ALCAN A. e C.
La voce del lavoratore BOLLETTINO DEL C. d. E. DELLA ALCAN A. e C. - N. 2 - NOVEMBRE 1972
I LAVORATORI DELL' ALCAN RINGRAZIANO LA COMPAGNA
ROSETTA UNA VITA IN FABBRICA Cara compagna il compito che mi appresto a fare non è certo dei più facili, anche perchè qualcuno può pensare che la carta si lascia facilmente scrivere, ma posso assicurare tutti che quanto sto facendo, o meglio ancora quanto sto esprimendo non è fantasia ma pura realtà. Penso e sono convinto di esprimere il pensiero di tutti, dicendo che le tue dimissioni ci hanno colto un po' di sorpresa ma non impreparati. Dopo aver donato tutta una vita alla lotta nella fabbrica, dove entrasti nel fiore della tua gioventù, dove ti buttasti con l'impeto dei tuoi vent'anni, con ardore, impegno e passione per salvaguardare il benessere di tutti coloro che in quegli anni hanno lottato con te fianco a fianco, è triste dover alzare bandiera bianca, non perchè l'ardore o il tuo impegno si sono spenti, ma
perchè la tua salute è molto più importante di tutto quanto questa benedetta vita ci offre. Noi abbiamo di veramente nostro soltanto noi stessi: l'unico dono che possiamo fare è il dono del nostro lavoro, della nostra anima del nostro ingegno, e questa magnifica offerta è stata fatta da te cara compagna a tutta la comunità che ti circonda e che ti ammira per quanto hai saputo donare. Perchè l'opera umana più bella è quella d'essere utili al prossimo e tutti noi non possiamo che esserti riconoscenti. Cito una frase non mia che dice testuali parole: Ottimo è quel maestro che poco insegnando, fa nascere nell'alunno una voglia grande d'imparare »; e tu ci hai insegnato molto. Dirti grazie da parte di tutti noi è ben poca cosa, ma è un grazie detto dal profondo del cuore,
detto con sincerità e con affetto; noi comprendiamo il tuo stato d'animo ma sappi che ti saremo vicini. Anche se è duro ammettere che la libertà e la salute si somigliano, non se ne conosce il vero pregio fin quando ci vengono a mancare. Bettinelli