Dibattito Unitario
Presentate le richieste per tutto il gruppo
TOCCA ALLA DIREZIONE DARE RISPOSTE PRECISE E CONCRETE
Il 6 e 7 maggio scorsi, sono state presentate alla Direzione generale della Magneti Marelli ed alle Associazioni Industriali di Milano e Pavia le richieste relative agli altri 9.500 operai ed impiegati occupati negli stabilimenti e filiali del gruppo (Marelli, Rabotti, Fivre). In altra parte del giornalino riportiamo il testo integrale delle lettere inviate dai tre sindacati dei metalmeccanici e da quelli dei chimici.
Le richieste erano state messe definitivamente a punto — dopo la approvazione da parte delle assemblee — nella riunione dell'Esecutivo del Coordinamento del gruppo con i Sindacati tenutosi il 4 maggio.
Cerchiamo ora di illustrare le richieste anche se in modo succinto e schematico.
PREMIO DI PRODUZIONE
Ricontrattarlo per l'anno 1971 elevandolo dalle attuali 75.000 della Marèlli, 80.000 della Rabotti, ecc. a, come minimo, 130 mila lire annue eguali per tutti.
3° ELEMENTO - PREMIO ORARIO
Si rivendica la unificazione dei .due elementi retributivi in un'unica voce salariale, eliminando le attuali ingiustificate differenziazioni esistenti fra cottimisti, economisti, discontinui, uomo, donna e per età nonchè fra i diversi stabilimenti e filiali con la definizione di valori unici per ogni categoria validi per tutto il gruppo.
Att ualmente esistono forti differenziazioni (arrivano sino a qua-
si il 100%) fra stabilimenti che all'interno dei singoli stabilimenti.
4° ELEMENTO PERSONALE
Definizione di un minimo garantito per tutti gli operai. Attualmente esistono forti differenziazioni, molti lavoratori non hanno neppure una lira, altri certi valori insignificanti, altri ancora arrivano sino a 150-180 lire orarie.
La richiesta è stata così modificata dopo che le assemblee dello stabilimento « N/D » di Crescenzago hanno respinto la proposta di definire un minimo garantito per ogni categoria di cottimisti ed economisti.
COTTIMI - CONCOTTIMI
Molteplici sono gli aspetti che vengono affrontati, i quali cercano di cogliere la concreta realtà esistente nei vari stabilimenti. In primo luogo si intende realizzare l'unificazione dei valori orari e minuto attraverso il riproporzionamento dei guadagni ed il calcolo dei cottimi sui minimi contrattuali in vigore per la zona di Milano.
Poi realizzare l'estensione ad altre lavorazioni, anche individuali, del sistema conquistato con l'accordo del luglio 1970 per eleminare il più possibile le fluttuazioni nei guadagni.
In terzo luogo ottenere una base garantita di pàrtenza (esiste già nello stabilimento Rabatti di Torino, si tratta di elevarla) e « plafonare » - « bloccare » i guadagni oltre determinati rendimenti per, almeno, limitare l'autosfruttamento
individuale e collettivo.
Aspetti particolari vanno affrontati per lo stabilimento U.O. di Romano Lombardo, la Fivre, Rabotti, ecc.
Per gli economisti e concottimisti si pot unificare — fra i vari stabilimenti — le percentuali di compartecipazione definendole fra il 75 e il 100% della media di cottimo di stabilimento.
Infine si devono estendere le due pause giornaliere retribuite, di 10 minuti l'una, ad altre lavorazioni (a Torino anche elevarle perCONTINUA IN 2.
RIUNIONE
COORDINAMENTO
Alle ore 9 di martedì
25 maggio si terrà a Sesto S. Giovanni la riunione del Comitato Esecutivo del Coordinamento del gruppo Magneti Marelli per l'esame degli sviluppi della vertenza aziendale.
In caso di mancata convocazione delle trattative si decideranno le azioni di lotta da mettere in atto.
N. 4 maggio 1971
BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
25 Maggio
FERIE
DALLA PRIMA
chè ve ne è una di 10 minuti oppure due di 5 minuti), in particolare per quanto riguarda i reparti galvanica e verniciatura dell'« N », il transfert e giostre dei « D », la linea C.E. dell' « I », i reparti 9140 e 9160 (linee montaggio e attivazione batterie) dell' « UQ », ed altri ancora.
TURNISTI
Porre il problema della eliminarion'e del turno di notte ove non vi sono ragioni tecniche che lo impediscano. Attualmente vi sono circa 300 lavoratori — nei vari stabilimenti del gruppo Magneti Marelli — che lavorano di notte.
Inoltre si rivendica il pagamento integrale, compreso il cottimo, dell'intervallo per il pasto dei turnisti (attualmente, nella mezz'ora il cottimo non viene pagato, ad eccezione di Carpi, alla Rabotti di Torino corrispondono solo un'indennità di 50 lire al giorno e la mezz'ora non è pagata, alla FIVRE l'intervallo è di soli 20 minuti) e la sua elevazione a 45 minuti giornalieri retribuiti.
I lavoratori che lavorano su due turni; nel gruppo Magneti Marelli, sono alcune migliaia.
INDENNITA' DI ANZIANITA'
Si chiede che venga posto fine al metodo di pagare l'indennità di anzianità (indennità di fine rapporto di lavoro) con la media triennaie dei salari e stipendi, che causa forti perdite ai lavoratori che lasciano l'azienda, e sia invece liquidata con rtiltimo salario o stipendio, come avviene in tutte le altre aziende:.
IMPIEGATI - EQUIPARATI
Vi sono aspetti specifici degli im_piegati ed equiparati che riguardano la scomposizione dello stipendio nelle sue varie voci, la definizione di un « terzo elemento » per ogni categoria (il quale raggruppi gli accordi aziendali), i superminimi. problemi di categoria (in particolare per la 4' categorìa), ecc.
Si richiede per tutti — operai, impiegati, equiparati — che il sabato non venga conteggiato ai fini delle ferie.
Infine vi sono aspetti particolari come: mensa, vestiario, equiparazione trattamenti fra Firenze e Pavia riguardanti ì due stabilimenti FIVRE.
Questi i problemi posti nelle piattaforme rivendicative; essi so-
no i principali, non certamente tutti quelli esistenti nel gruppo, ma giustamente si è compiuto una selezione sulla base della priorità. Ora tocca alla Direzione dare delle risposte precise e concrete, su ogni punto, per risolvere i problemi posti.
Ai lavoratori, ai Consigli di fabbrica di ogni stabilimento discutere, organizzare e preparare la lotta qualwa la Direzione non desse delle risposte positive.
La lettera delle richieste Magneti Marelli - Rabotti
FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL
Sesto San Giovanni
— Spett.le ASSOCIAZIONE INDUSTRIALE LOMBARDA Sindacato Metalmeccanici
MILANO
p.c. Spett.le Direzione
MAGNETI MARELLI
SESTO S. GIOVANNI
p.c. — Ai Consigli di fabbrica degli stabilimenti del gruppo Magneti Marelli
Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono con la presente ad invitarVi a voler convocare un incontro con la Vostra associata Magneti Marelli per esaminare i sottoindicati problemi relativi a tutti gli stabilimenti e filiali del gruppo Magneti Marelli (FIMM e Rabotti):
1) Premio di produzione: ricontrattazione per l'anno 1971.
2) 3° elemento - premio orario: unificazione dei due elementi in una unica voce salariale; unificazione dei valori fra economisti, cottimisti, discontinui, uomo, donna, per età e fra tutti gli stabilimenti e filiali; definizione di valori unici, per ogni categoria validi per tutti gli stabilimenti e filiali del gruppo.
3) /l'elemento personale: definizione di un minimo garantito per tutti gli operai.
4) Cottimi - concottimi: riproporzionamento dei guadagni di cottimo ai minimi contrattuali vigenti per la zona di Milano ed unificazione — per tutti gli stabilimenti del gruppo — dei valori minuto; estensione dei nuovi sistemi di cottimo ad altri gruppi di lavorazione con cottimo collettivo ed ai cottimi individuali; fissare una base garantita di partenza; « plafonare « i guadagni di cottimo sopra determinati valori; estendere le due pause retribuite giornaliere di 10 minuti ad altre lavorazioni: economisti - concottimisti: rivedere le percentuali, unificandole per tutti gli stabilimenti e filiali, con percentuali da definirsi per i vari gruppi, con valori dal 75 al 100 per cento della media di cottimo di stabilimento; stabilimento U.O.: unificazione dell'incentivo per tutto lo stabilimento, collegandolo al prodotto finito di stabilimento e non ai particolari, ed altri aspetti.
5) Turnisti:superamento del turno di notte ove non vi sono ragioni tecniche che lo impediscano;. pagamento integrale dell'intervallo per il pasto (compreso i guadagni di cottimo); elevamento dell'intervallo retribuito per il pasto da 30 a 45 minuti.
6) Indennità di fine rapporto di lavoro: pagamento con l'ultimo salario o stipendio e non con la media triennale.
7) Problemi specifici per gli impiegati ed equiparati: scomposizione dello stipendio nelle varie voci che lo compongono; definizione di un « terzo elemento » per ogni categoria; altri aspetti (categorie, ecc.).
8) Ferie (operai, impiegati, equiparati): non conteggio del sabato nel periodo feriale. In attesa di una sollecita convocazione, distintamente salutiamo: Sesto S. Giovanni, lì 7 maggio 1971.
GLI IMPIEGATI SI MUOVONO
Questa è una realtà che a Crescenzago prende sempre più consistenza. L'ultimo esempio si è avuto nella discussione della piattaforma rivendicativa. Nel corso di due assemblee vi è stato un ampio dibattito nel quale sono emerse, è
vero, molte posizioni corporative legate ad un concetto dell'impiegato ormai superato; ma si sono intravisti anche momenti di costruttivo dibattito che hanno fatto prendere più coscienza agli impiegati delle scelte fatte.
La lettera delle richieste - Fivre
FEDERCHIMICI-CISL FILCEA-CGIL UILCID-UIL PAVIA
— Spett.le ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI PAVIA
e p.c. — Spett.le Direzione Ditta FIVRE Gruppo Magneti Marelli PAVIA
e p.c. — A tutte le Maestranze della Ditta FIVRE PAVIA e FIRENZE
Le scriventi Organizzazioni Sindacali sono con la presente ad invitarVi a voler convocare un incontro con la vostra Associazione FIVRE per esaminare i sottoindicati problemi relativi agli stabilimenti di Pavia e Firenze.
1) Premio di Produzione: ricontrattazione per l'anno 1971.
2) 3° elemento e premio orario: unificazione dei due elementi in un'unica voce salariale e parificazione di trattamento agli stabilimenti Magneti Marelli di Sesto San Giovanni; unificazione dei valori fra economisti, cottimisti, discontinui, uomo, donna, per età e fra tutti gli stabilimenti FIVRE.
3) 4° elemento personale e superminimi: definire un minimo garantito per ogni lavoratore.
4) Contrattazione dei cottimi.
5) Turnisti: superamento del turno di notte ove non vi sono ragioni tecniche che lo impediscano; pagamento integrale dell'intervallo del pasto sia per uomini che per donne compreso i guadagni di cottimo; elevamento dell'intervallo retribuito per il pasto (da 20 a 45 minuti); elevazione della percentuale di indennità turno.
6) Liquidazione fine rapporto di lavoro: pagamento con l'ultimo salario e non con la media biennale.
7) Problemi specifici per gli impiegati ed equiparati: scomposizione dello stipendio nelle varie voci che lo compongono; definizione di un terzo elemento per ogni categoria; altri aspetti (categorie, ecc.).
8) Ferie (operai, impiegati, equiparati): non conteggio del sabato nel periodo feriale e pagamento delle festività cadenti in sabato per gli impiegati.
9) Mensa:
elevazione dell'indennità mensa a L. 200 giornaliere per tutti i dipendenti; riduzione delle tariffe a carico dei lavoratori per la consumazione del pasto in mensa;
ammodernamento del locale mensa generale; costruzione di un refettorio per i reparti: produzione cinescopi, componenti e montaggio cannoni.
10) Vestiario: si chiedono 2 indumenti da lavoro: uno estivo e uno invernale.
11) Equiparazione parte salariale e normativa fra lo stabilimento di Firenze e quello di Pavia.
In attesa di una sollecita convocazione, distintamente salutiamo.
Tali scelte si possono così riassumere: Premio di produzione: elevamento da 75.000 a 130.000 lire annue; indennità dì fine rapporto di lavoro: pagamento con l'ultimo stipendio e non con la media triennale; non conteggio del sabato nel periodo feriale;
Abolizione della IV categoria; scomposizione dello stipendio: questa è una richiesta che, se accettata, può dare, in prospettiva, notevoli vantaggi.
Vediamo come si dovrebbe attuare la scomposizone.
Lo stipendio attualmente è così composto: stipendio e scatti indennità contingenza incentivo
premio di produzione.
La richiesta è che venga così scomposto:
minimo contrattuale scatti nell'attuale categoria accordi aziendali aumenti di merito indennità contingenza incentivo
premio di produzione.
minimo contrattuale: consiste nella retribuzione minima stabilita da/ CCNL nell'ambito di ogni categoria;
scatti: valore in lire degli scatti maturati nella categoria attuale dell'impiegato;
accordi aziendali: raccoglie vari accordi aziendali fatti in azienda. Tale voce non deve essere assorbita nei passaggi di categoria;
— oumenti di merito: si compone degli « eventuali » aumenti di merito personali.
Contrattazione della voce « accordi aziendali » nell'ambito di ogni categoria: una volta fatto lo scorporamento si chiede che tale voce venga portata ad un certo livello che verrà stabilito prima della convocazione per le trattative
Sempre nell'ambito dell'attuale momento impiegatizio è stata fatta un'inchiesta sui livelli degli stipendi che ci riserviamo di pubblicare in un prossimo numero del giornalino.
I lavoratori devono partecipare alla costruzione del sindacato unitario
L'articolo di Riva pubblicato nel n. 3 del bollettino del gruppo ha aperto un dibattito sutrunità sindacale scaturita dalla 2° Conferenza unitaria dei metalmeccanici tenutasi a Roma nella prima metà del mese di Marzo.
Nel ritenere positivo tale articolo ritengo di portare anch'io il mio contributo, avendo partecipato alla Conferenza di Roma pure con un intervento a quella Tribuna.
Vorrei prima sottolineare l'entusiasmo che si era creato nei delegati i quali si ritrovavano uniti in un solo pensiero quello che da anni andava e va maturando nella coscienza delle masse lavoratrici, amalgamate dalle lotte di questi ultimi tempi.
Da anni si è detto in ogni fabbrica che il Sindacato siamo NOI, e il nuovo sindacato deve essere come i lavoratori lo vogliono; si è detto da tutti e condiviso che il nuovo sindacato deve essere unitario, di classe, e al servizio della classe lavoratrice, e la Conferenza di Roma lo ha confermato.
Dopo quella Conferenza tutti ne parlano, si sono riunite altre categorie, riunioni sono avvenute a livello confederale, ne hanno parlato i Partiti, i Partitini, i gruppi e sottogruppi, si sono create su alcuni punti divergenze fra i gruppi, ma nonostante questo i lavoratori nelle fabbriche sono rimasti compatti e sempre più uniti per andare sempre più avanti verso l'unità sindacale.
Le tre importanti decisioni della Conferenza sono:
1) POLITICA RIVENDICATIVA
Portare avanti ad ogni livello la lotta per l'attuazione delle riforme, con scelte prioritarie, per trasformare i processi produttivi, con lotte aziendali, attraverso la contrattazione articolata; rivendicando nuovi investimenti nelle zone depresse, battendoci per l'industrializzazione del Centro Sud d'Italia per l'incremento della occupazione e per la trasformazione della no-
stra società.
POLITICA UNITARIA
Gli sviluppi dell'unità sindacale; i nuovi organismi unitari di fabbrica, il reparto che, come gruppo omogeneo, elegge il delegato; la forma del consiglio dei delegati di fabbrica. il suo Esecutivo, ed il coordinamento sono gli strumenti del nuovo sindacato unitario fondato sulla più ampia discussione e partecipazione. Ciò attraverso le assemblee con la più ampia democrazia a tutti i livelli, proiettandoli fuori della fabbrica, consentendo momenti di collegamento con le altre categorie, ecc.
POLITICA INTERNAZIONALE
La pres ente concentrazione capitalistica, in campo internazionale, non ci permette più di rimanere nei limiti di una lotta circoscritta a livello nazionale, ma occorre uno stretto collegamento fra i vari sindacati di altri paesi rompendo così vecchie concezioni corporative. Questo sollecita a superare quelle divisioni sindacali in campo internazionale ed a sviluppare una spinta unitaria. L'unità con i Sindacati francesi è un primo risultato; su quella strada bisogna andare avanti. lo sono del parere che queste decisioni debbano essere applica-
te in ogni luogo di lavoro, in ogni fabbrica, in ogni zona, in ogni Provincia in tutto il nostro Paese. Dobbiamo preparare (prima del rinnovo cor:rattuale) il congresso unitario, che da ogni reparto o linea del basso verso le più alte cariche sindacali, con la democrazia necessaria al buon funzionamento delle istanze sindacali.
Il nuovo sindacato unitario si deve costruire non in maniera tradunionista, ma autonoma e di classe con una propria politica per fare avanzare i lavoratori nella società, che deve modificarsi attraverso una programmazione democratica a favore dei lavoratori, per modificare le strutture della nostra società. Questo i lavoratori lo vogliono, e a chi vorrebbe porre ostacolo a questo, certamente si troverà ai margini di questa grande svolta. Noi dobbiamo superare tutte le difficoltà; se c'è chi non è d'accordo deve avere il coraggio di argomentare la propria posizione. Saranno poi i lavoratori gli unici che hanno diritto di giudicare se queste argomentazioni sono sufficienti per cambiare quella linea, e saranno gli unici a decidere delle sorti della classe a cui essi appartengono e del Sindacato che essa deve darsi.
MANTOVANI EGEO (dello Stabilimento N/D di Crescenzago - Milano)
Continua il dibattito sull'unità sindacale
Battaglia delle idee
iniziato lo scorso numero. INVITIAMO I LAVORATORI AD INTERVENIRE - SCRIVETECI!
VERSO L'UNITA' CONCRETA DEI LAVORATORI
Sulla base delle spinte unitarie che si sono manifestate in questi ultimi tempi, nel movimento sindacale italiano, recepite e dibattute nelle due conferenze unitarie dei metalmeccanici, i lavoratori dello stabilimento E. di Carpi allo scopo d dare concretezza alla volontà operaia di unificare tutta la categoria, hanno proceduto a dare vita alla nuova struttura sindacale, eleggendo il 'Consiglio di fabbrica superando così le vecchie strutture sindacali. Infatti attraverso il sistema della scheda bianca, consegnata ad ogni lavoratore su cui si doveva segnare un solo nominativo nell'ambito del gruppo omogeneo di lavoratori, sono risultati eletti 16 operai e 1 impiegato. II Consiglio di fabbrica ha proceduto ad eleggere nel suo seno un esecutivo formato da 6 persone, sulle basi delle capacità e della volontà
di impegno e non più secondo l'appartenenza a questa o quest'altra organizzazione sindacale. All' atto dell'insediamento del Consiglio di fabbrica si è proceduto a dichiarare nei confronti della Direzione, scaduta l'istituzione della Commissione Interna e dei Rappresentanti Sindacali Aziendali, ciò perchè si vuole che la sola Rappresentanza unitaria deve essere il Consiglio di fabbrica, per l'espletamento delle sue funzioni. Il Consiglio di fabbrica ha evocato a sè'tutti i diritti e doveri che prima erano della Commissione Interna e dei Rappresentanti Sindacali Aziendali.
Tutto questo è stato concepito all'insegna delle necessità di democratizzare ulteriormente il Sindacato nelle fabbriche nelle sue strutture e funzioni.
Vett ani Irene (Consiglio di fabbrica Carpi)
IL CONSIGLIO DI FABBRICA
DELLO STABILIMENTO « E » DI CARPI
Il 2 aprile allo stabilimento « E » di Carpi (Modena) si è proceduto alla elezione dei delegati di reparto ed ufficio. Il Consiglio di fabbrica risulta quindi così composto:
BUZZI Giacomo - rep. avvolgimento Fiat
CAVAZZOLI Bruno - rep. Forni - Viteria
DE RUVO Saverio - rep. Tergi •• Magneti
FONTANINI Marcello rep. Torneria •
FONTANESI Ezio - rep. Magazzeno e spedizione
LEVRATTI Giancarlo - rep. Attrezzeria
MAGNANI Erio - rep. Trapani e Galvani
MANICARDI lago - rep. Tergi - Indotti
MICHELIN Armando - rep. Interruttori Marelli
PARMIGGIANI Ermanno - rep. TrapaniMacchine varie
PELLIZZOLA Archimede - rep. Tranceria
LUCCHINI Luisa - rep. Intermittenza 8/a
REBECCHI Romano - rep. Piccola serie
RIGO Bruna - rep. Intermittenza 12/c
RETT(GHIERI Giancarlo - rep. Impiegatizio
SAETTI Ames - rep. Avvolgimento
VELLANI Irene - rep. Avvolgimento Regolatori.
Nella sua prima riunione il Consiglio ha proceduto alla elezione del Comitato
Esecutivo nelle persone dei seguenti delegati:
CAVAZZOLI Bruno
DE RUVO Saverio
FONTANINI Marcello
LEVRATTI Giancarlo
MAGNANI Erro
VELLANI Irene.
Inoltre a rappresentare lo stabilimento
« E » di Carpi nell'Esecutivo del Comitato di Coordinamento del gruppo Magneti Marelli è stato eletto:
CAVAZZOLI Bruno.
Il 4 maggio un giovane dell'Impresa PETIT-PIERRE, la quale compie dei lavori per conto della Magneti Marelli, a causa di un grave infortunio sul lavoro perdeva la vita a soli 17 anni.
A Salvatore Merola e ai suoi familiari, i lavoratori della Magneti uniti da quella fraternità e solidarietà di classe in segno dí lutto e per protesta contro il ripetersi di infortuni sul lavoro, hanno fermato il lavoro in tutta la fabbrica per la durata di 5 minuti. Hanno -raccolto fra i dipendenti L. 717.000, delle quali L. 700.000 sono state consegnate alla famiglia del giovane da una delegazione, che ha partecipato ai funerali, la' quale ha deposto una corona di fiorì sulla tomba del giovane.
Rinnoviamo con questo le più sentite condoglianze ai famigliari di Merola Salvatore.
I lavoratori della Magneti Marelli e la Redazione del Bollettino Aziendale.
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BUONI AFFARI NEL 1970 PER I PADRONI (FIAT)
DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI
Il 28 aprile si è tenuta l'assemblea degli azionisti (dei padroni) del gruppo Magneti Marelli che hanno discusso, ed approvato il bilancio della società per l'anno 1970 (fondamentalmente il padrone della Magneti Marelli è la FIAT la quale è proprietaria delle azioni ordinarie).
Riportiamo alcuni dati ricavati dal bilancio 1970, così come li ha pubblicati il giornale dell'Assolombarda « Il gole - 24 ore » del 29 aprile scorso.
Nel 1970 la Magneti Marelli ha fatto affari per un totale di 81 mi-
liardi di lire, con un aumento di ben il 24% rispetto al 1969. Sempre alla fine del 1970 i dipendenti erano 9.795 unità cdn un aumento di 720 persone rispetto all'anno '69 cioè di solo il 7,30%. Conseguentemente questo significa che ogni lavoratore del gruppo Magneti Marelli ha prodotto oltre i] 16,50% in più rispetto al 1969.
Quindi, come si vede, gli affari sono andati bene nel 1970 per i padroni (FIAT), come del resto confermano questi altri dati che ricaviamo sempre dal bilancio:
— l'utile lordo industriale è stato,
Stabilimento « 0.0. » Romano Lombardo
nel 1970, di 14 miliardi e 600 milioni con un aumento di 2 miliardi e 514 milioni sul 1969; — l'utile netto è più che raddoppiato poichè è passato dai 386 milioni del 1969 ai 795 milioni del 1970.
Infine, nel primo trimestre del 1971 vi è stato un ulteriore aumento delle vendite del 4%.
Quanto riportato dimostra — più di tanti discorsi — la giustezza delle richieste presentate alla Direzione con la piattaforma rivendicativa e la possibilità per la Magneti Marelli, di accoglierle.
FORTE RISVEGLIO E PARTECIPAZIONE OPERAIA
Anche allo stabilimento U.Q.di Romano Lombardo, dopo varie ifficoltà di carattere ambientale è stato eletto il Consiglio di Fabbrica composto da 13 Delegati ed ora in attesa di riconoscimento da parte della Direzione dello Stabilimento.
In questo modo e grazie alle nuove strutture sindacali di fabbrica il Sindacato si orienta; si è risvegliata negli operai una coscienza sindacale che molte volte lasciava a desiderare, a causa della mancata sensibilità ai problemi collettivi che crea l'ambiente industriale; proviene in gran parte da altri ambienti di lavoro, come quello agricolo o artigiano e inoltre trovandosi .di fronte ad un insistente e raffinato autoritarismo da parte della Direzione.
Si era già notato in questi ultimi tempi un risveglio con. le adesioni al sindacato, portando gli iscritti ad un'alta percentuale, circa il 95°/o di adesioni, e una forte spinta unitaria, ma non basta, occorre convinzione e applicazione.
Purtroppo rimane ancora muto e insensibile o quasi, da parte degli impiegati fermi ancora su vecchi schemi di attesa e inirifferenza come se loro non fossero dei semplici dipendenti molte volte tartassati
dalla Direzione.
Le forze di lavoro attuali sono composte da circa 308 operai di cui 292 uomini e 16 donne, più 27 impiegati stabili più una quindicina in addestramento per il nuovo stabilimento di Vasto.
Il dibattito nelle assemblee si comincia a ravvivare in special modo nelle ultime, trovando motivo di discussione nei vari punti che la iattaforma ha riportato essendo di vivo interesse e da tutti sentiti come: il premio di produzione; la sommatoria del 3° elemento e il premio di produZione orario e la definizione di valori unici per categoria, validi per tutti stabilimenti di-3 à, zeppo.
Per il 4" elemento si insiste per un minimo uguale per tutti indipen, dentemente dalla ,qualifica.
Si insiste per l'unificazione del sistema incentivante, esistente sulla produzione collegandolo al prodotti) finito e non ai particolari.
Vivace discussione è sorta per il superamento tlel 3" turno che interessa con rotazione circa 100 operai, pur prevedendo che la Società debba fare degli ampliamenti nei reparti 9110 Fonderia e 9130 Formazione Gem. dove questi operai sono impegnati; si insiste per sapere cosa la Direzione intende
fare e a quali termini, inoltre per affrettare tale decisione si chiede un aumento della % da 30 a 50 in modo da incidere sul costo del lavoro notturno.
Il conteggio di 5 giorni per settimana delle ferie senza decurtazione degli assegni familiari, come già avvenuto lo scorso anno; ed altri problemi di stabilimento come qualifiche, assegni posto e mensa.
Inquadramento professionale degli operai: operai specializzati di I n. 10 operai qualificati-di Il n. 90 operai manov. semi. di III n. 208 la IV categoria è stata superata dopo l'accordo 22 luglio 1970.
ar erxtlr• NF'E 4 rRCENI‘ M/L . ANO nr.
Il Consiglio di Fabbrica dello Stabilimento U.Q.