La Confindustria ha risposto NO, alle giuste richieste della F.I.O.M. di aumentare i salari. La lotta ci è quindi imposta. Conduciamola con tenacia fino a piegare l'intransi-
genza e l'egoismo degli OTTOBRE 1954 - L. 10 I
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FABBRICA INNOCENTI I Anno 1° _ N. 10
industriali.
CON LA PRESSIONE DEI LAVORATORI E L'AZIONE DELLA UC. I.
Migliorati i benefici del conglobamento avanti nella lotta per i salari 11( primo passo è stato fatto. L'accordo raggiunto tra C. I. e Direzione, sulla forma di applicazione dell'accordo del 12 giugno, è stata realizzata quasi nella sua integrità. . A questo punto è bene mettere i puntini sugli « i », senza peraltro voler rifare la storia di come i fatti si sono susseguiti. 11 12 giugno le organizilizioni CISL e UIL nel momento stesso in cui la lotta dei 1,avoratori,è al suo culmine, in cui lo scontro è più cruento, firmano lo la Confindustria, acaccordo con cordo che non poteva essere accettato dalla CGIL perchè i miglioramenti che esso avrebbe apportato non potevano soddisfare le • esigenze dei lavoratori. E' indubbio però che la firma da parte della Confindustria di quell'accordo, (che implicitamente riconosceva la necessità di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori), non fu dovuto vari alle capacità diplomatiche dei Pastore o Viglianesi, ma alla lotta che eroicamente i lavoratori avevano sostenuto per mesi e mesi. Appunto per questo la FIOM ancora una volta si è messa alla testa dei nel rivendicare l'applilavoratori cazione dell'accordo nel modo più soddisfacente (perchè il rodo in cui esso è formulato si presta a ini lavoraterpretazioni dannose per tori), non già come accordo definitivo, ma come anticipo sui futuri aumenti salariali. Così mentre l'accordo del 12 giugno è frutto della lotta dei lavoratori, l'applicazione di esso nella nostra fabbrica nel modo più giusto è frutto sì delle capacità della C. I. ma sopratutto della pressione dei dellavoratori, del timore da parte la Direzione di nuovi scioperi. E' il primo passo abbiamo detto, ad esso se ne devono aggiungere altri, e questi sarà possibile farli se si realizzerà l'unità sopratutto tra tutti i lavoratori nella nostra
Lo stesso timore espresso dalla Direzione nelle recenti trattative con la C. I. per una eventuale ripresa della lotta è un'altrettanto lampante dimograzione di come sia possibile nella nostra fabbrica ottenere, forse attraverso nuove lotte, più sostanziali miglioramenti, anche se le condizioni aziendali fan. no pensare ad a/curti il contrario. Le richieste della FIOM non sono utopistiche nè impossibili da soddisfare se si tiene in considerazione i profitti accumulati dagli industriali. Esse partono dalla richiesta di una integrazione migliorativa del contratto di categoria e in esso quindi un'aumento di L. 13,50 ver il manovale comune e proporzionalmente per tutte le altre categorie secondo i rapporti previsti dalla scala mobile. . Lavoratori -delta Innocenti se vogliamo ottenere sostanziali mlalioramenti è necessario ogg- lott"re nella nostra fabbrica così "ome lavoratori di altre fabbriche lotteran. no nelle lord rispettive fabbrirlie; è necessario intensificare i chitrimenti, giorno per giorno per esse-
di queste doti, sopratutto mancano al reparto « marina » e a questo in-
conveniente è necessario ovviare al più presto.
lia e fors'anche d'Europa. Essa gode di un grande prestigio, il prestigio però non è dato solo dall'attrezzatura e dalla modernità, ma anche dalle condizioni di vita dei lavoratori e .queste non si può oggi affermare che siano delle migliori e non lo saranno fintanto che non verranno concessi sostanziali aumenti. .
Nella foto: « la catena » e Cioè il tappeto trasportatore dal quale, la popolare Lambretta scende ormai finita.
Vi sono undici apprendisti su 2350 'operai alla Innocenti
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Le prze del'avvenire
l'aria nei
Il reparto Lambrette (per meglio specificare il « marina ») è un bel reparto, moderno, con buona parte delle macchine di nuova costruzione, un capannone e una attrezzatura insomma degna di una fabbrica modello. Se è vero però, che; è giusto che le costruzioni siano esteticamente belle e moderne, è anche vero che nel caso nostro, nel reparto, che fanno funzionare le macchine vi sono uomini, uomini soggetti anche a malattie, quindi il reparto deve presentare anche dati di razionalità e cioè che sia salubre. Non sempre si tiene conto di que sta necessità e molti sono i reparti nella nostra fabbrica che mancano
La « Innocenti » è senza dubbio una delle più attrezzate e moderne fabbriche d'Ita-
Dare lavoro alla gioventù
L'UOMO E' IL CAPITALE PIU' PREZIOSO
Condizionare
mancare.
SALVAGUARDARE IL PATRIMONIO NAZIONALE
fabbrica. In questo senso è possibile trovastesse inre l'accordo, le mozioni
viate da vari reparti alla C. I., sottoscritte all'unanimità, mozioni in cui i lavoratori facevano proprie le richieste della FIOM, ne sono la lampante conferma. •
re pronti a fare ulteriori passi in avanti; è necessario mobilitare al perchè massimo la nostra fabbrica, essa, assieme a tutte le altre, più forte e decisiva possa diventare l'azione generale di lotta dei metallurgici, non voglianio la lotta per la lotta, ma oggi essa ci è imposta dalla caparbietà padronale, sappiamo quindi combatterla in modo unitafinale non potrà rio. La vittoria
reparti
Al reparto marina vi sono, grosso modo 600 macchine con un miglia. io di operai circa che vi lavorano, con l'avvicinarsi dell'inverno vengono chiuse, ed è logico che sia cosi, porte e finestre, soltanto alcuni finestrini in alto rimangono aperti. Ci si può facilmente immaginare, il fumo, gli odori, la polvere e tutti i miasmi che si accumulano nel reparto dopo un po' di ore di lavoro. E' necessario che la Direzione oltre che ad abbellire lo stabilimento, pensi anche al sistema di installare nei reparti; un impianto per condizionare l'aria, perchè la salute dei lavoratori sia salva, perchè lo uomo è il capitale più prezioso. E' un problema di grande importanza questo e Commissione Interna e Consiglio di Gestione dovrebbero farlo proprio perchè sia attuato.
Sempre fu vanto del nostro Paese l'elevato grado di specializzazione dei nostri operai. Queste capacità tecniche erano il risultato dell'immissione nelle fabbriche di sempre nuove schiere di giovani che si impadronivano poi, attraverso lo studio e la propria' applicazione, di quelle capacità tecniche di quell'esperienza che gli operai anziani gli tramandavano. Il problema giovanile non interessa solo i « giovani »; è un problema sociale che investe tutto il Paese, che deve interessare il ricco e il povero, il vecchio e il giovane, sopratutto il Governo dovrebbe intervenire. Gli industriali non si preoccupano invece: unico loro pensiero è la ricerca del « massimo profitto » e non si preoccupano che di mettere giovani sulle catene di montaggio. Asseriscono che il continuo perfezionamento delle macchine strumentali annulla automaticamente la necessità dell'operaio « specializzato ». Questo ragionamente, è assai sempicistico. Le nuove macchine di produzione sono infatti sempre più perfette e sotto ogni aspetto: dalla sempre più perfetta esecuzione dei pezzi, alla sempre maggior semplicità delle manovre. Ma queste perfezioni non annullano la necessità di una sempre più profonda conoscenza tecnica. Proprio la continua progressiva perfezione delle macchine richiede un altrettanto continua progressiva e sempre più profonda conoscenza tecnica, quindi « specializzazione ». E' naturale che la parola « specializzato » non avrà più il significato di qualche decennio di anni
fa: oggi, col progresso non è più possibile fermare lo « specializzato » alla sola conoscenza pratica del saper tornire, o fresare, o rettificare ecc. ecc. Oggi sono forse meno necessarie queste attitudini; sono però indispensabili anche, sopratutto per l'operaio addetto alle moderne macchine, altre conoscenze, altre forme di « specializzazione ». Mentre per il passato lo specializzato si formava in officina con la pratica, col passare degli anni si CI dimostrato indispensabile sempre più la conoscenza teorica. Leghe di materiale che richiedono l particolari caratteristiche di trattamenti, di lavorazioni: mate riali per utensili appositamente studiati. Cose queste che richiedono una « profonda specializzazione ». Guai a quell'industria che non « vede » questo problema, che limita con false concezioni il progresso, la « specializzazione ». Logicamente bisogna rivolgersi ai giovani. Per natura questi possono seguire la continua evoluzione dell'attività, possono seguire il progresso. Occupare i giovani, aiutarli nel loro sviluppo teorico e pratico, per dare al Paese una sempre maggior schiera di operai, « specializzati » è un dovere di coloro che hanno tali possibilità. E' un dovere verso la società, è un dovere in omaggio al progresso, in omaggio alla civiltà. Il grado di specializzazione invece, è oggi in continua decadenza nel nostro Paese: come del resto potrebbe essere altrimenti dal momento che la disoccupazione giovanile è in aumento e oggi per la nostra Provincia sono 32.000 i giovani
in cerca di 1.a occupazione? (queste cifre dai dati ufficiali nella, realtà sono molto di più). Cosa fa da parte sua il Governo italiano per la difesa di questo patrimonio nazionale? Ben poco a quanto pare, infatti, ancora è arenato al Senato (e si fa di tutto per sabotarlo) il progetto legge sull'apprendistato già approvato alla Camera e non è che
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INCHIESTA sull' anticomunismo E'.uscito un documento di eccezionale interesse: INCHIESTA SULL'ANTICOMUNISMO. Si tratta di un quaderno edito da « Rinascita » la rassegna di politica e cultura italiana diretta da Palmiro Togliatti. Tutti i lavoratori, tutti gli onesti cittadini dovrebbero conoscere questa pubblicazione che documenta non solo i fallimenti clamorosi delle varie campagne contro il movimento operaio ma ne svela le origine e ne tratteggia il protagonisti. « L'inchiesta sull'anticomunismo » conta 139 pagine, tratta tra gli altri i seguenti argomenti: La rottura dell'unità popolare - L'operazione 18 aprile - I delitti dell'anticomunismo • L'apparato dello Stato trasformato in strumento di persecuzione - Condanne, scomunica e cro-
ciate del Vaticano - Provocazioni e dispotismo alla FIAT - Attentati alla libertà a Milano e in Lombardia Gli eredi dell'OVRA - Panorama della stampa asservita alla reazione - I pappagalli - La radio in balia dell'oscurantismo - L'offensiva del maccartismo contro il cinema italiano - La verità sui prigionieri in Russia - Ricatto e censura nel teatro, ecc. ecc. Leggiamo e facciamo conoscere a tutti « L'inchiesta sull'anticomunismo - Costa L. 150 - Prenotate il quaderno in libreria!