collegamento N. 1 sindacale
Bollettino dei Cons. di Fabb. Agrati - Garelli - Sesto S.G. - Monticello B.
PREPARIAMO LA PIATTAFORMA DEL GRUPPO AGRATI - GARELLI
Collegamento sindacale
Con questo modesto foglietto i Consigli di Fabbrica si propongono di stabilire un collegamento, almeno da punto di vista informativo fr a tutti i lavoratori del Gruppo industriale Agrati-Garelli sia dello stabilimento di Monticello Brianza che di quello di Sesto S. Giovanni.
In una recente riunione congiunta dei Consigli di Fabbrica di Sesto S. Giovanni e Monticello si è deciso in questo senso perchè si ritiene che il primo aspetto da affrontare e risolvere è quello di dare un'informazione sindacale comune a tutti i lavoratori per potere Poi affrontare in unità e coesione le lotte che si rendono necessarie per affrontare e risolvere i problemi che di volta in volta sorgono e Si pongono.
Questo è tanto più necessario poichè la Direzione ha una politica comune per entrambi gli stabilimenti e tenta di giocare, manovrare su questo o quello stabilimento per fare passare delle soluzioni al ribasso a sfavore dei lavoratori.
Un foglietto quindi nostro, dei lavoratori di Mon ticello e Sesto S. Giovanni che sarà fatto, avrà le notizie, gli articoli così come vorranno gli operai e gli impiegati poichè saranno loro stessi che scrivono, espongono le loro opinioni, le loro proposte ed ideee.
Quindi ognuno si impegni , scriva, esponga problemi e proposte.
Esistono vari - problemi insoluti sia a Mon ticello che a Sesto S.Giovanni, ma spesso si affrontano in modo diverso nei due stabilimenti, inolr tre abbiamo attualmente delle differenze - an che marcate e forti - nei trattamenti economici e normativi che vengono applicati nei due stabilimenti.
Ad una simile situazione è necessario porre fine attraverso iniziative rivendicative comuni in tutto il Gruppo Agrati-Garelli.
Per questo noi riteniamo che sia giunto il momento di elaborare piattaforme uniche e comuni per entrambi gli stabilimenti di Sesto S. Giovanni e Monticello.
Le prossime settimane, a nostro parere, devono costituire un momento di ampio dibattito ed elaborazione fra tutti i lavoratori - operai ed impiegati - per definire la prima piattaforma rivendicativa comune in tutto il Gruppo industriale Agrati-Garelli da presentare alla Direzione nel mese di marzo di quest' anno
Quali problemi affrontare ?
Quali richieste avanzare?
A questi due interrogativi devono rispondere in modo collettivo tutti i lavoratori con il contributo dei propri delegati, affinchè la piattaforma rivendicativa sia veramente frutto della volontà ed aspirazioni dei lavoratori dei due stabilimenti del Gruppo.
La parola a tutti i lavoratori!
1972
febbraio
RAGGIUNTO L' ACCORDO SUL PREMIO DI PENSIONAMENTO
Giovedì 10 febbraio à avuto luogo - a Monticello Brianza - un incontro fra la Direzione Ge nerale e i Consigli di Fabbrica degli stabilimenti di Sesto S. Giovanni e di Monticello in merito ai problemi relativi al premio di pen sionamento.
Al termine dell'incontro si è pervenuti ad un'int sa che prevede la sottoscrizione di un accordo fra la direzione Generale e i due Consigli di Fabbrica congiuntamente.
A lavoratori (operai, impiegati, equiparati) che lasciano l'azienda, per fine rapporto di lavoro, in relazione a pensione di vecchiaia, pensione di invalidità, e pensione di anzianità, verrà corrisposto un premio di pensionamento pari a:
1 - da O a 15 anni di anzianità d'azienda
L. 150.000.=
2^- dai 15 ai 20 anni di anzianità d'azienda
L. 200.000.=
r- oltre i 20 anni di anzianità d'azienda
L. 200.000.= più 35 ore annue per ogni anno di anzianità oltre i 20 anni
Questo accordo ripristina e migliora il premio di pensionamento che l'azienda aveva soppresso negli scorsi anni.
MONTICELLO BRIANZA :
Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o malattia.
All'operaio infortunato o in malattia verrà corrisposta a titolo di acconto una somma pari alla retribuzione di fatto; derivante dal normale orario di lavoro riferito al periodo di assenza.
Il conteggio terrà calcolo delle ritenute di legge che in via provvisoria si forfetizzano nel 10 `Yo. Per quanto concerne la durata, delle corresponsioni in rapporto all'anzianità presso l'azienda si fa esplicito riferimento a quanto contenuto nell'articolo 25 e 26 del CCNL in vigore, parte operai.
Detto trattamento verrà anticipato dalla Ditta in occasione del pagamento dell'acconto o del saldo mensile delle normali retribuzioni.
L'operaio è tenuto a non più chiedere all'INAIL o all'INAM anticipi di sorta ed a consegnare prontamente alla Ditta le indennità «-:he gli istituti suddetti erogheranno al medesimo alla chiusura dell'infortunio e della malattia.
Nel periodo di paga immediatamente seguente la Ditta procederà alla liquidazione finale secondo le norme contrattuali.
1 9 7 2 Tutti con la tessera del ANNO DELL' UNITA' sindacato
AMBIENTE DI LAVORO E NOCIVITA'
RICHIESTE DA FARE
"Per tutte le indicazioni già segnalate e per quelle che la rappresentanza del personale segnalerà in seguito, in particolare per tutto ci ò che è connesso con la installazione d: aspiratori, miglioramenti del riscaldamento, la prevenzione degli infortuni, il miglioramento delle attrezzatura e dei servizi igenici, ecc., la azienda si impegna alle relative graduali soluzioni. Inoltre, in collegamento con istituti specializzati, verrà esperita una indagine diretta ad accertare le condizioni ambientali in merito a: RUMOROSITA' - POLVERI - LUMINOSITA' - INQUINAMENTO - COMPOSIZIONE DEGLI SMALTI.
Verranno attuate, infine, tutte le misure idonee a prevenire le malattie e tutelare la salute dei lavoratori."
LE NOSTRE VALUTAZIONI
IL MEDICO deve mettere a disposizione "la scienza per la sicurezza dei lavoratori", sfatando il concetto di "scienza neutrale al di sopra delle parti". Il medico è quindi tenuto ad usare tutti i mezzi che la scienza offre non soltanto per la cura, ma soprattutto per la PREVENZIONE sia delle malattie che degli infortuni. Non è valida in nessun senso qualunque assicurazione contro la silicosi o qualsiasi altra malattia professionale, se non si eliminano le cause portatrici di queste malattie.
Quando una persona si ammala, essa sola porta peso e le conseguenze della malattia e a nulla è servito essersi assicurato per impedirla.
L'AMBIENTE DI LAVORO E I RITMI
Influiscoro in modo determinante sulla salute dei lavoratori. Le condizioni di lavoro non sono fatte su misura dell'uomo, ma su misura della produzione e, per incentivare questa produzione spesso se ne fanno fare le spese all'operaio. Lo dimostrano i dati statistici di una grande fabbrica metalmeccanica:
Disturbi inerenti ai ritmi:
questa non è che una parte dei dati.
La non contestazione dell'attuale organizzazione del lavoro rischia di inasprire sempre più le tensioni sociali presenti nel nostro Paese.
I Consigli di Fabbrica hanno duramente attaccato la "neutralità dell'organizzazione del lavoro": per aumentare la produzione, per vincere la concorrenza interna ed (internazionale non si esita a fare pagare di persona al lavoratore.
Il prezzo da pagare non sono solo gli infortuni, le malattie professionali, ma i fenomeni collegati allo strass, alla monotonia del lavoro, e all'impossibilità di smaltire giorno dopo giorno la fatica accumulata, inoltre si deve aggiungere l'annullamento della personalità, della creatività, ecc...
Una medicina del lavoro quindi non deve essere solo grossolanamente curativa, qual'è oggi quella praticata dal medico di fabbrica, pagato dal padrone, impotente com'è di fronte alle strutture che producono la malattia, ma deve essere invece soprattutto preventiva.
vie respiratorie digestione occhi e vista reumatismi vita sessuale giramenti di testa mal di testa esaurimento nervoso insonnia dimagramento 21 % 31 % 18 % 46 " 1 /0 17 % 20 cY0 24 % 40 % 22 % 28 %
di lavoro: vie respiratorie 36 % digestione 25 % vista 20 % reumatismi 23 % mal di testa 19 % esaurimento 18 % insonnia 13 %
Disturbi inerenti all'ambiente
e
Punti e problemi in discussione per dii del gruppo incht
Esponiamo qui di seguito alcuni problemi attualmente esistenti nel Gruppo Agrati-Garelli che possono essere inclusi nella piattaforma rivendicativa dopo il necessario approfondimento e precisazione.
MALATTIA - INFORTUNIO
L'operaio assente dal lavoro per malattia o infortunio, in base al contratto di lavoro, deve percepire lo stesso trattamento economico dell'impiegato.
Questo in effetti avviene, ma solo con molto ritardo poichè la direzione aspetta che giunga l'assegno da parte dell'INAM e dell'INAIL prima di fare il saldo.
Noi riteniamo che si debba rivendicare alla direzione il pagamento corrente - come - /iene per gli impiegati - delle intere spettanze mensili dell'operaio e poi successivamente sarà la direzione ad incassare il vaglia o assegno dell'INAM e dell'INAIL.
In fin dei conti l'operaio quando è ammalato infortunato è il momento in cui maggiormente abbisogna di denaro.
PREMIO
In modo diverso e con valori diversi, sono regolamentati i vari premi esistenti a Sesto S. Giovanni ed a MonticelloBrianza (premio annuo, premio di produzione, premio di presenza, ecc.)
Possiamo continuare così ?
Forse in occasione di questa contrattazione non è il caso di valutare la possibilità di unificare i trbttamenti ?
Che ne pensate voi lavoratori di Sesto S. Giovanni e Monticello ?
La questione del premio riteniamo debba essere uno dei punti della piattaforma rivendicativa .
FERIE
Molte discussioni sorgono continuamente in merito alle ferie poicliè, avendo la settimana corta di lavoro (dal lunedì al venerdì), si ritiene che ai:he le ferie debbano essere conteggiate 5 giorni la settimana.
Su questo problema la direzione ha ripatutamente risposto NO I
Dobbiamo discutere fra di noi sulla necessità meno di ripresentare questa richiesta alla d'rezione.
COTTIMI
Diversi sono i cottimi nei due stabilimenti, sia come sistema che per i guadagni. Dobbiamo con tinuare in questa situazione oppure si deve porre l'obbiettivi di unificare il sistema di cottimo ed i relativi guadagni ?
3" ELEMENTO
In base ad un accordo conquistato Io scorso anno i lavoratori di Sesto S. Giovanni hanno attualemnte un "3" elemento" retributivo. Un simile elemento nella retribuzione dei lavoratori di Monticello Brianza non esiste.
Che fare ?
Si deve chiedere una perequazione fra i due stabilimenti?
FESTIVITA' CADENTI IN SABATO
Agli impiegati ed equipa-ati non vengono retribuite le festività infrasettimanali e nazionali cadenti in sabato. Vi è chi ritiene che questo sia uno dei punti rivendicativi.
Che ne pensano gli impiegati ed equipaitti al riguardo ?
MENSA
Aumenta ogni giorno di più , fra i lavoratori
diinire la piattaforma rivendicativa dnriale Agrati Garelli
dello stabilimento di Monticello, il malcontento per la qualità del vitto che viene fornito alla mensa aziendale.
Sempre più si pone il problema del miglioramento del vitto, del menù e così via. Ecco un altro dei problemi attorno al quale definire una precisa linea di azione e iniziativa.
RAPPORTI CON LA DIREZIONE
Si pone anche un altro problema, quello dei rapporti della Direzione coi i Consigli di Fabbrica dei due stabilimenti.
Quando diciamo problema dei rapporti, non intendiamo dire che non vi sono incontri, ecc. bensì che quando si pongono dei problemi con-
creti e precisi si trascinano per le lunghe, senza risposte precise, si rimane ne I vago, vengono rinviati, oppure si hanno risposte negative.
E' questa una situazione che deve essere cambiata, cioè devono cambiare in meglio i rapporti della direzione con i Consigli di Fabbrica, ma non formalmente nella sostanza.
Dibattiamo quindi questi ed altri problemi, non per fame la sommatoria, ma per fare le giuste scelte e definire la piattaforma rivendicativa per tutti e due gli stabilimenti da presentare alla Direzione nelle prossime settimane.
La parola è agli operai e impiegati di Sesto S. Giovanni e di Monticello Brianza.
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Si è svolto il 13 gennaio a Sesto S. Giovanni il convegno costitutivo del consiglio unitario di zona.
CONSIGLIO DI FABBRICA DI SESTO S. G.
Il Consiglio di Fabbrica dello stabilimento Garelli di Sesto S. Giovanni eletti negli scorsi mesi risulta così composto:
BECCARI
CAPOZUCCA
CORNO
CUCCATO
MOROTTI
SBAFFO
VALOTA
ZARA
Comitato Esecutivo
BECCARI
CAPOZUCCA
CORNO
MOROTTI
VALOTA
BEPPINO
SONIA
GIUSEPPE
ADRIANO
MARCO
PACIFICO
FRANCO.
ADINO
Componenti il Comitato Esecutivo
BUON PENSIERI FRANCESCO
CASPANI BRUNO
CRI PPA
GIUSEPPE
DI LUCENTE DOMENICO
MOR EMILIO
PIROVANO ROBERTO
PIROVANO rag. ENRICO
REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA AGRATI-GARELLI di MON riCELLO
BEPPINO
SONIA
GIUSEPPE
MARCO
FRANCO
Nel Consiglio di Lega di Sesto: Zara Adino e Sbaffa Pacifico.
Nel Comitato Direttivo unitario di zona: Zcra Adino.
CONSIGLIO DI FABBRICA DI MONTICELLO
Nello stabilimento di Monticello Brianza il Consiglio di Fabbrica è stato eletto il 5 ottobre 71 ed è così composto:
BASSAN I PAOLO
BUON PENSIERI FRANCESCO
CATTAN EO ACHILLE
CRIPPA GIUSEPPE
CASPANI BRUNO
CORTI GIANFRANCO
DENTINO SALVATORE
DI LUCENTE DOMENICO
FORMEN TI GIUSEPPE - impiegato
MOR
EMILIO
MONTI GUIDO
PAN ZERI RENZO
POZZI LUCIAN O-dimissionario-
PIROVANO ENRICO
PIROVANO rag. ENRICO
PI ROVAN O
ROBERTO
REDAELLI CARLO
Il Consiglio di Fabbrica eletto il 5/10/71 è attualmente composto da 18 delegati, eletti dalle maestranze su scheda bianca; cioè un delegato per ogni reparto o gruppo omogeneo.
Il Consiglio di Fabbrica ha la rappresentanza degli interessi dei lavoratori ed ha, in diretto collegamento con l'assemblea dei lavoratcri e con le Organizzazioni Sindacali Provinciali, la responsabilità politica della contrattazione aziendale gestendo la relativa azione sindacale.
Ha inoltre il compito di tenere collegamenti diretti con le strutture esterne alla fabbrica, consigli intercategoriali di zona e provinciali, per discutere ed affrontare i problemi di interesse generale (casasanità- trasporti - tasse -prezzi - ecc.).
DURATA IN CARICA
Il Consiglio di Fabbrica dura in carica almeno un anno e sarà lo stesso a decidere per il rinnovo tenendo presente anche le indicazioni a carattere provinciale e nazionale.
ORE A DISPOSIZIONE
Per riunioni interne ed esteme-alla fabbrica, previa comunicazione alla direzione, il Consiglio di Fabbricci ha a disposizione N. l .3c0 ore annuali globali che saranno dal- a'a' • stesso amministrate. " Io
CONVOCAZIONI RIUNIONI
La riunione del Consiglio di Fabbrica può essere convocata dall'Esecutivo e nel caso siano d'accordo o :lo ritengano necessario almeno 3 delegati.
DISTRIBUZIONE INCARICHI
All'interno del Consiglio di Fabbrica si procederà alla distribuzione di incarichi a singoli o a gruppi di delegati per seguire determinate attività (segreteria, assisten-za, mensa, stampa,-ecc.
COMPITI DEI DELEGATI
Partecipare attivamente a tutte le riunioni e discutere e dibattere all'intemo.del proprio reparto tutti i problemi che possono sorgere all'interno ed all'ettemo della fabbrica e portare il proprio contributo nel Consiglio di Fabbrica.
Portare a conoscenza del proprio gruppo i diritti dei lavoratori stessi. Tendere a creare una coscienza di classe dei lavoratori, facendo notare agli stessi gli attuvali metodi di sfruttamento in fabbrica e i condizionamenti esterni alla fabbrica.
Portare avanti con l'appoggio di tutto il reparto o gruppo.omogeneo, tutte le rivendicazioni del (gruppo stesso.
Qualora nel reparto si presentasse un problema urgente che riguarda tutto il gruppo omogeneo o anche il singolo lavoratore che il delegato potesse risolvere direttamente con la direzione, è sempre in dovere di informare il Consiglio di Fabbrica.
In caso di accordo oppure per problemi che abbiano una determinata importanza, la que sfione deve essere demandata alla trattativa a livello di Esecutivo.
5') - Qu'alora il delegato si trovasse in condizione di doversi dimettere è tenuto ad avvertire oltre i componenti il Consiglio di Fabbrica, i lavoratori del proprio reparto affinchè provvedano ad una tempestiva sostituzione.
- Nel momento stesso in cui i lavoratori del gruppo o del reparto omogeneo non ritenessero più idoneo per il proprio in-
teresse il delegato in carica, gli stessi potranno procedere alla sostituzione.
- Durante la riunione basterà il 50 % +1 dei delegati presenti alle riunioni perchè le mozioni vengono approvate.
- L'attività dei delegati che non corrispondessero alle esigenze del proprio reparto nell'ambito del Consiglio di Fabbrica dovrà essere oggetto di discussione dei lavoratori del reparto stesso, i quali decideranno sentito anche il parere del Consiglio di Fabbrica, i provvedimenti da adottare.
ESECUTIVO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
Il Consiglio di Fabbrica eleggerà al proprio interno un Esecutivo, attualmente nella misura di 7 delegati.
L'Esecutivo dura in carica in linea di massima, 6 n-esi per permettere la rotazione fra i diversi delegati salvo, dimissioni volontarie o necessitò di sostituzione. Per quest'ultimo caso la sostituzione deve avvenire ad opera del Consiglio di Fabbrica a maggioranza assoluta.
L'Esecutivo ha il compito di gestire le trattative aziendali e le relative azioni sindacali secondo le indicazioni del Consiglio di Fabbrica e dell'assemblea ed in collegamento con le Organizzazioni Sindacali.
Qualora si dovrà discutere con la direzione del problema specifico di un reparto il cui delegato non è in Esecutivo, questo parteciperà alle trattative fino a controversia risolta. E' buona regola che prima di ogni incontro con la direzione l'Esecutivo si riunisca per stabilire una linea precisa da tenere in trattativa.
L'Esecutivo non ha potere decisionale, perciò dovrà attuare le indicazioni e decisioni del Consiglio di Fabbrica.
Prima e dopo gli incontri, qualora se ne ravvisi la necessità, deve essere convocato il Consiglio di Fabbrica per discutere i problemi in corso di discussione con l'azienda.
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Modifiche o aggiunte al presente regolamento saranno fatte a maggioranza dallo stesso Consiglio di Fabbrica.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ALLA GARELLI
Per parlare dell'organizzazione del lavoro nella nostra azienda è necessario indicare il tipo di produzione da noi effettuato.
Lo stabilimento di Sesto S. Giovanni della Garelli, fabbrica motori per motocicli e occupa attualmente 170 dipendenti di cui 130 operai e 40 impiegati.
La produzione giornaliera di motori si aggira sulle 400 unità.
Le poche note precedenti, sintetiche, servono ad inqudrare COSA si produce.
Vediamo ora COME si produce, tenendo presente un dato di fatto importante; la mano d'o pera in questi ultimi anni è restata costante anche se è aumentata sensibilmente la produzione (quasi raddoppiata).
La radiografia della fabbrica attraverso gli anni, le uniche sono il montaggio e il lavoro qtpinn. Pprchè ?
ci indica che, cose potenziate eseguito all'e-
Lavoro eseguito all'esterno: con questa formula, è noto a tutti, si risparmia molto sui costi produttivi; facendo eseguire il lavoro a privati ed artigiani diminuiscono, inoltre, i costi relativi agli investimenti per il potenziamento degli impianti
Montaggio: è attraverso quest'ultima fase di lavorazione che l'azienda ha scelto deliberatamente la forma di guadagno più semplice e meno impegnativa perchè:
11, - non richiede grossi investimenti;
2) - è possibile impiegare mano d'opera meno qualificata con il conseguente maggior sfruttamento.
Queste scelte, unitariamente alla tendenza di impoverire la ricerca, qualificano anche l'ultimo tentativo di speculazione messo in atto dalla direzione: trasferire Io stabilimento presso la casa madre a Monticello Brianza vendendo a prezzo altissimo l'attuale area occupata dalla fabbrica qui a Sesto S. G ovanni.
Al di là delle scelte fatte dall'azienda gli organismi sindacali, la Commissione !Interna prima e il Consiglio di Fabbrica dopo, si sono mossi non solo contestando ma, proponendo delle linee ben precise.
Visto il tipo di indirizzo dato dalla direzione all'organizzazione del lavoro, ci si è trovati a
dovere esaminare e risolvere i problemi del cot timo e delle qualifiche.
I tempi di cottimo sono stati contrattati dal Con siglio di Fabbrica con la direzione un anno fa; sei mesi dopo è stato firmato un accordo il cui obbiettivo era di ridurre le sperequazioni (o dislivelli) salariali.
La riduzione è stata attuata costituendo un "terzo elemento" formato da una parte di paga di cottimo (L. 80) e con l'aggiunta di una quota (L. 20) ottenuta come aumento salariale.
Questo terzo elemento è uguale per tutte le categorie (perciò non assorbibile da eventuali passagi di categoria); su di esso non gioca la percentuale di cottimo realizzata a fine mese dall'operaio svincolandolo dalla quantità di lavoro svolto.
Con l'installazione recente di due nuove catene e di nuovi macchinari automatici si ripropone in maniera più complessa .
Questo maggior automatizzazione ha provocato:
- Parcellizzazione del lavoro e maggiore ripetitività delle operazioni;
- Dequalificazione del lavoro e di conseguenza dell'operaio stesso che lo esegue;
- Maggiori sforzi psico-fisici che provocano malattie come la nevrosi.
A questi dati di fatto quali obbiettivi, quali ri chieste intende avanzare il Consiglio di Fabbrica?
I nostri obbiettivi sono:
rivendicazione di tempi di cottimo più adeguati; richiesta di pause più ampie e meglio distribuite adeguando i cambi e l'organico; tempi di lavorazione più ampi e meno stazioni di montaggio per contenere la ripetitività e quil di l'alinenazione del lavoro (ossia lo sfinimento intellettuale e fisico del lavoratore);
rotazione fra gli addetti alla catena nelle varie stazioni ed apprendimento della capacità professionale nel processo produttivo;
diminuzione - eliminazione delle ore straordinari aumento del personale creando così maggiore oc cupazione.
Per quanto concerne il trasferimento della fabbrica il Consiglio di Fabbrica cercherà di attuare una se rie di iniziative dirette ad impedirlo.