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Arco della pace

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zona Magenta Sempione

bimestrale di informazione e cultura

l'Arco della Pace Anno I

N. 1 - Gennaio/Febbraio 1982

Importante risoluzione del C.d.Z. 6 sulle vendite frazionate Il Consiglio di zona 6 nella seduta del 4 febbraio ha preso una importante risoluzione sul problema delle vendite frazionate. Questo cancro che attanaglia il nostro quartiere e tutta la città. Lo spunto è stato dato dalla petizione presentata dal Comitato degli inquilini dello stabile di via Bertini 17/19, posto, dalla proprietà, in

vendita t razionata. La storia è sempre la stessa: si prende una casa vecchia, la si ridipinge rendendola appetibile ai possibili compratori, si espellono i vecchi inquilini ed il gioco è fatto: centinaia di milioni entrano nelle tasche di speculatori senza scrupoli. Nel caso dello stabile di via Bertini la cosa è ancora più grave. Infatti nella casa abitano 23 famiglie, qua-

MOZIONE DEL C.D.Z. Il Consiglio di zona 6 venuto a conoscenza che l'immobile di via Bertini 17 é stato posto in vendita frazionata, esprime la preoccupazione che questo corrisponda all'allontanamento dalla zona degli inquilini residenti in detto immobile da moltissimi anni e anche all'allontanamento del Circolo Carducci che svolge attività culturali e ricreative, con anche il contributo finanziario del Consiglio di zona e che costituisce un punto di aggregazione per molti cittadini. Il Consiglio di zona 6, constatando che il fenomeno delle vendite frazionate continua ad estendersi nella zona, esprime la propria solidarietà al Comitato inquilini di via Bertini 17 e propone di convocare un'assemblea pubblica con la presenza delle autorità comunali per sensibilizzare i cittadini della zona sul problema e trovare adeguate soluzioni. La data e la sede dell'assemblea verranno concordate dalla Commissione casa. Il Consiglio di zona 6 offre la propria disponibilità, e ne dà mandato alla commissione casa, per la mediazione tra il Comitato inquilini e la proprietà.

si tutte di anziani pensionati, che vi abitano fin dalla costruzione, mentre al piano terreno c'è la sede del circolo Arci Carducci, una delle poche realtà aggregative per i giovani del quartiere, la cui fondazione risale ad oltre cento anni fa. Il Comitato inquilini ha presentato una petizione firmata da quasi 1.500 cittadini, e portata in Consiglio di zona da una delegazione di oltre 100 persone. Il Consiglio di zona si è fatto carico del problema votando una mozione presentata dal coordinatore della Commissione casa (Michele Rollier), in cui si condanna questa pratica e si invita la proprietà a recedere dal suo 'progetto. Chi si è schierato contro la mozione? Inutile dirlo: 3 consiglieri Dc (unici fra tutti i presenti) che, ancora una volta, hanno tentato di fare il gioco degli speculatori contro gli interessi dei lavoratori e dei cittadini. Fortunatamente questa volta la manovra non è riuscita, e sono stati sconfessati anche da parte dei loro amici di partito.

Il documento del Comitato inquilini Il fenomeno delle vendite frazionate continua ad estendersi in Zona 6 senza che le Autorità riescano a frenarlo e ad indicare agli inquilini, impossibilitati ad acquistare agli esosi prezzi richiesti, eventuali altre soluzioni possibili. È sempre più frequente nella nostra zona il ricorso a questa forma di speculazione "legalizzata" ai danni soprattutto dei cittadini meno abbienti; dopo i casi di via Bramante, via Giusti, via Guercino, via Guerrazzi, ed altri passati in sordina, tocca ora allo stabile di via Bertini 17, dove sono minacciati di espulsione 23 nuclei familiari (in gran parte pensionati) ed il Circolo Arci Carducci (uno dei rari punti di aggregazione giovanile della zona). Qui la Immobiliare Cosma ha comunicato di avere mandato dalla proprietà (che però sembra non sia più quella di prima) di curare la vendita frazionata dello stabile. Crediamo che questo ultimo episodio sia di una particolare gravità in quanto la presenza di un numero così elevato di pensionati e di un Circolo culturale (che ovviamente non ha fini di lucro) rende evidente l'impossibilità di acquisto da parte degli attuali locatari. Non servono molte parole per descrivere l'angosciosa situazione di precarietà in cui vive attualmente la maggioranza degli inquilini i quali, dopo una intera vita di lavoro, si trovano ora a dover affrontare un problema drammatico come quello della casa, potendo contare solo sulla propria pensione (e per colmo dell'ironia il 1982 è l'anno internazionale dell'anziano!). Ricordiamo che gli inquilini hanno provveduto negli anni ad effet-

tuare a proprie spese quei lavori di manutenzione che la proprietà non ha mai fatto; quegli stessi inquilini che hanno personalmente riparato i danni dei bombardamenti dell'ultima guerra; quegli stessi inquilini che oggi vedono minacciato il loro diritto (ben guadagnato!) a continuare ad abitare in questa casa. Qualche parola in più vale la pena spendere per il Circolo Carducci per meglio comprendere il danno che anche alla zona deriverebbe dalla scomparsa di uno spazio come questo. Il Circolo, nato addirittura come Società di mutuo soccorso attorno all'inizio del secolo, ha subito varie trasformazioni negli anni pur mantenendo sempre le sue caratteristiche di Circolo popolare, democra-. tico, aperto alla gente del quartiere; quindi mai Circolo privato ma centro di sviluppo culturale e aggregativo, quindi con funzioni sociali nella zona. In questi ultimi anni centinaia di giovani ne hanno fatto un preciso punto di riferimento; un luogo dove ritrovarsi, divertirsi, essere protagonisti dei propri interessi culturali. Tra le attività più significative dei tempi più recenti vogliamo ricordare: la scuola di musica e le altre attività del Centro di cultura popolare; i Corsi di lingua inglese; l'apporto dato alla programmazione e gestione delle attività culturali del Cdz; l'inserimento nel programma di "Milano per voi" di un ciclo di conferenze con proiezioni sulla tradizione del Carnevale, proposto e gestito da operatori culturali legati al Circolo; la prossima inaugurazione della Bihlioteca/Nastroteca di musica e tra-

dizioni popolari, finanziata in buona parte dal Cdz e che ha richiesto quasi un anno di lavoro per reperire e schedare il materiale. Inoltre presso il circolo ha la propria sede temporanea la Cooperativa edilizia "Vivere in città". Tutti questi motivi hanno portato gli attuali inquilini a costituirsi in comitato per difendere dalla speculazione lo stabile di via Bertini 17 e ad organizzare una raccolta di firme come primo momento di lotta. In questi giorni sono iniziati i soliti lavori di "restauro" miranti a rendere più appetibile l'acquisto ad un compratore esterno; lavori segnalati al Cdz come "manutenzione ordinaria" ma in realtà, da voci

CIRCOLO CARDUCCI ARO

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PERICOLO

DIFENDIAMOLO

raccolte, le intenzioni sembrerebbero diverse: si parla di ascensore, di copertura dei ballatoi, di ristrutturazione di alcuni appartamenti, in particolare del 3° piano, dove esiste un terrazzo che ben si presterebbe alla creazione di un "attico" (la valorizzazione di questo piano spiegherebbe anche il perchè di un ascensore in un palazzo di soli tre piani). L'Immobiliare non ha voluto sinora rispondere alle richieste di chiarimento del "Comitato inquilini" e si è detta non ancora in grado di fornire'neppure una indicazione del prezzo di vendita. Noi crediamo che in realtà si voglia favorire l'acquisto esterno, magari "invogliando" gli inquilini a lasciare liberi gli appartamenti con "butiouscila" (come si verifica in molti casi) e trasformare lo stabile, con lavori di ristrutturazione, da popolare e piuttosto degradato come è attualmente, a palazzina residenziale di un certo livello. Questa sera presentiamo un primo blocco di firme (circa 1.500) raccolte dal "Comitato inquilini" nel giro di due settimane circa; dimostrazione questa di quanto i cittadini siano sensibili al problema della casa e al sempre più frequente fenomeno delle vendite frazionate. È questa l'occasione per dimostrare che le forze politiche e le istituzioni non avallano queste speculazioni e si fanno carico, per la loro parte, dei problemi dei cittadini. Nel presentare questa petizione chiediamo: - la solidarietà delle Forze politiche democratiche presenti nel Cdz 6; - che il Cdz si faccia carico del problema sempre più grave delle vendite frazionate ed esprima pubblicamente la propri'a posizione ad esempio organizzando una manifestazione o assemblea pubblica invi-

tando anche gli Assessori comunali competenti, gli inquilini degli stabili della zona minacciati dalle vendite frazionate, le Organizzazioni sindacali degli inquilini, ecc.; - che il Cdz guardi con particolare attenzione (per tutti i motivi sopra enunciati) allo stabile di via Bertini 17 e predisponga quegli atti verso la proprietà e la Giunta comunale che portino ad una soluzione positiva per gli inquilini e che garantiscano al Circolo Arci Carducci la possibilità di continuare la propria attività nel quartiere; - che la Commissione urbanistica del Cdz controlli rigorosamente che i lavori in corso in via Bertini 17 siano effettivamente quelli autorizzati e non conceda autorizzazioni per ulteriori lavori; - che vengano attivati gli organi competenti al controllo della osservanza di tutte le norme di sicurezza nell'esecuzione dei lavori autorizzati (per esempio l'impalcatura montata all'esterno dello stabile ostruisce completamente l'uscita di sicurezza del Circolo Carducci e non ci risulta sia provvista della messa a terra. Da parte nostra, forti per l'unità degli inquilini e la capacità di mobilitazione del Circolo Carducci, che conta oggi quasi 400 soci e che coinvolge con le sue attività altre centinaia di persone, confermiamo la nostra ferma volontà di rimanere dove siamo; ad estendere la nostra azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica nella zona e nella città sul problema generale e su quello particolare di via Bertini 17 (anche tramite quei giornali e quelle emittenti radiofoniche che ci hanno già confermato la loro disponibilità); a continuare la raccolta delle firme e presentare la petizione anche alla Giunta comunale. Il Comitato inquilini di via Bertini 17


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