Lotte e reazione fascista
SOM MA RIO
Lolle e reazione Fascista
Richiesi, alla direzione
Il momento dell'economia
!All'ere alla redazione
Notizie a piede libero
Dopo anni di lotte condotte per problemi aziendali, di categoria o generali, dalle libertà costituzionali alle riforme, che hanno confermato Io stretto legame esistente fra le lotte e la situazione politica, c'è ancora chi, più o meno ingenuamente, pensa di potersi estraniare da quanto avviene politicamente nel nostro paese.
Estraniarsi al punto tale da non capire il potenziale pericolo rappresentato dalle gesta delle squadracce fasciste che, finanziate dal padronato, non adeguatamente perseguite dagli organismi competenti dello Stato, vengono scagliate contro il movimento democratico dei lavoratori, nel tentativo di ricacciarli indietro ed instaurare nel paesé un clima di intimidazioni, di persecuzione e di reazione.
Le gesta dei cosiddetti gruppetti fascisti non sono qualcosa a sè stante, ma fanno parte di un disegno reazionario molto più ampio ed abilmente manovrato dalle forze capitaliste interne ed esterne, le quali non si rassegnano tanto facilmente alle conquiste dei lavoratori.
Così hanno fatto ieri, così intendono fare oggi, come i
fatti eversivi che avvengono nel nostro paese e nel mondo, stanno a dimostrare.
Possiamo, perciò, restarcene indifferenti, come se vivessimo in un altro pianeta?
No! Ciò sarebbe estremamente sbagliato e di questo debbono rendersene conto coloro che si isolano dal forte movimento in atto contro i rigurgiti fascisti, per la pace nel mondo e PER BATTERE I TENTATIVI DELLA BORGHESIA.
Come pure devono meditare sulla loro posizione errata quei nostri colleghi che non hanno finora aderito agli scioperi di risposta alle provocazioni fasciste.
Nessuno si deve illudere di poter restarsene, agnostico, a guardare su quanto avviene attorno a lui pensando, forse, che una situazione politica vale l'altra.
No! Perchè è proprio quanto, ad arte, ci vogliono far credere le forze reazionarie e non solo esse, che si servono dei gruppetti fascisti per attuare i loro piani per battere il nostro movimento.
Perciò nessuno di noi deve cadere in questo artificioso equivoco.
Bollettino unitario ASGEN
IL CONSIGLIO DI FABBRICA EBBRAIO 1971,
CONTINUA IN 2• o o o o te
DALLA PRIMA
Ognuno deve sapere che da situazioni politiche reazionarie tanto care ai padroni, anche se camuffate di falsa democrazia, derivano sempre per noi lavoratori pesanti conseguenze. Ne paghiamo sempre il prezzo, incominciando dalla privazione delle libertà.
E' dunque il momento della chiarezza e di sapere da che parie si sta. Se dalla parte degli altri lavoratori, che con la loro forza e la loro organizzazione stroncheranno questi tentativi reazionari, oppure se si sta contro di loro e, seppure indirettamente, con i fascisti c i loro padroni. Bisogna uscire dall'equivoco ed assumerci ognuno le proprie responsabilità.
La situazione, pur senza voler creare allarmismi, è più seria di quanto non si pensi; restarsene indifferenti si porta, comunque, acqua al mulino delle forze reazionarie, contro i propri interessi, contro la democrazia, sorta con la guerra di liberazione nazionale.
Perciò gli assenti dalla comune lotta devono rivedere la loro inconcepibile posizione, abbandonare qualsiasi calcolo egoistico e schierarsi rapidamente con tutti gli altri lavoratori per rafforzaue iî già vasto e possente movimento antifascista. Solo così saranno coerenti con la loro appartenenza alla classe lavoratrice.
LETTERE ALLA REDAZIONE
Spettabile Consiglio di Fabbrica
In merito alla Vostra inserzione sul « Bollettino di Fabbrica », Vi facciamo presente che la « Gabbia » che Voi cercate, esiste già. Si trova in un cortile dell'ASGEN e sulla porta c'è la dicitura « Commissione Interna ».
Non sappiamo però se c'è posto per un nuovo inquilino dato che, a quanto ci risulta è già zeppa di « Uccelli » di vario genere. Riteniamo superfluo apporre la nostra firma, perchè anche chi di Voi ha fatto quell'inserzione ha preferito mascherarsi e usare impunemente l'appellativo « Consiglio di Fabbrica ».
Vi facciamo comunque presente che i sistemi da Voi usati servono solamente a far ridere i deficienti. Cercate di scaricare i Vostri rancori repressi in altro modo; magari sparlando un po' meno e lavorando un po' di più.
Un gruppo di persone che Vi deve mantenere
RISPOSTA
Dobbiamo innanzitutto premettere che l'argomento richiamato, con tono offensivo, nella succitata lettera, non l'abbiamo affatto inventato. Quanto scritto sul precedente numero de « IL CONSIGLIO DI FABBRICA » si rifaceva testualmente ad una frase detta da un Dirigente della nostra fabbrica ad un operaio e precisamente:... si ricordi che io sono un vecchio uccello.
Il nostro trafiletto voleva e vuole essere, una semplice sfottitura, richiamante ad un linguaggio più corretto nei rapporti che devono esistere nella fabbrica.
Tutto qui e non motivo per scaricare chissà quali nostri, inesistenti, rancori.
Rancori e presunzione dimostrati invece da coloro che ci hanno inviato la lettera, spacciandosi per chi ci manterrebbe. Ebbene, si informino meglio e sapranno così che i membri di Commissione Interna, come quelli del Consigilo di Fabbrica, danno il loro concreto contributo produttivo, come operai ed impiegati al pari di tutti gli altri lavoratori della nostra fabbrica.
In quanto a lavorare di più, rigiriamo l'invito agli anonimi estensori della lettera; si facciano avanti, non stiano alla finestra ad aspettare, c'è posto e lavoro anche per loro nel portare avanti i comuni problemi.
Purchè, non siano di quelli che, con obiettivi ben precisi, si danno da fare per screditare gli organismi dei lavoratori nell'interesse del padrone.
Può darsi, invece, che così tanta rabbia espressa da chi ci ha scritto, sia dovuta, per altri motivi, alla loro errata convinzione di essere l'oggetto del nostro trafiletto in quanto si ritengono dei pennuti di vario tipo.
In questo caso, ciò non ci riguarda affatto e perciò, tiriamo oltre.
Il Consiglio di Fabbrica
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Spett. DIREZIONE del PERSONALE ASGEN
La Commissione Interna sollecita alla Direzione le risposte per i seguenti problemi ancora in attesa di soluzione:
Ex-SAO: conoscenza delle singole posizioni assicurative per il periodo di frequenza della Scuola Apprendisti.
Malattia ed Infortunio: anticipazione da parte dell'azienda dell'integrazione al 100 per cento.
Passaggi categoria (impiegati ed operai): completamento risposte. a Lavoratori Studenti: risposta alla richiesta avanzata.
Trasferte: risposta alla richiesta avanzata.
9 Inoltre là stessa deve sottolinea- i re alla Direzione la sua insoddisfazione in merito a:
Lavoro straordinario: nonostante la nostra precedente lettera si continua a comandare numerosi lavoratori al lavoro oltre l'orario a di settore.
TUTE: Anche dopo nostre ripetute sollecitazioni non si è ancora provveduto alla loro consegna.
MENSA: con la presente cogliamo l'occasione per ribadire quanto richietso nell'incontro del 15 C.I71. avvenuto alla presenza del gestore:
— miglioramento attrezzature e pulizia locali;
RICHIESTE ALLA DIREZIONE
maggiore variazione nel menù settimanale; attenzione all'acquisto di generi alimentari ed in particolare per quanto riguarda la qualità della carne e dei saaumento della quantità servita nei secondi piatti; provvedere affinchè il cibo sia servito caldo.
Per contribuire a dare soluzioni ad alcuni dei suddetti problemi suggeriamo la prenotazione preventiva ( s'intende non vincolante). In merito a tutti i problemi richiamati dalla presente la Commissione Interna richiede un sollecito incontro entro la fine del corrente mese.
Distinti saluti.
p. la COMMISSIONE INTERNA 16 febbraio 1971
Spett. DIREZIONE del PERSONALE ASGEN
Con l'applicazione dell'accordo per gli impiegati e cat. spec. siglato il P dicembre 1970 si sono verificati alcuni casi anomali in quanto agli interessati non sono state conteggiate le ore del sabato del settembre 1969.
La Commissione Interna richiede che detti casi siano sistemati con il riconoscimento usato per gli impiegati e C.S. rientranti nella prima fascia (1-43h) prevista dall'accordo stesso.
La stessa coglie l'occasione per ricordarVi l'impegno assunto con lo stesso accordo di procedere all'applicazione, nel più breve tempo, di quanto previsto ai punti 1 e 2 della lettera, inviata alla CI, in relazione all'accordo del 20 marzo 1969.
Distinti saluti.
p. la COMMISSIONE INTERNA Milano, 16 febbraio 1971
COMMENTO ALLE LETTERE ALLA DIREZIONE
Continuamente la Commissione Interna, nell'esplicazione dei suoi compiti, interviene, a livello di direzione, per la soluzione dei vari problemi 411a nostra fabbrica. Dalle ~azioni delle bolle di cottimo, ai passaggi di categoria; dall'orario di lavoro alla mensa. Non tutti i problemi hanno avuto, da parte della direzione, la dovuta attenzione e ciò ha richiesto, da parte della Commissione Interna, anche periodiche sollecitazioni scritte.
Uno di questi problemi è quello della mensa, per il quale noi tutti, giustamente esprimiamo aperta insoddisfazione. L'andazzo della mensa, al pari degli altri problemi insoluti, non può continuare. E' augurabile che la direzione, dopo quest'ennesimo sollecito, provveda finalmente a sistemare le cose.
Se così non fosse, bisognerà passare ad altri argomenti.
Milano, 22 gennaio 1971
Spett. Direzione Soc. ASGEN
Stabilimento di Milano Via Bergognone, 34
La C.I. chiede il riesame del trattamento di trasferta e propone quanto segue, tenendo conto anche della procedura attuale non discussa con gli Organismi Sindacali Aziendali:
1) REGOLAMENTO TRASFERTE PER IL TERRITORIO NAZIONALE.
a) trasferta unica (operai - impiegati - categorie speciali) senza distinzione di località; trattamento unico per le ore di viaggio;
c) riconoscimento della 1' classe delle FF.SS. per tutti i lavoratori in trasferta.
2) VISITE DI MEMBRI DI C.I. AI CANTIERI DELL'AZIENDA.
Allo scopo di consentire alla C. I. l'esplicazione del suo mandato anche nei confronti del personale dislocato nei Cantieri Aziendali siti sul territorio nazionale, si richiede che la Direzione disponga per una visita annuple della C.I. ad ogni eventuale cantiere in esercizio e relativo rimborso spese. Distinti saluti.
LA COMMISSIONE INTERNA
CHI SONO
I LAVORATORI-STUDENTI?
I lavoratori-studenti sono quei giovani che di giorno lavorano in Fabbrica, di sera frequentano la scuola, di notte ed alla domenica studiano quello che gli viene insegnato nelle ore di lezione: questo per nove mesi all'anno!
In una società come la nostra, dove il diritto all'istruzione è un privilegio per pochi, sono costretti ad impegnare le ore libere dal lavoro a quello studio che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino di qualsiasi condizione sociale.
Se da un lato la scuola serale
Nelle scorse settimane la Commissione Interna ed un gruppo di lavoratori-studenti hanno svolto unitariamente un'indagine inerente ai loro problemi ed in base ai dati ricavati è stata inviata alla Direzione Aziendale la seguente lettera:
Milano, 22 Gennaio 1971 Spett.le Direzione Soc. ASGEN Stabilimento di Milano Via Bergognone, 34 20144 MILANO
La Commissione Interna chiede la revisione del trattamento in atto per gli Studenti Lavoratori e pertanto avanza le seguenti richieste:
Permesso retribuito giornaliero di mezz'ora nei giorni da Lunedì a Mercoledì.
Permesso di usufruire la mensa serale alle ore 17.30 ed al prezzo di L. 100 (cento).
3) Rimborso tasse scolastiche nella misura del 100 per cento entro Agosto per i promossi I sessione ed entro Novembre per i rimandati.
Per gli Studenti Universitari il rimborso delle tasse è previsto fino al terzo anno fuori corso ed è condizionato al superamento di almeno « due » esami per ogni anno (è escluso dal computo l'esame di morale dell'Università Cattolica).
4) Permessi retribuiti per sostenere esami da usufruirsi nello arco dell'anno:
10 gg. lavorativi per scuola media superiore.
4 gg. lavorativi per ogni esame universitario fino ad un massimo di « tre » esami annui.
5 gg. lavorativi per scuole professionali la cui durata non sia inferiore ad un anno.
2 gg. lavorativi per scuole professionali con durata inferiore ad un anno.
Per usufruire di detti permessi l'interessato dovrà presentare attestato di frequenza della scuola.
5) A chi consegue Diploma di scuola media superiore (maturità classica o scientifica), abilitazione di Istituti Tecnici verrà corrisposto l'importo di Lire 30.000 (trentamila) e di Lire 50.000 (cinquantamila) a chi consegue la Laurea.
6) Riconoscimento categorie superiori ai lavoratori frequentanti scuole tecniche superiori.
Distinti saluti.
LA COMMISSIONE INTERNA
svolge una funzione di « recupero » ciò non toglie che la classe padronale sfrutta doppiamente chi la frequenta. I lavoratori-studenti, infatti, oltre a svolgere il lavoro giornaliero, aumentano la loro qualificazione e conoscenza teorica per cui il più delle volte sono utilizzati in lavori di maggiore responsabilità e specializzazione senza ottenere miglioramenti economici.
Purtroppo questa società non allevia in nessun modo il loro sacrificio, in quanto non li riconosce giuridicamente e quindi non li facilita agli studi.
Di conseguenza i lavoratori-studenti dovranno risolvere i loro problemi usando l'unica arma che
hanno a disposizione: la lotta sindacale. Un'arma che dovranno usare contro la classe padronale in quanto detiene il monopolio economico e politico e deve pagare per le insufficienze della nostra società.
I lavoratori-studenti non sono più disposti ad essere continuamente sfruttati materialmente ed intellettualmente senza che venga data una giusta soluzione ai loro problemi.
In una società evoluta la scuola serale non dovrebbe esister(' perchè è contronatura, ma si dovrebbe dare la possibilità ad ogni individuo di frequentare la scuola nelle ore adatte e con mezzi di vita sufficienti.
b)
LE OPINIONI
DEI LAVORATORI-STUDENTI
« E' vero che lo studente viene esentato dai lavori pesanti, dai turni di lavoro ed ha la possibilità di avere permessi, ma questi non sono retribuiti ».
« Manca il tempo per studiare ».
« Maggior facilità nell'ottenere permessi per studiare in quanto non è possibile che per tenere il passo con i programmi debba rinunciare ogni giorno ad ore di sonno ed alle domeniche ».
« Le richieste presentate dalla Commissione Interna non sono onerose, speriamo che la Direzione Aziendale le accolga ».
« La scuola serale incide in maniera notevole sulle tasche degli studenti, perchè sia il costo dei libri che le tasse scolastiche sono pesanti ».
« Riterrei che il lavoro in
fabbrica si potesse adattare agli studi intrapresi ».
— « Ritengo necessario il rim-
borso delle tasse d'iscrizione a tutti noi, promossi o bocciati che siano ».
IL MOMENTO DELL' ECONOMIA
E' in atto nel Paese un pesante attacco ai lavoratori ed alle loro organizzazioni. In questo attacco fanno spicco, tra gli altri il governatore della Banca d'Italia, i dirigenti delle Partecipazioni Statali e, non ultimo, il Presidente del Consiglio Colombo.
Da una parte si cerca di addebitare a noi lavoratori le cause dell'insoddisfacente situazione economica del Paese perchè avremmo preteso troppo con le nostre rivendicazioni e, per riflesso non lavoreremmo abbastanza. Dall'altra si muove all'attacco delle nostre sudate conquiste con l'aumento costante dei prezzi, le tassazioni, con il decretone, mentre invece si stabiliscono sgravi fiscali per i padroni.
Questo attacco fa parte di un piano strategico ben preciso completato dalle denunce alla Magistratura, dal clima poliziesco che circonda le nostre lotte, dalla provocazione fascista.
I vari aspetti di questo attacco si intrecciano e si integrano vicendevolmente in un piano eversivo ben più vasto che tende a coprire
le pesanti responsabilità di chi ci governa, incapace a dare soluzione positiva ai problemi che affliggono la nostra economia (che, però, non dobbiamo dimenticare, ritorna florida come per incanto quando fa comodo ai governanti).
Vi sono però alcuni dati che smentiscono coloro che ci attaccano, nel Governo e fuori.
Se non andiamo errati, il reddito nazionale è aumentato del 5,50 per cento la bilancia commerciale con l'estero è in pareggio, il gettito fiscale è in aumento ed il disavanzo statale è rientrato entro i limiti normali.
Certo la situazione economica potrebbe essere migliore; bisogna però operare nella direzione giusta.
Innanzitutto affrontare seriamente i problemi dei lavoratori incominciando a rendere stabili i loro salari con un efficace contenimento dei prezzi.
Intervenire efficacemente perchè l'industria e l'agricoltura abbiano un reale potenziamento e diano concrete possibilità di lavoro ai disoccupati ed agli emi-
granti.
Attuare migliori poszibilità di vita per quella grande parte dei pensionati e dei lavoratori che ancora sono a miserevoli pensioni ed a bassi salari.
Affrontare concretamente tutto quanto vi è e rimane da fare nel campo delle riforme.
Far pagare ai ricchi e non agevolarli come si è fatto finora. In questa direzione bisogna andare.
Ma vi è questa volontà da parte del Governo e di tutti gli schieramenti politici che lo appoggiano? L'esperienza ci dice che questa volontà non è così radicata come le esigenze richiedono. Vi è però un mezzo perchè essa si manifesti come è necessario ed è la nostra lotta; lotta che si è dimostrata ogni volta determinante per risolvere i nostri problemi che sono poi del Paese.
Lotta che non deve essere però a se stante ma che deve tendere ad obiettivi più avanzati e che riguardano l'alternativa di potere nel Paese se si vuole che i nostri problemi trovino l'impegno che richiedono.
NOTIZIE A PIEDE LIBERO
« SE GLI AMERICANI BIANCHI VOGLIONO GIOCARE A FARE
I
noi non giocheremo a fare gli ebrei » Rap Brown
Costante con verifica
« Il morale è basso quando le differenze di salario sono troppo grandi » dice un sociologo americano, bene, per noi si tratta della prova del 31.
sottovoce
Un certo operaio « Faso tuto mi » dalla parola facile con i superiori nei riguardi di alcuni giovani « Non sè bon da far niente » messo alla prova dalle FF.SS. è stato bocciato.
SE INVESTO DI PIù PosSO METTERE PIÙ MACCHINE C2 O v n n t t c t r5EGUAD-AGI DI PIÙ PUOI SPENDERE DI y PIÙ O o SE LAVORI DI PIU TI AUMENTO UN Pet LA PAGA TU LAVORI 10 GUADAGNO czp 1111PlkonT7 i • ammeaura -"Iumaim 111111111111111111111 , -,t 4; --, '74' SE SP-ENDI DI Più GUADAGNO DI PIÙ IO O CD o ( SE METTO NUOVE MACCHINE PosSo FARTI LAVORARE DI PIÙ 0 (Z) o
GUADAGNI D1 PIÙ Puoi SPENDERE cc:1) c:2)
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NAZISTI,
I pensieri dei « padroni »