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L'Apriscatole sindacale16

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Aprile. 19 71

UILM FIOM FIM A CURA DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELIMMPERIAL

Il colpo di stato Poichè, a nostro giudizio, è stata data scarsissima rilevanza da parte dei mezzi di informazione quali la radio, la televisione e parte della stampa sull'avvenimento più clamoroso degli ultimi anni, pensiamo sia nostro dovere parlarne in questo giornale. Il 17 marzo 1971 è stato scoperto dalla polizia italiana ii piano per un Colpo di stato fascista ». Sì, compagni, avevamo già puntate alla schiena le armi fasciste e non sospettavamo niente (anche se i partiti di sinistra è da tempo che ci mettono in guardia). Questi i fatti: il 7 dicembre 1970 si sono riuniti a Roma più di mille fascisti in tre palestre di karaté per aspettare l'ordine di attaccare la Repubblica italiana. Altri fascisti erano riuniti nelle cantine del ministero degli esteri di palazzo Chigi, pronti per impadronirsi del governo. Alle 3 di notte però è stato rimandato tutto quella gente è tornata tranquillamente alle città dalle quali venivano_per aspettare il momento opportuno. Ma la polizia ha saputo (non si sa come) di tutto questo e senza informare nessuno (Carabinieri, il SID, e il Governo) ha svolto indagini fino a che il 17 marzo 1971 un giornale romano, Paese Sera, ha pubblicato la notizia che. a seguito di una perquisizione della polizia negli uffici « Impresa guadagni La Facciata » del principe Vale-

rio Borghese era stato scoperto il piano per un colpo di, stato fascista ed i relativi proclami da leggersi in televisione a cose fatte. A questo punto sono cominciate perquisizioni in decine e decine di sedi appartenenti a movimenti di estrema destra dove sono state scoperte moltissime armi con relative munizioni, chili di esplosivo con molti metri di miccia ed è stato emanato l'ordine di cattura per i capi del « Fronte nazionale », movimento dichiaratamente fascista che aveva come « duce » Valerio Borghese. . Alcuni organizzatori di questo complotto contro la nostra libertà sono stati arrestati ma Valerio Borghese è introvabile. Perchè gli si è dato il tempo di sparire? Perchè il 7 dicembre quando la polizia ha saputo non si è provveduto ad organizzare una massiccia azione antifascista? Perchè quando questa gente dichiara apertamente di essere fascista non si applica la legge costituzionale che mette al bando il fascismo? Perchè Valerio Borghese può dire senza timore che al governo ci sono uomini politici sotto false etichette che aderiscono al suo movimento senza che tutti i partiti reagiscano di comune accordo per' formare una barriera antifascista? Queste ed altre domande vengono ala mente ma la risposta quale sarà? CONTINUA IN

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Seconda Conferènza Unitaria Il 6-7-8-9 marzo 1971 si è teconferenza nuta a Roma la unitaria dei metalmeccanici. Nel palazzo dei congressi all'EUR erano presenti 900 delegati sindacali, più le segreterie provinciali e nazionali; rappresentanti dei chimici, delegazioni dei sindacati francesi dell'FTM-CGT e FGMCFDT, rappresentanti dei lavoratori belgi e spagnoli.. In un clima di vivo interesse si è svolto il dibattito, con centinaia di interventi da parte dei delegati. I tre sindacati italiani erano rappresentati da Bruno Trentin, Pierre Carpiti, Giorgio Benvenuto. Hanno parlato inoltre Lama per la CGIL, Storti per la CISL, Ravenna per l'UIL, Gabaglio per l'ACLI. CONTINUA IN 2•

DALL' INTERNO La donna e il lavoro Gli impiegati Comitato studenti Dai reparti La posta Sport


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