AVANGUARDIA
PROLETARIA
gennaio 1948 - Edito dal Comitato di Fabbrica del Partito Comunista Italiano Officine " E. Bianchi „ Milano - Bollettino N. 3
L' OFFENSIVA INVERNALE DELLA BORGHESIA È IN PIENO SVILUPPO
IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO CHIAMA TUTTI I LAVORATORI a íe,51,51eie e u courtultaccaie APPOGGIO E SOLIDARIETA' DEGLI OPERAI ALLE AZIENDE COLPITE
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letta!
L'anno nuovo è incominciato con un atto di ostilità contro il popolo lavoratore da parte del governo ,democristiano, il quale, mentre da un lato versa una lagrima sulla sorte dei disoccupati e li addita alla compassione pubblica, dall' altro lato, nel pieno dell'inverno, gira ferocemente la vite e decreta aumenti di prezzi che peggiorano le ,:condizioni di tutti. A questo aggravamento della situazione economica voluto aperta,mente dalla combutta De GasperiScelba-Saragat si aggiunge l'aggra-vamento della situazione politica, cioè la minaccia di gravi misure contro i lavoratori per limitare i loro diritti sanciti dalla Costitu-
zione (diritto di sciopero), il pericolo- incombente. dei licenziamenti
in massa, il legame più stretto con il blocco della guerra. Nove mesi di regime clericale hanno peggiorato le nostre condizioni in tutti i settori; il piano Marshall, esaltato come un tocca-sana si_ è rivelato una truffa, la politica estera ci ha portato al totale assercompito. vimento e quella interna alla bar• barie. Per gli Eroi di Markos Il governo dei falsi cristiani" di Alle grandi manifestazioni nazionali De Gasperi e degli antisocialisti di Saragat intende continuare su que- in onore ed in aiuto dei partigiani greci nostre organizzazioni non sono state sta strada. Noi abbiamo tutto l'in- le assenti. Le donne dell'U.D.I. aziendale teresse e il sacrosanto dovere di op- hanno offerto L. 5000. L. 4000 sono state porci alla loro politica, dobbiamo offerte dal comando dell'ex 116° Brigata raddoppiare la nostra attività e il Garibaldi, alla quale fanno parte la dei garibaldini della nostro attaccamento al Partito Co- maggioranza a Bianchi ». munista : sole così sventeremo i piani di affamamento e di guerra che il governo, espressione dei ceti reazionari nostrani e dell'imperialismo straniero, vuole mettere in esecuzione.
CRONACHE ORR MANCHI Nella Commissione Interna
VITA DEL 'PARTITO NELLA FABBRICA Democrazia del Partito Riferendoci alle voci che corrono fra gli operai della 10° cellula (rep. manubri e pedivelle) sul conto di alcuni compagni del Comitato di fabbrica desideriamo precisare, specialmente al compagno Guarinoni, che nel Partito c'è posto e lavoro per tutti; basta avere la volontà per giovare in qualche modo all'incremento dello stesso perchè la collaborazione di ognuno venga accolta con piacere. Qualunque compagno che avesse critiche e rilievi da esporre è pregato di farlo in sede opportuna, anche per evitare che le sue parole vengano fraintese e deformate da chi ha interesse .a farlo. Pertanto verrà fatta al più presto -una riunione della 10, cellula, dove ognuno potrà fare tutte le critiche e chiedere le chiarificazioni che lo potessero interessare.
mento del Partito, il Comitato di fabbrica ha iniziato un lavoro organico differenziato per ogni tipo di pubblicazione e per ogni cellula. Alla luce di questa esperienza sarà possibile seguire il progresso di ogni cellula nella diffusione della stampa, stabilire le statistiche é i raffronti che serviranno all'opera di emulazione fra le cellule stesse. Il compagno De Mattia è incaricato di questo importante lavoro; i quadri delle cellule devono facilitarlo nel suo
Riorganizzazione delle cellule nel reparto auto In base alla nuova sistemazione tecnica del rep. Auto si è dovuto procedere alla riorganizzazione e sistemazione delle cellule. Sullitase di questa organizzazione le cellule vengono aumentate da quattro a sei, in modo che il loro lavoro diventi più snellito e più efficace. Questo lavoro implica la creazione di nuovi quadri e da affidamento di una buona riuscita per l'ulteriore sviluppo politico.
Stampa Riconoscendo la grande importanza che riveste la diffusione della nostra stampa, allo scopo di armare della sua ideologia la classe operaia, senza la quale è impossibile un serio rafforza-
Le elezioni della- Ci. svoltesi il 17 dicembre, hanno, com'è noto, dato il risultato di una netta maggioranza per i comunisti e cioè di 995 voti su 1897 voti validi. Con l'utilizzazione dei resti ci aspettano quindi 5 posti sui 9 da assegnare. A questo punto i saragatiani (appigliandosi a certe clausole del regolamento accettate da noi allo scopo di mantenere l'unità della C.I. e di impedire la formazione di un doppione di C.I. da pare dei democristiani) misero in contestazione il 5° posto dei cc.fiunisti,• e di qui nacque una situazione di disagio che si trascina ,attualmente. Resta ben chiaro però, fino a che questa situazione non venga risolta, che la vecchia C rimane l'unica e legale rappresentanza della maestranza. Bisogna far presente, per comprendere bene i retroscena della faccenda, che in sede di Commissione elettorale i saragatiani Campani ed Eccher, pure dichinraadosi a parole solidali con le altre correnti della F.I.O.M., praticamente appoggiavano i democristiani. La Direzione, di fronte alla quale sta l'importante e 1:7-gente problema della revi-