milaitto 1,09 Mensile di informazione politica e cultura
in questo numero IL PRIMO SINDACO SOCIALISTA DI MILANO
ITALTEL: RISANARE SENZA LICENZIARE DOVE ANDRANNO LE NOSTRE PENSIONI? INTERVISTA AL PRESIDE DEL VITTORIO VENETO DONNE PER LA PACE
QT8: UN QUARTIERE DIMENTICATO QUARTIERI CRONACA TICKET: COME OTTENERE LA RIDUZIONE
Anno VI - N. 1 - gennaio 1982 L. 400
PER GLI SFRATTI E LE DISDETTE DEI CONTRATTI
Sempre più scottante il problema della casa Gravi responsabilità dello Istituto Autonomo Case Popolari denunciate in una pubblica assemblea tenutasi in piazzale Segesta - Una seconda assemblea è stata convocata per il 22 gennaio Il SICET, il SUNIA ed il C.U.Z. esaminata congiuntamente la situazione casa nella zona Gallaratese-San Siro e i problemi connessi alle occupazioni abusive di alloggi E.R.P. (Edilizia Residenziale Pubblica) ritornati di attualità specie a causa delle gravi decisioni prese dal presidente dello IACPM di fare effettuare gli sgomberi di 800 alloggi, che si aggiungono agli sfratti ed alle disdette dei contratti di fine locazione, hanno denunciato all'opinione pubblica la gravità del problema della casa attraverso un proprio comunicato ed un'assemblea pubblica tenutasi 1'11 scorso presso la sede del CUZ di piazzale Segesta, a San Siro. Attraverso il comunicato e l'assemblea le organizzazioni sindacali degli inquilini ed il CUZ di zona hanno dichiarato ch per quanto concerne la situazione degli appartamenti occupati abusivamente unico responsabile della situazione è lo IACPM perchè esso lascia il patrimonio pubblico nell'assoluto degrado, frappone lungaggini burocratiche alle pratiche di cambio alloggio, cambio intestazione e modifiche fasce di diminuzione segue in ultima
Ai lettori Caro lettore, Milano 19 entra nel suo sesto anno di vita sorretto da una sempre crescente diffusione nella nostra zona e ciò ci conforta nel nostro lavoro e ci sprona a svolgerlo con sempre maggior impegno. Come tu ben sai le nostre sono costituite esclusivamente dal ricavato delle vendite e dagli introiti delle inserzioni pubblicitarie, che ci hanno sinora consentito di assicurare a questo giornale una completa autosufficienza economica, che consideriamo fondamentale per la libertà di stampa. Purtroppo però, a causa degli aumenti dei costi (in primo luogo di carta e stampa non avendo Milano 19 stipendi da pagare od altri emulumenti da elargire) ci vediamo costretti ad aumentare il prezzo di vendita (che era rimasto invariato fin dal primo numero) portandolo, a partire da questo numero, a 400 lire la copia. Pensiamo che comprenderai l'ineluttabilità di questo aumento e siamo certi che continuerai a dare il tuo sostegno a questo giornale, che è anche tuo, come di tutti gli abitanti della zona. Milano 19, vogliono ricordarlo, è un giornale aperto, fatto dalla gente per la gente della zona. Perchè non ci scrivi anche tu? Ci aiuteresti a farlo diverntare sempre migliore. La Redazione
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Ristrutturazioni IACP a San Siro Lavori di ristrutturazione per un importo di un miliardo e 560 milioni di lire dovrebbero essere eseguiti in fabbricati dello IACP (Istituto Case Popolari) a San Siro. Le opere previste dovrebbero in primo luogo risolvere le carenze lamentate nel rendimento del riscaldamento agli ultimi piani. Difatti dovrebbero riguardare la coibentazione del sottotetto degli stabili di via Abbiati 5,6 e 7, di via Mar J onio 3 e 7, di via Civitali 30, di piazza Salinunte 11, di via Tracia 3, di via Zamagna 4 e di via Preneste I e 3. In questi ultimi due fabbricati sono previsti anche lavori di coibentazione del solaio di copertura, mentre impermeabilizzazioni di coperture a terrazzo sono previste in via Mar Jonio 3, in via Abbiati 5 e 6, in via Civitali, 30, in via Preneste I e 3, in piazza Selinunte 1 1, in via Tracia 3 ed in via Zamagna 4. Altre opere dovrebbero riferirsi a lavori di sistemazione ricorsa tetti, trasferimento in fac-
ciata dei pluviali ed impermeabilizzazione gronde in via Abbiati 4 e 7, ricorsa manto di copertura tetto e impermeabilizzazione gronde in via Mar Jonio 7, ripristino batterie camini in via Abbiati 5, 6, e 7, in via Mar Jonio 3 e 7, in via Preneste I e 3, in via Civitali 30, in piazza Selinunte 11, in via Tracia 3 ed in via Zamagna 4; rappezzi intonaci di facciata in via Abbiati 7, in via Preneste I e 3 ed in via Mar Jonio 7; adeguamento canne di caduta rifiuti domestici e camerette immondezzai in via Abbiati 4 e 7 ed in via Preneste 3. I lavori dovrebbero iniziare non appena il Comune avrà rilasciato le necessarie licenze, dopo che lo IACP avrà provveduto al completamento dei disegni ed all'espletamento degli altri adempimenti. c'è soltanto da sperare che le lungaggini burocratiche non erodano eccessivamente, a causa dell'inflazione, il finanziamento rendendo praticamente impossibile l'esecuzione di parte delle opere previste.
TARDA A PARTIRE LA RIFORMA SANITARIA
VIA RICCIARELLI
Ma quando nascerà l'USSL in Zona 19?
È urgente un semaforo
Alla fine i cittadini saranno curati meglio? Dibattuta la questione in consiglio di Zona nel corso di una seduta allargata. Che fine ha fatto la riforma sanitaria a Milano? Sta cambiando qualcosa o è davvero tutto fermo, come sembra, in attesa (non tanto fiduciosa) della legge regionale che deve dare il via al decentramento sanitario e quindi anche al passaggio di tutti i presidi sanitari, ospedali compresi, alle venti fatidiche unità sociosanitarie zonali? Non è un quiz. sono domande del tutto legittime in una città come la nostra, dove il cammino della riforma ha percorso un terreno non poco accidentato. Tutti immobili, dunque, in attesa dell'ora X, quando tutto dovrà cambiare, e radicalmente, nel modo di provvedere alla tutela della salute pubblica? Così è in apparenza anche se di "filosofia" se ne è fatta molta. Davanti agli occhi della gente sono sfilati sigle nuove e poco comprensibili (SSN, SAUB, USSL), moduli per pagare (o per essere esentati dal pagamento) i più disparati ed odiosi ticket sulla salute (farmaci, visite specialistiche, ecc.) e articoli sui giornali sul disastro della sanità in Italia. sui tagli alla spesa pubblica, sugli sprechi, sugli scandali, sui baroni dal bisturi infallibile e dalla tangente (pardon onorario) facile. Ma è proprio vero che ancora per mesi a Milano non si parlerà di riforma? È questa la domanda cui si è chiesta una risposta nel corso di una seduta allargata tenuta dal Consiglio di Zona 19 il primo dicembre scorso, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il dr. Colucci, presidente del Comitato di gestione della USSL 75 (Unità Socio-Sanitana n. 75, quella che comprende tutto il comune di Milano), il dr. De Molli, consigliere dello stesso comitato di gestione, ed il prof. Volpato, ufficiale sanitario e coordinatore sanitario della USSL 75. Nell'introdurre la discussione il prof. Volpato ha ricordato che la futura struttura socio-sanitaria
di Milano si articolerà su 20 USSL zonali, corrispondenti alle 20 Zone del decentramento politico-amministrativo comunakt, le quali a loro volta si articoleranno in distretti, che complessivamente dovrebbero essere una settantina su tutto il territorio municipale e ciascuno dei quali dovrà comprendere un'area variante fra i 15 mila ed i 40 mila abitanti, secondo la densità abitativa. Ciascun distretto dovrebbe essere in grado di garantire ai cittadini le prestazioni sanitarie di primo livello. Ma quali sono tali prestazioni? Secondo quanto stabilito dalla legge esse dovrebbero comprendere le attività diagnostica e terapeutica che non richiedono particolari attrezzature nè strutture (ossia che vengono effettuate mediante palpazione, percussione, auscultazione senza l'ausilio di attrezzature o mediante l'uso di strumentazioni molto semplici, quali lo stetoscopio, ecc.), assistenza medica generica, pediatrica, infermieristica, ostetrica, odontoiatrica e guardia medica festiva e notturna. Que-
st'ultimo servizio sarà garantito attraverso una convenzione con le strutture di ex enti mutualistici ora assorbiti o comunque diventati di competenza dell'USSL, nonchè con la Croce Rossa Italiana, che, attraverso il suo centro di via Pucci, è in grado di garantire, con la disponibilità di medici e di autovetture, una pronta risposta alla domanda di intervento medico della popolazione. Come si può rilevare gli interventi di primo livello previsti rispondono ad alcuni precisi requisiti, quali quello di essere largamente diffusi, nel senso che sono largamente richiesti dalla popolazione, di poter essere erogati da operatori di non altissima specializzazione e di non richiedere strumentazioni particolarmente sofisticate. Quando le prestazioni rispondono a tali criteri, ha affermato il prof. Volpato, sono indubbiamente di primo livello e quindi devono essere erogate dal distretto, cui sono anche demandate le attività di base per l'igiene dell'ambiente di
7/ pia* La Guardia di Finanza, che pur si ritiene insufficiente ed inadeguatamente sostenuta dall'azione di governo, ha accertato nei primi undici mesi del 1981 evasioni di imposte dirette per 1.830 miliardi di lire, dell'I VA per 385 miliardi e per esportazioni illecite di valuta per 778 miliardi: in totale 2.993 miliardi di lire. Il contrabbando del tabacco (368 tonnellate sequestrate) e di droghe (7.646 quintali) e stato surclassato dai reati economici di carattere finanziario. Tali cifre - fornite dal generale Chiari all'inaugurazione dei corsi all'Accademia della Guardia di Finanzia - non sono che "spie" di fenomeni di economia "nera", la cui vastità ha dimensioni destabilizzanti. Soltanto fra maggio ed ottobre dello scorso anno sarebbero usciti
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L'incrocio tra le vie Altamura. Gigante e Ricciarelli è ogni giorno teatro di molti incidenti stradali, alcuni dei quali con conseguenze veramente gravi. Tale situazione è determinata dalla scarsa ed insufficiente segnaletica stradale. La via Ricciarelli ha il diritto di precedenza sulle vie altamura e Gigante, che, essendo una la prosecuzione dell'altra. la intersecano; ma i segnali stradali posti agli angoli di queste ultime due vie per indicare ai veicoli che la percorrono di dare la precedenza ai veicoli che percorrono la via Ricciarelli sono coperti dai rami degli alberi. Inoltre la visibilità è scarsa, anche a causa delle auto parcheggiate in prossimità dell'incrocio, per cui spesso i veicoli provenienti da via Altamura o da via Gigante si accorgono del sopravvenire di veicoli lungo la via Ricciarelli soltanto quando già si trovano in mezzo all'incrocio. Per questi motivi gli abitanti del quartiere hanno avviato la raccolta di firme per una petizione da presentare al Consiglio di Zona nella quale si richiede, al più presto, l'installazione di un impianto semaforico, che renda più sicuro l'attraversamento di tale incrocio.
Tassare di più chi? clandestinamente dall'Italia non meno di 2.000 miliardi, mentre l'evasione effettiva dell'I VA è stimata 30-40 volte maggiore di quella individuata della Guardia di Finanza; ma tali considerazioni non hanno fatto desistere il vice direttore della Banca d'Italia, Mario Sarcinelli, dallo svolgere, nella prolusione dell'anno accademico, una lunga argomentazione a favore della liberalizzazione dei movimenti di valuta, attraverso i quali avvengono anche le evasioni fiscali. Intanto, in altre sedi, il minitro Marcora andava dicendo che "il movimento dei sacrifici è arrivato" e che "bisognava tassare dr più". Tassare di più chi? Ci coglie il dubbio. che è quasi una certezza, che ancora una volta si pensi di tassare di più i lavoratori.