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LaDarsena3

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SIANOREVOCATI I LICENZETIENTI

COSCIENZE A POSTO

Il Minitsro 7. aviani ha assicurato, l'avv Boracchia ha assicura.o, la CISL e la UIL hanno smentio le notizie di qualsiasi iiceniamemo « additando all'opinione pubblica i responsabili delle voci allarmistiche ».

Ciononostante Otto arsenalotti sono stati licenziati

Otto persone: Rozzi, Mori, Faggieni, F er r ari, Ricciardi, Pannocchia, Pasini, Granai; ot to famiglie sul lattico

Ma la spudoratezza dell'atto è aggravata dalla vigliaccheria con cui è stato preparato: « Se avete la coscienza a posto state tranquilli o av‘va ietto ripetutamente un ufficiale inviato ap posta negli USA per imparale certi metodi sulla produttività, fortunatamente finora a noi sconosciuti; « se avete la coscienza a posto n ni avete di che preoccuparvi» aveva pappa galescamente ripetuto uno dei tanti direttori che pullulano in Arsenale, novellino di queste co se e forse sicuro che, solo per il fatto che lui è un « superiore », gli altri prendessero per oro colato ciò che diceva

Sissignori, possiamo dirlo fcr te: Rozzi, Mori, Ferrari, Ricciardi ecc hano la coscienza a posto

Vi sfidiamo da queste colonne a dim-strare un loro solo at to che non significhi lavoro, onestà, dedizione agli interessi dei lavoratori, moralità; sopratutto moralità

Forse che Rozzi non aveva la strava che le nelle Mense non si coscienza, a posto quando climi:, doveva fare il proprio comodo, n-n si doveva « intorchettare », ma bisognava servire gli interessi dei commensali? Forse che Mori non aveva la coscienza a posto quando combatteva ne* la Patria, soffrendo per tre lunghi anni la prigi nia inglese nell'assolata Africa Orientale?

E' forse Ricciardi colui che non ha la coscienza a pos to quando, dopo ricevuta la notizia di licenziamento in cfficina, coninua come se nulla fosse, col cannello da saldatore in maro. a svolgere il proprio lavoro, destando l'ammirazione unanime dell'officina Impianti Elettrici?

Ma probabilmente voi non risponderete mai a attesta nostra sfida, impotenti a giustificare ciò che avete fatto

Rispondono invece a voi i lavoratori con la petizione a favore di Ricciardi, firmata dalla intera officina, compresi i lavoratori ed i dirigenti della CISL e dell'UIL; risponde il personale delle Mense, a voi ed a Santoni, con una petizione firmata anche da quelle lavoratrici della CISL che secondo questo « sindacalista da due soldi» avrebbero dovuto esser «vessate»

da Rozzi percl-è la pensavano in m.- do aiverso; risponde l'opmione pubolica inaignata di ciò che è avvenuto E' facile filmare una lettera; è più difficile ::vere la coscienza a posto, come l'hrinna gli Otto licenziati Signori, anche ad un delinquente comune si concede 11 d.ritto di difesa e di appello: voi invece avete condannato etto persone alla fame senza difesa, senza MC),,i170 ,senza coraggio. Ma noi sappiamo che i licenziaty, seppur con la tristezza di aver perchito l'unica fonte di sostentamento per la loro fa miglia, dormono tranquilli perchè hanno c:scienza di aver sempre fatto il loro dovere. Non sappiamo invece se voi potete dormire tranquilli, perchè riteniamo non sia facile fare s:nni profondi quando la coscienza non è a posto Comunque è bene ricordare ai responsabili di questo nuovo atto fazioso e discriminatorio, siano essi dirigenti politici o dirigenti militari in funzione di « teste di turco », che i lavoratori non dimendcano certe azioni, ed oltre al loro disprezzo, sanno, al momento opportuno far pesare il loro giudizio Ne hanno saputo qualcosa Pacciardi il 7 giugno, alcuni dirigenti militari locali e certi sin dacalisti di comodo nelle ultime elezioni della CI dell'Arsenale

e delle libertà sindacali e costituzionali, è la dimostrazione d...1 la acquisita coscienza e s lidaretà di classe che dà ad essi quella dignità e quel prestigio di cui mancano e non possono avere coloro che li avversano

LA VERITÀ' E' QUESTA

Il Governo e la Direzione Arsenale, licenziando 8 lavoratori per non rinnovo di contratto, hanno voluto riaifermare il principio del contratto a termine inserito dai fascisti nel famigerato Testo Unico del 1923.

Di chi le responsabilità? - Tre sono le risposte - La C.I.S.L. e la U.I.L. devono esprimersi venuto? Del Ministero o del Direttore dell'Arsenale? Il Ministro Taviani aveva ripetutamente dichiarato ché non sarebbero avvenuti licenziamenti all'Arsenale di La Spezia, :,c? invece i licenziamenti sono av venuti L'Avv. Boraochia, man datali() di una Commissione nominata dai partiti politici spezzini, ha a-ssicurato la pera ari ne non essere neccessaria la riunione dei partiti politici perchè il nostro Arsenale era al vento da qualsiasi sorpresa. Dunque, stando così le cose, i casi sono tre.

Con il licenziamento di otto lavoratori, l'Amministrazione ritiene chiuso il problema dei contratti di lavoro. Ma questo problema non è chiuso: si apre adesso E si apre su una precisa domanda: di chi è la responsabilità di ciò che è av-

Il Governo e la Direzione trsenale, con questo atto, hanno violato gli accordi sui compiti delle CC II. (beati ac. tordi, è bene ricordarla, sono sanciti nel dispaccio ministeriale n. 14648 del 27 luglio 1948 e stabiliscono: «Qualora dovessero verificarsi licenziamenti di carattere coillettivo, le CC.II DOVRANNO ESSERE INTERPELLATE PER L'ESAME OBIETTIVO DEI MOTIVI DI LICENZIAMENTO. tenendo presente in modo particolare, carichi di famiglia. o rendimento, benecerenze patriottiche, ecc. qualora non si riesca a realizzare un accordo sui licenziamenti la questione sarà devoluta alla locale Sezione del Sindacato»

Il Governo e la Direzione Arsenale, hanno! licenziato 8 lavoratori, non per scarso rendimento. ma per rappresaglia politica Infatti, tutti otto sono iscritti alla CGIL e a partiti di snistra; se& di essi sono attivisti sindaeali; due partigiani; 3 combattenti; 1 reduce dall'A.0.; due licenziati precedentemente dal fascismo. Nessuna funzione è a nostra conoscenza neppure di 1-8 di multa ,tranne che per motivi sidacali, che il governo avrebbe già dovuto revocare a seguito dell'o.d.g approvato dal Parlamento Con questa discriminazione essi hanno violato la Costituzione della Repubblica Italiana che, all'art. 3 dichiara: «TUTTI I CITTADINI hanno parità sociale e SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE, SENZA DISTINZIONE di sesso, di razza, di lingua, di religione di OPINIONI POLITICHE, di condizioni personali o sociali».

Il primo è che il Ministro Taviani sia un bugiardo, che promette una cosa e non la mantiene di proposito. LI secondo che 11 bugiardo sia l'Avv Boracchia, il quale dice non es servi licenziamenti per calmare le acque, sapendo che invece vi saranno Il terzo che il Ministro Taviani conti quanto il due di brisco7a e che. pur avendo lui deciso di non fare licenziamen ti, i suoi subordinati se ne siano - nt'qciiti e li abbiano fatti lo Stesso.

zia non vi saranno licenziamen ti, si è assunta una responsabilità grave), pretendendo dat suo collega di partito la revoca dei licenziamenti, per il suo buon nome; se invece è stato l'Avv. Boracchia a mentire, la D. C. spezzina ha il dovere di sinasci,era.io pubblicamente; infine, se nonostante precisi ordini del Mini: stato il Gen Battigeili od altri a voler licenziare a tutti i costi. che si puniscano esemplarmente i responsabili rendendolo noto all'opinione pubblica. Parallelamente. anche la CISL e la UIL devono pubblicamente dichiarare che Fon° state sorprese in buona fede e quindi denunciare l'operato del Ministro o dell'Amministiaizone Militare; altrimenti sarà l'opinione pubblica che ancora una

Leggete in 2a pagine

Cill SONO I LICENZIATI

Comunque, le dichiarazioni sono state fatte, anche con grande vivacità ed allora, ammenochè il Ministro Taviani, l'avv Boracchia e la Democrazia Cristiana non vogliano bili ciarcisi le ali, tre soluzioni si impongono: se il Ministro è stato un bugiardo e quindi l'av vocato Boracchia è stato preso in buorie, fede, che lo stesso Avv. Boracchia faccia rispettare la parola data (in quanto. dichiarando che alla Spe- re e per il rispetto dei diritti

La lotta che i lavoratori dell'Arsenale, unitariamene, si im pegnano a portare avanti, per la riassunzione dei loro campa, gni licenziati, per la modifica dell'inumano contratto a termiDa alcuni anni i figli degli al senalotti hanno, durante Vestate., la possibilità di ricrearsi il fisico e il morale partecipando ai tre turni estivi delle Colonie (montana e marina)

Pecche simili arbitrii non si ripetano è necessario eliminare il contratto a termine, strumento fascista di repressione, promuovendo il passaggio a ruolo di tutti i salariati della difesa.

Collagna; che cuccagna!

Queste Colonie, e particolarmente quella montana, sorsero su inrteress=enta continuo e co stante della C.I Arsenale, la qua le ne ebbe, nei primi anni, unita mente al Comando Base, la con direzione Seppure, ovviamente, non si fosse ancora raggiunta la perfezione assoluta nella Colonia, purtuteavia la presenza di un membro della CI a fianco di un ufficiale nella direzione della co lonia e di un altro membro fra i vigilatori, dava la tranquillità ai lavoatori che ivi avevano i

loro ligi' e faceva sì che le cose filassero discretamente bene Ma nel 1951 qualcosa cambiò: la C,1 fu esclusa dalla direzione della Colonia ed ebbe unicamen Ce un osservatore Quest'anno addirittura è stata esclusa con la solita scusa delle

cl: f Tcoltà di bilancio Perchè cio? Riteniamo per due motivi: il primo, per adeguare le cose al nuovo clima di repressione dei lavoratori e di disconoscimento lei loro organismi instaurato dal Governo negli Stabilimenti

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Comunicato della C. I.

Questa Commisione Interna rende noto a tutO. i lavoratori che quest'anno, contr aramente a quanto avveniva negli anni scorsi, per disposizione del Comando Base Logistico, non potrà inviare un m-anbre alla Colonia Montana di Collagna in qualità di osservatore

Pertanto, la Commissione Interna non puole assumere alcuna responsabilità circa l'invio dei bambini in Colonia, non avendo possibilità di partecipazione diretta alla Colonia medesima

Militari; l'altro, consequenziale, perchè alcuni dirigenti locali, una volta esclusa la CI, avessero la possibilità di servirsi della colonia per farne un posto di villeggi :tura per alcuni «pacchetti raccomandati» e forse per aualche altro motivo più recondito, E tanto per non essere talcia da sobillatori e da superficiali ragioneremo con alcuni elementi alla mano circa la Colonia montana di Collagna dello scorso anno la quale (malgrado i privilegi di cui sopra e mercé il lodevole servizio di buona par te del personale e dei membri dila CI ch colà si sono succeduti) è riuscita a soddisfare biro na parte delle esigenze dei pie(Continua in seconda pagina)

volta conoscerà qual'è il compi to dì queste organizzazioni e di questi «sindacalisti». Ma, comunque stiano le cose, un fatto è certo: che Taviani n,,n poteva conoscere nes suno degli otti licenziati e che quindi, la nota è stata compilata a La Spezia A suffragare questa tesi, è ir testo della lettera ( firmata Battigelli) M cui si dice che «questa Direzione non ha ritenuto opportuno rinnovare» il contratto.

Chi sono gli otto licenziati? ecco alcuni dati: iscritti alla CGIL: 8 — attivisti Sindacali 6 — Rappresen tanti della C I. 1 — membri del C. D del Sindacato Difesa 1 membri del Consiglio mense 1 — iscritti al PCI: 8 questo d'inostra a iosa le caratteristiche di vendetta politica faziosa dei licenziamenti, poichè. non potendo andare a fon do al primitivo progetto di licenziare centinaia di lavorato ri per la forte reazione e l'indignazione suscitata. ci colpiscono otto difensori degli interes si degli Arsenalotti. Ecco perché la protesta è sta ta forte ed immediata; ecco perchè tutti hanno capito che dietro le insinuazioni dello «scarso rendimento» e di «coscienza a posto» si celava una bassa manovra politica . Per questo i lavoratori ed i cittadini si batteranno perchè tale assurdo ed ingiustificato provvedimento ila prontamente revocato.

PERIODICO DEI DIPENDENTI CIVILI DEGLI STABILIMENTI M. M. DI LA SPEZIA Anno III - N. 7 LA SPEZIA, 28 Giugno 19M REDAZIONE e AMMINISNAZIONE: Viale AMENDOLA N. 20 p. l' una COPIA L. 10 PER L'UNANIME RICHIESTA DEI LAVORATORI E DI TUTTI I CITTADINI
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ROZZIGIOVANNI

tavo di multa. se si escludono quelle punizioni per l'attività sindacale di cui il Ricciardi e tutti i lavoratori sono orgogliosi.

A tratteggiare la dirittura mo rale di questo lavoratore basta un episodio: verso le 10,30 del 22 corrente la C I. ebbe l'ingrato compito di comunica re al Ricciardi 11 licenziamento, che non gli era ancora stato reso noto Egli, dopo ap presa la notizia, continuò per tutta la giornata a brasare tu bi e lamiere. come se nulla fos se accaduto, cosciente di fare il suo dovere sino all'ultimo momento.

Agli otto compagni licenziati

FAR NERE LE STRADE

La mia solitudine é grande nel turbine dei uomini. Con il viso stirato e le mani strette in pugni, corro le strade e grido forte il mio diritto.

PASINI610BATTA

C111. SONO i LICENZIATI POSSIAMO

Aspirante impiegato avventi zio nato 11 1-7-1926. Ha a carico la madre. Ha 12 anni di servizio ed è stato assunto dopo aver frequentato i 3 corsi

Allievi Operai. Dai licenziamenti del giugno 1952 è Vice Presidente del Consiglio Mense

Sotto la sua direzione questo organismo ha migliorato sensibilmente la complessa organizzazione delle Mense, dei refetori. delle vinicole. degli spac ci, dei bars. Ha avuto una par te di primo piano nello smascheramento dello scandalo del «filettr» Ultimamente denunciò sulla stampa il «sindacalista» Santoni, che aveva redatto del le informazioni false e tendenziose il Santoni non è ancora stato capace di rispondere alle sue accuse. Incensurato, Non ha mai avuto alcuna punizione, se non per aver partecipate a lotte sindacali.

Da quattro anni a questa per te la sua qualifica è «distinto»

RICCIAROIGIUSEPPE

PANNOCCHIA ozio

Io non sono staccato dagli uomini come un misantropo borghese, la mia forza é quella di tutti ed io mi sento una folla perché conosco il bambino che grida e la madre che guarda la terra, lei, dolce, con la bocca dura.

Possiamo far nere lei strade di noi e dominarle spinti dalla fame insaziabile della vita che ci contano a goccie

GRANAISERGIO

Officina Impianti Elettrici Brasatore autogeno al 7,o stat to della 1 categoria. E nato il 21 Gennaio 1903 ed ha 17 anni di servizio — coniugato con due figli — Ha prestate tre anni di servizio militare quale guardia di Finanza. Ha riportato un incidente sul lavoro restando ferito alla gamba sinistra Unico brasatore della sua officina, riusciva sempre a soddisfare le esigenze di un sì grande reparto di lavoro, logorandosi la salute in 17 an ni di tale insalubre mestiere

Nel giugno 1940, allo scoppio della guerra, per le sue capacità tecniche fu inviato a Torino e Milano a frequentare scuole di specializzazione per saldature dì cavi di alluminio

Era il responsabile Sindacale della sua officina. E' incensurato Non ha mai avuto un ot

Officina Grandi Motori — Montatore motorista di 2 categoria ai 4.o scatto. E' nato il 10-5-1926 ed è coniugato con un figlio di 4 anni, Ha nove anni di servizio, Nel 1953 fu getto dagli operai a Rappresentante d'Officina, carica che ricopriva al momento del licenziamento. E' stato partigiano nella 144.a Brigata Garibaldi e nella Brigata Mu'ccini Varcato il fronte sì arruolò nell'Esercito di Liberazione Nazionale (Divisione Friuli), partecipando alla liberazione di Bolo gna e meritandosi la croce al merito di guerra. Fu ferito il 10 Aprile 1945 a Castel Bolognese. Sull'o. d, g. n, 19 del 3 Marzo 1952 a firma del Generale Cobianchi è apparso un elogio nei suoi confronti «per la buona volontà e perizia dimostrate nel montaggio e messa a punto a bordo della Cisterna «Timavo» di un vecchio motore N D SECO di sommergibile». E' incensurato e le uni che punizioni avute riguardano partecipazione a scioperi.

<io»

FAGGIONIPRIMO

Siamo spinti a frustate alla morte ma le nostre spalle striate spezzeranno le livide forze. Sono solo come una foresta.

Fuochista dell'Off Calderai al 5.o scatto della 2.a categoria, E' nato il 26 febbraio 1901. Era in Arsenale n,e1 1924 e fu licenziato dal Governo appun tu, anche allora, perchè antifascista. Soltanto alla libera zione ha potuto essere riassunto Dal 1940 al 1945 ha tra scorso il periodo di guerra navigando su navi mercantili E' incensurato. Non ha alcune Pu nizione per inflazioni comuni.

Di anni 62 aggiustatore mec canico dell'Officina Motori al1'8 scatto della 2.a categoria, assunto nel 1927. Ha moglie e due figli.

Tornitore dell'Officina Silu ranti — 2.o categoria 5.o scatto E' nato il 29-4-1926 ed ha la madre a carico. Ha frequentato la scuola allievi operai— anni di servizio 12, E' membro del Comitato Direttivo del Sindacato Difesa E' incensurato e le uniche punizioni sofferte sono, come gli altri, relative a scioperi indetti dalle Organizzazioni Sindacali E' opportuno rcordare che il licenziamento del Ferrari è la riconoscenza che ii Governo Scelba e la Direzione Arsenale nel Decennale della Resistenza sanno dare a sua madre per la perdita di un altro figlio, partigiano, caduto nel gennaio 1945 durante il rasterlamento di Albereto (Parma), combattendo contro il Tedesco invasore.

Tornitore dell'Off. Congegnatori, ail'8.o scatto della 2 categoria, nato il 27 luglio 1918. Ha 17 anni di servizio, In qualità di sottocapo della Marina ha prestato sette, anni di servizio militare. combatten do in A. O. e restando laggiù prigioniero degli inglesi dal 42 al 45. Nel 1952 ebbe un elogio all'o. d, g. per l'esecuzione di un astuccio portaelica di un pi roscafo mercantile. Era respori sabile sindacale dell'Off. Congegnatori; non ha mai avuto alcuna punizione tranne quelle per fatti sindacali E' incensurato. La sua qualifica è, da tre anni, «distinto», Precedentemente era «ottimo» e fu abbas sata a seguito del 5 giorni di Eisenhower

coii ospiti

vorremmo pe, tanto ricordare al com:ndanie Luseia «arbiter coionzae» che ,mers,re aveva sem pre s_tennement dichiai cito che non s, poteva mettere un «azu. to cambusiere» per non gravare sul bilancio, è bastato trovasse un elemento di suo gradimento per inviarlo in Colonia, senza consultare la C.I e dimentican do improvvisamente le difficoltà di bilancio Lo stesso c.;mandante Lusena .dimenticava sempre le avanzate «difficoltà di bilancio» quando :mprovvisamente si accorse che lassù un direttore e una direttrice non bastavano e che cccorreva inviare un «Capo del Personale Civile»

E chi fu inviato? Forse l'impieg che conosceva la Colonia a menadito, nel personale, nei bambini. nelle necessità; lo impiegato che aveva lavorato per mesi attorno all'organizzazione della Colonia, ed al le, seppure incautamente, ciò era stato promesso?

No, si considerò che per essere «Capo del Personale Civile dlla Colonia Montana di Collagna» occorreva possedere un ca ne ed un fucile e che requisito di preferenza era quello di man tenere il cane all'interno dello Arsenale in una vera propria ca sa, con un inserviente a piena e completa disposizione della soprecitata preziosissima bestia

Così si scelse la persona che possedeva tutti quei rlequilsiti, nessuno escluso, e la si inviò in Colonia quale Capo del Persona le *Per contenting si ammise alla Colonia anche sua figlia, la carole aveva oltrepassato l'età stabilita di oltre un anno e mezzo

E soltanto quando ci si asco; se che la cosa cominciava a puz 7 are la ragazza fu ritirata

Se si considera il lavoro'svolto a Collogna da costui in base ai requisiti per i quali fu invii to. si deve riconoscere che egli ha fatto tutto il possibile (andando a caccia quasi tutte le

Dell'Off. Congegnatori. nato i 17 Marzo 1920, congegnato , re al 4 0 scatto della 2,a categoria. Fu assunto in Amena le nove anni or sono Ha a carico la madre e un fratello disoccupato. Ha prestato servizio militare con il grado di caporal maggiore di Artiglieria per 42 mesi, combattendo sul fronte francese. Successi,,,iniente tornato in Italia, lasciò la casa per recarsi a combattere nelle brigate partigiane Allivista sindacale E' Incensurato. Il suo foglio metricolare è pulito, eccetto. come al solito, la sospensione e le multe di carattere sindacale, mattine e tornando in Colonia verso l'ora del pranzo) Ma se si esamina nei confronti della guida fornita al personale di cui doveva essere il Capo, n,n si può che esprimere un giudizio completamenite negativo Ma vorremmo, gentilmente, al tre spiegazioni dal Comandante Lusena: perchè la colcnia è sta ta trasformaLa in pensione (a 400 lire per 2 pasti giornalieri ed una colazione), a tutto vantaggio di alcuni pacchetti racco manati, fra cui i due fratelli del l'alloa direttrice, la famiglia del la quale aveva quattro membri 'n oolonia, avendo anche una sorella vigilaprice? Non ritiene che, allo stesso ti foto, tutti gli Arsenalotti avessero il diritto di farsi un po' di 7ampagrw, con quattro soldi? Essendo stai questi ospiti in un primo tempo allontanati e poi riammessi per Suo ordine. chi lo ha autorizzato a disporre ciò?

Ed infine lei, a dispetto delle necessità di bilancio, ha affittato anche una camera a spese della Colonia (quind, dei bimbi) ed assunto una quinta 'i)gda,itri ce onde p;,"er avere gra uitamen te chi badasse a sua figlia, villeg piante a Collagna per l'occasione Stando così le cose. si capisce benissimo il perchè quest'anno si sia escluso l'occhio indiscreto della C.I, Si è covi voluto compiere un ennesimo s- pruso nei confronti della C.I „ di cui i lavoratori do vranno tenere conto nella loro r•zione per il ristabilimento della normale funzionalità della C I medesima.

2 LA DARSENA
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• IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII11111111111111111111111111111111111 LAVORATORI ABBO N 4 TEV1 aLaDARSENA è il Vostro giornale ! FERRARILUCIANO PAOLO ROMEI MORI DINO (Contin. della I. pag.) I11111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 COLLAGNA; CHE CUCCAGNA:

LA DARSENA

CONSIDERAZIONI sulla produttività dell'Arsenale

E' chiaro che, perchè uno Stabilimento industriale abbiaragion d'essere deve produrre e produrre nel modo meno costoso possibile, vale a dire in cond:zioni di massmo rendimento compatibile con le sue funzioni specifiche.

E' proprio partendo da questo punto di vista che vogliamo considerare talune questio ni concernenti l'Arsenale.

1) Prima di tutto, dicevamo, de ve produrre Nel caso degli Arsenali Militari è da considerar si non solo lo produzione attuale, ma anche quella potenziale, ìn vista cioè di eventualità future. Ciò avviene per tutti gli organismi che traggono la loro ragione d'essere dall'espletamento di un pubblico servizio. Così avviene per esempio. per il Corpo dei Pompieri, talchè, se per attrezzarlo e mantenerlo si esigesse da esso una «produttività» attuale, bisognerebbe ogni tanto provocare una inondazione o un'incendio.

D'altra parte, identico ragionamento si può applicare a tutto l'ordinamento militare.

Ciò premesso la esigenza generale di «dovere produrre* che è comune, come abbiamo visto, ad ogni stabilimento industriale, si traduce per gli Arsenali in questi termini: «de vono essere messi in condizioni dì dover produrre sia nelle con dizioni di massimo rendimento che in quelle di massima potenza polche possono assolvere compiti di emergenza o con grandi fluttuazioni di carico di lavoro. Raggiunta questa condizione, anche se, per ipotesi e

come caso limite non vi fosse neppure da batere un chiodo (il che non è). sarebbe soddisfatta la condizione necessaria basilare della loro funzione pro duttiva che, è, ripetiamo, intrinsecamente costituita dalla, somma dei due termini «poteri ziale e attuale».

Dipenderà naturalmente, il renclin-.ento attuale, da altre circostanze e precisamente dal carico di lavoro che viene assegnato e dalla strutturazione intrinseca dello stabilimento nel senso che oltre il lavoro assegnato ve ne possa essere altro assunto come le esigenze e possibilità di mercato comportano nel campo della manutenzione e delle riparazioni navali, da produzioni particolari che si intraprendano ecc.

Quindi per quanto riguarda la condizione necessaria da soddisfare nel pubblico e comune interesse è che, questi Stabilimenti. per la loro strutturazione ed il loro funzionamento, siano considerati come organi che espletano un pubblico servizio potenziale ed attuale e che si inseriscano per quanto si attiene al complesso delle loro possibilità potenziali nel quadro delle attività economiche attuali del Paese.

Da questa formulazione generale passando a specificazione pratica, si richiama a titolo di esempio la proposta della costruzione di almeno un grande nuovo bacino, Questa costruzione, per quanto sopra indicato costituirebbe

un caso tipico di possibiltà potenziale di produtt'vi.à per quan to riguard,' "a Marina Militare e un tipico inserimento di que sta produttività potenziale nella attività attuale del Paese.

Si tratterebbe di una attività richiesta avidamente dal mercato e non certo sconnessa nei riguardi delle necessità intrinseche della Marina e pertanto ci sembra che costituisca un'esigenza da assolvere proprio in vista delle necessità produttive.

Come è noto ogni organizza zione nel suo complesso è costi tuita da vari fattori: mezzi, uo mini, procedimenti di esercizio e ui lavoro in generale, ossia criteri di condotta degli uomini e di utilizzazione dei mezzi. Tutti questi fattori sono inter connessi. Per così dire essi non si. sommano, si moltiplicano, perciò ove si annulli uno di es si ne annulla tutto il prodotto, Non sì può prescindere da que sta verità alementare. Di queste questioni nel loro complesso, qui, peraltro, non possiamo (e ciò per varie ovvie raigoni) trattare in modo uniforme ,particolareggiato, e perciò dovremo limitarci a consideare quanto riguarda l'elemento uomo il che faremo nel prassi mo numero

L'Italia isolata nel mondo

Con tutta probabilità, l'attuale governo passerà alta Storia come il governo della CED, di quesita che, giustamente, viene definita la «legge truffa internazionale»

Infatti, tanto nella politica etera, quanto nella corrisponden te politica interna, tutti gli sforzi dei dirigenti governativi sono protesi alla ratifica del trattato, da parte del Parlamento. ed a creare e stabilire nel Paese, condizioni di fatto favorevoli per agevolarne la conseguente applicazione

Anche i licenziamenti in Arsenale, licenziamenti chiaramen te politici, rientrano in questa azione politica, come già rilevammo nel numero precedente del giornale.

Lo sviluppo di gusta politica è t.:nto più grave, minaccioso di catastrofi, quanto più assurdo ed inaccettabile si presenta per sempre più larghi strati dell'a pintone pubblica Ciò accade, malgrado tutti i tentativi degli organi d'inf orma rione governativi di nascondere falsare la reale situazione Chi non vede il sempre più accentuato e miserevole isolamento dell'attuale governo in politica estera?

L'opinione pubblica di tutto il mondo assiste e partecipa interessata a fatti ed avvenimenti di portata decisiva per l'esistenza di ogni p - polo Si tratta

Una domanda ai lederalisti

In occasione del VI Convegno Nazionale del Movimento Federalista Europeo, che si è svolto a Genova dall'il 21 13 giugno c a,, Ferruccio Parri, che ne fu un attivo promotore. ha inviato agli attuali dirigenti del M.F E una lettera, nella quale spiega il suo dissenso sulle impostazioni e gli indirizzi genera li che oggi informano l'at,iivtà del Movimento stesso

Naturalmente, quindi, questa lettera, ha suscitato molto scalpore negli ambienti interessati ed ha destato molto interesse nell'opinione pubblica

In sostanza, Ferruccio Parti, nega che, con l'attuale indirizzo, il M.FE persegua gli scopi della unificazione dell'Europa, della ditsensione internazionale e della pace Egli rilva che, al contrario dell'attuale indirizzo del MFE basato sulla scllecita ratifica cik trattato della CED,

stimola la tensione fra gli stati europei, tende a rendere permanente la divisione dell'Europa in due blocchi contrapposti e, perciò ( ad accentuare il pericolo della guerra Inoltre egli accusa i dirigenti di « aver ridotto il Movimento Federalista ad una formazione ausiliaria del Quadripartito direzione democristiana » Siccome i fautori della CED. contano di far presa sull'opinione pubblica, sfruttando quei sentimenti democratici che, fin dal primo Risorgimento, animi, vano ed animano molti italiani sinceramente convinti e dispo50:1 per la costituzione di una Federazione Europea ,pensiamo sia cosa utile aprire su queste colr'nne un dibattito che metta in luce e chiarisca quello che si gnifica oggi il M F.E Saremmo lieti, pertanto, se qualche lettore vorrà interveni-

2) Fattori della produzione. Abbiamo visto che stabilimenti industriali come un'Arsenale assolvono completamente la loro funzione istituzionale anche ,solo quando sono organizzati per espletarla re su questo dibattito

Per coloro che la richiedono, abbiamo a disposizione in Redazione Viale Amendola 21diverse copie della lettera di Parri Intanto, poniamo noi una domanda che tocca il fondo di tu'):e le questioni di cui oggi si interessa il M.F.E:

"E' possibile giungere alla distensione ed alle unificazione dell'Europa attraverso le «Comunità Europue di Difesa» (C.E.D ) quella prevista nel trattato attualmente in discussione nelle diverse commissioni parlamentari?,,

E' ovvio che siamo impegnati 'i pubblicare tutti gli scritti che ci pervengono e che ci auguriamo siano molti

L'insistenza con cui oggi si vuole ratificare la CED è, oltretutto, un'altra prova di •serviiismo verso la politica bellicista americana, per assecondarla nel ricattare la Francia, la quale' invece, sta ricercando le vie degli accordi e della pace.

di fatti ed avvenimenti che tendono a modificare sostanzialmente e migliorare i rapporti fra i vari Stati; dalla cessazione della guerra in Corea, attraverso la Confeenza di Berlino. all'attuale conferenza di Ginevra chiunque può vedere questo vasto, profondo movimento per la distensione internazionale; la diplomazia inglese che si differenzia e frena la bellicosa diplomazia americana ;il ruolo sempre più decisivo che giuoca la diplomazia della Cina pop_la re, anche se il governo americano e, naturalmente, anche quello italiano, si ostinano a non riconoscerne il governo; la Francia che, contro la volontà del go verno americano, si dà un governo impegnato a c,ncludere la pace in Indocina ed a mettere da parte la CED che, nella situazione internazionale attuale, è pi6 che mai dannosa e ingiustificata

In altre parole, si è aperto ed è in corso un colloquio internazionale che ha già dato e darà dei buoni frutti per la pace dei popoli. e noi assistiamo al degradante atteggiamento della cL plornazia italiana che «deve» mantenere il riserbo, non deve dire la sua parola su questi importanti avvenimenti internazio nali E, se il governo dice qualcosa, fa delle pessime figure co me quando ha espressi la solida rietà al governo Bidault per la sconfitta subita a Bien Den Fu chè, proprio per questa sconfitta e per non aver voluto concludere la pace in Indocina (sottotando al desiderio del governo americano) è stato buttato a mare Sembra destino che nei momenti decisivi della storia, abbia un governo solidale con altri governi sull'orlo del fallimento, come quello di Bidault, o già falliti, come quello di Cian Cai Scek E' naturale quindi. stando così le cose, che sia sempre più isolato il governo italiano in po litica estera E le gravi conse-

guenze che, da questo isolamnderivano per l'avvenire del nostro Paese, sono sempre più evidenti; dai bilanci fallimentari sulla questione delle nostre ex colonie, all'attuale spartizio-

ne del TL di Trieste; dalla non ancora avvenuta ammissione all'ONU. alla precarietà degli scam bi commerciali, è tutta una sere di insuccessi che pesano note volmente sulle gravi condizioni in cui versa il Paese

Ora, per quanto riguarda il di battito che conduciamo su queste colonne, ci troviamo di fron te ad una delle più pericolose f:si di questa politica destinata al fallimento e, sopratutto, procurare un danno irreparabi!e per il nostro Paese Mentre in Francia si sostituice il cedista Bidault con Mendez - France che di CED non (Continua in 4. pag.)

IL LIBRO DEL MESE

Lettere di condannati a morte della Resistenza europea. a cura di P Malvezzi e G, Pirelli, prefazione di Thomas Mann, Torino, Einaudi, 1954, pp. 703, Lire 2.000.

Per dare una immagine almeno approssimativa portanta del volume al lettore (che, d'altro canto, ha già l'esempio stupendo delle Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, edite sempre da Einaudi e sempre curate da Pirelli e Malvezzi) conviene, descrivere il contenuto e indicare i criteri dei curatori.

Le lettere appartengono a sedici paesi europei: Austria, Belgio, Bulgaria. Cecoslovacchia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Jugoslavia, Lussemburgo, Norvegia. Olanda, Polonia Ungheria URSS. Tutte sono state scritte da resistenti antifascisti uccisi dai nazifascisti, con o senza processo Donne, uomini e ragazzi, sacerdoti e atei, operai e intellettuali e soldati, tutti ì ceti sociali sono presenti. Non tutti i messaggi e le lettere di condannati a morte che sì son potute raccogliere sono qui pubblicate; il principale criterio di scelta è quello che si è detto; un altro riguarda i limiti di tempo in cui si contennero i compilatori, che vanno dall'inizio alla fine del secondo conflitto; un altro ancora, è dato dai. limiti di spazio limitato all'Europa, anche se il movimento di Resistenza si sia esteso anche all'Asia, all'Indocina e all'Africa.

Thomas Mann ha dettato una bella prefazione: bella e intelligente, fra l'altro, per una ragione. All'inizio egli ricorda un celebre brano narrativo di Tolstoi. Divino e umano, e stabilisce un confronto (un parallelo, un dialogo. una non casuale analogia) tra l'analisi de'llanimo di Svetlogup, studente condannato a morte per cospirazione contro lo zarismo, e l'animo dei resistenti documentato in queste lettere. Tra l'arte e la vita, quando questa sia ricca, così intensamente ricca di volori e di grandi ideali, e quando l'arte sia attenta alla sostanza della vita, vi è di certo, vi deve essere un rapporto, una analogia. Un giorno, queste lettere dovranno avere lo stesso fascino, lo stesso valore stimolante delle grandi opere d'arte. Penso che i nostri letterati, noi tutti dobbiamo compreridenre anche questa lezione, che ci viene da questo monumento». L'arte non nasce se non si comprende profondamente la vita, se dì essa non si ha una visione profonda, totale, organica; se ai valori ideali cui questi uomini hanno dedicato la loro vita non ci leghiamo intimamente: disprezzo per l'Invasore. per il negatore della cultura, della pace, della civiltà; fiducia nell'avvenire del mondo, libero e pacifico, in cui miseria e violenza siano scomparse... Solo allora l'arte parla e illumina tutti gli uomini.

3
Ile•de IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIiIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Ili OMAGGIO ALLA POLITICA CEDISTA

LA DARSENA

L'Italia isolata nel mondo

CATTON1

(segue dalla 3, pagina) ne parla se non per metterla da una parte; mentre in tui`ti i paesi direttamente interessati al la CED, sempre più apertamen te e da varie parti, si sollevano contrarietà o, quantomeno, delle perplessità noi vediamo il gover

no italiano che si pene come ob biettivo immediato e fondamen tale la re\ ,fica del trattato del la CED Ancoict una volta, se vogliamo ricercare la ragione fondamentale di questa posizione, bisogna ricercarla nei disegni oltranzisti guerrafondai del governo degli

Stati Uniti d'America E' chiaro ormai, che, a questa falsa «Comunità Europea di Difesa» è più interessato il governo USA che non gli stessi governi dei cinque paesi e mezzo europei che dovrebbro costituirla. Basti ricordare, per ren dersene conto, i sempre più freIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

quenti e volgari ricatti cui ricor le a ministro degli esteri americano Foster Duttes, per costrin gere i sei governi europei a far ratificare. dai risper,tivi parlamenti, a trattato delta CED.

SCHERMO E PALCOSCENICO 'DEL C.R.D.M.

Ebbene, di fronte alla p,ospet tiva che la Francia accantoni, e forse per sempre, la CED, e ciò per agevolare e contribuire ali. distensione. internazionale, vediamo che a governo aliano cerca di forzare le tappe per far ratificare il trattato tizzl Parlamento italiano e dare, cosi, in mano al governo americano una carte. di più per spingere più a fondo il ricatto verso la Francia e gli altri paesi che non hanno ancora raCificato questo trattato Ancora una volta il governo italiano si dispone ad una azione di politica estera che accentua l'isolamento del nostro Paese clAla politica che veramente concretamente opera per la pa ce e l'interesse dell'Eu: pa e del mondo Ancora una vota, til go verno italiano si rivela uno stru mento della politica L..ggressiva, dei olocchi contrapposti, qual'è quella voluta dall'imperialismo americano e che contrasta profondamente con il nostro interesse nazionale.

La classe operaia, i lavoratori tutti gli strati sociale produttivi non possono condividere una simile politica estera, alla quale corrisponde una politica interna caratterizzata cl„: una incostituzionale discriminazione poli tica, da un progressv) degrada ineni:o dell'economia nazionale degli scambi commercicli e da un, conseguente peggioramento del già insopportab'le livello di vita delle masse popolari

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LUNEDI' 12 «O K Nerone » con Walter Chiari e Silvana Pampanini.

MARTEDI' «Il diritto di uccidere » con Umphrey Bogart, MERCOLEDI' 14 — «L'arra Bandiera» cori Cornel Wilder

Per queste ragioni il governo attuale, oltre che accentuare lo isolamento internazt nate. stimo la e rende sempre più evidente il suo isolamento all'interno del paese

E' necessario chiarire sempre più termini di questo isolamen to al fine di ottenere anche noi come sta ottenendo la Francia, un radicale mutamento della po litica estera; sopratutto che ven ga accantonata la questione del la CED che, oggi, ostacolerebbe forse pregiudicherebbe l'esito delle trattative in corso per stabilire e mantenere la pace nella Europa e nel Mondo

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