socialista
IL COMUNISTA
Sez. P C.I. Irma Bandiera C.Erba MILANO
IL COMUNISTA
La trasformazione della Cellula C.Erba in Sezione ha comportato necessariamente una trasformazione del bollettino che veniva periodicamente pub blicato.
Mentre prima il giornale si rivolgeva solo ai problemi della C.Erba e del l'industria farmaceutica in generale, ora cerca di osservare e dibattere anche argomenti più generali: si rivolge cioè al cittadino anche al di fuo ri della fabbrica, nel territorio, nel Paese.
Vorremmo anzi riuscire ad organizzarci in modo che il giornale venga pubblicato con una frequenza tale da rendere plausibile in futuro un nostro originale intervento anche ma temi d'attualità che sono di solito materia esclusiva della stampa maggiore.
Per significare questo ampliamento della zona d'intervento del giornale ed il nostro preciso impegno politico, abbiamo cambiato il titolo da "Il lavo ratore farmaceutico" a "Il Comunista".
Sarebbe stata nostra intenzione migliorare anche la veste tipografica, ma la scelta politica di distribuire il giornale gratuitamente e la necessità di darci inizialmente una periodicità almeno bimensile ci hanno consigliato di limitare al massimo le spese, pur con la speranza che in futuro, anche col contributo dei compagni, le difficoltà economiche possano essere superate.
Mentre il partito si trova gravato da nuove responsabilità a livello locale e nazionale per cui la sua azione in favore dei lavoratori è più completi sa e meno comprensibile di un tempo, è quanto mai utile una voce in più che con interventi tempestivi ed un linguaggio semplice contribuisca a far chia rezza.
Questo è il nostro solo scopo, per cui il giornale resta aperto al dialogo con tutti i lavoratori e con tutte le forze politiche presenti in fabbrica e nel quartiere.
Irma BANDIERA nata a Bologna l'8 aprile 1915 - studentessa - fu una delle prime donne ad entrare nelle formazioni armate della Resistenza nella 7a Brigata della divisione partigiana di Bologna, con compiti di staffetta. La militanza nelle file partigiane, che comportava rischi enormi, venne sempre affrontata da Irma Bandiera con serenità e coraggio.
11 7 agosto 1914 venne catturata dalle SS. Dopo essere stata accecata e torturata, senza rivelare i nomi dei compagni, venne trucidata ed il suo corpo fu esposto in pubblico a :,leloncello il 14 agosto 1944.
Irma Bandiera è decorata con medaglia d'oro al valor militare. L'eredità che ci ha lasciato non è sostanza inerte ma materia viva che va fatta crescere con la nostra lotta quotidiana.
Costituito il comitato di gestione
della conferenza di produzione
La Conferenza di produzione ha rappresentato un punto alto di elaborazione e di iniziativa politica dei lavoratori della Carlo Erba; partendo dalla condizione operaia, dal processo produttivo, essa ha affrontato i nodi da sciogliere per ottenere un Servizio Sanitario Nazionale efficente, a beneficio della masse popolari, che elimini gli enormi sprechi insiti nel mercato dei farmaci, che sia inquadrato in un più vasto progetto di trasformazione della società.
Essa ha dimostrato una notevole capacità di aggregazione sia nei confronti delle componenti aziendali tradizionalmente più filopadronali (capi-reparto, dirigenti), sia delle forze esterne: operatori sanitari, Enti locali, forze politiche e forze sociali del quartiere.
Questa esperienza non si è fermata: i Partiti organizzati in azienda e il Consiglio di fabbrica hanno costituito il Comitato Permanente di gestione della Conferenza di produzione, che la stessa nella sua mozione conclusiva dava mandato di costituire.
Esso avrà il compito di approfondire ulteriormente il problema della produzione e della Riforma, di investire il settore, di coinvolgere sempre più il mondo sanitario, i cittadini, le forze politiche a livello provinciale e regionale.
Il Comitato di gestione della Conferenza di produzione rappresenta uno strumento che da respiro politico alla lotta dei lavoratori deJla Carlo Erba e in prospettiva del settore farmaceutico della ;',ontedison, contro la ristrutturazione, per la necessaria riconersione e per una piena attuazione della Riforma Sanitaria (nel suo aspetto di ricerca, produzione e distribuzione dei farmaci).
La sua iniziativa dovrà svilupparsi, a nostro avviso, in tre direzioni:
allargare la sua composizione-rappresentatività comprendendo anche quadri tecnici e dirigenti dell'azienda mantenere e sviluppare la capacità d'analisi e di elaborazione intorno all'insieme del processo produttivo sviluppare la capacità di confronto e la forza di coinvolgimen-
to, sulla base della proposta emersa dalla Conferenza di produzione, in direzione delle forze sociali, politiche e istituzionali all'esterno della fabbrica.
Dobbiamo però fare in modo che i1 Comitato superi un limite che già nella prima fase si manifesterà, e cioè che prevalga la ricerca di un'immediata utilità alla lotta sindacale, il Comitato dovrà badare a tenere insieme continuamente tutto il contesto dell'iniziativa sindacale per saper produrre uno sbocco a livello della proposta politica unitaria e aggregante.
Su questa strada il Comitato si è posto nella sua prima riunione impegnandosi in due iniziative concrete: ricercare i tempi e 1e forme più opportune per un contatto costruttivo con la massa dei tecnici e con le rappresentanze dei dirigenti sul problema della produzione e delle sue prospettive le forze politiche di fabbrica si sono impegnate a coinvolgere le proprie organizzazioni provinciali in incontri bilaterali con il Comitato sui vari progetti di Riforma Sanitaria elaborati dai partiti.
LA STAMPA DEI PADRONI
ricerca e sviluppo produttivo
Crediamo che solo associando questi due obiettivi:
QUALIFICAZIONE DELLA RICERCA E SVILUPPO PRODUTTIVO
SI POSSA imboccare seriamente la strada della Ripresa; anche se il nostro articolo può apparire ancora una volta troppo generale, indefinitoe mentre qualcuno potrebbe ripetere "si, ma intanto".... Certo, intanto il programma Montedison viene avanti e tra disimpegni produttivi e nella ricerca, senza riconversione e con i licen ziamenti incentivati, si sta riproducendo il vecchio meccanismo fondato sulla sola "sacra legga del profitto".
Ed è a ragione che parliamo del vecchio meccanismo che non deve più riprodursi: come si può infatti contestare che furono proprio le produzioni la cui ricerca era stata fatta altrove, all'estero, che hanno consentito forti margini; e come nascondere soprattutto che fu proprio la ricerca a non svolgere neppure il ruolo di "conservazione" di quei filoni, che non ha minimamente pensato alla "caduta generazionale" di gran parte dei principi attivi, ricercando invece le necessarie vie di spstituzione; si è fatto tutt'altro:
si è voluto spremere fino in fondo quei filoni, esportandoli nei paesi del terzo mondo, una volta che nei paesi più sviluppati non si vendeva no più, li si è dati in pasto ai paesi poveri, facendoli pagare profumatamente.
Ma c'è di più:
i lauti profitti sono stati possibili grazie alla legislazione facile per la formulazione del prezzo dei farmaci e soprattutto alla "libertà" delle aziende a "spingere" perchè si consumassero quanti più farmaci possibile.
Ma vediamo come ci si sta muovendo oggi che tutti questi nodi di scelte sbagliate sono venuti al pettine, OGGI per cui:
- il Governo rincorrendo le impostazioni del passato per una Riforma Sanitaria, imposta un prontuario che separa i prodotti utili da quelli ritenuti "non essenziali" e da quelli inutili gratificando nelle scelte soprattutto le grandi aziende; istituisce il "ticket" (il pagamento a carico degli assistiti di una quota per i farmaci "non essenziali"); togli%ele aziende Ponete dello eoonto agli Enti mutualistici (onere quasi mai sostenuto da gran parte delle aziende). LE CONSEGUENZE.: viene mantenuto il predominio delle aiende multinazionali straniere (circa il 60% del mercato) soprattutto per i prodotti "indispensabili"; attraverso il ticket sui farmaci si scarica direttamente sui lavoratori e sui cittadini il maggior onere derivante dalla Riforma.
- il Padronato, soprattutto delle grandi e medie aziende, ha da tempo iniziato a ridurre l'occupazione senza impostare nuovi programmi, nè di ricerca, nè tantomeno di riconversione produttiva; l'uldica tendenza rafforzata è quella della maggior presenza all'estero, in particolare con nuovi insediamenti e collaborazioni produttive nei paesi del terzo mondo.
LE CONSEGUENZE : il progressivo abbassamento di manodopera occupata, in particolare di quella femminile; un disimpegno nella riqualificazione della Ricerca se non intesa per il rinnovo di tecnologie da esportare.
In questo quadro i comunisti ribadiscono gli orientamenti già più volte espressi:
1 - Avvio immediato della Riforma Sanitaria, ovvero dell'istituzione del SEVIZIO SANITARIO NAZIONALE, in cui si prefiguri una azienda pubblica per la fabbricazione, la ricerca e la distribuzione di farmaci, che diventi privilegiata nei confronti dello stesso S.S.N,
2 - Pieno utilizzo degli impianti per le aziende produttrici di materie prime e di principi attivi e riconversioni produttive nel settore con attività collegate a quella farmaceutica (veterinaria, zootecnia, dietetica, diagnostica, apparecchiature scientifiche); riconversioni anche con altri settori (soprattutto con quelli legati all'agricoltura ed all'alimentazione) in particolare per piccole e medie aziende.
3 — Riqualificazione e potenziamento della Ricerca nei filoni di maggior interesse sociale con particolare riguardo agli effetti collaterali e alle interazioni tra farmaci, nonchè nei filoni e settori legati alle riconversioni citate sopra.
Italia 5,3%, Francia 8%, Germania 10%, Regno Unito 12% (Fonti: Quaderni Cendes 2 - Farmunione)
RICERCA E SALUTE
Su 100 lire spese per la ricerca in generale dall'intero settore pubblico solo 4,3 lire sono per la salute (dal Consuntivo 1973).
gli enti locali - il comune di milano
Nelle città, e comuni amministrati dalla D.C. si sono avute sempre come caratteristiche peculiari una netta chiusura al P.C.I. ed una amministrazione urbanistica che ha permesso uno sviluppo territoriale caotico che ha favorito unicamente il profitto e la rendita. E' quasi sempre stata vanificata la richiesta di aree per il verde, case popolari, scuole, asili nido, ospedali e trasporti. Da Milano sono state allontanate le fabbriche e i ceti popolari. Sulle aree rimaste libere sono sorti centri residenZiali, residences, complessi signorili che hanno portato al fenomeno conseguente del mercato delle case vecchie, alle vendite frazionate ove gliALCettj dell'aumento dei prezzi delle case e delle aree viene fatto pagare ai ceti popolari.
La situazione finanziaria dei comuni è disastrosa, gli interessi da pagare alle banche per i prestiti ottenuti sono di centinaia di milioni al giorno, e quindi si debbono contrarre nuovi debiti per pagare gli interessi di debiti vecchi. La Riforma tributaria ha tolto ai comuni ogni potere di prelievo fiscale. Le finanze dei comuni anzichè essere indirizzate a sviluppare il campo dei consumi sociali sono state distrutte per alimentare, col clientelismo, il consumo dei partiti alleati.
In queste condizioni diverse giunte comunali sono state ereditate dal P.C.I. e dai partiti della sinistra. A Milano pur con atteggiamenti settari, la D.C. ha visto fallire i suoi tentativi di mettere in crisi la città trovandosi isolata all'opposizione. Il primo importante risultato ottenuto dalla giunta di sinistra è stato il nuovo Piano Regolatore (quello precedente era vecchio di 23 anni). Esso sancisce il mantenimento del carattere industriale della cit., tà (ad esempio l'area C.Erba di Milano è vincolata ad attività industriale) e impone un decentramento delle attività direzionali e terziarie (commercio e servizi sociali) e (in base alla legge 167) una ristrutturazione delle case degradate a beneficio dei ceti che da sempre in qaeste case hanno abitato.
All'elaborazione del P.R.G. hanno contribuito i Consigli di zona, fatto di autentica partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica. L'applicazione del P.R.G. è un importante elemento
che favorisce il rilancio degli investimenti e attraverso la costruzione di strutture per i servizi sociali (asili, scuole, centri sociali, ecc.) sposta effettivamente la tendenza dai consumi privati a quelli pubblici, premessa alla costruzione di una società meglio strutturata.
Il Comune persegue l'obiettivo, oltre che del decentramento dei servizi, anche l'obiettivo del decentramento dei poteri di programmazione, controllo e gestione della pubblica amministrazione. Per il momento, in attesa che la riforma razionalizzi definitivamente il sistema di Assistenza sanitaria italiano, i Servizi sanitari delle scuole materne, nidi, consultori e SMAL saranno gestiti dai Consigli circoscrizionali di prossima elezione diretta. Ogni cosa fatta, e da fare deve essere sottoposta al giudizio e ricevere contributi dalle Zone, dalle Gestioni sociali e dalle organizzazioni sindacali e più in generale da tutti coloro che possono e vogliono dare un positivo contributo all'amministrazione. Da questa premessa discendono alcune indicazioni d'intervento nel settore socio-sanitario a Milano, sulla base dei bisogni più urgenti. Sul problema prioritario della maternità, dell'infanzia e degli anziani, cioè della famiglia nel suo complesso vi è stato un vivace dibattito tra i movimenti femminili, partiti, sindacati e varie componenti del mondo cattolico tra cui Comunione e Liberazione. La D.C., C.L. e la curia milanese cercano di portare avanti una idea di pluralismo che si applicherebbe attraverso la creazione di una rete doppia (laica e cattolica) di servizi sociali (finanziate entrambe con denaro pubblico).
Noi siamo contrari a questo disegno perchè oltre che costituire uno spreco, favorisce il crearsi di posizioni contrapposte e senza alcuna possibilità di dialogo come si è cercato di fare ad esempio sul tema specifico dell'aborto (il dramma di Seveso è stato un esempio di tale strumentalizzazione).
Il Comune di Milano ha in programma la costruzione di 20 Consultori, 40 Asili nido (oltre ai 37 ex-ONMI) 8 appaltati per il 77' e 6 in fase di appalto.
Per quanto riguarda il problema degli anziani, attraverso il reperimento di case ad affitti sociali e l'assistenza a domicilio, si tenta di risolvere il problema che è soprattutto problema di emargi-
nazione e miseria, senza togliere l'anziano dal suo ambiente di vita.
Su questi binari l'amministrazione comunale si nuove senza avere la pretesa di risolvere miracolosamente tutti i problemi. Troppi vincoli governativi impediscono l'azione che unite a forze settarie presenti in Consiglio comunale, hanno il preciso disegno di non far funzionare la giunta di sinistra. Quindi il nostro impegno deve essere quello di Partito di governo ma soprattutto di Partito di lotta che stà sempre all'avanguardia per far si che i problemi delle grandi masse siano finalmente risolti.
SINTESI DELLA MOZIONE POLITICA CONCLUSIVA DEL CONGRESSO DI FONDAZIONE DELLA SEZIONE DEL P.C.I. DELLA CARLO ERBA MI
Il congresso dei comunisti della Carlo Erba e della DIFA approva la relazione introduttiva del direttivo uscente. Il dibattito che ne è seguito ha toccato sia i temi generali che quelli relativi alla fabbrica, al settore, alla zona.
Sui temi generali ci si è soffermati in particolare :
- sull'attuale grave crisi a sul tentativo di logoramento della classe operaia ed in particolare della sua espressione più forte, il PCI.
Si tenta di far leva sul malcontento di strati oggettivamente più deboli (sui giovani) e sulla drammatica condizione del Mezzogior no cercando di contrapporre la classe operaia del nord ed i disoccupati del sud.
sulla necessità di superare in tempi brevi l'attuale quadro politico costruendo un'intesa tra le forze democratiche per uscire dalla crisi. sulle questioni internazionali vengono riconfermate l'ampia solidarietà con i popoli oppressi, la validità delle conquiste dei paesi -r.ialisti, e la loro tenuta di fronte alla crisi di portata internazionale.
Si è manifestata l'esigenza di approfondimento sulle tendenze operate dalle multinazionali sul mercato mondiale.
La costituzione della sezione comunista in Carlo Erba è avvenuta per ri spondere meglio alle esigenze imposte dall'aggravarsi della crisi e più specificatamente per battere gli attacchi all'occupazione che la Montedison porta avanti in particolare nell'area di via Imbonati.
Portare il partito in fabbrica significa collegare il momento fondamentale della produzione delle ricchezze alle istituzioni, alle assemblee elettive. Significa passare da una democrazia formale a una democrazia sostanziale che vede emergere la classe operaia come la nuova classe dirigente che a. ...--ra-»-err una programmazione democratica dia concreta indicazione per uscire dalla crisi con una società trasformata in senso socialista.
In questo senso è necessario arricchire le proposte che il partito sta elaborando per un progetto a medio termine. Questo sforzo deve essere condotto in prima persona dai lavoratori per aprire una fase nuova che veda al centro le esigenze di tutta la popolazione a partire dagli strati più deboli e indifesi.
La conferenza di produzione realizzata in Carlo Erba ha rappresentato una forte iniziativa dei lavoratori nell'avanzare una serie di proposte sulla ricerca, la produzione e la distribuzione dei farmaci rapportate ad una riforma del Servizio Sanitario Nazionale.
E' necessario però approfondire di più il problema ed arrivare ad un maggior coinvolgimento delle forze politiche (partiti) e sociali (ope ratori sanitari, SMAL ecc.).
E' necessario pertanto che venga reso operante il comitato permanente di gestione della conferenza stessa..
La Sezione si propone inoltre di operare nel quartiere per :
- sviluppare la presenza dei +-• 2')riche; inserirsi nel comitato di zona; tenere contatti nel consiglio di zona del decentramento amministrativo.
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