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Il Centralino2

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PERIODICO DEI LAVORATORI DEL GRUPPO SIEMENS

Plebiscito

N. 7 - 15 novembre1953 - L.10

unitario dei lavoratori

in difesa delle libertà nella fabbrica

Ari. 21 della Costituzione. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazione o censure.

In questi ultimi tempi l'offensiva dei padroni nelle fabbriche è divenuta particolarmente acuta, e per ragioni di... allineamento anche la Direzione Siemens » non ha voluto essere da meno degli altri e mettersi di buona lena a seminare vento.

Non vale la pena qui menzionare gli abusi ed i soprusi consumati ai danni dei lavoratori, ma l'ultima « scoperta » che qui si ricorda, è la posizione assunta dalla Direzione « Siemens a contro il giornaletto di fabbrica il « Centralino » tattica di sopruso che i lavoratori del complesso non solo hanno sindacato, ma respingono con tutto il loro sdegno.

Di fronte a questo atteggiamento e i criteri e i metodi con cui vengono prese decisioni di quel metro da parte della Direzione, suonami violenza al rispetto democratico ed offendono la dignità e la personalità del cittadino lavoratore italiano.

E' giusto dare atto alla Direzione «-Siemens a che il « Centralino » è un giornaletto che non le aggrada; certo le danno fastidio le critiche, lo disturba perchè è un foglio in odore di paternalismo convenzioA nale in uso dalla Direzione nei riguardi dei lavoratori, il « Centralino » non deve essere letto, non deve essere diffuso (secondo la Spett. Direzione) nella fabbrica anche durante il tempo non di lavoro.

Però!!!

Se fosse stato il racchio « Notiziario » di nostalgica e infausta memoria, che circolava in fabbrica con larghezza di libertà nell'era dei... camerati, quello sì forse era imbratto che andava bene per la Direzione.

A seguito della lettera del 9 ottobre 1953, inviata dalla Direzione Olap alla Commissione Interna, si sono riuniti i rappresentanti dei diversi organismi di fabbrica per consultarsi circa i sanciti diritti Costituzionali sulla libertà di stampa e di diffusione della stessa.

posizione delaie

Dopo la riunione fra le C. I. e la Direzione Centrale avvenuta il giorno 12 ottobre scorso, le C. I. hanno rivolto un energico appello ai lavoratori in cui tra l'altro comunicando che la sospensione al comm. di fabbrica Brivio è stata ridotta a mezza giornata si rileva che detta diminuzione del provvedimento è senza dubbio il risultato dell'azione che colpisce la libertà dei lavoratori, Denunciando che la Direzione

Il « Centralino », ah, quello no, quello parla troppo l'idioma del lavoratore, non và (per la Direzione).

L'obiettivo essenziale e palese degli attacchi della Direzione « Siemens » è quello d'impedire la libera espressione della stampa democratica unitaria di fabbrica, di tagliare i legami fra lavoratori, di spezzare quella unità quella fraterna solidarietà umana che si và realizzando e rafforzando fra di loro giorno per giorno.

I lavoratori della « Siemens » non accettano questo tipo di tattica costruttiva anti democratica che si aggiunge alla già troppo lunga catena di ingiustizie e soprusi perpetrati ai loro danni.

Essi sapranno perciò con la loro lotta unitaria impedire che nella fabbrica si creino quelle condizioni di dispotismo padronale che ricalcano in ogni particolare le vecchie e superate forme di repressione antioperaia già in auge nel ventennio fascista.

I convenuti si sono trovati unanimemente d'accordo di valersi di tutti i mezzi legali a loro disposizione per la difesa e la tutela di tali diritti.

Firmato:

Coninaissaoni Interne

Centrale pretende di avere il diritto di limitare l'attività dei lavoratori all'interno dell'azienda, manifestando così l'intenzione di togliere ai lavoratori stessi le libertà di cui essi godono e che si sono conquistate con dure lotte. — —

La Direzione Centrale vuol togliere ai lavoratori il diritto di trattare — con i mezzi e con i metodi che essi credono più opportuni — i problemi che loro interessano, siano essi di carattere sindacale, politico o culturale, come pure i problemi aziendali che in questo momento assillano tutti i lavoratori e le Lavoratrici del nostro gruppo.

La Direzione Centrale vuol prcbire la diffusione di ogni e qualsiasi giornale all'interno delle fabbriche; tutto ciò in aperto contrasto e dispregio delle norme Costituzionali e della libertà di stampa.

L'appello conclude invitando i laiwratori, partiti, enti e organismi democratici ad unirsi nell'azione cimune che deve garantire una vita tranquilla e dignitosa in tutti i reparti ed uffici del nostro gruppo.

11. Centralino adrnscr ai l-ungi-raso Nazionale dei giornali a' azienda

Nel mese di novembre avrà luogo a Milano il Congresso Naziona'e dei giornali di fauorica, a cui il Centralino ha mandato la sua adesione.

La notizia vi potrà meravigliare, ma in realtà, la tiratura complessiva dei vari giornali di fabbrica che vengono oggi diffusi fra i lavoratori di molte aziende grandi, medie e piccole, raggiunge l'imponente cifra ai 200.000 copie.

Esiste oggi in Italia, a fianco della grande stampa politica e di informazione, un giornalismo nuovo, opera di lavoratori delle fabbriche e delle campagne, di impiegati, di operai, di tecnici, che agisce in ogni parte del. Paese.

Perciò il a Centralino » plaude la iniziativa di quel gruppo di giornali di fabbrica che hanno promosso il Congresso; si impegna oltre che ad intervenire per seguire da vicino gli sviluppi di questo nuovo tipo di giornalismo, a portare le proprie esperienze.

Il giornale d'azienda è l'eco vivace ed immediata del lavoro, delle lotte che hanno per teatro quotidiano la fabbrica e gli uffici; esso parla ai lavoratori e a tutti i cittadini delle aspirazioni, delle speranze della classe operaia.

Il giornalismo operaio intende — sopratutto — condurre la sua battaglia perchè nella fabbrica vengano difese le libertà e le conquiste sociali, e in primo luogo la libertà di stampa.

I lavoratori sentono l'esigenza di un tipo nuovo di giornalismo, di una nuova cultura, che li renda sempre più capaci di assolvere ai loro compiti di nuova classe dirigente.

Chiederemo agli uomini di cultura di collaborare con i nostri giornali, si avvicinino ai lavoratori ed esprimano nelle loro opere le aspirazioni di progresso sociale che ci animano.

F.I.O.M.
C.I.S.L.
U.I.L.
P.C.I.
D.C.
P.S.I.P.S.D.I. - A.N.P.I. - P.R.I.
C.I. -
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i1 L'INCRIMINATO abbonatevi leggetelo collaborate t
- MILANO - Tel. 293.o41 int. 213 - Allonamento L. 120 . Al,h.
NUOVO
Iteilazione - Amministrazione (provvisoria) presso C. I. OLAP - Via
SPINOZA N. 6
sostenitori. L. 2o0
TIPO DI GIORNALISMO
L' energica posizione delle C. I. - L' ordine del giorno dei partiti alla OLAP Il " Centralino non è "Notiziario " - L' immediata risposta dei lavoratori.

Comunicalo delle C. I.

A seguito della riunione avvenuta tra la Direzione Centrale e le C. I. il giorno 6/11/53, si comunica:

1°) Assunzioni a Termine. La Direzione ha rifiutato anche l'ultima proposta delle C. I. tesa a fare assumere tutto il personale a contratto a termine reintegrandolo al posto di tutti coloro (200 circa) che hanno abbandonato in questi ultimi anni la società. Le C. I. hanno ribadito e confermano pubblicamente che le assunzioni a termine effettuate dalla Società sono un abuso unilaterale, contrario all'art. 4, parte prima e seconda, del Contratto di Lavoro sottoscritto dalla Confindustria e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Le C. I. qualora avvenissero licenziamenti di personale abusivamente assunto S contratto a termine, non li riterrà validi se non avvenuti a norma dell'accordo sulla regolamentazione dei licenziamenti individuali e collettivi.

Chiamerà all'occorrenza al rispetto ed a difesa del Contra,tto di Lavoro tutte le maestranze in solidarietà con i colpiti.

2°) Istituzione di w.n premio di fine anno. La Direzione modificando la prima richiesta avanzata dalle C. I., ha deciso di venire incontro al personale erogando un premio

L'una tantum

COME SEMPRE NON SODDISFA I LAVORATORI

sotto la solita voce « una tantum ».

L'entità di tale premio è stata così fissata:

Lire 5000 ai capi famiglia che percepiscono gli assegni familiari.

Lire 3500 a tutti gli altri.

Vengono esclusi da tale premio gli assunti dopo il 1" gennaio 1953 e coloro che hanno subito durante l'anno due sospensioni dal lavoro.

Le C. I. mentre rilevano il modesto riconoscimento della Direzione all'apporto di lavoro e di attività delle maestranze per il benessere della Società, ritengono che tale riconoscimento è inadeguato all'eftivo sforzo produttivo al quale il personale tutto è stato sottoposto.

Le C. I. si sono battute affinchè il premio fosse istituito in maniera fissa annuale, perchè fosse erogato a tutti indistamente ed in parti uguali, perchè fossero inclusi anche gli assunti dopo il 1° gennaio 1953, incontrando però la irremovibilità della Direzione.

Tale erogazione conferma quanto le C. I. hanno sempre sostenuto.

L'attività economica aziendale è ottima anche perchè in questi ultitimi anni il personale è stato sotto-

posto a sempre maggiore sforzo produttivo. Diminuendo le unità lavoro impiegate la produzione è enormemente aumentata. L'insoddisfazione delle Commissioni Interne e del personale tutto per l'esiguità del premio concesso è oltretutto più che giustificata.

3") Premio di merito. La Direzione ha sostenuto che il premio di fine anno richiesto dalle C. I. tramutato dalla stessa poi in « Una tantum » è già in atto mediante la erogazione dei premi di merito a giudizio esclusivo della Direzione e non per tutto il personale. La percentuale del personale che fruirà quest'anno di tali premi di merito è stata elevata dalla Direzione al 60 % per il personale operaio rimamento invariata al 60 %, per il personale impiegatizio.

L'entità totale della somma messa a disposizione per gli impiegati per tale forma di erogazione verrà aumentata del 10 % rispetto a quella dell'anno passato.

Su richiesta delle C. I. che in linea di massima sono contrarie a questa forma discriminatoria di premi di merito conoscendo come essa

determini divisioni e scontentezza nel personale, in principale modo per la spesso ingiusta destinazione, la Direzione ha ribadito, che detti premi sono esclusivamente di merito sul lavoro e senza prevenzioni di sorta.

Le C. I. segnalano al personale di vigilare e di controllare qualora si creassero abusi nella assegnazione dei premi e nella percentuale dei premiati nell'ambito del reparto o ufficio.

Le C. I. interpretando il sentimento delle maestranze si considerano insoddisfatte della decisione della Direzione anche perchè l'istituzione dell'incentivo extra che non viene ancora pagato su tutti gli istituti contrattuali ha consentito, mediante un supersfruttamento del potenziale lavoro, una produzione quasi triplicata in certi settori e ingentissimi utili dei quali solo le briciole vengono paternalisticamente erogate alle maestranze sotto forma di premio « una tantum ».

Tale comunicato sia motivo di discussione e di attento esame da parte delle maestranze le quali sono pregate di segnalare alle Commissioni Interne le loro più che giuste e motivate critiche.

L'azione delle C. I. continuerà affinchè il frutto del lavoro comune sia più equamente distribuito e perchè tale frutto non venga malamente amministrato nell'interesse unilaterale del capitale.

NON UOMINI DA POCO IMPRESSIONI

DI IN...DECENZA

Ricordo l'orrore che provai tempo fa quando, visitando una fabbrica di Milano vidi (in un certo posto) una fila di operai accucciati in stalli affiancati l'un l'altro divisi da una semplice parete.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata molta. E' passato il fascismo ed anche i suoi sistemi disciplinari che umiliavano come sopra descritto gli operai.

Con la democrazia si è capito che gli operai non erano bestie e si rimediò parzialmente mettendo avanti a quegli stalli tra una parete e l'altra delle misere porte.

Ci sono tuttavia fabbriche ove questo non è stato ancora fatto o fatto solo per metà e mi riferisco con ciò alle mezze porte in uso all'OLAP.

E' giusto che nel 1953 era dell'atomica e della democrazia... cristiana - esistano ancora certe mezze porte?

Capita a volte di esserci dietro a quelle mezze porte, e di vedersi spiati da guardiani.

Non è umiliante per entrambi?

Si vuole continuare ancora con queste differenze?

- Mezze porte per opercti, porte intiere per impiegati, locali speciali per dirigenti ecc.

Sono forse diversi i primi dai secondi- e terzi?

Vi sono forse al « Co Bianchi » posti intieri o a Metà?

E' ora di, superare sistemi.

Ci sentiamo tanto grandi quando parliamo della nostra civiltà.

Eliminiamole; eliminiamole- le mezze porte!

C'è un certo personaggio nella nostra fabbrica, che occupa un po: sto di responsabilità abbastanza elevato negli amministrativi.

Questo signore usa spesse volte nei confronti degli operai e manovali alle sue dirette dipendenze delle espressioni ortodosse e poco simpatiche che sono offesa alla dignità degli operai stessi.

Si è verificato in varie occasioni, durante il lavoro che lui dirige personalmente; come un capitano la stia nave; con metodi militareschi spavaldi e arditi (come al tempo di triste memoria).

« Uomini da poco » usa dire questo signore ai suoi operai, dimenticando che non sono dei militari; e una

Fabbrica non è una caserma.

Non so se è per scarsa conoscenza della lingua Italiana, che certe espressioni formulate da questo dirigente significano forse degli elogi.

Per gli Italiani; uomini da poco è un'offesa grave sia per la dignità come per il fisico degli operai stessi. Non voglio qui dar lezioni di Lingue; però mi da impressione che lezioni di educazione si possono dare in varie occasioni.

si, che si valorizza l'atleta a secondo del peso che alza; siamo in una Fabbrica e tutti conosciamo il nostro dovere che è quello di dare il nostro contributo di lavoro e di capacità, per sempre migliorare lo andamento e la produzione della Fabbrica stessa. Ma che ci siano d°i dirigenti qualsiasi che usano certi sistemi offensivi nei riguardi dei dipendenti, non è nè democratico, nè degno di persona educata.

A conclusione di questo mio piccolo appunto voglio dire a questo zelante dirigente, se vuole continuare a dire certe parole poco pulite o anche parolacce, faccia pure, però si metta davanti ad uno specchio.

GIUSTI RILIEVI

Il 9 luglio u. s. è apparsa agli albi murali una circolare normale che ricorda agli impiegati interessati dello stabilimento, di non adoperare più carta intestata con la dicitura « Siemens, capitale sociale 1.320.000.000 », ma carta con la nuova intestazione « Siemens, capitale sociale 1.700.000.000 ».

All'apparenza piccola e innocua pratica burocratica amministrativa e a molti sarà parsa, come tale, di scarso rilievo e a tanti sarà addirittura sfuggita, ma a chi si interessa un poò dell'attività lavorativa, economica, finanziaria, balza alla mente una. considerazione logica, che, mentre vi un costante e alquanto veloce miglioramento, ampliamento, consolidamento in opere e cose, specie in materia finanziaria

Faccia un esame di coscenza questo signore, e si tenga per sè certi modi di esprimersi. E si ricordi che il valore degli uomini non si misura con una cassa o con uno scaffale sulle spalle; qui non si è in una palestra sportiva per sollevamento pedi tutto il complesso Siemens; non altrettanto si può dire per lé sue maestranze.

Noi siamo contenti del progredire di questo complesso che ci assicura il lavoro e la possibità di vita, auspichiamo sempre un maggior benessere, ma vorremmo anche che in egual misura progredissero i lavoratori. •

Abbiamo detto di voler fare giusti rilievi perciò noi che siamo memori del lontaho e pur vicino tempo, subito dopo la Liberazione, quando in alto nelle sfere dirigenti si vole'va smembrare il complesso (forse per interessi privati) giustificando ciò con la crisi che alcune delle fabbriche attraversavano, noi ci siamo opposti che ciò avvenisse, anche con sacrifici, a volte recedendo

da posizioni di lotta sindacale perchè tutti i dipendenti avessero un posto di lavoro assicurato. Quando pero abbiamo compreso che la nostra collaborazione e buona volontà serviva solo ad impinguare e a creare il benessere per il gruppo Siemens e non in egual misura per le maestranze, abbiamo denunciato ai lavoratori quale era la politica dei dirigenti per attenuare lo spirito di lotta, intimidire attraverso lo spettro della disoccupazione, concedere con la più ampia liberalità la facoltà delle ore straordinarie. Di questa politica noi oggi ne subiamo le conseguenze perchè se nel 1945-46 eravamo dei lavoratori delle fabbriche similari più ben pagate, oggi nei confronti dei lavoratori delle altre fabbriche abbiamo il 1520 %, perfino 3e % in meno di paga.

Considerato quanto sopra, ai lavoratori rimane una cosa sola: lottare e battersi affinchè gli utili delle fatiche comuni vengano più equamente distribuiti.

Solo per la direzione

Al reparto Selettori della Olap appena conosciuto il sopruso della Direzione, un gruppo di operaie han- ' no così commentato il fatto:

Nina — E' vero? E' proprio vero?

Maria — Sì è proprio veror La Direzione non vuole che si diffonda « Il. Centralino » nelle fabbriche e ha sospeso Brivio per una giornata.

Nina — Sembra impossibile... perchè non vuole?

Maria — Sai... di pretesti ne tira fuori molti ma il motivo è certamente uno solo: gli dà fastidio perchè dice la verità.

Lina — Allora, è perchè non vuole che si parli delle nostre asunzioni?

Gin.etta — Gli dà fastidio perchè si parla dei tagli di cottimo?

Nina — ... o perché gli « tira le orecchie » al capo-reparto quando non fa giudizio?

Maria - Eh sì; è proprio come dite voi; è perchè riesce ad unire tutti coloro che lavorano e li affratella. Questo fa paura alla Direzione. Comunque adesso vediamo tutte assieme cosa è possibile fare per rispondergli degnamente.

Nina — Senti Maria, se facessimo una colletta per Brivio così non perderebbe la giornata?

Ginetta — No... qui non si tratta solo di Britio; si tratta di difendere le libertà che abbiamo e mantenerle per migliorarle.

Nina — Allora facciamo una sottoscrizione simbolica per il « Centralino » come protesta verso la Direzione!?!

Ingiustizie

Ancora una volta, la Direzione, ha approfittato delle condizioni precarie dei lavoratori per poterli dividere e creare così quei dissidi che giocherebbero a suo vantaggio.

Veniamo al sodo.

Venerdì le C. I. si sono riunite con la Direzione Centrale per sentire la risposta sui punti proposti dalle C. I stesse.

In merito alle assunzioni cosidette a termine la risposta è stata negativa; per i signori della Direzione non esiste più il Contratto di Lavoro ma per loro vige un articolo del

Mensa Olap

Viene lamentato da molti commensali il fatto che a causa dell'initio della stagione fredda le vivande della mensa al momento di essere ingerite si presentano spesso troppo fredde.

Mentre si può comprendere la difficoltà di risolvere questo spinoso problema, ugualmente non si vede da parte dei preposti all'organizzazione del servizio, uno sforzo, o almeno la preoccupazione per tentare di risolverlo almeno fin dove è possibile.

Ci auguriamo che al giungere della ormai famosa macchina lavapiatti venga preso in maggior considerazione anche questa importante problema.

Si prega anche la Direzione del-

Maria — Ragazze che ne dite?

In corto — Noi siamo d'accordo!!...

Maria — Bene. Forza allora, gli altri reparti ci seguiranno.

ALLA OLAP Selettori

Telefoni

AttrezzeriaEntrata e Accett. Merci Rep. Rima e Man. Trance » Condensatori Spedizioni

Momate]

Toaut Fabbr i Campioni Trapani Dispositivi Fabbr. Varie

Relè

Ampìific.

C. T. Mensa Sono inoltre pervenute dalle altre facbriche: Monterosa Isaria (acc.)

O.C.E. Totale L. COME STA' DI SALUTE Bilancio dei cinque numeri usciti:

La Sede in agitazione contro l'arbitrio della Direzione

Cosa si nasconde dietro questo assurdo spostamento d'orario?

L'orario di uscita degli impiegati della Sede è stato col 9 c. m. spostato dalle 17,30 alle 18,30 in conseguenza del nuovo inter vallo di mensa dalle 12 alle 14. Così ha dispoticamente imposto la Direzione con un comunicato cui la C. I. ha opposto un netto rifiuto. In una serie di incontri con la Direzione essa ha ottenuto innanzi tutto un rinvio nell'applicazione dell'orario dal 2 al 9 c. m. e che i •due turni fossero sfalsati tra loro come orario in modo da evitare che gli impiegati del secondo turno dovessero attendere per tre quarti d'ora la fine del primo. Su queste decisioni ha influito l'atteggiamento deciso delle maestranze che nelle riunioni indette dalla C.-I. hanno mai ifestato aperto sdegno rigettando le nuove disposizioni.

In successivi contatti con la C. I. la Direzione ha receduto dal proposito di eliminare la mensa al sabato ed è stato conservato il diritto alla mensa anche a chi è esente per malattia. Non solo, ma è stato disposto che nel luglio e agosto quando le famiglie sono in vacanza possano usufruire della mensa anche coloro che vi avessero rinunciato e che la stessa norma valga in qualsiasi momento nei casi di forza maggiore. Dopo l'emissione del comunicato circa il nuovo orario la Direzione ha fatto eseguire un referendum con cui l'impiegato doveva rinunciare o meno alla mensa. La malafede di tale atto diviene manifesta quando si pensi che alla C. I. la Direzione aveva in precedenza

rifiutato il referendum e non aveva fatto parola nelle discussioni di tale inchiesta. Si è voluto con ciò impedire che le maestranze venissero consigliate in proposito dai loro legittimi rappresentanti.

Tale manovra ha avuto l'esito che si meritava. Ben pochi sono colare che hanno rinunciato alla mensa.

Con le recenti disposizioni la Direzione si è indubbiamente assunta delle gravi responsabilità sia per quanto riguarda lo straordinario sia per il pericolo di altre agitazioni in questo delicato momento della produzione alla congiuntura tra :1 vecchio e il nuovo anno. ,

Nè gioverà alla produzione il diffuso senso di malcontento che dilaga non solo tra le maestranze della Sede per l'arbitraria disposizione. La Direzione d'altra parte non ha preso con la C. I. Sede un atteggiamento deciso circa l'orario di lavoro e la mensa; ha dichiarato anzi di voler condurre un esperimento della durata di due mesi. In molte fabbriche in questo momento i padroni stanno tentando esperimenti di questo genere. Si tratta evidentemente di una manovra della Confindustria. Anche perchè abolire la mensa significa sopratutto rompere in parte i contatti tra le maestranze e la C. I. e il primo passo in questo senso è la modifica dell'orario di mensa. Il modo migliore per difendere i diritti acquisiti è quello di esercitarli.

Impiegati, non abbandonate Viztit uto della mensa.

Codice Civile che permette alla classe padronale di fare giochi di prestigio — come tutte le leggi borghesi e fasciste, del resto — che hanno una certa elasticità e, quindi, possibilità di interpretazione a piacimento.

Capito? Il Contratto di Lavoro esiste solamente quando si tratta di somministrare qualche punizione, mentre invece, tutto ciò che riguarda i diritti dei lavoratori, esiste il Codice Civile fascista.

Siamo davvero fortunati noi lavoratori della Siemens; abbiamo una Direzione che in fatto di paghe ci tiene allegri, ma in quanto al rispetto dei contratti sono « Encomiabili »!!

la mensa di affrontare con intenzione di risolverlo, il problema del consumo nei locali della mensa degli agrumi caratteristici dei mesi invernali dei quali oramai è stata autorizzata la distribuzione in tutte le mense degli stabilimenti del gruppo.

A detta di alcuni tecnici il problema della ossidazione dei metalli, oggetto del divieto, se valido, dovrebbe 'a maggior ragione essere esteso ad altre qualità di frutta di consumo comune in mensa ed il cui uso sembra non abbia mai determinato azione nociva alle lavorazion'.

Nel mentre si segnala che da parte di parecchio personale vengono avazate lamentele sulla qualità dei vini sia delle bottigliette già confezionate come di quello .sciolto, .si comunica alle maestranze che dalla sua istituzione, avvenuta circa 2 anni fa, ad oggi, sono stati accantonati su un fondo speciale circa 2 mi/io-

Il secondo punto era il premio di fine anno.

La Direzione ha stabilito che questo venisse erogato a tutti eccetto gli assunti dopo il primo gennaio 1953 (assunti a termine) e coloro che in un anno hanno avuto due sospensioni.

Come è possibile giustificare discriminazioni di questo tipo?

Queste lavoratrici che fanno in fabbrica?

Non meravigliatevi lavoratori! La borghesia è capace di tutto! Non può soffrire che i lavoratori sano uniti; ne fa di tutti i colori; si va a pescare anche chi ha avute due sospensioni in un anno (chi è stato

ni di lire frutto del superprezzo richiesto ai lavoratori per uniformare a L. 35 il costo di vendita.

Per concludere, sarebbe bene che i su lamentati problemi vengano effettivamente risolti unitamente anche al trattamento economico del personale della mensa che si trascina già da troppo tempo senza alcuna garanzia per il personale ste-.so.

Dal reparto Fabbri

Tu che porti la voce dei lavoratori in ispecie di quelli che si trovano in condizioni più disagiate, pubblica questa nostra richiesta.

Noi lavoratori del Rep. Fabbri lavoriamo in condizioni più che scomode, perchè il nostro tugurio oltre ad essere scomodo è anche piccolo, perciò siamo cosìretti a lavorare sotto la tettoia, reitate è una comodità, se non piove; l'inverno

sospeso non ha gia pagato forse?); questa è davvero nuova.

Qui ci troviamo di fronte a quel ladruncolo da marciapiede che spaventa il portafogli del primo che passa e poi, per posta, gli rimanda la can i d'identità.

La nostra Direzione è davvero larga di mar iche; non ci paga l'incentiv-) ex'ra su tutte le voci della retribuzione e poi si presenta a noi — con non po^a pompa — dicendo che ha stabilito un premio di lire 5.000 e di lire 3.500.

Grazie signori della Direzione di averci restituito 4a carta d'identità; sappiate comunque che tutto ciò non porta. vanto e gloria al nome della Siemens.

che il freddo e il cattivo tempo persiste, noi siamo costretti a fare acrobazie (nel piccolo tugurio) per"hè il lavoro si svolga ugualmente.

Non sarebbe ora che la Direzione pensasse un pochino a noi?

In questo reparto si lavora con macchine antiquate (vedi lattonieri e piegatrici) o addirittura senza macchine (vedi fabbri e battilastra) eppure anche qui sono stati tagliati, i tempi.

Richiesto del tempista, questi si presentò gentilmente quindici gior+ ni dopo.

In questo reparto si esige lavori urgenti e precisi, ma come fare 'se le macchine sono antiquate? Vi è una macchina nuova, ma inutilizzabile perchè è sempre in riparazione.

Pensiamo che la Direzione debba risolvere questo non meno importante prdblema.

Entrata L. 151.614 Uscita » 151.096 Residuo in
Solidarietà
lavoratori Totale attivo L. 28.388 •
più
dei"
Rep. Rev. 1.105 750 2.100 1.350 510 1.100 500 1.010 400 220 800 1.080' 759 200 1.300 1.300 665 1.300 1.500 700 1.200 3.000 22.870 L. 5.518 L. 22.870

ALLE FINESTRE

DIBATTITO SULLA DECURTAZIONE DEI C011 11311 OCCHIO

In riferimento al dibattito sul taglio dai cottimi, vogliamo partecipare con questo articolo essendo il problema sempre di attualità e uno dei più importanti che i lavoratori della Olap devono approntare.

Siamo d'accordo con colòro che hanno scritto il primo, articolo, in particolar modo quando dicono che la Direzione, con sistemi coercitivi, impone all'Uff. Tempi di tagliare là dove esistono tempi «grassi » e che, questi, a sua volta, per cattivarsi le benemerenze della Direzione, escogitano degli strattagemmi che si mettono completamente nel ridicolo.

Veniamo ai fatti.

Tempo fa, verso le 18 circa, fu visto un Tizio nel rottame che guardava, con insistenza, d << tro una finestra e poi consultava un qualche cosa; siccome era buio, ci siamo avvicinati per sincerarsi della faccenduola e chi fosse: era il capo del1'Uff. Tempi che stava facendo il prezzo ad una lavoratrice delle Trance.

Quale vergogna!

Chi avrebbe pensato una cosa simile?

Cos'è che ha spinto questo capo Uff. a commettere una simile azione che offende i lavoratori e, al tempo stesso, sminuisce la propria personalità?

La mancanza di fiducia nei lavoratori; l'ambiente poco democratico in cui vivono, ancora, certuni della Olap; lo stato di totale acquiescenza che hanno verso la Direzione; l'incapacità di comprendere e di vedere come la rivoluzione democratica, condotta dai lavoratori, Si sviluppa e come questi sono intenzionati a difendere le libertà conquistate e, quindi — difendere la personalità umana all'interno delle fabbriche — portano immancabilmeete queste persone a commettere atti che non sono compatibili in una società fondata sul lavoro. - Cosa significa poi, fare il tempo dalla finestra all'insaputa dell'operaia? Credete forse che le operaie della Olap imbroglino quando il tempista gli si avvicina per fargli il prèzzo?

Non è a tutti noto che i tempi sono ridotti ai minimi termini e che l'operaia, per guadagnare deve spremersi il midollo altrimenti va a casa con una paga da fame?

Siamo d'accordo che i maggiori responsabili di questi fatti, sono i Signori della Direzione che continuamente spingono perchè vogliono sempre più realizzare profitti alle spalle dei lavoratori e perchè ancora non si sono resi conto di come lavorano le lavoratrici nei reparti: basti dire che alla Olap — e siamo sicuri che avviene solamente qua — vi sono delle operaie che lavorano nel turno di mensa perchè non riescono a guadagnare; tutto ciò è davvero edificante.

Come spiegate questi fatti: signori della Direzione?

Fin quando nella fabbrica ci saranno delle lavoratrici che per far bella figura e per poter guadagnare un qualche cosa devono lavorare col boccone fra i denti, è evidente che la lista delle operaie malate diventi sempre più lunga.

Con soddisfazione abbiamo appreso che C. I. è riuscita, dopo una

serie di interventi in Direzione, a sistemare il tempo che era stato decurtato, a due operaie del Rep. Avvolgimenti, questo deve essere di esempio a tutte quelle operaie che

si trovano in simili 'frangenti, ad intervenire immediatamente in C. .I non appena intravedono, nell'azione del tempista, un tentativo di decurtazione.

In merito a quelle operaie che sono costrette a lavorare nel turno di mensa, siamo sicuri che le persone interessate spiegheranno più ampiamente, in un prossimo futuro, tutte le loro difficoltà e le loro preoccupazioni.

CIII LO FA' L' ASPETTI . (il telefono )

Molti lavoratori si cliedono come mai la nostra Direzione non si accorda con la Stipel affinchè ai dipendenti della Siemens, che intendono munirsi di apparecchio telefonico, non vengono praticate delle agevolazioni o sconti sulla spesa per la messa in opera dell'apparecchio telefonico e per il relativo canone di abbonamento annuo.

Noi dipendenti della Siemens abbiamo la possibilità di avere riduzioni per l'acquisto di apparecchi radio, apparecchi elettrodomestici (in questi ultimi non vanno considerati nè il frigorifero, nè la lavatrice automatica; perchè apparecchi troppo costosi e quindi nessun lavoratore si può permettersi il lusso di comperarlo) ma per il telefono che è diventato e sta diventando ogni giorno sempre più un elemento

DALL'ISARIA

All'Ilaria quando un operaio ha bisogno di una tuta da lavoro, deve inoltrare domanda al proprio capo reparto il quale ne fa richiesta in magazzino, che trovandosi sempre sprovvisto non si è mai preoc-t cupato di richiederle alla Direzione. La C. I. ha più volte fatto pressione presso la Direzione, per farsi che vengano ordinate le tute, le

Stranezze e realtà all'OCE

E' stata portata a termine in questi giorni un'opera della « Ricostruzione edilizia interna ». Il deposito della carta e cartone da macero, curato in ogni particolare. Esso appare chiuso ermeticamente a vetri e pavitnentato in cemento. L'acquirente di questi materiali può essere soddisfatto della buona conservazione di questa merce così preziosa.

Chi non può dirsi soddisfatto è invece l'operaio del reparto « Ver-

RISPOSTE AGLI INDOVINELLI

D. Perchè quando si eseguono ore straordinarie nelle fabbriche del complesso Siemens, queste vengono pagate meno delle ore ordinarie?

R. Perchè nelle ore straordinarie non gioca l'incentivo extra. Questo, è giusto — a detta della Direzione — perchè già Essa ci concede il piacere e ambito onore di stare in fabbrica oltre l'orario stabilito per cui: a noi, le ore; a Lei, i soldi.

D. Perchè gli esentati dalla mensa per malattia percepiscono L. 120 al giorno per indennità di mancata mensa, mentre essa durante le ferie è stata conteggiata per sole L. 70 giornaliere.

R. Perchè, durante le ferie, è proibito agli esentati essere malati per cui — gli epatici, in modo

NOTIZIE INTERNE

La Redazione comunica che sono istituiti, da questo numero, gli abbonamenti normali e sostenitori come richiesto da numerosi operai e impiegati del gruppo.

spensabile della vita, (e non costituisce affatto un lusso come vuol far credere certa gente conservatrice delle idee antiche) e noi non abbiamo nessuna agevolazione.

E si, che per la Siemens il telefono e la cenrale telefonica rappresentano la maggior fonte del suo incontrollabile introito, poichè come è risaputo la Siemens è la società 'monopolizzatrice di questi articoli e ne detta il prezzo e il guadagno che vuole...

Con queste buone fonti di guadagno, che sono fatte con tanti e tanti nostri sacrifici, pensiamo che con un po' di buona volontà si possano gettare le basi per un accordo che venga a favorire — non diciamo tutti — ma una parte dei lavoratori della Siemens.

quali arrivano dopo quattro o cinque mesi in numero inadeguato, mancando alcune misure grandi e piccole.

La Direzione ha fatto sapere che il prezzo delle tute viene portato da L. 2000 a L. 2500 provocando il legittimo risentimento degli operai, i quali si domandano perchè la Direzione non è capace di regolare una volta per sempre questo annoso problema.

niciatura accessori » che deve verniciare così esposto a tutte le intemperie.

L'unica speranza di questo « civile condannato » è di prendersi un accidente.

A questi poi è vietato reclamare una sistemazione più umana, perchè si sentirebbe rispondere in questo tono: « non si può fare diversamente; o questo lavoro oppure... ».

Visto che la carta da macero è costì più umanamente trattata, si chiede l'intervento della Commissione di Fabbrica e se necessario di una commissione d'igiene.

particolare — facciano il piacere farsi passare il mal di fegato.

D. Perchè vengono allontanati dalle fabbriche per superati limiti di età, solamente operai ed impiegati d'ordine, mentre alcuni già anziani come Matusalemme ed appartenenti alle alte schiere della gerarchia aziendale continuano il loro lavoro e sembra che nemmeno se ne preoccupino? Sono forse inamovibili?

R. Credete forse che la cicogna quando è andata a prelevare, dal cavolo, questi nostri dirigenti, anziani, abbia fatto la strada di tutti?

Niente affatto.

Prima di portarli alla finestra della casa natale, ha sostato dalla mamma Matusalemme per dare — ai nostri dirigenti — « poteri = di lunga vita e, quindi, lunga durata in fabbrica. •

Annuo L. 120 Sostenitore L. 200 Prenotazioni presso i diffusori di reparto e di ufficio o presso la Redazione. La Redazione

La Redazione de « Il Centralino » esprime 'a propria fraterna solidarietà al collega Brivio Gastone (membro della C. I. della OLAP) ingiustamente colpito dalla Direzione Siemens.

Siamo a conoscenza che in merito alla vertenza dell'incentivo extra contrattuale si è avuto un primo incontro fra le parti il giorno 6 ottobre u. s.

Tale incontro però è risultato un primo approccio fra le parti in contesa per cui si è rinviato l'esame specifico del problema ad altra riunione che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.

LA CRONACA

Il giorno 6 ottobre è uscito « Il Centralino ».

Il giornale va a ruba e non tutte le richieste vengono soddisfatte.

La Direzione si accorge di tutto ciò, e non gli fa piacere per cui, nell'intento di ostacolare la vita del giornale, invia una lettera.all'operaio Brivio Gastone della OLAP comunicandogli una giornata di sospensione dal lavoro perchè « ha diffuso il giornale senza l'autorizzazione »! Pochi minuti dopo la Direzione invia una lettera di ammonimento alla C. I. durante i turni di mensa! Il giorno 12 ottobre in un colloquio fra C. I.• e Direzione la sospensione al Brivio viene ridotta da una a mezza giornata.

COME STA LA VERTENZA SALARIALE.

All'ultimo momento apprendiamo che l'incontro tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e della Confindustria circa la vertenza salariale non si è potuto effettuare in quanto, allorchè le parti si sono presentate al Ministero il ministro del Lavoro Rubinacci ha ammesso nel proprio studio anche i delegati della C.I.S.N.A.L. (gruppo di mestatori fascisti che operano per dividere i lavoratori), pur conoscendo perfettamente la posizione delle tre organizzazioni sindacali che rappresentano la totalità dei lavoratori. I rappresentanti della CGIL, CISL e UIL avanzavano subito la loro energica protesta, richiedendo l'ali on tano mento dei « sindacalisti » missini. Il ministro del Lavoro, però; dichiarava di voler ascoltare anche il parere della C.I.S.N.A.L.; allora gli espondenti delle tre Confederazioni abbandonavano la stanza.

Apprendiamo inoltre che, a conoscenza di ciò, la C. I. della OLAP, con un ordine del giorno approvato dalle maestranze ha invitato le tre organizzazioni sindacali a riprendere la lotta per ottenere i miglioramenti già da lungo tempo richiesti.

COMMEDIA DI OGNI GIORNO Hanno eletto le ...stelline a termine

MADRI E FIGLI

Non esiste forse al mondo una madre che non abbia consigliato ai figli di frequentare compagni migliori di loro e di evitare con cura quelli peggiori.

Il consiglio in se stesso non è sorprendente, ma lo diventa moltissimo se si considera che è ritenuto universalmente morale. E' difficile, invece, concepire qualcosa di più cinico e di più egoistico. Quando, infatti, una madre spinge il figlio Tizio a frequentare Caio, compagno migliore di lui, pretende, in fondo che Caio frequenti suo figlio Tizio, ossia in compagno peggiore; pretende, in fondo che Caio faccia tutto l'opposto di ciò che gli ha consigliato la madre: perchè, lo si noti ben?, anche i compagni migliori hanno una madre che li consiglia di frequentare compagni migliori di loro.

E' comunque una fortuna che i figli non siano sempre disposti a seguire i consigli materni, se li seguissero vivremmo in uno strano mondo: Tizio vorrebbe frequentare Caio migliore di lui, ma Caio non si lascerebbe avvicinare, perchè Tizio è peggiore di lui. Caio, invece, cercherà di frequentare il compagno migliore Sempronio, il quale a sua volta rifiuterà compagnia, per_ èhè uuol frequentare un altro, il

quale altro rifiuterà la compagnia di Sempronio e così via di seguito all'infinito. Insomma tutti i ragazzi del mondo, se seguissero il predetto consiglio materno sarebbero costretti a vivere in solitudine e senza mai scambiare una parola con nessuno.

Un altro consiglio rovinoso che le madri (e anche i padri) usano dare ai figli, è quello di spingerli a sposare persone più ricche di loro: non è difficile provare, che se ogni figlio fosse disposto a seguirlo, si arriverebbe addirittura alla estinzione della razza umana. Infatti, Caio, il quale possiede un milione, rifiuterebbe di sposare Tizia che possiede meno di lui e cercherebbe di sposare Sempronia che possiede due milioni. Ma Sempremia, ossequiente ai consigli dei genitori, rifiuterebbe di sposare uno che possiede meno di lei e cercherebbe di unirsi a Mevio possessore di cinque milioni. Ma Mevio, a sua volta, non vorrebbe saper nulla della meno facoltosa Sempronia e farebbe la corte a Cornelia, la cui dote è di sette milioni. Ma nulla da fare per lui! Cornelia non varrà saperne di un uomo che ha solo cinque milioni e ne cercherà uno che se possiede dieci. Com'è logico sarà respinta da quest'ultimo, il quale a sua -volta, ecc. ecc.

Ai lettori la mora/e!

Parliamo di Picasso

Riportiamo integralmente la risposta del Senatore Proff. Banfi ad una lettera critica di un giovane.

« Picasso, mi scrive da Milano g. z., è certamente l'artista più famoso, più discusso, ammirato e insultato del nostro tempo. La sua figura ha assunto un'importanza storica di primo grado, in quanto sintetizza tutto l'avviamento pittorico moderno e simboleggia tutta una nuova concezione della vita, delle cose, degli esseri. Con Picasso l'artista noti si distingue più dall'uomo, ma si integra in esso con la partecipazione a tutti gli avvenimenti che nell'uomo trovano la propria origine. Uomo in mezzo agli uomini, ne soffre dei loro medesimi affanni, gioisce delle loro medesime gioie, s'interessa dei loro medesimi problemi, vive, insomma, della loro vita. E la sua arte è vincolata alle vicende umane; si'esprime con il vivo linguaggio della terra, muta con il mutare storico dei tempi. -Innegabili sono i valori universali e permanenti della creazione picassiana; ma purtroppo non sempre essa è rimasta coerente agli intenti di origine. preferendo deviare, in talune occasioni, nelle formalità convenzionali, nella ricerca astrusa di una nuova teoria. Di certo questi momenti dell'animò picassiano palesano un periodo di crisi e di stanchezza, che spingono l'artista a creare per se stesso, ignorando verità reali e rappresentano verità immaginarie. E' proprio qui che, a mio parere,' Picasso richiede una spiegazione, direi, una giustificazione ». E va bene; faremo la storia dell'arte di Picassc, spiegheremo quelle che tu dici « crisi ». E con cio?

La questione è un'altra ed è che la compenetrazione dell'uomo e dell'artista, del vero uomo, nota bene, non della marionetta, e del vero artista, non del manovale, non è una cosa semplice. L'uno e l'altro hanno propri impulsi ed esigenze che molto spesso non coincidono, soprattutto in certi periodi storici. E questa unità va conquistata e va via via riaffermata dialettalmente, come va conquistata e rinnovata l'aderenza alla realtà, allo storia, ai suoi valori. Rimprovereremo Picasso di questa magnifica lotta? Lo rimprovereremo delle sue fantasiose evasioni ove l'anima dell'artista si ringiovanisce e tenta l'avventura, se vuoi, il peccato? Lo rimprovereremo d'esser uomo e artista vero, in Confronto dei fedeli seguaci di un programma. Lasciami dire: noi comunisti siamo uomini del dovere, coscientemente, duramente. Ma vogliamo che sia tutto l'uomo a compiere il dovere, e amiamo infinitamente gli slanci, gli sforzi, gli errori di questa concreta umanità.

Senza di essi il dovere è formula morta e il lo atto uno sterile egoismo trascendentale di tipo kantiano. Il nostro dovere è dentro l'umanità concreta, vive e s'alirrienta non di un imperativo categorico, ma delle forze di quest'umanità stessa. Il nostro amore per la libertà concreta degli uomini, per lo sviluppo pieno della loro personalità, nàsce proprio da ciò, che siamo comunisti e crediamo negli uomini e non abbiamo nessun orrore teologico da imporre loro, ma solo e continuo un dovere umano che sveglia e richiama le loro energie.

Il giorno 20 ottobre u. s. si è svolta alla Sirenella la serata danzante con l'elezione della Stellina, indetta dal gruppo a Amici Unità ».

Detta festa ha visto numerosi lavoratori, lavoratrici, impiegati, tecnici e altri cittadini che hanno contribuito al successo della riuscitissima festa.

La sala era quella delle grandi occasioni; palloncini multicolori adornavano l'ambiente; i camerieri sfoggiavano divise nuove; tutto il personale, insomma, era mobilitato: la serata era davvero eccezionale.

' Sin dall'inizio si notava una certa irrequietezza ai tavoli, gli intervenuti erano ansiosi di vedere le Stelline sfilare sul palco e di fare le loro considerazioni. (Tutte favorevoli, per la cronaca).

Alle 22,30 lo spiker annuncia che la selezione sta per iniziare. All'improvviso nella sala scende un silenzio cavernitico, tutti gli occhi sono puntati sulla scaletta del palco.

Ad un tratto un fragoroso applauso -- da spellarsi le mani — coglie il primo gruppo delle Stelline che si sottopongono al giudizio della giuria.

Poco dopo, sale il secondo gruppo; gli applausi si intensificano, si fanno sempre più calorosi: l'entusiasmo che regna ora in sala è indescrivibile.

LIBRI

CENTRALI TELEFONICHE AUTOMATICHE SISTEMA SIEMENS, di Laliò e Barbieri. Ed. Paravia - pagg. 299, L. 1400.

Questo volume della nuova serie tecnica dell'editore Paravia va ad aggiungersi al gruppo sparuto delle opere italiane su un argomento così importante ed attuale come la telefonia automatica. A dir la verità, esso tratta « metà » del problema, in quanto in Italia sono in funzione impianti automatici basa' i su due principii totalmente diversi: il sistema Siemens (come ad esempio a Milano) e il sistema Standard (come ad esempio a Venezia).

Questo libro, dunque, tratta delle centrali automatiche sistema Sie-

Gli intervenuti hanno notato che le Stelline sono, eccetto due, tutte operaie assunte a termine; sono quelle operaie che da tempo il nostro giornale parla; e sono quelle operaie che anelano ad una sistemazione rassicurante e che, la C. I. già tanto sta facendo, per queste nostre care compagne.

Gli applausi che il pubblico, gli operai, gli impiegati hanno tributato alle « Stelline a termine » non era solamente un applauso così, puramente formale: era una espressione di attaccamento e di solidariefi per il futuro.

Terminata la festa, un signore è venuto da noi dicendo: « Questa è stata davvero una bella festa, diversa da tutte le altre: sembrava di essere in una grande famiglia ». Ringraziamo il Signore della Sua espressione e diciamo, senza tema di sbagliarci, che la festa non è servita solamente per eleggere le « Stelline a termine » ma anche ad un rci sempre di più, e fare di noi veramente una grande famiglia: la famiglia dei lavoratori.

A tutti gli intervenuti, alla giuria, alle Stelline, a tutti coloro (he nei reparti si sono prodigati per le elezioni, ai fornitori che hanno contribuito in modo fattivo alla festa, il gruppo « Amici Unità OLAP » esprime i più vivi ringraziamenti.

mens, sia per quanto riguai'da i concetti generali, con gli elementi costruttivi, gli schemi, i collegamenti, le stazioni di energia e tutti i problemi relativi alla manutenzione, alla ricerca dei guasti e alla loro riparazione.

Come si vede, si tratta di una trattazione estesa e completa, condotta metodicamente, destinata sia ai tecnici che agli operai. Il testo è chiaro, bene illustrato, ricco di figure e di schemi, e non richiede particolari cognizioni teoriche per essere compreso e studiato.

Si dirige quindi ad un pubblico assai vasto, in quanto molti sono gli ingegneri, i tecnici, e gli operai che non lavorano in telefonia, ma che desiderano, per propria cultura, essere al corrente dei principi di funzionamento e di struttura degli impianti telefonici automatici.

Presentiamo qui le Stelline prime Avv.; l'oper. Gazzaniga Angela del classificate (da sinistra a destra): Rep. Selett., prima classificata; la l'oper. Cipollina Nuccia del Rep. oper. Lanetti Laura del Rep. Telef.
l'artista più discusso dell'epoca moderna

DI TELEFONO

All'uscita dalla Olap una sera piovosa, tra due • impiegati...

Oh! ciao.

Ciao, ma dove vai con quest'acqua?

Vado a casa a prendere l'ombrello...

Pesca e caccia.

Bè, com'è andata -oggi?

Male, male, molto male!

Come?...

--- E' si, m'è scappata.

Cosa, cosa?

Sì una carpa, e tu cos'hai preso?

— ... un raffreddore.

*

Equivoco al primo piano della sede.

- Signorina... per piacere sa dov'è il V.C.?

Tutti questi uffici sono V.C.!

Veramente volevo dire W.C.

Ora ho capito, prima porta a destra...

Sono usciti...

*

« Vogliamoci bene » e « Il Centralino ».

Mi dia il primo, il secondo è disfattistal... *

Collocamento.

Un'operaia, Spett. Direzione, avrei Mimi mia sorella che avrebbe bisogno di essere sistemata.

Mimì?!?! non è un nome cristiano! Le farò comunque una raccomandazione per Maria.

In tram.

Un impiegato rivolto all'altro: Hanno scioperato 24 ore e il formaio è già salito di cinaue lire.

-- Mi sembra Ore sono quatti- , anni che i salari non salgono ma il « formaio » è già salito tante volte.

Pronto...

Ho sentito dire che era esposti agli albi una comunicazione che annulla l'uso della carta intestata della Siemens non aggiornata con l'ultimo aumento del capitale so.. ciale a lire 1,700.000.000 interamente versato.

—Si è vero...

Che bazza per i tipografi fornitori della Siemens; è già la seconda volta che ciò avviene.

Stremo però che le nostre buste paga non subiscano mai aumenti di capitali. Esse vengono cambiate solo' per adattarle alle meccanizzazione americana.

Che truffa... all'americana. *

Zelantismo.

Chi è là!

Dove?

Tra i rottami.

Ah... Paternoli sta facendo il tempo dalla finestra ad una operaia deltre trance per sorprenderla sul grasso tempo. però abbiamo compreso che la

Hanno letto anche loro. -

Dice Lui. Chi?... ma.

Sig. C.... mi raccomando! che le cose non siano come dice il « Centralino ».

Diciamo noi.

In riferimento al taglio dei cottimi forse?

Ci fa piacere comunque che il « Centralino » sia letto dal Sig. C. anche da Lui. Chi? ... ma.

Per le lavoravici

PIENO SUCCESSO

della Conferenza Provinciale

Si è tenuta il 7 e 8 novembre a Milano, l'annunciata Conferenza della donna lavoratrice che ha ottenuto il più lusinghiero successo di partecipanti e sopratutto per le decisioni prese. Diversamente non poteva essere se si pensa alle affollate assemblee di reparto che si sono tenute-nelle nostre fabbriche dove ogni lavoratrice ha portato il proprio contributo diretto alla elaborazione delle richieste fondamentali che le donne riaffermano: avvicinamento delle paghe femminili a quelle maschili; istituzione degli asili-nido aziendali come prevede l'apposita legge N. 860; a parità di lavoro, parità di retribuzione; difesa della propria dignità sul luogo di lavoro.

Su queste principali richieste ed altre, le donne lavoratrici sapranno battersi per la loro rapida soluzione.

11 21 e 22 novembre a Sesto S. Giovanni

I METALLURGICI A CONGRESSO

E' annunciato per i giorni 21 e 22 p. v. il IV Congresso provinciale della F.I.O.M. La massima' assemblea dei metallurgici milanesi, che si terrà a Sesto S. Giovanni, darà senz'altro un valido contributo alle dure lotte che i lavoratori sono impegnati a condurre contro il padronato esoso e prepotente, e costituirà indubbiamente un concreto rafforzamento della unità di lavoro di tutti i lavoratori per l'ottenimento di migliori condizioni di lavoro e di esistenza.

Linfa al giornale

NUOVI DIFFUSORI

E NUOVI COLLABORATORI

Durante la riunione dei rappresentanti degli organismi di fabbrica dei partiti alla Olap, tutti i partecipanti hanno affermato il diritto di diffondere ogni tipo di stampa durante le ore non di lavoro, oltre alla necessità di rafforzare sempre più il « Centralino ».

A tale scopo, mentre numerosi commissari di fabbrica, insieme al rappresentante del P.S.D.I, si sono impegnati a diffonderlo durante i turni di mensa, il rappresentante della Democrazia Cristiana, insieme ad altri, ha sollecitata l'istituzione degli abbonamenti allo stesso. Questo forse non era previsto dsi chi vuol rendere difficile la vita del giornale di fabbrica.

La madre di Moretti Elsa (rep. Relè).

Il fratello di Boldoli Bianca (rep. Relè)

Il padre di Rotta Rosa (fabbr. varie).

All'età di 54 anni si è spento il collega TAMAROZZI BRUNO che sempre, sino agli ultimi istanti della propria travagliata esistenza, ha mantenuto fede al grande ideale del Socialismo.

Nozze d'argento sul lavoro

Hanno testè compiuto il 25° anno di appartenenza al gruppo Siemens:

Rossi Stefania (rep. Magni)

Motta Primo (rep. Uff.)

Ratti Mario (rep. Momatel).

A questi fedeli oscuri compagni nostri la parola del nostro giornale è ben poca cosa per esprimere loro l'ammirata nostra gioia e plauso per l'opera prestata ed ancor più per quella che auguriamo possano ancora prestare per lunghi anni.

Doni della cicogna

Il 13 ottobre 1953 ai coniugi:

Riboni Delfina (rep. C.T.)

Ripamonti Angelo (rep. F. Varie) ELISABETTA

Il 19 ottobre 1953

Rimoldi Cesarina

Vergani Luigi (rep. Selettori)

Il 10 ottobre 1953

Abelli Ameris (rep. Telefoni)

Delù Armando (uff. Fabbr.)

Il 27 settembre 1953

Rurale Bianca (rep. Relè)

Sticozzi Ambrogio

Il 24 ottobre 1953

Porta Marisa (rep. Relè)

Semprini Enzo •

1I 5 ottobre 1953

Mancini Marisa (rep. Relè)

Rebizzi Mario

Il 3 ottobre 1953

Zanoli Nella (rep. Relè)

Alberti Gianni

Alle novelle' coppie, che si accingono ai vincoli dell'amore a percorrere il cammino della vita, il « Centralino » porge i migliori auguri di felicità.

Direttore responsabile Conoscente Salvatore

Autorizz. del Tribunale di Milano n. 3048 in data 30-4-1953

fip. L A!etina - Via Vespocci, 9 Milano

MILANO
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VIRO
Via
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Colpi

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