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Quartiere in lotta2

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Numero unico

QUARTIERI IN LOTTA giornale dei quartieri Romana-Vigentina Rozzano

Novembre 1973

Tessera

P 1E1 N III I 011 I

Questo giornale è stato fatto in collaborazionr OCCUPAZIONE CASAPB/EZZI Fra i comitati dei quartieri Romana-Vigentina, Tessera e Rozzano e rappresenta un contributo a quel processo di unità sempre più stretta fra le lotte dei quartieri popolari.L'impegno nostr e di molti altri organismi di quartiere è di 1111:011111[0111 far in modo che questa convergenza si traduca nel più breve tempo possibile in una unità stabile e organizzata di tutti i quartieri di Mi- C0111 UNA v Ecell /A POLITICA lano in lotta.

:UN N1101,0 GOVERNO

Dopo il governo Andreotti, che non aveva avuto COME VANNO IN REALTA' LE COSE

SI RAFFORZA alcun ritegno a presentarsi esplicitamente al paese come il governo dei padroni, antioperaio e Come abbiamo già spiegato in altri articoli, il

governo Rumor finge di dimenticare che il blocco antipopolare, e che aveva condotto duri attac- dei prezzi, ammesso che funzionasse, non ripachi alla classe operaia in modo aperto e Prontale, il governo Rumor ha cercato di presentarsi gherebbe i lavoratori degli aumenti già avvenuti in passato, e tanto meno- li ripaga se, come è come un governo equilibrato e cosciente, in gra- poi avvenuto, i prezzi sono aumentati lo stesso. do di bloccate l'inflazione e di "stimolare" la Gli aumenti delle pensioni, dell'indennità di ripresa produttiva, per il bene di tutti. disoccupazione e degli assegni famigliari sono I comitati di quartiere, nelle case popolari e Per il bene degli industriali, che in questo talmente bassi da funzionare al massimo come dei in quelle private, hanno condotto negli ultimi modo, con la ripresa produttiva, possono (pove- pallidi palliativi subito rimangiati dall'aumenanni numerose lotte contro i padroni ai casa, rini) ricominciare a guadagnare quei pochi to dei prezzi, e che lasciano le cose piu o meno miliardi, appena appena sufficienti per tirare come stanno. in difesa degli interessi e delle condizioni avanti di vita dei lavoratori. In cambio di queste briciole il governo Rumor Nei quartieri di case popolari, come Tessera, Per il bene dei lavoratori, che con il blocco pretende dalla classe operaia la "pace sociale". Rozaano, Gallaratese, Olmi, ecc. la lotta per dei prezzi non vedrebbero più i loro salari de- Ognuno al suo posto: gli operai a sudare e a sof curtati continuamente dall'inflazione; con la la riduzione dell'affitto al 10% del salario ripresa produttiva si formerebbero nuovi posti frire, a fare le fame, a cercare nuovi posti di del capo famiglia si è estesa e ha coinvolto lavoro, ecc. e i padroni a guadagnare, questo migliaia di famiglie, che ormai da molti mesi di lavoro, specialmente al Sud, e il pericolo significa pace sociale. della disoccupazione svanirebbe. Infine, con portano avanti l'autoriduzione e lo sciopero Nel frattempo i padroni, che da tempo prel'economia che avanza gonfie vele, si potrebbe- dicano la necessità di utilizzare di più gli imdell'affitto. Nei quartieri di case private sono continuate ro finalmente fare quelle riforme da tanto tem- pianti, introducono nuovi turni, impongono gli po richieste invano dai lavoratori. e si sono estese le lotte contro gli aumenti straordinari, ristrutturano le loro fabbriche Per dimostrare quanto stiano veramente a cuore chiudendone alcune, reintroducono il lavoro a degli affitti e delle spese, l'abbattimento delle case vecchie e la loro sostituzione con a Rumor le condizioni di vita delle masse, il domicilio, che costa meno e rende moltissimo, in governo si è anche affrettato a concedere aumen- una parola aumentano lo sfruttamento della classe case di lusso o uffici, e negli ultimi tempi ti dei minimi di pensione, degli assegni fami- operaia e attaccano gli attuali livelli di occusoprattutto contro le vendite frazionate. In questi anni di lotta abbiamo così imparato liari e dell'indennità di disoccupazione, senza pazione. bisogno di lotte; e prima ancora aveva proroga- I vertici sindacali hanno in buona parte acceta difenderci dagli attacchi padronali anche nei quartieri, riportando vittorie importanti: to il blocco dei fitte .n degli sfratti fino al tato questa "tregua sociale", in nome del bene eiA siy , 1974. e la maggiore di queste vittorie è senza dub- 31 gennaio (e c'è semobre ii.fl però in questi "casi) di tutto il paese (che poi vorrebbe dire in nome bio quella di aver cominciato ad unirci e ad Però del bene dell'economia dei padroni) e questo ha i lavoratori devono smetterla di fare richieste, organizzarci. specialmente richieste salariali, di lottare, di gettato un certo disorientamento all'interno Snmir in 2°parTina della classe operaia. scioperare: i lavoratori devono starsene buoni Le assurde accuse di corporativismo lanciate e lavorare per il bene di tutti, come prima e contro qualunque richiesta di aumenti salariali più di prima. ne sono una prova lampante. Segue in ultima

L'UNITA' DEI QUARTIERI IN LOTTA

I 100 GIORNI

DELLA DEMAGOGIA

BLOCCO DEI PREZZI E CAROVITA Dal 16 luglio è in vigore il cosiddetto "blocco dei prezzi", che è andato a incidere su due distinti settori: blocco dei prezzi al dettaglio, cioè dei negozi e blocco dei listini prezzi dei grandi produttori, cioè delle aziende con un fatturato annuo superiore a 5 miliardi. Come sia andato il primo ognuno l'ha Manifestazione alla Regione potuto vedere: squadre speciali della vigilanza urbana che giravano multando i negozianti Ma proprio in questi mesi i padroni a Milano spesso per le infrazioni più modeste (onnissi stanno preparando a sferrare un nuovo sione di un cartellino prezzi, aumenti di 10 massiccio attacco contro le condizioni di vita lire su qualche merce, ecc.). Ora, se veramendei lavoratori, intensificando, con la complite si volevano ploccare i prezzi dei prodotti cità del Comune, i loro tentativi di cacciare più necessari alle classi meno abbienti (tra i lavoratori dalla città verso l'estrema peri- l'altro sono solo 23 i prodotti a prezzo blocferia. L'abbattimento delle case vecchie, la cato) per venire incontro alle loro necessità mancata manutenzione dei vecchi stabili e le e ai bilanci famigliari che diventano di giorvendite frazionate sono ancora gli strumenti no in giorno più negativi, ognuno capisce che più usati. il blocco deve partire dalla produzione di Nel contempo nelle case popolari l'Istituto si queste merci ed estendersi a grossisti e inprepara a intensificare gli attacchi contro termediari. Invece questo non si è voluto, il gli inquilini in lotta, e la Regione, a cui spetta di stabilire i muovi canoni di affitto, blocco non ha funzionato ed ecco in sintesi il perchè: sembra intenzionata a concedere diminuzioni ridicole a scapito dei lavoratori a più basso 1° - Comunque sia stato applicato, questo reddito, dei pensionati, dei disoccupati, ecc. blocco è partito in ritardo, perchè i (affitto uguale al 12% del reddito famigliare prezzi hanno subito continuamente aumenmedio della zona e non del capofamiglia). ti consistenti a partire "da prima" del Si pone così per tutti i comitati di quartiere rinnovo degli ultimi contratti (novembre il problema di far fare alla nostra lotta un 1972) e un ultimo forte aumento nei giornuovo passo in avanti e di superare alcuni lini precedenti il 16 luglio. miti che ancora non siamo riusciti a superare. 20 - I prezzi non sono stati bloccati alla I LIMITI CHE DOBBIAMO SUPERARE produzione, salvo per le 400 aziende con un fatturato superiore ai 5 miliardi, e Noi crediamo che i nostri limiti maggiori siaanche in questo caso, a parte la generale no stati fino ad era il frazionamento e la dinon volontà di aderire al blocco degli visione delle diverse lotte: divisione tra lot

industriali, numerose sono state le scappatoie alle quali sono ricorsi per raggirare il blocco e se possibile aumentare ancora di più i prezzi. UN ESEMPIO PER TUTTI, LA MONTEDISON Invece di vendere direttamente i prodotti, fa passare le ordinazioni alle consociate che hanno un fatturato inferiore ai 5 miliardi e non sono quindi sottoposte al blocco. I prezzi del listino (aumentati appena prila del 16 luglio) sono stati calcolati sui massimi prezzi fatturati dalla Montedison (cioè quelli per ordinazioni di 50/100 kg. di prodotto al mese) che sono notevolmente superiori alla media dei prezzi abitualmente fatturati (cioè quelli per ordinazioni di tonellate di prodotto al mese, che sono la maggior parte). Usufruendo dei suoi collegamenti internazionali di azienda multinazionale, chiude la vendita di suoi prodotti in Italia ad aouirenti italiani che sono costretti a rivolgersi a ditte straniere produttrici della stessa merce e non soggette a blocco. L'inverso avviene nei paesi esteri dove la Montedison è presente. Il risultato di questo "blocco" è stato quindi che i prezzi alla produzione sono aumentati lo stesso e chi ne ha fatto maggiormente le spese sono stati i negozianti. D'altra parte gli aumenti precedenti al 16 luglio (quindi mesi e mesi di acquisti a prezzi maggiorati) non sono Segue in ultima


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