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Il Crogiuolo2

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CÀ 59_5-- Dec]

IL CRO GIUOLO MENSILE A CURA DELLE CELLULE DEL P.C.I. DELLE FALCK DI SESTO

editoriale Con questo numero " il Crogiuolo " riprende a uscire . I lavoratori avranno notato che c'è stata una lunga pausa fra il numero precedente'e l' attuale. Certo questo non è positivo, lo comprendiamo, perchè oggi più che mai è indispensabile che la stampa democratica entri-nelle fabbriche per creare un dibattito tra i lavoratori; per orientare i compagni sulle po sizioni e sulla linea del Partito e far conoscere anche a chi non la pensa come noi, il pensiero dei comunisti. Lo riteniamo indispensabile proprio per il disorientamento politico attuale, per sanare quei vuoti di democrazia e di dialogo che l' attuale direzione democristiana favorisce. Questo ritardo era dovuto sopratutto a questioni di carattere organizzativo e finanziario. Organizzativo perchè era difficoltoso arrivare a tutti gli stabilimenti Falck con le solo nostre forze interne, con il solo contributo dei comunisti della Falck. Finanziario perchè i fondi reperiti non erano sufficienti a pagare i costi del giornalino. Le difficoltà di ieri sono le difficoltà di oggi, ma L'esperienza precedente ci ha insegnato che si può e si deve fare di più; coinvolgendo nelle attività del giornale più persone possibile. Il contributo che chiediamo oggi, presentandoci con questa nuova veste editoriale, è che i lavoratori collaborino con noi, con i loro scritti, le loro critiche, e il loro incoraggiamento. Noi " Il Crogiuolo " non lo regaleremo, perchè non siamo in grado di farlo e perchè non è giusto farlo; perchè la stampa democratica, la stampa dei lavoratori, la stampa che non puzza di petrolio e di finanziamenti occulti ha bisogno per sopravvivere del contributo dei lavoratori. Questo giornalino non ha un prezzo di copertina, ma ogni lavoratore è chiamato lo stesso a dare nella misura che vorrà e potrà perchè la battaglia delle idee, la battaglia del Partito dei lavoratori possa assolvere la sua funzione di presenza e di lotta. IL COMITATO DI REDAZIONE.

GOVERNO DC-PRI CAMBIA LA FORMULA MA NON LA SOSTANZA La lunga e intricata crisi ministeriale, che ha provocato una preccupante paralisi delle istituzioni dello stato e si è ripercossa negativamente sulla già grave situazione del Paese, è giunta a conclusione: Viene in tal modo sconfitto il tentativo di provocare lo scioglimento delle Camere, in giungere ad elezioni enticipate in un clima di acuta tensione, e di scontro con il movimento operaio e popolare, sotto l' insegna dell' anticomunismo, per realizzare uno spostamento a destra nella politica e nel governo del paese.. Questo proposito è stato dichiarato e perseguito con presuntuosa ostinazione dal gruppo di maggioranza del PSDI, ma viene da calcoli e suggestioni di forze più potenti, compresi settori ed esponenti della DC. Esso Si è scontrato con il rifiuto immediato e netto dei comunisti che si sono tesi interpreti dei generali interessi della nazione, con l' opposizione di un vas-

to schieramento democratico e di opinione pubblica, ed ha ricevuto una lezione nelle elezioni amministrative del 17/18 Novembre, che c'è da augurarsi sii salutare e ammonitrice. Il ministero DC-PRI, presieduto dall'on. Moro, esprime certo la sconfitta delle posizioni oltranziste e conclude una troppo lunga vacanza governativa. Esso nasce, tuttavia, condizionato dalle resistenze, dall' incapacità della DC ad affrontarS nello stesso ambito del centro—sinistra, un chiarimento reale, a compiere una scelta innovatrice, precisa, coerente di programma e di schieramento, al di là degli accorgimenti, che si rivelano sempìe più fragili ed ilusori, per garantire gli equilibri interni e la " centralità " della DC. In coerenza alla nostra linea di svolta democratica, all' atteggiamento che abbiamo seguito in tutto in corso della


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