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Fabbrica nuova2

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prezzo L. 10

Dicembre 1953

Fabbrica Nuova NUMERO UNICO PER I LAVORATORI DELLA FABBRICA INNOCENTI

Prova di forza Sulla prospettata sospensione del lavoro La lotta è stata ripresa, la caparbietà, l'intransigenza e l'egoismo degli industriali ancora una volta hanno costretto i lavoiatori a scendere in sciopero. Ancora una volta i lavoratori italiani hannd dato prova della loro maturità politica e sociale, della loro combattività partecipando nella stragrande maggioranza allo sciopero, hanno dimostrato Ia loro decisa volontà di piegare il padronato, di conquistare l- loro giuste aspirazioni. Ancora una volta sopratutto nella nostra fabbrica è stata dimostrata la forza e l'unità esistente alla base anche se al vertice non sempre esiste malgrado sia dai lavoratori continuamente auspicata come è stato anche dimostrato di recente dai risultati delle elezioni della C.1., hanno scioperato il 100% degli operai e 1'80% tra gli impiegati. E' chiaro ormai a tutti che questo non è ch- l'inizio di una lotta più dura che riprender) con forza •dopo le feste natalizie, traggano quindi la giusta esperienza, i dirigenti del gruppo aziendale della UIL, dai dati dei partecipanti allo sciopero, ascoltino un po' di più la voce dei loro stessi aderenti, e non solo le direttive che arrivano dall'alto, siano più confacenti alla volontà che dalla base scaturisce, sia realizzata l'unità, è questo il modo migliore per difendere gli interessi di tutti i 'lavoratori, assieme, uniti, potremo affrontare con maggiori risultati le dure lotte che ci aspettano, per conquistare migliori condizioni di vita, per progredire. Questa unità esiste già fra i lavoratori, se non vogliono restare isolati si uniscano anche loro, la lotta è lunga e dura ma i lavoratori avranno sufficienza resistenza per poter dire alfine l'ultima parola. Con questa premessa la redazion. del giornale augura a tutti i lavoratori buone feste.

Dichiarazione del C. di G. parte lavoratori Il Consiglio di Gestione, parte lavoratori, avuta comunicazione da parte della Direzione Aziendale del proposito di chiusura degli stabilimenti dal 23-12-53 al 3 gennaio 54 inclusi, preoccupato delle conseguenze che ne derivano a danno dei lavoratori, ha esaminato le ragioni adotte dalla Direzione per tale provvedimento. Queste sono di ordine finanziario, economico, commerciale. L' Direzione Generale si era espressa nel senso che le condizion: finanziarie non avrebbero tollerato un immagazzinamento che avesse eccessivamente superata quello dello scorso inverno e per contro in dicembre, il magazzin, Lambrette ha già raggiunto l'entità di quello dello scorso an-

no• nella sua punta massima. La situazione di ristagnamento dei mercato e la possibilità di sorprese da parte della concorrenza, corsigliano d'altra parte, la maggior prudenza nell'immagazzina-

Comunichiamo

siglieri lavoratori, le cause sono: Una sottovalutazione della contrazione del mercato interno. Le note vicende del tipo E dovute ad una insufficiente cura della qualità del prodotto. Evidentemente nessuna responsabilità su queste cause ricade sui lavciatori. Il C. d• G., parte lavoratori, ha d'altronde ripetutamente denrnciato i pericoli che si profilavano minacciosamente all'orizzonte, anche per la nostra fabbrica, conseguenti ad una politica economica di immiserimento delle grandi masse lavoratrici. Ir, campo aziendale, per risolvere il problema della nostra produzione, il C. di G., parte lavoratori, ha pure indicato, da anni ed anche recentemente, la necessità di inserire una •produzione nuova, complementare dal punto di vista stagionale, della Lambretta, senza che questo serio prob'ema sia stato risolto. Le nostra Azienda è entrata quindi, per la produzione Lambretta, in una crisi di sovrapproduzione classica del sistema capitalistici, e cioè, mentre •da una parte Picdustriale immette sul mercato un volume sempre maggiore di manufatti che pure sarebbero richiesti, gli strati dei lavoratori (che in definitiva rappresentano la maggioranza potenziale della nostra clientela) non è in condizione di acquistarli per mancanza di mezzi. Naturalmente, le rela-

La Commissione Interna dopo lunghe trattative con la Direzione ha ottenuto: che la sospensione di lavoro dal 23 dicembre 1953 al 3 gennaio 1954 non avvenga in conto ferie, che le 4 giornate lavorative che perdono i lavoratori vengano retribuite normalmente, verrà in seguito trattenuto l'importo della retribuzione in modo dilazionato e cioè L. 1000 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO? al mese, che venga corrispoCari Colleghi, sta una indennità di mensa di martedì alle ore 3, ero daL. 250 giornaliere pari a un vanti alla15, portineria e no visi) totale di L. 1000. parecchi di voi entrare. He visto lei, collega capo-fameLa Direzione ha assicurato che dopo questa sospensione 'glia che pur essendo ce..ccordo sullo sciopero, entrava r ensando si effettuerà per i prossimi me- che doveva comperare le scarpe si l'orario normale. ed i libri per i suoi bambini e

tivs conseguenze, si vor. ebbe ricadessero sulle spalle del lavoratori i quali, logicamente, non possono invece accettarle, anche perchè una situazione del genere può evidentemente ripetersi o aggravarsi (bastie considerare che altre precedenti sospensioni di lavoro ron hanno impedito il crearsi di questa crisi). I Consiglieri lavoratori rilevano inoltre come vi sia una evidente contraddizione tra questa richiesta di chiusura e il perpetuarsi del deprecabile sistema del prolungamento dell'orario di lavoro. come dimostrano i seguenti dati: 60.563 ore in luglio pari al 13,33%; 321164 ore in agosto, pari al 14,15%; 53280 ore in settembre, pari al 12,21%; 53577 ore in ottobre, pari al 12,73%, Mentre il C di G., parte lavoratori, invita formalmente la Direzione a trovare una definitiva soluzione del problema stagionaleattraverso l'inserimento di una nuova produzione complementare a quella della Lambretta ed invitano i lavoratori a stringersi. unitariamente attorno ai loro Orgar.ismi che si 'battono per la difesa della produzione e del lavoro, demandano alla C.1. la discussione con la Direzione Aziendale sulla richiesta dalla stessa avr nzata. IL CONSIGLIO DI GESTIONE parte lavoratori

Gli impiegati e lo sciopero

mento. Oltre a ciò v'è la aggiunger.: che la produzione per magazzi .io costa di più di quella destinata alla vendita immediata (interessi passivi, spese di manodor era per l'immagazzinamento, conservazione, revisione all'atto dela spedizione, ecc.). Di qui la richiesta della Direzione di chiudere per ferie in questo periodo, richiesta intesa a ridurre la produzione invernale. Il Cons. di Gestione, parte iav., ha il dovere di ricercare le cause di questo imprevisto maggiore immagazzinamento che dimostra come i programmi di vendita non si sian realizzati. A parere dei Con-

peGare la rata per il riscaldamen• lo. E dimenticava che anche l'operaio ha bambini, stufe da accendere, il conto dal bottegaio da saldare ed una paga inferiore al. la sua. Ho visto !ei, giovane collega, appena uscito dalla scuola che, non scioperando, crede di facilitare la sua carriera. E non pensava che la gioia di una tal carriera — molto illusoria — sarebbe turbala dal rimorso per la cattiva azione compiuta. Ho visto lei, signorinella, che non si rendeva pienamente conto di quello che succedeva quel giorno in fabbrica (forse penso va alla sorte che era toccata all . eroina d'i « Grand Hotel » che aoeva ap-

pena finito di leggere) oppure pensava, con i soldi guadagnati e que:» giorno, di aiutare meglio la famiglia o arricchire il suo corredo. E ignorava che anche le giovani operaie hanno gli stessi problemi. Certo in ufficio, sentivate qualcosa <dentro » che vi rimproverava; sentivate il peso de' silenzio dei reparti deserti ed il muto rimprovero delle nostre sedie vuote. Forse pensavate anche agli scioperi passati, durante i quali 91i operai avevano sostenuto i maggiori sacrifici mentre noi impiegati avevamo ottenuto i migliori risultati (rivalutazione, contingenza, ecc.). Nelle prossime lotte che probabiln-,ente l'egoismo padronale .enderà necessarie, lasciamo dunque da parte preoccupazioni c dubbi: ascoltiamo la nostra coscienza, osccltiamo l'appello fraterno degli operai che lottano anche per noi pur avendo una paga inferiore. Prendiamo il nostro giusto vasto nella lotta e il successo sarei più rapidamente raggiunto. Un impiegato che ha scioperato


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