L FANTE
Periodico delle maestranze degli Stabilimenti S. Eustacchio
Sordi ai "flauti postoralì„ i governanti del nostro Paese?
Gli avvenimenti dei giorni passati in campo internazionale si sono susseguiti con un ritmo tanto incalzante che neppure i maggiori quotidiani riuscivano a rifarsi da una prima sorpresa che subito se ne presentavano altre. Dalla disintegrazione a catena di cui tanto si è parlato in questi ultimi anni, si è passati alle proposte di distensione a catena fra i quattro Grandi, quasi a mostrare ciascuno la maggior buona volontà di allontanare il pericolo di guerra dal
mento in un'atmosfera di opposizione popolare. In politica interna si continua ad ignorare la necessità di distensione e si continua sulla via della discriminazione tanto cara al precedente governo scelbiano. Nulla ancora è mutato e nelle fabbriche si sente più di prima il peso dell'oppressione padronale, specie nella nostra dopo gli ultimi avvenimenti. Nessun passo hanno compiuto i nostri governanti per facilitare lo sforzo distensivo dei grandi, specialmente ora che sul
Mentre l'Austria ha riacquistato la propria autonomia, il nostro Paese dovrebbe ospitare truppe straniere e sostenere il mantenimento in un'atmosfera di opposizione popolare
mondo e di essere ognuno il fautore di pace fra i popoli.
In realtà intorno al tavolo quadrato di Ginevra stavano alcuni uomini costretti a discutere e a trovare accordi concreti dai milioni di esseri che in ogni parte del globo hanno fatto sentire e pesare sui responsabili della politica internazionale la loro volontà di pace. Le lotte degli uomini semplici; gli appelli degli scienziati e degli intellettuali di ogni corrente politica, religione e nazionalità, sono stati l'elemento determinante di questa conferenza ad alto livello, che è stata seguita con ansia e con speranza in ogni famiglia.
Ha prevalso il buon senso, frutto sempre di discussione e di scambio dialettico. Alla prima conferenza è seguita quella fra USA e la Cina Popolare, per trovare una base d'intesa su cui risolvere i vari problemi pendenti fra i due Paesi, non escluso quello degli scambi commerciali e quello di Formosa, che sono tra i più spinosi. Non si esclude che anche su questi si trovi il modus vivendi, se non per il secondo almeno per il primo, che aprirebbe una ulteriore via di pacificazione in Asia. Anche qui Bandung insegna al mondo cosa Valga la voce dei popoli.
Ma se in campo internazionale alle tube di Marte sono seguiti i flauti pastorali. in Italia l'aspettativa dell'elettorato è stata ancora una volta delusa, e non soltanto fra l'opinione pubblica che ha negato la propria fiducia al partito di maggioranza, ma fra le stesse file di questo. Mentre l'Austria ha riacquistato la propria autonomia, il nostro Paese deve ospitare truppe straniere e sostenerne il manteni-
tappeto sta la nostra ammissione all'ONU e la possibilità di aprire le porte ai nostri prodotti per quei mercati che risanerebbero la nostra economia in continuo dissesto, a vantaggio anche per la fabbrica che rappresenta la nostra vita e quella delle nostre famiglie.
Tutto ciò ed altro ancora sono gli interrogativi che il nuovo
governo lascia aperti in un clima di generale attesa tra il popolo italiano. Ma come l'esperienza di lotta negli anni trascorsi, così la pressione popolare nel mondo, hanno determinato la svolta interna e internazionale, sarà ancora l'attiva partecipazione delle masse lavoratrici alla vita politica del Paese a creare le condizioni perchè anche i governanti nostrani si aggiornino con ciò che sta maturando fuori dei nostri confini, e non è improbabile che possano anche prendere iniziatiev, se l'elettorato saprà imporve, se l'elettorato saprà imporlegge la propria volontà. Ancora una volta si ha la prova che non è con la fiduciosa attesa che si muta una situazione ormai divenuta cancrenosa e che tuttora tende a divenire catastrofica in vari gangli della vita pubblica.
A Ginevra hanno prevalso le forze della pace, non perchè i vari grandi si sono scambiati bambole per i propri figli, ma soprattutto perchè a quella sala erano rivolti gli occhi attenti di tutti i popoli del mondo, compresi i nostri che sono ancora arrossati dalle brutture della guerra passata, e dalla miseria. OMERO
I giornali hanno riportato la notizia che i Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone, azienda IRI, hanno versato in un anno alla Confindustria 127 milioni di lire. E' troppo pretendere dalla nostra Direzione in che misura ci htinno fatto... fessi... i nostri padroni? Come... benefattori... dei « bisognosi» della Confindustria, non vorremmo fare la figura dei... pitocchi e, se fosse il caso, si potrebbe aumentare i contributi!!!
• •
Da qualche tempo, i nostri capi sono ritornati studenti e devono partecipare a lezioni rapporti umani... con i propri dipendenti. Basti dire che le prime lezioni del genere sono avvenute alla FIAT per capirne la loro vera essenza!!! Si insegnano pure le risposte agli operai che si lamentano per i bassi salari. Forse la psicologia non è il nostro forte... ma... non sarebbe più spiccio aumentarli questi salari per evitare le domande e ulteriori spese?
• • Confrontando le denunce Vanoni dell'anno scorso con quelle di quest'anno è apparso che un nostro direttore ha avuto una... diminuzione di stipendio...!! Lo consiglieremmo di rivolgersi alla C. I. per tutela dei suoi, interessi, ma però... badi... dopo gli orari di lavoro!
* •
Una guardia che vuole evidentemente passare di categoria, ha preso di mira i turnisti della meccanica. Forse riuscirà nello scopo, ma rimarrà pur sempre una guardia, niente di più!!!
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Un bel pomeriggio sono apparse in fabbrica due... deliziose... creature, con calzoni rossi alla pescatora che hanno dato colore al nostro romito giardino, secondo uno stile del tutto holliwoodiano.
E' stato comunque molto istruttivo il contrasto notato fra questo mondo di pin-up-g.irls e quello degli scaricatori di ghisa della fonderia.
La Direzione persiste nell'intento di toglierci la nostra arma di difesa
Lotteremo a fondo in difesa della C.I., bandiera di libertà e di democrazia
Se le trattative intercorse nei giorni scorsi tra la Direzione e la C. I. hanno dato un risultato sulla parte che riguarda le richieste economiche (in terza pagina pubblichiamo interamente l'accordo raggiunto), la stessa cosa non si può dire invece sulla questione inerente la possibilità di movimento della nostra Commissione Interna. Su questo problema, che è di capitale importanza per la tutela dei diritti dei lavoratori, la Direzione si mantiene ferma sulle sue decisioni. Essa sostiene che a decorrere da lunedì 8 agosto tutti i membri della C.I. devono recarsi in produzione con solo la facoltà di lasciare il posto di lavoro un'ora prima della cessazione della normale giornata lavorativa. Poichè l'attuazione di un simile provvedimento rende e•
stremamente difficile alla C.I. Il poter raccogliere e risolvere le varie vertenze individuali e collettive che sorgono nei reparti e poichè lo s t esso provvedimento rappresenta un abuso, esso non può e non deve essere attuato. E questo è stato il pronunciamento degli operai in occasione della recente assemblea generale in mensa. Perciò, se momentaneamente, in considerazione del fatto che siamo alla vigilia delle ferie, non è consigliabile impegnarci in una azione a fondo, non vi è dubbio che al ritorno dalle vacanze la questione verrà posta e sostenuta con forza da tutti noi lavoratori, anche perchè non è ammissiibile che si debba recedere da posizioni acquisite a costo di grandi lotte, proprio mentre da ogni parte viene sempre più riconosciuta alla classe operaia la legit-
tima pretesa di ascendere alla direzione della vita politica ed economica della Nazione.
■ •
L'assemblea dei lavoratori della nostra fabbrica, tenutasi la settimana scorsa, ha visto il concorso della quasi totalità delle maestranze operaie, e ha segnato una tappa dell'agitazione in corso per la difesa della C. I. minacciata di trasferimento in una •;ede esterna. Un membro della Commissione ha tenuto la relazione ad un uditorio attento. aggiornando questo sugli ultimi sviluppi della situazione determinatasi dopo il rifiuto della Direzione alle controproposte dei rappresentanti dei lavoratori. A questo discorso sono seguiti Vari interventi disciplinati. che hanno ribadito l'opportunità di mantenere il nostro organismo rappresentativo all'interno del-
la fabbrica. Un membro della C. I. della corrente di minoranza, dopo aver ricordato il sen. Morandi, scomparso in quei giorni, ha esposto il suo punto di vista riconoscendo più ovvia la sede esterna. Comunque siano state le opinioni dei vari intervenuti, si è avuta la sensazione netta che oramai i lavoratori in fatto di democrazia siano più che maturi e sappiano discutere con calma e serenità i propri problemi anche quando certe situazioni mostrano c h i a r amente da quale parte provenga il turbamento della calma interna. E non è con tono fortemente retorico e demagogico che si riconosce all'assemblea la moderazione accennata. poichè una chiara prova è che la stessa Direzione non ha visto gli estremi della fer(continua in 4a pagina)
Anno III -",N 6 - Prezzo L. 15 Brescia, 8 Agosto 1955
MENTRE
DISTENSIONE
SEMPRE P111* ALTA NEt PAESE SI I EVA LA VOCE DELLA
. Dai reparti e dagli uff
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riai reparti e dagli uffici)
TORINIERIIA C111.1.111NICDRII
I lavoratori hanno saputo fare valere i propri diritti
Nel reparto Torneria cilindri sono acdaduti in questi ultimi periodi numerosi fatti che hanno modificato
scopo di non intralciare l'opera di coloro che erano stati preposti a migliorare l'organizzazione interna del reparto, si è astenuto dal proporre suggerimenti e dal formulare critiche alle prime inevitabili manchevolezze degli addetti a questo compito, poiché era evidente che si lavorava con un piano organico precedentemente stabilito.
Del resto eravamo convinti che gli operai del reparto, ai tentativi di rende-
A PROPOSITO DELLE SOSPENSIONI IN “MECCANICA„
Sopra un noto quotidiano mi-' lanese, fedele portavoce degli industriali italiani, è stato recentemente pubblicato un prospetto con gli utili denunciati dalle fabbriche italiane del complesso IRI per l'anno finanziario 1954. Per quanto riguarda la S. Eustacchio il bilancio presentava un « lusinghiero n miglioramento degli utili rispetto agli anni precedenti. Anche noi del resto ci eravamo resi perfettamente conto di questa tranquillità economica quando abbiamo saputo delle centinaia di milioni che verranno impiegate per rammodernare gli impianti, specialmente della fonderia. In questa situazione però, di fronte a questo quadro confortevole, giungono come una nota stonata le sospensioni del reparto meccanica. L'ouimismo dimostrato in certi ambienti convinti che i turni di sospensione fossero ormai scongiurati, non hd trovato confer-
ma nella realtà dei fatti e purtroppo gruppi di lavoratori sono in questi giorni assenti dalla fabbrica.
Non abbiamo nessuna difficoltà a riconoscere che si sta attraversando un periodo di congiuntura per quanto concerne la lavorazione su ordinazione, ma a questa stasi si sarebbe potuto sopperire aumentando la revisione del macchinario che per le cause più disparate richiede delle modifiche o delle riparazioni, assorbendo così la totalità delle maestranze che 'prestano la loro opera nel reparto. Del resto, se il carico di lavoro non è soddisfacente a più riprese abbiamo indicato nello svincolamento del commercio dalle limitazioni, il mezzo più efficace per fronteggiare le esigenze del nostro stabilmento.
A tale fine abbiamo perfino invitato gli « uomini liberi » della fabbrica ad esprimere il loro parere sulla esigenza della li-
bertà di commercio, ma si vede che per loro questa è una libertà di secondaria importanza, poichè hanno preferito tacere.
Perchè dovremmo stancarci di ripetere queste cose, quando siamo convinti che i nostri suggerimenti, se applicati, porterebbero un reale miglioramento nella fabbrica e per riflesso a noi tessi?
Ritornando alle attuali sospensioni, non vorremmo che assumessero un andamento ciclico, cioè si kipetessero ogni anno (anche lo scorso anno vi furono le sospensioni in questo periodo), e rappresentassero perciò un « vizio » della Direzione, che in determinati periodi trovi comodo alleggerire l'organico del reparto speculando a danno dei lavoratori su qualche centinaio di ore lavorative.
Logica quindi la diffidenza degli operai del montaggio meccanica
Nell'elogiare i nostri rappresentanti per l'ottimo la-
voto svolto, non possiamo esimerci altresì dal rilevare che se l'elai•gizione del premio per mancato cottimo fosse stata riconosciuta dai dirigenti senza bisogno della pressione dei lavoratori, avrebbero fatto una figura migliore, ed à presumibile
Ignobili azioni
Alcune settimane fa l'operaio Ceretti Severo del reparto meccanica, prima di iniziare il lavoro, ha avuto l'amara sorpresa di trovare scassinato il lucchetto dei suo armadietto.
Era rimasto vittima di un furto, da un esame degli attrezzi che aveva in consegna e degli strumenti di misura di sua proprietà, risultarono mancanti un calibro nuovissimo del valore di 6.000 lire, una serie di maschi, due punte da trapano, Ire utensili per tornire e una serie di bussole Cono Morse.
Del furto fu tempestivamente avvisato il capo-reparto e il capo delle guardie che fecero un sopraluogo e del fatto stesero ampio processo verbale.
E' assai spiacevole doversi soffermare su fatti del genere poichè dimostrano palesemente che nella massa degli operai che in genere sono fondamentalmente onesti, vi è purtroppo qualche elemento che, soffocando ogni sentimento di amicizia, di solidarietà e di onestà, non esita, con un atto di rara bassezza a derubare un suo compagno di lavoro.
Abbiamo voluto segnalare questo fatto increscioso per invitare i lavoratori della meccanica ad essere vigilanti, per evitare che simili « gesta » abbiano a ripetersi; augurandoci nel contempo che le indagini in corso portino all'individuazione dell'autore del furto.
Respons. LUCIANO CASSINI D:rettore LUIGI FAITA
re la lavorazione più moderna e razionale, non avrebbero opposto una precOncetta ostilità, ma si sasostanzialmente i sistemi e rebbero di buon grado soti metodi di lavorazione. toposti all'esperimento, anIl nostro giornale, allo che perché avrebbero goduto degli eventuali vantaggi derivanti da un aumento della produzione. che le cose anche sul piano Ora però la questione, dal tecnico ed organizzativo anpiano squisitamente tecnico drebbero meglio. ed organizzativi) dove era stata collocata, è scivolata anche sul piano sindacale. Infatti è da oltre due mesi che gli operai sono sottoposti ad una più controllata lavorazione, ed il ritmo che ne è scaturito è sensibilmente aumentato rispetto a quello precedente, portando come logica conseguenza ad un rilevante aumento della produzione. Nonostante tutto ciò però la retribuzione ed in particolare il cottimo, sono rimasti ingiustamente invariati alle quote precedenti, ed i lavoratori sono stati costretti ad effettuare una simbolica a fermata » richiedendo l'intervento cl e 11 a Commissione Interna. Alcuni nostri commissari di fabbrica sono tempestivamente intervenuti presso la Direzione, sostenendo con decisione e valida argomenta zione i diritti dei lavora i.o ri. Dopo laboriose discussioni i rappresentanti della ditta hanno riconosciuto che effettivamente i dipendenti della Torneria cilindri non erano stati retribuiti di quanto essi avevano guadagnato. ed hanno concordato con i nostri rappresentanti di proporre agli operai la somma di 3-4.000 lire come « mancato cottimo ».
Direz. e Amm. Via Gorizia, 15 Brescia - Autorizz. del Trib. di Brescia - 11 aprile 1953 - n. 73
Tip. a Cremona Nuova « - Cremona
2 L'ELEFANTE 8 Agosto 1955
Non ci stancheremo mai di ripetere ciò che siam convinti sia giusto
IMI A rfq C IMI OO INI 1P II = L A G IF-11 II IL PIU' VASTO ASSORTIMENTO CAPACE DI SODDISFARE TUTTE LE ESIGENZE IL FULMINE
Art. 25 0 - Infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Si richiamano le disposizioni di legge circa gli obblighi assicurativi, previdenziali, di assistenza e soccorso e comunque per quanto non previsto dal presente articolo.
L'infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato i"inediatamente dall'operaio al proprio superiore diretto perchè possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuare le denunce di legge.
Qualora durante il lavoro l'operaio avverta disturbi che ritenga attribuibili all'azione nociva delle sostanze adoperate o prodotte nell'ambiente di lavoro, dovrà immediatamente avvertire il proprio superiore diretto il quale deve informare la Direzione per i provvedimenti del caso.
Quando l'infortunio accade all'operaio in lavoro fuori stabilimento, la denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le dovute testimonianze.
Nel caso di assenza per malattia professionale l'operaio dovrà attenersi alle disposizioni previste nell'art. 26
All'operaio sarà conservato il posto: in caso di malattia professionale per un periodo pari a quello per il quale egli percepisce l'indennità per inabilità temporanea previsto dalla legge; in caso di infortunio fino alla guarigione clinica comprovata col rilascio del certificato medico definitivo da parte dell'Istituto assicuratore.
In tali casi, ove per postumi invalidanti l'operaio non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, sarà possibilmente adibito a mansioni più adatte
Il lavoratore infortunato ha diritto all'intera retribuzione per la giornata nella quale abbandona il lavoro.
Al termine del periodo dell'invalidità temporanea o del periodo di degenza o convalescenza per malattia professionale, entro 48 ore dal rilascio del certificato di guarigione, salvo casi di giustificato impedimento, l'operaio deve presentarsi allo stabilimento per la ripresa del lavoro.
Il concordato della C. 1. con la Direzione sulle richieste economiche avanzate
Dopo laboriose trattative e non poche ore di discussione, in merito alle note richieste avanzate, la Commissione Interna ha concordato con la Direzione quanto segue: Premio di produzione ge' nerale.
Il giorno 10" agosto sarà distribuito a tutti i dipendenti della fabbrica la somma di lire 5.000 a fondo perduto. Da rilevare che la Direzione aveva espresso l'intenzione di distribuire questa somma in modo discriminato
Mentre in primo tempo anche parte della Commissione Interna si dimostrava d'accordo su tale metodo di distribuzione, chiarita la cosa la Direzione finiva per accogliere la giusta tesi della distribuzione della cifra unica.
Revisione premio di produzione per i reparti: fabbri, eldttricisti, muratori. chimica, torneria cilindri, magazzeno.
Per i fabbri, gli elettricisti, i muratori e gli addetti alla chimica si è effettivamente
riscontrato che da quasi cinque anni il loro premio di produzione non subiva una variazione per cui è stato concesso un aumento di cinque punti. Per la Torneria Cilindri, come spieghiamo in altra parte del giornale, ricondsciuto che quei lavoratori da più mesi lavorano con nuove tariffe di cottimo senza percepire l'adeguato compenso, si è concordato di dar loro un premio
Per il magazzeno si cercherà di rivedere la faccenda in quanto sono sorte complicazioni.
Corresponsione delle cin• q ue mila lire non trattenute sul famoso prestito agli o penai ammalati in quel periodo o che in seguito a raggiunti limiti d'età si so• no dimessi.
Per gli operai che per tutto quel periodo furono ammalati non è stato possibile acquisire nulla, i li-
cenziati percepiranno invece le cinquemila lire in discussione.
Sospensione in modelleria ed in meccanica.
La Direzione ha accettato la richiesta della Commissione Interna di integrare fino alle 40 ore settimanali i lavoratori colpiti da sospensione.
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L'Elefante ha invitato i suoi lettori eid un dibattito sui « dieci punti della libertà n con i quali si è conclusa la Conferenza nazionale Metta dalla CGIL a Milano, nei giorni 29 e 30 giugno n. 8., per la difesa dei diritti sindacali dei lavoratori nelle aziende e delle libertà democratiche.
A mio parare un dibattito ai presenta utilissimo, solo che riesca ad esprimere, sia pure attraverso diverse e differenziate interpretazioni del metodo sindacale, la ferma volontà dei lavora; tori, in generale, di opporsi ad ogni sopruso e di far rispettare con dignità, il loro diritto contro le lusinghe, le minacce e le discriminazioni.
Allo stato dei fatti, nonostante qualche schiarita all'orizzonte politico, non c'è gran chè da illudersi sulle intenzioni del padronato italiano che continua ad essere classificato dalla stampa in-
t ernazionalc, non certamente sospetta di essere vicina ai lavòrotori, come il padronato più retrivo e meno intelligente.
D'altra parte esso non fa che trasferire all'interno delle aziende e acuirli quelli che sono gli aspetti negativi del clima politico nel Paese.
In queste condizioni i « dieci punti della libertà i dovrebbero, mi sembra, costituire la piattaforma comune ,a tutti i Sindacati e a tutti i lavoratori, per una intransigente opposizione allo, strapotere padronale.
Essi costituiscono il patrimonio minimo di ,diritti del cittadino lavoratore e, se rispettati, basterebbero da soli a determinare la normalizzazione dei rapporti sociali fra datare di lavoro e lavoratore.
Sulla base di questo riconoscimento sancito « de jure » dalla Costituzione e che dorràdir-en-
tare, con il concorso preminente della decisa volontà dei lavoratori, un riconoscimento di fatto, sarà possibile dare alle vertenze sindacali' un carattere di meno aspro contrasto sociale ed un più concreto contenuto di carattere economico che valga ad elevare il tenore di vita della classe lavoratrice italiana che è, oggi, il più basso d'Europa.
Di pari passo si rende neeessario che le organizzazioni sindacali adeguino il loro metodo e la loro azione alle nuove condizioni che si sono Maturate e che sono condizioni ben diverse da quelle del 1945.
Ritengo insomma che i Sindacati, favorendo una più ampia democrazia di base, debbano, soprattutto, porsi obbiettivi numericamente limitati ma da perseguire con tenacia e fermezza fino al loro raggiungimento.
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8 Agosto 1955 L'ELEFANTE 3
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"I sindacali adeguino i loro metodi alla nuova situazione che si è maturatau
GRAZIE AL NOSTRO ENAL CICLISMO
Belle gite a Verona per ascoltare il bel canto
Anche quest' anno, per non smentire la già vecchia tradizione, l'Enal S. S. E. ha organizzato 3 gite all'Arena di Verona. L'organizzazione ottima ha abbastanza soddisfatto. Con la prima gita abbiamo assistito alli Otello », un'opera abbastanza pesa.ite che però è piaciuta molto, grazie alle doti artistiche dei cantanti. Abbiamo ammirato ne, giovane tenore francese Carlo Guichandut un Otello, se non nel tutto, quasi perfetto. Il sopra_ no Gesy Broggini ha interpretato la parte di Desdemona in un modo che lasciava ben poco a desiderare. Jago, Giuseppe Taddei, se pure un poco leggero, non ha smentito la sua fama. Un plauso al maestro Antonino Votto che, come di consueto, ha diretto senza sparBOCCE
I nostri auguri a Mazzoleni e Dolzanelli
tito, guidando con disinvoltura non comune il grande complesso artistico.
La seconda gita avvenne per la « Carmen ». Spettacolo indimenticabile da tutti i punti di vista, che dona alla lirica italiana in nuovo giovane gran. de artista, Franco Corelli, che nelle vesti di Don Josè, strappando dai più remoti angoli dell'Arena frenetici applausi, rivela una grande arte e una voce d'oro. Niente varrebbe a decantare le possibilità artisti• che della mezzo soprano Giulietta Simionato che tutti ormai conoscono come la più « Carmen » delle « Carmen ». Il ba_ ritono Aldo Protti, nella parte di Escamillo, ha portato abbastanza bene il suo contributo per la riuscita dello spettacolo. Come per l'Otello, plausi di nuovo al maestro Antonio Votto che, dimostrando di conoscere bene anche la « Carmen », ha dimenticato di nuovo di por. tarsi lo spartito.
Terminando, vogliamo citare la nota soprano bresciana Bruna Fabbrini, sorella di due no_ stri compagni di lavoro e figlia di un nostro capo-reparto
la Direzione persiste
(continuaz. dalla la pag.) mata per sciopero. concedendo così il pagamento delle ore perdute.
Uno spettacolare Crescivi
che, interpretando la parte di Micaela, per una improvvisa raudicedine, non ha potuto manifestare le sue grandi qualità di soprano leggera. A lei il nostro augurio per la «prossima» di domenica 7 agosto.
Augurandoci che la rappresentazione di Aida sia soddisfacente come precedenti, porgiamo i ringraziamenti nostrì per la buona organizazione a tutti i dirigenti dell'Enal
S. S. E.
UN O DI ENALISTI
alla classica Pavia-Cremona
Domenica 24 luglio si è svol- varono subito una buona intesa ta la gara ciclistica che su un e tutti si alternavano al comanbuon asfalto porta da Paria a do, facendo da battistrada con Cremona, alla quale hanno par- grande impegno. L'andatura sotecipato un centinaio di corrido- stenutissima faceva sì che la meri in rappresentanza di molte dia oscillasse tra i 43 e i 45 società lombarde e di altre re- orari. A Pizzighettone il gruppo giorni. La gara, tutta pianeg- era distanziato di 2 minuti e la giante, ha registrato dopo dieci fuga proseguiva con successo. chilometri dal « via », una fuga A Codogno, improvvisamente, il di cinque corridori fra i quali nostro Civettini, provatissimo vi erano i nostri Crescini e Ci- per lo sforzo, veniva colto da vettini. I cinque fuggiaschi tro- una crisi, perdeva contatto con i primi e veniva poi riassorbito dal gruppo.
stri ragazzi i migliori anche se non primi
Si è felicemente concluso per gni energia, impegnandosi sino i giovani della Sezione dell'AN allo spasimo. PI aziendale il torneo calcistico L'ambita vittoria assoluta, indisputato a Castelmella in ono- certa sino alla fine, è toccata re del Decennale della Resi- alla veloce squadra del circolo utenza. « Avanguardia » di Brescia. PeI nostri giovani hanno vinto rò anche se la fortuna non ha il secondo premio consistente in una bella coppa. voluto, favorire i nostri colori, la squadra dell'ANPI S. Euracchio, è stata «nanimente consiE' una bella soddisfazione derata la migliore squadra del questa, che premia i nostri bra- torneo, e se la Dea bendata le vi ragazzi, i quali in durissimi fosse stata benigna, il primo poincontri hanno dato fondo ad o- sto non le sarebbe sfuggito.
Alle porte di Cremona e precisamente a 5 chilometri dal traguardo se verificava un colpo di scena: il nostro Crescini abbandonava i suoi tre animosi compagni di fuga nonostante i lori disperati tentativi di non perdere la sua ruota. Il nostro bravo atleta si presentava così solo sulla linea del traguardo, conquistando così l'agognata vittoria. I suoi immediati inseguitori raggiungevano stremati la linea d'arrivo con oltre 1' e 30" di ritardo. Da segnalare, oltre alla spettacolosa prova di Crescini e all'ottimo comportamento di Civettini, la giudiziosa condotta di gara dei nostri Minessi e Barbieri.
E' questo il primo successo in pieno conseguito dai nostri colori nella stagione 1955:
Si sono svolti in questi giorni sui campi di gioco del Cral Aziendale, incontri di bocce tra i migliori giocatori del stabilimento onde designare i due rappresentanti della Bocciofila S. Eustachio alla grande gara ad invito internazionale individuale di bocce « Trofeo individuale di bocce Trofeo 112sieri, patrocinata dalla «Gazzetta dello Sport», che avrà luogo a Milano il 4 sett. c. a., sui campi della Soc. Bocciofila Lomellina, con in palio 128 medaglie d'oro e circa mezzo milione di premi.
La fine delle contesissime partite di selezione ha visto vincitori i giocatori Mazzoleni e Dolzanelli, che dovranno difendere i nostri colori nella ambita gara.
A loro i migliori auguri di ben figurare da parte della re. dazione de//'Elefante.
E qui non si può chiudere un fatto poco edificante ancora per la categoria impiegatizia. che si è estraniata per l'ennesima volta dai problemi comuni a tutte le maestranze specie trattandosi della difesa del proprio rappresentante ir. seno alla C. I. Con l'elezione di un nuovo commissario, impiegati speravano in un mutamento dell'indirizzo almeno pratico se non teorico.
Purtroppo sin d'ora nulla si è visto ancora, neppure in occasione di una lotta che in ogni fabbrica d'Italia si sostiene per la libertà sui luoghi di lavoro, libertà che subisca continue compressioni ad opera del padronato. Le :maestranze impiegatizie attendono una loro assemblea al più presto possibile. ove vengano portati in discussione i loro problemi che sorto stati elencati su un foglio firmato Va un notevole numero di impiegati e consegnato ancora da sei mesi alla commissione scaduta. Si attende ora alla prova il nuovo Commissario. con l'auspicio che non si ripeta un fatto simile a quello dell'assenza della categoria all' assemblea citata.
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