e 1' elettrotecnica, navale
do ci capii i di trovarci, corre dovunque, quasi unico fra quelli delle altre grandi industrie elettromeccaniche italiane e tiene testa nel mondo alla concorrenza straniera. Ma quello di noi, che, si avventurasse nelle viscere site alliche di una nave, quì in Italia, se questa nave è a propulsione elettrica o più propriamente diesel-elettrica ) sarebbe forse piacevolmente sorpreso di non riuscire a trovare, sui motori che propellami le eliche, sulle dinamo e sui quadri, su tutti gli elementi dell'impianto di propulsione, praticamente che il nome della « Marelli ».
IL PASSATO
La costruzione di impianti elettrici di propulsione navale (e di quelli di maggior potenza), in Italia, è stata finora praticamente appannaggio esclusivo della nostra Ditta, ad esclusione di un solo impianto.
Sui due motori di propulsione a doppio indoeto da 2 x 400 Cavalli della o Colombo » e sul motore di propulsione. ugualmente a doppio indotd v. 900 Cr!. C.b. 1 .1 V :51".!kl sulle dinamo principali e sul macchinario ausiliario delle stesse navi. è il nome della « Marchi » che per tanti anni hanno letto i futuri ufficiali della Marina Iealiana, ai quali la navi Scuola fecero da palestra.
Di fornitura « Marelli » è pure tutto il macchinario elettrico dell'unica
Nave Coloniale Italiana l'« Eritrea che deve al sempre perfetto funzionamento delle nostre macchine se è sfuggita. con avventurose traversate dell'Oceano Indiano, prima agli Inglesi, poi ai Giapponesi. « Marelli » è l'apparato motore degli unici quattro « Rimorchiatori Italiani azionati elettricamente: « Linaro » « Mesco » o Sperone o " Passero ": sembrano fragili gusci di noce ed invece sono robusti animali da tiro, e agili nello stesso tempo, grazie alle doti del macchinario ed alle caratteristiche dell'impianto di cui sono 13rniti. Ben 36, inoltre, furono i sommergibili italiani Provvisti di apparato elettrico di propulsione « Marelli o e sempre o timi furono i risultati, anche dopo molti anni di esercizio. 3 apparati
Concorso a premi
E' aperto un concorso fra tutti i dipendenti della Ercole Marelli e
C., (Casa Madre, Filiali, Agenzie ed Alleate) per la, nuova Testata del nostro Notiziario.
Il tema obbligato è che la testata dovrà mettere in evidenza le parole « ERCOLE MARELLI
E. C. S. p. A. NOTIZIARIO » ogni concorrente potrà Poi sbizzarrirsi sia sui caratteri come sulla disposizione.
Potrà essere studiato un eventuale sfondo di carattere pubblicitario.
Comunque, sia tenuto ben presente da parte dei concorrenti che uno dei maggiori pregi che la commissione giudicatrice terrà in ev:denza, sarà quello della semplicità.
La Direzione mette a dispos'zione dei concorrenti un premio di
L. 5.000 che sarà così ripartito:
L. 3.000 al concorrente che avrà ideato la testata prescelta.
L. 1.000 ognuno, ai due m gliori lavori, non prescelti, ma giudicati pregevoli per originalità e guso artistico. I lavori dovranno pervenire alla Direzione del Notiziario non p ù tardi del 31-12-47.
La commissione giudicatrice sarà composta dai Capi Ufficio disegnatori delle varie sezioni e dalla Dizione del Notiziario.
COLLABORAZIONE
La Direzione del Notiziario ha intenzione di dedicare alcune colonne del nostro foglio alle Filiali ed alle Alleate Estere.
Sarebbero pertanto iniziate due rubriche:
per sommergibili furono pure forniti alla Marina Brasiliana. Equipaggiata di macchinario ed ap-
forma di palo, a prora, mazza azionata da un argano e che, con un movimento cii su e giù, frantuma i banchi di roccia che ostruiscono il passaggio nei porti, dove non è possibile far brillare delle mine per la vicinanza degli abitati). Largamente e variamente rappresenta, o fu quindi dal 1926 al 1943 il nome della « Ercole Marelli » sul mare, da tutti questi macchinari ed impianti, ma non ho ancora citato l'apparato motore diesel- eleetrico « Marelli » per la Nave Traghetto o Scilla delle FF. SS., di 4000 T. di dislocamento, le cui caratteristiche speciali, ed in particolare il funzionamento alla tensione di esercizio di oltre 1000 V a corrente continua per la prima volta raggiunta in impianto di bordo costituiscono forse la più brillante affermazione della nostra Ditta, dal 1931. (quando la Nave entrò ;n servizio) al 1943.
Venne la guerra, e molte navi riposarono sul fondo del mare, gli scafi e le macchine dilaniati dalle bombe
bilimenti come nuovo, e troneggiò, già completamente montato, sui carri ferroviari. inoltrati a Castellammare di Stabia, (dove si trova la nave) fin dal giugno scorso, con qualche mese di anticipo sulla da a che si sarebbe potuta prevedere: per questo, è pervenuto alla nostra ditta il plauso del Ministro dei Trasporti. Meni re così fervioamente l'officina procedeva nella rimessa a nuovo del macchinario. la concezione del sistema di comando della nave veniva radicalmente trasformata. in armonia col criterio di ottenere una sempre maggiore leggerezza e minore ingombro dell'apparecchiatura ed una più chiara e semplice manovra. che socidisfi tuo e le esigenze di navigazione e di comando dell'apparato motore. Si è pertanto adottato il sistema di comando indiretto, a mezzo di teleruttori di tipo particolarmente adatto alle esigenze del servizio a bordo. I motori elettrici azionan i le due eliche della Nave possono essere re-
L' " ANGOLO DELLE F1L1AL1 e
La nave traghetto « Scilla» delle FF. SS. con apparato motore Diesel - elettrico «Marelli » da 4.500 cavalli asse - tensione di esercizio 1000 volt corrente continua.
parecchiatura « Marelli » è l'unica nave « Frangiroccia » con apparato motore ed operatore elettrico (è una nave dotata di una pesante mazza a
od autoaffondate dai loro stessi equipaggi. Poi, fu la liberazione e, con la liberazione, l'impulso a risalire la china.
IL PRESENTE
Simbolo, quasi, di lieto auspicio per questa nuova ascesa, ecco che fu rimessa a galla sul mare nel quale era affondata, da <A. re 2 anni, per prima, proprio la Nave « Scilla nell'autunno del 1945 ed alla o Ercole Marelli » fu riaffidata la ricostruzione completa dell'apparato motore e degli ausiliari. Si inaugurò così, per la nostra Ditta nell'esea.e del 1946, li ripresa della costruzione per applicazioni navali, quando. smontato dalla Nave messa in cantiere e caricato su carri ferroviari speciali, pervenne ai nostri stabilimenti tutto il macchinario dello « Scilla o, dai giganteschi motori da 3000 Cavalli ciascuna per l'azionamento delle due eliche, al motorino del frigorifero di cambusa. E meraviglia fu, smontata parte per parte, con» alare come le nostre macchine avessero resistito grazie alla qualità dei materiali impiegati ed alla accuratissima costruzione, all'attacco degli agenti marini ed atmosferici. Fu tuttavia un immane lavoro. separare e fare una cernita pezzo per pezzo, dettaglio per dettaglio, ripulire oal salmastro, raschiare dalle incrostazioni le lamiere, lavarle con acqua bollente e riverniciarle, smontare gli avvolgimenti cercando di riutilizzarli senza dover passare il rame a rottame, riavvolgere, rimediare modelli ed attrezzature
andaee ormai distrutte, da quando fu costruita la nave; infine rimettere tutto insieme: un lavoro che si svolse per lo più nel pieno dell'inverno, quando i giorni lavorativi erano uno oue per settimana; alcuni repar i lavorarono intiere notti, ma il grosso macchinario uscì tutto dai nostri sta-
golati a tutte le velocità fra O e ((00 giri circa, mediante la semplice manovra di controller a volant ino, da ciascuna delle tre stazioni di comando della nave (in sala macchine in plancia ed a poppa) ognuna di tali stazioni essendo provvista di un controller per ogni linea d'asse. I circuii dei motori di propulsione a doppio indotto di ciascuna delle due linee sono completamente distinti l uno dall'altro. La manovra dei controller regola, (attraverso la chiusura di teleru tori che escludono salti ci: resistenza in sequenze opportunamente studiate) la tensione di eccitazione ai campi delle dinamo principali e, per
Cade una foglia là ormai ing:allita; abbracciandola il vento l'ha portata sull'umido selciato. Già intristita da si tanta dolcezza sconfinata la natura nel letargo lento racchiude in sè ogni suo rumore nell'aria fredda vola il primo vento ricorda stancamente ogni dolore. Batte lontana, tenue la campana col suono dcice dell'Ave Maria, portando tristezza alla vita mia parla al cuor mio come voce umana. «Signore che dal Cielo tutto vedi e d'ogni cosa odi anche i sospiri alle preghiere grazia Tu concedi esaudisci ancor gli uman desiri deh! aiuta Tu chi s^ffren o tace conforta e dona al cucir d'egnun la pace ».
"
LJl MIERELLI NEL MONDO ,, alle quali seno invitati a collaborare i colleghi delle Filiali e delle Alleate Estere.
Riteniamo che l'iniziativa possa riscuotere l'approvazione di tutti e preghiamo vivamente gl'interessati di esserci larghi di collaborazione e di consigli.
tanto, la tensione dalle dinamo stesse fornita ai motori di propulsione, é quindi la velocità di questi ultimi.
Sempre a mezzo di teleruttori, le cui bobine sono eccii ate mediante pressione di un bottone situato su ogni controller, il comando della nave può essere preso da una qualsiasi stazione senza che si debba per questo fermare l'apparato motore, ma le stazioni sono in, erbloccate in modo che non sia possibile iniziare da una di esse la manovra quando la stessa ha già avuto inizio da un'altra q azione... Non è questa la sede per un esame completo dell'impianto: basti dire che esso rende possibile l'inversione di marcia indipendente di eri, rambe le eliche, da o tutta forza avanti » tutta forza indie: ro » in un tempo massimo compreso fra 10" e 20", per dare un'idea dell'es rema flessibilità di manovra che esso realizza, per questa nave della stazza di 4000 tono., manovra che può anche essere affidata a personale non specializzato, dato che tutti i comandi sono interbloc:iti non possono avvenire errori di inserzione, mentre la conoscenza delle esatte condizioni di funzionamento dell'apparato motore è fornita imme, diatamente dagli strumenti di »-on-rollo: amperometro, voltometro, *ndica, tore elettrico di giri, lampade, sul dretto di controllo di ogni controller, il manovratore non deve avere nes-
suna preoccupazione sulla manovra, perchè essa rimane identica per le diverse andature, secondo che una, due tre dinamo siano in funzione per la propulsione.
La « Scilla » riprenderà all'inizio del 1948 a collegare Villa San Gio, vanni a Messina, fornendo il più valido impulso all'intensità del traffico di merci e di passeggeri fra la Penisola e la Sicilia, e contribuendo così a rinsaldare i legami che le riuniscono.
Ma altro lavoro è ora in pieno sviluppo: già si stanno ripristinando alcuni degli apparati elettrici da noi a suo tempo forni, i. Chi, se non la « Marchi ., poteva metter ' mano alla ricostruzione di tali impianti? L'esperien7a actrisiti con la riparazione di tutto il materiale dello o Scilla , è preziosa e ha dato i suoi frutti; essa è là, d•al.ra parte, dimostrare il valore del macchinario « Marchi » costruito da maestranze specializzate e con gradi di sicurezza altissimi.
L'Argentina e la Norvegia ci chiedono di studiare, e la prima ci ordina, impianti speciali, quali ferri'-boats previsti per un servizio quasi di tram ed una nave rompighiaccio. Ancora una volta la « Marelli » si mette al servizio della pace e del progresso, affinchè sempre più si rinserrino i vincoli di fraternità fra le genti. e
Fermandoci, del resto, alle possibilità di lavoro per l'Italia, teniamo presente che la flotta mercaneile rappresenterà per il nostro Paese una parte sempre più essenziale, il trasporto delle merci via mare essendo una delle principali fonti di benessere, di primaria importanza per l'economia della Nazione ed occorrerà che la Marina Mercantile sia dotata di navi adatte ai reali traffici che verranno a crearsi, di tonnellaggio e velocità più economiche possibile in funzione del servizio cui sono destinate, in modo da poter sostenere la concorrenza col naviglio di altre nazioni. Una volta scelti il tonnellaggio, la velocità ed il tipo di nave che più si adatta per t n determinato, o per un gruppo di determinati servizi e trasporti, si tratterà di realizzare tali unità nel modo più economico e, nello stesso tempo, più perfezionato possibile, così da ri-
durre al minimo, oltre il costo della nave, anche le spese di esercizio e di manutenzione. Ed ecco, per la scelta del tipo del macchinario di propulsione, degli ausiliari e delle varie sistemazioni, proporsi la candidatura deli'azionamento elettrico. Ed ecco nuovi problemi si pongono: per quali tipi di navi è conveniente l'impiego della propulsione elettrica, quale è il tipo di tale propulsione o'a utilizzare: corrente continua od alternata. ed in questo ultimo caso, motori sincroni od asincroni?
E' tutto un nuovo campo di applicazioni che ci sta dinnanzi: alla passione, alla tenacia ed all'intelligenza dei nostri progettisti, dei nostri tecnici, delle nostre maestranze, di cogliervi nuove e più brillanti affermazioni!
Li. RAVENNA
Venerdì, 2S Novembre 1947 I Anno PUBBLICAZIONE PERIODICA PER I LAVORATORI A CURA ERCOLE MARELLI SESTO S GIOVANNI D I L C. R. A_ LLaRA/1.0. Sesto G.-Mil no fondo Yi Num. 6 •
A.
Nave traghetto « Scilla». — Uno dei due motori di propulsione a doppio indotto da 2x1500 cav. - volt 500 per indotto - giri 200. • a
,iftaginccotía d'autunno. Z.
E L'AVVENIRE?
ARTE * TECNICA 4( ORIGINALITA'
alla prima Mos[ra Artistica organizzata da CRAL "E. Marelli„
DAL I AL 9 NOVEMBRE 1947
l C.R.A.L. Ercole MareCi, anche nel settore artistico, ha al suo attivo elementi di sicura affermaz one.
COMMINI considerazioni, proposte
Abbiamo scelto per una prima visita alla MOSTRA d'Arte indetta dal nostro C.R.A.L., il pomeriggio di sabato per poter osservare, non superficialmente o con troppa fretta, l'opera che i d pendenti della nostra Ditta hanno svolto con tanta buona volontà e perseveranza.
Ogni forma ed espressione d'Arte denota elevatezza d'animo, esprime sensibilità, doti molto rare in questo scorcio di secolo di decadenza, in cui all'Arte troppo poca parte si dà: e
ni di colore ben trovati; Molinari evidentemente manca di scuola ed inoltre si è cimentato nel troppo arduo tema della montagna. Boschetti ammirevole nella paZ:enza, costanza, varietà delle trovate di non facile applicazione, nonchè nei devoti frequenti ti omaggi. siano mire un ho' rudimentali, al compianto Cavaliere del Lavoro Ercole Marchi. Trapani e Recalcati seguono la strada della cop:a da stampe ed illustrazioni the non danno che scarsi risultata; ma
Negli ultimi giorni della Mostra è stata esposta una nuova serie di bozzetti, attualmente in corso di esecuzione nel nostro Ufficio Propaganda. L'esposizione è stata voluta col preciso ed unico scopo di stimolare la ricerca di nuove trovate. E' desiderio della Direzione derla Ditta che tutti gli elementi che sanno e si sentono portati al gusto ed al senso artistico, collaborino attraverso speciali concorsi interni, che verranno a suo tempo banditi, alla ricerca ed applicazione di spunti, idee, abbozzi di carattere pubblicitario che riguardano la produzione specifica della nostra Industria.
d'ora di collaborare con tutti i Colleghi, con la maggiore buona volontà alla riuscita ed attuazione di questi nuovi indirizzi di potenziamento e desidererei personalmente conoscere i partecipanti tutti di questa mand eZinne d'Arte, veramente encomiabile su ogni punto di vista, per poterci scambiare le necessarie impressioni, ed aspirazioni, suggerirci vicendevolmente utili consigli, e sopratutto.... chiedere verbalmente venia per le frecciate di questa critica.
Tra i visitatori della Mostra che si sono comp'aciuti per l'organizzazione e per la varietà e pregevolezza dei lavori esposti, abbiamo notato:
I Sigg. Dr. Ing. FERMO MARELLI - Comm. LUIGI
TOMMASI - Dr. Ing. PIETRO BENNI - Cav. GAETANO
ORSINI - GAETANO INVERNIZZI (Segr. Resp. C. d. L. Milano), un gruppo di lavoratori Francisi in visita agli Stabilimenti, l'Assessore alla Pubblica Istruzione di Sesto
S. G. Rag. SARDI, il Dr. SANDO Direttore Enal Prov:ncial", gli inviati dalla stampa locale, ecc.
ALESSANDRO BRUSCHI La nostra giostra
Certamente una gran parte di voi avrà visitata la mostra artistica che fu allestita nei locali della nosira mensa impiegati, dove tanti nostri compagni di lavoro, hanno esposto le loro opere, che (modestia a parte) potrebbero degnamente figurare n ben al:re esposizioni, non escluse in quelle di... Artisti Professionisti. Ed ora, facciamo un rapido esame delle opere esposte. E. Colombo si fa notare per yna serie di quadri di buona fattura impressionistica, sebbene in alcuni oi essi, si notino diversità di struttura e di tecnica. Rimarchevoli il o Meriggio in Cascina » e « Viottolo Cam• pestre i con buoni effetti di luci e ombre.
Perego Riccardo espone nel bianco e nero. un « Autoritratto » e « Ab• bandono i molto espressivo, mentre nel « Nudo di Donna » e nei tre quadri ad olio (frutta e rose) si nota tutt'altra tecnica!
Anche Recalcati dimostra ottima etnica e giusti toni nei suoi quadri. come pure, Molinari Orfeo.
Trapani A. presen a un disegno .-architettonico del « Portale del Seminario » e un paesaggio ad olio, così detto; di getto. Veroni ha alcuni quadri ad olio, troppo bitumiiiosi sicuri tentativi di imitazione di scuole... troppo remote.
Alcuni
appunto perchè la riuscita è meri o di volonterosi che tendono all'elevatezza spirituale deT animo, la nostra esposizione di lavori richiede l'apprezzamento dovuto a tanti sforzi.
Abbiamo, pertanto, visitato la mostra non in giorno normale, appunto per dare agli esposti una considerazione attenta, minuziosa e profonda, che in altri giorni non sarebbe stata possibile essendo il salone messo a disposizione, adibito a mensa e non sarebbe staso certamente opportuno soffermarsi all'ammirazione di un lavoro pregiato per fatica o merito, tra il profumo e il fumo delle vivande, affatto indicato censo all'idealistica ara dell'Arte.
Il collega Bruschi, a quanto mi risulta, ha g'à espresso una Sua obiettiva ed equilibrata recensione circa questa Esposizione in cui, dietro !a formula troppo elastica di « Artisti dilettanti » trovansi elementi specifici di Arte applicata che tradiscono esperienze professionaili.
Mi permetto quindi, Colleghi, alcune osservazioni personali di carattere generale.
La Pittura, trova le migliori espres. sioni in Colombo e Perego; l'uno con paesaggi trattati con tecnica spigliata e di buoni effetti, non tutti in. terpretati con la stessa sensibaita e direi quasi non eseguiti dalla stessa mano; l'altro, evidentemente spirito romantico ed irrequieto alla r'cerca di una linea espress:'va, specialmente nella ' figura promette molto bene (Vedi nudo e Angelo biondo). Di Bruschi particolarmente nota o « Mattino d'Autunno » soffuso di to-
sopratutto non giovano perchè non migliorano sicuri.mente le loro cogn•zioni. Perchè non attingere dalla natura che è pur sempre insuperab le maestra con la copia dal vero? Così Scalice con diverse rproduz.oni )ra cui. discreta, la porta del Carmine del Castello Sforzesco. Rabbi si esibisce con vari disegni di accurata e paziente esecuzione con piacevole tonalità; Veneroni è un po' elementare.
Un espos:tore dalla firma indecifrabile presenta un disegno a matita, cimentandosi con audacia nella riproduzione di un rinomato capolavoro. Non sarebbe più opportuno riprodurre da fonte più accessibile?
Nel campo della porcellana Sacchi si fa ammirare con lavori di fine gusto artistico ed accurata esecuzione; Zappelli interpreta in varie belle pia. strelle motivi decorativi di piacevole concezione moderna.
Per la scultura in legno: due belle cornici di Robotti eseguite con maestria: Vigo espone due Madonne molto ben modellate. Originali nella esecuzione e concezione i lavori • in rame di Zardo; veramente artistici gli sbalzi cl.; Bonini. Numerosi i lavori in ferro. Zardo è presente con due piacevoli delfini stilizzati, di snella linea; FumagalF dà prova di abilità e maturità artistica degne delle nostre migliori scuole; Cavallero con esemplari incisi e sbalzati, veri gioielli, ;ta veramente e sicuramente onore, come qualche al. tro nostro collega, al... dilettantismo!! Ad ogni snodo, se mi è Permesso di esprimere un giudizo personale,
Vagliati e scelti dalla Direzione della Ditta, i soggetti o le idee prescelti, verrtnno affidati all'Ufficio Propaganda, il quale realizzerà nella esecuzione definitiva le proposte a seconda delle esigenze tecniche richieste dalla stampa. Da parte mia sono ben lieto,
G. Salice denota la sua passione i'acquarellisza, e si fa notare con una serie di quadretti di ottima fattura, sia per disegno sia per intonazioni di tinte; di molto effe to i qua« Via Pecorari » e o Betulle Rabbi Rinaldo è un ottimo disegnatore, e lo dimostra con i cuoi 11 lavori a punta di penna, con inchiostri colorati ben intonati e di , bellissimo effetto, dove si palesa un I po' troppo la... professione!
Nei Gruppo Ceramiche: B. Sacchi. eccelle con la « Morte sulla Riviera », « L'attesa » e la « Francesca da Rimini Bellissimo «:Piazza Duomo 1813 i sono rimarchevoli, anche la serie di: o Pesci, Fagiani e Galline i. Altro ottimo ceramista, si dimostra: Zappelli Luigi con i suoi quadretti a simboli musicali, di magnifica fattura il pia io murale con quella « Pantera nera ». Nelle incisioni, abbiamo buoni lavori di: Cavallero G. Esso denota una particolare predilezione per le incisioni d'oreficeria, ottimo quel piatto e le cornice:te per fotografia. Anche Zardo espone dei rami incisi chimicamente di buon effetto, P due profili a sbalzo, che sarebbero stati di maggior pregio se fossero stati lasciati greggi e nella patina na, urale. Bonini Bruno con i suoi rami, si palesa troppo addentro nella maestria dei lavori a sbalzo! Nella scul.ura in legno, risaltano le due Madonne eseguite da Vigo Carlo. dimostrando bravura d'intaglio e di linea. Anche Robotti Dario si fa onore con quelle cornici intarsiar e, specie la grande è meritevole di essere dorata con oro zecchinol Nel ferro battuto rimane padrone del campo, Fumagdli Enrico con la Cicogna » il rosone con i « Pavoni ed il ,, Braccio porta lampada » lavori che denotano una tecnica non comune di questo dile! ante!
Ed infine che dire dei lavori di traforo, pirografia, di bianco e nero, e dei quadri in lana colorata, eseguiti con vera pazienza da certosino, dal bravo e ottimo Boschetti? Di questo artefice ecclittico, che dedica ogni momento libero dal servizio, alla sua passione preferita, quella dell'Arte!
Da questa succinta rassegna si è constatato, quante buone qualità artistiche si sono palesate nei dipendenti della o E. Marelli » e quante altre ve ne saranno in letargo, in individui che da tempo non attendono altro che un richiamo d'incitamento, per risorgere alla luce del plauso o della critica, anzi più di questa che dell'altro! Ed è mia convinzione, che non bisogna temerla l'eventuale critica che venisse fatta ai propri lagiacchè essa è necessaria, in quanto che, essa solo può portare alla perfezione!
L'ANGOLO DEI GIUOCHI NOTIZIE SINDACALI
Per le soluzioni utilizzare l'unito talloncino, da inviare alla Direzione del CRAL entro il 10 di ogni mese.
Scacchi Bianco p. 3 =R. c.3= Te4 =Dg5
Nero p. 3 =Rf2 = Afl = p.f3
Il bianco muove e matta in 2 mosse
Dama
B =D30 p. 10, 12, 13, 14 e 22 (pezzi 6)
N. =D 3, 17 e 31 p. 2 18 e 20 (pezzi 6)
Il bianco muove e vince in 4 mosse
Bisenso (5)
Frutto polposo e sapori o non è ferita ma sì colpito.
Cambio di lettera (5)
Ha giudizio, prudenza.... sotto ponti di Parigi.
Cambio di vocale (5)
La usa lo scrivano... e il pesce.
Falso cambio di genere (6)
Rapido va... sui mari
Crittografia
Il posino (11-1-3-2=5.6.6) A x T
Portiamo a conoscenza dì tutti i lavoratori alcuni dei punti di maggior interesse riguardante il centralo di lavoro dei metallurgici, in corso di stipulazione fra le due Federazioni interessate, e sui quali è già stato raggiunto l'accordo:
FE R11-41
Per le ferie è stato raggiunto l'accordo nei seguen i termini, in conseguenza di quanto già ottenuto dai lavoratori in altri settori:
IMPIEGATI da 1 a 2 anni di anzianità... giorni 15 lavora ivi
3 a 10 i 1,.•0
11 a 18 » A • 18 in poi ». 30
Indennità di licenziamento
La na5da.glia ricordo offerta agli espositori
E' stata invece accettata la formula del Ministero *i per guarirci concerne l'indennità in caso di dimissioni, nella seguente misura:
In seguito all'intervento del Ministro del Lavoro, si sarebbe giun i ad un accordo sulle seguenti misure
IMPIEGATI 30 giorni per ogni anno di anzianità.
OPERAI
1' anno: 4 giorni di indennità dal 2° al 4° anno 6 n » dal 5° al 10° anno 9 » dal 11° al 18° anno 12 oltre al 18° anno 15
Mentre le parti si sono dimostrate propense ad accogliere la proposta ministeriale per quanto riguarda gli scaglioni e le misure delle anzianità future, non si è giunti all'accordo definitivo in quanto la parte industriale ha condizionano la sua accettazione all'adesione da parte della F.I.O.M. a non modificare l'importo delle anzianità arretrate.
IMPIEGATI
Il 50% dell'indennità di licenziamento fino a 5 anni di anzianità.
Il 100% dell'indennità di licenziamento oltre i 5 anni di anzianità.
oltre i 60 anni di o à per gli uomini e i 55 per le donne, nei casi di matrimonio, (donne), gravidanza, puerperio.
OPERAI
11 50% dell'indennità di licenziamento da 2 anni a 5 anni di anzianità.
Il 75% dell'indennità di licenziamento da 6 a 10 anni di anzianità.
Il 100% oltre i 10 anni e negli alt ri casi come per gli impiegati.
1_ irezione Passerini dott. Duilio Orsini cav. Gaetano
Responsabile: Orini. Cav. Gaetano
Arti Grafiche: G. Beveresco - Via Vitt, Veneto 15
dei lavori esposti
Un angolo della mostra
SOLUZIONE I 3 5 Es 7 SOLUTORE LUI. o Rep. giQilni 12 lavorativi ; 14 16 » _ 18 *11-: OPERAI da 1 a 6 anni di anzianità.... 7 a 14 i 15 a 20 oltre i 20 » A Notiziapio
LUIGI MOTTA
fin