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L'Eco di Niguarda8

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SCUOLA Dichiarazioni dei presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto

L'ECO DI NIGUARDA

Mensile di vita Niguardese

ANNO I - Nuova Serie

SENZA IL P. C. I. NON SI PUÒ GOVERNARE Le elezioni del 15 giugno hanno segnato una svolta storica nel nostro paese: alla D.C. che chiedeva consensi per continuare in una politica conservatrice, fatta di speculazioni, clientelismi e sottogoverno, le masse lavoratrici hanno risposto con una poderosa avanzata della sinistra e in primo luogo del P.C.I. La partecipazione al voto dei giovani ha senza dubbio contribuito a questo risultato, ma sarebbe semplicistico pensare che i nuovi voti alla sinistra siano tutti dei giovani; è vero invece che la politica di rinnovamento e di unità dei lavoratori proposta dal PCI ha saputo raccogliere attorno alla classe operaia vasti strati di intellettuali, artigiani, piccoli imprenditori e ceto medio, che sempre più riconoscono la necessità di allearsi alla classe operaia per uscire dalla crisi. Queste elezioni indicano dunque che senza l'apporto del PCI non si può governare nè a livello nazionale nè a livello locale. I grandi risultati conseguiti dalla sinistra nelle regionali della Lombardia (da 19 a 25 seggi il PCI, da 9 a 11 seggi il PSI, 2 seggi il PDUP), devono mutare l'equilibrio politico della Giunta regionale che nella passata gestione di centro-sinistra ha dato prova di ritardi, inefficienza e mancanza di programmi avanzati. Ma i risultati più significativi, grazie soprattutto alla avanzata del PCI, le sinistre li hanno ottenuti nella provincia di Milano, dove possono disporre della maggioranza all'Amministrazione Provinciale, di 40 seggi su 80 al Comune di Milano e di numerose nuove giunte democratiche nei piccoli comuni. Anche laddove la sinistra era già maggioritaria (Cinisello, Sesto S. G., Corsico, ecc.) il PCI ha registrato un'avanzata dell'8-10%. Naturalmente questi risultati elettorali devono tradursi in una modifica degli indirizzi di governo nelle nostre amministrazioni locali, dove vanno superati gli schieramenti tradizionali per dar vita a maggioranze aperte, stabili, democratiche ed efficienti. Qualcuno ha definito il 15 giugno 1975 come un « 18 aprile » alla rovescia, ma per noi comunisti questa pur esaltante e schiacciante vittoria non significherà l'emarginazione della DC anche laddove essa è minoranza e noi maggioranza; significa invece un impulso alla ricomposizione dell'unità della classe operaia e delle masse lavoratrici per troppo tempo divise dallo squallido anticomunismo democristiano. In questa prospettiva non può non preoccupare il recupero di voti a destra della DC che, se ne ha contenuto la perdita elettorale, rischia di spostare tutto il partito su posizioni ancora più conservatrici. Concludendo, non si può non ricordare il grande ruolo che ancora una volta il quartiere di Niguarda ha avuto nella poderosa avanzata del PCI. Da ciò viene la conferma che non solo i vecchi comunisti approvano le realizzazioni e il programma del Consiglio di Zona, ma che essi sono condivisi da strati di popolazione sempre più vasti.

GIUGNO 1975

L. 100

REGIONALI IN PERCENTUALE: P.C.I. 6,73 - P.S.I. + 0,81

3,92

- D.C.

GRANDE AFFERMAZIONE del P. C. I. e delle forze di sinistra RISULTATI PARTITI

1975

PCI

4.319

PSIUP

1970

1975

voti

°Io

voti

41,43

3.474

34,7

4.301

326

3.3

1.528

15.3

-

NIGUARDA

PROVINCIALI

90

voti

A

ELETTORALI

REGIONALI

REGIONALI

COMUNALI

1970

1975

0/0

voti

%

voti

41,47

3.498

34,95

4.241

315

3.15

1.531

15 31

1.767

-

OSPEDALE 1975

1970

010

voti

°/0

voti

40,72

3.438

34.31

416

320

3.19

1.600

15.96

151

-

1970 90

voti

°/0

31,47

383

23,88

60

3,75

143

8.92

-

1.679

16,11

DEM. PROL.

318

3,05

320

3,09

335

3,22

40

3,02

PRI

293

2,81

239

2.4

302

2,91

224

2,21

291

2,79

235

2.35

37

2,80

31

1,98

PSDI

519

4,97

656

6.5

471

4,54

662

6.61

537

5,16

709

7.07

72

5,45

117

7,29

PSI

1.692

16,31

16,96

11,42

DC

2.698

25,88

2.988

29.8

2.683

25,87

2.972

29.70

2.674

25,67

2.923

29,16

512

38,73

745

46,44

PLI

215

2,06

457

4,5

210

2,03

459

4,58

207

1,99

457

4,56

25

1,89

64

3,95

MSI + PDIUM

378

3,63

335

3.3

392

3,78

349

3,49

364

3,49

329

3.28

67

5,07

58

3,61

6

0,06

12

0.2

12

0.12

2

0,15

3

0,18

ALTRI TOTALI

10.425

100

10.015

-

100

10.371

-

100

10.010

100

10.416

100

10.023

100

1.322

100

1.604

100

CONFRONTI ELETTORALI A NIGUARDA REGIONALI

POLITICHE

1975

1972

PARTITI voti

PCI

4.319

PSIUP PSI DEM. PROL.

318

41,43

3.653

35,42

3.474

160

1,35

326

3,3

1.394

13,52

1.528

15,3

-

-

38

0,37

-

86

0,83

-

27

0,26

MANIFESTO SERVIRE I.P.

34,7

°Io

3,05 -

°Io

voti

16,11

MPL

1970 voti

°Io

1.679

REGIONALI

-

PRI

293

2,81

319

3,10

239

2,4

PSDI

519

4,97

532

5,16

656

6,5

PLI

215

2,06

372

3,61

457

4,5

DC

2.698

25,88

3.270

31,70

2.988

29,8

378

3,63

469

4,55

335

3.3

6

0,06

14

0,13

12

0.2

MSI + PDIUM ALTRI

TOTALI

10.425

100

ROBERTO CAMAGNI è stato eletto L'elezione di Roberto Camagni al Consiglio comunale è un giusto riconoscimento all'infaticabile ed intelligente lavoro svolto nei quartieri di Bicocca, Pratocentenaro e Niguarda su tutto l'arco dei problemi. Le 2.793 preferenze ottenute non rispecchiano certamente la fiducia che Camagni raccoglie nella popolazione della Zona, ma il

10.314

100

10.015

100

P.C.I., a differenza di tutti gli altri partiti, non permette iniziative personali di tipo clientelare.

BATOSTE DC Seggio 1925 (Via Val di Ledro 23) P.C.I. 63,18% + 7 D.C. 10,46% - 1,3 Seggio 1681 (Feudo D.C.) P.C.I. 30,38% + 7,8 P.S.I. 14,45% + 3 D.C. 42,85% - 11,3

"Lor signori" sono serviti La grande affermazione della lista del P.C.I. nelle elezioni amministrative, l'avanzata dei socialisti e la batosta subita dalla Democrazia Cristiana, confermano il giudizio che avevamo espresso alla vigilia della consultazione elettorale. Lor signori: fanfaniani, dorotei e sinistri D.C. che a Milano come a Niguarda avete difeso gli speculatori, siete stati giustamente puniti anche se avete tirato in ballo la Cecoslovacchia e il Portogallo. Alcuni ex assessori hanno inviato a cittadini di mezza Milano lettere e opuscoli autoincensandosi per quel poco che la popolazione era riuscita a strappare loro con la mobilitazione e la lotta. Facce di bronzo! Avreste dovuto vergognarvi al posto di chiedere il voto. Cosa credevate di ottenere dopo 30 anni di promesse non mantenute per gli asili nido, le scuole, i servizi sociali, l'assistenza agli anziani. Ma vi siete chiesti perchè a Niguarda nelle vostre roccaforti scudocrociate avete avuto un crollo pauroso? Perchè invece il P.C.I. e i socialisti sono andati avanti a casa vostra e nelle case della Cooperativa Edificatrice? Perchè centinaia di uomini, di donne, di giovani si sono rivolti ad un partito, il P.C.I., che voi avete dipinto come un serpente

a sonagli, negatore della libertà e i suoi iscritti mangiachissàchecosa? La risposta la trovate nell'impegno profuso in tutti questi anni da uomini, da donne, da giovani che sotto la bandiera del partito dalle mani pulite sono stati alla testa di ogni battaglia antifascista e democratica, che amministrano da anni con onestà e capacità i ,centri di vita cooperativa, che elaborano e realizzano nel Consiglio di Zona, assieme ai socialisti e alla popolazione, i piani di risanamento, per la viabilità e i trasporti, per la difesa della salute, per l'edilizia scolastica. E quando parliamo di gestione democratica del territorio e dei servizi sociali, ci rivolgiamo anche ai giovani che hanno votato o che simpatizzano per Democrazia Proletaria. Per i comunisti e per le forze di sinistra, i risultati delle elezioni sono un punto di partenza. Bisogna ora, e in modo unitario, concretare con i fatti tutto ciò che si è indicato ed elaborato, primo fra tutti il decentramento reale del potere amministrativo e politico della nostra città, per rompere le clientele e il burocratismo, per gestire dal basso la vita pubblica. E lor signori sono avvertiti.


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