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Bollettino1

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A CHI SERVE IL CONTRATTO A TERgINE?

Può succedere che, venerdì pomeriggio allo 17, il "capo" ti chiami e, con poche parole di circostanza, ti consegni la lettera di licenziamento. Può succedere, ed è anche perfettamente "legale" - in barba alla Costituzione cd allo Statuto dei Lavoratori.

Può succedere, o non è solo una remota possibilità: tutto questo in Philips è successo. A chi? ai lavoratori con "contratto a termine".

Oltre al normale contratto di lavoro, stipulato fra il lavoratore e l'azienda per un tempo indeterminato, esisto un altro tipo dì contratto, in base al quale alcuni lavoratori vengono assunti per un determinato periodo di tempo, in genero pochi mesi. Quando il termino è scaduto, possono naturalmente csscre licenziati: tutto questo è stabilito da un'apposita "logge".

A chi fa comodo questa logge? Certamente non ai lavoratori, cui non bastano tre o sci mesi all'anno di lavoro (o di stipendio) per campare. Ai padroni invece fa molto comodo, per almeno due buoni motivi:

I) è sempre stato desiderio dei padroni poter espandere c contrarre la manodopera impiegata secondo le esigenze del mercato, trascu2ando tutti gli altri interessi, per esempio quollo dei lavoratori.

Il contratto a termine (insieme al lavoro straordinario) permette di realizzare tranquillamente questa aspirazione;

2) altro desiderio dei padroni (di tutti i padroni, dall'ottocentesco padrone delle ferriere al "manager" dei giorni nostri) è sempre stato quello di poter contare su dipendenti docili, sottomessi pronti a sottostare ad ogni decisione ed a subire ogni ricatto.

Conosciamo tutti i mozzi repressivi usati per riportare "ordine" M "serenità" negli uffici infestati da lavoratori che hanno il grave difetto di pensare con la propria testa (e non con quella dol "capo"): cambio delle mansioni, trasferimenti in altri reparti, carriere mancato, aummnti di merito negati sono alcuni fra questi mozzi. Ad ossi, il contratto a termino no aggiunge un altro, perfettamente "legale": il licenziamento. Il ricatto viene in -quosto modo com

pletato. Sc infatti si può anche rinuncia- -3 O Pil M ARIO : re alla carriera o ad un aumento, come si .. .. può rinunciare al posto di lavoro e all'in • . r ig c N t s EME il CONTRATTO dispensabile stipendio? Finché il lavorato- " A TE..(krtutE re con contratto a termino una seppur picco .

la speranza di poter essere confermato, di , .- • 13KE Vi •SSit•if2 non perdere il posto, sarà costretto ad ac-

•:-NOTIZPF C .1. PWILiPS cottare, subire e tacere.

, :- LA comoNE bi PA K

E'. chiaro a questo punto che il problemadel' contratto a termino, per il suo contenuto • " - C O NT RO #isi FoRkin2► °N/

repressivo, riguarda non solo quelli diret- a.

::-UN VOLANTimó bi ALcinvi LAVo_ tamente interessati, ma tutti i lavoratori.

La sua sola esistenza è infatti una minac- KAT oti bt.u..A p kooPs -rioNz& eia alla sicurezza del posto di lavoro, la 0TIZAC. • bALLP pft cui difesa ha successo nella misura in cui

••

Coinvolge indistintamente tutti i lavoratori...

L'uso, o meglio l'abuso, che negli ultimi

-r -rj"z E E

s *-1

REPtu.ssiorvE SEDE tempi la direzione ha fatto di questo con-

• tratto ricattatorio, s'inquadra in una stra

••-h0c,thietiTARI SAL VIE-T/Vitti

• togia più ampia di cui tutti i lavoratori -

devono prendere coscienza.

(segue a pag.21.

dil -n O (..,‘ i e LL yn aro -i 9 7 O L. L_ E I N O n1-- 5 t- t.,. o ?hal '

I fatti (cioé il comportamento della direzione) sono abbastanza noti, ci limitiamo quindi a rias sumcrli.

Durante la recente vertenza con le fabbriche di Monza, la direzione ha assunto un atteggiamento ostremamonte intransigente, facendo ricorso a sospensioni, serrate, ingiustificate ed illegali decurtazioni dei salari, minacce di parziale chiusura dalle fabbriche. Centinaia di lavoratori sono da qualche settimana in cassa integrazione.

Al Reparto P.I.T. 7 lavoratori sono stati minacciati di licenziamento (2 sono già stati costretti a dimettersi) solo perché non hanno un'automobile per recarsi alla nuova sode di Monza del P.L.T.

Le assunzioni in sodo sono bloccate. Al Reparto Credito 3 persone non vengono sostituite; al Reparto Illuminazione su 8 dattilografo no sono presenti cinque; si par1a di lavoratori messi a disposizione della direzione.

Alla Seziono Llcoma 3 persone assenti non vengono sostituite; 4 persone chiamate all'Ufficio del Personale per ossoro trasferite. Corre voce che altre nove persone siano a disposizione dei Servizi del Personale.

Cosa c'è dietro a tutto questo?

Prendendo come scusa la situazione di crisi (vera o presunta) esistente in alcuni mercati, nei quali la Philips opera, si sta cercando di scaricare sui lavoratori il peso di problemi e difficoltà che sono il frutto della politica aziendale (che non è corto fatta dai lavoratori).

Abbiamo detto crisi vera o presunta, o la cosa non fa una grossa differenza: ciò che conta, è che sono sempre i lavoratori a dover pagare per decisioni che sono preso sempre da altri.

Vera o presunta? Ma se è vera, e so è altrettanto vero che motto in pericolo alcuni posti di lavoro, come mai si fanmo ancora molte ore straordinarie quando è noto che abolendo lo ore straordinarie lo stesso lavoro potrebbe essere effettuato proprio da quei lavoratori il cui_posto è-in pericolo? La direzione non darà mai alcuna risposta accettabile a questo interrogativo.

La ristrutturazione aziendale in corso sembra quindi voler dirc principalmente meno lavoratori, più lavoro por quelli che rimangono.

VI &ITU (fisio) LOGICO ?

La "Settimana Enigmistica" del 4 aprile riporta quest'amena notiziola: sul tronco di un albero davanti ad'un grande albergo, in una località balneare, zen cartello dice: "Quest'albero è riservato ai cani dei clienti dell'h5telH. La notizia, oltre cho divertirci, ha saTgicato il nostro orgoglio di dipendenti Philips. Il nostro pensiero è corso subito sfarzo con-cui la nostra società affronta certi problemi. Qui da noi, infatti, c'è addirittura un albero, pardon un gabinetto per ogni bigluteo di direttore. Anche se, come spesso accaldo in Mctalix, dodici fanno la fila - con l'occhio vitreo o le gambe incrociate.

EL = Elementi

CO = Continuamente

MA = N.altrattati

So avessi saputo interpretare prima la vera "composizione" della parola Elcoma, probabilmente non mi troverei in questa situazione, ma è risaputo che ognuno ha la sua croce da portarc... Ponsandoci bone, mi accorgo che io addosso porto il cappotto perché la fortuna non fu benigna con me o un attaccapanni (premio incontestato e vanto della prima catcroria) non lo possiederò mai. E nemmeno potrà aver libero spazio il mio genio inventivo, in quanto non ci vuol molto a capire che un chiodo nel vetro non s'è mai piantato o dalle parti metalliche è meglio star distanti.

SegUr:

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Mi sento troppo polemica; come posso lamentarmi? Dopo tutto, presto verrà la bella sta gione e non ci darà più bisogno del cappotto; era appunto quello che stavo telefonando alla mia mamma, in un inaspettato momento di sosta nel lavoro. Ma come si può parlare, se ogni secondo s'intrometto la "centrarina", con una voce così perentoria, tale che persino Eustacchio (quello delle trombe) si spaventerebbe?

Ma anche questo è giusto. Come non capirlo prima?

LA MIA. MAMMA E' UNA MAMMA DI QUARTA CATEGORIA!

(lettera di una collega al G.d.S.)

REPARTO CREDITO

G1' =impiegati del Reparto Credlto hanno recentemente tenuto alcune riunioni per discutomo dei problemi riguardanti loro ambiente di lavoro.

In particolare si è considcrato che l'ambiento stesso non corrisponde in nessun modo alle esigenze dei lavoratomi, i quali svolgono, tbra, mansioni di particolare impcgno.

Venti persone circa, infatti, occupano una stanza di spazio limitato, che è estremamonto rumorosa a. causa del frastuono che procurano quattro macchine elettriche sullo quali lavorano continuamente le dattilografe, lo aul condizioni sono facilmente immaginabili, dei ripetuti squilli di 0_,...-/que telei_ai e del passaggio ininterrotto di impiegati di altri reparti.

L'ambiento inoltro è malsano porchè l'aria è sempre viziata dal sovraffollamento..

Tutto ciò è spesso insopportabile e provoca un logorio psico-fisico costante; tant'è Ve= che non sono infroquonti mal di testa, difficoltà nella respirazione, disturbi vari alla vista (ciò anche a causa della. scarsa luminosità del locale che spesso, anche in pieno giorno, richiede l'uso della luce al neon.

I lavoratori del Reparto Credito, presa. coscienza di tali problemi, hanno deciso di richiedere l'interessamento della Direzione di Reparto per una sistemazione cobfacente allo lbro giusto esigenza esistenziali.

CONTROINFORMAZIONE

Nel "Giorno" del. vontisei marzo una notizia formato 5 cm. per 5 cm., posta in fondo alla pagina numero nove (lo sport. Comincia. alla. pagina numero dicci), informa che le torturo in Brasile continuano e c'è che muore per questo; qualche giorno prima, quasi nella stessa posizione, altra mini-notizial "in Brasile torturano anche i bambini", seguito da unabrevissima :testimonianza. Perchè queste notizie in fondo alla. pagina numero nove? Perchè ben difficilmente potranno essere letto (considerata la loro particolaro posizione o la vicinanza con un argomento ben più interessante: il calcio) evitandoci così inutili turbamenti di coscienza. che potrebbero forse distogliere l'at tenzione dalle cose più importanti della nostra vita: il campionato, il varietà e i giochi televisivi, il carosello, i fcstivals di canzonette, ecc.... •

Quali sono invece lenotizie riportate in prima pagina? Ecconei titoli: "La pace impegno comune". - "Saracinesche giù anche a Pasqua?". - "Deciso: saranno aboliti gli esami di riparazioni" - "crivellato boss mafioso" - "Roma sequestrato sigarette por mezzo miliardo". E come conclusione. un accenno alla terza vittoria della torinese al Rischiatutto.

Anche questa volta l'informazione ha ottenuto il suo scopo: non informare affatto.

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purqine questi ultimi tr M2si la C,I.ha avanzato una serie di richieste su ambienta di lavoro, categorie, salari bassi.

Par quanto riguarda l'ambienta di lavoro si è finalmente ottenuto l'eliminaziona di funi nei reparti dì produzione a di archivio, la SiSt9mazione del reparto istallaziona (da ultimare)

Per le catagoriez la nostra richiasta,cona risultato della assemblee di reparto, era stata l'eliminazione di fatto della 4a cat. operai, il pasaggio di altra parsone che non avevano la categoria adeguata al lavoro che svolgevano; la richieste vagtIono:essere un mezzo per alirlinare diffarenza all'interno dallo stesso raoarto, differanze cola sono a danno dell'unità dei lavoratori a a vantaggio della direzione che in quel rodo suscitano uno stimolo alla scalata ruffianeria, il seluvilìsmo, ecc.

La rispostn, è stata: passaggio di 12 persone sona al l° settembra; non accettato rass

dalle categorie con la dal 10 aprile, 12 perio delle donna del collaudo a di alcune altre parsone.

La CI denuncia. l'ingiustizia di diridar: in due e di non volere gli altri pa. saggi 1.7, scusa manti in. avanti...della catagoria2 Invita, coni ha

scaglioni i lavoratori di evitare i -scivolagià fatto nall'ultima assemb/ea, i lavoratori dei raparti interessati ad unirsi Dar decidere la forin2 di lotta nar ottenere ciò cha è giusto.

Per i salari bassi è stata, richiesta la revisiona dei salari psrch' ad uguala categoria a uguale anzianità ci sia la stessa paga; si è ottenuta una ravisiona dai salari entro settembre dopo gli aumenti che, già prograndzati, varranno fatti in questo nese.

Ferie: è stata richiesto che la chiusura sia linìtata ad una sola settimana; da un'irchiesta fatta or la scelta dalla settimana di chiusura è risultata carne refaranziale cualla dal 9 al 16 osto Per qunrto riguarda fi ponti con racuoaro, mantra 'adir-azione aveva proposto la loronrogrammaziene per tutto 1 anno è stato ottenuto che> siano liberi a personali da decidere nell'ambito del reparto.

Cormo era stato previsto questoaese ci sono stati gli aumenti; la direzione, che per questi lavori è mazstra ha distribuito benaficence e ricompanse al marito con un critarlo classista (Imoiegati fino a 40mIla lire.,, Operai le lire all'ora). a distribuito passa: , _i di cat. all'uno e non all'altro cone se questi fossero ricompense invece di diritto maturato in baso al lavoro svolto.

, un tentativo evidente di dividere i lavoratori creando grunnì soddisfatti a altrettanti insoddisfatti, a giocando, coma fa il gatto con il topo, con be stinolo, la amulaRiona, l'arrivismo, l'invidia per spremere maggiormente 11 lavoratore.

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LPF112
D

CONTRO L'ATTn-CCO PADRONALE:UNITFI CL

AS5 OPERRlA

DOPO LA CHIUSURA DELLA LOTTA CONDOTTA DAI LAVORATORI DELLE FA3'-• 'LAICHE METALiiiECCANICH: 21 MONZA, UN GRUPPO DI LAVCATORI DELLE

SUDDETTI FABBRICHE, IN CONTATTO CON LAVORATOEI DELLA SEDE DI MILANO, Si RIUHVANC Fln DISCUTERE IN MERITO ALLA CONCLUSIONE DELLA LOTTA ST;E.E,SA.

UNO,c)EI PUNTI I QU:',LI SI É VALUTATA NECESSARIA UNA INIZIATI é DECUNTAZI.C7NE DEL SALARIO EFFETTUATA i;ADPONE, OHE NCN CI HA PAGATt" IL L..CRei•FATTO DURANTE LE 20 ORE Di SCIOPERO ARTICOLATO DEGLI V.APIC.,TI.

LE MOTIVAZIO(.I RELATP:: b-LL'INC5L.J;Ig FISICA

LEI LAVOPATDRI E ALLA SALVAGUARUIA DEGLI 1 -3PIANTI, NON SONO AC••• CETTABILI.

RITENIAMO SI TRATTI DI UNA RAPINA SUL NOS TEO SALARIO E DI UN GRAVE 'ATTACCO AL DIRITTO DI SCIOPERO NELLE FORME SCELTE DAI LA7 VORATORI, CHE. PERTANTO RICHIEDE UNA NOSTRA RISPOSTA. PERCIÒ SONO STATI INTERPELLATI GLI AVVOCATI DEL "CCr1TATO AVVO+ CATI DI LOTTA E. Cd DIFESA CONTRO LA REPRESSIONE", CON L'AIUTO DEI QUALI SIAMO ARRIVATI ALLE SEGUENTI CONCLUSIONI:

L'AZIONE NELLA DIREZIONE UN E"IDENTE ATTO REPRESSIVO CONTRO IL DIRITTO DI SCIOPERO, IL QUALE E GARANTITO DALL'ARTICOL> 39 DELLA COSTITUZIONE. 1 1 PERCIÒ POSSIEIL/RROMUOVERE UNA AZIONE LEGALE, SIA PER TENTARE IL RECUPERO DEL DENARO PERSO, SIA PER-.DIFENDERE ANCHE SUL PIANO GIURIDICO LA CONQUISTA DEL EIRI.N. TO CI SCIOPERO.

DURANTE LA DISCUSSIONE CON OLI AVVOCATI, É ANCHE EMERSO CHE, DA UN LATO NON UUBBIA RINUNCIARE ALLA LOTTA'SUL'HANO GIUR(DICO PER DIFENDERE GLI SPAZI POLITICI DISPONIBILI, DALL'ALTRO NON DOBBIAMO FARCI ILLUSIONI SULLA LEGGE DEI PARONI CH: LORO STESSI NON RISPETTANO.'

PERCIÒ LA PIÙ VALIDA FESADEL DIRITTO DI SCLOPERO L k NOSTRA UNITA' E IL NOSTRO LIVELLO O I COSCIENZA UI CLASSE.

LE MOTIV _IONI ESPRESSE DALLA CIR.EZIONC, CIO: LA MANCANZA DI GARANZIE I SICUREZZA PER IL PERSONALE E PER GLI IMPIANTI QUANDO GLI 'SCIOPERI DI OPERAI E IMPIEGATI NON COINCIDEVANO,.S0NO ASSURDE. •

DA SEMPRE GLI OPERAI TURNISTI LAVORANO DI FATTO SENZA IMPIEGATI E CAPI DURANTE LE PRIME ORE DEL PRIMO TURNO E LE ULTIME DEL SE7 CONDO TURNO, MENTRE IL LUNEDÌ GLI OPERAI DEL TURNO NORMALE LA- • VORANO IN'PRATICA PER H:ZZ I ORA (17-17,30) SENZA ALCUN CONTROLLO. DA ULTIMO, A DIMOSTRARE L I ASSURDITX DELLA TESI PADRONALE CONCORRONO I VERGOGNOSI FATTI DI DICEMBRE, (.JVVERO I "CONTROSCIOPE7 RI DEI CRUMIRI, AI QUALI AVEVANO ADERITO I RESPONSABILI CI REPARTO, LASCIANDO PER 8 GIORNI SENZA ALC_U-N-CONTROLLO LE LINEE DI PRODUZIONE. '

CIONONOSTANTE, GLI OPERAI ALLORA NORMALMENTE VENNERO RETRIBUITI, MENTRE ORA-Si-SOTTRAE LA PAGA PER ORE IN CUI HANNO UGUALMENTE LAVORATO.

A QUESTO PUNTO DIVENTA CHIARA L'IMPORTANZA DI UNA PRESA DI POSI^ ZIONE, CHE FACCIA CAPIRE LA NOSTRAINDISPOM3ILITA' AD UNA TRANQUILLA ACCETTAZIONE DEI FATTI (LEGGERE: RAPINA), IN QUANTO QUESTA APRIREBBE LA STRAÚA ALLA REPRESSIONE E ALL/ INúEÙOLIMENTO

DEL MOVIMENTO OPERAIO. CI SONO GI ESEMPI NEI RSPARTI: AUMENTO

DEI RITMJ SUI NA$TRI, SPOSTAMENTI UI REPARTO, CAMBIANTC DI

MANSIONI PASSANDO GLI OPERAI PIÙ COMBATTIVI A MANSIONI INFER10R1, MINACCE, AUTORITARISMO, ECC, BISOGNA TENER PRESENTE CHE IL PADRONE ATTENDE SOLO UN SEGNO Dl DEBOLEZZA PER ATTUARE I SUOI PIANI DI REPRESSIONE DIRETTA E RiORGANIZZAZIONE DEL LAVORO AI NOSTRI DANNI.

PER LA NOSTRA DIFESA LEGALE SI SONO GRATUITAMENTE OFFERTI GLI AVVOCATI DEL "COMITATO AVVOCAT; DI LOTTA E DIFESA CONTRO LA REPRESSIONE".

LAVORATORI, LI IMPORTANTE É CHE NOI CI SI RENDA CONTO DEL DISEGNO ESPRESSO, ATTRAVERSO LA DIREZIONE PHILIPS, DA TUTTO IL PADRONATO IN GENERALE, CIOÈ QUELLO ld DARE UNA LEZIONE ALLA CLASSE OPERAIA RENDENDO ILLEGALE TUTTO CIÒ CHE DI AVANZATO ESSA HA ESPRESSO COME FORME DI LOTTA:

-- RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE

ARTICOLAZIONE DEGLI SCIOPERI

PICCAETTAGGIO DELLE PORTINERIE

E ANCOR PIÙ GRA'/E È !L VOLER ATTENTARE AL DIRITTO STESSO DI SCIOPERO (SI VEDA L'ESPERIENZA. DELLA CROUZET DOVE IL PADRONE

HA LICENZIATO 5 OPERAI, A CONCLUSIONE D! TUTTA UNA SERIE DI ATTACCHI DIRETTI CONTRO IL DIRITTO Di SCIOPERO),

QUESTO ATTACCO POLITICO A TUTTO IL dOVIMENTO OPERAIO RICHIEDE UN MAGGIOR LIVELLO DI UNITA! F DI COSCIENZA DI TUTTA LA CLASSE OPERAIA. NON DOBBIAMO TRASCURARE ALCUN MEZZO DI DIFESA E DOBBIAMO ESSERE SEMPRE PIÙ COSCIENTI CHE LA GIUSTA RISPOSTA AI PADRONI E ALLA LORO REPRESSIONiE È I.A LOTTA DI CLASSE.

AL FINE DI DARE UNA CHIARA RISD-OSTA DEI LAVORATORI AI DISEGNI REAZIONARI DEI RADRCAI, U INVITA TUTTI A DISCUTERE IL PROBLEMA; PER POI PA[;SARE AD UNA RACCOLTA DI FIRME CHE DARÀ L'AVVIO ALLI A71 ONF ! EGAL E.

L'ULTIMA AZIONE DECISAMENTE REPRESS IVA DELLA DIREZIONE É LA R1DUZIONE DELL!ORARIO A 32 ORE PER IL REPARTO UHF, MENTRE ALTRE RIDUZIONI SONO TATF ADOTTATE iN ALTRI REPARTI. E LA SCUSA É LA SOLITA E PRESUNTA CRISI DI ETTORE.

MA SE LO SANNO TUTTI CHE ESCE .GALLI, FABBRICA IL MATERIALE GREZZO PER ESSERE LAVORATO FUORI! SE SU TUTTI I NASTRI SONO AU-

MENTATI I RITMI!W DOVE SAREBBE LA CRISI ????

ANCORA UNA VOLTA LE BEGHE TRA PADRONI E GOVERNO VENGONO FATTE

PAGARE A NOI LAVORATORI. OCCORRE RESPINGERE.ANCHE QUESTE MANOVRE E SOLO LA NOSTRA UNITA' CI PUÒ RIUSCIRE.

PADRONE PHILIPS FUORI I NOSTRI SOLDI IL DIRITTO DI SCIOPERI NON SI TOCCA

UN GRUPPO DI LAVORATORI CICL. IN PROPRIO

DELLE FABBRICHE PHILIPS

DI MONZA

20 APRILE 71

M r1R70 18.71 - LA COMUNE M PARIGI

LA STORIA LA FANNO I POPOLI. CHI LA SCRIVE INVECE SONO LE CLASSI CHE NELLE VARIE EPOCHE STORICHE DETENGONO IL POTERE. I CANALI ATTRAVERSO I QUALI.GLI EVENTI STORICI VENGONO TRASMESSI, SONO QUELLI CHE SOLO IL POTERE POLITICO PUO GARANTIRE E QUESTO FILTRA LE COSE SECONDO IL SUO PUNTO DI VISTA. LE CLASSI SUBALTERNE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA DEVONO RICORRERE ALLA PROPRIA FANTASIA, A VOLTE PERFINO ALLE LEG^ GENDE ATTRAVERSO LE QUALI GLI .EVENTI PRENDONO LA CONFIGURAZIONE VOLUTA. Di TUTTI I GRANDI EVENTI DELLA STORIA ESISTONO DUE VERSIONI, L'UNA LEGALE, SUI LIBRI DI STORIA, SUI GIORNALI DELL'EPOCA, ECC...,LI ALTR/OIL— LEGALE, SUI FOGLI STAMPATI COME VOLANTINI, SU MANIFESTI CONSERVATI, SULL'AIUTO CHE SINGOLI INTELLETTUALI HANNO DATO ALLA LOTTA DELLE CLAS— SI SUBALTERNE, O NEI RICORDI DI CHI LI HA VISSUTI O ASCOLTATI.

A VOLTE NON ESISTE NEMMENO QUESTA VERSIONE. A VOLTE QUELLA CHE SI TRA— MANDA É LA SOLA VERSIONE DEI POTENTI, CHE MISTIFICANO A PROPRIO FAVORE LA PORTATA DEGLI EVENTI; DELLE LOTTE POPOLARI.

PRENDIAMO LA RESISTENZA. FINO A QWANDO QUESTO EVENTO STORICO POTEVA COSTRUIRE UN PERICOLO PER IL POTERE POLITICO, COME ESEMPIO VITTORIOSO DI RIBELLIONE POPOLARE, I LIBRI DI STORIA LO HANNO IGNORATO COMPLETA— MENTE; PREFERENDO PARLARE DI GUERRE INFAMI CHE ESALTAVANO IL PATRIOT— TISMO, NEL VANO TENTATIVO'DI INCULCARE NELLA TESTA DELLA GENTE VALORI IMPERIALISTI E REAZIONARI. VISTO CHE H_ LAVAGGIO DEL 'CERVELLO NONE RIUSCITO, SOPRATTUTTO CON LE NUOVE GENERAZIONI, I BORGHESI HANNO PEN=SATO BENE DI INTRODURRE TIMIDAMENTE LA RESISTENZA SUI LIBRI DI TESTO: NASCONDENDONE IL CARATTERE DI GUERRA DI POEOLO, ESALTANDO INVECE IL

RUOLO DEGLI ALLEATI, CON LO SCOPO EVIDENTE DI RENDERE LA RESISTENZA UN RICORDO INOFFENSIVO, UNA RICORRENZA COME TANTE ALTRE E DA FESTEG"

GIARE TUTTI INSIEME,- PADRONI E PROLETARI..

MIGLIORE SORTE NON É STATA RISERVATA ALLA STORIA DELLA COMUNE DI PA "

'RISI, Al 72 GIORNI IN CUI i PROLETARI PARIGINI PRESERO NELLE PROPRIE MAN! IL POTERE DELLA CITTÀ E LO DIFESEROIARMATI# DALLA REAZIONE INTER— NAZIONALE, COALIZZATA PER STRONCARE L'ESEMPIO PERICOLOSO DELLO STATO OPERAIO. NESSUN LIBRO DI STORIA NE HA. MAI PARLATO, NESSUN GIORNALE O NOTIZIARIO TV HA RIPORTATO LA REALE PORTATA STORICA DI QUESTO FATTO.

PERCHÉ LA STAMPA E LA TV, CHE QUESTIANNO PER LA PRIMA VOLTA HANNO RIPORTATO I .FATTI, ANCHE ! PIÙ FEROCI CHE RIGUARDAVANO LO STERMINIO DI CIRCA 30.000 ;OPERAI E ALTRI 20,000 CITTADINI, DICENDO CHIARAMENTE CHE PERFINO CHI AVEVA LE MANI CALLOSE DA OPERAIO VENIVA. fUCILATO SUL POSTO, NON HANNO SPIEGATO LA PORTATA STORICA DI QUESTO FATTO

PERCHÉ OGGI COME ALLORA LA MORALE É UNA SOLA E CIOÉ CEE OCCORRE NON DIRE AI LAVORATORI CHE SONO IN GRADO DI GOVERNARSI DA SOLI SENZA PADRO NI. COME VISSE IL POTERE PROLETARIO NEI 72 GIORNI, TROPPO LUNGO SARE BE SPIEGARE TUTTI I FATTI E GLI INSEGNAMENTI. LIMITIAMOCI AD ALCUNE COSE ESSENZIALI.

ABOLIL'IleNE DELL'ESERCITO E ISTITUZIONE DELLA MILIZIA OPERAIA ARMATA.

ELEZIONE DEL PARLAMENTO ATTRAVERSO I DEPUTATI OPERAI ELETTI IN FABBRICA. UNIFICAZIONE DEL POTERE LEGISLATIVO COL POTERE DECISIONALE. ROTAZIONE DEGLW INCARICHI BUROCRATICO AMMINISTRATIVI. PER I DIRIGENTI SALARI NON SUPERIORI A QUELLO DEGLI OPERAI. L'ASSEMBLEA ELETTIVA AVEVA DIRITTO DI REVOCA IMMEDIATA PER TUTTE LE CARICHE POLITICHE.

DIRITTO AL LAVORO, 'ELIMINAZIONE DEI PRIVILEGI, UGUAGLIANZA SOC[;,LEi PO— TERE Al LAVORATORI. TUTTO CIO' PRESE IL NOME DI "COMUNE DI PARIGI".

,GLI OPERAI E GLI INTELLETTUALI SI CHIAMAVANO COMUNARDI. TRA GLI INTELLEJTUALI C' FURONO BAUDELAIRE, VICTOR HUGO, APOLLINAIRE, E MOLTI ALTRI.

(SEGUE)

(SEGUE) , ANCOR OGGI, SOPRATTUTTO NELLE FILE PICCOLO—BORGHESI, C't CHI PENSA CHE QUESTO SIA SOLO WNA SPLENDIDA UTOPIA, UNA COSA IRREALIZZABILE. QUESTO PERCHÉ QUESTE PERSONE NON HANNO MUOIA NELLA CLASSE OPERAIA E NEL POPOLO.

EPPURE LA COMUNE NON FU UN'UTOPIA MA UNA REALTÀ, UNA REALTÀ DURATA

72 GIORNI E AFFOGATA NEL SANGUE DALLA BORGHESIA INTERNAZIONALE: L'ESEM— PIO DI PARIGI NON DOVEVA CONTAGIARE IL MONDO, OCCORREVA DISTRUGGERE CIÒ CHE IL PROLETARIATO PARIGINO AVEVA SAPUTO FARE.

(PER UNA PIÙ APPROFONDITA CONOSCENZA DELLA STORIA E DEL SIGNIFICATO DEL— LA COMUNE, SI POSSONO LEGGERE I LIBRI DI LISSA GARY, BABEL, MARX, ECC..) n.- %-

C OPIMS,510/V.:-. INTeR/VA H /L1PS

ANZIANI

E' STATA INOLTRATA ALLA DIREZIONE LA RICHIESTA DEL PASSAGGIO ALLA 2A CATEGORIA DEI LAVORATORI CON PIÙ•DI VENT'ANNI DI ANZIANITÀ, ATTUALMEN— TE INQUADRATI NELLA 3A CATEGORIA; PER GLI OPERAI VIENE AVANZATA

CHIESTA DEL SUPERAMENTO DELLA ATTUALE CATEGORIA A QUELLA SUPERIORE. •

LA PRESENTE RICHIESTA, SOLLEolTATA GIOSTAMENTE DAI LAVORATORI ANZIANI, É INTESA A RICONOSCERE A QUESTI LAVORATORI UN GIUSTO RICONOSCIMENTO

.DELLA LORO CAPACITÀ, ESPERIENZA E SACRIFICIO IN TANTI ANNI DI LAVORO. MOLTO SI PARLA E SI SCRIVE SUI GIORNALI DI FEDELTÀ.E DEDIZIONE AL LA— VORO DURANTE LE CELEBRAZIONI PER QUESTI LAVORATORI; LE PAROLE, LE PRO'''.

MESSE, LE ILLUSIONI FANNO DA SFONDO PER ABBELLIRE LA FACCIATA DIETRO

LA QUALE UNA REALTÀ DI FABBRICA E DI UFFICIO, SPESSO FATTA DI UMILIA— ZIONI, SOPRUSI E ANGHERIE; PONE IL PROBLEMA L:LLE CONDIZIONI DI QUESTI LAVORATORI IN PRIMO PIANO.

METALIX

PASSAGGI DI CATEGORIA

Ln C.I. HA CHIESTO IL PASSAGGIO DI CATEGORIA DALLA 4A ALLA 3A PER AL— CUNE IMPIEGATE DELLA SEZIONE METALIX.

QUESTO É UN ALTRO PASSO DI UNA INIZIATIVA TENDENTE A PROPORRE AVANZA-. MENTI DI CATEGORIA PER TUTTI QUEI LAVORATORI CHE, ALL'INTERNO DI UNO STESSO REPARTO, PUR SVOLGENDO LO STESSO LAVORO SONO IN CATEGORIE DIF— FERENTI.

É STATA ACCOLTA LA RICHIESTA PER SOLO 3 IMPIEGATE.

LA «k 0.1. RESPINGE LE ASSURDE MOTIVAZIONI PORTATE PER'NON RICONOSCE— RE IL PASSAGGIO DI CATEGORIA DELLE ALTRE 3 LAVORATRICI.

LA C.I. SI IMPEGNA FIN DA ORA CON TUTTI.I LAVORATORI DEL REPARTO A RI— PRESENTARE LA RICHIESTA, BATTENDOSI AFFINCHSB SIANO RICONOSCIUTE LE GIUSTE RIVENDICAZIONI DI QUESTE LAVORATRICI.

IL MODO MIGLIORE PER RAGGIUNGERE QUESTI OBIETTIVI É ANCORA UNA VOLTA L'UNITA' DI TUTTI I LAVORATORI INTERESSATI E LA PRESA DI COSCIENZA CHE QUESTI SONO PROBLEMI DI TUTTI.

SERVIZIO METALIX' E' STAT SOLLECITATA LA SISTEMAZIONE DEI LOCALI NEL SEMITERRATO, SECONDO QUANTO RICHIESTO A SUO TEMPO DAGLI INTERESSATI E PROMESSO DALLA DIRE._ ZIONE. L'IMPEGNO É STATO CONFERMATO MA, NEL CONTEMPO, CI É STATA PRO— POSTA UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA:

IL' TRASFERIMENTO A FULVIO TESTI, ENTRO BREVE TERMINE, DEI LAVORATORI DEL SERVIZIO( QUEST'ULTIMA SOLUZIONE COMPORTEREBBE PERÒ ANCHE IL TRA— SFERIMENTO DI PERSONALE DEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI CONNESSI AL SERVI— ZIO.

(Se(0

(SEGUE NOTIZIE DI C.I. PHILIPS)

ABBIAMO OTTENUTO L'ASSICURAZIONE CHE IL TRASFERIMENTO VERRÀ ruATO SOLO SE ACCETTATO DA TUTTI I LAVORATORI INTERESSATI; IN CASO CONTRARIO VERRANNO ESEGUITI I LAVORI DI SISTEMAZIONE DEL SEMINTERRATO.

LA C.J. PROVVEDERÀ A CONVOCARE I LAVORATORI UELLA SEZIONE METALIX PER STUDWARE INSIEME UNA SOLUZIONE DEL PROBLEMA.

ARCHIVIO

E' STATO SOLLECITATO ALLA DIREZIONE IL PASSAGGIO DI• CATEGORIA PER QUEI LAVORATORI DEL REPARTO ARCHIVIO CHE LA DIREZIONE SI ERA IMPEGNATA AD EFFET— TUARE, SECONDO UN "PRINCIPIO DI GRADUALITÀ", ENTRO IL MESE DI GIUGNO 1971.

DA MONZA

Riportiamo per conoscenza di tutti i lavoratori della Philips le richieste inoltrate dal reparto T.P.O. di Monza.

Per esigenze di spazio riportiamo i punti più significativi della piattaforma votata dal llassembiea del Reparto T.P.O.

- Aumento degli organici di una ur'tà.

- Passaggio alla categoria superiore per tutti gli appartenenti al reparto.

311 - Aumento salariale in cifra uguale per tutti di L. 40.

Alla base diqueste richieste stanno le seguenti motivazioni:

I - Alla riduzione dell'orario settimanale di lavoro, prevista dal C.C.N.L., non è seguito un adeguato aumento degli organici. Nonostante ció la produzione del Reparto è aumentata. Questo per i lavoratori ha comportato:

- UN AUMENTO DEI RITMI DI LAVORAZIONE;

- UN PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO CHE, DATO IL TIPO DI LAVORAZIONE, (SI LAVORA CON TOLLERANZE MICROMETRICHE) SIGNIFICA UN AUMENTO DELLA NOCIVITAt; a testimonianza di quanto sopra, ecco i seguenti dati: su 18 lavoratori, ben 9 soffrono scompensi nervosi, gastriti, duodeniti, esaurimenti nervosi; su 6 lavoratori-studenti iscritti all'anno scolastico 69/70, solo due stanno continuando a frequentare i corsi.

2 con la richiesta dei passaggi di categoria intendiamo superare le divisioni attualmente esistenti, che non rappresentano gli interessi dei lavoratori, bensì riflett2 no la volontà di divisione che il padrone cerca sempre di operare.

I LAVORATORI DEL T.P.O. CI HANNO INFORMATI CHE IL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLO STABILIMENTO VALVOLE DI MONZA SI Et INSPIEGABILMENTH RIFIUTATO DI PORTARE ALLA DIREZIONE LE GIUSTE RICHIESTE DEI LAVORATORI, NELLA. LORO INTEGRITÀ' - FACENDO DEI TAGLI ARBITRARI ALLA PIATTAFORMA Ehlt RENDhRLA "" PIUt PRESENTABILF "".

MA DA QUANDO IN QUA RICHIESTE SACROSANTE DI MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO SONO IMPRESENTABILI?

CONTRO

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A \ 0.171'.20 I

Quelli del "Corriere della Sera" f:71-.320 nostd~cercano di farlo il me— glio possibile.

E' mai possibile, si devono essere chiesti, che durante una intera giornata di sdb pero generale (7/4) non sia successo nessun incidente? Come la mettiamo con la vio lenza estremista dei lavoratori?

Ed ecco che provvidenzialmente, arriva un dispaccio d'agenzia; aue lavoratori anzia ni morti alla FIAT nel giorno dello sciopero.

Gli avvoltoi, si sa non si curano della causa della morte delicagri. 4 loro in— • teressa il cadavere. Come avvoltoi quelli del "Corriere" piombano cinicamente sui morti.

Nel sottotitolo in prima pagina si fa capire apertamente che i due lavoratori sono morti a causa del picchetto,

Agli avvoltoi del "Corriere" non interessa che cuanto pubblicato corrisponda a .ve— rità, che i due anziani lavoratori possano essere morti per cause accidentali, for se.per in tanti anni dz duro lavoro.

A loro interessa gettar fango sul movimento operaio, come fanno da sempre. Quelli del "Corriere" sono però Meno lesti a suonare l'altea campana. Et per questo che in prima pagina è difficile trovare notizie come quella che pubblichiamo e che riprendiamo dai quotidiani del 10/4.

Un operaio di 45 anni è morto per malattia cardiaca un mese dopo essere stato licenziato dalla FIAT perchè " si rifiutava di lavorare " in quanto sofferente di cuore. Già colpito una volta da infarto, aveva chiesto di essere trasferito a mansioni Meno gravose. In cambio dall'esenzione del turno di notte gli era stato imposto un lavoro consistente, fra l'altro, nel trasportare a braccia 7 7 delle cassette di 30 kg. circa. Si era rifiutato motivando per iscritto il ge— sto dovuto a cattivo stato di salute. ""

La FIAT a questo punto gli faceva pervenire una lettera di licenziamento in tronco ed in un comunicato, si giustificava dicendo che una visita medica "interna" (cioè fatta da un medico della FIAT) lo aveva riconosciuto idoneo .• al nuovo lavoro assegnatogli.

Infatti dopo un mese l'operaio è morto per crisi cardiaca.—

I Fatti

DIcig7lichs - tempo, in Sede, circolavano voci secondo le quali alcune doci no di lavoratori sarebbero stati mossi a diseosiziono della direzione (5:e1 Personale. Inoltre, questi nostri colleghi appeIrterrob'Sero a più reparti. Quanto siano fondate questo voci lo abbiamo appurato solo in questi ultimi giorni:

I)Nel corso del '70, molti colleghi furono assunti in Sede con contratto a termine o, grazie alla posizione assunta daUa 0.1. nei conlronti di - UU-IRItuto contrattuale (intervenendo in modo tempestivo anche per casi di licenziamento avvenuto), quasi tutti questi colleghi furono rias sunti definitivamento in Sode o in altrd consociate. Per gli ultimi tre lavoratori la direzione ha seatonziato il licenziemento, e anche se i loro diretti superiori hanno ritadito l'assoluta necessità di organico per lo svolgimento delle mansioni sffidate a questi colleghi, e che quo st'ultimi enandelementi validi e capaci.

2)A seguito dell'annunciato trasferimento del PIT, alcuni lavoratori del reparto avevano chiesto di pote.r rimanere in Sede, e tutti con valido motivazioni: chi per ragioni di salute e chi per l'enorme disagio che comporterebbe il raggiungimento della nuova sede. Ora, secondo le decisioni della direzione del Personale, alcuni di questi lavoratori saranno costretti a trasferirdi a Monca, Delgredo le loro. difficoltà, in attesa di una migliore soluzione che verrà chissà quando. In poche oro, la C.I. è riuscita prospettare la Migliore soluzione della questioni; trovurndo deJleehi che, per loro comodità, sarebbero bon disposti ad essere trasfe riti a Monza_in luogo di coloro che, ormai da mesi hanno chiesto di rimanere in Sede. Di primo acchito potremmo sospettare che la direzione non sia stata in grado di risolvere decentemente la questione. In realtà la direzione sta cercando di eseguire nel modo migliore 'eossitile le direttive impartite dai nostri sommi capi, cucile del ridimensionamento dell'organico, mettendo alcuni lavoratori in condizioni tali da essere costretti d dimettersi.

3)Un operaio del reparto Propa,_,anda, padre di tre figli si è visto costret to ad accettare il trasferimento al Rep. SAT (Via Lorentoggio) e ha dovuto mercanteggiare con la direzione per ottenere un aumento dì stipendio che lo ripagasse almeno delle nuove spese di trasporto, ottenendo poi guarì te avuto dai lavoratori del SALT?

4)Su due colleghe del reparto Elcoma sono state fatte pressioni perchè accettino il trasferimento a Lorenteggio.

5)Da circa due mesi lo assunzioni sono state completamente bloccate. Invitiamo tutti i colleghi a respingere le pressioni dandone pronta comunicazione alla C.I. Se le, direzione ha il diritto di chiedere il trasferimento, il lavoratore ha il diritto di rifiutarle. Il Porchè

urna risposta a quanto è logico chiedersi in merito a quanto sta succeden do l'abei;-eno trovata su "SOIL-24 ORE" (organo del Padronato) datato 3/1i770 "Nel corso dell'assemblea annuale della Philips S.p.A., è stato approva to il bilancio al 30/6/70". In breve, le risultanze di esercizio registra no un incremento della cifra d'affari (fatturato) del 25,2% rispetto al l'anno precedente, essa ha infatti. totalizzato 114.652 milioni, rispetto ai 91.589 milioni dell'anno precedente1 L'utile netto è stato di 2.453 milioni e rispetto al precedente ha fatto registrare un incremento del I0,7%. Le difficoltà della Philips Italiana S.P.A. stanno nel fatto che l'incremento dell'utile netto (10,7%)non é state proporzionale all'incremento del fatturato (25,25'.;).

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Ciò sij.alifica che nell'esercizio giugno '69-'70 il capitale impiegato è stato meno redditizio di quanto programmato. Le cause vengono fatte risalire a tre elementi:

1)11 calo dalla produzione dell'autunno caldo

2)l'aumento costo del lavoro

3)l'aumento costo delle materie prime

I primi due elementi sono stati comunque in gran parte assorbiti, sia col recupero dalla produzione perduta mediante l'uso illimitato degli straor dinari, sia con l'aumento dei ritmi di lavoro e sia con la razionalizzazione degli impianti con conseguente aumento della produttività. Resterebbe pertanto l'aumento delle materie prime sul quale non possiamo qui dilungarci. La tanto sbandierata "crisi di settore", argomento prediletto della direzione per sospendere operai di Monza e trasferire impiegati del la Sede, esiste veramente? La relazione di bilancio della PhilipsCoAKOW del '69 dice testualmente: "in seguito allo sviluppo di alcune attività e seguendo una domanda crescente si è accelerata l'estensione della capacità produttiva, gli investimenti sono considerevolmente aumentati, soprattutto nel campo della fabbricazione dei circuiti integrati, semiconduttori e televisori a colori". La relazione aggiunge: "la possibilità di produzione di apparecchi in bianco e nero e a colori, non sono state sufficienti a soddisfare la domarIa,che è _astata ad un livello elevato, con trariamente alle nostre previsioni". Leggiamo ancora nel "Nel '70, è pre vedibile che l'espansione continuerà in tutti i settori, il ritmo di ere scita della domanda richiederà necesgeariamente un incremento degli inve stimanti, per cui riteniamo che gli utili continueranno a progrediie con un miglioramento della redditivita dell'azienda". Queste,,ìffermazioni, sono importanti perchè provengono da una fonte non sospettabile di parzialità, né di scarsa conoscenza della situazione azieneale e del mercato, per cui le facciamo nostre. La relazione del bilancio al 30/6/70 della Philips Italiana S.p.A. sottolinea invece che sono stati buoni i risultati dell'attività nei settori dei beni strumentali, sostenuti da una forte corrente di esportazione; meno favorevole è stato l'andamento dei beni di consumo, in particolare della Radio e della Televisione, dove per dura una situazione d'incertezza, causata dalla mancata scelta del siste ma e della data d'inizio delle trasmissioni a colori. Nel frattempo sono in fase d'allestimento due nuove fabbriche in Italia, di cui una per la produzione della TV a colori. Pertanto la tanto sbandierata "crisi di set tore"altro non è che il solito piaénisteo che possiamo ritrovare in ogni relazione di bilancio e tutto le manovre che la direzione effettua in ba se a questa presunta crisi siano solo manovre che hanno i seguenti obiettivi: I) stroncare gli operai di Monza con lo sospensioni e creare un clima di paura nel dopo lotta con riduzioni di orario e trasferimenti, onde poter aumentare impunemente i ritmi di lavoro e quindi la produttività, lo sfruttamento. Prova ne è che mentre riduce a 32 ore il lavoro di §00 operai (e a 40 ore il resto della fabbrica), aumenta sulla catena di mon taggio i tempi a livelli insostenibili mai raggiunti nemmeno in tempi di alta produzione. 2) sospensioni, riduzioni d'orario degli organici dovrebbero essere, agli occhi degli esperti o del governo, "isintomi di una crisi di settore, che potrebbe essere, agilmente risolta se il governo si decidesse ad ap_.rovare il sistema e la data inizio delle televisioni a colori, con il conseguente stanzionamento dei miliardi necessari per gli impianti. 3) ridimensionare i costi commerciali, riducendo gli organici nei vani reparti della Sede, bloccando le assunzioni, con trasferimenti in altre sedi, che costringerebbero gli interessati a dimetterai per i nuovi disagi del trasporto e per mansioni dequalificate.

La direzione Philips, dopo aver distribuito a piene mani categorie e aumenti nel tentativo, vano di fare della sede un covo di lacchè, e dopo la lotta degli operai di Monza, è sicura che questo sia il Momento migliore per ristruttare la sede e le fabbriche. Ristrutturarsi sia per ottenere quel famoso aumento della produttività (una parola chi; non si capisce come mai sia sempre più in bocca anche ai vertici sindacali), e sia per ristabilire la propria indiscussa autorità in tutta l'azienda. In altre parole il padrone Philips, come tutti gli altri padroni, è del parere di far pagare la ristrutturazione solo ai lavoratori e alle basse categorie (soprattutto femminili) in particolare.

IL POSTO DI LAVORO El UN DIRITTO DI TUTTI I LAVORATORI.

DOBBIAMO DIFENDERE QUESTO NOSTRO DIRITTO.

DOBBIAMO DENUNCIARE A TUTTI I FATTI? I SOPPRUSI E LE ILLEGALITA'.

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20CUMENTARI SULLA SITUAZIONE NEL VIML,-.ALT E DIBATTITO SUL BRASILE.

Venerdì 16/4/71 sono stati proiettati presso la sala dei salesiani di via Cippernico (a cura dei g.d.s. Philips e Honeywell) due documentari ^ella situazione nel Vietnam.

2 -titti i Mv-oratori del centro direzionale erano stati invitati. IL grado di DartecipaZione. è stato soddisfacente.

Questa è la prima iniziativa che tende a portare un discorso che vada al di là delle semplici rivendicazioni contrattuali o aziendali, ma cerchi di sensibilizzare tutti i lavoratori su problemi che a prima vita sembra che non li riguardino.

Infatti il Vietnam è Molto lontano, ma, quello che ci interessa è far capire che il tipo di politica che 14 gli Stati Uniti"esportano" nel Vietnam non è che la conseguenza della fredda logica imperialista di dominio e di spartizione in blocchi del mondo.

E questo ci coinvolge tutti.

E' . questa logica che il. popolo tnamita contrasta ormai da decenni in nome dell'indipendenza na -.Le e dell'autodeterminazione dei popoli.

Nella stessa riunione è inter - to anche un giovane esponente della Resistenza brasiliana che ha parlato delle drammatiche condizioni nelle quali si trova il popolo brasiliano, e quanto sia forte la repressione che il governo militar-fascista esercita nei confronti dei militanti della Resistenza.

L'esponente brasiliano è uno dei settanta detenuti politici liberati in cambio dell'ambasciatore di uno stato europeo che era stato rapito. Dopo una rapida cronistoria dà come si è sviluppata la Resistenza brasiliana, si è passati a parlarepiù dettagliatamente dell'organizzazione, delle zone occupate, e del segujto popolare.-

La criminale opera repressiva del governo, le torure (da tutti denunciate) sono all'ordine del giorno.

La Resistenza ha, nonostante cil una notevole basà di massa, specialmente nelle zone rurali.

Tutto questo serve a consolidare la nostra fiducia che anche il popolo brasiliano sarà in grado di.abbattere il governo fascista sostenuto dalla C,I.A.

C_ 0 tvJ E Rn7 i OAD q COmTP\oimFOAtillZiOnii

LA GUERRA CHE VERRA' non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell'ultima c'erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente

AL MOMENTO DI MARCIARE MOLTI NON SANNO che alla loro testa marcia il nemico. La voce che li comanda è la voce del loro nemico. E chi parla del nemico

è lui 'esso il nemico. faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente eguaImente.

DAI SUOI MANDANTI QUEGLI STESSI INDIVIDUI CHE CONDAI-ANO E RINCHIUDO_O 1'7LLE GALERE GLI OBIETTORI DI COSCIENZA CHE SI RII JUAN° DI ANDARE A UCCIDERE NEL VIETNAU.

I. DEFOLIANTI

I : defolianti- eono:prodotti chimici che vengono usati sia in agricoltura (Jor ,--be nocive) che nel Vietnam (per eliminare le foreste e distaAgger( eaat—azioni di rieo).

Nel 1967 era stato "scoperto" che uno di questi prodotti aveva una proori2tà mteratogena". cioè provocava. la nascita di bambini deformi.

Da allora:

è stato vietato•ruso di wrilesti prodotti negli Stati Uniti le scorte esistenti sono state messe a disposizione dell'esercito americano le zone "trattate" di 500.000 ettari

nello stesso anno, nati marti (cifra

con defolianti nel Vietnam sono state nel 1968 più

nelle zone meglio trattate, 64 bambini su 100 sono riportata d2- tTIRUPRUWdell' 11/4/1971)

LE PAGODE DEL VIETNAM

Una tra le più infelici battute del presidente Pmericano NIXON, parlando del - Vietnam, è stata che eccidi tipo Song My hanno "il rovescio della medaglia", cioè le buone azioni dei nerboruti fflarines. Per dimostrare che parlava sul serio, NIXON ha elencato 250 tra chiese e• pagode costruite dagli americani nel Vietnam del Sud. Peccato però che distruggano case e abitanti.

QUANDO CHI STA IN ALTO PARLA DI PACE la gente comune sa che ci sarà la guerra.

Quando chi sta in alto maledice la guerra le cartoline precetto sono già compilate (B. BRECHT)

IL TENENTE CALLEY7 SICARIO DEL MASSACRO DI SONG MY El..2ATO LIBERATC
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