Le valutazioni della FLM e della delegazione del C.d.F. sulla ipotesi di intesa
L'ipotesi di accordo raggiunta nella giornata odierna tra la FLM e la direzione dell'Alfa Romeo coglie sostanzialmente le rivendicazioni dei lavoratori presentate a fronte della richiesta aziendale di realizzare un rallentamento produttivo. In particolare i criteri coi quali vengono realizzati il
rallentamento produttivo, la salvaguardia del salario dei lavoratori, i primi impegni sulla diversificazione produttiva e sulle prospettive dell' Alfa Romeo, l'ipotesi della sperimentazione di una nuova organizzazione del lavoro, l'impegno sullo straordinario e sugli organici, consentono di esprimere sul-
l'ipotesi di accordo, il giudizio positivo della FLM e della delegazione del Consiglio di Fabbrica che ha partecipato alla lunga e complessa trattativa. Va rilevato che nel corso della trattativa, pur essendosi palesati da parte dell'azienda atteggiamenti volti ad introdurre nuovi e più positivi rapporti col
sindacato, che hanno consentito di individuare soluzioni che aprono importanti prospettive sindacali, sono però emersi i limiti di autonomia dell'IRI rispetto al grande padronato privato, limiti che devono essere superati se si vuole fare assumere alle aziende a Partecipazione statale un ruo-
lo più coerente e propulsivo sul piano economico nei rapporti sociali. L'ipotesi di accordo verrà sottoposta martedì prossimo ad un primo esame del Consiglio di Fabbrica discussa nei giorni successivi dalle assemblee dei lavoratori.
MILANO, 6 dicembre 1974
Ipotesi di accordo Alfa Romeo del 6-12-1974
Iniziative e prospettive dell'Alfa Romeo
Premesso che l'Alfa Romeo dichiara:
la propria disponibilità a tenere anche in futuro incontri periodici e sistematici di informazione con la F.L.M. sulla situazione e sulle prospettive produttive dell'Azienda, sui programmi di sviluppo e di investimento;
di esaminare congiuntamente eventuali progetti di riorganizzazione e di trasformazione dell'organizzazione del lavoro e le eventuali esigenze di mobilità interna tra i vari settori e uffici, dopo una serie di incontri che hanno permesso di esaminare ed approfondire gli attuali problemi di carattere economico, produttivo e commerciale dell'Azienda, le parti hanno convenuto quanto segue:
1) l'Alfa Romeo conferma che è suo obiettivo il mantenimento e lo sviluppo produttivo e la salvaguardia dei livelli di occupazione. Si dà atto all'Azienda dell'impegno assunto nel campo degli studi, ricerche e progettazione per il costante miglioramento dei prodotti, per consentire una adeguata presenza dell'Alfa Romeo sul mercato.
L'Alfa Romeo:
a) perseguirà un perfezionamento qualitativo ed un allargamento della gamma di vetture capace di sempre meglio corrispondere alle esigenze del mercato e l'attuazione di iniziative commerciali e promozionali che
favoriscano un allargamento della presenza dell'Alfa Romeo;
b) si impegnerà altresì nella conversazione e sviluppo di quanto già esistente in settori diversificati rispetto all' automobile, con particolare riguardo per i veicoli industriali; studi approfonditi sono in corso miranti ad un maggior inserimento produttivo e commerciale dell'Alfa in tale settore attraverso la realizzazione di una gamma di versioni (autocarri di vari interassi e portate, furgoni, minibus, promiscui, ecc.). Lo stabilimento di Foggia realizzato anche in compartecipazione internazionale per motori « Diesel veloci » è già entrato in prima fase di esecuzione. Esso inizierà la produzione verso la fine del 1977, con l'obiettivo di arrivare, a regime, alla creazione di circa 2.000 posti di lavoro diretti (a parte quelli indotti) e di produrre 1.000 motori/giorno per veicoli industriali, carrelli elevatori, macchine agricole, ed anche vetture. Gli studi, i progetti e i possibili sviluppi in questo campo saranno oggetto di verifica tra l'Azienda e le O.S.L. entro il 31-5-1975 col vincolo del segreto tecnico-commerciale.
Occupazione
2) In relazione a quanto dichiarato sull'obiettivo aziendale teso a mantenere le possibilità di sviluppo e di occupazione, l'Alfa Romeo dichiara la sua disponibilità per una verifica con le rappresentanze dei lavoratori, del livello degli organici (orari, turn-over, carico di
ordini) nel giro di sei mesi; dichiara inoltre che non effettuerà licenziamenti, per riduzione di personale, nel 1973.
Lavoro straordinario
3) Al fine di contenere il ricorso a lavoro straordinario, nell'ambito della normativa contrattuale, nei reparti e negli uffici, si precisa quanto segue:
a) per quanto riguarda i presidi, verrà presentato entro il 30-1-1975 un dettagliato piano per l'effettuazione di tali lavori nell'ambito della normativa contrattuale sull'orario di lavoro; il piano contemplerà tra l'altro l'individuazione dei posti di lavoro ed il relativo numero dei lavoratori necessari;
h) per quanto concerne le manutenzioni, l'Azienda perseguirà una ulteriore graduale riduzione delle prestazioni straordinarie mediante riqualificazione ed addestramento di personale interno e mediante la definizione di misure tecnico-organizzative (qualificazioni professionali, distribuzione dell'orario; squadre) da applicare per fasi successive.
Il relativo studio verrà approntato entro il 30-4-1975;
c) nelle settimane in cui cadono gíornate di chiusura di cui al seguente punto 5), l'Azienda si impegna a non effettuare lavoro straordinario, salvo eccezioni per presidi e manutenzioni concordate attraverso la procedura in atto;
• CONSIGLIO IL EDIZIONE STRAORDINARIA 6 DICEMBRE 1974 FLM
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d) per ciò che riguarda quanto prospettato in ordine al lavoro straordinario negli uffici, l'Azienda provvederà a ricondurlo progressivamente nell'ambito della normativa contrattuale secondo quanto previsto dall'accordo 11-4-1974, anche mediante addestramento e, ove necessario, riqualificazione di personale interno. Quanto precede formerà oggetto di esame con le rappresentanze dei lavoratori.
Organizzazione del lavoro
4) Le parti hanno avviato un esame su possibili trasformazioni in materia di « organizzazioni del lavoro ». Da tali piani organizzativi, le parti si propongono, oltre alle migliori condizio-
ri di lavoro - arricchimento professionale - migliore distribuzione dei compiti e dei carichi di lavoro, l'accrescimento della razionalizzazione della produzione, nel rispetto delle normative sindacali acquisite dagli accordi aziendali e dai contratti di lavoro; tutto ciò in modo che da una valutazione degli elementi riscontrati consegua, nel complesso, una migliore condizione di lavoro.
Rallentamento attività produttive
5) L'Alfa Romeo ha già esposto la situazione che la costringe a diminuire la produzione per far scendere le giacenze invendute ai livelli fisiologici.
A tale scopo, pertanto, le parti concordano la sospensione della attività pro-
duttiva per 34 giorni lavorativi, 8 dei quali già effettuati. I rimanenti 26 giorni di inattività verranno effettuati secondo quanto indicato nel calendario allegato. Per i giorni di cui sopra gli operai riceveranno il trattamento previsto dalla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria. Per le ore non lavorate verrà comunque assicurata una retribuzione complessiva pari all'80% del salario lordo anche mediante ricorso ad un monte retributivo formato dall'anticipazione delle spettanze retributive di tre festività (15 agosto, 1° novembre e 7 dicembre) cadenti in giorno non lavorativi e delle ulteriori ore necessarie per le quali è previsto il recupero a regime normale.
6) Le parti si danno atto del peso che ha, per la ripresa produttiva, l'assorbimento degli stock anomali. A tale scopo le parti concorderanno quei provvedimenti che si renderanno necessari.
CALENDARIO DELLE SOSPENSIONI (operai)
DICEMBRE 1974 GENNAIO 1975
lunedì 23 sospensione martedì 24 sospensione venerdì 27 sospensione lunedì 30 sospensione martedì 31 sospensione
giovedì 2 sospensione venerdì 3 sospensione martedì 7 sospensione venerdì 17 sospensione venerdì 24 sospensione venerdì 31 sospensione
FEBBRAIO 1975
venerdì 7
venerdì 14
venerdì 21
venerdì 28
MARZO 1975
venerdì 7
venerdì 14
lunedì 17
martedì 18
giovedì 20
venerdì 21
venerdì 28
APRILE 1975
venerdì 11
venerdì 18
giovedì 24
lunedì 28
martedì 29
mercoledì 30
MAGGIO 1975
(*) Per « sospensione totale » si intende la interruzione di ogni attività produttiva senza eccezioni; elenchi di comandati saranno
venerdì 2
venerdì 9
venerdì 30
sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione sospensione
sospensione
sospensione sospensione
sospensione sospensione sospensione
tempestivamente forniti (esempio: inventario, preparazione e presentazione vetture, preparazione ripresa attività). L'elenco dei
totale (*)
2° turno
2° turno e centrale 2° turno
2') turno e centrale
2° turno
2° turno e centrale
2° turno
2° turno e centrale
2° turno
2° turno e centrale
totale
totale
totale
totale
reparti sarà consegnato entro mercoledì p.v. Per tutti i settori sopraindicati saranno concordati i comandati con criteri d'obiettività.
Inoltre si è convenuto che la tredicesima mensilità sarà pagata senza incidenze scioperi
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T.E.MI. . Milano . Viale Fulvio Testi, 75 • •