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Breda siderurgica2

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BRED

BOLLETTINO DELLA SEZIONE SINDACALE AZIENDALE

FIOM-CGILN. 4 - 11 Dicembre 1966

SIDERURGICA

IL NUOVO CONTRATTO PUNTO DI PARTENZA PER RISOLVERE I NU. MEROSI PROBLEMI AZIENDALI

La firma dei contratto con le aziende metalmeccaniche a partecipazione stataie rappresenta un momento decisivo nella situazione sindacale italiana di oggi. Dopo ia firma del contratto degli edili e quelli di diversi settori alimentaristi kl contratta Intersind segna la sconfitta della manovra padronale che cercava di centralizzare tutte le trattative ad un unico tavolo: quello della politica dei redditi. Per questo il contratto Intersind è un risultato importante per tutti e particolarmente per i metalmeccanici delle aziende private che lottano ancora per imporre una 'soluzione positiva alla Confindustria.

Sul merito di questo accordo molti lavoratori hanno espresso riserve per quanto riguarda la soluzione salariale e noi ci sentiamo di condividere queste riserve, anche se siamo convinti comunque che sul piano dei miglioramenti economici e della riduzione d'orario dei solidi passi avanti sono stati compiuti, tenendo conto anche del successo importante conseguito nella linea di avvicinamento dei trattamenti operai a quelli degli impiegati.

Certo il contratto firmato all'Intersind è una chiara affermazione della nostra linea di rafforzamento ed estensione del potere del sindacato nell'azienda e dei diritti sindacali dei lavoratori.

Le conquiste raggiunte ci permettono di affermare la nostra presenza di contestazione e di controllo in modi diversi su tutti gli aspetti della condizione di lavoro. Abbiamo gli strumenti adatti per intervenire sui cottimi, sulle qualifiche, sui problemi del lavoro disagiato, sulla definizione dell'orario aziendale e su altre questinni anrnrP

Questo ci permetterà di fare di questo contratto la base per la nostra azione di fabbrica. Non sarà una amministrazione burocratica, sappiamomo che usare i poteri e i diritti conquistati significherà scontrarsi con la volontà delle direzioni aziendali.

Questo contratto ci permetterà comunque di affrontare da basi solide, di diritti conquistati, i problemi con i quali ci siamo scontrati nella fabbrica negli ultimi anni: i cottimi, le qualifiche, la nocività e quelli che si apriranno sicuramente nel futuro.

li contratto Intersind è il risultato della grande lotta che abbiamo condotto all'insegna dell'unità di tutti i lavoratori nella fabbrica.

Consolidiamo questa unità aderendo al Sindacato. Solo il contributo diretto di idee e di impegno di tutti coloro che sono stati i protagonisti della lotta può farci avanzare concretamente nella nostra battaglia per la costruzione della unità sindacale verso sempre più grandi affermazioni del potere sindacale nella fabbrica e nella società.

S OMMA RIO :

- pagg. 2-3: Indennità di anzianit«

- ; pagg. 4-5: Tabelle e parametri salariali

pagg. 6-7: Problemi azienda..

CONTINUANO LE TRATTATIVE PER LA STESURA DEFINITIVA DEL CONTRATTO DI LAVORO

DELL'INDENNITA' DI ANZIANITA'• LA PARITA

Solo da alcune settimane abbiamo concluso la battaglia per la conquista del nuovo contratto di lavoro che l'Intersind ostinatamente ci negava e che la Confindustria ancora rifiuta ai nostri fratelli di classe, i metalmeccanici delle aziende private.

Ogni nostro passo avanti non ci è mai stati regalato da nessuno, ma è sempre stato il frutto di nostre conquiste reali con dure lotte e sacrifici.

.i7'2r questo iniziamo da questo numero; ad esaminare i vari istituti del contratto di lavoro nel loro evolversi nel corso degli anni mediante un raffronto dei diversi contratti di lavoro stipulati dalla Liberazione in poi, in che ognuno possa valutare obbiettivamente i passi avanti zonnoiuti con la nostra lotta diretta dal sindacato.

Por: t: è attualmente ancora ín corso dí stesura definitiva Intero nuovo contratto, incominciamo con tra istituti già definiti: l'indennità di anzianità, gli scatti biennali degli operai, i parametri salariali.

La tabella e gli esempi di calcolo dell'indennità di anzianità che pubblichiamo in queste pagine, mostrano chiaramente quale sia stata i'evoluzione dell'indennità di anzianità, anche se rimane tutt'ora aperto il problema relativo all'anzianità maturata negli anni trasenta i.

nnnraiarno che per effettuare calcolo dell'indennità J. anzianità si usano: — o stabilite dal contratto del 1936 (con la magazione di 8 ore) per l'anzianità anteriore al ••.10;

le ore stabilite dal contratto dei siderurgici del 1940 per l'anzianità dal 1940 al 15 gennaio 1948; le ore stabilite dal contratto del 1959 per l'anzianità dal 15 gennaio 1948 al 31 dicembre 1962 le ore stabilite dal contratto del 1962 per l'anzianità dal 1.o gennaio 1963 al 31 dicembre 1966 -- le ore stabilite dal contratto del novembre 1966 per l'anzianità a partire dal 1.o gennaio 1967.

GLI SCATTI BIENNALI

L'istituto degli scatti biennali per gli operai è stato introdotto per la prima volta con il contratto del 1962 con l'istituzione di 4 scatti i primi due dell'1,50% e del 2% per i due bienni successivi.

Con questo contratto i primi due scatti sono stati rivalutati al 2% Conseguentemente - polche l'anzianità utile per questo istituto è quella maturata dal 1.o gennaio 1963 - per l'operaio già occupato prima del '63 e che aveva già compiuto i 20 anni, a partire da! 1.0 novembre 1966 l'aumento del 2% della paga base contrattuale alle seguenti scadenze:

1.o scatto il 1.o gennaio 1965

2.o scatto il 1.o gennaio 1967

3.o saatto il 1.o gennaio 1969

4.o scatto il 1.0 gennaio 1971

Per l'operaio assunto dopo il 1963 o abbia compiuto i 20 anni dopo tale data il calcolo dei bienni decorre dal giorno dell'assunzione o dal compimento del 20.0

* (+8) - Con il contratto del 1948 si è stabilito che in ennita i anziani a prevista del 1936 per gli anno precedenti al 1948 fosse maggiorata di ore 8 all'anno. Dal 20.o al 24.o anno e per l'anno del 25.o 80 (+8) ore all'anno.

L'EVOLUZIONE ERS
anno. rmionmumhan.maal.... ~1~~~1•11.11". N. ORE PER OGNI ANNO dall'il.° al 15.0 anno dal 16.o al 18.0 anno Dite il 18 anno ......, Anzianità 1.o anno dal 2.o al 40 anno dal 5.o al 10.o anno ..,ntratto del 1936 8 (+8)*1 16 (+8) 24 (+8) 24 (--L8) 32 (+8) 32 (+8 4--48 (+8) 48 (±8) 64 (+8)° .2...:.,tratto 26-4-1940 oer 16 ( +8)*1 16 (+8) 32 ( -i- e) t , sta.bilim. siderurgici_ Contratto del - 15-1-1940 32 448 -4,72 i 96 96- 120 Contratto del 23-10-1959 40 48 72 96 96 120 Contratto del 20-11-1962 56 56 80 104 120 120 Contratto dei novembre 1966 100 100 100 150 150 150 . .. . ...

ESEMPI DI CALCOLO DELL'INDENNITA1 DI ANZIANITA'

r..... i ANNC N ore anno N. ore 2rit 9 N ore r Assu;ito l'1-1-1935 --- 1-1-1945 -- 1-1-1960 1° anno 1-1-1936 16 1-1-1946 24 1-1-1961 40 2° » 1-1-1937 24 1-1-1947 24 1-1-1962 48 3° » 1-1-1938 24 1-1-1948 24 1-1-1963 48 4° » 1-1-1939 24 1-1-1949 48 1-1-1964 56 5° » 1-1-1940 32 1-1-1950 72 1-1-1965 80 48 1-1-1951 72 1-1-1966 80 80 9 » 1-1-1941 ii 70 » 1-1-1942 48 1-1-1952 72 1-1-1967 r 8° » 1-1-1943 48 1-1-1953 72 1-1-1968 100 100 100 no » 1-1- 1 944 o 48 1-1-1954 72 1-1-1969 1-1-1970 10° » 1-1-1945 48 1-1-1955 72 T 11° » 1-1-1946 56 1-1-1956 96 1-1-1971 150 56 1-1-1957 96 96 1-1-1972 1-1-1977 ^ 150 150 12° » 1-1-1947 .13' » 1-1-1948 g 56 1-1-1958 96 1-1-1959 96 1-1-1974 150 14" » 1-1-1949 96 1-1-1960 96 1-1-1975 150 i 15° » 1-1-1950 96 1-1-1961 96 1-1-1976 150 I 16° » 1-1-1951 96 1-1-1962 96 1-1-1977 150 t 17° » 1-1-1952 18° » 1-1-1953 19° » 1-1-1954 ' - 20° » 1-1-1955 . - --21° » 1-1-1956 96 120 120 120 1-1-1963 1-1-1964 1-1-1965 120 120 120 1-1-1978 1-1-1979 1-1-1980 150 150 150 1-1-1966 120 1-1-1981 150 4 22° » 1-1-1957 120 1-1-1967 120 1-1-1982 150 23° » 1-1-1958 120 1-1-1968 150 1-1-1983 150 24° » 1-1-1959 120 1-1-1969 150 1-1-1984 150 25° » 1-1-1960 120 1-1-1970 150 1-1-1985 150 TOTALE: 2_5 i_ani 1:A8 25 anni i 2.274 '.T.: anni I2.282

VERSO L'INQUADRAMENTO UNICO

NUOVE TABELLE

Pubblichiamo qui di fianco le nuove tabelle salariali entrate in vigore il Imo novembre scorso, determinate in base all'aumento salariale (5%) ed ai nuovi parametri' stabiliti per le diverse categorie e qualifiche, restano da definire le nuove paghe di posto degli operai siderurgici del imo gruppo.

Sui nuesii minimi, sempre a partire dal imo no. vembre, saranno ricalcolati gli scatti biennali, il 5% dì mancato cottimo, si dovranno riproporzionare i cottimi e naturalmente pagare la gratifica nataliiza e liquidare i premi di anzianità.

L'aumento derivante dalla variazione dei minimi e dalla rivalutazione parametrale deve essere interamente sommata alla paga di atto in atto, cioè senza nesmiti. assorbimento.

SCALA SALARIALE

La definizione dei nuovi parametri ci permette di 5are un rapido esame sui passi in avanti compiuti, grazie alla nostra lotta, nella sempre più giusta reniuPerazione delle diverse. categorie sulla via di un inquadramento professionale che vada dal direuore al. manovale.

I parametri indicano la scala salariale delle diverse qualifiche e, categorie partendo dalla base 100 che è il manovale comune. Ad esempio, l'operaio qualificato e l'impiegato di 3o B hanno un parametro 121: tifò significa che il loro salario è del 21% superiore a quello del manovale comune. Infatti

lire 211,30 (paga del m.c.) x 1,21 (parametro)

-= L. 255.70(pag. o.q.);

lire 211,30 (paga del m.c.) x 1,21 (parametro)

= L. 255,70 x 208 ore = 53.200 lire (stipendio impiegato 3o B.).

Le tabelle che pubblichiamo in queste pagine indicano l'evoluzione avuta dalla scala parametrale salariale e dall'inquadramento professionale dal '59 ad oggi.

Si è passati da una scala salariale di 18 gradi che si aveva nel 1959 ai 9 gradi del nuovo contratto, con l'eliminazione della diversità di salario fra uomo e donna, l'eliminazione dei valori salariali inferiori a 100 e attraverso un elevamento dei parametri di tutte le categorie e qualifiche.

Conseguentemente, con il nuovo contratto, ad esempio l'operaio specializzato di lo con un aumento di 17,6 punti ha ora un livello salariale pari all'impiegato di 3o A ed all'equiparato di 2o, l'operaio qualificato con l'aumento di 8,4 punti ha raggiunto un livello salariale pari all'impiegato di 3o B.

I valori contenuti nelle tabelle indicano da sole i passi avanti compiuti con la nostra lotta ed il sindacato e contemporaneamente quelli ancora da compiere. Una cosa risulta chiara; sempre più vicino è l'obiettivo di un inquadramento unico per operai, equiparati ed impiegati.

SALARALI IN VIGORE DAL 1' NOVEMBRE 1966 E CONTINGENZA DAL 1' AGOSTO 1966 Settore gilet. tromeccanico - siderurgico - Auto-avio Settore meecenica varia Contin. gema per tutti i seitori OPERAI Wre-ore) Specializz. di 1' Specializzato 302,20 299 50 90 06 1 286,40 283,80 90,06 Qualificato 255,70 253,40 80,62 Comune di l' 238,80 236,70 76,62 Comune di 2' 228,20 226,20 74,31 Manovale com. 211 ,30 209,40 69,75 EQUIPARATI (lire-menali) 1" categoria 84.850 84.100 26.611 2' categoria 62.850 62.300 19.864 IMPIEGATI (lire-menali la categ ext. 117.350 116.300 35.997 la categor;a 114:300 113.230 35.997 categoria 84.850 84.100 27.027 categoria A 62.850 — 62.300 20.111 3' categoria B ., 53.200 52.750 18.148 SCALA SALARIALE DELLE DIVERSE CATEGORIE E QUAURCHE CON IL NUOVO CONTRATTO N. aure param. salariale Categorie • i 2 3 267 Impiegato di 1' extra 260 Impiegato di l' 193 Impieg. di 2", Equipar. di 1' 4 5 6 143 Impieg di 3'A, Equip. di 2°, operaio specializzato di 1' 135,5 Operaio specializzato 121 impieg. di 3"B, Operaio qual. 7 113 Operaio comune di 1' 8 108 Operaio comune di 2' 9 100 Manovale comune

Al LICENZIATI PER GIUSTA CAUSA O DIMISSIONI SPETTA L'INTERA INDENNITA' Di ANZIANITA'. '.11•11~0~1“..Milib

:n data 8 agosto 1966 è entrata in vigore la legge n° 604 - sulla giusta causa dei licenziamenti.

La parte cui vogliamo sottolineare e sottoporre all'attenzione dei lavoratori, concerne l'art. 9 della su citata legge, d cui disposto-recita: "L'INDENNITA' DI ANZIANITA' E' DOVUTA AL PRESTATORE DI LAVORO IN OGNI CASO DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO".

Per effetto di questa legge, il lavoratore, sia, che venga licenziato per giusta causa (licenziamento in tronco) o perchè, rassegni le proprie dimissioni, spetta allo stesso, l'intera indennità di anzianità.

Ouesto nostro giudizio e d'altronde, convalidato anche dalla posizione ufficiale della Confapi (Associazione Piccola Industria) la quale nel bollettino mensile di settembre n" 9. invita 12 ditte sue associate a Lorrispondere l'i:l-nera indennità di anzianità. ai lavoratori, siano essi dimissionari che di licenziati per giusta causa.

Anche se l'AIL (Associazione Industriale Lombarda) in forma ufficiale non ci risulta una iorc posizione chiara sul problema, nel corso delle vertenze discusse presso detta sede. appunto sul caso dell'indennità. di anzianità ai dimissionari, te vertenze tutta, si sono concluse con la corresponsione da parte della Ditta al lavoratore dell'intera indennità di anzianità.

Non possiamo, non dobbiamo dimenticare, io spirito innovatore che ha animato il legislatore sulla materia, il quale ha sancito definitivamente il carattere di salario differito all'indennità e la sua corresponsione anche in caso di licenziamento per giusta caiisa o di dimissioni, proprio per il sun carattere reinbutivo e non di. preme pgr fine ;A

Pertanto si invitano tutti i latmatori. all'el;co,re za. di ar contreiiare be.vidaz4nv-v-curnrnissione interna o ii:rmtafrielite

(Coni'l,nua a. tu,

DELLA
DAL 1959
1966 CONTRATTO 23-10-1959 CONTRATTO 20-11-1962 CONTRATTO NOVEMBRE 1966 Categoria e qualifica Parametro salariale Categoria e qualifica Panimetro salariale Categoria e qualifica Parametro salariaie I Impiegati di l' 239,4 impiegati d: 1"255 Im legati di i' ext. 267 Impiegati cfl la 260 Irriolegato di 2' 180,4 di 2' 191 142 impiegati di 2' 193 trImpiegati 1 Impiegata di _ 2a imoiegato di 3"A 156,8 134,3 Impiegati di 3"A Impiegati di 3'8 Impiegati di 3:'A 143 Impiegata di 3"A li 6,8 113,8 impiegato di 3"B 12U Impiegati di 3'8 121 Impiegata di 3"5 99,2 Equiparato di la 175 Equiparati di 1" 191 Equiparati di l' 193 Equiparata di l' 154,5 Eouioarato di 2° 133 Equiparati di 2' 142 Equiparati dí 2' 143 Equiparata di 2" 115,7 Operaio spec. 1----------------i Operaio qualif. 125,4 Operaio spec. 132 Operaio spec. di l' 121.3 Operaio spec. 12-575 112,6 Operaio qualif. 118 Operaio qual. 12 i Manovele s p ec. 106,6 Operaio com. la 111 Operaio com. 1' 113 3;73-- Operaio com. 2" 106,5 Operaio com. 2' Manovale comune 100 Manovale comune 100 Manovale comune 100 Operaia di 1' 95,5 Vengono inquadrate Vengono inquadrate fra gli op. qual e gli op. com. di l' Operaia di 2' 90,4 fra gli op. com. di l' e di 2" Operaia di 3' 84,8 Vengono inquadrate con i manovali comuni
VARIAZIONE DELLE CATEGORIE DELLE QUALIFICHE E
SCALA SALARIALE
AL

PROBLEMI AZIENDALI

18 ottobre. sulla base della richiesta fatta dalla FlOM-CGIL. si è tenuto, presso i'Intersind, un incontro fra direzione e sindacati, per esaminare l'attuazione degli record♦ aziendali del 15 novembre 1965 iieiativi al premio di produzione ed ai cottimi.

PREMIO - COTTIMI

in tale incontro la direzione ha dichiarato di mantenere gli impegni relativi alla definizione del premio di produzione entro il 31 dicembre ed entro tale data presentare ai sindacati !e proposte complete reietiie ai cottimi.

Ormai marcano pochi giorni alla fine dell'anno e ai sindacati non è aneor pervenuto nulla.

Noi ci auipriamo che ia direzione non faccia come nei 1965 eTie, rinviando di settimana in settimana, son ;.,issati i mesi senza concludere nulla. Forse perche gli impegni erano solo verbali?

0i-a vi è un accordo scritto in termini ben precisi!

ORARIO

Ne! corso delie ti attative dei 1265 la direzione si iirpecinò formalmente a mettere tutti i lavoratori in condizione di godere le loro ferie e tutte le ore di riduzione d'orario.

Molta acqua e passata sotto i ponti in questi due anni, ma questo crnoiema non solo non è stato risoito essendoci iavoratori che debbono ancora go dare le ferie del 1965. per non parlare delle 200-300 ore di conquagiio accantonate, ma non si permette ai lavoratori di usufruirle. il problema, signori della dii-eatone, non si risolve non segnando sulla busta pagai giorni di ferie e ie ore di conguaglio ancora da c'edere. nuovo contratto stabilisce che si deve reapiarrneete l'orario di lavoro con la C.I. in modo ci *onsentire a tutti i lavoratori di goderne la ridoziene. Ma sembra che la direzione della Siderurgica abbia letto ii contratto alla rovescia poichè ha convocato la C.I. proponendo di lavorare (12 ore per turno) per due domeniche e la notte di Natale. Richiesta respinta da tutta la C.I.

L'apisoclio neo ha bisogno di commenti. Una cosa solo vogliamo dire: incominciate male ad aoplicare ii nuovo contratto!

LAVORO FESTIVO

Ciò rteitii vale anche per il lavoro festivo che si e reintrodotto nel maggio del 1965, con il preciso impegno di rivedere, con la nuova C. I., l'accordo inter010 del giugno 1962 sul lavoro festivo.

Si sono già rifatte due volte le elezioni della C.I., ma si continua a dare 610 lire per ogni domenica e ci si rifiuta di riesaminare detto accordo.

Esso va rivisto strettamente collegato al problema della regolamentazione dell'orario, anche perchè la direzione, unilateralmente, ha introdotto la 4'' squadra per una cinquantina di operai.

"DESERTO DEL MARA"

Dopo tante proteste finalmente ad un forno elettrico dell'Acciaieria è stato applicato un aspiratore che assorbe, in parte, i fiumi e la polvere.

A quando l'entrata in funzione dell'aspiratore sul l'altro forno elettrico?

Speriamo di non dover ritornare a parlare del » deserto del 21hara ».

ALLUVIONE

Nelle scorse settimane in tutte le fabbriche italiane ha avuto luogo la sottoscrizione per aiutare le popolazioni colpite dall'alluvione sulla base di un appello lanciato dalle tre Organizzazioni sindacali.

In ogni fabbrica si è trovato delle soluzioni aziendali per fare la raccolta (referendum, delega ecc.) . Possibile che alla Siderurgica ogni problema, anche il più semplice, diventi sempre una questione di stato?

CONTRIBUTO ALLA COSTRUZIONE DELL'UNITA' SINDACA LE

Dopo i! Comitato Centrale del settembre scorso la FIOM - CGIL ha portato avanti l'attività per la costruzione dell'unità sindacale.

Dopo ampia discussione, a tutti i livelli dell'organizzazione, del documento sull'unità sindacale approvato in settembre, il Comitato Centrale della FIOM riunitosi nel mese di ottobre ha approvato una serie di modifiche allo statuto relative all'incompatibilità fra cariche sindacali incarichi politici e pubblici.

E' questo un altro contributi, concreto+ e non a parole - che sindacato unitario e di ciasee ha dato alla costruzione dell'unità sindacale

MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA FlOM

( Votate dal Comitato Centrale riunito a Roma 2 ottobre 1966).

Articolo 7

Le cariche di componenti di: Comitato Centrale Comitati Direttivi Nazionali dei Comitati di Settore -- Comitati Direttivi Provinciali delle Federazioni e dei Sindacati di Settore

Comitati Esecutivi Nazionali, Provinciali e dei Sindonati di Settore

Segreterie Nazionali della Federazione e dei Sindacati di Settore.

Segreterie Provinciali della Federazione e dei Sindacati di Settore.

Collegi dei Sindaci e dei Probiviri, nazionali e provinciali sono incompatibili con l'accettazione di candidature per mandato pubblico elettivo — per quanto riguarda il Parlamento Nazionale, le Assemblee Regionali, i Consigli Provinciali e Comunali — e con l'accettazione di incarichi in Enti e Commissioni Pubbliche in rappresentanza dei Partiti.

Articolo 8

Le cariche di cui all'articolo 7 sono incompatibili con l'accettazione della designazione a íar parte di organi esecutivi e direttivi dei partiti politici, e cioè: Direzioni Nazionali, Segreterie Nazionali e Regionali, Segreterie e Comitati Esecutivi Provinciali.

Articolo 9

Le stesse norme di cui agli articoli 7 e 8 si estendono a coloro che sono chiamati a far parte, in qualità di funzionari, degli apparati nazionali e provinciali.

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UNA CURIOSA SENTENZA Al LICENZIATI PER GIUSTA CAUSA O DIMISSIONI (Continuala

L'iscrizione al Sindacato è un atto di conferma e di fiducia all'Organizzazione sindacale unitaria FIOMCGIL per la sua continua azione in difesa degli interessi di classe dei lavoratori, sul piano conomico normativo e sociale.

Ogni lavoratore deve sentirsi fiero ed orgoglioso di contribuire al rafforzamento del sindacato, consapevole che contro un padronato organizzato e forte, e per respingere ogni suo continuo attacco alle condizioni di vita e di lavoro nella fabbrica non c'è che potenziare l'organizzazione sindacale, mediante l'iscrizione in massa al Sindacato.

Ogni lavoratore deve trasformarsi ìn un attivo propagandista, più lavoratori iscritti al Sindacato, più forte e tempestiva diventa l'azione del Sindacato, in difesa dei diritti dei lavoratori e per la conquista di nuove tappe sia sul piano economico che sociale. Non iscriversi al sindacato significa favorire l'azione del padronato in danno della collettività dei lavoratori, per sè stessi e per la propria famiglia.

il padronato per il suo cieco egoismo e interesse di classe sfrutta ogni occasione per non rispettare il contratto di lavoro.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione del 3 gennaio 1966 n. 29 in una vertenza fra il lavoratore Angelini contro la ditta Romana Industriale commerciale di Vigliano ha deliberato che i contratti col-. lettivi di lavoro e le norme in essi contenute non possono essere invocate dai lavoratori se i medesimi non sono iscritti alle organizzazioni sindacali di categoria stipulanti.

Ciò significa che un lavoratore sia durante il rapporto di lavoro che dopo la sua risoluzione non può far valere eventuali suoi diritti, presenti e retroattivi in sede giudiziaria, se lo stesso non può dimostrare l'appartenenza al sindacato di categoria per tutti gli anni in cui reclama la corretta e retroattiva applicazione del contratto di lavoro.

nuesta sentenza anche se si presta a molte considerazioni non tutte positive, deve però far riflettere ogni lavoratore soprattutto la orossa parte degli agonistici sulla assoluta necessità della scelta di un sindacato che lo tuteli nei suoi interessi.

l lavoratori non debbono poi solo iscriversi ma conservare la tessera di più anni.

pag. 5)

Per quanto concerne la procedura contro i licenziamenti individuali, vale per le ditte associate all'Assolombarda e all'Intersind l'accordo inter~ tale 29 aprile 1965.

I lavoratori che eventualmente intendono opporsi al licenziamento, non devono firmare nessun prospetto di liquidazione, e pre5entarsi urgentemente al Sindacato FIOM. per l'istaWione della vertenza.

UNICITA' DEL RAPPORTO DI LAVORO

Operai passati alla categria equiparati o impiegati

Per costante orientamento della Magistratura è ormai acquisito il diritto per il lavoratore che all'atto del suo licenziamento, l'indennità di licenziamento si intende riferita all'ultima retribuzione e per tutta la durata del rapporto di lavoro.

Praticamente, se l'assunzione è avvenuta come operaio e successivamente il lavoratore è passato alla categoria equiparati o impiegatizia, con continuità dei rapporto di lavoro, l'eventuale liquidazione, ricevuta a suo tempo, per il periodo prestato come operaio verrà ritenuta solo come acconto agli effetti della liquidazione relativa alla unicità del rapporto di lavoro.

Tale norma si _applica solamente nel caso di licenziamento', la presentazione di dimissioni o la tacita accettazioni delle stesse esclude categoricamente tale diritto.

Pertanto, si invitano gli interessati, prima di firmare le dimissioni, di rivolgersi al sindacato al fine di non pregiudicare la propria posizione.

L'UFFICIO LEGALE FIOM-CGIL

Via Villa, 6 Sesto S. Giovanni.

E' a disposizione dei lavoratori tutti i sabati dalle ore 15,30 alle 17.

NON C'è PIÙ SORDO

L'ultima numero de « Il Siderurgico Breda » era quasi totalmente dedicato ad una polemica con la FIOM-CGIL. Ci siamo astenuti dal rispondere immediatamente poìchè era più importante per noi e per i lavoratori la battaglia contrattuale in corso. Un vecchio adagio popolare dice che « non vi è più sordo di chi non vuol sentire » e questo ci sembra il caso di chi ha scritto quel bollettino, che con furbizia cercano di far ricadere su altri una polemica da loro iniziata in occasione delle elezioni di C.I.

Non intendiamo entrare nel merito della stessa poichè non abbiamo la pretesa di misurare « l'intelligenza », « il coraggio » e « l'onestà » degli estensori del « Siderurgico » come loro hanno fatto nei confronti della FIOM.

Dibattere, polemizzare, avere opinioni diverse è legittimo, a condizione che non si scenda a livello dell'insulto o della maleducazione.

Certe cose non ci toccano, anche perchè quanto scritto, sul bollettino in questione, è in contrasto con il giudizio della FIM-CISL come si può rilevare dai suoi documenti ufficiali.

Inoltre siamo abituati a giudicare i Sindacati sulla base delle decisioni e delle linee sindacali che essi sostengono e non dal tipo di tessera di partito che possono avere in tasca i suoi militanti o dirigenti; poichè ai lavoratori e a noi non interessa se chi ha scritto quelle cose, sul citato bollettino, ha in tasca la tessera del partito di Scelba, m.2 quanto ha scritto e sostenuto sul piano sindacale_

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(Dal discorso pronunciato da Agostino Novella il 20 ottobre a Boma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, nel cono della celebrazione del Sessantesimo anniversario della, Confederazione Generale del Lavoro).

a —Le spinte unitarie che oggi avvertiamo na,scono chiaramente da una maggiore, più vasta e più intensa partecipazione delle masse lavoratrici alle lotte sindacali. Passi in avanti sia in rapporto al periodo prefascista, sia rispetto al 194448 hanno fatto il rapporto democratico tra i lavoratori e i sindacati, e l'autonomia dei sindacati rispetto al padronato, al governo e ai partiti.

Ma la battaglia per l'autonomia del sindacato è ancora da vincere e si tratta di una battaglia che condiziona tutti gli sviluppi dell'unità sindacale. Vi sono ancora tra i sindacati ed i partiti forme di collegamento negative da superare il più rapidamente possibile anche attraverso decisioni concrete.

Agiscono ancora sul sindacato influenze parittiche che ne condizionano direttamente e im_ntediatamente l'iniziativa e l'attività, che sono difficili a vincersi e che costituiscono una minaccia permanente all'unità e all'iniziativa autonoma del sindacato. Sono presenti, naturalmente, anche influenze ideologiche di più vasta portata che in modo sia pure indiretto concorrono all'orientamento delle varie organizzazioni sindacali, anch'esse difficili a superarsi, ma che, tuttavia, se si è d'accordo sul carattere non ideologico che deve necessariamente assumere un sindacato unitario, non costituiscono un ostacolo nrealudiziale ad un processo unitario.

E' chiaro, infine, che l'unità sindacale, intesa nel senso dell'unità organica, non può sottrarsi ad impegni programmatici ed implica quindi grossi problemi di metodo democratico e di contenuti. E' su queste questioni che si discute oggi ed è in ordine ad esse che le soluzioni appaiono oggettivamente più difficili da raggiungere. Possiamo però dire che, oggi, an-; che su questi problemi alcuni avvicinamenti risultano possibili.

E questo è l'aspetto nuovo, positivo della politica unitaria e del dialogo unitario attualmente in corso tra i rindacati. Ciò ci fa dire che ai più alti livelli toccati dall'unita d'azione nelle lotte di molte categorie, si aggiunge La maturazione di situazioni nuove nei rapporti tra le Confederazioni, tali da aprire all'unità sindacale nuove prospettive, anche se è giusto a er mare che i facili ottimismi non sono opportuni.

Noi pensiamo che occorre guardare alla situazione con senso realistico, tenendo ben presente che l'autonomia del sindacato nei confronti dei partiti implica' o comunque si accompagna all'esigenza ,dell'autoncmua del Sindacato nei confronti dei governi a.

Lo so, cari compagni . .

Lh so, cari compagni, che la vita bel militante sindacale di base è una vita di sacrifici. Conosco le amarezze, le delusioni, il tempo talvolta che richiede l'attività sindacale, con risultati non sempre del tutto soddisfacenti. Conosco bene tutto questo, perché anch'io sono stato attivista sindacale: quindi, tutta quello che voi fate, che voi soffrite, di cui qualche volta, però, avete anche soddisfazione, io l'ho fatto.

Gli attivisti del nostro sindacato, però, possono avere la profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta. Il nostro sindacato

lotta per l'unità d'azione e per l'unità sindacale, e la lotta per l'unità è un aspetto della grande lotta fra i lavoratori, da una parte, e il grande padronato, dall'altra.

L'operaio che capisca questo problema deve giungere alla comprensione che essere iscritti e militare attivamente nel sindacato di classe significa migliorare la propria posizione lavorativa; la propria condizione sociale, significa migliorare la condizione economica e civile della sua famiglia, significa migliorare le prospettive di sviluppo e di progresso dei suoi figliuoli, significa lavorare per un progresso generale

della società italiana. Ecco perché bisogna iscriversi alla CGIL.

Lavorate sodo, dunque, compagne ,e amici, e soprattutto lottate insieme, rimanete uniti. Il sindacate vuol dire unione, compattezza. Uniamoci con tutti gli altri lavoratori: ciò è in nostro potere, in ciò sta la nostra forza, questo è il nostro credo.

Lavorate con tenacia, con pazienza: come il piccolo ruscello con. tribuisce a ingrossare il grande fiume, a renderlo travolgente, così anche ogni piccolo contributo di ogni militante confluisce nel maestoso fiume della nostra storia, ser. ve a rafforzare l'azione organizzata dei lavoratori italiani, la nostra bella famiglia sindaca›, la nostra CGIL, strumento della vostra forza, garanzia del nostro comune avvenire.

Quando si ha la piena consapevolezza di servire questa cl 'è 'Una grande causa e una causa giusta, ognuno può dire a se stesso, dire alla. propria donna, ai propri figliuoli, affermare di fronte alla società, di avere compiuto tutto il proprio dovere.

Buon lavoro, compagni ».

Giuseppe Di Vittorio

Dall'ultimo discorso pronunciato da Di Vittorio — la mattina del 3 novembre 1957, poche ore prima di morire — ai dirigenti e agli attivisti sindacali di Lecco.

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