Skip to main content

Voce lavoratoreALCAN1

Page 1

1 1 « La voce del lavoratore

PER CHE'

Fare un giornale non è facile come dirlo, ci vogliono le idee, ed anche se quelle ci sono non basta, bisogna svilupparle, renderle comprensibili, raccontarle agli altri. Nessuno di noi ha la pretesa di essere un giornalista professionista, ma siccome il giornale è nostro, dobbiamo scriverlo noi, e noi non vuol dire la Commissione stampa, ma vuol dire tutti, tutti quelli che lo leggono, basta avere qualche cosa da dire, prendere qualche foglio bianco, una biro e buttare giù le parole, tutte quelle che ci vengono in mente, tutto quello che ci può interessare.

A questo punto qualcuno si chiederà: « perchè un giornale? », e rispondere è facile, quasi scontato. Facciamo parte tutti della stessa Società e siamo in tanti ma non ci conosciamo, o meglio esiste tra di noi qualche contatto, ma quasi esclusivamente professionale, di lavoro e per lo più per telefono; ebbene è ora di conoscerci meglio, di comunicare socialmente tra di noi, di parlare e raccontarci le nostre impressioni sulla vita all'interno della Società. Un altro motivo riguarda esclusivamente l'informazione, cioè il coordinamento tra Bresso, Milano e Ornago che purtroppo è molto difficile da attuare nonostante Il Consiglio di Fabbrica.

ll giornale servirà anche a questo scopo, cercheremo cioè di pubblicare tutte le richieste fatte negli ultimi tempi ed i relativi accordi con la Direzione, cercheremo di informare i colleghi su tutti gli sviluppi delle trattative future e tutti i lavori delle Commissioni all'interno del Consiglio di Fab-

brica. Un altro motivo che ci ha dato l'idea del giornale è l'anno: 1972 scadenza del Contratto Nazionale Metalmeccanici; cosa vuol dire? Anche qui l'informazione, le scadenze, gli accordi. Con il giornale cercheremo di portare a tutti gli sviluppi delle trattative, le richiegte, le risposte, cercheremo di criticare e spiegare i perchè di

certe scelte, di raccogliere i consigli di tutti, di collaborare alla ricerca del meglio, cercheremo di capire insieme tutto quello che ci offrirà il prossimo tanto atteso Contratto. Sarà un anno importante, e da questi fogli ci racconteremo le nostre esperienze, magari non saremo tutti d'accordo, ma il fatto stesso che ne parleremo contribuirà a chiarirci le idee, impareremo a pensare, a parlare tra di noi, a discutere insieme le cose importanti senza delegare nessuno che lo faccia al posto nostro, ma noi in prima persona,

Bugie a 21 villici

ALCAN A. E C.
BOLLETTINO DEL C. d. F. DELLA ALCAN A. e C. - N. 1 - SETTEMBRE 1972 E' itihrtunchlio televisivo? — No il telegiornale.

LA LOTTA CONTRATTUALE

MOMENTO IMPORTANTE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI

E' in pieno svolgimento in tutte le fabbriche metalmeccaniche italiane la consultazione per la definizione della piattaforma rivendicativa da presentare alla Confindustria per il rinnovo del Contratto di Lavoro.

In questo quadro, anche da noi — dopo la riunione del Consiglio di Fabbrica — si è sviluppata la consultazione al fine di avere il massimo contributo di idee osservazioni e proposte da parte di ogni lavoratore operaio e impiegato sulla proposta nazionale elaborata nella Conferenza Nazionale di Brescia.

Il dibattito si è sviluppato e accentrato, in modo particolare, sulla situazione e clima politico esistente nel Paese, nel momento in cui andiamo al rinnovo del Contratto di lavoro, per l'attacco padro-

naie e dei pubblici poteri ai diritti dei lavoratori, al diritto di sciopero e alla contrattazione articolata, all'aumento dei prezzi.

Attacco che va respinto, imponendo contemporaneamente le riforme di struttura, con il massimo di fermezza e unità da parte dei lavoratori e dei più ampi strati della popolazione.

Per questo è indispensabile — come ha sottolineato la Conferenza di Brescia — che la piattaforma rivendicativa contrattuale sia selezionata, con delle priorità, e precisi obiettivi sulla stessa linea tracciata nelle grandi lotte del 1969, e non semplicemente un lungo elenco e sommatoria dei giusti bisogni' ed esigenze dei lavoratori come qualcuno dice.

L' ORGANIZZAZIONE DEL C. d. F.

Per rispondere meglio alle esigenze dei lavoratori e per una migliore funzionalità del C.d.F. sono state formate 6 commissioni.

COMMISSIONE MENSA - Bettinelli - Seveso - Tondo incaricati del controllo della gestione mensa proposte di miglioramenti

COMMISSIONE SANITA' - Da ReTondo - Vincenzi lavori anti inquinamento collabora nel Comitato di Sicurezza.

COMMISSIONE QUALIFICHE - Lap-

pi - Seveso controllo dei livelli di qualifica e di retribuzione

COMMISSIONE VERTENZE - AloiaDa Re - Zucchelli per trattare eventuali vertenze

COMMISSIONE ESECUTIVA - Bettinelli - Zucchelli incaricati dei contatti urgenti con la direzione

COMMISSIONE STAMPA e SEGRETERIA - Lappi - Aloia - Vincenzi Redazione giornale Buca della posta Iniziative varie

Per non permettere al padronato, ed ai suoi alleati, di sviluppare manovre di divisione contro i lavoratori, di attuare lui delle selezioni nelle richieste che gli saranno presentate è necessario che siano i lavoratori a definire e scegliere, preventivamente, con precisione, gli obiettivi e le richieste.

Prepararsi al rinnovo contrattuale partecipando attivamente alla definizione della piattaforma, rafforzando l'organizzazione sindacale e i suoi strumenti di direzione (Consigli di Fabbrica) aff inchè la prossima lotta contrattuale sia non solo una battaglia che verrà combattuta ma anche vinta facendo così ulteriormente progredire le condizioni sociali, di lavoro e vita dei lavoratori e delle loro famiglie.

ASSEMBLEA Comunicato

Col contratto del 1969 si è ottenutq la possibilità di fare l'assemblea in fabbrica per un totale di 10 ore lavorative l'anno.

L'assemblea e il consiglio di fabbrica sono le conquiste che rendono più umane le otto ore lavorative.

Più umane perchè lo scopo di queste conquiste è far si che i rapporti di lavoro cambino, che la fabbrica non sia qualcosa da dimenticare tornando a casa dopo le ore lavorative.

Non è giusto che un uomo debba dimenticare ogni giorno metà della sua giornata.

Che la vita di fabbrica, rapporti con i compagni rapporti con i superiori rapporti con gli inferiori lavoro siano talmente falsi o inumani che appena possiamo li dimentichiamo.

E' giusto invece che la fabbrica contribuisca a costruire la nostra vita, perciò per ognuno di noi essa deve ridiventare un luogo che ci realizzi.

Le otto ore di lavoro non sono qualcosa da dimenticare ma da ricordare poichè contribuiscono alla

costruzione della comunità, della società.

Noi allora dobbiamo tendere a che la fabbrica acquisti i valori che valorizzano l'uomo la libertà rapporti venuti i colleghi cioè che « diventi luogo di vita ».

L' assemblea sopra tutto deve essere il luogo dove ognuno di noi esprime i propri bisogni e li confronta con quelli degli altri.

Perciò l'assemblea deve essere il luogo di lavoro, a cui partecipano tutti; bisogna allora venirci preparati su quello che vi sarà discusso in modo che ognuno abbia la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio giudizio.

Il giornalino è fatto appunto perchè ognuno di noi venga informato tempestivamente di quello che accade in fabbrica e di dare i contenuti delle assemblee che si faranno.

L'assemblea di fabbrica è il momento più importante di tutta la vita aziendale perchè è deliberante su tutto quello che vi viene discusso.

A proposito del passaggio dell'A & C. al gruppo Alcan.

Su richiesta del C. d. F. la nuova Direzione ci ha rilasciato una dichiarazione scritta:

Con riferimento alla vostra richiesta del 6 c. m. vi confermiamo quanto già dichiaratovi in precedenza e nel corso della riunione del 12.6.72, e cioè che le modifiche recentemente intervenute nella proprietà dell'Azienda e nella sua Organizzazione Direzionale, non pregiudicano in alcun modo i diritti finora acquisiti da tutti i dipendenti dell'Azienda stessa.

Cordiali saluti.

Direzione del Personale

Buca della posta

Dal giorno della distribuzione del giornalino viene istituita una buca della posta, dove i lavoratori potranno deporre eventuali richieste da far presente alla Direzione, o eventuali proposte da fare presente al C. d. F.

Queste proposte verranno esaminate dalla Commissione stampa e segreteria.

TRA POCO SCAPPA IL CON- BISOGNA CHE -MATTO IDI LAVCOO, BISO- LASCI PER UN GNERAZ INIZIARE. I CONTAT- PO' LA MIA R1b ,010VO. L ROLS IN GRAZIE GRETA, GAR~..

CJJORE NEL_

...E CI-IE INC.OMINCI AP INFOSSARE VESTITI SMUNTI . LA MIA SPINA t. E CHE. LA MIA CATENA DI GIORNALI INCOMINCI A PARLARE DI GRAVE CRISI DEL SETTORE.

OGGI ORE 7, CRONACA DI UNA VITA

Mia moglie mi ha appena lasciato su di una sedia a rotelle per essere portata in Sala Parto all'ospedale S. Carlo.

Ho ancora il suo sguardo negli occhi, speranza, paura; sarà il primo figlio e l'ultimo cenno di saluto che mi fa prima di salire sull'ascensore sa di ignoto, di chi sta andando verso qualcosa che non conosce, che non ha mai provato e che non sa come superare.

La mia prima reazione è di sconforto perchè vorrei aiutarla, ma so che è impossibile, posso solo aspettare che mi telefonino per darmi la notizia che sono padre, e non so quando quel telefono suonerà per me.

Posso solo aspettare, aspettare e pensare, sarà maschio o femmina, mia moglie .5,,((r;r a ` o andrà tutto bene, quale sarà la mia reazione?

I miei pensieri sono chiari e con-

fusi nello stesso tempo e devo aspettare, non so quanto, il tempo sembra essersi fermato, il mio sguardo fissa l'olorogio ogni cinque minuti, accendo una sigaretta dietro l'altra.

Poi la calma mi pervade, ho tanto tempo davanti, devo fare qualcosa, scrivo. Butto giù quello che penso in questi momenti, penso a Lui (o Leil che sta per arrivare, a quell'esserino che sta venendo al mondo senza conoscerlo, senza volerlo.

Cosa si aspetta da noi, dai suoi genitori, dai suoi compagni di scuola, dai suoi colleghi di lavoro, come reagirà alla società che lo circonda?

Cercherà amicizia, cercherà aiuto, saremo in grado di soddisfarlo, lo sapremo capire, potremo consigliarlo saprà districarsi nella giungla della società moderna?

Credo che tutto questo dipenda da noi, dalla nostra coerenza nella vita di tutti i giorni, a scuola, a casa, in fabbrica, se noì saorem0 COstruire un mondo migliore

il vietnam

perchè Lui possa esserne parte, senza sentirsi escluso.

Tutto quello che noi facciamo ora lo lasceremo in eredità ai nostri figli ed allora dobbiamo agire in modo che loro non ci possano biasimare, ma possano dire orgogliosamente: « grazie per averci dato fiducia nella vita «.

Noi oggi stiamo preparando il loro futuro, ma siamo sicuri di agire nel modo giusto, di fare quello che loro si aspettano da noi?

A questa domanda dobbiamo rispondere tutti, secondo coscienza, per questo dobbiamo cercare di capirci, di collaborare, di discutere insieme i nostri problemi di ogni giorno e magari prima di arrabbiarci o di litigare, pensiamo un attimo a tutti i bambini del mondo, magari proprio a quelli che per colpa della guerra non possono sopravvivere, ai bambini del Vietnam a quelli arabi, pachistani, israeliani, irlandesi a tutti quelli che hanno pagato duramente per colpa dei grandi, per colpa dell'egoismo e della malvagità dei loro padri.

Sono le 10,10 è nato Alessandro, aiutiamolo a vivere. Lappi

Il frutto dell'odio

Hai mai visto un popolo che smette di crescere?

Hai mai visto un popolo che smette di spingersi avanti?

Tu, piccolo, cresci nel tempo vietnamita,

tu scavi trincee nel profondo di te, tu costruisci il paese nel tuo cuore. In quella trincea sotterra l'odio feroce e il frutto che nascerà, piccolo, sarà l'amore.

(strofa di una canzone composta :dagli - studenti di Saigon)

Le illustrazioni di questa pagina sono state riprese dal volume « Il Vietnam chiama • pubblicato a cura della FIOM-FIM-UILM e distribuito al prezzo di mille lire. La somma raccolta sarà utilizzata per la costruzione di un Politecnico nel Vietnam del Nord. Il volume può essere richiesto presso le sedi dei sindacati metalmeccanici.

3 MAGGIO 1972

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook