Skip to main content

L'Antenna2

Page 1

FONDAZIONE ISEC

K uv LI — G

Sesto San Giovanni

EDIZIONE PER I LAVORAFgetfiklí '''' DELLA FACE

SALVIAMO LA PACE

POTERI E COMPITI DELLA C. I.

Espressione autonoma e unitaria degli interessi dei lavoratori Il lavoratore' che entra in fabbrica sa che (o per lo meno dovrebbe sapere) il suo rapporto di lcivoro con la direzione, è regolamentato da un accordo stipulato tra i rappresentanti dei lavoratori (sindacati dei lavoratori) ed i rappresentanti degli industriali (sindacato degli industriali). Tale rapporto di lavoro, tra, i lavoratori (prestatori di mano d'opera) e gli industriali (prestatori di lavoro) è codificato nel Contratto nazionale per i lavoratori addetti all'industria, è un contratto che data sin dal 1948, è stato però rinnovato e sottoscritto nell'ottobre del 1959 per la diírata di tre anni.

E' doveroso rendere noto che il rinnovo di questo contratto

nazionale, è il risultato di una grande lotta sindacale nella 'qutile tu stesso lavoratore hai profuso il meglio delle tue energie, pervertendo ad una soluzione, che pur non rappresentando raccoglimento di tutte le tue giustificate speranze, costituisce tuttavia un netto passo innanzi, rispetto alle condizioni salariali e normative esistenti in -precedenza. In questo contratto di lavoro, con articoli che regolamentano e precisano (parte normativa) il comportarsi dei lavoratori e degli industriali, con la tabella dei minimi retributivi (parte retri-

DOPO IL PRIMO NUMERO DEL NOSTRO GIORNALE

Interessante dibattito sul contenuto e sulla testata Siamo al secondo numero del nostro giornale che alla sua prima apparizione ha ottenuto un successo superiore alle nostre/ aspettative. Numerose sono state le copie vendute, sebbene l'organizzazione della diffusione abbia rivelato qualche lacuna e il giornale sia uscito in forma semiclandestina. Il periodo delle ferie e le difficoltà di ordine burocratico ci hanno costretto a fare ancora uso della testata « Antenna a presa in prestito dai colleghi della FIAR. Le numerose proposte sinora pervenuteci ci hanno indotto ad orientarci su alcuni titoli da dare al giornale quali: Il Transistor, La Fabbrica Nuova, Il Trillo, attendiamo in merito altre proposte. Nel nostro primo numero abbiamo sinceramente sollecitato critiche al giornale convinti che una discussione franca, seria ed equilibrata valga a purificare la atmosfera fumosa, conformista e antidemocratica che contraddistingue l'ambiente di lavoro della Face-Standard. Alcune critiche ci sono pervenute, per la verità in forma garbata, circa l'impostazione di contenuto « politico n data alla ter,,

za pagina del giornale. Diciamo subito che non ci convince affatto la presunta inopportunità di 'trattare su un giornale aziendale, questioni di carattere politico, in quanto per noi i problemi sindacali, sociali, economici e, politici sono continua in quarta pagina

butiva), vi è pure un'importante accordo, siglato sin dal 1953, che stabilisce i compiti delle Com-

missioni Interne e il regolamento eripr l'elezione dei loro membr i. L'art. 2 dell'accordo interconfederale 8 maggio 1953, tratta dei compiti della Ci., esso aff ermi anzitutto che suo "compito fondamentale è quello di concorrere e mantenere normali i rapporti tra i lavoratori e la direzione dell'azienda, in uno spirito di collaborazione e di reciproca comprensione per il regolare svolgimento dell' attività produttiva ". E' bene precisare subito che k cosa -s1 intende -per collaborazione. Lo spirito di collaborazione consiste nella reciproca comprensione per il componimento delle controversie e non nell'obbligo dei lavoratori di aderire alle concezioni ed alla 'posizione della parte padronale. Un assoggettamento pieno della C.I. alla volontà discrezionale dell'imprenditore non è collaborazione. Anzi, perchè ci sia collaborazione tra le due parti è necessario proprio una commissione interna che sia autonoma espressione degli interessi dei lavoratori. La collaborazione è contrattazione e non subordinozione. Secondo l' art. 2 dell' accordo 1953, la C.I. svolge funzioni che possono essere: ora preventive, continua in quarta pagina

UN' INTERVISTA CON NOVELLO DELLA C I

La posizione dei Sindacati e della Confindustria sulla parità salariale Dopo le assurdè proposte della Confindustria e i continui rinvii delle trattative per la parità salariale, i metallurgici sono stati costretti a scendere in sciopero. Alle lavoratrici metalmeccaniche la Confindustria nega il riconoscimento della parità reale, mentre minaccia di far precipitare il trattamento salariale dei lavoratori al livello inferiore dei salari femminili. Su tale problema abbiamo posto una domanda al collega Novello della Commissione Interna: D: Qual'è la posizione dei Sindacati e della Confindustria?

R: La posizione dei Sindacati è sempre stata chiara e precisa, prima e dopo l'accordo stipulato nel luglio del 1960 tra le Confederazioni . sindacali dei lavoratori (CGIL-CISL-UIL) e degli Industriali (ConfindustriaIntersind), accordo che stabilisce alcuni criteri generali per il raggiungimento della parità salariale e demanda alle categorie la stipulazione degli accordi specifici per le categorie stesse. La nostra categoria ha assunto tramite le nostre organizzazioni sindacali, posizioni che continua in quarta pagina

In queste settimane la situazione internazionale si è ulteriormente aggravata e nubi nere si addensano all'ori zzont e. Non sfugge ormai ad alcuno, nemmeno ai più scettici, agli ottimisti per natura, che i pericoli di guerra, di una guerra atomica, catastrofica per i popoli, sono reali, imminenti e che occorre eliminare al più presto le cause che hanno portato alla presente situazione. La classe. operaia, la gente onesta, amante della pace non può assistere impotente ed impassibile alla rinascita di una Germania potente, armata -fino ai denti, diretta da quei medesimi nazisti che già una volta gettarono il mondo nella catastrofe. Da 16 anni Berlino e la Germania s 0 n o problemi aperti. Lungi dall'aver eliminato la potenza dei monopoli, delle caste militari, nella Germania di Bonn, gli occidentali, gli USA, la Francia, l'Inghilterra hanno permesso e favorito il risorgere del nazismo, il riarmo di un forte esercito, la rinascita del più acceso e pericoloso revanscismo. Chi conte noi ha avuto la sventura di subire il dominio e l'occupazione tedesca, sa cosa significhi: fucilazioni, deportazioni, torture, camere a gas, violenze, rapine, saccheggio. Non possiamo dunque assistere passivamente al risorgere del nazismo in Europa. L'annuncio del Consiglio dei Ministri dell'URSS che di fronte all'aggravarsi dei pericoli di guerra, alla precisa volontà degli occidentali di non voler giungere ad un accordo globale per il controllo delle armi atomiche, per un trattato di pace con le due Germanie, l'URSS era costretta suo malgrado a riprendere gli esperimenti tee. monucleari che unilateralmente aveva sospeso tre anni or sono, è stato accolto con elevate grida isteriche di finta indignazione da parte della radio, dei fogli della borghesia. l lavoratori che per lunghi anni hanno sostenuto, senza l'appoggio della radio e di quei giornali, la necessità di giungere all'interdizione delle armi amotiche, di tutte le armi termonucleari, non possono non guardare preoccupati alla ripresa degli esperimenti, alla corsa al riarmo delle grandi potenze. Oggi più che mai è indispensabile la pressione dell'opinione pubblica per porre fine a tutti gli esperimenti, per ottenere la interdizione delle armi nucleari, per riuscire ad imporre Continua in quarta pagina


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
L'Antenna2 by fondazioneisec - Issuu