"*\ • N. 1 ( ANNO I ° Milano Giugno 1955 • Redazione: Corso lodi, 58 • Una copia I. 15.Abbonam soslenilcre L. 300
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PERIODICO cz•I LAVORATORI DiEl...1-7 0. :M.
Sono nato!
Operiamo per una C.I. unita In tutte le lotte che ve-
massima realizzazione di
Il fatto che di solito i
In una fredda serata del mese di aprile un grupquesta esigenza per cui è componenti la C.I. vengapo di lavoratori riunito ad esaminare l'esito della dono impegnati i lavoratodoveroso preservarla dalno eletti in liste presentacompetizione elettorale per la elezione della Com- ri maggiori successi si otmissione Interna, iniziò a parlare di un giornale tengono quando le forze l'azione di coloro che la te dalle varie organizzazioaziendale, di un giornale dei lavoratori dell'O.M. che dei lavoratori sono tutte vorrebbero divisa in grupni sindacali, come pure il servisse a far conoscere i problemi e la vita degli pi, correnti, frazioni, ecc.; fatto che i membri della operai, degli impiegati e dei tecnici della fabbrica. unite contro il nemico col'unità della C.I. va difesa C.I. siano iscritti a questa L'idea era da tempo nell'animo di ognuno, il desi- mune: il padronato. derio di realizzarla prese immediatamente i conveLa Commissione Interna perchè lo esige l'interesse quella organizzazione nuti e l'entusiasmo aprì l'ondata delle parole. di fabbrica rappresenta la comune di tutti i lavoratori. sindacale, non mutano asSì, il giornale, anche se piccolo ci vuole, è necessolutamente la natura, i sario, un giornale accogliente tutte le idee e tutte le compiti e il funzionamento proposte dei lavoratori desiderosi di collaborare, un giornale che rispecchi le idee ed i consigli della nodella C.I., questo tanto mestra grande famiglia aziendale, un punto d'incontro, no giustifica o spiega l'euna tribuna libera dalla quale i lavoratori di tutte ventuale presentazione di le tendenze, esaminano, discutono e approfondiscorichieste separate alla Di. no i loro problemi. In quella fredda serata si parlava di me, quei prorezione dell'azienda. getti mi riguardavano e cominciai a sentirmi aliLa Ci. è un organismo gliava il cuore, in quel mentato da una linfa creativa, speravo di nascere, momento non me lo conunico e unitario » che ed ora... sono nato! sentiva. Solo dopo essere « collettivamente » rappreChi sono? uscito da quell'ambiente L'avrete già capito; sono il vostro giornale di di dolore, mi sono sentito senta « tutti » i lavoratori fabbrica! un po' le idee libere, da siano iscritti o meno alle Mi presento a voi lettori con questo primo numero, potermi dedicare, così ad organizzazioni sindacali. fiducioso di incontrare comprensione e appoggio. alcune riflessioni. Questa mia veste iniziale è provvisoria, diventerà Nel suo seno non esisto— Riuscirà la fibra del definitiva quando lo vorrete e muterà se lo riterrete nostro caro compagno ,a no gruppi o correnti sinopportuno. sopravvivere a tanto stra- dacali o maggioranze o Metto a vostra disposizione le mie pagine, sta a zio delle sue povere carni? minoranze precostituite o voi riempirle. Temo di no ;poiche le sue Fuori la penna, fuori le idee, all'opera! condizioni gravissime so- altre cervellotiche suddiviVoglio che mi facciate bello, ma SOPRATUTTO no troppo evidenti (pur sioni. vivo. augurandogli in cuor mio I componenti della C.I. Chiedo a tutti voi di scrivere le critiche, le propodi guarire per il bene suo hanno un compito specifiste, i suggerimenti che possono migliorarmi. e della sua cara famiglioNon abbiate timore di dar luogo a polemiche, a la). Ebbi infatti, il giorno co, accettato coscientemenscontri, sono talvolta necessari purchè servano a dopo, la ferale notizia del- te all'atto della posa della unirvi sempre più attorno ai problemi concreti che la sua morte fra atroci propria candidatura, che si occorre affrontare. Ho visto, nella mia visi- spasimi, dalla bocca di un Sono un giornale dei lavoratori, voglio che le que- ta all'ospedale di Nig,ar- nostro compagno di la- riassume nella difesa degli interessi di « tutti » i lavostioni dei lavoratori siano dibattute nelle mie pa- da, il nostro caro compa- voro. gine, cercate e troverete tutti uniti la via per ri- gno di lavoro, Moroni AnHai proprio voluto la- ratori senza distinzioni solverle. gelo ,caduto, il 7 giugno u. sciarci, caro e amato MoQuando le richieste che Conto sul vostro aiuto per diventare al più presto s. in una vasca di acqua e roni! Tu, che da molti anadulto ed entrare a fianco degli altri miei fratelli soda calda ad una tempe- ni lavoravi con noi, che ti si presentano riflettono le nella famiglia del giornalismo operaio, nella quale ratura di 800 circa, situa- stimavamo per la tua ret- aspiraziohi di tutta la maestabilmente restare, voce dei lavoratori dell'O.M. nel ta nel reparto macchi- titudine, la tua bontà di stranza non vi è motivo coro dei lavoratori italiani. animo, gentilezza di mo- perchè la C.I. non si prenario. ...Grazie di cuore, sostenetemi e diffondetemi. Ho visto quel povero di, grande modestia, ma senti unita e compatta in corpo martoriato dalle soprattutto per la tua tepiaghe prodotte dalle ter- nacia di lavoratore co- « tutti » i suoi componenti ribili ustioni. Ho visto le sciente delle proprie re- davanti alla Direzione. I lettori sono invitati a lità potranno essere inviasmorfie di dolore fisico sul sponsabilità di uomo e scrivere al nostro giornale ti da parte di tutti, articoE' il padronato che ha suo caro volto. Ho assisti- cittadino. al seguente indirizzo: li che, se richiesto, non Il tuo ricordo, sarà per interesse a distruggere l'orto ai suoi alternati deliri febbrili, per circa un'ora. noi, motivo di sprone a ganismo unitario di difesa REDAZIONE de verranno pubblicati col Ho notato la grande forza sempre far meglio, sarai dei lavoratori nelle azien« EL CAMINUN•» nome del collaboratore, morale che lo sosteneva. sempre fra di noi, come lo de e che non essendo riuNel guardarlo, nel suo let- sono tutti i compagni di Periodico dei Lavoratori ma bensì con uno pseuto di tormento, mille pen- lavoro caduti, come te, scito a spazzarlo via attradonimo. della O.M. sieri si accavallavano nel- nell'adempimento del loro verso un attacco frontale Allo stesso indirizzo si Corso Lodi, 58 - Milano la mia mente ;interroga- dovere di lavoratori, cit- cerca di raggiungere lo tivi ai quali avrei voluto tadini di un Paese civile. stesso scopo spezzandolo Alla redazione che ha ricevono le offerte sosterisposta immediata, ma lo Addio care compagno MOgno e gli abbonamenti. qui trovato gentile ospitasconforto che mi attana- RONI! Continua a pag. 2
Addio,
nostro caro Moroni