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Riceviamo e pubblichiamo:
Sig. Direttore,
A scrivere questo articolo mi ha indotto il Segretario del Sindacato Autonomo
Valdostano « Travailleurs », Sig. Bois, col suo articolo di fondo sul « Risveglio Sociale » del 29 gennaio u.s., intitolato « La funzionalità sociale del Sindacato
Autonomo Valdostano ». Chiedo pertanto la cortesia di volerlo pubblicare su « La Colata ».
Per il momento ritengo di non dover entrare in un tipo di polemica, che potrebbe portarci lontano, cioè quello di mettere a punto tutti gli errori che, a mio giudizio, sono stati commessi dal Sindacato Autonomo o per meglio dire dai suoi Dirigenti, anche se a ciò sarei portato per il linguaggio tenuto dal Sig. Bois nel suo articolo, e per le pretese dei grandi meriti che ha attribuito al Sindacato da lui diretto.
Piuttosto vogliamo vedere, secondo la nostra concezione, quale debba essere la funzionalità, l'attività, l'orientamento, l'azione, l'obiettivo di un Sindacato dei lavoratori, cioè di una Associazione di lavoratori, che si sano uniti per difendere i loro interessi, i loro diritti, le loro libertà acquisite e per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro, lottando per la loro emancipazione.
Pensiamo che ormai tutti sappiano che la Società in cui viviamo è divisa in classi sociali contrastanti fra loro, di cui le due fondamentali sono da un lato la classe operaia, cioè quelli che posseggono solo le braccia e la mente e devono lavorare per vivere, e dall'altro la classe borghese, cioè i capitalisti, coloro che posseggono le fabbriche, le grandi proprietà terriere, le banche, le miniere e tutti i- beni strumentali ed i mezzi finanziari.
La classe operaia, non avendo altri mezzi di sussistenza che le proprie braccia per lavorare, è costretta a vendere il suo lavoro ai padroni delle fabbriche per potersi procacciare il necessario per vivere.
Il padrone delle fabbriche, approfittando di essere in questa Società capitalistica il più forte economicamente, cerca di pagare il meno che può la forza lavoro che acquista dall'operaio (ed un esempio che dovrebbe insegnare molto, l'abbiamo avuto recentemente dalla nuova Direzione Ilssa-Viola), per cui si ha da un lato gli sfruttati, dall'altro lato gli sfruttatori.
Gli sfruttati, cioè gli operai, gli imipiegati, i braccianti, ecc. ecc., che non posseggono altri beni strumentali che le propire braccia e le proprie capacità lavorative, sono costretti ad unirsi tutti insieme, cioè ad organizzarsi in Sindacato, per creare così una forza omogenea e compatta, per contrapporre agli « sfruttatori », cioè alla borghesia capitalistica che è più forte economicamente, la forza della loro unità, della loro compattezza -er potersi difendere e per poter, se non superare, almeno equilibrare la loro posizione nei confronti della classe che tenta di assoggettarli.
Quindi lo scopo primo di un Sindacato che abbia veramente una .« funzionalità sociale a (in difesa dei lavoratori, aggiungiamo noi) deve essere quello di riunire in sè, in una unica organizzazione, tutti i lavoratori del braccio e del pensiero e non già di dividerli, perchè dividendoli li rende deboli di fronte al padrone.
Questo è il primo obiettivo che Sindacato deve porsi ed è possibile, perchè i lavoratori di fronte al padrone sano tutti uguali, siano essi valdostani o no, cattolici o no, ebrei o protestanti, di razza bianca o di razza nera, di questo o di quel partito o senza partito; sono infatti tutti degli sfruttati.
Questa per noi è la prima questione che poniamo alla base della nostra organizzazione, ed è sempre stato lo scopo fondamentale per il quale abbiamo operato, affinchè i lavoratori abbiano uno strumento adatto e forte per la conquista della loro emancipazione.
Infatti l'obiettivo che deve avere una
Il Segretario della Camera del Lavoro Giuseppe Ravina ed il Segretario della FIOM Mario Colombo, hanno sporto querela per diffamazione a mezzo stampa contro il Sig. Friso Direttore del giornale « Lotte Sindacali » e contro chiunque possa aver concorso nella diffamazione, per quanto pubblicato sul loro conto sul n. 3 di detto giornale del giorno i i febbraio 1955 nell'articolo intitolato « I1 Sig. Ravina boicotta il cottimo ». E' stata data ai diffamatori ampia facoltà di prova.
A tale proposito pubblichiamo qui di seguito l'accordo stipulato dalla Camera del Lavoro con l'avv. Cuttica, dal quale si desume chiaramente che nuanto stipulato riguarda solamente i minimi di acconto che la Naz. Cogne deve corrispondere ai lavoratori nei periodi di carenza della tabella di incentivo.
Ogni altra interpretazione non è altro che frutto di fantasia. Ecco il testo dell'accordo:
Le parti concordemente dichiarano che gli schemi di incentivo vigenti presso gli Stabilimenti Siderurgici possono essere - denunciati sia dalla Direzione che dalla Commissione interna in relazione alle clausole contenute in ciascuno di essi. Successivamente ad ogni denuncia saranno per quanto possibile accelerati gli studi e poi le trattative per la stipulazione del nuovo schema e della nuova tabella, sulla base di tutti i criteri già concordati in passato fra Direzione e C.I., beninteso fintanto che gli stessi non siano denunciati.
Nel .frattempo la Società corrisponderà acconti per quanto possibile adeguati ai futuri premi cui dovranno essere conguagliati e di mese in mese ne còmunicherà preventivamente l'entità alla Commissione interna.
Salvo denuncia sia da parte della Direzione che da parte della C.I., ai fini di cui sopra si terranno presenti come valori medi i livelli a suo tempo concordati per i vari gruppi di servizi (da 140 a 145 per i Servizi di produzione a freddo; da 145 a i5o per i Servizi di produzione cosidetti a "semicaldo" e da 15o a 155 per i Servizi di produzione a caldo).
Alla Commissione interna sarà consentito, dietro richiesta alla Direzione, di prendere conoscenza di tutti gli elementi necessari allo studio degli incentivi, dietro formale impegno di non divulgarli.
Le parti demandano alla sede aziendale la rapida prosecuzione delle trattative per tutti gli schemi denunciati i cui elementi di calcolo siano già stati raccolti.
Le parti, auspicano che dette trattative giungano ad una rapida conclusione, si riservano di incontrarsi nuovamente ove sorgessero ostacoli al raggiungimento degli accordi in materia".
Torino, 2049954.
organizzazione sindacale, per noi, è quello di lottare per l'emancipazione della classe operaia, ossia di tutti i lavoratori, il che per il momento consiste nel• raggiungere una società, ove sia dato ad ognuno secondo-'i suoi meriti, prima di passare ad una Società, dove sia• dato ad ognuno secondo i suoi bisogni. Che vuol dire ciò?
In primo luogo vuol dire che per noi il Sindacato non ha e non deve avere la funzione di difendere questo lavoratore prima di quello o preferire questo a quello, solo perchè questo è nato ad Aosta e quello è nato a- Torino od a Venezia, o perchè questo è manovale e quello è specializzato od impiegato. Il Sindacato deve difendere tutti i lavoratori alla stessa stregua, sia individualmente che collettivamente perchè il Sindacato è e deve essere l'Associazione di tutti i lavoratori, che hanno gli stessi fondamentali bisogni e interessi.
In secondo luogo il Sindacato non deve essere un organo burocratico, conservatore, che fonda la sua ragione di essere su posizioni « moderatrici » o peggio conservatrici per difendere salo ciò che è già conquistato, ma bensì esso oltre a lottare per la difesa ed il miglioramento dei salari, per la difesa dei contratti, del posto di lavoro e così via, deve avere come obiettivo quello di porre fine allo strapotere padronale, di creare le condizioni affinchè, attraverso una lotta dinamica, il lavoratore domani non si senta più umiliato dalla sua inferiOrità economica. Il Sindacato poi deve avere lo scopo di liberare il lavoratore dal bisogno, di far sì che il lavoratore nella fabbrica non venga più considerato alla stregua di una macchina, ma bensì esso si senta veramente un uomo.
Il Sindacato, cioè l'Associazione di tutti i lavoratori, deve avere come scopo quello di rendere il lavoratore, qualunque esso sia, libero di pensare e di agire, di sentirsi sul posto di lavoro un libero cittadino con il diritto dell'esercizio di tutte le libertà, e di poter contribuire con la sua esperienza a migliorare le condizioni di lavoro, la produzione (sia dal lato qualitativo che quantitativo), di sentirsi non uno sfruttato, ma bensì parte determinante di quella società in cui vive. Il lavoratore così emancipato di tipo nuovo, Sig. Bois, è lo «Stakanovista ». In sostanza il Sindacato non deve essere fine a se stesso, ma deve essere un movimento dinamico e di conquista.
Questi sono gli scopi fondamentali per i quali noi lottiamo, e siamo sicuri che tutti i lavoratori aspirino a ciò.
L'azione moderatrice può fare piacere agli « sfruttatori »' cioè ai padroni, non ai lavoratori. Ma di questo ne parleremo un'altra volta.
Per ora crediamo sia giunto il momento di aprire un dialogo su queste questioni, ed il dialogo che vogliamo aprire è proprio coi dirigenti del Sindacata Autonomo e con tutti i suoi aderenti ponendo ad essi delle domande, come pure le poniamo agli iscritti alla C.I.S.L.
Siete convinti che ciò che abbiamo riaffermato sopra rappresenti la realtà del momento nella Società in cui viviamo?
Siete d'accordo su questi obiettivi che il Sindacato deve porsi nell'interesse dei lavoratori ?
Gradiremmo che su queste questioni si aprisse un dibattito chiaro e sereno, scevro da ogni posizione preconcetta. Se dal dibattito scaturirà un accordo su queste posizioni noi vi diciamo fin d'ora che pur avendo già fatto nel passato grandi sacrifici sull'altare dell'unità dei lavoratori, siamo disposti a farne degli altri, sempre nell'interesse comune della classe operaia.
Giuseppe RaivnaVivo malcontento regna fra i lavoratori per l'arbitraria trattenuta dell'importo già corrisposto in occasione della festività mobile infrasettimanale del 28 giugno, operata dalla Nazionale Cogne con il pagamento delle spettanze del mese di dicembre u. s.
A tale proposito siamo informati che la C.I. ha chiesto un sollecito incontro con la Direzione generale e al tempo stesso che la FIOM regionale è intervenuta presso l'Associazione Industriali con la lettera che di seguito pubblichiamo:
Spett.le Associazione Valdostana Industriali AOSTA
In riferimento a quanto previsto dal vigente Contratto di Lavoro per il settore metalmeccanici, con la presente Vi preghiamo di volr cortesemente fissarci un incontro per concordare le tre festività mobili per l'anno 1955 di cui all'art. 11, parte operai e art. 8, parte impiegati del sopracitato Contratto.
Con l'occasione, poichè siamo a conoscenza che la Naz. Cogne ha operato la
trattenuta dell'importo già corrisposto per la festività del 28 giugno prevista dall'accordo provinciale concordato con codesta Associazione il 31 marzo 1954, in tale incontro si rende necessario discutere anche tale questione.
A nostro parere quanto è stato fatto dalla Naz. Cogne è in contrasto con quanto è previsto dalla nuova legge sulle festività nazionali e infrasettimanali il cui art. 4 dice testualmente:
« Le disposizioni della presente legge non pregiudicano le condizionali più favorevoli dei lavoratori contenute nei contratti di categoria ».
Da ciò ne deriva che debbono essere retribuite sia le festività previste dalla legge come pure le festività concordate provincialmene con l'accordo del 31-3-54 in applicazione di quanto previsto dall'art. 11 e 8 del Contratto nazionale dei Metalmeccanici.
In attesa di conoscere la data dell'in-contro, distintamente salutiamo.
p. La Segreteria M. ColomboLa Segreteria della CGIL — iniziando le annunciate consultazioni con i rappresentanti delle categorie che non hanno ancora ottenuto il rinnovo del contratto di lavoro — ha ascoltato una relazione della Segreteria della FIOM sulle lotte
dei metallurgici e sulle prospettive dell'azione da svolgere per indurre gli industriali a trattare per raggiungere una equa soluzione della vertenza.
Le Segreterie della CGIL e della FIOM hanno constatato con soddisfazione che agli scioperi e alle agitazioni in corso partecipa con slancio la grande maggioranza dei lavoratori interessati e hanno deciso di adottare misure immediate per dare maggiore ampiezza e sviluppo alla lotta dei metallurgici in tutte le province.
A tale scopo la Segreteria confederale ha deciso di invitare le Camere del Lavoro ad appoggiare l'azione delle FIOM locali, e ha riconfermato la piena solidarietà della CGIL con i metallurgici, impegnandosi a far scendere in lotta, al loro fianco, altre categorie di lavoratori, qualora l'intransigenza della Confindustria e dei grandi monopoli continuasse a impedire il corso delle trattative.
La lotta dei metallurgici per ottenere il rinnovo del contratto e migliori condizioni di vita e di lavoro è al tempo stesso una lotta per la difesa delle libertà e dei diritti democratici nelle aziende, per la limitazione dello strapotere dei grandi monopoli sulla vita economica e politica dell'Italia, per la difesa delle industrie minacciate e per il progresso economico di tutto il Paese. Ad essa, perciò, sono interessate tutte le categorie dei lavoratori e la grande maggioranza "del popolo.
In occasione della nomina dell'ing. Marcoz a Direttore centrale, pubblichiamo questa fotografia dove lo vediamo indossare con disinvoltura l'elegante divisa da gerarca con tanto di fez e di pugnale.
Dalle decisioni che sono scauilii.e dalla riunione collegiale della CGIL e della FIOM nazionale si rende necessaria l'intensificazione della mobilitazione dei metallurgici. della Valle e in primo luogo dei metallurgici della Cogne. E' necessario che' al fianco dei metallurgici italiani i lavoratori della Cogne facciano sentire la loro volontà di lotta per indurre la Confindustria ad iniziare le trattative sulle richieste di aumento dei salari e t'cr il completamento del Contratto di Lavoro avanzate sin dal 27 settembre 1954 e che sinora il padronato metallurgico si è sempre rifiutato di discutere, rifiutando tutti gli incontri richiesti a tal fine.
L'Aiirdriatrattenutadellofestivitàdel28giugno
Nei giorni scorsi l'On. Giulio Pastore, tallita nei loro animi da renderli ciechi Segretario generale della C.I.S.L., ha pre- al punto da non accorgersi nemmeno che sentato in Parlamento una proposta di una simile proposta potrebbe tagliare lolegge sui contratti collettivi di una ecce- ro stessi fliori da ogni possibilità di tratzionale gravità. -La Sua natura stessa tazione. pone in serio pericolo non solo i contratti Per essere più chiari basterebbe che il di lavoro, ma lo stesso loro contenuto. padronato, se venisse approvata la pro. Infatti la proposta di legge dell'On. Pa- posta di legge Pastore, si creasse un sinstore darebbe la possibilità alle Organiz- datato di comodo e che con questo stipuzazioni padronali di stipulare i contratti lasse i contratti che vuole per renderli obcollettivi di lavoro anche con una sola bligatori per tutti. organizzazione minoritaria e di renderli La CGIL dal canto suo ha presentato obbligatori 'per tutti i lavoratori della ca- una proposta che non solo tiene conto di tegoria. quanto dispone l'art. 39 della CostituzioQuesta proposta è in pieno contrasto ne, ma è una corretta interpretazione delcon l'art. 39 della Costituzione italiana il lo stesso. quale afferma: (I Sindacati) « possono, Ora tocca ai lavoratori di tutte e di rappresentati unitariamente in proporzio- nessuna corrente sindacale, di levare la lone dei loro iscritti, stipulare contratti col- ro voce dalle fabbriche, dagli uffici e da lettivi di lavoro con efficacia obbligatoria ogni posto di lavoro, facendo valere il loper tutti gli appartenenti àlla categoria al- ro buon diritto di lavoratori e di cittadila quale il contratto si riferisce ». ni affinchè la regolamentazione dei conLa politica di anti CGIL che domina tratti di lavoro avvenga secondo lo spirii dirigenti della CISL si è talmente in- to e la lettera della Costituzione.
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UNA SOLA STRADA : LIBERTA' PER TUTTI
Abbiamo ricevuto dall'ing. Berzieri, ex Direttore Centrale della Naz. CogneStabilimenti Sider, la seguente lettera:
Raccomandata Aosta, 29 gennaio 1955
Spett.ma Direzione de « La Colata » Riferendosi il sottoscritto, alla notizia apparsa sul quotidiano « La Nuova Stampa »- del 19 gennaio 1955, circa la sua sostituzione nella carica di Direttore Centrale degli Stabilimenti siderurgici di Aosta della Nazionale « Cogne », tenuta per io anni dei 28 di servizio presso la « Cogne » stessa, sarà molto grato a quelle Direzioni dei diversi quotidiani e settimanali di Torino e di Aosta, che vorranno compiacersi di pubblicare le seguenti dichiarazioni:
Le ragioni dell'improvviso provvedimento, che ha esonerato dal servizio il sottoscritto, sono sconosciute allo stesso e non si vuole insistere sul sistema usato, lasciandone il giudizio ai Dipendenti tutti dei Siderurgici di Aosta, che lo conoscono veramente attraverso tanti anni di lavoro. Egualmente nei confronti della popolazione di Aosta, che lo ha onorato di larga stima e simpatia, anche in funzione della carica tenuta per circa 6 anni presso l'Amministrazione comunale.
Le manifestazioni di affetto e di solidarietà ricevute, da ogni parte, sono state al sottoscritto di intima soddisfazione e di incoraggiamento, a fronte del provvedimento subito.
Pur rifuggendo egli da ogni forma di immodestia e di auto-propaganda, per la pubblicità a cui ha fatto prima riferimento, desidera precisare che la benevolenza e la considerazione dei Superiori lo hanno via via elevato dalla sua più modesta posizione di lavoro del 1927, attraverso importanti Servizi, alla Direzione della Segreteria Tecnica Coordinamento della Produzione, tenuta sino al 1945. Succesivamen'te venne affidata al sottoscritto la Direzione Centrale degli Stabilimenti Siderurgici di Aosta, tra le gravi difficoltà e responsabilità a tutti note. Dal 1946 al 1952 ha altresì appartenuto al Consiglio ,di Amministrazione della Società. La stima, la fiducia, i riconoscimenti, riscossi da tutti indistintamente i suoi Amministratori e Direttori Generali del passato, gli costituiscono indubbiamente prezioso titolo di onore.
Il provvedimento che l'attuale Comitato Direttivo e Direzione Generale della « Cogne » hanno preso nei confronti del sottoscritto, cancellando da un giorno all'altro una luna es lenza di lavoro,
IL LAVORATORE, RICOVERATO IN OSPEDALE HA DIRITTO A
TUTTE LE CURE GRATUITE
Avviene talvolta che ai lavoratori ricoverati per conto dell'INAM sia richiesto da parte delle amministrazioni dei luoghi di cura il pagamento di particolari specialità farmaceutiche o di speciali applicazioni resesi necessarie durante la degenza. tale richiesta. è considerata illegittima in quanto contraria alla norma dell'art. 81 del R.D. 3o settembre 1938 n. 1361, che impone alla amministrazione ospedaliera la corresponsione di tutte le cure necessarie al ricovero.
Ad ogni modo l'INAM è sempre tenuto a rimborsare ai mutuati ed ai familiari di questi, aventi diritto all'assistenza, le somme eventualmente pagate dagli anzidetti alle amministrazioni ospedaliere o spese per l'acquisto in proprio dei medicinali.
ASSISTENZA PER MALATTIE CRONICHE
so l'INAM rifiuta il ricovero ospedaliero dei familiari.
ASSISTENZA OSPEDALIERA AI FAMILIARI
L'INAM interperta l'art. 6 del Contratto collettivo nazionale 23-12-1939 per la estensione dell'assistenza di malattia ai familiari degli operai dell'industria nel senso che il ricovero ospedaliero spetti ai medesimi per un periodo massimo di giorni 3o all'anno.
Tale arbitraria interpretazione contrasta con l'art. 6 suddetto il quale stabilisce che «la degenza in ospedale ha la durata massima di giorni 30 continuativi ».
Si tratta evidentemente di una norma che si aggiunge a quella generale per cui il diritto all'assistenza sanitaria, compreso il ricovero ospedaliero, ha la durata massima annua di 18o giorni. A tale norma sono soggetti anche i familiari degli operai dell'industria, con la sola differenza che ogni degenza non può avere durata superiore a 3o giorni continuativi.
PRESTAZIONI INTEGRATIVE
sidi straordinari, ecc.) sono prestazioni a carattere facoltativo. Basandosi su questo concetto l'INAM ha emanato norme restrittive per le quali le suddette assistenze non sono concesse o sono concesse con molte limitazioni. Inoltre le prestazioni stesse vengono date in molti casi in forma indiretta mediante parziale rimborso delle spese sostenute dagli interessati. Infine l'Istituto ha stabilito che l'onere complessivo delle prestazioni integrative' non può superare l'1,5o% del bilancio dell'Istituto stesso.
Tali limitazioni contrastano col carattere obbligatorio delle prestazioni integrative, che si ricava direttamente alla dizione della legge 11-1-1943 n. 138 la quale all'art. 6 comprende le prestazioni integrative fra le altre prestazioni il cui carattere obbligatorio è indiscusso e che vengono, salvo diversa disposizione di legge, erogate in forma diretta.
il provvedimento ha un'origine ed una ragione nettamente politica, diremo che sotto questo aspetto tutti riconoscono all'ing. Berzieri un passato di, onestà e di rettitudine, anche nel periodo della guerra di liberazione, tanto da richiamare su di lui l'attenzione del C.L.N., che lo chiamò alla Direzione degli Stabilimenti. Perciò rimane indiscusso che l'attuale provvedimento maccartista della Società, lascia intatta la figura dell'ing. Berzieri e bolla invece quella dei suoi liquidatori. Certamente l'ing. Marcoz, che ammiriamo nell'elegante divisa di gerarca nella foto nella prima pagina, assumendo la carica dell'ing. Berzieri si troverà più a suo agio nella-Direzione. Infatti sarà in buona compagnia con il Vice direttore ng. Cornelio Ricci; questo uomo che si dice eserciti dietro le quinte uno strapotere, ed il quale 'dopo la Liberazione fu messo di fronte alle sue responsabilità passate dal C.L.N.
L'accertamento del carattere Cronico di una malattia ha ripercussioni sull'assisten-za che l'INAM eroga ai mutuati, sia per quanto riguarda la concessione dell'indennità agli iscritti principali (che in caso di malattia cronica viene concessa per il periodo massimo annuo di 90 giorni per tre anni consecutivi) sia per quanto riguarda il ricovero ospedaliero per i familiari (che viene negato per le malattie in questione).
L'INAM dà una interpretazione estensiva al concetto di malattia cronica nel senso di considerare tale anche quelle malattie che sia pure a decorso prolungato sono suscettibili di guarigione.
Una malattia deve invece considerarsi cronica quando comporta una cronica ed effettiva menomazione; quando cioè è inguaribile. Non è cronica, al contrario, bensì acuta e sub-acuta, seppure ad andamento molto prolungato nel tempo, quando la prognosi sui possibili esiti non Í escluda la guarigione, senza e con refi, quati permanenti di invalidità.
Il criterio anzidetto deve essere annlicato quindi anche per le malattie congenite (lussazione congenita dell'anca, cisti conzenita, ecc.), anche per le quali spes-
L'INAM sostiene che le prestazioni integrative (cure balneo-termali, apparecchi dí protesi, presidi terapeutici, colonie, sus-
Per contestare all'Istituto Malattie provvedimenti del genere di cui si è scritto sopra, e per ogni altra pratica di previdenza, i lavoratori possono rivolgersi al Servizio I.N.C.A. - presso la Camera Confederale del Lavoro.
Durante il ventennio fascista vi era il sistema di sostituire un gerarca con un semplice comunicato del Segretario Federale, che riportato poi sulla stampa suonava così:
« Fascio di Palazzo Canavese.
« In data 21 dicembre XVI ho ratificato in sostituzione del Camerata Anselmetti Antonio fu Giovanni, la nomina del fascista Anselmetti Riccardo fu Antonio a Revisore dei Conti del Fascio di Palazzo Canavese ».
Il mondo ha camminato, c'è stata la guerra imperialista che il popolo non voleva ed è finita come tutti sappiamo, c'è stato il crollo della cricca fascista, c'è stata la gloriosa guerra di liberazione in cui gli uomini migliori hanno liberato l'Italia, c'è stata la nascita della Costituente frutto della Resistenza, c'è stata la liquidazione della dinastia dei Savoia.
Qualcuno ha dimenticato tutto questo, moltissimi portano ancora sulla carne i segni del passato, e questi non dimenticano. Quello che i governanti di oz'i e i loro ti'r'apiedi vorrebbero farci dimenticare in maniera particolare è la Costituzione.
La Costituzione parla chiaro, essa bolla a fuoco e condanna in maniera inesorabile il fascismo in tutte le sue forme.
Per arrivare a una dittatura dericofascista e non potendo gli attuali governanti dare un semplice colpo di spugna alla carta costituzionale, cercano pon tutto quanto è nelle loro possibilità di ignorarla e distribuendo i cadreghini agli ex fascisti.
Nel meridione d'Italia si è iniziato dopo il 7 giugno, alla Cogne di Aosta si è iniziato in questi giorni. Infatti è solo di questi giorni che la direzione della Cogne ha inviato all'Ing. Berzieri una lettera di congedo. La forma non è quella di 20 anni fa, la sostanza però è sempre la stessa e all'incirca suona così:
« Direzione Generale di « Io Ing. Giancarlo Anselmetti ho ratificato in sostituzione dell'Ing. Berzieri Luigi la nomina dell'ex-Capo manipolo ing. Carlo Marcoz a direttore centrale dei Sider di Aosta ».
Voila, il gioco è fatto, si dicono fra loro i maggiorenti della Cogne.
Che importa se a direttore tecnico vi è un incompetente?
Cosa importa se la Cogne anzichè andare avanti andrà indietro?
Quello che importa è che abbiamo un ex-Capo Manipolo, che politicamente è di nostra fiducia.
capisce niente, malgrado si dica avvocatotecnico.
Chi riduce gli organici per aumentare lo sfruttamento non ha bisogno di essere un tecnico.
Chi dà disposizione ai guardiani di cacciare gli operai come si può cacciare la lepre, non ha bisogno di essere un tecnico'.
Chi non riconosce al tecnico la sua qualifica, ma nel contempo esige la massima perfezione nel lavoro, non ha bisogno di essere un tecnico.
Il 2 febbraio, la Federazione Sindacale Mondiale, alla quale è aderente la CGIL, ha preso in esame l'appello del Consiglio Mondiale della Pace contro la minaccia di una guerra atomica ed ha deciso di dare tutto il suo appoggio alla campagna contro i fautori di guerra.
La F.S.M. ha espresso la sua certezza che i lavoratori di tutto il mondo parteciperanno con tutte le loro forze a questa lotta contro la preparazione della guerra atomica e che firmeranno in massa l'appello.
Nella dichiarazione d e 11 a F.S.M. si ricorda inoltre a tutti i lavoratori che ogni passo compiuto nella via della guerra è accompagnato sempre da misure contro il livello di vita delle masse lavoratrici, contro i diritti sindacali e contro le loro libertà democratiche.
Perciò la lotta dei lavoratori per il miglioramento delle loro condizioni di vita e la loro lotta per la pace contro la preparazione di una nuova guerra e la militarizzazione della economia nazionale, sono lotte indivisibili fra di loro.
noscenza, co pm vivo ervi o sa uto e il più caro augurio per la prosperità del loro lavoro. dott. ing. Luigi Berzieri
Il licenziamento dell'ing. Berzieri non ha colto di sorpresa chi come noi da tempo constata e denuncia la politica discriminatrice ed antidemocratica che la Naz. Cogne mette in atto da anni. Dato che
Riceviamo e pubblichiamo:
Nella ricorrenza &l decennale della Resistenza, mentre sempre più sfrontati si fanno i resti di quel regime che ci portò a la rovina, l'ANPI Valle d'Aosta invita tutti gli ex partigaini a stringersi nelle s le file e ad iscriversi alla grande associazione unitaria della Resistenza valdost ma. L'ANPI che si è sempre e con tenacia battuta per la libertà, per la pace, e per l'indipendenza, difende gli interessi di tutti coloro che combatterono per la lo-o conquista. Che nessun partigiano o patriota, che tutti coloro che in qualsiasi m )(Io contribuirono a ristaurare la democrazia nel nostro paese, nel decimo anniversario della vittoria, il 25 aprile 1955, resti senza la tessera dell'ANPI. Viva l'ANPI, Viva la libertà, Viva la pace, Viva l'indipendenza nazionale. Il Comitato A.N.P.I. Valle d'Aosta
Potremmo con l'occasione riportare qui, quanto sembra dicesse un dirigente dei Laminatoi a caldo quando alle sue dipendenze aveva l'ing. Marcoz: « Più quello sta fuori dal reparto, meglio il reparto funziona ».
Simile a questo è il giudizio di tanti dirigenti di oggi. Ma quello che conta per i grandi papaveri della Cogne è che dia quelle garanzie che sopra abbiamo riportato.
Dal lato tecnico ripetiamo non ha importanza, perchè se ben guardiamo, chi taglia i cottimi è uno che di Cogne non
I lavoratori, di ogni nazionalità, di ogni corrente sindacale, di ogni opinione politica e religiosa, devono rinforzare la loro unità per dare un contributo decisivo all'azione che tutti i popoli conducono per la pace, la libertà ed il benessere.
Una culla
l lavoratori del reparto Laminatoi porgono i migliori auguri al compagno Crétaz Pietro e alla sua gentile consorte per la nascita della piccola Liliana
t, n pover'uomo fu investito da n'automobile e ne riportò ferite tanto gravi che i medici dovettero amputargli una gamba. L'avvocato che prese a cuore il suo caso, riuscì a riscuotere dall'investitore una bella commetta che il padre passò alla figlia maggiore, come dote.
La figlia si sposò e dopo la cerimonia, che fu bella e commovente, il padre stette a guardare commosso gli sposi Che se ne andavano. Fu in quel momento che la figlia minore gli si avvicinò e, con un'occhiata alla gamba sana, gli disse: - Papà, perchè non vai un po' a passeggio, invece di startene sempre in casa?
Tu sai che sono fidanzata... Spero che vorrai pensare anche alla mia felicità...
• •
Definizione: lo "scrittore intellettuale" è un individuo che sa scrivere su qualche cosa che lui non capisce in modo tale da farvi pensare che il non capire sia colpa vostra.
* * *
Una volta parecchi direttori italiani d'orchestra, tra cui Mascagni e Toscanini, furono invitati a dirigere concerti per i festeggiamenti in onore di Verdi. Mascagni era geloso di Toscanini, ed acconsentì ad una condizione, che fosse pagato di più di Toscanini; solo una lira di più, ma doveva essere più di Toscanini.
La direzione accettò, ed alla fine dei festeggiamenti Mascagni ricevette, a suo compenso, esattamente una lira.
Toscanini aveva diretto gratuitamente!
Domenica 3o gennaio, sui magnifici campi di Pila si è svolta la gara di discesa libera valevole per la selezione dei lavoratori e studenti che dovranno -artecipare ai campionati nazionali UISP che si svolgeranno a Sestola (Modena) il 26 e 27 febbraio p. Sr.
La gara è stata organizzata dall'UISP Valle d'Aosta con l'assistenza tecnica della FISI. La manifestazione era intitolata alla memoria di A. Pepelin, primo Segretario della Camera del Lavoro di Aosta di Aosta dopo la liberazione e Consiglie-
Nel numero precedente abbiamo ampiamente trattato il programma che i candidati della lista « Unitaria CGIL » si propongono di realizzare qualora vengano eletti nella nuova C.I.
Quindi non staremo nuovamente a ripetere quanto già scritto, ma ci proponiamo di chiarire a tutti i lavoratori delle miniere il significato e la grande importanza che assume in questo momento una affermazione della lista «Unitaria CGIL».
In primo luogo, scegliere coloro che devono rappresentare i lavoratori di fronte al padrone, non deve essere una qualsia si scelta, ma si dovranno individuare quegli uomini più qualificati e in particolar modo coloro che con coraggio e decisione sappiano affrontare i problemi sia dal lato sociale ed economico che dal lato politico sindacale. Fare questa scelta, vuol dire l'avvenire per i lavoratori e la futura vita delle miniere.
Senza dubbio i candidati della lista « Unitaria CGIL » posseggono tutte le qualità, il coraggio, la decisione per poter affrontare tutti i problemi sociali e sindacali che essi hanno vagliato e per i quali si sono impegnati attraverso un chiaro programma. Quindi lottare per i candidati unitari della CGIL, che mai hanno in nessuna fabbrica disertato la lotta, vuol dire condannare la scissione, vuol dire condannare coloro che in ogni lotta intrapresa in difesa dei diritti dei lavoratori hanno di-
sertato la lotta favorendo in tal modo gli interessi del padrone. Senza tema di essere smentiti noi diciamo queste cose perchè troppo recenti sono i fatti che hanno dimostrato chi sono i veri difensori della classe operaia e chi sono coloro che prima aderiscono alla lotta e poi al momento di cogliere i frutti della vittoria abbandonano la lotta e favoriscono l'intransigenza padronale.
Le recenti lotte condotte dai lavoratori degli Stabilimenti siderurgici di Aosta nei 47 giorni e quella dei lavoratori dell'IlssaViola di Pont St-Martin hanno chiaramente detto quale sono state le posizioni delle singole organizzazioni sindacali. Ai.biamo visto dei dirigenti della CISL (Liberi Sindacati) e del Sindacato Autonomo Valdostano "Travailleurs" in primo
Ogni sincera e onesta persona conosce e sa apprezzare la dura vita 'che conducono i lavoratori delle miniere.
Tutti conoscono quali immensi sacrifici debbono affrontare quotidianamente i lavoratori che si recano a lavorare nel sottosuolo per estrarre il materiale che rappresenta la fonte prima di lavoro e di ricchezza per tutta la, Nazione.
Da noi, dove è ancora in atto il regime a sistema capitalistico, la clases privilegiata attua una politica che nega ai 1.:ivoratori i più elementari diritti sociali.
In un paese come il nostro dove i di-
II CATEGORIA - km. 6
t. Fosson Emilio (S.C. Brusson) in 28' 26"; 2. Bredy Aldo (S.C. Valpelline) in. 28'43"; 3. Glarey Cesare (S.C. Gran Paradiso) in 29'54". Seguono altri.
III CATEGORIA - km.
tempo dare la loro adesione alla lotta e poi rinunciare ritirandosi indietro, accordandosi con le Direzioni separatamente a tutto danno dei lavoratori.
In quelle occasioni oltre all'aver assistito all'aperto tradimento degli scissionisti si è ancora una volta visto chi era che conduceva alla testa dei lavoratori la lotta; essi erano i membri di C.I. delle liste unitarie della CGIL che per la loro combattività e coraggio si sono guadagnati la stima dei lavoratori e al tempo stesso l'odio del padrone che pur di fiaccare `a lotta ha infierito contro di loro licenziandoli.
Questi gravi fatti che hanno portato al licenziamento dei membri di C.I. della CGIL Comin e Vittone dei Sider di Aosta e di Visani dell'Ilssa-Viola di Pont Stiumminni,,,w
ritti di chi lavora sono sempre più soffocati, vediamo che il Governo democristiano non pone un freno alle bramosie dei Capitalisti nostrani che soffocano ogni sviluppo e progresso della Nazione. Questi signori che ad ogni campagna elettorale politica, per la paura di una affermazione dei diritti dei lavoratori, escono dai loro comodi salotti e gareggiano a chi più sa gettare fango contro le NaZioni a nuova Democrazia popolare, dimenticando o facendo finta di non sapere che in quei paesi i lavoratori sono entrati a far parte integrante della vita nazionale del paese, nel quadro di una nuova vita più dignitosa e più civile. Bastano pochi esempi per dimostrare quale differenza vi sia nel riconoscimento dei diritti ai lavoratori ed in particolare ai minatori nei paesi a sistema capitalista ed in quelli a regime di nuova democrazia poplare.
Martin è possibile elimnarli con il voto del 22-23 e 24 gennaio.
Di fronte a questi fatti, e perchè altri non abbiano ad accadere, i lavoratori delle Miniere di Cogne e Colonna debbono condannare con il loro voto il comportamento di rottura operato dalla CISL e dal SAVT.
Solo votanda la lista unitaria della CGIL è possibile creare le basi di una efficiente C.I. che non dia alla Direzione la possibilità d portare avanti la sua politica di repressione e di imposizione.
Quindi compatti, dobbiamo votare per i candidati unitari della CGIL, solo così facendo i lavoratori faranno un ulteriore passo avanti per il rispetto dei loro diritti e per la conquista di migliori condizioni di vita.
MANGARETTO Luigi, esterno miniera - Cogne;
VANZETTI Basilio, interno miniereColonna;
GUICHARDAZ Pierino, esterno miniera - Cogne; •
GONTHIER Oscar, interno minieraColonna;
STATTI Emilio, esterno minieraCogne;
ROSSET Giuseppe, esterno minieraColonna;
MOLIN Giuseppe, esterno minieraColonna;
PERRET Benvenuto, interno minieraColonna;
BERLIER Alessandro, esterno miniere - Acque Fredde.
I Candidati unitari della CGIL nel presentare il loro programma si impegnano a lottare:
- Per eliminare i soprusi e le rappresaglie, per garantire le libertà democratiche nella Miniera.
- Per un accordo salariale che tenga conto delle reali esigenze dei lavoratori rimaste più che mai insoddisfatti dopo l'accordo truffa delle 390 lire mensili, sottoscritte dalle Organizzazioni scissioniste.
t. Brunet Costantino (S.C. Pila - Gressan) in I'9"7; 2. Cossard Efisio (id.) in I'12"; 3. Frachey (id.) in I'12"3; 4. Grange Gino (id.) in I'13"4; 5. Berlier Sergio (id.) in 1'15"; 6. Chamonin Provino (id.) in I'16"; 7. Olivi Silvano (S.C. Aosta) in t'i6"1; 8. Ghisu Luigi (U.S. Cogne Aosta) in I'22"2; 9. Viérin Bruno (S.C. Pila - Gressan) in I'22"8; Io. Carrel Agostino (U.S. Cogne) in I'24"2; 11. Domenichelli (id.) in I'25"2; 12. Marguerettaz A. (id.) in I'33"6; 13. Voyat Albino (Fénis) in 1'37"5; 14. Prete Giulio (UISP Torino) in 2'24"2; 15. Curtaz Giuseppe (S.C. Pila - Gressan) in 2'29".
CLASSIFICA UISP
I. Balan Franco in 2'29".
CLASSIFICA GIOVANISSIMI UISP Guglielminotti Marino (anni 12) in 6'36".
CLASSIFICA A SQUADRE
t. Sci Club Pila (Brunet, Cossard, Frachey) in 3'34"; U. S. Cogne (Ghisu, Carrel, Domenichelli) in 4'11"6. 000-
L'arrivo del vincitore Brunet Costantino re comunale. Neve eccellente ed un sole splendido hanno abbellito la manifestazione che è stata molto interessante per i tempi impiegati da parte dei concorrenti.
Anche questa volta Brunet Costantino dello Sci Club Pila si è imposto su tutti, staccando di 2"3 il suo compagno di squadra Cossard. La sfortuna ha colpito Ghisu dell'U.S. Cogne che per una caduta, per fortuna non grave, ha perso alcuni secondi preziosi che avrebbero potuto dar noia al vincitore. Una buona prova è stata pure quella del giovanissimo Marino Guglielminotti (12 anni).
Per la preparazione della gara ha dato una buona collaborazione anche l'assessore allo sport del Comune di Aosta. La Coppa A. Pepelin è stata offerta dall'Amministrazione comunale. Alla squadra seconda classificata è stata •assegnata la « grolla » offerta dalla Camera del Lavoro.
Malgrado il tempo piovoso ed una neve pessima, domenica 6 febbraio si è svolta la ormai tradizionale gara di mezzo fondo per juniores. La competizione è divisa in tre categorie: giovani, rasrazzi e pulcini, con un percorso rispettivamente di 8, 6, 3 km. Alla gara hanno preso parte complessivamente 26 concorrenti. I tempi impiegati sono stati ottimi, da veri atleti, ed hanno dimostrato un grande impegno da parte dei giovani concorrenti.
Nel pomeriggio è stata effettuata la premiazione, alla quale era presente l'assessore allo sport del Comune di Aosta, sig. Zambroni, in rappresentanza del Sindaco Dolchi. Egli ha consegnato la coppa offerta dal Comune al vincitore della II categoria. Era pure presente l'ex campione italiano di fondo Perruchon.
Ottima l'organizzazione grazie all'interessamento del sig. Pervier e dei suoi collaboratori.
La classifica:
I CATEGORIA - km. 8
t. Gérard Gregorio (S.C. Gran Paradiso) in 15'oo"; 2. Guichardaz Italo (id.) in 17'47"; 3. Gérard Clemente (id.) in 17'54"; 4. Volget Battista (S.C. M. Emilius) in 18'18". Seguono altri 6. oOo
Sabato 29 e domenica 3o gennaio, i componenti della spedizione alpinisticoscientifica che il 31 lugilo 1954 conouistò il K 2, si sono ritrovati in Valle d'Aosta.
Alle 17, poi, scesi da Courmayeur, nel Salone ducale del Municipio di Aosta, pavesato a festa con le bandiere tricolori e rosso-nere, gli alpinisti del K 2, dalle mani del Sindaco Dolchi, hanno ricevuto le pergamene della cittadinanza aostana.
Il Sindaco ha così chiuso il suo discorso:
« Dalla montagna si è imparato con duro lavoro a estrarre il minerale prezioso a Cogne, a Morgex, a La-Thuile; nella montagna si è scavato per incanalare l'acqua che produce energia, fonte di progresso; dalla montagna scoscesa, rocciosa, dura e a volte anche nemica, si è strappato palmo a palmo la terra per i campi, i pascoli, i vigneti.
Non potevano essere che uomini discendenti da generazioni use a tali sacrifici i vincitori del K 2 n.
Per rimanere in casa nostra, tutti sanno che la Naz. Cogne, azienda dello Stato che possiede le più grandi risorse minerarie, nega ai minatori i più elementari diritti, mentre nei paesi a nuova democrazia popolare ben diverso è il trattamento usato verso i lavoratori delle Miniere.
A questo riguardo, perchè tutti conoscano ciò che avviene in quei paesi, riportiamo un articolo apparso sulla rivista mensile « Conoscersi » del mese di dicembre 1954.
« Nei grandi distretti minerari e industriali della Polonia, è rivissuta anche quest'anno, il 4 dicembre scorso, la tradizionale "Giornata del Minatore", che viene celebrata appunto, da innumerevoli anni, nella ricorrenza di Santa Barbara, consacrata ai lavoratori delle Miniere.
- Per la sostituzione degli anziani con altrettanti giovani;
- Per il passaggio nelle qualifiche superiori degli operai che ne abbiano diritto in relazione alle mansioni che svolgono. Per la creazione di una adeguata assistenza - a carico della Società - a favane dei lavoratori bisognosi di cure climatiche e ambulatorie.
6. - Per ottenere l'approvazione di una legge che sancisca il distacco della Cogne dalla Confindustria nonchè la riorganizzazione delle Aziende di Stato, per un maggior sviluppo produttivo delle stesse.
Servizio Regionale l•Ill• C• fl• Istituto Nazionale Confederale di Assisienza
Presso il Servizio Regionale dell'I.N. C.A., i lavoratori trovano tutela gratuita, sollecita e tecnica per salvaguardare i loro diritti nel campo mutualistico, previdenziale, infortunistico assistenziale.
I Candidati della C.G.I.L.per ie
della C. I. dell'ILSSA-Viola
Presentiamo la lista dei candidati operai per le elezioni della nuova Commissione interna dell'Ilssa-Viola, ai quali siamc certi che tutti i lavoratori daranno il loro voto poichè questi loro compagni di lavoro, per la loro onestà e capacità, danno tutte le garanzie per una efficace difesa dei diritti e interessi di tutta la maestranza.
CAPELLI Mario
CECCONI Giulio
DELLEA Carlo
DUCLER Battista
GIOVANETTO Giovanni
FORNONI Francesco
NOBILI Alessandro
SAVIN Pietro
COVOLAN Michele
Nel corso dell'ultima celebrazione della "Giornata del Minatore", il Governo distribuì ai minatori più meritevoli (i minatori d'avanguardia) speciali onorificenze, oltre a cento belle automobili da turismo marca "IFA", 1.200 motociclette, 500 biciclette. La figura del minatore ha assunto, dal 1945 ad oggi, un nuovo ruolo e una nuova dignità nel quadro dell i vita nazionale polacca; ruolo e digli là che sono sanciti nella carta del Minatore, emanata cinque anni or sono dal Consiglio dei Ministri della Repubblica Popolare, nella quale sono contemplati gli speciali diritti spettanti a questa categoria benemerita ».
Concludendo, mentre nei paesi a nuova democrazia popolare nel giorno di Sr' a ta Barbara vengono distribuite ai minatori automobili, motociclette e biciclette, in Italia i massimi dirigenti della Naz. Cogne, che si qualificano autentici cristiani, non pagano ai minatori di Morgex e di La-Thuile nemmeno la giornata infra settimanale di Santa Barbara, dichiarata e riconosciuta festa tradizionale di tutti i minatori del mondo.
Di fronte a simile faziosità dei dirigenti della Naz. Cogne, i lavoratori intensificheranno la loro azione di lotta e di proselitismo, facendo conoscere a tutti chi sono i veri nemici dei lavoratori ed esigendo quindi il pieno rispetto dei diritti loro spettanti.
Rivolgetevi al Servizio I.N.C.A., per domande di pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti, per le prestazioni T.b.c., per il controllo delle indennità di malattia, d'infortunio e di maternità, per domande di assegni familiari e indennità di disoccupazione, per i ricorsi nel caso di domande respinte, per le revisioni delle rendite di infortunio e di malattie professionali, per la prosecuzione volontaria del versamento dei contributi, per le pensioni di guerra, ecc., ecc.
Rivolgersi al Servizio I.N.C.A. - presso la Camera Conf. del Lavoro - via E. Aubert, 63 - AOSTA e presso la Camera Mand. di Morgex, il primo ed il terzo giovedì del mese - ore 14-17.
Presso la Camera Mand. di La-T huile il primo sabato del mese dalle ore II alle 12 e dalle 13,30 alle 15,30.
Assume rappresentante vendite Olio Puro d'Oliva, diretti consumatori - Ottime condizioni Prezzi di ONEOLIA assoluta convenienza, scrivere a:
DIElfICIO AMORETTI & GAUDIO - ONEGLIA
SPORT "Amedeo Pepelin„