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Dibattito unitario2

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Dibattito Unitario dicembre 1970

Bollettino unitario del Consiglio di fabbrica - Magneti Marelli - n. 2

Imporre l'applicazione degli accordi aziendali 22 luglio scorso — dopo una magnifica lotta — veniva raggiunto un accordo relativo a tutto il gruppo. Mentre alcuni punti erano di applicazione immediata, altri avevano un'applicazione progressiva e sono quelli relativi a: cottimi, ambiente, e qualifiche. D a mesi vi è una costante pressione, da parte degli organismi sindacali aziendali sulla direzione, per l'applicazione di quanto convenuto in merito ai problemi sopra accennati. Mentre per quanto concerne il problema delle qualifiche, il processo di applicazione si è avviato con alcune centinaia di paSsaggi di operaie dalla 4' alla .3* categoria, e deve ancora rapidamente- andare avanti, così non si può dire sugli altri due punti. COTTIMI In merito alla modifica del sistema di cottimo alle linee di montaggio con trasportatore a catena o a giostra l'accordo dice in particolare: Per la messa a punto del nuovo sistema di cui al paragrafo A) la direzione terrà conto delle indicazioni delle Commissioni Interne e dei rappresentanti aziendali sindacali ». Le operazioni di cui al paragrafo E) saranno compiute entro sei mesi dalla data del presente accordo ». Quindi la direzione deve definire il problema con le Commissioni Interne e i Consigli di fabbrica come stabilisce il punto E) dell'accordo e deve essere completamente sistèmato ed applicato

(litro il mese di gennaio (6 mesi) come stabilisce il punto F). Manca ormai solo poco più di un mese e anche se la direzione dichiara che applicherà alle scadenze l'accordo e vi è stato un primo incontro fra Direzione Consigli di Fabbrica e Commissioni Interne. Noi diciamo che bisogna porre fine ai tentennamenti ed ai rinvii, concordare fra la direzione e i consigli di fabbrica e le Commissioni Interne' la soluzione del problema del cottimo. AMBIENTE DI LAVORO NOCIVITA' Un altro problema non ancora affrontato, come previsto dall'accordo, è quello della nocività e dell'ambiente di lavoro. L'accordo dice testualmente al punto 9): « Ambiente di lavoro - l'azienda conferirà, per gli stabilimenti o reparti che verranno concordati in sede aziendale, un incarico all'ENPI o alla Clinica del Lavoro comunicherà alla Commissione Interna i risultati delle indagini effettuate dall'Ente incaricato. Tali risultati saranno sottoposti ad esame congiunto tra la ditta e la C.I. per concordare i provvedimenti e le misure che si renderanno necessarie ». « L'azienda concorderà con la C.I. l'ordine di priorità dei reparti da esaminare. Sarà inoltre esaminata con l'Ente incaricato la possibilità di istituire il registro dei dati biostatistici per reparto ed il libretto individuale sanitario di rischio ».

A distanza di cinque mesi, là direzione non ha ancora concordato con i rappresentanti dei lavoratori, gli stabilimenti e reparti dove effettuare le indagini -e le relative priorità. Chiaramente questo fatto è un indice di mancanza di volontà da parte della direzione. CONCLUSIONE Gli accordi si fanno, non tanto per avere scritto nero sul bianco, determinate intese sui problemi, quanto per dare effettivamente e positivamente soluzioni ai problemi medesimi. Quindi, mentre da una parte invitiamo nuovamente ed esplicitamente la direzione a rispettare ed applicare quanto concordato e sottoscritto, dall'altro invitiamo i lavoratori a discutere questa situazione ed a mobilitarsi per imporre l'integrale applicazione de- gli accordi conquistati con la dura lotta di luglio.

A tutti i lavoratori e alle loro famiglie BUON ANNO 1971


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