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Il Dialogo3

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il dialogo PERIODICO DELLA ZONA 4 / mensile

anno ventunesimo numero 4 - maggio 1978 spedizione in abbonamento postale gruppo III - (70%)

Si rinnovano i Consigli di Zona L'Assessore al Decentramento, Antonio Taramelli, aveva dichiarato a Il Dialogo che in aprile si sarebbero rinnovati i Consigli di zona. C'è un po' di ritardo, maggio dovrebbe però essere il mese buono. La zona 4 avrà 32 consi- ni a meglio utilizzare I. tempo glieri. È necessario che la libero, la sistemazione del composizione politica del verde esistente, 13.1e Cuoco, Consiglio rispetti veramente i P.zza Imp. Tito, il problema risultati ottenuti da ciascun Viabilistico, ecc. Troppo tempo è stato partito nelle ultime elezioni amministrative. E necessario sprecato in superflue dispute anche che ai Consigli di zona verbali, per troppe volte i lavengano delegati reali poteri vori del Consiglio di Zona di intervento nella gestione sono stati «monopolizzati»' da quei consiglieri che a pa— della cosa pubblica. Gli accordi di vertice, le role dicono di credere nel despartizioni dei saggi effet- centramento, ma nei fatti tuate nelle varie federazioni fanno di tutto per rallentarne dei partiti hanno sino ad oggi le decisioni. La popolazione costretto la zona 4 a subire della zona 4 non è per i verun Consiglio di zona non ri- balismi sterili, non è per il spondente alla realtà socio- Consiglio di zona «tribuna» per continui inutili comizi; la politica della zona stessa. La popolazione della no- popolazione della nostra zona stra zona si è espressa de- pretende che in Consiglio mocraticamente in modo pro- siedano, nella democratica gressista ed il nuovo Consi- differenziazione del credo poglio che verrà nominato dev^ litico, persone che operino in tenere conto di questa volon- modo concreto e tangibile' per il vero interesse di tutti i. tà. Tanti sono i problemi che cittadini e della comunità. Questo debbono tenere debbono essere affrontati in zona: la sosta inoperosa de- presente gli organismi politici gli autotreni, la nuova strut- che andranno a scegliere i turazione dei mercati generali nuovi consiglieri e ne indi(Città annomaria) la scuola cheranno le cariche. Gli abitanti della zona si media di via Cadore, la sistemazione della Soveco, Teatro attendono il rigoroso rispetto Quartiere ed il programma di delle volontà espresse nelle intervento culturale per la -zo- ultime elezioni e pretendono na, i problemi connessi con un concreto cambiamento le case di Corso XXII Marzo, che permetteva finalmente al ,il nuovo Consultorio ed i ser- Consiglio di zona, quello che vizi sanitari della Palazzina di dovrà portare la popolazione' viale Puglie 33, un program- alla elezione diretta nel 1980, ma sportivo che aiuti i giova- di operare e di recuperare il troppo tempo perso.

AL 713 DI PIAZZA CUOCO

tempo

CHI LEGIFERA E CHI SUBISCE

ABORTO

Il modo e la sostanza della discussione della legge sull'aborto, avvenuta recentemente in Parlamento impongono alcune riflessioni. Al momento in cui scriviamo e difficile prevedere come si concluderà la vicenda di questa legge al Senato. Ma già quello che è accaduto alla Camera ci dà molti elementi di valutazione. Si è dovuto assistere ad uno squallido balletto tra P.S.I., P.C.I. e D.C. che ha portato ad uno dei risultati peggiori che le donne potessero aspettarsi, alla negazione dell'autodeterminazione, cioè del diritto della donna a decidere della sua maternità senza vincoli di altre persone (il marito o il padre). Per quanto riguarda la D.C. c'è da chiedersi se è l'aborto che le fa paura o il fatto che sia la donna a decidere. Quanto ai partiti della sinistra storica, hanno dimostrato che a loro la volontà delle donne, che blandiscono con tanta cura in circostanze elettorali, non interessa niente e che questa è stata per loro un buon primo passo per svendere un patrimonio di conquiste democratiche per un accordo, da cui si illudono di ricavare maggior potere. Certo è che le limitazioni poste alla capacità di decisione della donna volute con le modifiche all'art. 5 (intervento del padre del feto) e all'art. 12 (innalzamento dell'età minima da 16 a 18 anni) sono un incentivo al permanere della clandestinità e quindi un impedimento sostanziale alla possibilità di prevenire la piaga degli aborti e di controllare l'uso delle strutture sanitarie. PUNTI FONDAMENTALI Se sarà confermata questa legge al Senato senza ulteriori peggioramenti si tratterà di farla applicare nel modo più adeguato possibile. In realtà pochi ne conoscono con esattezza i contenuti. Importante è l'articolo che stabilisce che i consultori hanno, nei confronti della donna in gravidanza, il compito di informarla sui suoi diritti, sui servizi che possono aiutarla, sulla legislazione del lavoro, cercando inoltre di attuare delle soluzioni che prevengano l'aborto. Questo è in relazione con una delle funzioni dei consultori fissate dalla precedente legge su di essi: fornire ogni strumento e informazione per la procreazione liberamente scelta. Qui tale funzione viene estesa e resa gratuita anche ai minorenni. Se una donna vuole interrompere la gravidanza può farlo, entro 90 giorni dal concepimento e nei casi stabiliti (serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, gravi problemi economici o sociali o familiari, previsione di malformazioni del figlio, violenza carnale), presentandosi a un consultorio o al suo medico, i quali valutano con la donna la situazione e le possibili soluzioni e le rilasciano un certificato con l'invito a pensarci per sette giorni; dopo questo periodo la continua in 3, pag.

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equo canone La nuova regolamentazione delle locazioni sembra ormai cosa fatta. Una prima approvazione è già avvenuta al Senato e la quantità delle forze politiche che hanno votato a favore, o comunque non contro, è tale da far ritenere difficile la possibilità di un suo ulteriore rinvio nel tempo e di sue modifiche sostanziali. L'ampiezza delle adesioni non è però proporzionale alla positività dei contenuti della legge, molti sono infatti gli aspetti negativi e tali da denunciare come nella soluzione del problema si sia usata più attenzione agli equilibri del quadro politico che agli interessi dei lavoratori inquilini. Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di rilanciare la iniziativa privata nel settore edilizio, data la scarsità di nuove abitazioni; per giustificare il riconoscimento di una consistente rivalutazione dei canoni delle locazioni già in corso ed assegnare valore di rendita a quelle nuove praticamente uguali a quelli di mercato. La parte economica della legge. che è stata oggetto del dibattito più ampio durante questi mesi non è però la più rilevante. Il sospetto è che si sia focalizzata l'attenzione su di essa per far cadere in ombra i veri contenuti essenziali, quelli in grado di qualificare la nuova recontinua in 2* pag.

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Prende il via in questi giorni una nuova fase dell'attività del Teatro Quartiere di Piazzale Cuoco. Sarà la zona 4, attraverso la s/Commissione Cultura del Consiglio di zona e la Cooperativa II Dialogo Informazione e Cultura, a farlo funzionare nei mesi di maggio e giugno. In luglio poi il TQ ospiterà la tradizionale manifestazione di «MILANO D'ESTATE» promossa dalla Civica Amministrazione. Fatto veramente nuovo quello di un gruppo di cittadini che, sotto il costante controllo del Consiglio di Zona, provvedono alla gestione di una struttura culturale. L'Amministrazione Comunale ha reso possibile la cosa ripristinando la struttura, mettendo a disposizione i tecnici e dando una valida mano per risolvere i problemi burocratici. Ecco nel concreto un «modo nuovo di amministrare la città». Non solo spettacoli, ma anche dibattiti, animazione teatrale, luogo di ritrovo per i giovani, feste popolari, corsi di recitazione e molte altre iniziative nate in zona e destinate alla zona. Il tutto sotto il simpatico titolo di TEMPO LIBERO INSIEME - TEATRO QUARTIERE DI P.LE CUOCO

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