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La fabbrica_Pirelli3

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La fabbrica a cura della Sezione del P. C. I. della Pirelli

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MAGGIO 1967 L. 20 Redazione VIALE SARCA, 181 Tip. BONECCHI & C. - Gasano Boscone

IL PRIMO MAGGIO La festa internazionale dei lavoratori, deliberata dal Congresso di Parigi del 1889 e iniziata nei Paesi industrialmente più progrediti intorno a quella data, ha assunto un significato ben più profondo che non quello della lotta per le otto ore di lavoro giornaliero e il ricordo dei Martiri di Chicago. Da quel penultimo decennio del XIX secolo ad oggi la storia dei popoli si è radicalmente mutata. Sul nostro pianeta il capitalismo non è più il sistema economico universalmente dominante e la classe operaia non è più solo una classe dominata e degli obiettivi limitati: essa ha saputo mutare i rapporti tra gli Stati, ha saputo costruire un nuovo sistema economico, più avanzato per le sue leggi di sviluppo, in una catena di Stati europei ed asiatici. Qui essa governa e dirige produzione e scambio, vita politica, culturale e artistica. In un mondo così profondamente mutato la celebrazione di questa data si presenta alla coscienza della classe operaia dei Paesi a sistema capitalista come il nostro, con un nuovo contenuto per gli obiettivi che essa rivendica di raggiungere nella direzione della sua completa liberazione dal capitalismo, dalla legge dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Oggi la classe operaia del nostro Paese guarda alla Costituzione perchè questa è il filo conduttore di tutte le rivendicazioni che tendono ad una società nuova. La Costituzione prevede un maggior potere della classe operaia nelle fabbriche, la riforma industriale, agraria, del credito, della scuola e dell'assistenza sociale, una programmazione democratica in cui la classe operaia possa esercitare una sua azione politica che favorisca lo sviluppo economico del Paese a vantaggio delle classi lavoratrici. Quando si afferma che nelle fabbriche non c'è libertà politica, che (segue in-quarta)

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L'impegno dei comunisti per l'unità dei lavoratori Il 12 Marzo scorso, introdotto da una relazione del compagno Baccalini, si è tenuto il Congresso della nostra Sezione. Nonostante la coincidenza con le elezioni per la Commissione Interna, abbiamo svolto un lavoro di preparazione che ci ha permesso di consultare sui turni e sui luoghi di abitazione 168 compagni e compagne. 62 sono stati i compagni presenti al Congresso, oltre ad una delegazione di compagni socialisti della CGIL ed una del PSIUP. Quindici i compagni che sono intervenuti nel dibattito, nel quale tutti i temi della nostra azione politica, dal Vietnam alle lotte operaie, dai trasporti ai problemi di libertà, sono stati affrontati. Il compagno Giorgio Milani del Comitato Centrale del Partito ha tenuto l'intervento conclusivo. Infine l'elezione del nuovo Comitato di Sezione, nel quale sono presenti 13 nuovi compagni, ha concluso una intensa giornata di lavoro.

Precisi sono stati i filoni su cui il Partito è stato chiamato ad operare. E' il legame organico tra la politica di Pirelli e quella della DC, l'ostacolo contro il quale va diretta ed organizzata l'azione politica dei lavoratori. E' un obiettivo non facile e si richiederà più impegno che nel passato a costruire l'unità dei lavoratori, evitando con intelligenza le provocazioni e tentazioni antiunitarie alimentate da Pirelli, a cui torna utile ogni e qualunque bega e motivo di diversione tra i lavoratori e tra le loro organizzazioni. Vi deve perciò essere chiarezza su cosa significa autonomia dei diversi momenti dell'azione e dell'organizzazione dei lavoratori (Partito, sindacato, commissione interna, comitati unitari). Il Partito, per essere l'elemento di avanguardia nel costruire l'unità dei lavoratori deve aver chiaro che diversi, e distinti sono gli obiettivi ed i compiti istituzionali delle va(segue in quarta)

45fh La libertà in Grecia soffocata dai carri armati dei « colonnelli ». Uniamoci per aiutare la Resistenza greca contro il terrore e la dittatura.


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