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Fabbrica Lambro29

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I. S. R. M. O. Sesto S. G.-Iviiierto fondo C R'Srter)1

Marzo 1961

PERIODICO DEI LAVORATORI DELL' INNOCENTI

Una copia L. 20

Iniziate le trattative tra la Commissione interna e la Direzione

La D.C. e i convergenti contro la Provincia In questi ultimi giorni s'è chiarito ancora di più l'asservimento della D.C. a determinati gruppi e interessi, quei gruppi che oggi detengono il monopolio economico nazionale, e pertanto la sua incapacità a governare democraticamente il Paese. Sono trascorsi cinque mesi dalle ultime elezioni e ancora molti comuni e provincie mancano di giunte, perchè la loro formazione la si vuole condizionare alla formula di governo, cosiddetta di convergenza e a questa formula si subordina tutta la vita amministrativa della nazione. Infatti quel che è avvenuto alla Provincia di Milano, dopo il voto dato da socialisti e comunisti al socialdemocratico Lami Starnuti è la prova di come la D.C. intenda governare. Organicamente legata al grande capitale, di cui il partito Liberale e l'espressione immediata teme che una giunta appoggiata da quelle forze che meglio rappresentano gli interessi della classe lavoratrice (comunisti e socialisti) possa far saltare la attuale formula governativa di

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In Maggio a Milano

Sosteniamo la Commissione Interna per realizzare un deciso passo in avanti Conclusi accordi positivi all'ALFA, FIAR, REDAELLI, l'ARMI ecc.

E' in corso nella fabbrica una trattativa tra la C.I. e la Direzione, sulla base di richieste che riassumono le inderogabili esigenze dei lavoratori tutti. Esigenze non solo limitatamente alla Innocenti ma che costituiscono ormai il lievito di tutta l'azione rivendicativa del movimento sindacale italiano. Esse sono: 1) Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. 2) Aumento del salario. 3) Premio di produzione legato al rendimento, (per la nostra fabbrica si tratterebbe di conglobare fissandone la definitiva acquisizione delle 35.000 attuali e da qui partire per formulare un premio di produzione legato alla produttività). In queste richieste esiste, una convergenza dei tre sindacati nella fabbrica. Abbiamo qui sott'occhio alcuni volantini distribuiti dalla FIOM, UIL, e CISL, e le richieste avanzate dalle stesse alla Direzione nella quale per l'appunto queste rivendicazioni emergono in modo chiaro. Bene, è senz'altro un importante passo in avanti ma non solo, vi sono in questo momento condizioni particolarmente favore-

voli ad una positiva soluzione della trattativa. L'imponente lotta degli elettromeccanici, ha scosso con un poderoso sussulto tutta l'impalcatura padronale. E' stata una lotta dura, in alcuni momenti persino aspra, poichè dura e aspra è stata la resistenza dei principali settori

Benvenuto a tutti quelli dell'A L A CI ! Fra poco sarà maggio e molti cancelleranno i giorni dal calendario come fanno i militari in prossimità della fine della loro ferma. Sono gli operai della A.L.A.C.I. che vedono avvicinarsi il giorno della andata in vigore della legge sugli appalti e pertanto la loro assunzione in pianta stabile sotto la Azienda. La legge che era stata presentata alla camera dal compianto Di Vittorio fin dal lontano 1953 dopo

Obbiettivo dei comunisti : battere i monopoli ed i loro alleati per realizzare migliori condizioni di vita ed il modo per modificarli. I comunisti dicono: viviamo in una società dominata da una profonda contraddizione: da una parte i grandi monopoli accentratori di ricchezze che dominano, alleati al clero più reazionario ed ai rigurgiti fascisti, tutto il Paese e tentano di soffocarne ogni anelito rinnovatore e, dall'altra, milioni di lavoratori che faticosamente lottano per realizzare una società più giusta e più umana. Ebbene i lavoratori acquistano ogni giorno più coscienza della necessità di cambiare strada. Le contraddizioni del sistema economico vengono sempre più a galla. Il meridione è sempre più povero, l'economia agricola è in crisi, la disoccupazione aumenta ed anche in quelle che demagogicamente vengono definite « le isole del benessere » ben lontano dall'essere appagato è il desiderio di una condizione mo-

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In maggio in vigore la legge contro gli appalti

lavoratori comunisti a convegno

Si parla da tempo nei settori politici e sindacali. dentro e fuori dalle fabbriche della prossima conferenza nazionale fabbriche convocata dal P.C.I. Che cosa si propone, perchè si fa questa conferenza? E' una domanda che ogni lavoratore si deve porre come altrettanto deve fare quando si discute e si dibattono problemi e questioni che l'investono direttamente, che potranno decidere del futuro della sua esistenza. Perchè i comunisti si riuniscono a discutere i problemi della fabbrica? Cosa vogliono e perchè? Domande grosse, poichè non v'è chi non veda come le questioni che dibattono oggi i comunisti non possono non interessare tutto il Paese. Sono in discussione gli indirizzi politici ed economici della nostra società, le sue strutture e sovrastrutture

padronali. Alla fine però l'unità dei sindacati ha vinto. Infatti gli elettromeccanici hanno ottenuto un aumento del 7 per cento sulla paga base, ed un ora e mezza di riduzione d'orario di lavoro, oltre ad un premio, una tantum. A questo accordo s'aggiungono

derna. Il potere contrattuale dei lavoratori nella fabbrica non risponde alla necessità dei tempi. Per tutto ciò evidente si sente la necessità d'una profonda modifica del rapporto di lavoro. Compito dei comunisti è di dare corpo a questa profonda esigenza di rinnovamento di concretizzarla in azione politica di massa, di saper indicare un'alternativa democratica all'attuale potere. E' evidente che di tale azione i lavoratori delle fabbriche sono entro motore ed azione, poichè è battendo i grandi imprenditori privati, e sconfiggendo i monopoli, che si capovolgono gli indirizzi produttivi, di questa società, che sono sempre ed esclusivamente in funzione dell'interesse privato. L'attacco alle istituzioni democracontinua in quarta pagina

essere stata bocciata in quella legislatura è stata ripresentata in quella attuale e dopo un lungo e contrastato dibattito, sostenuto in particolare dai parlamentari d'opposizione, è riuscita a passare nell'Ottobre del 1960 e ora, a 6 mesi dalla sua pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale dovrà essere applicata in tutte le fabbriche anche se qualche imprenditore non ne sarà contento. E' questa una significativa vittoria di tutti i lavboratori che vedranno così abolite tutte quelle sperequazioni che danneggiavano tutto il movimento operaio. Anche all'Innocenti verrà a chiarirsi definitivamente la posizione di quei molti operai dell'A.L.A.C.I. che lavorano da anni in condizioni di inferiorità rispetto alle maestranze dell'Azienda stessa. Ci auguriamo che questi operai vengano tutti assunti senza discriminazione alcuna da parte della Direzione. Entreranno così a far parte della ditta a parità di diritti di tutti gli altri dipendenti, e così anche a loro sarà garantita la sicurezza del posto di lavoro dei premi di produzione, della mensa, (per la quale oggi pagano 100 lire) del servizio assistenziale del fiamli ed altre cose ancora. Sicuri che questa vittoria sarà di sprone a tutti, per nuove conquiste sindacali e politiche, inviamo un ben arrivato a tutti, i nuovi che tra poco faranno parte della nostra categoria e li invitiamo a stringersi attorno alle organizzazioni sindacali e politiche per la conquista di più importanti traguardi.


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