ette Anno I l - n. 1 Genn./Febbraio 1978
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INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ZONA 17, MARIO VALENTINI
Consiglio di zona 1978: tanti progetti qualche delusione e la voglia di andare avanti Quando inizia un anno nuovo, viene spontaneo guardarsi indietro; non per fare bilanci affrettati, ma per fermarsi un attimo a riflettere, prima di continuare. È quanto abbiamo cercato di fare assieme a Mario Valentini, Presidente del Consiglio di Zona 17 che, nell'intervista che segue, ha espresso le sue valutazioni per l'anno appena trascorso e le prospettive di lavoro del Consiglio per II 1978.
Facciamo il punto dell'anno passato. Quali sono stati gli impegni maggiori per il Consiglio di Zona? E quali i risultati più validi?
II 1977 è stato essenzialmente l'anno dei ricorsi al Piano Regolatore cittadino. Per quanto riguarda la nostra zona, abbiamo affrontato alcune grosse questioni, che ci hanno impegnato notevolmente. Abbiamo discusso ad esempio il problema dell'installazione in zona dei nuovi Magazzini Frigoriferi, ancora irrisolto. Si tratta soprattutto dl avere la garanzia che — contemporaneamente ai Magazzini — verranno costruiti anche gli impianti sportivi del Palazzo del Ghiaccio. Con l'assemblea dell'i 1 gennaio si dovrebbe arrivare ad una soluzione. Altra questione rilevante, riguarda l'utilizzo dell'area della Ferrotubi, per la quale si è giunti ad un compromesso: il 50% dell'area dovrà essere destinato a verde pubblico e l'altro 50% riservato al settore terziario. Non è una soluzione molto felice: sarebbe stato preferibile riservare quest'area ai mantenimento dell'attività produttiva. In zona abbiamo tuttavia altre grosse aree destinate a questo scopo (in Via Gonin e Via Bisceglie), ma la domanda è piuttosto scarsa. Nella discussione del Plano Regolatore rientra anche la ristrutturazione del Villaggio del Fiori e del Moncalvo: si tratta di due casi che vanno risolti rapidamente. Qualche mese fa, in un'Assemblea Pubblica, l'Assessore Cuomo ha invitato a formare una delegazione di abitanti e rappresentanti del Consiglio di Zona per un incontro risolutivo con l'Amministrazione e lo IACP, incontro che però si è procastinato nel tempo e, a tutt'oggi, non si è ancora fatto. Qual'è stato, secondo te, Il risultato più soddisfacente raggiunto dal Consiglio di Zona nel 1977?
Il risultato più grosso — anche se ci delude per quanto riguarda i tempi di realizzazione — penso sia la costruenda scuola materna di Via Legioni Romane. La costruzione di questa scuola è molto importante, perchè risolverà sia i problemi della scuola materna di Via Zurigo, sia la questione del centro civico della palazzina in cui ha sede il Consiglio di Zona, in Via Legioni Romane. Come verrà utilizzata questa
palazzina?
Dando la priorità a tutti i servizi pubblici comunali. L'Assessore Polotti ha fatto un sopralluogo ed è stato sollecitato a preparare uno studio di riadattamento. La palazzina, appena liberata dalla scuola materna e dalla ripartizione strade, andrà infatti ristrutturata in funzione dei vari servizi che vi prenderanno sede, fra cui ci saranno la vigilanza urbana, lo SMAL, l'equipe psico-pedagogica, ecc. E il consultorio familiare, si farà? E dove?
Siamo da tempo alla continua ricerca di locali disponibili. Attualmente è inserito nei progetto di un centro scolastico comprendente asilo nido, scuola materna e consultorio In piazza Tirana. Ma, per quanto riguarda i tempi, non saranno certo brevi... In questo numero del giornale affrontiamo il problema Cascina Corba. Qual'è il punto di vista del Consiglio di Zona a proposito di
ciò?
La questione, come sai, è ancora irrisolta. Penso comunque di mettere questo problema all'ordine del giorno di uno dei prossimi Consigli, entro gennaio. Al proposito ci sono molte considerazioni da fare, e non penso che possa esserci una soluzione a breve scadenza. Annesso alla Cascina Corba dovrebbe inoltre sorgere un centro civico, frutto di una convenzione con la Cariplo, che costruirà il suo centro contabile proprio nella nostra zona, ai confini con il Comune di Corsioo. Si è perso però del tempo prezioso per la questione di due piante da abbattere e per divergenze con i tecnici comunali che ci proponevano — per la costruzione di questo centro civico — di utilizzare l'area di Via Donati. Noi abbiamo insistito per l'area adiacente la Cascina Corba, anche in previsione dell'utilizzo pubblico della stessa e della realizzazione dell'altro centro civico di Via Legioni Romane, di cui ti ho appena parlato. Si verrebbe in
tal modo a creare un centro di servizi polivalente, in un quartiere abbastanza favorito dai mezzi pubblici. Il centro verrebbe inoltre a collocarsi a ridosso del Villaggio dei Fiori che, dal punto di vista sociale, va tenuto in considerazione. La Giunta milanese di sinistra — ormai a metà del suo mandato — quali riflessi pensi abbia avuto nella nostra zona?
Il problema è molto ampio: il discorso sulla "Giunta rossa" va infatti inserito in una situazione generale molto critica dal punto di vista economico, occupazionale e per una serie di ritardi e inadempienze del passato. Ricevendo un'eredità cosi pesante, la Giunta si è indubbiamente trovata difronte a grosse difficoltà. Per citare il caso macroscopico più recente — l'aumento delle tariffe ATM — la Giunta si è trovata a dover prendere misure forse impopolari, ma improcastinabili vista la situazione oggettiva di difficoltà economiche
dell'Azienda. Non mi sento invece di esprimere un giudizio del tutto soddisfacente per quanto riguarda la serie di rinvii delle elezioni dirette dei consigli di zona. Nell'ottobre '75 Milano era già pronta per le elezioni, quando sono state bloccate dal Consiglio di Stato. Dopo di che — nell'aprile '76 — veniva approntato il nuovo regolamento, entrato in funzione il 9 settembre del 1977. La data per le elezioni veniva quindi fissata per il 9-10 aprile di quest'anno, ma ora si parla già di un ulteriore rinvio di queste elezioni, che andranno probabilmente a coincidere con quelle amministrative del 1980. Del resto, vista la situazione economica, ormai tanto vale eliminare la spesa elettorale e far coincidere le due elezioni... Torniamo all'attività del Consiglio di Zona. Per quanto riguarda il '78, puoi farci un breve quadro degli impegni che attendono il la(segue a pag. 2)
in questo Una scuola che funziona numero o una scuola rinnovata? I RISULTATI DELLE ELEZIONI DEL DISTRETTO SCOLASTICO NELLA ZONA 17
Ecologia in classe: insegnano i bambini pag. 3
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Chi più ha, più paghi chi meno ha, meno paghi pag. 4 Fabbriche in zona: c'è chi lotta, ha lottato e lotterà pag. 5 Gli impianti sportivi comunali sono dei cittadini: utilizziamoli
pag. 6 Concorso fotografico
pag. 7
Con l'elezione dei distretti, si sono create le basi per una scuoia democratica. Affermazione delle liste cattoliche tra genitori e insegnanti. Battaglia sul filo — per gli studenti — tra "Comunità educante" e la lista unitaria di sinistra. Come in tutto il paese, anche nella zona 17 cui corrisponde il distretto 40 — si sono tenute le elezioni scolastiche con le quali si sono rinnovati i consigli di circolo e istituto e sono stati eletti per la prima volta i consigli scolastici provinciali e distrettuali. I risultati elettorali Hanno votato i genitori, il personale insegnante e non, quello direttivo, gli studenti delle scuole superiori. La componente più rilevante dal punto di vista numerico è stata quella dei genitori: ben 27.697 iscritti a votare. In realtà hanno votato 12.568 genitori, pari al 45,3% e tra essi ci sono state 536 schede bianche e 1.298 schede nulle. Ciò sta a dimostrare l'indecisione e la confusione del corpo elettorale, tale da far scendere a 10.734 i voti validi, pari al 38,7% degli iscritti. Come hanno votato i 10.734 genitori? Le liste erano 4: "Comunità
educante e partecipazione democratica" (lista ispirata dalla AGE e dalla Curia milanese) ha ottenuto 6.265 voti (58,3%) e 5 seggi; "Per una scuola rinnovata e pluralista" (lista unitaria e di sinistra) ha avuto 3.093 voti (28,8%) e 2 seggi. Le altre due liste non hanno ottenuto seggi: "Indipendenti nel giudizio e concreti nell'azione" (si dice d'ispirazione montanelliana) ha preso 938 voti (8,7%) e "Iniziativa laica" 438 voti (4%). Gli insegnanti hanno votato cosi Tra i docenti la competizione elettorale si è articolata su due piani: docenti statali e non statali (scuole private e comunali). Per gli statali l'affluenza alle urne è stata dell'87,4%, quindi su un buon livello considerando anche il limitato numero di schede bianche e nulle (rispettivamente 22 e 21). I voti per CGIL - CISL - UIL sono stati 239
(38,1%), per "Comunità educante" 388 (61,8%); strana l'assenza dei sindacati autonomi. I docenti non statali hanno votato all'85,8% con 126 voti (55,2%) alla lista democratica "Poteri reali al distretto e agli enti locali per la riforma", mentre "Comunità educante" ha avuto 102 voti (44,7%), sempre in assenza dei sindacati autonomi. Per i non docenti le cose sono andate sul filo: 66 voti a 60 rispettivamente per CGIL - CISL UIL e per gli autonomi, ottenendo ciascuno un seggio. II voto degli studenti Tra gli studenti delle superiori hanno votato il 72,1%: battaglia sul filo vinta da "Comunità educante" per pochi voti 484 a 428 sulla lista dl sinistra unitaria "Movimento unitario degli studenti per la riforma e il lavoro". (seguo € pop. 21