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Il Battistrada2

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N. 6 - Un numero L. 10

Supplemento a «Milano Sindacale» dell'Ottobre 1956

d della Sezione Federchimici Aziendale C.I.S.L. - PIRELLI

ELEZIONI C. PIRELLI 1956 Nei giorni 24 e 25 ottobre p.v. i dipendenti della ditta Pirelli saranno chiamati alle urne per eleggere con il loro voto i nuovi membri della Commissione Interna Aziendale. Come già l'anno scorso, i seggi saranno distribuiti in varie parti della fabbrica in modo da convogliare rapidamente la massa degli elettori e per consentire una più snel_ la operazione di scrutinio. Lo interesse per l'esito di tali votazioni si è maggiormente acuito tanto da lasciare nella maestranza una tensione di attesa particolare e ben com_ prensibile. La ragione di tale attesa è la risultanza di più fattori quali la più matura coscienza sindacale dei lavoratori, il modo più libero di scegliere senza pressioni di parte, la perfetta veduta e conoscenza dei problemi di fabbrica. Indubbiamente i lavoratori Pirelliani si sono acquisiti una esperienza negli anni prece_ denti quanto è sufficiente per aver capito dove puntare le loro preferenze ed i loro suf_ fragi. Oggi, non è più tempo di colossali promesse o di avventati programmi elettorali, perciò l'elettore si è fatto più guardingo e più sicuro nel sa_ per distinguere la verità e la lealtà di una corrente nei con_ fronti delle frastornanti demagogie di un'altra. Troppe volte i Pirelliani sono stati allettati dalle esuberanti (quanto assurde) esibizioni di dialettica o di statu_ pa per lasciarsi ancora una volta trascinare dal pericolo_ so gioco ideologico impostato dalla C.G.I.L. Nel 1956. noi riteniamo che tale azione non potrebbe e non dovrebbe più trovare credito nei lavoratori, e siamo del parere che gli uomini, -vendo un limite di sopportabilità, non si prestino troppe volte alle ormai palesi intenzioni di imbroglio della CGIL.

I risultati concreti e vantaggiosi sono, per i lavora_ tori, la propaganda migliore che un sindacato possa fare. La C.I.S.L., come sempre del resto, è su questo piano di vedute. Sarebbe troppo lungo emarginare tutto quello che la C.I.S.L. ha saputo ottenere per la sagacia dei suoi uomini e per la fondatezza delle sue richieste. Basti dire che diversi problemi sono stati risolti anche e sopratutto senza l'apporto della C.G.I.L. perchè solo in tale modo era possibile un fattivo colloquio con la controparte. Abbiamo detto solo in tale esodo perchè ormai tutti sanno la « natura » e la « forma » del linguaggio che i rappresentanti della C.G.I.L. usano in tali occasioni. Cioè, un lin_ guaggio che non mira alla soluzione del problema in discussione quanto all'esasperarlo fino alla reazione negativa da parte della Direzione. Ormai la C.G.I.L., da troppo tempo si limita ad un at_ teggiamento fisso e ad un piano standard di propaganda. Persino le sue funzioni hanno seguito e seguono una direttiva che, oggi, lascia il tempo che trova. Non l'apporto leale e reciproco, non la volontà a voler raggiungere un risultato, non un atteggiamento che palesi intenzioni di collaborazione onesta e concreta. Solo una esasperante e monotona forma troppo lontana dai lavoratori ma quanto mai troppo vicina agli intendimenti politici del P.C.I. Come risultati (purtroppo fino adesso) i lavoratori ben poco hanno realizzato tramite la C.G.I.L. Per cui, specialmente nella Pirelli dove permane la maggioranza dei rappresentanti della C.G.I.L., è difficile ottenere insieme anche i più logici diritti e le più evidenti ragioni. Qualcuno parla di sfaldamento del fronte dei lavora_ tori.

Lavoratori della Pirelli I membri della CISL, nel momento di lasciare il mandato loro conferito nel corso del 1955/56 rivolgono a tutte

le maestranze Pirelliane il loro saluto ed il loro ringraziamento per la cordiale e fattiva collaborazione loro offerta. Au-

CANDIDATI

Lista N, 2

OPERAI 1 - PAROZZI ALFREDO

rep.

2 - SPREAFICO ANGELO

463

med.

767

64

»

18923

3 - BAZZONI ENRICO

63

»

19506

4 - CICOGNINI GIUDITTA

65

»

10781

5 - SACCHI GIUSEPPE

911

»

13092

6 - BANFI CAMILLO

61

»

19745

7 - CERESA AURELIO

718

»

21490

8 - ROMEO RINA

76

»

10585

9 - BARDAZZI GINO

64

»

4438

10 - ZENNARO GAETANO

237

»

4495

11 - MOTTA EMILIO

77

»

20673

12 - CHIESA ALESSIO

35

»

16158

13 - PEREGO AMBROGIO

76

»

20819

76

»

856

64

»

9331

64

»

5571

14 - BRUNELLO GUIDO 15 - FOGLIO MERICE 16 - CHIELLO

31

NICOLA

IMPIEGATI MAIOCCHI LUCIANO

Centro Meccanografico

2 - COVELLA GIUSEPPE

034 - Manodopera-Bicocca

3 - LAZZARINI MASSEO

0228 - Sede

4 - POZZONI MARIO

43 - Bicocca

di Via Palestrina

5 - MAGNI MARIA

Uff. Controllo Fatture - Sede

6 - ROSSI ANTONIO

73 - Segnanino

Vincoli politici, principi in_ sanabili, prestigi inconcepibi_ li, hanno finora frenato la rivoluzione delle coscienze. Se però la coscienza si libera da questi assurdi ideologici e acquisisce una veste dove sin-

dacato e lavoro sono le sole forze del lavoratore, tutto il buio del passato si potrà eliminare e tutto il lavoro non concluso, realizzare. Le prossime elezioni della nuova Commissione Interna, possono essere un banco di prova per iniziare un nuovo cammino. Una volta crollata la barriera dei « duri » (per ottusità e non per coraggio) ed una volta superati i « falsi » finora supinamente accettati, le maestranze Pirelliane potranno nuovamente sperare ad un futuro migliore. Perciò, ai Pirelliani suggeriamo di vagliare tutti gli anni trascor-

guriamo che il responso delle urne proponga uomini capaci di continuare la più coerente difesa degli interessi reali di tutti i lavoratori. Così, nell'esplic4.e il proprio mandato, hanno offerto ogni energia perchè, fuori da sterili polemiche,

da eventuali pressioni discriminatorie, si potesse trovare la più ampia e solidarietà, tra i lavoratori. Dura è stata la Società nell'anno decorso: noi auguriamo che il rinnovamento democratico della C. I. costringa la Pi-

Ccntinuando così, può darsi che ciò si avveri; ma e se qualora i lavoratori si decidessero di scuotersi d'addosso questo peso di omertà e di incomprensione, il fronte dei lavoratori può e deve ritornare compatto, sotto l'egida di un Sindacato innovatore e realizzatore quale oggi può essere solo il sindacato della C.I.S.L.

si, nella realtà delle cose avvenute e senza lasciarsi nuovamente attirare da troppo conosciute propagande ingannatrici. E' tempo di rinnovare ogni cosa: uomini e correnti scelti nelle capacità e nelle fina_ lità migliori. Non si abbia timore di cambiare lo stato delle cose perchè anche l'evoluzione dei tempi lo esige e la situazione attuale lo reclama. Non ci sono altre vie di uscita; a meno che non si desideri restare nei sogni e nelle illusioni di sempre.

relli S.p.A. ad uscire da una posizione negativa ed a contrattare con noi per tutti i lavoratori posizioni migliorative, normative e salariali. Viva la Commissione Interna! Viva la C.I.S.L. Brioschi - Covala - Parozzi


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