Skip to main content

La Sedicesima zona1

Page 1

Anno 1 - N. 10 Ottobre 1978 Redazione e amministrazione: Viale Famagosta, 4 Ronchetto - Barona ZONA 16 del decentramento comunale milanese

La sedicesinr L. 300

periodico di politica,cultura,attualita'

/Cm

RINVIATA LA DISCUSSIONE SUL PROGRAMMA DEL C.d.Z.

Il campo giochi di via Bordighera si farà

Li IUTE 241,A ZONA 16 FESTIVAL DE L'UNITA' IN VIA OVADA

Si è conclusa in meno di due ore la seduta del C.d.Z:"ma produttiva" Venerdì 29-9 alle ore 21 il Presidente del consiglio di Zona - Marchetti - dichiarando aperta la seduta per la discussione dello O.d.G., ha chiesto ai Consiglieri, ai presenti del pubblico, di osservare un minuto di raccoglimento per la morte di Giovanni Paolo I° e per l'uccisione del giovane comunista Ivo Zini. Marchetti ha sottolineato quanto sia dolorosa la scomparsa improvvisa del Papa del sorriso, Papa che nel suo breve pontificato ha saputo trasmettere a tutti simpatia; ed ha aggiunto: se il Pontefice Giovanni Paolo I° fosse rimasto fra noi avrebbe dato sicuramente un segno alla chiesa, all'umanità. Nel condannare l'uccisione del giovane comunista ha detto: questo nuovo crimine ci lascia amareggiati, noi democratici dobbiamo isolare questi criminali fascisti, li dobbiamo combattere con l'arma della democrazia. Ha ricordato inoltre i fatti di sangue che terroristi hanno compiuto con l'intento di piegare la democrazia del nostro Paese. Ha concluso dicendo: - Proprio perchè è necessario che ogni cittadino si senta impegnato a difendere la democrazia del nostro Paese, noi apriamo i lavori di questo consiglio di Zona. Il Presidente ha poi letto l'O.d.G. che comprendeva sei punti di discussione: 1) Presentazione del programma 2) elezione del vice Presidente 3) nomine coordinamento commissioni 4) nomina membri commissioni 5) via Bordighera (campi gioco) 6) licenze edilizie. Il Presidente Marchetti dichiara: i punti all'O.d.G. I° 2° 3° e 4° non possono essere discussi in quanto non è stato possibile trovare intesa fra i gruppi che compongono il Consiglio; tuttavia siamo sicuri che ciò possa avvenire entro la prima settimana di Ottobre, in quanto i capi gruppo si riuniranno al più presto. Pertanto chiedo che siano discus-

si al prossimo Consiglio. Prendendo la parola la rappresentante del PLI Scarpetta, ha chiesto le dimissioni del presidente, in quanto non essendo stato in grado di presentare il programma, la sua funzione decade. Il Presidente rispondendo ha precisato: "se la consigliera Scarpetta fosse stata presente alle varie convocazioni dei capi gruppo avrebbe saputo e capito quali difficoltà tecniche e politiche vi sono state, per il rinvio della discussione". Sono intervenuti inoltre: Vigo della DC, Scevola DP e Maiorano DC; il quale dichiarandosi d'accordo con i colleghi intervenuti per il rinvio della discussione ha fatto una dichiarazione a nome del gruppo DC per i fatti avvenuti (morte del Papa, assassinio, violenza) "La dichiarazione la riportiamo in altra parte del giornale". E' intervenuto successivamente il consigliere Bertoglio PCI il quale si è dichiarato d'accordo con il Presidente nel rinviare il dibattito associandosi al Consigliere Vigo per l'argomentazione ha quindi proposto di passare alla dichiarazione del punto 5° dello 0.d.G, e ha chiesto di aggiungere nelle varie il problema "Case di via Watt". La discussione del punto 5° ha trovato tutti i Consiglieri d'accordo. All'unanimità i Consiglieri hanno approvato il campo giochi per i bambini in via Bordighera. La manutenzione del campo è stata affidata alle persone che abitano nel circondario. Hanno approvato inoltre l'affissione del seguente manifesto: — Si informano i cittadini che il C.d.Z. nella seduta del 29/9/78 ha deliberato di destinare l'area compresa tra il rilevato FF.SS. e i civici 7-9 di via Bordighera, già proprietà Comunale a campo giochi per i bambini ed ha inoltre richiesto all'amministrazione per un intervento urgente, nel protempo si invitano i cittadini

FESTIVAL DE L'UNITA' ALLA COOP. FERRERA

FESTA POPOLARE AL QUARTIERE LA SPEZIA

Ultimissime dal S. Paolo!

Giustizia per il Moncucco Fin dai suoi primi numeri il nostro giornale ha dovuto prendere posizione sulla dolorosa realtà del quartiere Moncucco. In appartamenti umidi, sprovvisti di servizi, tra androni maleodoranti e muri pieni di crepe abitano poco più di trenta affittuari: alcune famiglie e numerose persone anziane, pensionati cui è stato tante volte confermato un diritto inviolabile alla casa popolare. "Moriremo qui?" ci ha chiesto una anziana signora e con ragione perché aspetta ormai da anni... Ma a luglio, finalmente, la burocrazia si è mossa. Si è pronunciato l'organo amministrativo competente, il Comune ha potuto procedere all'occupazione d'urgenza rimuovendo quelle difficoltà che secondo quanto aveva comunicato l'Assessorato erano sorte a bloccare il meccanismo delle assegnazioni che era stato messo in moto nel lontano 1975 dalla nuova Giunta di sinistra.

ad astenersi dall'utilizzo di tale area in modo difforme da quanto deliberato. Si è poi passati a parlare delle case di via Watt: il Consigliere Barsotti (PCI) illustrando ciò che la Commissione casa ha deliberato, ha esposto le condizioni di abitabilità degli alloggi i quali risentono del peso dello stabile costruito come casa colonica nel lontano 1850 e nell'ultimo ventennio trasformato in abitazioni civili. Erano presenti alla discussione degli abitanti dello stabile i quali hanno chiesto la parola: illustrano ai Consiglieri i gravi disagi, chiedono che sia dato l'alloggio popolare al fine di abbattere lo stabile ormai più che fatiscente. Seguono gli interventi della DC e PSI che si associano agli inquilini per l'abbattimento dello stabile e chiedono l'intervento del Comune. Interviene Bertoglio per il PCI dichiarando: - non possiamo illudere la gente, sappiamo quanto sia difficile far abbattere lo stabile, il Moncucco è di esempio. Si tratta di chiedere il permesso per la ristrutturazione ed il comune si deve sostituire alla proprietà, come prevede la legge. Propone inoltre un ordine del giorno: La Commissione sentiti alcuni abitanti dello stabile di via Watt, 41 i quali denunciano uno stato di precarietà delle loro abitazioni, propone: a) di effettuare un sopralluogo congiunto nello stabile con il tecnico di Lona e VV.UU. b) un incontro con la Commissione casa al fine di verificare la posizione delle domande di edilizia popolare degli inquilini che ne hanno fatto richiesta c) di chiedere al Sindaco la applicazione dell'art. 40 del R.E. La seduta viene chiusa con l'impegno che i capi gruppo si ritroveranno nei primi giorni di Ottobre per fissare la prossima seduta del Consiglio di Zona. A. Ferrari

Quindi ora nulla più si frappone a che giustizia sia fatta. Il Consiglio della Zona 16 si è affrettato, lodevolmente, a mandare avanti le domande di assegnazione degli inquilini del Moncucco; la graduatoria, se non è stata fatta si farà in questi giorni. E poi le case a chi risulterà averne diritto: tocca ora al Comune fare presto, badare che le pratiche non dormano. Che si arrivi prima della brutta stagione a sistemare in case di risulta almeno i casi più urgenti, angosciosi. Quindi stiamo attenti a non fare errori, non sottovalutiamo un momento così delicato: perché qui non si tratta solo di assegnare alcuni alloggi civili, ma anche di dimostrare agli inquilini del Moncucco, a tutti i cittadini della zona 16, che in questa nostra società i diritti, soprattutto quello della casa, non sono solo di chi se li prende. Il comitato dl redazione

Il giorno 5 ottobre alle ore 16 all'interno dell'ospedale si terrà l'incontro tra la Presidenza dell'università, Facoltà di Medicina e il Consiglio di Amministrazione del S. Paolo sul tema: "Convenzione ospedaliera per il S. Paolo". Il risultato di questo incontro sarà pubblicato sul numero del mese di novembre del giornale.

sommario Una serata di proficuo lavoro al C.d.Z.

pag. 2

Ed è di nuovo scuola

pag. 5

Un quartiere al mese: "Il Martinelli"

pagg. 6/7

5:- \o4S-0 <2• cl° C, o cY

pag. 10

.5 ni` 0 _?;\7,9 44‘

Notizie sportive

k53


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
La Sedicesima zona1 by fondazioneisec - Issuu