ANNO 2 - N. 4
Mensile della Zona
16
La sedicesima L. 300
periodico di politica,cultura,attualita'
I giovani vogliono ricostruire il pronto soccorso in zona Certo con un articolo del genere non abbiamo e non vogliamo avere la pretesa che tutti i cittadini della Zona 16 siano di colpo sensibilizzati a prendere coscienza di un grosso problema fino ad oggi trascurato e di colpo diventato di primaria importanza, grazie anche alla Riforma Sanitaria, e in parte all'apertura del Centro Ospedaliero S. Paolo. Circa 4 anni fa un gruppo di ragazzi della zona aveva iniziato un discorso inerente al Pronto Soccorso e all'Assistenza Sanitaria in generale. Erano arrivati ad ottenere il Servizion di Pronto Soccorso 24 ore su 24 e stavano iniziando l'assistenza domiciliare per gli anziani e gli handicappati della zona. All'iniziativa avevano aderito in partenza una ventina di giovani, numero questo ampliato fino a raggiungere una settantina di volontari di tutte le età, tutti abitanti della nostra zona. Poi, di punto in bianco, tutto quello che avevano costruito a prezzo di notevoli sacrifici e con molta promessa ma senza un aiuto concreto da parte di forze poltiche e sociali della zona, è crollato, indipendentemente dalla loro volontà. Non convinti, e ben lontani dall'arrendersi a una simile sconfitta i volontari si rivolsero a diverse organizzazioni di Pronto Soccorso, tutte facenti parte della Associazione Provinciale Pubblica Assstenza, fino all'ultima Associazione, che tutt'ora presta servizio nella nostra Zona. In tale Associazione, erano confluiti la maggior parte dei Volontari della Zona, fiduciosi di continuare il lavoro intrapreso. Purtroppo, con il passare del tempo, non si sa bene per quale ragione, alcuni dei nostri ragazzi venivano allontanati da questa Associazione. Oggi quasi tutti questi ragazzi (ex - volontari), non vendendo in zona nessuna iniziativa concreta atta a portare avanti quel vecchio discorso, hanno deciso di rimboccarsi le
maniche e rimettersi al lavoro. Constatando che il Servizio di Pronto Soccorso oggi esistente non ha più quei requisiti per i quali i nostri ragazzi avevano lottato, hanno cercato aiuto presso le Forze Politiche e Sociali ricevendone risposte affermative. Ci sembra giusto a questo punto fare una piccola riflessione: "Questi giovani da molti non capiti e abbandonati a sè stessi, vengono accusati di essere dei distruttori di ideali; cari cittadini, non vi sembra giunto il momento di mettere da parte lo scetticismo, per tutto quanto viene dai giovani considerare concretamente e attentamente ciò che hanno deciso di portare, avanti ben coscienti di essere di fronte ad una iniziativa tesa ad aiutare, salvaguardare e tutelare la salute di tutti gli abitanti della nostra Zona"?
Il 19 aprile ore 21 presso la Coop. Barona E. Satta via Modica 8, si terrà una assemblea aperta a tutti i cittadini sulla ricostituzione del Corpo Volontari del PRONTO SOCCORSO IN ZONA 16. i giovani promotori
Molto verde nel futuro Nella seduta di venerdì 16 3, il Consiglio di Zona 16 ha approvato all'unanimità la sistemazione a verde pubblico e servizi di tutte le aree previste dal Piano pluriennale di Attuazione 1979 - 81 del Comune di Milano per la nostra zona. Un quartiere come il nostro, notoriamente carente di verde pubblico, si dovrebbe pertanto arricchire nel giro di pochi anni di una serie di campi giochi ed attrezzature sportive, tale da rendere la nostra zona una delle meglio servite sotto que-
Resistenza oggi Ce le immaginiamo, il 25 aprile, le conventicole di potenti piccoli e grandi, quelli con vari toni di nero nelle nostalgie, ce le immaginiamo nei riti ovi signorili o nelle ville segrete a sorridere delle nostre manifestazioni che ancora una volta gridano l'attualità della Resistenza. Ci immaginiamo la loro derisione, al loro arroganza, le mani curate descrivere gesti di sufficienza. A 34 anni da quel glorioso 25 aprile 1945, questi eccellenti microbi del "male oscuro" che minaccia l'essenza stessa della nostra Repubblica possono ancora vantare, non solo impunità, ma anche insospettati poteri. Le sentenze sugli attentati di Trento, le stragi di Piazza Fontana e di Peteano, non sono stati altro che fuggevoli brividi su per le loro schiene vili. Diecine e diecine di vittime oscure o illustri sono servite da avvertimento a non guardare oltre .erte pieghe oscure, in certe zone d'ombra che ancora permaigono nelle nostre istituzioni, nella nostra società. Ma ben diversi sarebbero i pensieri di questi onorati criminali se si rendessero conto che da 34 anni la Resistenza avanza. Abbandonate le armi della guerra, sono quelle lente ma inesorabili della pace e della democrazia che grandi masse di cittadini stanno impugnando, per manifestare in
Ci sembra che questi ragazzi meritino non solo un incoraggiamento ma anche un aiuto sostanziale e concreto per far sì che questa loro iniziativa non cada ancora nel vuoto 'A. F.
tutte le piazze che il fascismo, la violenza, il terrorismo non passeranno. A diecine, a centinaia di migliaia i pacifici combattenti della democrazia dimostreranno per chiedere ancora una volta che giustizia sia fatta, che lo scandalo di troppe omissioni, ignoranze, connivenze, sia cancellato dalla storia della nostra Repubblica antifascista. La loro richiesta di giustizia non è altro che l'eco di un ben più vasto bisogno che oggi è oramai tanto ampio da accomunare classi e categorie fino a ieri lontane, spesso antagoniste. L'Italia è repubblicana ed antifascista: la sua Resistenza agli anni della "strategia della tensione" ne è la prova assoluta. Ed è perciò che non abbiamo dubbi: presto o tardi, la tenuta democratica dei lavoratori, il coraggio di tanti magistrati, funzionari dello Stato, uomini politici daranno i loro frutti. Presto o tardi sarà aperto quell'ultimo cassetto, si illuminerà quell'estrema zona d'ombra per mostrarci i volti miserabili, per tradire i nomi improvvisamente insignificanti dei mandanti di Piazza della Loggia, dell'Italicus, di via Fani... Solo allora potremo capire veramente quanto peso abbiano avuto le nostre manifestazioni, i nostri 25 aprile. Il Comitato di Redazione
sto punto di vista. Per gran parte delle aree destinate esclusivamente a verde pubblico è prevedibile il completamento dei lavori di sistemazione entro il triennio, data l'esiguità sia dei tempi che dei fondi necessari. Ma veniamo all'elenco delle aree ed ai relativi provvedimenti. Via Bari: Campo giochi nel terreno antistante le case della Immobiliare Castello, per complessivi 3.400 mq. Vie Ovada - S. Vigilio: sistemazione a verde attrezzato per complessivi 19.000 mq. ad esclusione dell'area di competenza dell'Ospedale S. Paolo (già cintata). Via Boffalora: trattasi di una vasta area di 396.000 mq. da sistemare a parco e verde attrezzato, con consolidamento della Cascina Carliona, di cui 182.000 mq. ancora da espropriare, mentre il resto è già di proprietà comunale. In questa area avrebbe dovuto essere inserito il costruendo Centro Sportivo per le guardie di PS, già in passato destinato in zona Teramo. Pare comunque che gli organi di PS abbiano rinunciato definitivamente a realizzare il proprio Centro Sportivo della Zona 16. Viale Faenza - Via Parenzo: area di 57.000 mq. che dovrebbero andare a completare il parco Teramo. Di questi 23.000 sono già di proprietà comunale. Via La Spezia: completamento delle attrezzature del Parco Giochi già in parte sistemato per cornplessivi 43.000 mq. Via Bordighera: area destinata al costruendo asilo nido. Piazza Ohm: area di 17.920 mq. da destinarsi a verde pubblico e servizi. In quest'area il C.d.Z. 16 chiede l'inserimento del terreno prospicente, sulla via Lodovico il Moro. Via Lodovico il Moro 105: 12.000 mq. da destinarsi a verde pubblico e servizi. Via Moncucco: area di 54.000 mq. da destinarsi a verde e servizi pubblici, in corrispondenza dei costruendi 3 lotti di edilizia economica e popolare. Via Teramo - Voltrl: sistemazione di area a verde pubblico e servizi ristrutturazione nell'ambitodella prevista come lotto di 167. Complessivi 85.000 mq. Via Teramo: destinazione a verde pubblico e servizi di 122.000 mq. Inoltre 28.000 mq. tra via Teramo e il quartiere S. Giulio da destinarsi a servizi. A. E.
Le verande si complicano Un altro ritardo dello IACP sta creando uno stato di tensione tra i cittadini del Quartiere S. Ambrogio coinvolti nell"'affare verande". Da circa un mese dall'Ufficio Decentrato dell'Istituto è stata approntata la documentazione corredata di fotografie delle verande da presentarsi in Comune. Sulla base ditale documentazione il Comune, sentiti i pareri tecnici (vigili del fuoco, Ufficiale Sanitario ecc.) potrebbe esprimere il proprio giudizio. Ma la "pratica" si è fermata inviale Romagna e fino ad ora sono stati vani i continui solleciti. Frattanto, seppur lentamente le pratiche amministrative e legali contro i verandisti vanno avanti. Per esempio, ci risulta che ad un inquilino di Via S. Vigilio siano già stati notificati sia l'ingiunzione del Comune di smantellare la veranda entro 60 giorni, sia la citazione della pretura. E qui non si tratta di una scelta "punitiva" da parte del Comune. Come aveva già fatto notare in C.d.Z. 16 l'Assessore Baccalini, il Comune, il vigile sono tenuti dalla legge a dar corso alla pratica amministrativa per la costruzione abusiva delle ve-
rande. Ma nel contempo sin dall'anno scorso, sia la Giunta Comunale che il C.d.Z. avevano assicurato agli inquilini tutta la loro disponibilità a cercare di risolvere la questione, nel rispetto delle leggi, ma senza eccessive penalizzazioni per i verandisti. Invece ora, per un incomprensibile ritardo dello IACP, non si sono ancora fatti pervenire in Comune i primi dati per istruire una eventuale richiesta di licenza. Proprio per cercare di superare questo ostacolo, è stata indetta per lunedì 2 aprile una riunione tra la Commissione Casa del C.d.Z. 16 ed i rappresentanti dei verandisti. Come ha dichiarato lo stesso Coordinatore della Commissione,Barsotti, occorre rendere consapevole la Direzione dello IACP "delle responsabilità che si sta assumendo verso gli inquilini" con questi inspiegabili ritardi nell'avanzamento della pratica. L'incontro del 2 aprile servirà appunto a coordinare eventuali iniziative di C.d.Z 16 e dei verandisti in questa direzione. A. E.
SOMMARIO:
La Rioda non ha firmato
pag. 4
Vandalismo all'asilo nido di via Lope de Vega
pag. 6
25 Aprile
pag. 8