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L'eco sindacato2

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IFII01P01 III_ L'ECO

del SINDACAT

TRATTATIVE CONCRETE

E' stato fissato per martedi 4 gennaio a Roma il primo incontro fra i tre Sindacati di categoria con l'Intersinel per esaminare le richieste presentate pre il rinnovo del Contratto di Lavoro scaduto il 30 ottobre scorso.

La F. I. O. M. mentre ritiene suo dovere denunciare il ritardo con il quale si dà luogo questo incontro, ritiene che nella giornatadel 4 gennaio si deve dare l'avvio ad una effettiva trattativa fra le parti sul la piattaforma rivendicativa avanzata dai tre sindacati i suoi punti fondamentali riguardano:

La contrattazione integrativa dei diversi aspetti del rapporto di lavoro: cottimi, premi qualifiche, ambiente di lavoro, nocività, ecc.

L 'estensione dei diritti sindacali;

La parificazione del trattamento operai impiegati in ordine alle qualifiche, al trattamento di malattia, infortunio, scatti, ecc.

L'ulteriore effettiva riduzzione dell'orario di lavoro a parità di salario con la settimana corta;

la modifica delle tabelle salariali intesa come sostanzilale miglioramento delle retribuzioni,

inoltre rivendicazioni particolari per gli impiegati e tecnici ( aumet o di merito aggiornamento tennico e scentifico ) e per i giovani ( apprendistato, facilitazione agli studenti serali )

Noi riteniamo che su tutte queste scelte contrattuali fatte dai sindacati sia possibile aprire subito una profi4ua trattativa, ma riteniamo anche che ogni manovra che l'Intersindt tendesse di mettere in atto per ottenere degli assurdi rinvii debba essere fermamente stroncatò sul nascere

Rafforziaúlo la nostra unità e prepariamo ci sin d'ora all'azione e alla lotta!

BOLLETTINO DEL COMITATO SEZIONI SINDACALI AZIENDALI F. I. O. M. della BR EDA di COORDINAMENTO delle MAR TEDI' 4 GENNAIO INCONTRO FRA SINDACATI E INTERSIND.
A TUTTI I LAVORATORI E ALLE LORO FAMIGLIE BUON ANNO 1966 SIA UN ANNO DI PACE E DI NUOVE CONQUISTE SINDACALI

CLIZCOLARE DEL MINISTRO BO ALLE AZIENDE A PARTECIPAZI(C.ZE STATALE

«arrli,,t; e ai la vr oaLori a i loro diritti sindacali»

ROMA, 17. — Il ministre :per le Partecipazioni statali sen. Bo ha inviato in questi giorni agli enti e alle società controllate una circolare sui rapporti di lavoro nelle imprese e sulle iniziative di carattere goci a lp da int-rept-eridere a favore dei lavoratori.

La circolare si richiama direttamente a quella di analogo oggetto che Io stesso ministro /io diramò nell'estate del 1962 allo scopo di « garantire ai lavoratori delle imprese . pubbliche una più adeguata raepresentanza e un'idonea tutela dei diritti sindacali,. e nell'intento di « facilitare tra società e dipendenti un concreto e costruttivo dialogo ..

Dopo aver premesso che. salvo casi sporadici, vi è stato un favorevole accoglimento, da parte delle imprese a partecipazione statale, delle indicazioni e delle iniziative proposte, lì ministro. nel volgere a tutte le direz:aei delle aziende l'invito a tenere perticolarmente cento delle responsabilità che si impongono alle imprese a par.. tecipazione statale per l'aittiazione del programma economico nazionale e per accrescere i livelli di efficienza ribadisce la necessità che «nell'ambito delle imprese pubbliche siane ole.etto della più attenta e responsabile cura i rapporti di lavoro, sia per quanto attiene al rispetto e alla avveduta estensione dei diritti sindacali. sia per quanto riguarda la creazione di un'atmosfera di collabo, razione non meramente formale

po delrassistenza e del servizio sociaie alle famiglie dei dipendenti. In particolare si richiama alla opportunità di incoraggiare o di concedere i mutui-casa; di curare ristruz.one d'obbligo e di recupero scolastico in ambienti idonei e vicini al' nuclei d'insediamento delle famiglie dei lavoratori; di considerare le esigenze concrete, anche in termini di orari e di permessi.• degli studenti lavoratori; di istituire posti fissi di assitenza medici; e-di asssistenza sociale; di assicurare il puntuale godimento delle ferie e di cercare soluzioni adatte per le colonie marine e montane del figli dei lavoratori, associando possibilmente le organizzazioni rap.presentative dei lavoratori.

La circolare poi raccomanda l'adozione di un'intensa e diffusa prevenzione anti infortunistica, e la ricerca di convenzioni particolari con gli Enti mutualistici e con le società termali. al fine di fa-

.,... , vorire il riacquisto al' lavoro e alla piena, integrità fisica di quella crescente aliquota di lavoratori annualmente aggredita da _infermità. ,

La parte più interessante della circolare rigliarda i conflitti sindacali e in generale i. contrasti in tema .di. rapporti di lavoro, . Si ricorda che si-tratti con- • 'Ditti - - airveirte la - tireolatédevono essere piuttosto prevenuti che_camposti, poi,. che spesso il loro verificarsi non è che l'ultimo sintomo apparente di uno stato dí tensione derivante da un deterioramento di rapporti di lavoro, non improntati allo spirito qui sopra auspicato ..

Ancora a tale proposito la circolare fa presente che una saggia politica sindacale delle aziende . deve arricchirsi di concrete iniziative nei confronti delle stesse organizzazioni sindacali dei lavoratori. studiando proposte e so- luzioni valide per la definizione dei vari problemi. Con un tale dialogo, avviato anche con le organizzazioni sindaca-

li, gli sforzi di collaborazione ' e di intesa varranno, a migliorare realmente la posizione - giuridica e .morale dei lavoratori • La circolare del ministro conclude ricordando come sia opportuno che le aziende a Partecipazione statale informino le organizzazioni sindacali nei casi in cui da determinate innovazioni tecnologiche introdotte nel processo produttivo possano derivare conseguenze attinenti agli orari di. hivero • all'occupa.La circolare del ministro delle Partecipazioni statali che abbiamo sopra riassunto è un documento di grande importanza che, ribadendo, precisando ed . estendendo le indicazioni della circolare del 1962. tende a promuovere una evoluzione dei rapporti di lavoro nelle aziende. pubbliche che tenga conto in modo adeguato delle esigenze-di democrazia, di libertà, e di dignità all'interno della-San- brica.

WIR-L-.À-ITP-P-ClaZRE-ALLE BREDA

Abbiamo qui sopra riportato il riassunto pubblicato dai quotidiani della seconda circolare del Ministro Bo alle Direziork delle Aziende a partecipazione statale affinchè - qualora non l'avessero ricevuta - la leggano attentamente i dirigenti della Breda e provvedano a darne applicazione':

A integrazione delle precedenti istruzioni la circolare invita poi le aziende a partecipazione statale a cercare di 'adeguare il loro compor' tamento alle più recenti tendenze giuridiche in materia di rapporti di lavoro. A titolo di esempio viene indicata la opportunità di evitare nelle singole controversie Opposizioni o resistenze giudiziarie «-che appaiano inutili o defatigatorie alla luce di una giurisprudenza ormai costante^ (Com'è il caso della non interruzione dell'anzianità di servizio per i lavoratori che - ~sino dalla qualifica di operaio a quella di impiegato). l Per quanto riguarda le iniziative gli carattere sociale. la circolare sottolinea l'op- 1)01131111A di raccogliere utili e significative esperienze di alcune imprese, e di porne allo studio altre nei cam-

Diciamo ciò perchè il riferimento ai "casi sporadici" di mancata applicazione della priiirra eircdtare riguardano direttamente le Breda. Alcuni esempi lo stanno a dimostrare: interruzione dell'anzianità di servizio in caso di passaggio da operaio ad impiegato, trattenute sulla gratifica natalizia, non accoglimento delle richieste di costruzioni di case per i dipendenti, mancato godimento delle ferie e non regolamentazione della riduzione d'orario alla Siderurgica, non concessione dei riposi compensativi alle Fucine, non esame preventivo della situazione produttiva all'Elettromeccanica, assunzioni a termine, imprese appaltatrici che eseguono lavori inerenti il processo produttivo, guardie armate che girano per il reparto alla Termomeccanica senza parlare delle vertenze che si trascinano per mesi e mesi che si riesce a risolvere solo con ddre lotte.

Ora anche il Ministro dà ragione alla denuncia da noi fatta da anni.

E' necessario che in ogni Breda si imponga immediatamente con la lotta se necessario - l'integrale applicazione della nuova circolare del Ministro delle partecipazioni statali.

Quando si fermano i salari si ferma tutto...

Per anni e anni gli industriali, e tutti i capitalisti italiani hanno accumulato enormi profitti pagando poco più che salari di fame, senza preoccuparsi di effettuare, che in maniera limitata, i necessari rammodernamenti delle aziende, senza preoccuparsi di dare avvio ad un reale sviluppo tecnologico che portasse ad un aumento della produttività non fondato sull'intensificazione del lavoro.

Anzi, hanno impostato il loro sviluppo sullo aggravamento di tutti gli squilibri sociali ed economici della nazione, causando un costante aumento dei prezzi che ha colpito soprattutto le classi meno abbienti.

Quando i lavoratori hanno cominciato a contestare, con le grandi lotte del '63, una distribuzione del reddito del tutto inadeguata alle loro esigenze, e insieme il meccanismo stesso sul quale era stato fondato lo sviluppo del capitalismo italiano, si è verificata la furibonda reazione del padronato nostrano, soprattutto del grande padronato, che non voleva mettere in discussione le proprie scelte.

Si sono avute nel 1964 e nel 1965 le ondate di licenziamenti che hanno portato ad una forte riduzione dell'occupazione, le riduzioni degli orari di lavoro e dei salari di fatto, che, insieme al continuo forte aumento del costo della vita — solo in parte recuperato dal meccanismo della scala mobile — hanno notevolmente ridotto ìl potere d'acquisto delle grandi masse dei lavoratori. La classe dirigente capitalistica, soprattutto quella dei grandi monopoli, usa tutti gli innumerevoli mezzi di propaganda a suadisposizione, per far ricadere le responsabilità di questa situazione sulla classe operaia e sui sindacati.

Ma le responsabilità hanno ben diverse origini e proprio in questi ultimi mesi se n'è avuta, seppure ce n'era bisogno, una ulteriore prova.

Ai lavoratori viene detto: se non chiedete au-

menti salariali, potranno aumentare i profitti; i prezzi rimarranno stabili, e aumenteranno quindi gli investimenti e di conseguenza aumenterà l'occupazione; viceversa, se vorrete far aumentare i salari salterà tutta la nostra economia e per voi sarà la rovina.

Intanto, nel 1964 e nel 1965 i salari son ri, mesti fermi o sono addirittura diminuiti in valore reale, i pi ufltti sono enormemente aumentati (soprattutto per l'aumento della produttività dovuto all'aumento dell'intensità del lavoro), ma gli investimenti sono ancora diminuiti (solo le grandi aziende monopolistiche hanno aumentato i loro investimenti approfittando della situazione), ma è ancora diminuita l'occupazione. La realtà è che gli aumenti salariali sono uno stimolo fondamentale per un sano sviluppo dell'economia. Quando si fermano i salari è l'intera società che si arresta ed è il solo potere capitalistico che avanza.

Attualmente è in corso una grande battaglia: da una parte c'è la grande borghesia capitalistica che vuole vedere immutati, o addirittura aumentare, i propri privilegi e il proprio potere di decisione, dall'altra, ci sono le grandi masse dei lavoratori che premono per la realizzazione di un tipo di sviluppo costante che si risolva in vantaggio per tutta la .collettività e non solo di ristretti ceti sociali. Un tipo di sviluppo in cui i lavoratori siano i protagonisti e non solo i mal ricompensati esecutori.

L'azione sindacale per gli aumenti salariali, contro la politica dei redditi, sono un elemento fondamentale di tale scontro e delle stesse lotte per l'aumento dell'occupazione.

Di qui tutta l'importanza delle grandi battaglie in corso per i rinnovi contrattuali in cui si deciderà non solo delle future condizioni di milioni di lavoratori italiani, ma anche del carattere che dovrà assumere lo sviluppo economico e sociale dell'intiero paese.

1
"L'ECO DEL SINDACATO",via Villa ,6-Sesto S.G.- supplemento de "Il Meta].= I lurgico lf—Direttore Responsabile G.Sacchi Autorizzazione del Tribunale
di
Milano n* 2539 del 3/12/1951.

CHE FA LO STATO DELLE SUE AZIENDE 9

I Sindacati sono stati convocati dal Ministro del Bilancio per discutere laisituazio ne e le prospettive del settore elettromeccanico pesante 1 1 11 gennaio prossimo.

La FIOM nel suo convegno nazionale del settore, tenutosi a Milano 1'11 e 12 dicembre, ha fatto una analisi accurata della si— tuazione e ha definito alcune linee essenziali di iniziativa.

La prima è chiaramente - e sarà al centro dell'incontro dell'il gennaio - che lo Stato utilizzi realmente tutte le imprese che controlla per avviare concretamente una politica di sviluppo del settore. Ma oggi lo stato cosa fa? Tratta la cessione di metà del pacchetto azionario dell'Ansaldo

San Giorgio alla General Electric e tende a ridurre la Breda Elettromeccanica al ruolo di azienda marg _ctle nel settore elettromeccanico . Con questa politica non solo si aggravano sempre più le condizioni dei lavoratori - e le ore perse quest'anno ne sono la testimonianza più dura - ma si rinuncia di fatto ad ogni possibilità di intervento e di controllo dello Stato in tutto il settore.

Noi sosteniamo che unificando la gestione delle aziende di stato Ansaldo S. Giorgio e Breda Elettromeccanica, lo Stato può realizzare un punto di forza reale nel settore che, •collegandosi ai piani dell'ENEL e delle FF. SS. può divenire uno degli etrumenti decisivi per una politica di piano che voglia veramente controllare lo sviluppo economico del Paese.

Le bardature burocratiche e le strutture finanziarie che ostacolano questa iniziativa possono saltare. Quello che occorre è compiere una svolta decisiva: da una politica di disimpegno dello Stato e di concessione del predominio ai monopoli americani si deve passare ad una politica seria di iniziativa e di sviluppo basata sul controllo diretto delle aziende di Stato.

Queste sono le cose che la FIOM dirà al Ministro del bilancio, assieme alle consid•raziont più generali. Proprio su que-

ste cose: lo sviluppo della Breda, il mantenimento dell'autonomia dell'Ansaldo S. G. , la gestione unificata delle due aziende si potrà misurare l'impegno più generale che il governo intende assumersi di fronte alla situazione del settore elettromeccanico,. al fine di garantire la piena occupazione, il ripristino dell'orario normale e l'integrità del salario dei lavoratori.

Il prezzo fatto pagare dai padroni ai lavoratori con la congiuntura ha avuto gravi conseguenze nella Provincia di IVfilano. Infatti tra il 1962 e il 1964 il consumo di carne per abitante cala da 48,6 Kg. a 46,5, quello dei formaggi da 14,8 a 14,2 Kg. quello del latte da 51,4 a 47,1 1. Un ulteriore calo si registra nel 1965. A completamento di queste cifre il Comune di Milano afferma che la famiglia-tipo deve spendere mensilmente circa 160.000 lire

Consumi per abitante tra il 1562 e il 1964

IMENEEZIEN 46,5 I 48,5 i

I I14,8 14,2 47,11 C] 1962 1964 FORMAGGI LATTE ELETTECSIECCANICA
~MEM 4111M 11•11~ •~1~111 1~11" eaffir /~~/~1
si mangia
meno!
i minimo vitale:160'000 i l ire al mese I

I LAVORATORI NON DEVONO PIU PAGARE PER GLI ERRORI ALTRUI le Breda devono passare alt' I.R.I.

Nelle ultime settimane la situazione alla Breda Ferroviaria si è ulteriormente aggravata in conseguenza dello spos famento di posto ed il trasferimento in altri stabilimenti Breda di numerosi lavoratori, a causa della mancanza di lavoro.

Dobbiamo subito dire che la responsabilità di ciò - come noi da tempo abbiamo denunciato ricade totalmente sulla Direzione ed il Ministero delle Partecipazioni statali e dei Trasporti.

Infatti la Ferroviaria è sempre stata la capo-commessa del materiale ferroviario, mentre ora non lo è più e lo è diventata la OM-FIAT con il bel risultato che, mentre nel 1965 la produzione di materiale rotabile è aumentata di oltre il 300, la Breda è priva di commesse, e alla OM fanno gli straordinari. Chi è responsabile di ciò, se non la direzione?

Inoltre non si può portare a termine una commessa di carrozze perchè da oltre 7 mesi le FF. SS. non hanno ancora deciso il tipo di finestrino da costruire; ed una commessa di carri merci perchè sprovvisti del legname stagionato ed in possesso solo di legname fresco.

Sembrano cose assurde, ma questa è la realtà che si fa pagare ai lavoratori con spostamenti e riduzione della paga. Tutto ciò deve finire una volta per sempre. Contemporaneamente, il 20 novembre, nel corso dell'incontro avvenuto in Prefettura fra i dirigenti sindacali ed il Ministro dell'industria per l'esame della situazione sestese, l'On. Lami Starnuti dichiarò che si sarebbe anticipato di un anno il piano delle FF. SS. e che coh il 1^ gennaio 1966 vi sarebbero state commesse per oltre 100 miliardi. Nei giorni successivi si riunì il Consiglio deiù Ministri ed al termine comunicò ai giornali, TV, ecc. di aver approvato un de-

creto legge per l'anticipazione di un anno del piano delle FF. SS. . Come mai , allora, le commesse non arrivano?

I lavoratori non debbono pagare le con• seguenze degli errori e dei ritardi della direzione (vedi legname e capo commessa), del Ministero dei trasporti e FF. SS (vedi disegni finestrini delle carrozze) dei vari Ministri (vedi anticipazione programmi FF. SS. )

Questi fatti pongono con maggior forza il problema della riorganizzazione strutturale delle aziende Breda nel quadro dell'IRI, del coordinamento fra FF. SS. e aziende Breda, oltre ad una diversa politica economica che garantisca il lavoro e migliori condizioni di vita.

Su questa linea, unitamente al rinnovo del contratto, porteremo avanti la battaglia nelle prossime settimane.

il "sig. pala „ e il lupo

Il lupo è un animale che ci hanno insegnato. 2c1 odiare sin da bambini. Chi non ricorda lafaavola di "Cappuccetto rosso''?

Questo è il caso del "Sig. Pala" Capo reparto n. 63 dell'Elettromeccanica, i suoi denti mordono se uno fa presente una ingiustizia, minimo che gli capita una mul= ta. o magari messo a lavorare ad orario ridotto, si distingue molto bene nel fare opera di intimidazione in occasione di scioperi.

Sig. Pala i lupi non fanno fortuna nemmeno nelle favole, attenti che a furia di mordere si può rompere i denti.

Lo stesso discorso; per altri versi, può valere anche per il "MARESCIALLO" Chi non lo conosce!

FERROVIARIA
e

con la lo tta: LE SULLA_ _GRATIFICA_ NATALIZIA

PORRE FINE AD UNA INGIUSTIZIA

In merito alla trattenuta sulla gratifica natalizia, che le Ditte applicano ai lavoratori, per assenze dovute a malattia, riconfermiamo la nostra posizione , affermando che in conformità degli art. 25 e 26 del Contratto Nazionale dei Metalmeccanit ci, nessuna decurtazione deve essere fatta alla gratifica natalizia per assenze per malattia od infortunio.

Gli industriali si avvalgono a sostegno della loro tesi, di una sentenza della Cassazione di Torino ( riguardante una verten za sorta in una fabbrica tessile di Biella ) Ma è pur vero che vi è in corso alla Cassa zione di Milano, proeedimento di causa per una fattispecie riguardante una ditta del nostro settore elettromeccanico ( Tecnomasio Brow Boveri ).

Di conseguenza l'ultima parola sulla questione non è definita anche sul terreno giuridico, quindi la nostra opposizione alla trattenuta della gr,...cifica natalizia è più che, mai giustificata.

Precisiamo inoltre, che molte ditte, nell'effettuare la trattenuta della gratifica natalizia trattengono dai ratei superiori a quanto, la stessa sentenza di Cassazione prevede nel suo dispositivo.

In sostanza, la sentenza afferma che il datore di lavoro deve ritenersi esonerato dall'obbligo di corrispondere al lavoratore quanto al medesimo titolo, egli ha già percepito, in sede assistenziale.

Teniamo conto che il lavoratore percepisce dall'istituto assistenziale INAM, per il periodo. di degenza, non il rateo completo di gratifica natalizia ma bensi una percentuale ridotta che va dal 50% fino al 2Omo giorni, ( meno i tre giorni di carenza ) al 66% dal 21mo a 180 giorni ( periodo massi no indennizzabile ).

Di conseguenza, la Ditta nell'effettuare la trattenuta, secondo la sentenza cui si fa riferimento, deve operare nel seguente modo: fare il calcolo esatto della gratifica natalizia sulla base delle 200 ore della

retribuzione di fatto in atto al mese di dicembre da questa detrarre solamente e limitatamente la parte che a questo titolo ha corrisposto l'Itituto previdenziale.

Questo chiarimento, con le più ampie riserve, viene fatto al solo scopo di evitare ulteriori abusi da parte del datore di lavoro, inquantochè la nostra posizione è di netta opposizione a qualsiasi trattenuta sulla gratifica natalizia forti del diritto che si dà la norma contrattuale che regola la materia.

Dopo aver precisato la posizione della FIOM in merito alle trattenute sulla gratifica natalizia, non possiamo che biasimare ancora una volta il fatto che tra i primi a fare ciò siano ancora le aziende a partecipazione statale.

Ci corre altresì l'obbligo di dare una risposta all'articolo firmato M. m sul bollettino n^ 5 della UIL della Breda Elettromeccanica, il quale - beato lui - dichiara che tale sentenza dà ragione :alle tesi sempre sostenute dai rappresentanti della UIL della Elettromeccanica e cioè che era ed è demagogia sostenere che sonoa rbitrarie le trattenute sulla gratifica.

Certo che è duro e difficile sostenere queste battaglie, in difesa dei diritti dei lavoratori, quando i vari giudici emettono sentenze contrastanti, ma noi continueremo la battaglia.

E' più facile rinunciare alla battaglia, come fa il nostro .41 m" della UIL, quando per di più non si subiscono trattenute essendo impiegato.

COMPONENTI COMMISSIONI TECNICHE PREMI

In base agli accordi aziendali sui premi di produzione, negli scorsi mesi, la FIOM ha nominato i suoi rappresentanti nelle Commissioni tecniche. Sul precedente numero abbiamo riportato quelli degli stabilimenti Fucine, Siderurgica e Elettromeccanica, gli altri sono:

_Ferroviaria : Gatti Giovanni, Nespoli

Pietro Termomeccanica: Ferrario Rom- o, Mariani Alessandro

Nelle scorse settimane si sono svolte le elezioni per il rinnovo della C. I. alla Termomeccanica ed alla Elettromeccanica. Qui sotto riportiamo i risultati, per le due fabbriche. Da essi si ricava che il Sindacato unitario e di classe ha aumentato i voti e ottenuto un seggio fra gli impiegati, mentre si è registrata una flessione dei voti fra gli operai.

Alla Termomeccanica ciò è in relazione al fatto che - forse per rispetto alla prima circolare del Ministro Bo - la Direzione ha di fatto impedito di votare ad oltre 160 lavoratori che sono in trasferta in alcuni cantieri nei quali si poteva e doveva fare il seggio e che nel 1964 hanno votato.

Il risultato della Elettromeccanica va in primo luogo ricercato nella grave situazione produttiva che costringe da oltre 11 mesi il 50° 10 degli operai a 24 ore alla settimana, mentre è risaputo che parte delle commesse vengono fatte eseguire in altre fabbriche, e nelltt_. manovre messe in atto dalla Direzione che hanno creato disorientamento. A ciò non si può disgiungere l'attacco ai diritti dei lavoratori: vedi spostamento di un membro di C. I. della FIOM in altro stabilimento jp violazione degli accordi interconfederali sulle C. I. , ecc.

Quanto sopra però non può esimere la FIOM - così come sta già facendo - da un esame critico assieme ai lavoratori di tutta la situazione esistente e della pròpria attività all'Elettromeccanica, ed au-

n -cifrare ii proprio impegno unitario nctl'azione in difesa degli interessi dei lavoratori.

Certo è che i problemi non si risolvono facendo come quell'operaio a 24 ore dell'Elettromeccanica che ha litigato con la propria moglie perchè non era capace di fare economie, dimenticandosi che la sua busta paga era diventata la metà e che quindi se vi era qualcuno responsabile dei suoi guai, non era la moglie, ma la Direzione della Breda, il Ministro delle Partecipazioni statali, ecc, come documentiamo in altra parte del Bollettino.

FERRARIO MARIANI SIGNORI BONA LI VA NZULLI MA SCETTI LO CATELLI ( FIOM ) ( FIOM ) ( FIOM ) ( FIM ) ( UILM ) ( FIOM ) ( FIM ) EL ETTROMECCANICA Angelo ( FIM Bruno ( FIOM ) Romano ( FIM ) Antonio ( FIOM ) Giacomo( UILM ) Costantino( FIM ) Mario ( UILM ) DI BENEDETTO SCAINI MARINI DI MUZIO CORNA PO LENGHI MICHELE TTI I membri di C. TE RMOMECCANICA
I anno i TE RMOMEC ANICA IC dip. FIOM voti -CGIL % seg, voti FIM % seg. UILM voti % seg. Ope rar i 1964 I 914 539 74, 87 4 96 13,35 1 84 11,68 == 1965 863" 40,7 69,69 3 110 18,84 1 67 11,47 1 Impiegati 19611 351 81 27, 27 = 133 44, 78 1 83 27, 95 1 1965 346 106 36;93 1 106 36, 93 1 75 26;14 == EL ETTROMECCANICA Operai 1964 605 i 534 282 59, 74 3 121 25, 64 1 69 14, 62 1 1965 170 40, 1 2 199 46, 93 2 55 12, 97 I Impiegati 1964 i 202 -- -- -- -- -- -- 75 100 2 1965 I 189 -- -- -- 55 42,.,39 1 75 57, 70 1 .--,

La CGIL è il tuo sindacato

a prima scelta che deve operare ogni lavo' ratore per la sua difesa e la sua tutela nei confronti del padronato, per l'affermazione dei propri diritti nel luogo di lavoro e della eguaglianza di rapporti nella società nazionale, è iscriversi al Sindacato.

Non c'è nessuna giustificazione per rifiutare questa scelta doverosa:

non quella della divisione sindacale, perché ad essa si rimedia iscrivendosi e rafforzando quel Sindacato che più coerentemente vuole l'unità;

non quella della insufficiente vita democratica del Sindacato, perché è con l'iscrizione che si acquista il diritto .di concorrere a costruire il tipo di Sindacato che si vuole e le regole della sua vita interna;

non quella della incapacità del Sindacato di realizzare tutte le antiche e nuove rivendicazioni contrattuali, sociali e di libertà, perché so'o un Sindacato forte dell'adesione di tutti i lavoratori e della continua presenza della loro volontà nelle sue scelte, ha la capacità di elaborare in modo sempre più rispondente alle loro reali aspirazioni le carte rivendicative, e di trovare in essi la fo e i mezzi per imporsi alla controparte.

Ma quando il lavoratore ha fatto questa primi scelta, è costretto subito a farne un'altra, e cioè: quale Sindacato scegliere fra quelli esistenti oggi in Italia?

Naturalmente, quel Sindacato che meglio è predisposto a realizzare le aspirazioni delle masse iavoratrici e che nella sua lunga attività ha dimostrató di essere aperto alla correzione degli eventuali errori, pronto alle sollecitazioni dei lavoratori, decisamente contrario ad ogni subordinazione al padronato, decisamente APERTO ad ogni sollecitazione di vita democratica al suo interno, capace di volere e ancora volere l'unità di tutti i lavoratori, di ogni colore politico, di

ogni credo religioso.

Questo Sindacato è la Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Proprio per questo la CGIL non è un sindacato « qualsiasi », ma il Sindacato di tutti i lavoratori, il Sindacato al loro esclusivo servizio.

Ma c'è qualcòsa di altrettanto importante che fa essere la CGIL il sindacato da scegliere oggi, subito: ed è l'esistenza di lotte già in corso e aperte. I lavoratori sanno ciò che vuole il padrone e per cui lavora, ciò che gli serve come il pane per far passare la sua linea di blocco salariale e contrattuale, di disoccupazione e di esclusione del Sindacato dal processo di riorganizzazione tecnologica. Il padrone ha bisogno di avere a che fare con una classe lavoratrice scarsamente compatta, male o poco organizzata, nella quale serpeggi una certa sfiducia nell'utilità di associarsi sindacalmente e di battersi subito, adesso e unita: 'insomma, di una classe lavoratrice, che nella maggioranza rimanga lontana dalla CGIL, per aver così di fronte, nel durissimo scontro attuale. un antagonista debole o per lo meno non forte quanto potrebbe esserlo.

Quale risposta migliore si può dare oggi al padrone? Essere più forti, più efficienti, più organizzati di ieri, a tutti i livelli. Proprio oggi che la battaglia è in corso bisogna aderire e fare aderire alla CGIL nuove migliaia di lavoratori. Entrare nella CGIL è un atto concreto di libertà e di autonomia dal padrone, è affermazione effettiva, pratica che siamo convinti della funzione insostituibile che il Sindacato assolve nella nostra società democratica.

La CGIL con la sua forza, con le sue lotte, ha concorso a fondare in Italia la democrazia. Perché il Paese non si fermi, perché si vada avanti, la CGIL deve essere sempre più forte. Questa garanzia, che serve per te, lavoratore, serve per la tua famiglia, per il tuo paese, oggi stesso tu la puoi assicurare: entra nella CGIL.

a .... e a 111 1966 è l'anno del contratto I I I C OL SINDACATO UNITARIO FIOM-CGIL PER UNA NUOVA AVANZATA CONTRATTUALE. UNITI SI VINCE, MA UNITI SI E' NEL SINDACATO. FAI PIUI FORTE L'UNITA' -FRA I LAVORA TORI E I SINDACATI ISCRIVENDOTI ALLA FIOM-CGIL. ~h ME. a ah a ha ah ahb "ala. a ah. dna alaaa I I I I CO MPILA LA DELEGA ra/ ~111. •••••••• •••••••••• •••■•••• _per la FIONtriCGEL

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