1: ECO del SINDACATO
FAR APPLICARE PRESTO
E BENE IL NUOVO Si aggrava la situaci' CONTRATTO zinne alla ferroviaria
Si è ormai nel vivo del nuovo anno sindacale. Mentre a Roma proseguono fra l'Intersind ed i Sinciacati Nazionali, gli incontri per la stesura definitiva degli articoli del nuovo contratto di lavoro, nelle sedi sindacali si infittiscono le riunioni degli attivisti sindacali e dei lavoratori delle à ngole fabbriche per esaminare concretamente l'applicazione dei vari aspetti del nuovo contratto di lavoro.
La parola d'ordine di questo inizio d'anno è semplice e precisa: « Far applicare presto e bene il nuovo contratto di lavoro in tutti i suoi aspetti ».
Perchè ciò avvenga è necessario l'impegno di tutti i lavoratori sia delle Fucine, che dell'Elettromecmanica, della Ferroviaria che della Termomeccanica.
Nelle prossime settimane, si dovranno nominare i componenti le Commissioni Tecniche Paritetiche, sui cottimi e le qualifiche, le quali dovranno iniziare immediatamente il loro lavoro per far riconoscere a centinaia di operai ed impiegati la giusta qualifica e categoria. Contemporaneamente vi è il conglobamento delle paghe da effettuare e il riproporzionamento dei cottimi, che in quasi tutte le sezioni sono calcolati ancora sulle paghe di due contratti fà (1959 e 1961); gli accordi aziendali sui premi di produzione sono da rinnovare e migliorare, le indennità per lavori nocivi e disagiati da sistemare e Vari altri problemi delle singole sezioni.
Sulle soluzioni da dare ad ognuno di questi problemi, su chi devono essere i rappresentanti della F.I.O.M. nelle Commissioni Paritetiche,- noi invitiamo tutti gli operai ed impiegati a dire la loro opinione, a dare il loro contributo di esperienza e 'di volontà , poichè il risultato che si realizzerà in ogni sezione, su ognuno dei problemi aperti, sarà ìnvetabilmente proporzionato ai contributo che ognuno di noi darà .
Il primo bilancio di questa attività nelle varie sezioni sarà fatto nelle prime settimane di marzo, quando si terrà il convegno delle Sezioni Sindacali Aziendali FIOM delle Breda di Sesto S. Giovanni
il 12 gennaio si è tenuta una riunione della Commissione Interna della Ferroviaria con le Organizzazioni Sindacali (FIOM, FIM. UILM) per esaminare la sempre più pesante situazione venutasi a determinare in azienda, circa gli orari di lavoro e le prospettive produttive.
A conclusione di tale riunione si è deciso di prendere una serie di iniziative, da parte dei tre Sindacati, in primo luogo di richiedere un incontro all'Intersind per esaminare con la direzione le prospettive produttive e degl iorari di lavoro.
Rispettare gli accordi sulle C. I.
IL CASO MASCETTI
-Cile nelle aziende di Stato le varie circolari fatte dal Ministro delle Partecipazioni Statali, non siano tenute in considerazione abbiamo più volte amaramente dovuto constatarlo. Cioè il principio, che nelle aziende di Stato vi devono essere rapporti corretti sul piano sindacale e le controversie che sorgono discuterle prima, non mettendo lavoratori e organizzazioni sindacali di fronte ai fatti compiuti, non viene rispettato. Principio che noi condividiamo, non pare sia così per alcuni dirigenti della Breda Termomeccanica. A confermare cio', in ordine di tempo, sta il caso Mascetti membro di C.I., il quale viene chiamato il pomeriggio del 5 gennaio e gli si comunica che è licenziato per limiti di età e che deve starsene a casa subito. Nello stesso giorno si telefona al sindacato per comu-oizeioin ul ottni - eniteiwojui U.191191 eun einui is a auoizeDiu ne dell'accordo Interconfederale sulle C.I. che prevede una procedura di incontro, e la richiesta di nulla-osta da parte della organizzazione sindacale.
In proposito ,il Sindacato ha impostato vertenza, ritenendo nullo il Wenziamento per mancanza della procedura prevista e ha impostato i! Collegio. (Vedi lettera della FIOM).
Una cosa dobbiamo dire molto apertamente ai dirigeti delsegue in IV pag.
BOLLETTINO DEL COMITATO di COORDINAMENTO delle N SEZIONI SINDACALI A ZIENDAIZE F. I. O. M. della BRE DA "« o
TERIVOMECCANICA
Vari problemi vanno rapidamente affrontati nelle nostre sezioni, anche in base ai diritti di contrattazione aziendale che ci dà il nuovo contratto.
Ne riportiamo i principali.
Cottimi
Tra le questioni che il nuovo contratto pone come problemi di contrattazione è quello dell'istituto del cottimo.
Alla Termomeccanica questo problema è abbastanza serio in quanto in questi anni i guadagni di cottimo dei lavoratori sono stati bloccati ed in alcuni casi diminuiti con tagli delle tariffe in riferimento a lavori analoghi precedentemente fatti.
Non vi è dubbio che oggi il discorso deve essere affrontato e il Contratto ci dà questo diritto.
Noi riteniamo:
Che si debba unificare i due sistemi di calcolo del cottimo tra O.C. 1" e O.C. 2° e 0.0 e O.S. Rivedere il correttivo diminutivo del sistema in atto che deve permettere un maggior guadagno al lavoratore cottimista.
Rivedere le percentuali di agganciamento dei concottimisti ed economisti.
Qualifiche
Su questo problema la situazione è altrettanto grave, basta pensare che da anni parecchi lavoratori (troppi per la verità ) attendono la giusta qualifica. Il contratto prevede in proposito la costituzione
delle Commissioni Tecniche che fra gli alttri compiti, ha diritto, su richiesta del lavoratore, di recarsi sul posto a controllare le mansioni svolte e quindi giudicare in merito.
Nelle prossime settimane saranno costituite queste commissioni e nominati i nostri rappresentanti.
E' necessario sin d'ora in collaborazione con la C.I. e con i rappresentanti del sindacato, segnare i casi, anchese un elenco di omi è già stato segnalato alla Direzione.
Non è solo questo un problema di giustizia, ma anche un problema di quattrini.
Lavori nocivi e ambiente di lavoro in ordine a questo problema.
Vi sono dei settori nei quali è necessario intervenire perchè siano prese tutte quelle misure necessarie ad eliminare tutte le nocività ed a migliorare l'ambiente di lavoro.
Elenchiamo alcuni settori: vedi saldatori AGO in cui gli accorgimenti protettivi non sono sufficienti a proteggere il lavoratore dalla nocività di queste saldature, e saldatori in genere; verniciatori; trattamenti Termici; lavoratori esposti alle intemperie.
Inoltre vi è per gli altri reparti la sistemazione dell'ambiente di lavoro. Salone disegnatori e Ufficio Tecnico, manca aria condizionata. Inoltre vanno affrontati i problemi del premio di produzione- e degli studenti lavoratori.
IL PROGRAMMA DELLA FIOM
BREDA ELETTROMECCANICA
Nelle prossime settimane i lavoratori dell'Elettromeccanica si recheranno alle urne per compiere un loro diritto-dovere: eleggere la nuova Commissione Interna che, in base al nuovo Accordo Interconfederale, rimarrà in carica per i prossimi due anni.
In varie riunioni con gli attivisti, si sono discussi i problemi che dovranno essere alla base della attività della futura Commissione Interna.
A fine di sottoporli al dibattito fra tutti i lavoratori della fabbrica li riassumiamo:
Orario di lavoro
E' indispensabile porre fine all'attuale babilonia in fatto di orari (24, 32, 40, 44, 45, 48, 53, ecc. ore alla settimana), in modo da garantire a tutti gli operai le 45 ore e mezza se ttimanali previsti dal contratto di lavoro.
Qualifiche
Attraverso il funizonamento delle Commissioni
Paritetiche, far riconoscere ad ogni lavoratore la qualifica a categoria corrispondente alle mansioni che svolge nel processo produttivo.
Dopo l'incontro avvenuto negli scorsi mesi all'Intersind a vari lavoratori si è fatto il passaggio di qualifica o l'aumento di merito, ma numerosi sono ancora gli operai ed impiegati che hanno diritto alla qualifica o categoria superiore.
Premio di produzione
Dopo la liquidazione del premio del 1966, in fab-
brica, si dovrà procedere alla ricontrattazione dello stesso.
Cottimi
Si deve procedere al riproporzionamento degli stessi in modo da calcolarli sulla nuova paga e non continuare a calcolarli sulla paga del 1961 come avviene tuttora.
Lavori nocivi e disagiati
Si deve giungere alla definizione delle indennità speciali per varie lavorazioni nocive e disagiate come al reparto isolamento, alla verniciatura, per i saldatori, ecc.
Funzionalità C.I.
Così come esiste nelle altre Sezioni Breda, attraverso una precisa regolamentazione si deve mettere in grado la C.I. di assolvere ai suoi compiti e funzioni di tutela dei lavoratori.
Problemi disciplinari
Poichè la fabbrica è un luogo di lavoro e non una caserma e tanto meno un campo di concentramento, si devono instaurare nuovi rapporti fra direzione e lavoratori. Porre fine ai provvedimenti disciplinari ingiustificati, alle guardie che girano per i reparti e così via.
Questi i problemi principali, altri riguardano le trasferte, gli studenti serali, la mensa. Noi invitiamo tutti i lavoratori a dibatterli, a precisarli, ad arricchirli in modo che subito dopo le elezioni inizi l'attività per la loro realizzazione.
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PROBLEMI DA RISOLVERE
AGLI IMPIEGATI DELLA „TERMO„
L'anno trascorso nelle nostre aziende è stato caratterizzato come ben sapete, per avervi partecipato nella maggioranza e con spirito collettivo, dalla lotta per il rinnovo del contratto di lavoro recentemente concluso.
Non tutto (come in tutte le lotte) si è potuto ottenere, ma per vari aspetti ed in prospettiva è stato positivo anche per gli impiegati.
L'attività della C.I. in questo peiodo del suo mandato può essere considerato di transizione. Non ha, e non avrebbe potuto, prendere decisioni inerenti alle situazioni che giorno per giorno si sono create e che avoebbero dovuto avere un nuovo sviluppo, poichè la direzione, nei rapporti con la C.I., rimandava dopo la firma del nuovo contratto di lavoro. Questa la situazione determinatasi nel periodo testè trascorso.
La situazione attuale con l'avvenuta firma del nuovo contratto di lavoro, la nuova C.I. che si dovrà eleggere. le Commissioni Paritetiche in ogni fabbrica, che dovranno essere nominate, saranno in grado (se ben ricordo rappresentate e con il contributo di tutti) di svolgere il loro mandato, e affrontare le situazioni che via via si sono create, e che da tempo aspettano una positiva soluzione nella nostra azienda. Essi si possono affrontare con maggior impegno e consapevolezza, forti dei diritti testè acquisiti, accettati e sottoscritti dalle varie direzioni con il nuovo contratto di lavoro.
In quest mesi in fabbrica vi è un dialogo fra i lavoratori, per eleggere unitariamente la C.I., che è scaturito dalla positiva esperienza vissuta nella lotta condotta durante il rinnovo del contratto di lavoro.
La FIOM ha condiviso e sostenuto e sostiene questa proposta dei lavoratori iella Breda, anche se non è stato possibile realizzarla in questo momento e certo non per colpa della FIOM.
Noi ci auguriamo e lavoriamo perchè in un prossimo futuro tutti i lavoratori, tecnici, impiegati, ope-
rai siano uniti in un'unica organizzazione sindacale, lavoramo in tal senso perchè all'unità sindacale ci crediamo.
Fra gli altri argomenti che, ad arte, vengono fatti circolare vi è anche quello di non votare. Ebbene cosa vorrebbero realizzare questi signori, è intuibile il loro gioco: i primi ad andare a votare sarebbero loro, e voterebbero per una ben determinata lista che voi tutti, nella maggioranza, conoscete.
La FIOM vi mette in guardia da simili manovre, e questo vale per gli incerti poichè non votando si darebbe un'arma in più alla direzione nelle future trattative che si svolgeranno. Essa farebbe pesare anche ciò sulle sacrosante aspirazioni dei più e specialmente sui giovani che è nel nostro diritto far rispettare.
Ancora una volta questi « Signori » che si ritengono già degli arrivati (per quali vie?) saranno pure loro che alla Breda esiste una situazione che non è oggettiva per quanto riguarda la situazione delle qualifiche e categorie.
Si tratta di una percentuale di errore, da parte della direzione, che su 10 dipendenti (operai ed impiegati comprese le donne) 6 sono fuori di categoria. Se viene confrontata la situazione economica alla Breda vi sono i più bassi salari della grande industria del Nord Italia.
Questi sono i rapporti esistenti alle Breda, e ve ne sarebbero molti altri, ma i soprannominati « signori non li sentirete mai farne parola.
La FIOM - CGIL attraverso assemblee di attivisti ha scelto i suoi candidati fra i più preparati sindacalmente, consci delle responsabilità che li attendono, dalle rinence e dei sacrifici che sono propri e fanno parte dell'attivismo sindacale, che sarà dedicato per una migliore giustizia nei rapporti di lavoro, per un migliore avvenire delle nostre famiglie, e per una maggiore giustizia sociale.
FONDAZIONE: colonie invernali
Alla fine di dicembre ,nei diversi stabilimenti, è stato affisso un manifesto della Fondazione E. Breda relativo all'invio alle colonie marine invernali -. In esso si stabilisce che il termine ultimo per le iscrizione è scaduto il 9 gennaio scorso. Essendo questa ia prima decisione presa dalla Fondazione dopo l'elezione dei nuovo Consiglio ci corre l'obbligo di fare alcune osservazioni non potendo concordare con il metodo usato e che non deve più ripetersi per l'avvenire.
Si tratta:
detto comunicato è stato fatto senza riunire il nuovo Consiglio ed esposto con ritardo e con un termine per l'iscrizione troppo breve (considerate anche tutte le festività ); Non si può sostenere che non si è riunito il Consiglio per mancanza di tempo, poichè tutti gli anni si fanno le iscrizioni per le colonie invernali e quindi la segreteria della Fondazione doveva per tempo riunire il Consiglio ed affiggere l'apposito comunicato.
Abbiamo fatto queste precisazioni affinchè i rappresentanti della Finanziaria Breda nel Consiglio ne prendano buona nota, in quanto il fatto di essere in maggioranza non dà diritto loro di decidere senza riunire il Consiglio.
Nelle prossime settimane vi sarà la riunione del nuovo Consiglio per il bilancio consuntivo del 1966 e quello di previsione dei 1967. Tempestivamente vi informeremo di ciò.
RISULTATI ELEZIONI
Finalmente a metà dicembre sono stati resi noti i risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. I candidati operai della F.I.O.M. hanno ottenuto la maggioranza dei voti di cui riportiamo i dati:
eletti, che rimarranno in carica per i prossimi 4 anni, auguriamo buon lavoro.
Ai
969
CONSIGLIERI Operai Veti ottenuti LORO Umberto 1.104 l'' -z(21 Dante 1.055 FERRARIO Romano 955 MATt' Mario 751 TERNI Armando 746 Imp'egati \TT1 Gino 159 SINDACI EFFETTIVI Giacomo 879 NESPOLI Pietro 754 .\ 710:1113 dell'articolo 31 del regolamento i rappresentanti dei lavoratori eletti sono: CONSIGLIERI Operai LOrt0 Umberto - C.G.I.L. MIGRI Dante F.I.O.M. - C.G.I.L. FIRRARIO Romano F.1 O.M. - C.G.I.L. BAR'CHELLA Desiderio F.I.M. - C.I.S.L. Impiegati AROSIO Bruno F.I.M. - C.I.S.L. SINDACO EFFETTIVO NOVELLI Giacomo F.I.O.M. - C.G.I.L. SINDACO SUPPLENTE NESPOLI Pietro F.I.O.M.
- C.G.I.L.
nuovi
dalla prima pag.
la Termomeccanica, non crediamo agli svecchiamenti, fatti in 9uesto modo, anche perchè molti sanno che vari sono i dirigenti che hanno l'età pensionabile e sono in forza.
Certo un membro di C.I. difendendo i lavoratori da fastidio, anche se fa il suo dovere sul piano professionale.
In secondo luogo signori dirigenti della Termomeccanica ol-, tre al rispetto delle circolari ministeriali e agli Accordi Interconfederali un po' di educazione non guasta, non si chiama un lavoratore due ore prima e gli si comunica che dal giorno seguente non entra più come se fosse un delinquente comune o abbia rubato.
E ciò lo scriviamo con rammarico perchè sono molti i casi in cui si usano due pesi e due misure nei confronti dei lavoratori, non occorre andare molto indietro con la memoria e se sarà necessario lo documenteremo.
Certo è, che se questo è lo spirito che anima i dirigenti della Termomeccanica, all'inizio dell'applicazione del nuovo contratto, non vi è dubbio che le cose non si mettono bene. Riflettano i dirigenti della Breda.
I caso Mascetti seguirà le procedure previste. Ai lavoratori diciamo che per impedire che ciò avvenga è necessario rafforzare l'unità , denunciare e battersi contro i soprusi, perchè la dignità e i diritti dei lavoratori siano rispettati.
La lettera della F.I.O.M.
Milano, li 9.1.1967
ELEZIONI C. I.
I CANDIDATI DELLA F. I. O. M.
Il 30 dicembre scorso, in base all'Accordo Interconfederale sulle Commissioni Interne, la FIOM ha iniziato la procedura per lo svolgimento delle elezioni al fine di rinnovare le C.I. alla Termomeccanica ed Elettromeccanica. Riportiamo i nominativi dei candidati della FIOM e due suoi rappresentanti nei Comitati Elettorali.
BREDA ELETTROMECCANICA
Candidati operai
DI MUZIO Antonio
NORVALI Livanio (Ivo)
MATE' Mario
MAURI Ambrogio
MIOTTO Egidio
CONIGLIARO Filippo
STOCCO Luciano
Comitato Elettorale
BRAMBILLA Carlo
TERUZZI Carlo
Oggetto
Licenziamento membro di C.I.
Eugenio Mascetti c Breda Termomeccanica
Spett.le INTERSIND
C.so Europa, 12 MILANO
In riferimento alla Vs, del 5.1.1957, Prot: N. 34, pari oggetto, Vi precisiamo che in conformità dell'art. 14 dell'Accordo Interconfederale 18.4.66 i membri di C.I. non possono essere licenziati senza il nulla osta da parte dell'organizzazione Sindacale.
Non avendo, da parte Vs , ottemperato alla regolare procedura di cui all'accordo interconfederale sopra menzionato, riteniamo detto licenziamento nullo ad ogni effetto.
Distinti saluti.
Ufficio Sindacale FIOM
BREDA TERMOMECCANICA
Candidati operai
FERRARIO Romano
MARIANI Alessandro
PROVETTI Mosè
SIGNORI Giovanni
BARETTI Antonio
MILANO Giuseppe
CAVALIERI Mario
VERGANI Luciano
BELLOTTI Leone
Candidati Impiegati
RATTI Gino
FANTINI Francesco
MASCETTI Eugenio
Comitato Elettorale
TRAVERSAR! Pierino
BRAMBILLA Emilio
SPETTA IL 100 ° X ANCHE PER DIMISSIONI
Abbiamo già pubblicato sul nostro bollettino il testo della legge n. 604 entrata in vigore 1'8 agosto 1966. Ci vediamo costretti a riprenderla in quanto abbiamo constatato che malgrado il disposto della legge sulla giusta causa e precisamente dell'art. 9 il quale sancisce: « L'indennità di anzianità è dovuta al prestatore di lavoro in ogni caso di risoluzione dei rapporto di lavoro ».
La Breda Elettromeccanica ha liquidato un lavoratore (dimissionario) con il 50% dell'anzianità maturata, avendo questo un'anzianità inferiore a 5 anni, non ci è capitato di controllare altre liquidazioni con anzianità inferiore ai 5 anni, anche delle altre Breda.
Sottolineiamo ancora una volta che l'indennità di anzianità per risoluzione del rapporto di lavoro è dovuta in ogni caso al 100%, cioè anche in caso di di-
missioni.
Invitiamo pertanto i lavoratori all'occorrenza di far controllare le proprie liquidazioni dalla C.I. o direttamente al Sindacato FIOM.
Per quanto riguarda il caso specifico noi abbiamo incaricato già il nostro ufficio legale per il recupero delle differenze di liquidazione.
In proposito per quanto riguarda l'elettromeccanica non si danno i prospetti di liquidazione, ma si mette tutto sul cedolino del mese corrente senza nessuna specifica sia delle voci che compongono il salario, sia il calcolo delle ore maturate in modo dettagiato.
Al proposito noi abbiamo scritto alla Direzione richiedendo che ciò venga fatto, in mancanza porteremo le cose nella sede competente o all'Ispettorato provinciale del Lavoro.
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