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BREDA SIDERURGICA

BOLLETTINO DELLA SEZIONE SINDACALE AZIENDALE F. I. O. M. -CGIL ANNO II - n. 1 - Febbraio 1967

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FAR APPLICARE PRESTO E BE NE IL NUOVO CONTRATTO Sono ormai trascorsi quasi 3 mesi dalla firma del contratto di lavoro e negli incontri susseguitisi a dikoma tra l'Intersind e i Sindacati si è praticamente `njuasi completata la stesura definitiva di tutti gli articoli del nuovo contratto. Pensavamo e ci auguravamo che dopo la firma del nuovo contratto la nostra direzione avesse cambiato atteggiamento non solo sul piano formale ma anche nei fatti. Purtroppo, e lo diciamo con rammarico, i risultati dellincontr. avvenuto all'Intersind fra Sindacati e Direzione 1'11 gennaio scorso hanno dimostrato che le cose non stanno così. In altre parole si addice perfettamente alla situazione il famoso detto popolare « la volpe ha perso il pelo ma non il vizio ». Negli ultimi anni è cambiata quasi completamente la direzione (dal direttore generale al capo del personale), sono cambiati anche le forme, almeno a certi livelli, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa. Quando diciamo questo ci riferiamo al fatto che ora si discute, si prendono degli impegni vere bali e scritti, che però per quanto riguarda i problemi fondamentali (della nostra condizione di laratori in fabbrica) e da vari anni aperti, non si antiene fede agli impegni, non si risolvono, anzi si aggravano. Facciamo degli esempi precisi. Il 18 ottobre dello scorso anno, in un incontro presso l'Intersind la direzione si impegnò a fornire tutti i dati necessari ai Sindacati per iniziare le trattative sui cottimi ed il premio di produzione come previsto dall'accordo del 1965. I mesi passano, la direzione continua a ripetere che mantiene l'impegno ma sono solo delle belle parole buttate al vento, i fatti non arrivano. L'orario di lavoro; chi ci capisce qualche cosa è bravo, ma chi ci va sempre di mezzo sono gli operai, ma anche per questo problema da parte della direzione belle parole nel '64, altrttanto nel 1965, e quando si trattò di arrivare al dunque, come nell'ultimo incontro all'Intersind, niente da fare. L'unica cosa che sembra interessi la Direzione è quella di avere l'accordo della C.I. per lavorare durante le festività.

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Che dire degli organici, delle paghe di posto, della mensa, della disciplina, del comportamento di certi capi, ecc.? L'elenco sarebbe talmente lungo che l'intero nostro bollettino non basterebbe. Una cosa ci sembra che dobbiamo dire in modo chiaro e preciso alla nostra Direzioneé; la forma, gli impegni, le trattative sono un passo avanti, sul piano dei rapporti coi lavoratori, ma che nen servono sen noi sono seguiti dai fatti, da precisi accordi che risolvono i troppi e da troppo tempo insoluti problemi aziendali. In altre parole si tratta di applicare integralmente presto e bene il nuovo contratto di lavoro. Il grado di sopportazione da parte di noi lavoratori, ha già superato il cosidetto «livello di guardia». Quindi sta alla direzione fare la propria scelta, Tutti abbiamo letto sui giornali, ad esempio, che due giorni dono il nostro incontro negativo all'Intersind, in quella sede è stato raggiunto con i Sindacati un accordo per l'Alfa Rorneo che regolamenta l'orario di lavoro in 5 giorni alla settimana con due di riposo. Anche la Direzione dell'Alfa Romeo pretendeva di fare il bello e brutto tempo, a suo piacimento, ma dopo lo sciopero di lavoratori ha cambiato parere e firmato l'accordo. Anche la nostra direzione ha bisogno dì questa medicina? Noi ci auguriamo di no, ma in caso contrario se ne assumerà tutte le responsabilità!

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- Risposta alla denuncia della F. L O. M. -Regolamentare l'orario - Accordo sul lavoro domenicale 1962 - Il Sindacato non serve? - Paghe di posto - L'accordo del 1962 - Ferie - Orari - Riposi - Impresa Salatti


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