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PARTITO COMUNISTA ITALIANO
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e te Anno I l - n. 2 Marzo 1978
L . 300 Esce il primo di ogni mese
mensile dipolitica cultura attualità della zona17
La svolta Ai tempi lunghi che questa crisi di governo sembra prospettare, corrisponde la situazione generale del Paese che si va facendo di giorno in giorno più drammatica. Gli elementi che sottolineano l'eccezionalità del momento sono tanti e gravi: le pesanti condizioni in cui versano l'economia e la finanza pubblica, la necessità di porre fine alla violenza dilagante a difesa dell'ordine democratico, i problemi della giustizia, della scuola, dell'occupazione. È quindi estremamente urgente introdurre nel quadro politico quegli elementi di novità, che sappiano suscitare la solidarietà e la mobilitazione più ampia di tutte le forze sociali e politiche per imprimere una svolta positiva all'azione del governo. Al rifiuto opposto dalla DC alla proposta di costituire un governo di emergenza, il PCI si è dichiarato disponibile a discutere un accordo politico su un programma serio, supportato da una chiara maggioranza parlamentare. È questa la novità di cui ha bisogno il Paese ed è questa la condizione primaria per avviare una collaborazione responsabile fra i partiti, a livello paritario. Lo sforzo da compiere per un decisivo sviluppo economico e sociale, deve trovare coerente espressione in una precisa volontà politica di programmazione. Che significa, nel concreto, l'applicazione rapida e corretta delle prime nuove leggi di programmazione, per il Mezzogiorno, per la riconversione industriale e per gli investimenti in agricoltura. Al momento di andare in macchina, la discussione sul programma va avanti. Ci auguriamo che si concluda al più presto, con la formulazione di una chiara maggioranza che sappia finalmente far prevalere gli interessi nazionali sulle fobie di una maggioranza "silenziosa".
Per una cultura dal basso Dove vanno i giovani il sabato pomeriggio? Si può vedere un buon film in zona? Lo sport è accessibile a tutti? Per rispondere a questi e ad altri quesiti, il Diciassette ha organizzato un dibattito con gli operatori culturali e sportivi della zona. Parte dal giornale la proposta a gruppi spontanei di far riferimento alla redazione per suggerire o sottoporre idee e iniziative che diano nuova linfa alla cultura che viene dal basso.
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ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO DI ZONA
Magazzini Frigoriferi: un problema scottante Le posizioni dei partiti sull'area di via Bisceglie destinata alla costruzione dei nuovi Magazzini Frigoriferi. Raccolte 1000 firme per utilizzare l'area a verde pubblico. Strumentalizzazioni e piccola "bagarre" all'assemblea del C.d.Z. Di recente si è discusso, durante una seduta del Consiglio di Zona, dell'importante questione riguardante Farea situata a Ovest della via Bisceglie, sulla quale dovrebbero sorgere gli impianti dei Magazzini Frigoriferi. Su questo tema vi era stata nei giorni precedenti la mobilitazione di un gruppo di cittadini, che aveva promosso una raccolta di firme (circa 1000) con la richiesta Al Con-
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cultura cela SALUTE it'At IN FABBRICA PAG. 5 ARTIGIANI:
HOBBY MESTIERE Fulgenzio 110/109'
siglio di Zona di esprimersi per la completa destinazione a verde pubblico attrezzato, dell'area. Era stata inoltre convocata un'assemblea pubblica presso il C.d.Z., durante la quale il gruppo dei firmatari aveva presentato le proprie richieste, e al termine della quale era stato deciso che il C.d.Z. discutesse e prendesse posizione in merito alla questione, durante, la seduta immediatamente successiva. A questa riunione ha presenziato un nutrito numero di cittadini, tra i quali molti firmatari della petizione, in un clima non sempre corretto, interrompendo frequentemente con battute ironiche o polemiche. All'inizio della serata erano stati distribuiti volantini con i quali si chiedeva lapidariamente ai consiglieri di zona di prendere posizione a fianco dei firmatari. Dopo la relazione del coordinatore della commissione urbanistica sulla "storia" dell'area, fino alla sua ultima destinazione a servizi speciali (cioè alla costruzione dei magazzini)per il 20% a servizio pubblico e Fassoggettamento della proprietà agli oneri di urbanizzazione, sono intervenuti i rappresentanti dei partiti. Per il PCI ha parlato Marelli che, respingendo a nome del suo gruppo la richiesta di variante nella destinazione dell'area, ha illustrato le proposte di modifica presentate dal suo partito: stipulazione di una convenzione tra privato e Comune che garantisca il rispetto delle norme relative alle aree industriali e ampliamento dell'area destinata a servizio pubblico, con la costruzione di un palazzo del ghiaccio e il recupero a verde pubblico dell'area restante. Ha detto poi che una visione realistica dei problemi della città non può non far riconoscere ai magazzini frigoriferi una utilità non solo per la zona 17. La battaglia che cittadini e C.d.Z. devono condurre deve piuttosto essere rivolta a limitare il rischio di operazioni speculative intorno a questa area imponendo alla proprietà il rispetto delle leggi in materia di urbanistica. Ha sottolineato poi la necessità di concludere la revisione del PRG, per poter finalmente impostare un ordinato sviluppo urbanistico della città. Il rappresentante del PLI, riconoscendo l'utilità dei Magazzini frigoriferi, non ritiene che ne debbano essere limitate le dimensioni e sostiene che la costruzione di un palazzo del ghiaccio non risponde alla domanda di spazi per sport più popolari. Meglio quindi acquisire l'area a verde pub-
blico. Il rappresentante del PSI, dopo una premessasottolineare la convergenza, a IZrello generale, del
suo partito con la linea di interventi portata avanti dal PCI ha espresso la divergenza del suo gruppo in merito all area in discussione. Il problema, ha detto, non è di decidere l'utilità dell'impianto, ma la sua localizzazione. Poichè il suo utilizzo si estende a tutta la città e alla provincia, è più opportuno collocare i Magazzini Frigoriferi fuori dell'area metropolitana, nei comuni della cintura milanese. Poichè in prospettiva vi sarà l'esigenza di un complesso scolastico, è importante l'acquisizione dell'area da parte del comune. Le motivazioni favorevoli all'accoglimento della petizione della DC sono essenzialmente tecniche:
!l'apertura dei magazzini frigoriferi comporterebbe un aumento intollerabile di traffico sulla via Lorenteggio. Nel complesso i gruppi politici non hanno sollevato il problema dell'utilità degli impianti, ed è evidente come una città delle dimensioni di Milano non possa fare a meno di strutture per la conservazione delle merci, ad esempio degli alimentari, cosa che tra l'altro potrebbe avere riflessi positivi anche sull'andamento dei prezzi. Di diverso parere era invece un rappresentante del gruppo dei firmatari, secondo il quale i magazzi(segue a pag. 2)
Pejo Lorenteggio L'Associazione Sportiva Pejo Lorenteggio compie trent'anni! Nata nel lontano 1947, quasi per germinazione spontanea dalla passione di alcuni sportivi, è andata assumendo una funzione socialmente incisiva nella vita del quartiere. Dai pochi giovani che si sono stretti attorno ai suoi colori negli anni difficili dell'inizio si è arrivati, oggi, ad oltre 300 atleti suddivisi tra la Sezione calcio e quella Ciclistica. Sarebbe troppo lungo elencare i traguardi sportivi della Società: dal titolo di Campione Lombardo della categoria Under 21, alle innumerevoli vittorie di campionato milanese delle sue 12 squadre che inquadrano giovani dagli 8 ai 20 anni, alla conquista di prestigiosi trofei tra i quali il famoso Torneo Casceltoti.' di Lodi ed il non meno prestigioso Torneo Fumagalli, che nel suo libro d'oro annovera nomi famosi come quelli dell'Inter e del Milan. Le conquiste più significative, tuttavia, la Societa le ha raggiunte nel campo sociale, offrendo ai giovani del quartiere la possibilità di una sana pratica sportiva che purtroppo non può essere realizzata in altre istituzioni come ad esempio la scuola, fino ad oggi estranea o quasi ad una profonda e razionale pratica della cultura fisica. Altra grande realizzazione della Società è stata, in questi ultimi anni, l'opera di inserimento nel tessuto sociale della città di un grande numero di giovani immigrati, che proprio attraverso lo sport hanno trovato la possibilità di quei contatti umani aperti e cordiali non sempre realizzabili in altri ambien-
ti. Tutto questo assiduo lavoro di anni, è dovuto all'opera silenziosa di un gruppo di lavoratori che dedicano quasi tutto il loro tempo libero alla cura dei giovani senza altro compenso che la soddisfazione di sentirsi essi stessi più vivi in mezzo alla gioventù. Retorica non è sicuramente affermare che la A.S.Pejo Lorenteg! gio è una realtà viva del quartiere e che ad essa guardano con speranza molti giovani per i quali si potrebbe fare ancora di più se si realizzassero alcune fondamentali premesse. Di ciò ci riserviamo di parlare alla prossima occasione se il lettore avrà l'amabilità di seguirci. Manlio Dubini
Helene Curtis assume Occupazione giovanile, investimenti produttivi, riqualificazione professionale, ambiente di lavoro: questi alcuni punti significativi dell'accordo firmato alla Helene Curtis. Un risultato importante, conseguito con l'impegno dei lavoratori sui temi che la strategia sindacale ha indicato. L'articolo a pag. 4