NOTIZIE E PROBLEMI DEI REPARTI
Il cottimo all'acciaieria Arco e Bessemer Lo
Dal 1953 abbiamo il nostro incentivo denunciato, e tutti noi abbiamo continuato a percepire soltanto degli acconti. Questo incentivo era stato denunciato dalla Società, con motivazione: «Variazioni impianti ».
Non possiamo dire di no! Qualche variante vi è stata... Ma gli operai continuano a sudare a mangiar polvere forse più .di prima. La denuncia secondo noi è venuta perchè la Vigente tabella avrebbe dato un giu7o guadagno per i lavoratori dell'Acc. Arco e Bessemer, come pure avrebbe aumentato di qualche punto la media generale.
Ecco perché la Società si è affrettata a denunciare l'incentiVo! Dopo Più di un anno abbiamo saputo che la nostra Comrnis:.ione 'interna, dopo lunghe discussioni e .sempte trovando una dura intransigenza dà parte 'dell'Ufficio sindacale, è riuscita à firmare Io schema.
Proprio 'ora siarn6 stati messi al corrente della tabellache la Commissione interna dovrebbe firmare; ebbene, appe'• na presa visione della suddetta tabella ci siamo chle'ti se iuella persona che' l'ha
scoppio della gabina alla Centrale La denuncia dei cottimo all'acciaieria induzione
ideata sa cosa vuol dire lavorare in Acciaieria; noi diciamo" di no! Perciò invitiamo questo tecnico a venir un poco con noi, e non stare seduto ad un tavolino a. dire che per i lavoratori dell'Acciaieria Arco e Bessemer basta il 15o°/0. No, ca ri tecnici da tavolino, i lavoratori che sudano e che giornalmente sono esposti al fumo e alla polvere non possono accettare la tabella proposta, perchè sanno che per il lavoro che compiono spetta loro rholi.o di più, come è stato riconosciuto dalla Società se si aisiderano le cifre date in acconto.
La verità è che si vuoi giungere a stabilizzare il cottimo e a spingere sempre più la produzione con,il motto « Lavora e taci ». Noi crediamo che questo 'momento non giungerà mai più. Per ora a:c.on erriamo di rrotestare da queste colonne in attesa che la 'Commissione interna discuta la nostra tabella.
Se nulla potrà fare, allora faremo sentire la nostra voce e faremo comprendere Che sappiamo lavorare ma anche farci rispettare.
Un gruppo di operai
La riconoscenza della Direzione
Signor Direttore, le sarei grato se pubblicasse questo mio articolo sul giornale:Sono un amico del etcffinto operaio Fracasso Francesco che per 27 anni ha prestato la sua opera presso la Naz. Cogne. Mi dispiace dover trattare questo argomento ma è doveroso far sapere alla Direzione in qual modo gli operai l'hanno- giudicata in questa occasione.
'Questo operaio che ha dato la sua giovinezza e la sua vita per il lavoro, che ha sofferto lunghi anni ed è morto a causa della silicosi contratta durante il suo servizio alla Coglie, faceva parte della « grande famiglia » della Cogne, come dicono i nostri dirigenti; ma alla sua morte non è stato riconosciuto come tale.
Infatti la Direzione non ha sentito il dovere di, un atto di riconoscenza verso questo lavoratore e non ha voluto sostenere nessuna
Un appello
Riceviamo e pubblichiamo:
Sig. Direttore, Siamo un gruppo di T.b.c. disoccupati e senza alcun reddito. Dopo una lunga degenza in Sanatorio, portiamo il peso del morbo che è sempre pronto a ghermirci, senza zen soccorso che ci sia di aiuto e di conforto. E' penosa per noi T.b.c. la diuturna lotta per combattere il male che è in noi pronto a schiacciarci in ogni istante. E la lotta diventa più penosa allorquando viene a mancare l'alimentazione sana e sufiiciente necessaria al nostro organismo.
Tempo fa, prima delle elezioni regionali, si parlò che il Consiglio Valle avrebbe provveduto a concedere un sussidio extra; anzi l'ex Presidente, Avv. Caveri, .fu molto magnanimo con noi ed era propenso a fare ciò in stretto limite di tempo.
Ora la nuova amministrazione dovrebbe interessarsi in merito e venire in nostro aiuto con un senso di solidarietà umana. Invece nessuno s'interessa di noi, ,nessuno ha pietà. Anzi al Consiglio Valle rispondono male agli interessati e ci ridono quasi in faccia. Non è della .fantasia, ma personalmente la cosa è ac,caduta ad uno di noi. quindi, più nessun sussidio ai bisognosi, in quanto ci sono i debiti... E' la solita storia di chi non vuole fare del bene, ma la verità è un'altra. Noi dobbiamo morire oltre che per il male che -ci mina anche per la fa'me che ci perseguita, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Fiduciosi che vorrà pubblicare auesto 'nostro' scritto su' "La Colata", la ringraziamo infinitamente,
F.to: Un gruppo .di T.b.c. disoccupati'
CONDOGLIANZE
Sono' deceduti giorni addietro l'equiparato Négrinelli Fortunato di anni 44 e Ruffino Vincenzo di anni 64, della Manutenzione gru.
Alle rispettive famiglie le più sentite condoglianze da parte degli operai del reparto e de « La Colata ».
spesa per i funerali e per le onoranze funebri, come invece 'alcuni anni fa faceva.
Questò atteggiamento della ,Direzione offende profondamente i lavoratóri e dimostra di quale .pasta. siano i :dirigenti._
La loro insensibilità per la vita dei lavoratori .è 'ormai provati ed è appunto perciò che sono stati 'posti alla testa delle aziende.
. Cari signori della Direzione, noi vi diciamo: più fatti e meno parole! Solo così dimostrerete di tenere in conto le maestranze.
UN LAVORATORE..
Disorganizzazione
Già una volta ho letto un articolo sulle colonne del nostro giornale, riguardo alla mancanza di materiale occorrente per le varie manutenzioni. Per chi lavora è una cosa dolorosa quando si reca in magazzino n.
1 per il prelievo di: punte elicoidali, maschi, filiere, lime, bulloneria, ed altri materiali che non sto ad elencare poichè dovrei compilare l'intera pagina, e là gli viene risposto che sono sprovvisti.
E' assurdo e deplorevole che in una Società come la Cogne si abbiano a verificare simili negligenze (poichè penso che la Soc. Cogne non si trovi in , difficoltà finanziarie da non j poter acquistare il materiale più che indispensabile per il buon andamento). Spero e mi auguro che questo mio scritto sia letto dalla Direzione, e che essa provveda finalmente a porre fine a questo vergognoso stato di cose.
Un operaio
lavoratori commentano...
Hai notato che il giornale « Lotte Sindacali » della CISL, non fa altro che scagliarsi esclusivamente contro la CGIL, travisando i fatti e seminando calunnie?
Già, non c'è da stupirsi; quella è la sua funzione e ti figuri come saranno contenti e felici i padroni...
Il g:orno 19 corrente mese, alla Centrale rermoelettzica è avvenuto lo scoppio della gabina. La Direzione nel suo comunicato ha fatto sapere che i danni sono stati lievi e che nessun lavoratore si è infortunato in quell'occasione. A questo proposito è bene precisare che se non si devono lamentare danni alle persone, ciò' lo si deve al fatto che 'nessun lavoratore per fortuna in quel momento si trovava nei pressi della gabina; le cose però sarebbero andate ben diversamente se i lavoratori addetti alla Termoelettrica si fossero trovati nelle vicinanze. Ciò devi. essere tenuto in conto dalla Direzione, la quale deve riflettere sui rischi a cui vanno incontro gli operai nell'adempimento del loro lavoro quotidiano. La. DirezioPe deve pensarci prima a queste cose e disporre le prevenzioni opportune e non limitarsi a fare l'inventario dei danni dopo che gli inc:denti sono accaduti. Dopo lo scoppio, abbiamo saputo che il Direttore Generale ha fatto un sopraluogo sul posto e ha dato ordine ai tecnici di ricercare e trovare il motivo dell'incidente. Dobbiamo però fare anche notare che i nostri pompieri, prontamente accorsi, erano sprovvisti di lampade elettriche portatili e che dovevano farsi luce con lam• pade• ad acetilene. Non crediamo che questi mezzi arretrati siano adatti al caso, specie se ci fosse stata malauguratamente una rottura delle condutture del gas! Ecco perciò la necessità di una' attenta prevenzione e di una adeguata attrezzatura.
Dal Servizio Edili
Carie Colata, Lo scoppio della gabina di trasformazione della Centrale termoelettrica ha provocato il crollo di due muri. Uno di questi muri è quello dello spogliatoio di cui, si servono gli operai del Servizio Edili. Lo scoppio è avvenuto alle ore 5,ge mentre alcuni operai stavano cambiandosi gli abiti ed è una vera fortuna che non siano rimasti infortunati. Dopo quanto è successo gli operai si aspettavano di vede-e finalmente sistemato il loro spogliatoio in luogo più sicuro. Invece niente di aueslo. Alla Cogne vi è un ufficio con il compito di studiare ed attuare la prevenzione degli infortuni. Questo Ufficio è diretto dal Sig. Sorli che a quanto dicono è molto solerte nel dare anche a chi non la desidera la sua assistenza spirituale, Per questa faccenda della gabina e per il nostro spogliatoio ,invece sembra che il Sig. Sorli non abbia mosso un dito. Gli operai non sono affatto d'accordo e chiedono che la .Direzione provveda senza indugi. Un gruppo di onerai
I metodi della C.I.S.L.
Pubblichiamo qui sotto una lettera della CISL inviata ai suoi iscritti in cui si danno so giorni di tempo per inviare indietro la tessera ;qualora l'iscritto non abbia più intenzione di tesserarsi a quel sindacato. La lettera porta la data del 29 ottobre 1954 e siamo in possesso della busta che la conteneva che reca la data dell'o-r-1955.Ecco i sistemi chiari e democratici della CISL!
Prot. N. 2895 Aosta, 29 ottobre 1954
A tutti gli iscritti alla C.I.S.L. dipendenti dalla Naz. "Cogne" - LL. SS: Amico Lavoratore, con la presente La informiamo che, allo scopo di facilitare le operazioni del Tessera'mento, il Comitato Direttivo del Sindacato FIM. (Metalmeccanici) ha deciso di far pervenire a tutti i - nosti-i iscritti 1954 la nuova tessera valevole per - il biennio 1955-56.
Nell'eventualità che Lei non intendesse nuovamente confermare la Sua adesione alla C.I.S.L., La preghiamo di ritornarci i'allegata tessera entro e non oltre dieci giorni dalla data di ricezione della presente.
Le ricordiamo che il Comitato Direttivo ha altresì deciso che debbasi ritenere incluso nel contributo mensile (che, come Le è noto, è di L. zoo) l'importo della tessera.
Resta evidente che, qualora nel termine sopra 'accennato, Lei non ci ritorni la tessera, provvederemo a dare mandato - come di consueto - all'Azienda di trattenere anche per il prossimo 1955 il contributo mensile.
Cordiali saluti.
Il Segretario Regionale F. I. M. Geom. Angelo Pollicini
Nel 1953 e precisamente il mese di marzo, noi operai dell'Acciaieria Induzione, provvedevamo, tramite la' C.I., a denunciare il cottimo del reparto; in quanto sia lo schema che la tabella non erano più rispondenti alla produzione, e in quell'occasione la C.I. inviava all'Ufficio sindacale 'una lettera nella quale erano specificati chiaramente i motivi di tale denuncia. Seguirono da allora alcune riunioni in Direzione con lo scopo di dirimere la questione apportando alcuni ritocchi allo schema e alla tabella. Tali riunioni non ebbero felice esito anche se la Direzione aveva riconosciuto a quell'epoca che i motivi tecnici portati dagli operai e dalla C.I. erano giugtificati. Ora alla distanza di un anno e più veniamo a sapere che la Direzione non ritiene denunciato il nostro cottimo perchè non ha ricevuto la lettera di denuncia e che quindi la percentuale corrispostaci durante questo lungo periodo non
è un acconto, salvo conguaglio, ma la risultanza della tabella da noi denunciata! A parte il fatto che non crediamo che la Direzione non sia in possesso della lettera di denuncia, cosa è successo dopo?.
Si è provveduto a rifare la lettera di denuncia e questa volta non si può dire che sia andata persa, anzi l'ufficio sindacale ha risposto immediatamente alla nostra lettera inviata dalla C.I., e ha contestato che i motivi da noi citati non sono sufficienti e di conseguenza non ritiene denunciato l'incentivo del nostro reparto.
Ora è stato richiesto un incontro con l'Avv. Cuttica per chiarire maggiormente le nostre ragioni: speriamo che in questo incontro abbia finalmente sopravvento il buon senso e che in un periodo di tempo breve si ripari all'ingiuStizia che da troppo tempo 'colpisce noi operai dell'Acciaieria Induzione.
Il '22 dicembre u. s. è stata approvata in sede deliberante dalla XI Commissione La, voro della Camera la proposta di legge relativa alla disciplina dell'apprendistato. Questo rappresenta un successo importante ottenuto dalla nostra organizzazione che sin dal 1948 pose il problema all'attenzione del Paese con il progetto Di Vittorio-Santi e in questi anni ha sviluppato una, forte azione per risolverlo nel modo più adeguato alle esigenze della gioventù e della nostra economia nazionale.
La v ittoria riportata è merito anche della
Era scritto su "la Stampa„
,Giorni or sono, e precisamente ma L'edì 25 gennaio '55, mi trovavo tranquillamente seduto sul pullman che ogni giorno mi trasporta dal luogo di lavoro a quello di residenza e viceversa, quando un collega di lavoro, come me piantone di spogliatoio, mi invitava a leggere un articolo de "La Stampa", e non posso nascondere il mio indignato stupore per ciò che sembra abbia detto il Signor Pollicini alla Commissione C.E.C.A. in visita al nostro Stabilimento.
Mi meraviglia sentire Che la "Cogne" si trova in una situazione "quasi fiorente" e che le stesse Maestranze godono di eccellenti mezzi assistenziali e di stipendi tra i più elevati in campo nazionale.
Non comprendo, e con me non comprendono tutti coloro che hanno letto queste affermazioni, come il Pollicini non si sia ricordato che la maggior parte dello Stabilimento effettua l'orario settimanale ridotto tra le 24 e go ore settimanali, che si verificano numerosi licenziaMenti con pretesti assurdi e impossibili a sostenere da parte della Direzione, che i piantoni degli spogliatoi percepiscono un cottimo del io% per un importo massimo di L. 800 mensili? Si è dimenticato il Sig.
Pollicini, che la stessa Direzione fa effettuare mensilmente un enorme numero di ore straordinarie, quando invece si potrebbero assumere decine e decine di giovani disoccupati senza alcun lavoro, e senza alcuna prospettiva nuova per il futuro?
E con queste molte altre cose che non stiamo a sottoelencare, ma che lei Sig. Pollicini, come membro di C.I. sa meglio di me perchè le vede più da vicino!
Perchè...
Perchè la Direzione quesianno, invece .ché a due dirigenti ha dato in.car,"co ad uno solo di provvedere alla distribuzione della fetta di panettone e delfiaschetto di vino agli operai che lavoravano la notte di Natale? Se fossero „stati in due, è sperabile che almeno uno non avrebbe alzato il gomito e non avrebbe permesso che l'altro insultasse in ogni modo gli operai, come invece è successo quest'anno.
tenace azione che la gioventù lavoratrice e disoccupata .ha sviluppato e dell'unità realizzata tra i vari movimenti giovanili. . Tale vittoria è tanto più significativa se si tiene conto che il governo ha sempre cercato di impedire l'approvazione di questa legge e se si considera che essa è stata proposta per iniziativa interparlamentare ed ha avuto la adesione unanime di _tutti i gruppi. Questa unità • di indirizzo raggiunto alle Camere ha costretto il Governo ad accettare l'approvazione della legge.
La legge, pur avendo dei limiti che la Cgil 'non ha mancato di denunciare, rappresenta lima base importante per creare maggiori prospettive. di impiego per le nuove leve del lavoro e maggiori possibilità di una adeguata i.'.ruzione professionale.
Il primo elemento positivo è dato dal fatto che in essa vi è una definizione moderna dell'apprendistato nella quale l'apprendista non é considerato solo come praticante, ma come allievo e lavoratore. La legge reca delle norme, che tenendo conto di questo duplice-aspetto dell'apprendisiato, sono intese a creare per esso migliori condizioni di sviluppo, anche mediante una attenuazione degli oneri dei datori di lavoro.
Il licenziamento dell'ing. Berzieri
Il licenziamento dell'ing. Berzieri è il palese risultato di una politica di coercizione del pensiero e di discriminazione da parte di una classe dirigente corrotta che crede così di salvarsi e mantenere intatti i suoi privilegi. La Cogne e più precisamente l'Ing. Anselmetti, lo ha licenziato perchè non ha trovato in 11 i l'alleato sottomesso e pronto a tutto per portare avanti con magzior durezza la sua politica an tioperai a. Questo fatto .che ha lasciato tutti perplessi e ha scosso la coscienza di persone anche lontane dalla classe lavoratrice, deve far riflettere tutti e al tempo stesso deve essere un insegnamento per l'avvenire.
Deve so--)rat tutto essere un insegnamento per quei dirigenti e impiegati che il più delle volte si scagliano contro i lavoratori, quando questi, per la poli',ica di prepotere economico e politico condotta dalle loro Direzioni, sono costretti a ricorrere all'arma dello sciopero per difendere i loro diritti, la libertà e la loro dignità di uomini liberi.
Accolta la proposta di legge sull'apprendistato
Sorrisi... all'arsenico
Marius vuole sposarsi e si reca presso un'agenzia matrimoniale. "Oh abbiamo parecchi buoni partiti esclama l'addetto. Eccovi qui, per esempio, la foto di una delle nostre clienti: due milioni di dote. "Due milioni — esclama Marius. — Sì, ma guardate che gambe... no, no niente da fare...". "Eccone un'altra — continua l'impiegato. — Dieci milioni di dote...". "E' grassa come una balena — strepita Marius ed ha quattro menti... Qualcosa di meglio?". "Una ragazza di trent'anni, cinquanta milioni di dote, eccola qua..." dice l'impiegato, esibendo un'altra foto. "Oh questa è, addirittura orribile — fa disgustato Marius. — Via, via...". "E poi ab.1 biamo una candidata con trecento milioni di dote...". "Trecento milioni? — dice Marius ammansito — fatemi un po' vedere il suo ritratto...". "On, no, signore! — esclama l'impiegato — con trecento milioni di dote non mostriamo fotografie".
,CSI uguri
Il 24 gennaio la casa del compagno Ranocchi Giovanni, dipendente delle Miniere di Morgex, è stata allietata dalla nascita della secondogenita alla quale è stato posto il nome di Maria.
I compagni di lavoro e « La Colata » formulano sinceri auguri.
IO Sport noli' P. R. S. S.
Chi si ricorda ancora gli sportivi russi dell'epoca Zarista?
A quei tempi la Russia era una entità trascurabilissima in campo sportivo. Mai un nome di atleta, "mai un primato mondiale, mai una prestazione eccezionale era venuta alla ribalta dello sport mondiale.
Poi, dopo, è stata un'altra cosa. R Governo sovietico si è preoccupato anche del problema sportivo ed ha centrato in pieno il suo obiettivo mettendosi al lavoro con queste tre forze determinanti: dilettantismo sportivo, creazione di vivai giovanissimi, creazione di istituti per le Ricerche Scientifiche in relazione alla cultura fisica e sportiva. La risultante di queste tre forze è... lo vedete ora.
La Russia sovietica è attualmente tra le più forti nazioni del mondo in quasi tutti i campi e discipline sportive. I primati mondiali ed europei conquistati dai suoi rappresentanti sono innumerevoli. Basti citare, per tutti, la grande impresa del marinaio Kutz possessore del primato mondiale dei 5.000 metri con un tempo che va oltre la possibilità umana attuale. Vediamo un po' insieme quali sono stati gli ultimi successi e le ultime vicende dello sport sovietico. Alle olimpiadi di Helsinski in Finlandia gli atleti russi, con una magnifica prestazione collettiva hanno conquistato complessivamente, 21 medaglie d'oro e innumerevoli piazzamenti al secondo ed al terzo posto.
Si può dire che in ogni finale, figurava sempre un atleta in maglia rossa.
La Russia non ha partecipato ultimamente a competizioni mondiali. Tuttavia il 7 a o inflitto alla nazionale svedese ed il recente 1 a I con i fortissimi ungheresi nonchè le vittorie in Francia della Dinamo di Mosca sono indici che anche il calcio in URSS ha raggiunto un valore internazionale tra i massimi valori del calcio.
Il Campionato testè terminato ha dato' la vittoria alla Dinamo di Mosca con quattro punti di vantaggio sullo Spartak.
Con questa vittoria la Dinamo si fregia per la quinta volta dello scudetto di campione dell'URSS. A questo proposito ricorderemo che una squadra sovietica, la ZDSA (armata rossa), supera il primato nazionale di Juventus e Torino avendo vinto consecutivamente ben sei titoli e precisamente dal 1946 al 1951 compreso.
LAVORATORI!
Leggete su LAVORO
settimanale della C.G.I.L. la sensazionale ed impressionante documentazione sui campi di sterminio nazisti ed « i pericoli dell'ora H ».