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Consiglio_Marelli1

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CONSIGLIO DI FABBRICA

FIM- FIOM- UI LM

MA GNETI MAREL LI -A'

RIORGANIZZAZIONE O RISTRUTTURAZIONE?

>a

L'Amministratore Delegato ed il Direttore Generale della FIMM hanno ordinato,con i loro comunicati n°I20 e I2I,in data 18/9/73 redatti quasi a mò di grida, che: " a partire dal I° ottobre 1973 la struttura operativa dell'Azien_ da,nelle linee generali,viene articolata in DIVISIONI,ecc.ecc... cioè,in parole povere,il gruppo Magneti Marelli,dopo decenni di immobilismo,decide di cambiare volto e di riorganizzarsi.Ed era ora! Il paternalismo e,figlio suo, il nepotismo imperanti all'epoca del padrone,non del tutto scompar_ si anche dopo l'acquisto da parte della Fiat della maggioranza del pacchetto azionario,il pensiero dominante di gran parte dei prin_ cipali responsabili dell'Azienda teso unicamente alla conservazione del posto( e delle prebende) che certamente Dante porrebbe fra gli ignavi( "non per mal far,ma per non far");la selezione del Perso nale il più delle volte mal riusci_ ta;la paura di sfigurare agli oc_ chi della Fiat con il conseguente . abbandono degli altri clicnti;i non tempestivi investimenti in mac_ chinari e...Personale;il credere che il toccasana di una Azienda possa essere un andirivieni di Maghi provenienti dall'esterno;la mancata incentivazione e valoriz_ zaztone del proprio Personale e mille altri motivi che per elencar_ li tutti bisognerebbe scrivere una nuova Treccani,hanno finalmente fat — to aprire gli occhi al nostro Ver_ tice,tanto da indurlo a muovere

SUPPLEMENTO AL "LAVORATORE METALLURGICO"

NOTIZIARIO N°2

OTTOBRE 1973

il gran passo.Passo necessario, se rivolto verso una via giusta, per tutti,soprattutto se si pen_ sa che la nostra Azienda,per i suoi centri di potere, per la sua struttura di tipo gerarchico au_ toritario,per il prevalente im_ piego di dipendenti addetti ad attività manuali e non manuali di tipo prettamente esecutivo, può essere ancor oggi paragonata ad Aziende Anglosassoni e Tedes che dell'epoca del macchinismo(— per intenderci dell'800) •

XXX III

Mani si agitano mani parlano un mondo nuovo invocano un amore nuovo chiedono.

Grida di giovani risuonano volti d'ogni colore si cercano un mondo vecchio contestano.

Son grida d'amore son canti di libertà son voci contro la guerra son voci per la vita.

Sono battere di ali verso cieli azzurri son rose che mettono spine son canti nuovi siamo noi giovani.

PAOLO LA TORCE

Noi SPERIAMO CRE CHI HA DATO 'AVVIO A QUESTO AMMODERNAMENTO

GESTIONALE DELL'AZIENDA ABBIA LE IDEE CHIARE E PERTANTO POTREBBE (O DOVREBBE?)FORNIRE RAGGUAGLI

CHIARI E PRECISI AI CONSIGLI DI FABBRICA E A TUTTI I LAVORATORI

INTERESSATI,COSA QUESTA ANCORA

NON FATTA.NON GIUDICHIAMO IN ANTICIPO LA BONTÀ DELLA RIORGA...

IZZAZIONE IN ATTO NEL NOSTRO

GRUPPO,E QUINDI NON ENTRIAMO NEL MERITO;CI SIA CONSENTITO,PERÒ,DI SOTTOPORRE A TUTTI I LAVORATORI, PERCHÉ TUTTI NOI PRIMA O POI SA...

REMO TOCCATI DA QUESTA RIORGANIZ.._

ZAZIONE E PRIMI FRA TUTTI I LAVO... RATORI DELLO STABILIMENTO "A", ALCUNI ARGOMENTI DI RIFLESSIONE.

NOI DELLO STAR. "A" QUALCOSA,A

IRE IL VEROpLI ABBIAMO VISTA!

UNA VOLTA ALMENO GLI UFFICI COMMERCIALI ERANO ABBASTANZA

BENE UBICATI,OGGI IL GROSSO DEGLI

IMPIEGATI à TUTTO AMMASSATO IN STANZONI CHE RICORDANO I CASERMO_.

I DI EPOCA NAPOLEONICA,NEI QUALI SOLO CHI HA UDITO FINISSIMO PUÃ’ ANCORA PARLARE PER TELEFONO.

IN COMPENSO UFFICI E SALONI LUSSUOSI(CON ARIA CONDIZIONATA: IL CALDO NON LO SOFFRONO TUTTI)

SONO RICAVATI DAI NOSTRI VECCHI

UFFICI•E SI CHE SPAZIO,DOPO LA IQUIDAZIONE DEI REPARTI RADIO

TV,CE N'ERAIMISTERI CHE IL VOLGO

NON CAPIRÀ MAI!

DUE PERÃ’,SONO A NOSTRO AVVISO

GLI ARGOMENTI PRINCIPALI:

1)DEVE ESSERE ANCOR OGGI CONSIDERATO 'UTILE L'UNICO OBBIETTIVO DI UNA AZIENDA?

Noi TEMIAMO CHE L'AUSPICATA MAGA

IOR FUNZIONALITÀ DEI REPARTI,E CIOÈ TUTTA LA NOSTRA RIORGANIZ..., ZAZIONE ATTUALE,TENDA UNICAMENTE

A FAR TRARRE DAL NOSTRO LAVORO

MAGGIOR PROFITTO AI SIGNORI

AGNELLI•DIOGENE CERCAVA L'UOMO

CON IL LANTERNINO;C'à IL RISCHIO CHE IN UN PROSSIMO DOMANI,QUANDO

LA NOSTRA AZIENDA,PERFETTAMENTE RIORGANIZZATA,DIVERRA UNA MACCHI...

NA CHE PRODUCE IMPECCABILMENTE PALANCHE,CI SI DIMENTICHI DELL'UO.

MO AL PUNTO DA ESSERE COSTRETTI A CERCARLO CON DEI RIFLETTORI.

LA TENDENZA ALLA DEQUALIFICAZIONE PARCELLIZZAZIONE DEL LAVORO AUMENTERÀ AL PUNTO DA RENDERCI

DEGLI INGRANAGGI -SEMPRE

COLI E SPERSONALIZZATI DI QUELLA MACCHINA AZIENDALE CHE PRODUCE

UTILI PER CHI NON LAVORA E NEVROSI PER NOI!

O FORSE NON à GIUNTO IL MOMENTO I DICHIARARE APERTAMENTE CHE

UNA AZIENDA NON DEVE ESSERE SOLO UN APPARATO CHE SFRUTTI IL LAVORO

DEGLI UOMINI PER OTTENERE UTILI SEMPRE MAGGIORI?

2)TUTTE LE AZIENDE CHE IN EPOCHE RECENTI SI SONO RIORGANIZZATE HANNO VALORIZZATO IL PROPRIO PERSONALE ED HANNO DECENTRATO LE RESPONSABILITÀ E L'AUTORITÀ.

CHE SU QUESTA STRADA SI MUOVA AN.Q. CHE LA NOSTRA,ABBIAMO DEI SERI DUBBIO CENTRI DI POTERE,AD IO,SEMBREREBBERO AUMENTATI IN INTENSITÀ E QUANTITÀ).

QUESTI DUBBI POSSONO ESSERE IPATI SOLO DA FATTI CONCRETI, QUALI AD ESEMPIO,OLTRE AD UNA RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PROPRIO PERSONALE,ANCHE DA UN'ATTUAZIONE RETTA E SERIA PELL'INOUADRAMENTO UNICOpRICHIES... TO,DEL RESTOyCORE BASE PORTANTE NELLA VERTENZA CHE HA APPENA PRESO L'AVVIO.

SPERIAMO CHE SIA COSÌ;QUALORA PERÒ QUESTE NOSTRE SPERANZE,RIMA...

NESSERO TALIpt BENE CHE SAPPIA CHI CI RIORGANIZZA 01 AVER DI FRONTE NON PEDINE OA PORRE QUA E LÀ A PIACIMENTO SULLO SCACCHIERE

AZIENDALE,MA UOMINI. UOMINI,CHE SOLO UNA REALTÀ DIVER... SA E PIÙ UMANA PUò CONVINCERE CHE

QUALCOSA PER IL MEGLIO SI STIA MUOVENOO,PRONTI ANCHE A coLLAaq_ RARE PER UN AVVENIRE PIÙ SERENO PER TUTTI,SEMPRE CHE NON SIANO, COME AL SOLITO,RIPAGATI CON PARO..., LE,PAROLE,PAROLE(DELLA DIREZIONE DEL PERSONALE)0 PROMESSE,PROMESSE, PROMESSE(DEI PROPRI CAPI).

COME c4P0 50•121pITENDO CHasoviZzArrENDE

Al. LAVO RO b" CAPO #44 LAV02 , 0 DEI zpa_T-ro12.E1 cAF'EiTI,

CHE SolfleiNTEriborio SPE/244710 cHE AL LAV020 DEL Noti SI bME7-7A....1 LAVORAToleF. •-••• •

VERTENZA M I CHELI N

« Con profondo rammarico abbiamo appreso la partecipazione ufficiale del ministro del Lavoro all'odierna assemblea aperta all'interno dello stabilimento. Ci richiamiamo a quanto affermato mercoledì scorso a Roma dal ministro del Lavoro il quale aveva dichiarato che la sua opera doveva svolgersi' entro l'area ben definita dalla Costituzione e dalle leggi ».

Questo passo si può leggere nella dichiarazione dell'Unione industriali di Torino, diramata a commento del fatto che il ministro del Lavoro, on. Bertoldi, insieme con parlamentari, dirigenti di partito e sindacalisti comunisti, socialisti e democristiani, è intervenuto all'assemblea dei lavoratori della Michelin di Torino-Dora, i quali chiedono con i loro compagni degli altri stabilimenti piemontesi dell'azienda una soddisfacente

composizione della vertenza che li vede in lotta da quasi un anno. Come avete sentito, gli industriali avrebbero voluto che il ministro del Lavoro se ne stesse buono buono a Roma, e in queSto sono assolutamente coerenti. Vi ricorderete ciò che è successo ogni anno in occaSione delle assemblee generati della Confindustria: accanto. ai maggiori dirigenti dell'associazione dei padroni hanno sempre fatto bella mostra di sè ministri e sottosegretari in frolla. Le facce reverenti dei Colonibo. dei Ferrari-Aggradi, dei Valsecchi, dei Piccoli e compagni di servizio. ci sono ancora davanti agli occhi, con quei loro sguardi fedeli. Se ne sono mai lamentati gli industriali? E' mai insorto, per esempio, il « Tempo » contro. queste presenze, come è insorto ie-. ri- contro la presenza del ministro Bertoldi tra .gli 0-• penai della Michelin?

con gli operai

Quando i ministri vanno tra lor signori, tutto va bene: ma quando un ministro va tra i lavoratori, gli industriali trovano che egli esce « dall'area ben definita dalla Costituzione e dalle leggi ». qual è e dove si trova quest'area, nella qua' le, secondo gli industriali di Torino, si dovrebbero vedere soltanto governanti inchinati davanti ai padroni, ma non ministri in piedi tra gli operai? A quale Costituzione si allude? /V,oi ne conosciamo una sola: quella secondo la quale la nostra Repubblica è fondata sul lavoro. Se così è, i ministri debbono andare tra i lavoratori, stare in mezzo a loro e sentire le loro ragioni, perché se ci si deve basare sul lavoro, come dice la Costituzione, coloro che lavorano di più, in Italia, sono gli operai, e poi vengono gli industriali, quegli assenteisti.

Fortebraccis

Due parole bisogna spenderle su questo argomento spinoso per lo Stab."A",qui le ore straordinarie non si contano più,ovvero,coloro che vengono a lavorare il sabato o la domenica,si dice che non tim_ brino più neanche il cartellino,, ormai a)no passati dirigenti....è certo comunque che in qualche stra_ da il traffico lo andranno a diri_ gere.A costoro ripetiamo ancora e non ci stancheremo di ripetereyche l'orario di lavoro è di 40 ore settimanali,ci pensino con calma gli straordionaristi ad ogni costo dello stab."A",perdhè la Costitu_ zione Italiana,nata dalla Resisten_ za garantisce un lavoro ad ogni Cittadino,e non lo straordinario a pochi volontari.Preghiamolquindi i Lavoratori ai quali ci rivolgiamo di leggere,con attenzione quanto di seguito,e trarne i dovuti inse_ gnamenti

L'anagrafe del disoccupati

T DISOCCUPATI iscritti nelle liste di collocamento della Lombardia, secondo i dati più recenti disponibili all' Ufficio regionale del lavoro e aggiornati alla fine di aprile di quest'anno, sono 75 mila. Di questi risultano iscritti alla prima classe (comprende gli individui di età superiore ai 21 anni con precedenti lavorativi) 30 mila uomini e 20 mila donne. Gli iscritti alla seconda classe (età inferiore ai 21 anni) sono 7 mila uomini e 8 mila donne. I rimanenti 10 mila sono pensionati e casalinghe. Della prima e seconda classe circa 10 mila risultano iscritti per motivi assistenziali e altrettanti sono considerati come di difficile collocamento (ammalati, invalidi, anziani). Di conseguenza sul totale generale di 75 mila disoccupati, sono solo 45 mila i lavoratori validi e disponibili. Di costoro il 33 per cento, cioè 15 mila circa, è costituito da giovani. Considerato che gli occupati in Lombardia sono circa 3 milioni, la disoccupazione effettiva risulta pari al 2,50 per cento, e dunque già inferiore al quel 3 per cento che — con un certo cinismo gli economisti ritengono « fisiologica » ossia normale e addirittura utile come, ad esempio, è utile la frizione dell'automobile per il corretto funzionamento del motore.

Ma appare grave il fenomeno della disoccupazione giovanile che riguarda soprattutto chi è uscito da poco dalla scuola: periti, diplomati e laureati. Anche il fenomeno della sottoccupazione è in continua crescita. Secondo i dati di un'inchiesta svolta dalla Regione, in Lombardia ci sono circa 250 mila lavoratori a domicilio, che possono essere considerati come sottoccupati in quanto svolgono un lavoro di ripiego che sfugge a ogni controllo e non è coperto da nessuna forma di assicurazione sociale. Solo 7 mila infatti sono risultati in regola con le norme del lavoro a domicilio.

GOLPE FASCISTA IN CILE

In questi giorni come tutti sanno vi è stato il colpo di Stato,da parte,di alcuni ufficiali fascis_ ti,contro il regime democratico Costituzionale Cileno,che ha por tato il caos nel Paese e alla mor te del PRESIDENTE ALLENDE.Natural_ mente esso è il tentativo delle forze fasciste,di destra e di etili_ tari sediziosi asserviti all'Impe_ rialismo USA per cancellare le conquiste sociali di libertà e di Indipendenza che il popolo Cileno ha raggiunto con il Governo di UNIDAD POPULAR.La risposta popola_ 'e democratica ha già cominciato a manifestarsi in Italia ed il suo sviluppo è essenziale sia per sos_ tenere le forze democratiche Cile ne, sia per rinsaldare la vigilanza antifascista e la più solida e vasta unità Operaia,popolare e democratica.

Anche il Consiglio di Fabbrica dello Stabilimento "A" ha emesso il seguente comunicato:

COMUNICATO

"Il Consiglio di Fabbrica appresa la drammatica notizia del colpo di Stato avvenuto in Cilelfavorito da tutte le forze reazionarie Cilene ed internazionali (e con la respon sabilità della parte più reazionar ria della Democrazia Cristiana Cilena),

CONDANNA

fermamente il tentativo di rovescia_ re con la violenza le conquiste sociali di libertà ed indipendenza del Popolo Cileno.Il Consiglio di Fabbrica esprime altresì la più profonda solidarietà a tutti i Lavoratori Cileni che,così duramen_ te provati,difendono i Loro dirit_ ti. Firmato il C.d.F.M.M."A"

LAVORO STRAORDINARIC

I silenzi del telegiornale

Fra le tante malattie da a virus italiano s che il colera ha riproposto alla nostra attenzione, ci sembra non vada ignorata l'informazione televisiva. La situazione — ci rassicura da una settimana il telegiornale — è sotto controllo, è sempre stata sotto controllo. La parola colera non e stata usata quasi mai, si e preferito parlare del meno sinistro e quasi aristocratico vibrione.

Cerchiamo di essere obiettivi: il telegiornale raggiunge contemporaneamente trenta o quaranta milioni di cittadini. un vocabolo allarmante provocherebbe automaticamente reazioni incontrollate e panico: un responsabile senso di cautela è quindi motivo di soddisfazione non di biasimo. Però si dà il caso che sotto l'infezione colerica siano affiorate, come si diceva, tutte quelle altre infezioni della società Italiana di cui I ornali parlano da giorni. Ebbene il telegiornale ha trattato il colera alla stregua dei terremoti, un ciclone, una qualsiasi calamità naturale; ogni sospetto di responsabilità periferica o centrale, ogni Polemica, ogni reazione popolare alla iniziale lentezza delle contromisure è stata ignorata.

Della battaglia contro il colera si sono mostrati I pochi aspetti efficienti e si sono scrupolosamente taciute le lacune: Napoli percorsa da qualche autopompa dei vigili del fuoco e dagli idrodistrifestanti sembrava una asettica città del Nord, che con calma, quasi con flemma, mettesse in azione i suoi micidiali anticorpi. Dei topi da fogna, delle paludi di immondizia, nulla o forse qualche fulminea sequenza sfuggita alle forbici del supercensore, ramo epidemie. Ci hanno mostrato la pistola a siero della NATO, ma non ci hanno parlato delle siringhe e del vaccino acquistati dai sindaci a mercato nero: non ci hanno spiegato perché non si sono trovate trecentomila lire per comprare una siringa automatica da tenere di riserva per vaccinazioni di massa.

La situazione è sempre stata sotto controllo: anche quando tanti medici di Bari si sono rifiutati di procedere alle vaccinazioni?

Una sera alle undici, mentre aspettavamo notizie da Napoli, il telegiornale ha aperto addirittura sui provvedimenti del governo per il grano duro: mentre lo speaker parlava sul video campeggiava- la fotografia del presidente Rumor. Un teleossequio che almeno in quella circostanza non ha reso un buon servizio al capo del governo. Oli annunciatori non hanno nascosto i loro fremiti quando hanno parlato del fatidico jet s, che ha porta, to da Roma a Napoli cinel siero che più rapidamente ma meno trionfalmente avrebbe potuto arrivare in camion. Ma non si è parlato e non si è filmato l'assalto della folla al municipio di Torre del Greco perché il vaccino era esaurito. Sotto l'alibi del non allarmismo, si sono censurate anche quelle notizie semplicemente sgradite a qualche Padreterno che veglia dietro al video. Il telegiornale ci ha raccomandato di consumare molti limoni e ha fatto bene a divulgare questa norma precauzionale. Ma non ha indagato sullo scandaloso mercato nero dei limoni a quattrocento lire l'uno. Eppure non bisogna chiamare il governo quando la speculazione gonfia i prezzi? Gli sciacalli delle epidemie sono forse coperti da deroga:' I ltelegiornale — ribadito per l'ultima volta di stare tranquilli — si gettava quindi voluttuosamente sulla politica estera: mai telegiornali così ecumenici come in questi giorni, analisi e risvolti della missione Waldheim in Medio Oriente, indicazioni e interpretazioni del dissenso russo-cinese, alluvione di parlati e filmati sui disordini del Cile, peccato che non ci sia stato il solito uragano del Pacifico. I disordini di Napoli, le pesanti accuse del sindaco alle autorità romane di non aver creduto alla diagnosi-colera sono stati considerati fatti trascurabili. Soprattutto avrebbero contraddetto il refrain che la situazione era sotto controllo. La situazione è sempre sotto controllo. Anche il telegiornale e sempre sotto controllo.

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•• PERccd LE, E L 1c£A121ATO. LE GRANI» CATASTROFI AfAzioivA1-1 NON ES19roNO!

IL RISPARMIO

Circolano voci,secondo cui nelle sedute che a tutti i livelli,impe_ gnano i nostri dirigenti si faccia tra le altre cose, tecnica sul come difendere gli altissimi stipendi e come incrementare gli utili da ripartire a fine anno fra Lor Signori.Alcuni dirigenti,oberatis_ simi di lavoro,non hanno trovato di meglio che,dopo la lettura quotidiana di giornali e il dis brigo dei loro affari privatiti_ po bollette telefoniche,gas,luce elettrica,delle loro case,di gira_ re per i reparti ,spegnendo luci, controllando fotocopie da fare,pe_ na per i trasgressori di severe sanzioni.A questi dirigenti noi diciamo subito che hanno tutta la nostra comprensione,come uomini e come dirigenti,ed esprimiamo la nostra più profonda disistima ver so la Magneti Marelli,così aperta ad esaltare le conquiste della tecnica e non doti così esaltanti, di dirigenti in oggetto. Noi siamo convinti che la Magneti Marelli rivedrà con cortese solle_ citudine,queste esigenze,di diri_ genti in oggetto,e auspidhiamo, che dia incarico a qualche famoso genio,per intenderci tipo scopri_ tore di cristalli di quarzo da cantina di costruire un gigantes_ co interruttore per far clich ed è subito buio!

AtLE GRANDI CATASTROFI IN TERNA Z1ONAL-1. A Leeeerz ORTI 6/ORNALI, SEMSREKE15156 CRE qui SIAMO 'TUTTI CoN LE FORBICI.
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CER'TO, SOLO IO FÃ’SSO ANDANDOMENE. FARI-0,
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Aperta la vertenza alla Magneti Macelli

Inquadramento unico, struttura del salario, premio di produzione, investimenti ed occupazione i punti centrali della piattaforma

Lunedì 8 ottobre si svolgerà il secondo incontro fra la direzione e il comitato nazionale di coordinamento dei lavoratori del gruppo Magneti Marelli dopo che al precedente incontro, svoltosi giovedì 27 settembre la direzione aveva chiesto alla delegazione dei lavoratori qualche giorno di tempo per discutere al proprio interno le proposte aavanzate dalla delegazione.

I punti rivendicativi esposti dalla delegazione dei lavorato. ri hanno come momenti più importanti l'inquadramento unico, che si articola nel giusto incasellamento ed intreccio operai-impiegati nei vari livelli, la struttura del salario e la sua perequazione nell'ambito di uno stesso livello, il premio di produzione, l'intervallo per il pasto dei turnisti e il rimpiazzo per le pause alle linee e alle lavorazioni nocive.

Questi punti, a cui si affiancano alcune rivendicazioni differenziate nascono dalla duplice esigenza di applicare in modo sempre maggiore la linea politica del contratto nazionale dei metalmeccanici che ha al centro appunto l'inquadramento unico, e dì rispondere contemporaneamente al grave aumento dei prezzi e della vita in genere che non è combattuto adeguatamente dall'insufficiente e contradditoria linea antinfladlonistica del governo di centro-sinistra, come dimostra in questi giorni l'aumento della benzina e del gasolio.

DAL L' UN/T,C

DEL 4-10-73

La piattaforma in questo modo non riduce il problema dell'inquadramento unico ad un problema salariale, ma ne fa un problema complessivo di nuova professionalità, di acquisizione, cioè di capacità professionali effettivamente maggiori e di perequazione del salario all'interno di uno stesso livello categoriale. Questa linea rivendicativa si basa sulla costituzione di profili professionali che tengano conto della qualificazione già acquisita in altri reparti ed uffici; questo deve consentire un riconoscimento professionale e il passaggio immediato al livello superiore.

Questo passaggio ha però una articolazione dal terzo livello in su, dove, per il principio della professionalità, per il quale l'anzianità non implica il passaggio puro e semplice a livello supesiorin consente al lavoratore di frequentare corsi di arricchimento professionale e svolgere un lavoro di contenuto professionale superiore per ottenere poi sulla base di tutto ciò un passaggio di livello

A questa che è la linea centrale della piattaforma, si affianca, anche per renderla più efficace, una serie di rivendicazioni che riguardano l'aumento del premio di produzione, la perequazione del prezzo della mensa e dell'indennità sostitutiva di mensa fra operai e impiegati, l'aumento dell'intervallo retribuito e degli addetti alle linee e tappeti di montaggio e alle lavorazioni nocive, il pagamento per gli operai della malattia in busta paga come già avviene per gli impiegati,

l vestimenti negli stabilimenti del Meridione (Potenza e San Salvo).

Con questa piattaforma così articolata e precisa, i 12 mila lavoratori del gruppo Magneti Marelli andranno lunedì prossimo alla trattativa con la direzione la quale dovrà, dopo il rinvio di giovedì scorso, dare una risposta chiara alle richieste dei lavoratori, in caso contrario questi trasformeranno lo stato di agitazione attuale nei reparti, in lotta aperta per la salvaguardia del salario reale e del suo potere di acquisto, per una decisa linea antinflazionistica basata sulla attuazione delle Morrai:e per il raggiungimento dell'accordo aziendale nei termini stabiliti dalla piattaforma.

FICCHIAMOCI SENE IN TESTA UNA COSA: QUI DENTRO L'UNICO 5 QUESTO. INDICE DI OPADIMENTO Q4 E CONTA

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