UMERO SPECIALE PER IL 25 APRILE DIREZIONE 'IMINISTRAZIONE
ia De Calboli, *** Anno II - Numero 4 *** APRILE 1955 * *
PERIODICO MENSILE Di VITA NIGUARDESE
L. 3 0
IL 1° MAGGIO Non è a fine d'anno, ma più propriamente al 1° maggio di ogni anno che i lavoratori sono usi a fare il bilancio delle lotte del lavoro. E anche quest'anno il bilancio dei lavoratori italiani in generale, e milanesi in particolare, non si presenta affatto negativo. E' stato sì un anno di dure e aspre lotte, condotte sul piano sindacale e politico, ma la classe operaia, ben guidata dalle sue organizzazioni democratiche, ha ben retto agli attacchi dell'avversario e si presenta oggi più agguerrita e più matura di ieri. Or è un anno gli operai, i contadini e gli impiegati si trovavano impegnati nella più dura lotta politico-sindacale del dopoguerra: quella del conglobamento e per gli aumenti salariali. Già si profilava all'orizzonte la manovra politica dell'accordo truffa che, concertata dal padronato con l'ausilio del Governo SS e l'appoggio dei sindacati scissionisti, avrebbe dovuto schiantare e piegare la grande C.G.I.L. Alla possente risposta data dai lavoratori milanesi col potente sciopero del 12 giugno, fecero poi seguito con crescente intensità le lotte, fabbrica per fabbrica, cascina per cascina. Oltre 14 milioni di ore di sciopero e centinaia di accordi aziendali nel giro di pochi mesi portarono lo scompiglio nelle file del padronato milanese e costituirono la migliore riconferma della giustezza della linea di condotta assunta dai sindacati unitari. Ma giova ricordare sopratutto il brillante successo dei braccianti e salariati milanesi che dopo un'eroica lotta di oltre 40 giorni seppellirono l'accordotruffa stipulato fra gli agrari e scissionisti e conseguirono miglioramenti di notevole entità. La bieca manovra anticostituzionale tendente ad escludere sistematicamente la C. G. I. L. dalle trattative fallì in pieno. Ad una ad una quasi tutte le categorie industriali ritornarono sui loro passi e furono costrette a trattare con la C.G.I.L. rinnovando, migliorandoli, i propri contratti collettivi con congrui aumenti salariali, in aggiunta agli accordi del 12 giugno. La partita non è però ancora chiusa definitivamente. Infatti la lotta è ancora aperta specie per i lavoratori metallurgici. I grandi monopoli che ora più che mai dirigono la Confindustria e la politica governativa opponendosi alle modeste richieste della FIOM ed instaurando la discriminazione e il dispotismo nelle fabbriche, han-
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Quest'anno la celebrazione del 25 Aprile assume in tutta Italia un aspetto ed un'importanza particolari per la ricorrenza del suo Decennale. Niguarda ha voluto dopo dieci anni riconfermare le sue gloriose tradizioni di lotta antifascista in un rinnovato spirito unitario. Finalmente ancora affratellati ritroviamo gli stimati comandanti delle formazioni e delle brigate partigiane, gli esponenti dei partiti politici e delle organizzazioni democratiche e con loro tutta la parte attiva della cittadinanza niguardese. Questa unità non vuole semplicemente celebrare una data, bensì ricordare agli immemori che la liberazione del nostre Paese dai traditori fascisti e dagli occupanti nazisti ha significato la fine per i regimi corrotti e servi dello straniero, ha precluso la strada per coloro che vedono nella violenza un simbolo, e trascritto nella Costituzione repubblicana un nuovo indirizzo di libertà, di giustizia e di indipendenza. Restiamo uniti niguardesi e rinsaldiamo sempre più i vincoli di amicizia e di fratellanza che dieci anni or sono furono alla base della nostra lotta insurrezionale, lottiamo ancora assieme per un avvenire più sereno, per una pace duratura fra i popoli di tutto il mondo. A. F. no trasferito la lotta sul terreno politico. Il loro atteggiamento è chiaro, non si giustifica più ormai sul terreno economico o sindacale; ma è essenzialmente politico, perchè sanno che nei metallurgici e siderurgici è la parte più forte, più generosa ed avanzata dello schieramento operaio. Cioè la parte più sensibile e più attiva in ogni lotta per la difesa della libertà e della pace. Ecco perchè, questo 1° maggio, ci deve tutti trovare vicino ai lavoratori in lotta: dai metallurgici ai tessili, dalle operaie della Santagostino agli eroici portuali di Genova. LIBERTA' E PACE esige il popolo italiano. Per la libertà e per la pace lottammo dieci anni fa, sorretti da una grande fiducia. Per la libertà e la pace celebriamo oggi la Festa Internazionale del Lavoro in unità con tutti i popoli del mondo, sorretti da una grande certezza. WALTER ALINI
gloriosa
25 APRILE a MAUTHAUSEN Ricordi di un ex deportato
Partigiani e patrioti della "Valeta„
LE MANIFESTAZIONI del Decennale della liberazione 24 APRILE Ore 9 - Ritrovo in Via De Calboli 1. Ore 9.30 - Inizio corteo per la posa di corone al monumento dei caduti della guerra 19151918 e alla lapide dei Caduti per la Liberazione, indi per Piazza Belloveso dove prenderanno la parola i partigiani Guidetti Angilberto (Formazione Val Toce) e Riva Enrico (Brig. Garibaldi). Pomeriggio e sera: Festeggiamenti popolari in tutti i Circoli.
25 APRILE Manifestazione centrale in piazza Duomo. Alla sera proseguono i festeggiamenti nei Circoli. Si invita alla partecipazione tutta la cittadinanza, Partiti e organismi democratici. Per il Comitato Guidetti Angilberto (Formazione Val Toce) - Riva Enrico (Brigata Garibaldi) - Gennari Luigi - Brigata del Popolo).
QUELLO CHE "L'ECO„ HA SEMPRE SCRITTO
LEALTA' E LAVORO PER TUTTI Siamo venuti in possesso di un manifestino che ci accusa di imparzialità, manifestino che tante famiglie niguardesi hanno ricevuto tramite posta. Non avremmo preso in considerazione tale manifestino se la posta in gioco non fosse così alta; si tratta del lavoro di centinaia di famiglie ed il nostro dovere ci spinge al fianco di questi lavoratori per la difesa dei loro diritti. Non merita considerazione il
Dichiarato lo sciopero generale alza " Santagostino „ simpatie 21 e. m. i lavoratori e le lavortitrici della della fabbrica hanno incrociato le braccia e in corteo si recheranno per una protesta in Prefettura.
manifestino perchè non è firmato. Come giudicare individui che non hanno la forza morale di rendersi responsabili delle proprie azioni? Sono degni questi individui di considerazione? Ci si accusa di imparzialità perchè, dicono, non abbiamo pubblicato nulla sui licenziamenti avvenuti alla Cooperativa « Ancora ». Sul numero 2 del febbraio, lo « Eco » pubblicava un articolo del consiglio di Amministrazione della Cooperativa, ove si mettevano in rilievo le difficoltà economiche, politiche e sociali che avvolgono la cooperativa stessa; si invocava la approvazione della legge in favore della cooperazione, legge che da anni giace in Parlamento e che il governo Italiano non intende approvare. La legge avrebbe dato la possibilità alla cooperativa di svilup-
Giornata uggiosa, piove e un vento gelido fa scricchiolare le baracche. Una atmosfera opprimente pesa sul campo, il fumo denso e dolciastro dei forni crematori grava su tutto e penetra in noi attraverso le finestre tenute aperte. In queste ultime settimane colonne di scheletri più che uomini si riversasano qui a Mauthausen, campo madre dei vari campi sparsi intorno, evacuati in conseguenza delle avanzate delle for e Liberatrici. Qualche cosa mi opprime, da tre settimane sono stato evacuato dal e arbeit kommando » di Melk. Sappiamo tutti che le S. S. vogliono eliminare tutti i prigionieri rinchiusi a Mauthausen, vogliono fare piazza pulita per non lasciare traccia dei loro crimini. In queste ultime settimane, già migliaia e migliaia di detenuti sono stati cremati nelle camere a gas e massacrati nelle fosse comuni; e stamani stesso gli ultimi ebrei della baracca 21; dove mi trovo, sono stati portati via e non più rivisti. Penso alla famiglia lontana, ai compagni di lotta lasciati sulla breccia; agli amici partigiani che combattono in (continua a pag. 31
pare la sua attività e quindi di impiegare più manodopera; chiediamo a Voi, anonimi individui di chi è la colpa se la legge non viene approvata? E poi ritenete proprio giusto un confronto economico tra un grande complesso industriale come la Santagostino ed una cooperativa o piccoli artigiani? Il fatto stesso che non avete osato firmarvi, dimostra chiaramente che siete in mala fede, che volete spezzare l'unità dei lavoratori di Niguarda, che siete gente al servizio del padrone, gente prezolata capace di qualunque azione cattiva pur di renderVi sempre più servizievoli a chi vi dà la mercede del vostro ignobile mestiere. Noi della redazione continuiamo la nostra attività, siamo al fianco dei lavoratori della Santagostino siamo pronti a batterci per il loro lavoro e per il lavoro di tutti. Dove si vogliono licenziare i lavoratori noi accorriamo in loro difesa, ovunque e dovunque!
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