DEMOCRAZIA E INFORMAZIONE Bollettino della cellula RAI-TV di Milano Supplemento a"MILANO OGGI" SOMMARIO : Partiti e RAI—TV PCI al PCUS
I partiti e la
RAI-TV A
LL'ORIGINE della grave situazione che ancora impedisce.• a sette mesi dall'approvazione della legge, il concreto avvio della riforma della RAI-TV sta una concezione distorta del ruolo dei partiti, il persistere cioè di una logica e lottizzatrice , che abbiamo ripetutamente denunciato. Il nodo è, appunto, qui. La legge di riforma ha attribuito al Parlamento e ai partiti in esso rappresentati compiti di grande rilievo e responsabilità: la definizione degli indirizzi generali per la televisione e per la radio; la formazione del consiglio d'amministrazione (cioè del massimo organismo aziendale); il controllo sui criteri di gestione, affinché in questo importante e delicato e servizio pubblico, nel principale strumento d'informazione e di comunicazione di massa, si realizzino effettivamente il pluralismo, l'apertura alla dinamica sociale, culturale e politica del Paese, la partecipazione delle forze attive nella società, il decentramento ideativo i produttivo, nn alto litstlio profesMonalt.
Si tratta, ripetiamo, di compiti e responsabilità estremamente impegnativi, assolvendo ai quali si garantisce l'aiformazione corretta della riforma. Ma oltre questi compiti, oltre quieta responsabilità — lo conferma, con tutta evidenza. la paralizzante divisione interna alla DC sulla questione dell' organigramma radiotele- intendono ancora andare settori dell'attuale maggioranza. Le funzioni che giustamente spettano alle forze politiche in quanto espressione degli orientamenti fondamentali del Paese rischiano così, di fatto, di essere stravolte. E lo stesso principiocardine della riforma, il pluralismo, e interpretato s come legittimazione di e occupazioni » partitiche (o addirittura correntistiche) di centri di potere, rischia, in buona sostanza, di essere vanificato.
PC F e PCI Un fatto—. Innocent Pasolin i e la TV Dichiarazione Damico
Ecco il punto che ha determinato l'impasse, il « punto morto > che deve essere superato perché conduce soltanto alla contrapposizione frontale, all'e arrembaggio » degli incarichi direttivi, al discredito. Bisogna, dunque, avere il coraggio di e voltare pagina », abbandonando senza incertezze ogni ipotesi di organigrammi corrispondenti più ad interessi di parte che a preminenti motivazioni di professionalità e di autonomia.' Se una scelta in tale direzione verrà autonomamente tentata nella sede istituzionale del consiglio d'amministrazione, dove sono presenti tutte le forze politiche riformatrici, sarà possibile trovare, con la necessaria rapidità, soluzioni che non siano espressione di accordi verticistici fra i partiti, che aderiscano allo spirito e alla lettera della legge e agli indirizzi generali formulati con chiarezza dalla commissione parlamentare di vigilanza e che siano tali, perciò, da raccogliere i consensi più larghi. L'accordo che sembra essere stato raggiunto nel consiglio, a conclusione di un aperto e approfondito confronto, sulle nuove strutture dell'azienda pubblica radiotelevisiva (un accordo di cui daremo una valutazione puntuale quando se ne conosceranno con esattezza i contenuti) offre, del resto, una significativa indicazione. Sarebbe molto grave, e per noi inaccettabile, se i partiti della maggioranza rifiutassero, invece, di imboccare questa strada. compromettendo così, forsè irreparabilmente, l'avvio del processo di riforma, il rinnovamento reale dell' ente radiotelevisivo. Ci auguriamo perciò che finisca per prevalere un atteggiamento responsabile nei confronti - del monopolio pubblico e delle legittime attese dei lavoratori. dell'opinione pubblica democratica, del Paese.
Carlo Galluzzi
Messaggio del PCI al CC del PCUS 11 CC del PC1 ha inviato al CC del PCUS il seguente messaggio. Cari compagni. in occasione del 58° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre, vi inviamo il fraterno saluto dei comunisti italiani, con la preghiera di trasmetterlo ai lavoratori e ai popoli del-
EURSS. 11 quadro europeo. nel quale hanno profondamente inciso la Rivoluzione d'Ottobre e la storica vittoria sul fasciamo e sul nazismo, alla quale avete dato un contributo decisive, e profondamente mutato a favore della pace, della libertà dei popoli. del socialismo. Il ridimensionamento dellimpe• ruffiani°, la forza crescente dei popoli del Terzo mondo e dei Paesi socialisti. li prospettiva che anche nell'Europa occidentale ai possa andare a mutamenti qualitativamente nuovi in senso democratico e progressista sono la testimonianza della validità e delle possibilità nuove che si aprono con il processo di distensione internazionale. Un contributo di grande importanza per far avanzare in Europa o nel mondo nuovi rapporti internazionali tra Stati a diverso regime sociale è venuto dalla conclusione della conferenza paneuropea di Helsinki per la sicurezza e la cooperazione. Lo sviluppo costante e coerente della politica di coesistenza pacifica e di distensione, al quale voi date un apporto così grande. è la via maestra per far avanzare, nel pieno rispetto delle peculiarità nazionali, la più ampia cooperazione internazionale. All'avanzata di questa politica sono oggi particolarmente interessate le larghe masse lavoratrici e popolari duramente colpite dalla grave crisi economica che investe soprattutto i Paesi capitalistici dell'Europa occidentale, sono interessate tutte le forze democratiche e progressiste, nella loro lotta per spazzare via definitivamente, in questa parte del continente, il fascismo e qualsiasi tentativo di involuzione reazionaria. L'ulteriore sviluppo della politica di distensione e di cooperazione tra i popoli costituisce la condizione fondamentale per quel profondo rinnovamento democratico e quelle trasformazioni in direzione del socialismo che sono gli obiettivi inseparabili per i quali si battono, in questa parte del mondo, sempre più vaste forze sociali e, con progressiva convergenza di intenti e di azione, le forze politiche democratiche e della sinistra. Per il raggiungimento di questi obiettivi, il nostro partito, assieme a tutte le forze popolari e democratiche del nostro Paese, sta impegnando e impegnerà tutte le sue energie. E' in questa prospettiva che si muove la nostra azione internazionalista nel movimento operaio e comunista mondiale. Con questi propositi noi operiamo per sviluppare, nella autonomia delle posizioni, i rapporti di amicizia tra il nostro partito e il PCLS, tra il nostro e tutti i partiti comunisti e le forze di sinistra e progressiste; con questi propositi stiamo concretamente contribuendo alla positiva conclusione della conferenza paneuropea dei partiti comunisti. Nuove e maggiori possibilità si sono aperte allo avilap delle relazioni internazionali tra tutti i Paesi e i popoli dell'Europa e del mondo. Più avanzati e fecondi sviluppi possono avere oggi, come è nel nostro fervido auspicio, i rapporti in ogni campo tra l'Italia e l'Unione Sovietica, nel reciproco vantaggio dei nostri rispettivi Paesi e dei nostri PopoliE' con questo spirito. cari compagni, che vi auguriamo nuovi traguardi nella politica di pace e di diatensione, nuove conquiste in ogni campo per il vostro popolo e nuovi successi nell'opera di edifieuione comunista. Vogliate gradire le nostre più fraterne congratulazioni.
IL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO