IL CONSIGLIO DI FABBRICA
![]()
Dopo oltre trenta ore di trattativa ininterrotta è stata siglata v c ERD i 29 c m- la bozza di accordo sulla lunga vertenza che ha impegnato i diecimila lavoratori dell'Ansaldo Meccanico Nucleare di Sampierdarena, degli stabilimenti di Sestri Ponente e di Campi dell' ASGEN e delle fabbriche del gruppo di Monfalcone, Milano e Taranto che costituiscono i principali complessi del settore_ termoelettronucleare. 099 T nelle stesse aziende si terranno le assemblee di fabbrica per la ratifica dell'intesa raggiunta, che costituice la prova concreta della capacità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di farsi interpreti della realtà economica e sociale del nostro Paese.
L'accordo — è stato sottolineato dai dirigenti sindacali al termine della lunga trattativa — costituisce un punto di partenza importante, soprattutto alla luce del particolare settore in cui operano le aziende interessate, quello energetico.
La piattaforma rivendicativa — come era stato ribadito lunedì scorso durante un'assemblea aperta all' Ansaldo Meccanico Nucleare cui hanno partecipato parlamentari e rappresentanti di altre fabbriche — conteneva richieste che esulavano dallo stretto ambito aziendale e che sono state sostanzialmente recepite nella bozza di accordo.
All'Intersind è stato infatti deciso un programma di investimenti per circa trenta miliardi, parte dei quali serviranno per mantenere gli attuali livelli occupazionali negli stabilimenti del Nord, mentre gli altri riguarderanno le nuove attività nel Mezzogiorno.
Sono proprio gli investi-
menti al Sud a costituire l'elemento portante della bozza di accordo: dei lavoratori contrattisti operanti nel cantiere di Taranto, presso il quarto centro siderurgico, 520 passeranno in forza all'ASGEN che costituirà in quella zona un proprio centro di attività permanente nel quale quindi verranno praticamente assorbiti gli attuali contrattisti, mentre la Ermosud di Bari aumenterà la propria gamma produttiva. Nello stesso tempo, l'accordo prevede un impegno per la realizzazione, sempre nel Sud, di una nuova fabbrica che dovrebbe offrire oltre 400 nuovi posti di lavoro. Questa azienda produrrà componenti per centrali nucleari e convenzionali che sinora devono essere importati dall'estero, acquisendo così notevole rilevanza sia per l'indu3trializzazione del Mezzogiorno e per il contributo al superamento della crisi energetica che per lo sviluppo della nostra tecnologia.
In questo ambito devono essere compresi anche gli impegni per il potenziamento della ricerca scientifica e lo sviluppo delle aziende, contenuti nella bozza di accordo siglata con l'Intersind. Assieme a questi aspetti generali vi sono poi quelli salariali e normativi, articolati a livello di singola azienda del gruppo.
Così è stato deciso un aumento di 17 mila lire mensili per i primi tre livelli retributivi: per i livelli dal quarto all'ottavo, tale aumento sarà di 16 mila lire. Il premio di produzione passa da 147.500 a 181.500, mentre quello feriale, che per gli operai si aggirava su una media di 10 mila lire annue, salirà a 40 mila.
E' altresì stato deciso il blocco per un anno del co-
sto del pasto mensa, mentre le aziende si sono impegnate ad intervenire attivamente nelle iniziative sociali, in una misura che dovrà essere definita a livello di fabbrica.
Per quanto concerne l'organizzazione del lavoro — mentre è stata accolta la richiesta di passaggio automatico al primo e secondo livello — si è raggiunta una intesa per la formulazione, la ricomposizione e la rotazione del lavoro, al fine anche di accelerare i passaggi di livello. A tal fine sono anche previsti dieci corsi interni che per quest'anno interesseranno circa 300 lavoratori. In questo ambito vanno anche visti l'abolizione degli appalti, l'impegno a eliminare il lavoro affidato a terzi, l'allargamento del diritto allo studio, la regolamentazione delle trasferte e l'aumento delle diarie.
Altri elementi dell'accordo riguardano i problemi della salute in fabbrica. E' stato sancito il diritto all'indagine sul posto di lavoro ed entro sei mesi dovrà essere costituito un registro dei dati biostatistici del personale, con libretto sanitario, e del rischio individuale, unitamente al registro dei dati ambientali. Da questi elementi prenderà le mosse l'inchiesta nelle fabbriche condotta da un istituto pubblico i cui risultati, e gli strumenti proposti, saranno poi gestiti con la partecipazione dei consigli di fabbrica.
Una bozza di accordo sostanzialmente positiva, guindi, quella su cui o9§ t saranno chiamate a pronfinziarsi le assemblee di fabbrica e che corona una lotta protrattasi per oltre un mese e mezzo e che ha richiesto ai lavoratori trenta ore di sciopero.
Le misure restrittive adottate dal Governo a seguito della crisi energetica, sono state presentate come un fatto transitorio dovute all'intransigenza ed al ricatto dei Paesi Arabi e per la quale i governi che si sono succeduti dal dopo guerra non avrebbero alcuna responsabilità.
Ma questa è stata una precisa scelta mistificante, tendente a coprire le responsabilità reali da imputare alle ormai famose « sette sorelle », le compagnie cioè che hanno in mano il monopolio del petrolio e più in generale agli interessi dell'industria americana in Europa.
In questa logica si pone l'incontro tra i ministri degli esteri della CEE ed il segretario di stato americano Kissinger il quale ha posto come ultimatum il rafforzamento dell'alleanza atlantica, in contrapposizione a quanto il • vertice • di Bruxelles aveva nelle intenzioni di costituire: un rapporto diretto coi paesi produttori di petrolio col vantaggio di avere in Europa il prodotto ad un costo non sottoposto all'egemonia USA.
E non a caso la crisi del petrolio ci colpisce in un momento di crisi generalizzata delle fonti di energia dovuta in realtà alla miopia delle scelte politiche fatte dai governi influenzati dal consumismo e da certi meccanismi burocratici.
Così è saltata fuori una strumentale crisi strutturale che si sarebbe comunque verificata indipendentemente dalla storia del petrolio; per questo il movimento operaio si rifiuta di pagare il prezzo di un aggiustamento capitalistico che riproponga tra qualche anno la stessa situazione di scelte politiche sottoposta a influenze capitalistiche.
Pertanto è necessaria una riconversione dell'apparato produttivo in funzione di una espansione occupazionale, della salvaguardia del potere d'acquisto, delle riforme, sganciate da alleanze innaturali.
Non si può cambiare tutto e subito, ma i cambiamenti vanno pur fatti! Siamo coscienti che si tratta di instaurare una politica che vada contro le scelte consumistiche fino
ad oggi fatte ma bisogna non lasciare spazi al qualunquismo o ad Almirante nè lasciarsi ingannare dalle notizie di certa stampa che, per esempio, accusando di complicità tutti i partiti tende ad evitare che si faccia luce denunciando nome e cognome di chi in realtà è implicato in questo scandalo, e rafforzare Invece il fronte di coloro che esigono il cambiamento per uscire dalla crisi, e quel che più conta, non ritornarci.
Le vertenze dei grandi gruppi industriali (FIAT, Montedison, ecc.) si sono concluse con impegni precisi verso una nuova politica di investimenti e di sviluppi produttivi per consentire questa lievitazione.
La stessa piattaforma ASGENAMN si pone in questa logica; è nella misura in cui si risolve in modo positivo e concreto la nostra vertenza che questo gruppo industriale può dare un forte ed importante contributo alla,. ripresa industriale ed al reperimento di nuove e più potenti fonti di energia.
Ambiente
Incontro a seguito dell'intervento dell'ispettorato del lavoro.
Patronato
Incontro per dare funzionalità a questo istituto di tutela ed assistenza dei lavoratori per pratiche pensionistiche, questioni mutualistiche, ecc.
Colonie FAS
Incontro per definire modalità di partecipazione al fine di garantire ai nostri figli di usufruire delle colonie. Al momento le modalità di iscrizione non cambiano anche per le classi '62 e '68.
IN EVIDENZA DEL C.D.F. CON LA DIREZIONE CENTRALE
ARRETRATI
TUTTE LE VOCI ARRETRATE VENGONO RETRIBUITE CON TASSAZIONE SEPARATA
A fine Marzo
A seguito dell'armonizzazione dei Cottimi, pagamento di un acconto di L. 20 per le ore lavorate dal Febbraio 1973 al gennaio '74.
Pagamento degli assegni familiari secondo la nuova quota di Lire 8.866 con arretrati dall'1-1-1974.
Arretrati degli aumenti verificatisi coi passaggi di livello secondo le date concordate.
FESTIVITA' SECONDO IL CCNL:
— per gli operai le festività cadenti da lunedì a venerdì devono essere retribuite in 8 ore e quindi avere gli arretrati dal1'1.1.1973;
— per gli impiegati le festività cadenti in sabato devono essere retribuite in ore 6,67 e non 3,33 come fatto dall'azienda; esiste una divergenza sulla data di applicazione che, per il Sindacato è 1'1.1.1973, mentre
per l'azienda è 1'1.6.1973; stiamo operando per superare questo dissenso; in seguito verrà precisato.
A fine Aprile saldo della situazione armonizzativa dei cottimi secondo le ore lavorate da febbraio 1973 a febbraio 1974.
La prima fase ha portato ad una richiesta di 27 lavoratori per i corsi di recupero della scuola dell'obbligo ed altri 27 per i corsi a livello universitario.
Il C.d.F. sta prendendo i necessari contatti per dare un celere avvio ai corsi stessi.
Infiormiamo che sono stati predisposti altri due corsi a livello universitario: Contratto dei metalmeccanici e diritto del lavoro. Diritto del lavoro.
Gli interessati a questi corsi facciano pervenire al C.d.F. al più presto la scheda di adesione che abbiamo a suo tempo distribuito e che della quale sono disponibili alcune copie presso il C.d.F.
Ccdolino paga
Rendere chiaro qual'è il procedimento per i conteggi e quali sono le voci interessate.
Contributi INPS
Trasferimento a Milano della sede dei versamenti per snellire la procedura relativa alle pratiche.
Premio di anzianità
Chiarimento sulle voci interessate e procedura di comunicazione.
Trattamento economisti
Non assorbimento di eventuali quote eccedenti lo zoccolo. E' altresì all'evidenza del C.d.F. il problema del ventilato scioglimento del Fondo Pensioni, che interessa una parte di lavoratori provenienti dalla CGE, per il quale si sono presi contatti per addivenire ad un incontro fra i consigli di fabbrica dell'Asgen, della CGE, dell'IRT e la Direzione della CGE.
Chiarimenti su tabella utile di °ottimo oom applieaziome accordo 1/1/74
Nuova formula: T.T. x 5% x 0,883 x Zoo°. m Tot/C.
===
Le bolle di lavorazione a tempo vecchio, per tramutarle in vengo— io abbattute mi i seguenti coefficiemti:
OS m 0,89
OQ m 0,91
001 m 0,91
Trovato il 2.n, questo deve essere maggiorato x 1,05 e quizii x 0,883
Esempio: OS. 145(M4) x 0,89 m 129(r.r.) x 1,05 = 135,45 x 0,883
mRr. 119,60 x Vp.. m(19,60 x 3,55 m 69,58)
N.B.
Lo zoocolo fisso zolla paga di livello è il meguomto:
OS 193,70
OQ m £. 178,16
001 m £: 142,85
Il valore putto è il meguexte:
Nella liquidazione del mese di gennaio tutti gli impiegati e le categorie speciali aventi maturato scatti di anzianità avranno certamente notato che la voce « aumenti di anzianità » è stata aumentata, ottenendo quindi dei miglioramenti economici tutt'altro che disprezzabili.
Per il fatto che pochi ne parlano viene spontanea una domanda: si ritiene forse che questi « ritocchi » siano stati concessi dalla Direzione, oppure dovuti al « merito » della nostra fattiva attività lavorativa, invece da attribuire a qualche
« strano congegno • non ben conosciuto?
Niente di tutto questo! Semplicemente la doverosa applicazione di una norma contrattuale che prevede la rivalutazione degli scatti biennali maturati sulla base dei minimi contrattuali categoriali e dei valori di contingenza in atto all'inizio di ogni anno (questi scatti sono del 5 per cento ciascuno).
Lo vogliamo ricordare, perchè: Tutti sappiano che è un diritto acquisito;
Ci si ricordi che sono quei « famosi aumenti indiretti » ai quali
(A)
livello nuova esempio rivalutazione profess. Categ. scatti rispetto nuova ASGEN CCNL maturati contingenza
il C.d.F. ed i delegati dei gruppi omogenei hanno fatto preciso riferimento nelle assemblee e nei volantini, indicandoli come ulteriori ed effettivi aumenti.
3) Si tenga conto delle cose dette, come delle altre conquiste e notizie sindacali, se si vuoi criticare a proposito o a sproposito, facendo prima le opportune e necessarie riflessioni di merito.
Gli esempi che riportiamo, considerando una anzianità media, pensiamo possano essere altrettanto eloquenti e convincenti.
(B) rivalutazione rispetto nuovi minimi CCNL (1-6-1973)
OS m £P..3,55
OQ m 3,26
001 m R... 2,89
N.B. - Le situazioni diverse da quelle indicate come esempio si ricavano facendo dei semplici confronti.
La Direzione ha cioè operato questo riproporzionamento sulla base dei valori di contingenza in
Anche per gli operai la Direzione non ha ancora praticato la rivaluOperai: .
ex Categ. livello nuova CCNL profess. Categ. ASGEN CCNL
T.V. = Tempo Vecchio
T.T. = Tempo Teolioo
Vp. = Valore putto
Rr. = Remdimexto reale
Questo vuoi dire che la Direzione dovrà dare a quasi tutti i Lavoratori, proporzionalmente alla anzianità maturata, l'aumento indicato alla voce (B) ed i corrispettivi arretrati a partire dall'1-6-1973, come abbiamo già precisato sul nostro giornaletto dell'ottobre scorso. E' perciò evidente che questi soldi ci spettano, ma non possiamo certamente consolarci pensando al fatto che un giorno... ci verranno dati!!! anche perchè, gli interessi che la Direzione ha accumulato
atto all'1-1-1974 aumentando la quota dei vecchi scatti soltanto della voce (A) e non, come doveva, conesempio scatti maturati
teggiando anche il valore dei minimi contrattuali.
tazione degli scatti biennali matu- essere la seguente: rati e perciò la situazione risulta
(3) rivalutazione mensile rispetto nuovi minim contrattuali
sulle nostre spalle in questo periodo, non sappiamo se ci verranno dati.
Dopo questi dati pensiamo risulti anche troppo chiara ed evidente la politica del « risparmio », delle « lungaggini », del « contagocce » adottata dalla azienda nell'affrontare i vari problemi; politica più volte evidenziata e respinta dal C.d.F. Non va d'altro canto dimenticato che tale politica è attuata, in molti casi come in questo, in aperta violazione degli accordi contrat-
tuali sottoscritti dalle parti e ottenuti dai Lavoratori con dure lotte e costati grandi sacrifici alle loro famiglie.
Tutto questo è bene la Direzione ricordi nella trattativa e per il futuro.
Deve perciò essere chiaro che, se queste rivalutazioni non verranno sistemate, nella trattativa rappresenteranno oggetto di discussione per trovare pratica e concreta applicazione.
La situazione economica e politica in cui si colloca il referendum, il tipo di schieramento che le ha.proposto, le possibili conseguenze negative che la campagna del re ferendum può provocare sul piano dell'unità e della solidarietà dei lavoratori rendono chiaro a tutti che non è tanto in discussione l'assetto giuridico della famiglia, quanto la possibilità di colpire lo stesso movimento operaio e sindacale, nel corso di una crisi esonomica che si vuole far pesare sui lavoratori .
Per questo la F.L.M. Milanese non può scegliere la strada del silenzio e propone al dibattito dei lavoratori importanti elementi di giudizio, fermo restando ovviamente che l'organizzazione non sarà in nessun modo e con nessun mezzo impegnata nella campagna o nell'esprimere linee propagandistiche, fedele al comportamEnto autonomo fin qui seguito Ecco perciò alcune indicazioni di fondo :
I) i lavoratori metalmeccanici debbono valutare con chiarezza che il referendum, al di là del confronto sulla regolamentazione legislativa del matrimonio, è sostenuto da potenti interessi conservatori e ridà spazio a forze reazionarie eversive, prima di tutto il M.S.I. , che le lotte di massa avevano emarginato dalla scena politica e parlamentare .
Questi nuovi paladini della famiglia non hanno nessun interesse a sanare sul serio le ragioni di crisi del matrimonio, ma vogliono drammatizzare lo scontro per attaccare le conquiste dei lavoratori e la stessa democrazia; Si tenta di strumentalizzare la differenza di visioni religiose ed umane per seminare la divisione tra i lavoratori, proprio nel momento in cui l'esperinza dei Consigli ed il processo di unità sindacale hanno dimostrato a tutto il Paese che il pluralismo di visioni religiose ed umane non è assolutamente uno ostacolo alla solidauietà nella lotta e nella costruzione di un sindacato unito .
E' compito primario del movimento battere questo tentativo e dare una grande dimostra zione di unità .
I promotori del Referendum per l'abrogazione di una legge che non vincola tutti i cit tadini ma sanziona una possibilità limitata per chi la vuole utilizzare, non hanno invece speso una sola parola sulle cause della crisi della famiglia che hanno radice nella condizione sociale . Nessuna parola sulla tragedia dell'emigrazione, sulla assenza dei servizi sociali, sullo sfruttamento della manodopera femminile, sulle difficoltà economiche della famiglia .
La famiglia è oggi un valore importante per le masse lavoratrici; un valore che va difeso anzitutto conquistando con -le lotte sindacali e civili più libertà dal bisogno , dall'ignoranza e dalli sfruttamento operato in nome del profitto .
Per queste ragioni, al di là della libera scelta morale e politica di ciascun lavoratore che non è minimamente in discussione, il direttivo della F.L.M. milanese in apertura del dibattito nelle zone e nei consigli, esprime un giudizio negativo su una proposta di abrogazione dellalegge sul divorzio , che rischia di aprire una vera e propria guerra di religione e drammatiche crisi di coscienza nel momento in cui è necessario il massimo di solidarietà e che obiettivamente rappresenta un diversivo rispetto alla so luzione dei gravissimi problemi sociali del Paese .
Il compito più importante dei metalmeccanici resta comunque quello di rafforzare l'unità malgrado il referendum, al di là del referendum .
Su tali questioni il Consiglio Generale Unitario della F.L.M. decide pertanto di aprire un ampio dibattito tra tutti i lavoratori.
Voi tutti sapete con quale interesse il Consiglio di Fabbrica ha sollecitato e sollecita tutt'ora una sistemazione di tutto l'ambiente della fabbrica: posti lavoro, servizi igienici, spogliatoi, pulizie, antinfortunistica ecc. ecc.
Dobbiamo però prendere atto che alcune cose si stanno muovendo; solo alcune però, perchè le altre verranno quando verranno, anche se per la soluzione si è dovuto far intervenire l'Ispettorato del Lavoro.
Comunque la Direzione non perde occasione per dimostrarci la sua buona volontà; ed ecco il suo culo di bicchiere • dq far luccicare davanti ai nostri occhi: il giardino pensile » del DRA STUD.
Invitiamo tutti i lavoratori a passare per il terzo piano ed a mettere í piedi dentro quell'angolo di « paradiso terrestre »; i vostri occhi potranno ammirare, in una atmosfera da « ritiro spirituale », oltre ai modernissimi mobili ed alla moquette, una quantità notevole di fiori e piante da far invidia alle più ricche serre.
Una « sciccheria • indescrivibile (che pare sia costata oltre mezzo milione) che pensiamo debba aver bisogno di cure particolari (e qui Ci si deve scusare se tra i profili professionali non abbiamo prevista quello di giardiniere).
Certo che è encomiabile questo
amore per il verde e per questo è scoppiata una nobile gara tra la Direzione di Fabbrica e quella della Progettazione: l'ing. Mortarotti ha iniziato con le piante tra il cemento armato del cortile; ha risposto l'ing. Lodolo con dei meravigliosi vasi allo STUD; abbiamo da indiscrezioni notizia che l'ing. Mortarotti sta preparandosi ad una forte risposta: si stanno aprendo
altri buchi nel cemento del cortile; altre piante? Oppure vasche per pesci; oppure basi per gabbie di uccelli? Siamo in attesa di come si svolgerà la contesa!
A questo punto però, vista la buona predisposizione delle Dire. zioni al bene ecologico dei dipendenti vorremmo dare alcune altre indicazioni che a realizzazione compiuta sarebbero forse più accette: si avvicina l'estate e con l'estate il caldo e la carenza d'acqua; vogliamo provarci a meitere, dove mancano, i condizionatori ed a far arrivare l'acqua anche ai piani più alti?
Si può mettere fine a quel mondezzaio a « cielo aperto • che si trova nelle vicinanze della mensa? (non però circondandolo di una alta siepe di mortella)?
Da lunedì 4-3-1974 il costo della mensa di Milano è stato parificato a quello di Genova.
Questo fatto contribuirà senza dubbio a rendere il servizio di mensa più confacente alle necessità dei lavoratori, i quali, per la verità, già da molto tempo avevano avvertito l'inadeguatezza dei menù in quanto a qualità e a varietà dei cibi proposti.
Desideriamo qui evidenziare che i risultati ottenuti NON SONO il frutto di un improvviso quanto be-
nefico interessamento dell'Azienda, ma sono il prodotto della PRESSIONE esercitata, in tempi lontani e vicini, dai lavoratori e dai loro rappresentanti.
Poichè però la validità di un accordo si misura anche dalla sua applicazione, come sempre sottolineiamo ai lavoratori la necessità di essere solleciti nel segnalare eventuali manchevolezze o inadempienze, oltre che, naturalmente, quei suggerimenti che possano migliorare un servizio così importante.
"w v.9-'2 5..les..f4A.9aMa2sgg3tW5teddit56g-Rí'z-42' wg..2,2g'-.tege qtrze)t°~,2-52Z12 gaa.,4c) LgEEna.5ei-afit Eg°R2gAUR§à2g2°°g°
n...1.911,r8.0tAc55 , :zmg =uìúlà.5*-ira0:ztra,! Q.12.82,.1 gg;-.24r8F-",21K3 sgq499.11"::o..:!g22 g mcp 0,0 9'Pl.0°3
ierzo.,b,9
t!E -à- E d t% • ne-g 4 ol o122.5 oota Pp5.4 ag mg, $..04.§020 12.-.4) " „It,ffig 4% 05,_bN0g22-9.050.. eo:I.,02re oadib%Eg '-Ullohlahhhog•hib•Uni R92z_92g8.W,2.-E g g • ...._:r6, .201,45 .5d, .66 tAcd3 t4vgiAZtt.riAtp222.;5g r : 0,t o tdoagy ... 25)3P25' ,<0:b cacre% IR:30,fli-t00 ,,, <NE0,-," bor02324%_-re 7,,•,-2,o>".,9?›VorAr. m-,....g1-51+ teg v e
.“,181,h3fulnThigha;z2-AV .150gAg82-u, .50I -92..0z.6.ezp-Mghe-sZir- ge8A"Snru-logl