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Il Centralino4

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Anno V - gennaio 1957 - L.15

RAGGIUNTO L'ACCORDO

PER L'INCENTIVO EXTRA CONTRATTUALE?

Dopo la sentenza della Corte d'Appello di Milano favorevole ai lavoTatori la Società ha offerto 50 milioni per la transazione. Il comunicato delle C.I.

Lavoratori e lavoratrici della Siemens.

come è già a vostra conoscenza la causa giudiziaria relativa all'incentivo extra contrattuale è depositata presso la Cassazione. Però, nonostante tali sviluppi, sono sempre continuati i tentativi presso la Direzione onde ottenere una transazione nell'ambito del nostro gruppo.

In questi giorni tali contatti hanno portato ad un primo risultato concreto che con piacere comunichiamo alle maestranze; cioè, la Direzione della Società ha offerto tramite i nostri avvocati, la cifra di 50 milioni di lire per chiudere definitivamente la vvrtvnza in questione.

Tale somma naturalmente dovrà, se accettata, essere divisa tra quei lavoratori (operai ed impiegati) che erano

in fabbrica nel periodo Lo dicembre 1948 - 31 dicembre 1954) e che siano tuttora dipendenti della Siemens.

Su tale proposta le Commissioni Interne chiedono il parere di tutti gli interessati ed in particolare di quei lavoratori che hanno firmato il primo atto di citazione. Tale parere che sollecitiamo vivamente è necessario per la serietà ed importanza del problema stesso. Da parte nostra come Commissioni Interne e con il consenso dei Sindacati (FIOM CISL - UIL) esprimiamo come linea di massima parere favorevole, riservandoci di richiedere una ~nata e rispondente distribuzione della somma sucitata in modo che non porti eccessivi scompensi fra i lavoratori interessati.

Il nostro parere è tale per il fatto

che la sentenza della Corte di Appello accogliendo le nostre tesi, afferma il diritto di applicazione dell'incentivo extra contrattuale sulla gratifica Natalizia e sulle festività infrasettimanali per gli operai e solo sulla 13.a mensilità per gli impiegati, escludendo però il computo sulle ore straordinarie.

Lavoratori e lavoratrici della Siemens, queste sono le proposte fatte dalla Direzione della Società ed il parere delle Commissioni Interne e dei Sindacati Provinciali.

Vi invitiamo a farci conoscere al più presto il vostro nensi.-rn in neanaena affinché la decisione finale che verrà presa, sia di gradimento di tutti gli :nteressati.

Le Commissioni Interne del Gruppo Siemens

ALLA RICERCA FRA I SINDACATI di una unitaria piattaforma d'azione

La lettera della FIOM e la risposta ella CISL

Siamo a conoscenza che allo scopo di trovare una piattaforma comune fra tutti e tre i sindacati, il sindacato FIOM ha inviato una lettera alle organizzazioni CISL e UIL della nostra fabbrica, nella quale vi sono indicati alcuni problemi che potrebbero essere concordati e portati avanti nell'interesse delle maestranze.

Riteniamo giusto accogliere e pubblicare il documento che la FIOM ha inviato alle due organizzazioni sindacali CISL e UIL e la risposta del sindacato CISL nella quale si esaminano i punti che possono essere comuni ed essere base di una futura prospettiva. Purtroppo non siamo ancora in grado di pubblicare la risposta e il punto di vista del sindacato UIL non essendoci pervenuta alcuna notizia

Su questi problemi invitiamo i lavoratori a dare il loro giudizio. Agli Esecutivi Sindacali Aziendali CISL e UIL.

Nell'esaminare la situazione della nostra fabbrica, il Sindacato FIOM aziendale ha riscontrato fra i lavoratori un notevole malcontento, causato dal fatto che, a fronte del continuo aumento del rendimento del lavoro e della produttività, aumento dovuto:

al maggior sforzo psichico-fisico delle maestranze;

al nuovo processo di lavorazione;

al riproporzionamento dei cottimi, cosa questa che avendo maggiorato il « prezzo minuto » è stimolo a tutti i cottimisti per un aumento del volume complessivo della produzione.

Con tutto questo non si è verificato un corrispondente adeguamento dei compensi dei lavoratori.

Si ritiene pertanto equo esaminare assieme ai vostri Esecutivi Aziendali la situazione che si 'è venuta a creare.

un nuovo stimolo all'incremento della produzione, chiediamo che tempi debbano essere fissati con eri teri tali per cui i lavoratori non ab biano ritmi di lavoro ancora più intensi, e che la contrattazione di detti tempi di lavorazione avvenga con la Commissione Interna (come prevede l'accordo Interconfederale sulle Commissioni Interne). 3)

A nostro parere i principali punti che dovranno essere oggetto di discussione sono i seguenti: constatato il continuo aumento del lavoro, chiediamo che i lavoratori abbiano a partecipare ai vantaggi;) del progresso tecnico, a riconoscimento del loro maggior sforzo psi chico fisico.

Poichè in riferimento al ripropor zionamento dei cottimi, vi è stati

Rileviamo inoltre che in seguito all'aumentata produzione aziendale, la Direzione ha potuto ridurre notevolmente le ore straordinarie, e senza che vi sia stato in pari tempo un adeguato aumento salariale. A tale proposito ricordiamo la richiesta fatta in comune per un « adeguamento salariale a, sottoposto dalla Commissione Interna alla Direzione il 3luglio'56, problema tuttora insoluto, sul quale sarebbe opportuno concentrare ttetti i nostri sforzi per portarlo a favorevole soluzione. In considerazione dello sforzo psichico-fisico al quale sono ora sottoposte gran parte delle maestranze. necessita a nostro avviso, di chiedere un periodo di riposo (come già si verifica nelle lavorazioni di

linea) anche per i lavoratori di reparti addetti a lavorazioni particolarmente faticose - trance, boiej, galvanica, ecc.).

Per le lavoratrici di detti reparti, chiediamo che venga applicato il primo punto (n. 100 B.I.T.) del testo della Convenzione di Ginevra, approvato pure dal Governo Italiano e nel quale è affermato « la eguaglianza di remunerazione tra la manodopera maschile e la manodopera femminile »,

3) Esaminare la possibilità di elaborare una proposta alla Direzione circa 1'ottenime•n:o dell' anniento • del periodo feriale per gli operai. Sulla base di questo programma minimo di richiesta, formuliamo il desiderio di poter concordare per le prossime elezioni della Commissione Interna, una lista unica che dia ai lavoratori la fiducia necessaria per il raggiungimento degli scopi prefissi. Già nel passato vi sono state nella nostra COmmissione Interna intese unitarie che hanno sempre facilitato lo sviluppo della nostra attività.

Poichè sappiamo che i problemi accennati nel corso di questa lettera sono di interesse attuale e comune, e si inquadrano negli orientamenti dei rispettivi sindacati, confidiamo di poter trovare l'accordo necessario che permetta di superare quegli elementi di contrasto che sebbene marginali potrebbero comunque compromettere l'unità dell'azione.

Sappiamo che è anche nei vostri desideri di curare gli interessi dei lavoratori che rappresentiamo. Rimaniamo quindi in attesa di un cortese cenna dirisposta.

Fraternamente salutiamo.

Il Comitato Sindacale Aziendale FIOM - OLAP

LA RISPOSTA

Al Comitato Sindacale FIOM-OLAP.

La Sezione Sindacale Aziendale della CISL, esaminato il contenuto della vostra lettera inviataci in data 14 c. m. riguardante la situazione retributiva e produttiva della nostra fabbrica, primesso che già da tempo sta esaminando congiuntamente con le altre Sezioni Aziendali Sindacali del Gruppo e con i superiori organi sindacali tale complessa situazione per un suo possibile superamento, intende esprimere il suo giudizio come segue:

Il continuo incremento produttivo è (continua a pag. 4)

PERIODICO DEI LAVORATORI DEL GRUPPO SIEMENS
Leggete in terza pagina LA FIAT ED IL REPARTO "CONFINO" DELL'O.M. Redazione: Amministrazione presso CASA DELLA PACE • VIA G. B. MARTINI N. 8 - Telefono N. 280.719 - Abbonamento L. 240 - Ahh. sostenitore L. 4 O 0

"PIC.COLA SERIE"

Paghe inadeguate - Tempi insufficienti

E' ormai noto a tutti che con l'applicazione « del riproporzionamento » dei cottimi vi è tra le maestranze chi guadagna e chi, invece, perde somme

PER L'ACQUISTO DEI MEDICINALI

111RICRIA'111AMIA.

La Direzione vuole dare un aiuto?

Tutti coloro che si servono della Mutua Interna (Olap) per l'acquisto di medicinali, usufruendo del relativo sconto, non possono fare a meno di apprezzare l'iniizativa del Signor Argento. Tale servizio oltre ad essere una comodità per i lavoratori, da anche dal lato economico un non indifferente risparmio. Essendo questo però, un lavoro molto impegnativo, e per la responsabilità, e per i conteggi, il responsabile della Mutua, non può assicurare ogni giorno tale servizio, e quindi, così si dice, la prenotazione delle ricette avverrà solo nei giorni di lunedì e martedì.

Il lato negativo di questo servizio è dato dal fatto che, in una grande fabbrica come la nostra molti sono i lavoratori che vanno dal medico anche negli altri giorni della settimana, e spes--,«Ain ziarsi subito. Come poter usufruire di questo servizio se la prenotazione può essere fatta solo due giorni alla settimana?

Non potrebbe la Direzione della Olap interessarsi di questo problerria sociale e dare un aiuto al signor Argento? Solo così facendo si avrebbe un servizio ben accetto da titti i dipendenti.

DALLA O.C.E.

La Direzione centrale durante le riunioni con le C. I. del gruppo avvenute per il riproporzionamento dei cottimi, aveva più volte dichiarato che qualora nelle singole fabbriche si sarebbero verificati dei casi ove dei lavoratori si troverebbero sempre sotto la media di cottimo, la C. I. e la Direzione locale avrebbero .visto assieme tale caso e avrebbero fatto in modo di risolverlo.

Qui alla OCE di questi casi ve ne è uno solo però sappiamo che la C. I. è da molto tempo che si batte con l'ufficio cottimi, con gli ingegneri interessati e la Direzione locale senza ottenere alcun risultato.

Da notare che di questo caso la Direzione dello OCE ne era al corrente molto tempo prima che venisse effettuato il riproporzionamento dei cottimi.

Ci chiediamo, se non sarebbe ora che i dirigenti della OCE rispettassero gli accordi stipulati tra la Direzione Centrale e le C. I. e quanto tempo ancora andranno a casa i lavoratori in questione con poche centinaia di lire di cottimo.

Un gruppo di operai della OCE

cospique; tra questi ultimi sono i lavoratori della « piccola serie », i quali, per diverse ragioni, non arrivano mai ad un equo guadagno di cottimi. Le ragioni sono diverse e variano da reparto a reparto. Si riscontra ad esempio che al reparto Trance i lavoratori, pur impegnandosi nel loro lavoro, non riescono a guadagnare una media che si possa chiamare cottimo. Essi sono costretti a stare nel limite dei tempi assegnati (molto spesso a tavolino) i quali non comprendono che una parte del tempo perduto per trasportare materiale ecc.; succede poi che essi devono eseguire lavori su macchine inadatte, con attrezzi improvvisati ; ,tutto ciò rappresenta più volte inconvenienti e difficoltà nell'esecuzione. I difetti di dette macchine e degli attrezzi si susseguono, man mano si cambiano i diversi tipi di lavoro di piccola serie. Poichè le lavorazioni di detto tipo vengono fate anche al rep. Trapani ed altri reparti, (e qui pure vi sono incongruenze rappresentate appunto dalle piccole quantità assegnate) il continuo cambiamento di attrezzatura, a cui il subordinato non riesce con tutta la sua buona volontà ad attenersi nei tempi assegnati, non si capisce l'insistenza a voler liquidare mensilmente con una media insoddisfacente per il cottimista.

Così non si può lavorare! Non si può non tener conto che nel corso della lavorazione, oltre ad altri motivi vi sono dispositivi e macchine che non assicurano una costante fedeltà, chesr riperc ote airettamente sui 'empir, di riflesso sul salario. •

A questo punto viene da doinandark se i lavoratori su accennati, lavorami no a cottimo, in quanto ló stesse. viene a mancare per le ragioni che si sono dette, e il tempista non potendo ignorare queste cose, liquida determinate schedine con medie esclusivamente personali, poichè sono subordi• nate alla sua propria coscienza ne calcolare la presunta perdita di tempo' per questi lavori.

Al proposito, più di un lavoratorè dice: « Se la "piccola serie" non può es, sere fatta senza questi inconvenienti provveda ad assumere questi lavori "economia" fissando una paga equa pei• il caso ».

A questo si può aggiungere che altri :reparti come il « Campioni », « Fabbri », ecc. ad esempio si lavora su tempi ad « economia ».

Quanto è stato detto tra queste righe dovrebbe far pensare la Direzione, i-4; quanto essa sa benissimo che tutto cii, crea malcontento fra -i lavoratori, non favorendo certo il rendimento. v

Non tenendo conto di questa situazione, farebbe. maggiormente pensare ai laVoratori che: « là dove le cose possono essere modificate a suo esclusivo interesse con pretesto di piccoli accorgimenti tecnici per rilevare nuovi tempi, la Direzione pratica costante zelo, senza intervenire, là dove le cose vanno a rovescio danneggiando il gki magro salario dei dipendenti ».

Siamo a conoscenza che la Direzione — su proposta della Commissione Interna. — si è impegnata ad esaminare il problema della « piccola serie » e a rispondere alla stessa sulla soluzione.

Automazione Ìin corso: TRISTE "BEFANA"

Le officine metallurgiche di Fagnitogorsck e Celijabins( nell'U.R.S.S., hanno ricostruito completamente gli altiforni, in modo che tutto il lavoro possa essere svolto senza bisogno di manodopera. Basterà un solo operatore, situato a notevole distanza, a far funzionare il complesso meccanico automatico.

Senza colbacco

-Durante le recenti feste natalizie un medico londinese aveva proposto di occidentalizzare • Babbo Natale, togliendogli tutti quegli indumenti tradizionali ed il « colbacco • di pelo, che sono di « foggia sovietica ».

La proposta, 'a quanto risulta, non ha avuto alcun successo.

In movimento 'i sindacati

I Sindacati italiani sono in allarme pér la continua ed implacabile offensiva della classe padronale italiana, per il torpore e la sfiducia che sembra essersi impossessata della classe lavoratrice. In special modo la CGIL (essendo il maggiore organismo unitario) con Convegni, dibattiti, discussioni, assemblee, sta in tutti i modi cercando di arginare e controbattere

ne, i Comitati Sindacali di fabbrica da parte loro si adoperano affinchè in tutte le aziende, in tutte le fabbriche siano i lavoratori stessi ad indicare quelle vie che possano st uccare una situazione ormai tesa al massimo. Cottimi, salari, stipendi, ferie, riduzioni dell'orario di lavoro a parità di salario, questi i punti chiave che sono oggetto di studio e di elaborazione. Anche se non completamente in accordo i sindacati italiani hanno queste mete. La lotta dei lavoratori uniti e concordi, porterà al raggiungimento di tutte quelle rivendicazioni che sono alla base del progresso sociale moderno.

CINE SIEMENS

RABBIA IN CORPO »

In quelli che vogliono sopprimer.» i ;indacati.

BULLI E PUPE »

I tempisti quando le donne non rea!iscono.

LA POLTRONA VUOTA »

Per favore in fila! Uno... due... tre... ia! Tocca al primo che arriva.

L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO »

L'amante dell'amante del Direttore.

I DIABOLICI »

Quelli che sorridono sempre in facia, e poi...

LA LEGGE DEL SILENZIO »

Imposizione « termine • siete appena

sunti e....

IL COLPEVOLE E' FRA' NOI ».

Lo sanno tutti, ma lui... non smolla ente.

NODO ALLA GOLA »

Ai cottimisti alla fine mese.

Nella ricorrenza dell'Epifania, la Direzione Olap era solita elargire una somma a favore dei figli dei disoccupati del nostro rione.

Tale somma era consegnata alla C. I. e da questa, tramite le organizzazioni rionali, ai bimbi delle famiglie bisognose.

Purtroppo quest'anno nulla si - è potuto fare per questi infelici, avendo la Direzione Olap negato tale somma dichiarando che il fondo cassa per l'assistenza in genere era esaurito, avendo la stessa devoluto tutto ciò che possedeva per la sottoscrizione « Natale per i bimbi ungheresi ». Ogni commento è superfluo.

Nuovo accordo per la contingenza

Ecco come il .nuovo accordo firmato il 15 gennaio 1957 ha fissato il valore del punto.

Operai:

Manovale comune L. 14,30

Manovale spec. • 15,24

Operaio qualif. » 16,10

Operaio spec. • 17,93

Impiegati:

3.a Cat. B. ' » 16,27

3.a Cat. A. » 19,20

2.a Cat. • 25,79

l.a-Cat. • 34,23

Donne:

3.a Cat. » 12,15

2.a Cat. » 12,96

1.a Cat. » 13,69

Tnoltr_.e so”o ,tate o fermate alcune delle clausole principali che interessano lavoratori e I loro interessi.

Alla Geloso aumento del sul salario

Un primo significativo successo è stato conseguito dalle maestranze della Geloso, durante la lotta in corso nelle fabbriche metallurgiche:, milanesi, ,per il miglioramento delle retribuzioni" Esso è rappresentato dall'accordo firmato tra la Commissione Interna e la Direzione che stabilisce un aumento delle retribuzioni pari al quattro e mezzo per cento, sui mirimi contrattuali per gli impiegati, equiparati ed operai. Per le lavoratrici che rappresentano la grande maggio. ranza delle maestranze, è stato stabilito il riporto dello stesso miglioramento sulle retribuzioni base permettendo un loro avvicinamento alle retribuzioni. aschili.

Il suddetto aumento varia, a seconda delle categorie, da un minimo di Lire 6,67 orarie ad un massimo di L. 8,37. Agli apprendisti sarà corrisposto un aumento di L. 6 orarie.

MISSILE A 800 KM.

Il missile intercontinentale, capace di percorrere una distanza di circa 800 Km., sta per uscire dalla fase teorica ed essere sperimentato negli Stati Uniti. I tecnici dell'Aeronautica hanno però un problema complesso da risolvere: devono cercare il luogo adatto per stabilire la base di lancio, e calcolare che il missile quando torne-, rà non cada in un'area abitata.

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il centralino
NOTIZIARIO

Ci era sembrato che fra le varie cose che ì soloni delle « relazioni umane » insegnano ai dirigenti di azienda, rientrassero anche alcune indicazioni sul Modo di trahire i dipendenti, sia come superiore che si rivolge al suo sottoposto per chiarimenti di lavoro sia che il dipendente chiedesse adienza, cioè un trattamento più umano, quasi famigliare, suggerito dallo slogan « la fabbrica è come una grande famiglia », simili.

Dalle lettere che ci sono pervenute in redazione ci risulta che questa parte dell'insegnamento è stata di notevole trascurata, o perlomeno alcuni fra i dirigenti dell'Isaria non l'hanno 'assimilata. Si vede, fra l'altro, che non seguono neppure le varie rubriche di • Saper Vivere » che i giornali a rotocalco, tanto cari alla nostra borghesia, pubblicano e si soffermano con dovizia di particolari sul come Co niportarsi nelle varie evenienze della. vita sociale.

••,,Sta di fatto che qualche lavoratore incórre in un provvedimento disciplinare, subito si corre alla punizione senza tenne conto della realtà dei fatti, delle eventuali scusanti, (. Errare humanum est ») e tanto meglio se si incorre in qualche, sia pur lieve, infrazióne al regolamento è un attivista un iscritto al sindacato, non interpella neppure la C. I. e quando questa chiede udienza per discutere sull'accaduto e relativo provvedimento disciplinare neppure la si riceve..

Va bene, si dirà, tocca all'operaio fare il suo dovere e non incorrere in provvedimenti disciplinari, ma in pn, etre. -è—x.19%T.~ pro e il contro, se•proprio ci si ritiene dei democratici.

E questo passi, c'è perlomeno un errore, ma che errore ha commesso. il poveretto che .chiesta udienza all'ing. Bratina, per esporre la sua questione personale, dopo averne ricevuto il permesso, si è visto ricevere in questo modo: L'esimio ingegnere seduto dietro la sua scrivania non ha alzato rteppu. re il capo, è quando l'operaio dopo. multa esitazione, si è fatto coraggio ed ha esposto il suo caso, senza neppur lasciarlo finir di parlare, gli ha risposto « Per me ha parlato anche troppo, se ne vada! ». Questo la regola del saper vivere non l'ammette!

E che dire del capo reparto del reparto quadri Sig. Coda, che permette l'orario straordinario solo agli operai che gli vanno a genio, quasi che gli operai non preferissero non essere costretti allo straordinario per arrotondare il magro salario, e si trattasse di

far loro un favore, che spo i /avori non secondo le•loro capa d, ma secondo le sue personali simp , che, se un lavoratore osa esprimer n suo parere su un lavoro da svo e, lo tratta come se fosse un repro

Monsignor Della Casa, il rimo. che scrisse un volume di galat , sarebbe inorridito. Ma a parte gli her i lavo'ratori sanno benissimo c le lazioni umane /gin sono altro e regola del bastone e della car veduta e Corretta,- ma se non g i onu la %rota, perchè indigesta, meno sono disposti a tollerare il bune.

EFFE1 .1 MENTIVI dE rigoi]ouloilfi-goto

,1

Nel numero scorso del « »Panno » abbiamo espresso alcuni izi circa gli effetti (troppo spess negativi) portati dal riproporzion ento dei cottimi durante la sua a§plicazione pratica. Tali effetti negatimi! esistono ancora e sì rende necessaridiuna adeguata azione onde evitarli. :',

Da parte nostra continuerbmo l'azione che ci compete. Nel contempo informiamo che in una riunione avvenutà nei giorni scorsi fra la Conimissione Interna Olap, e la Direziont aziendale. sono stati discussi tali prtIlerni. La Direzione-pur prendendo dei molteplici rilievi fatti in propo . dalla Commissione Interna non balli/Muto consentire alla richiesta $atlitv dalla stessa, di precisare in un nuda documento i criteri particolari e più precisi di applicazione del riproporzionamento dei cottimi, invitando lgivece la C. I. a sottoporre tutti quei i individuali e concreti per i qui si ritenga necessario l'interventoIla Direzione.

Pur non concordando nell'Ateggiamento della Direzione Olap, rit4nianao utile invitare tutti coloro c laiorano a cottimo a segnalare tem stivamente ogni caso alla Commiss é i Interna, affinchè questa possa co 4re con maggior cognizione di causa propria azione in difesa dei lavora ., Questo potrebbe servire, oltre a creare la premessa per unkliù largo movimento che solo può far mutare l'atteggiamento della Dirette aziendale. '

Itieerinmo e porbbliehitunto

DAL REPARTO, CONDENSATORI

Caro Centralino, siamo un gruppo di lavoratrici del reparto condensatori, e ti vogliamo rendere noto l'atteggiamento del sig. Benedetti (tempista del nostro reparto) che a nostro avviso usa nei nostri confronti maniere possiamo qualificare po- • co urbéme, si rivolge a noi con alterigia dimostra anche particolare disprezzo per chi lavora onestamente. In altri casi sappiamo che nei suoi interventi si vuoie a lutti i costi dif-

Alla O. M. si vuoi soffocare : ogni attività sindacale

Il reparto "Confino- - La solidarietà dei lavoratori della Siemens - In difesa delle libertà costituzionali

In questi ultimi tempi nel complesso monopolistico FIAT si sono veriReati fatti che non fanno onore a chi si vanta molto spesso di civismo. Contro questi fatti indegni, gli operai e l'opinione pubblica in generale si è ribellata per far sentire quanto è indignata quando si intacca la personalità, e si vuole umiliare l'uomo che lavora onestamente.

Nonostante questa unanimità dell'opinione pubblica, nella fabbrica O. M. (facente parte del monopolio FIAT) avvengono ancora cose che danno veramente da pensare. Infatti a tutti i lavoratori che sono isolati al reparto • Confino » vengono giornalmente perpetuati dei soprusi, che vanno dal zelante controllo e dalle provocazioni delle guardie, al declassamento degli operai specializzati, che vengono adibiti a lavori di manovalanza invece di essere utilizzati nelli,produzione vera e propria.

Aggiungiamo a questi fatti, la grave decisione presa dalla Direzione O. M., in questi giorni: il lièenziamento di due operai del reparto • confino p incolpati unicamente di aver fatto valere le proprie ragioni ad alcune guardie, che li avevano incolpati ingiustamente di scarso rendimento.

Malgrado questi operai siano costretti in quella grave situazione, non danno segni di debolezza, anzi, questi soprusi queste angherie e umiliazioni hanno rafforzato in loro una maggior coscienza che li ha spinti ad assumere delle posizioni di lotta, che hanno contrapposto man mano i tentativi di provocazione della O. M.

E' da segnalare la loro azione in varie direzioni allo scopo di popolarizzare al massimo la particolare situazione. Essi hanno fatto' sì che 3 della questione si interessasse il ministro Vigorelli, il quale si è assunto 2 il compito di risolvere questo grave stato di cose.

' Inoltre ne sono stati informati tutti i Parlamentari e le Autorità di 5 Milano. In seguito a questo, le Segreterie dei Sindacati provinciali si sono riunite per cercare un indirizzo comune, affinchè una situazione resa grave dalla prepotenza padronale non sia permessa' in uno Stato democratico.

Operai del rep. confino » dell'O. M. grande è lo sdegno che questo fatto ha suscitato in noi, ma« più grande è la solidarietà 4.17,4• i:: ai:~~~

Quanto voi siate soffrendo, tutto ciò che voi subite con uno stoicismo che ha dell'eroico vi innalza ai nostri occhi come dei giganti ai quali noi non possiamo che chinare il capo umilmente.

Noi vi ammiriamo e nello stesso tempo siamo umiliati di non aver la vostra' forza ed il vostro coraggio. Noi è vero, non siamo' nelle vostre condizioni ma è pur vero che imposizioni, prepptenze ne abbiamo avute e tuttora ne abbiamo, ma il vostro coraggio è molto lontano dall'essere in noi, pensiamo però che non sia il dovuto ad una nostra innata viltà, perchè è altresì vero che vi furono momenti nei quali anche noi abbiamo dimostrato il nostro coraggio, la nostra forza, ora forse un po' stanchi dal continuo stillicidio, dai soprusi che abbiamo subito, ci siamo un po' ada- E giati, ma sia ben chiaro a tutti però, non in ginocchio.

Ora compagni non fosse altro che per essere degni di voi, che siete come noi nella famiglia operaia, ci scuoteremo da 'questotorpore che è entrato in noi e faremo sì che nella scia del vostro esempio, pure noi si possa dimostrare nei momenti difficili E e soprattutto nei momenti difficili, di essere forti, ma ciò che più conto, essere uomini, e come tali essere uniti anche nei sacri- E fici, al fine di conquistare quei diritti e quelle libertà. che sono il l' fondamento della nostra Costituzione Repubblicana.

iumunmaunnnuiawnnnuuiumunnuuunwmunuuumnumuumunumuununwuuniuu1uuiniun nu1,,nu111i 111 11111111111A111111111111HIHR

diversa nel sig. Benedettle asseri2a che un aumento déno'0, sarebbe st2N.,,s,tAfficenSe.. Abbia-me sapuo poi ii.lAlitttrtieI t o problema venne ‘1%9Itetr soltanto quando le lavoratrici ormai esasperate scendevano in sciopero, ottenendo così l'aumento del 10% che per esse rapresentava il guadagno medio. Perciò chiediamo chi è costui? Conferenziere da altri impiegati chs hannc viene alla Direzione per il buon andata stessa funzione. Così facendo ha pro mento della fabbrica dargli certi incurato « grane » per la Direzione e pro carichi? vocato risentimenti fra le lavoratric Vorremmo sapere a che cosa miri del repartoavvolgimenti.Infatti

Con quelle arie altere nei confronti del ste operaie qualche mese fa reclama personale. Per lui non' vi sono capi vano per un tempo inadeguato, na -- sala che tengano e la sua cocciutaggine

Kindl a conoscenza di ciò e conoscen d'inanzi ad ogni fa,o più che ragione- do l'inadeguatezza del tempo assegnate vole ci dimostra sempre più la sua

proponeva che si concedesse alle inteincompetenza. ressate un aumento del 10% sul teme assegnato. Trovava però una posizion, Non è il caso di tacciare le operaie

del rc arto Condensatori di • resistenza » q ando queste fanno presente le loro ste ragioni er l'inadeguata situaziò ìn chi ve no a trovarsi per l'eccessiva perdita di tempo, non volutamente rilevato, nelle svariate operazioni richieste.

Inoltre facciamo presente a questo signore per la posizione che occupa, di attenersi solamente alle proprie mansioni, atte a rilevare i tempi di lavorazione in modo onesto. Così facendo eviterà ogni contrasto con in responsabili della produzione, con la Commissione Interna ed infine con le lavoratrici che si vedong costrette a dover scioperare per ot',..nere il riconoscimanto dei loro di,•tti.

Ringraziamo per la pubblicazione. Un gruppo di lavoratrici Reparto Condensatori

4 il centralino 3 DALL'ISARIA IIMMIMIMITIMIIIMMIMIII11111111/1111111IM nuuruunuwwiaiií nusnat uumnuiumulunsdhiAttm;mminirrininfltiimininn

La risposta della C.I.S.L.

( continuazione dalla la pagina) un dato di fatto dovuto sia al maggior sforzo compiuto dalle tnaestranze sia all'introduzione di 'nuovi sistemi di lavorazione che non trova una corrispettiva partecipazione dei lavoratori agli utili conseguiti dalla Società. Va però detto che se è vero il riproporzionamento dei cottimi è stato ed è nuovo stimolo all'incremento delle produzione e che non deve costituire pretesto agli uffici competenti per imporre ritmi di lavoro ancora più intensi; è altrettanto vero che è insostenibile la tesi della » contrattazione » dei tempi, fra Commissione Interna e Direzione in quanto l'Accordo Interconfederale prevede soltanto l'esame fra le parti di nuovi sistemi di retribuzione, quali nel nostro caso il riproporzionamento dei cottimi.

Oh!... Che ti è capitato? Un infortunio?

Chiamalo infortunio, se vuoi; sta di fatto che mi è caduta sul piede la « fetta » di prosciutto che mi è stata data come secondo piatto alla nostra mensa.

L'ACCORDO SULLA CONTINGENZA

,Dopo diversi incontri, nella notte del 15 gennaio 1957, è stato firmato l'accordo • per il rinnovo della Scala Mobile.

All'inizio di tale trattative vi era da parte duna Confindu.stria—La volontà di intaccare l'accordo precedente, richiedendo modTfidia tali, da ridurre l'accordo già in vigore, uni carta senza *nessun valore.

La posizione completamente negativa assunta dalla Confindustria, in merito ad alcuhe richieste presentate da tutte e tre le drganizzazioni sindacali, lasciava prevedere, la questione, assai dura da risolvere. In contrapposto i sindacati CISL - CGIL - UIL con una posizione unitaria hannò proposto modifiche -e richieste con cognizioni di causa, e questo ha dato il risultato di uscire con un accordo soddisfacente nel suo complesso.

La e scala mobile » è rimasta con la sua efficienza, e la Confindustria ha dovuto accogliere richieste, che dapprima non voleva nemmeno discuterle per ragioni di e prestigio ».

In sintesi è stato così deciso:

— Adeguamento del valore del punto,

alle variazioni intervenute nel salario medio 1951 ad oggi.

— Diminuzione dello scarto fra la zonó A e la zona B che passa infatti dal precedente 20 per cento all'attuale 14 per ceri16-Tun iniziò quircri Ven J .1 differenze).

— Avvicinamento del valore del punto per tutte le lavoratrici a quelle degli uorriini•delle qualifiche ed età corrispondenti. g

Il rifiuto di « principio e della Confindustria di non voler tener conto della riduzione in atto degli scarti tra le retribuzioni delle lavoratrici rispetto a quelle dei lavoratori è caduto.

I primi passi per l'applicazione della Convenzione n. 100 del B.I.T.. (Bueau International du Travail) e ratificato anche dal nostro Governo e Parlamento sono stati fatti.

E' augurabile che questo sia l'inizio di una più chiara situazione reale, e che anche l'articolo 37 della nostra Costituzione, che stabilisce parità di diritti per 1 lavoratori e le lavoratrici, venga realmente applicato.

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Giusto invece l'interessamento e l'intervento della Commissione Interna presso la Direzione in tutti quei casi in cui si ravveda una irregolarità nell'assegnazione dei tempi di lavorazione comprovati dalla dimostrazione pratica data dal lavoratore.

Riguardo alla linlitazione ed alla graduale abolizione delle ore straordinarie, dovuta sia all'applicazione della legge Vigorelli, sia all'effettivo miglioramento della produzione, il problema conseguente che ne è nato, problema di revisione retributiva per i lavoratori dell'azienda, è stato già sviluppato e trattato dalla Commissione Internt con la Direzione il 3 luglio 1956. Se la risposta è stata negativa non signio— p. Etei oubiti rappresentanti in Commissione Interna, come pure 'da parte dell'organismo nel suo insieme, sia stato abbandonato.

La questione va rielaborata dalla Commissione Interna alla luce di una situazione che va man mano maturando con l'estendersi del campo di applicazione e successivamente riproposta alla Direzione con la più ampia documentazione e con validi dati di fatto.

La richiesta di un periodo di ripo-

so per i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose dome pure la richieSta di un awnento del periodo feriale per gli operai, sono da ritenersi belle rivendicazioni (come lo potrehbero anche essere quelle di ridurre l'orario di lavoro a parità di salario oppure l'istituzione della 14.a mensilità) ma sul piano del diritto abbiamo il Codice Civile ed il Contratto Collettivo che definiscono in modo spetifico le categorie alle quali spetta il periodo di riposo così anche per la retribuzione delle donne adibiti a lavori tradizionalmente maschili.

Tutto il resto, rimane subordinato molto alla « buona disposizione e (oggi molto scarsa) della Direzione ed alle effettive possibilità dei lavoratori per sostenerle.

Quanto sopra detto, rappresenta il nostro pensiero sui punti da voi menzionati e se questo potrà coincidere od essere molto vicino al vostro rign potrà' farci che piacere. Ciò non impone necessariamente la presentazione di una lista unica di candidati per le prossime. elezioni della Commissione Interna,

Ogni organizzazione sindacale segue un indirizzo ed un metodo proprio di impostazione di problemi e cerca di attuarli negli ambienti di lavoro attraverso propri rappresentanti liberameli-. te eletti dai lavoratori nell'organismo che li rappresenta.

Non sono ancora maturi i tempi per parlare di « lista unica » conseguenza solo di un'avvenuta unificazione sindacale. D'altra parte, pur sussistendo oggi la pluralità di organizzazioni sindacali .nella Commissione Interna si è sempre potuto e si può tutt'ora raggiungere l'accordo su determinati problemi aziendali quando la loro formulazione è fatta con serietà, con senso di responsabilità e con buone prospetti-ve di riuscita.

La fiducia dei lavoratori nella Commissione Interna è in rapporto al modo come essa svolge i propri compiti ed agisce nel loro interesse e non in funzione di un determinato sistema di elezione dei propri membri.

Contiamo che questo scambio di vedute abbia servito a chiarire sufficientemente le reciproche posizioni e porgiamo i più cordiali saluti.

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