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Fabbrica nuova1

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Prezzo L. 10

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Novembre 1953

FABBRICA NUOVA

numero unico per i lavoratori della fabbrica INNOCENTIr

VIVA I LAVORATORI UNITI attorno ai loro candidati per lo Commissione Interna

AGLI OPERAI Da tempo si parla nella nostra fabbrica della necessità di avere un giornaletto nostro, attraverso il quale ogni operaio imipegato o tecnico possa esprimere il proprio parere su qualsiasi problema. Finalmente possiamo annunciare che quanto prima (non appena ci giungerà l'autorizzazione in corso) inizieremo la pubblicazione periodica. Su questo giornale potrà scrivere chiunque lo voglia, dal comunista al socialdemocratico, dal cattolico 8.1 socialista, ogni lavoratore di qualsiasi concezione politica. ideo logica, filosofica o religiosa potrà esprimere il proprio parere o punto di vista. Sin d'ora quindi noi invitiamo ogni lavoratore ad esprimersi al proposito, ed a contribuire direttamente inviandoci, attraverso le apposite en -mette « Corrispondenza del Giornale », che verranno esposte al MAL, al Meccanico (G. 3°) e al Palazzo Uffici, articoli di qualsiasi genere, culturali, sportivi_ politici, tecnici; a inviarci poesie, racconti ecc., a darci suggerimenti, osservazioni, consigli;• potrete inoltre chiederci informazioni a 'carattere assistenziale, sindacale, tecniche ecc. La Redazione provvisoria ringraziando anticipatamente quanti vorranno collaborare con il giornale, invita i lavoratori ad eleggere i loro corrispondenti di •reparto o di ufficio. La Redazione nel limite delle sue possibilità, farà quanto è possibile per rendere il giornaletto sempre più rispondente alle esigenze dei lavoratori. La Redazione, nel porgere il proprio saluto a tutti i lavoratori della Innocenti, invita gli stessi ad essere sempre più uniti in un fronte unico a difesa dei propri interessi nelle lotte future, per migliori condizioni di vita, per il lavoro, le libertà democratiche, la pace. iLa Redazione provvisoria

UNITI VERSO IL PROGRESSO

Nela nostra fabbrica siamo vicini alle elezioni della C. I.: vivo interessamento fra i lavoratori. Gli operai nei reparti discutono dei loro problemi diretti, li sanno anche legare ai problemi di carattere nazionale. Gli impiegati discutono negli uffici. Emerge però una preoccupaziolavoratori: quella di ne fra tutti i dimostrare di fronte al padronato unità e compattezza. Per questo già da diversi reparti (16, 18, 19, 42, 45, 48. in complesso 1000 operai) sono scaturite mozioni invitanti i tre Sindacati a presentarsi alle elezioni della. C. I. in lista unica. I sindacalisti della FIOM nei reparad ti hanno aiutato intensamente elevare questo spirito unitario fra la classe lavoratrice; hanno svolto opera di convincimento verso qualche dubbioso. Ma per la verità questo lavoro non è stato eccessivamente impegnativo; la classe operaia lui raggiunto un tale grado di maturità politica ed economica, è così convinta della onestà e sincerità e giustezza degli argomenti che portano gi operai della FIOM in discussione, che è bastato solo accennare agli argomenti di fondo perchè anche quei pochi iscritti alla CISL e alla UIL comprendessero la grande importanza di presentare la lista unica per le elezioni della C. I. Qualche dirigente aziendale di questi Sindacati, visto l'estendersi rapido di tale volontà della base, ha cercato di portare disorientamento alla base asserendo che la lista unica toglieva quello spirito elettoralistico e che questa forma di elezioni avrebbe visto una scarsa partecipazione di votanti. Gli operai hanno saputo rispondere che le elezioni della C. I. non debbono essere una palestra per i Sindacati. ma debbono solo dimostrare agli industriali la volontà dei lavoratori di essere (continua in seconda pag.)

NELL'UNITA' LA FORZA DEI LAVORATORI Li lotte del lavoro hanno assunto in questi ultimi periodi una ampiezza eccezionale, lotte per: la difesa dell'industria, per la perequazione e il conglobamento dei salari, per la difesa delle prerogative delle Commissioni Interne, per le libertà del cittadino lavoratore, ecc. Lotte che continuano e continueranno per l'avvenire fino alla piena realizzazione perchè sono giuste. In queste lotte, in particolare lo sciopero del 24 settembre, rappresenta un grande progresso dell'unità d'azione sindacale. si è raggiunta l'unità alla base e al vertice fra le varie crganizzazioni sindacali. Non v'è dubbio che nell'unità vi è maggiore probabilità di vittoria. nell'unità i lavoratori guidati dalla classe operaia trovano tutta la loro forza; forza necessaria per piegare l'intransigenza padronale, per conquistare migliori co edizioni di vita e per progredire, è l'esperienza che ci insegna questo e di questo sono coscienti anche i padroni, perciò nulla hanno lasciato e lasciano di intentato pur di riuscire a dividere i lavoratori, ogni mezzo è buono per loro per riuscire a' mettere lavoratori contro lavoratori, dai premi ai crumiri alle scissioni sindacali, al ricatto ' ecc. Perciò fatte queste considerazioni è evidente che ogni sforzo deve essere fatto per mantenere, raf-

forzare continuamente l'unità tra i lavoratori; in questo senso opera costantemente la C.G.I.L., questa unità è passibile mantenerla e rafforzarla perché i bisogni e le aspirazioni dei lavoratori sono comuni a tutti, se il padronato è unito (come lo è) perchè mai i lavoratori dovrebbero essere divisi? Chi non ha a cuore l'unità dei lavoratori non può avere a cuore la difesa degli interessi dei lavoratori ma va contro gli interessi degli stessi facendo il gioco del padrone. I lavoratori della innocenti, consci dell'importanza che ha oggi Continuo in 2a pag.

SULLA COMMISSIONE INTERNA Si dice spesso: cosa fa la C. I.? Perchè la C. I. ritarda tanto a risolvere questo problema? Perché la C. I. ha accettato quella soluzione? Vorrei sforzarmi di dare una risposta a questi interrogativi: lo spazio mi obbligherà ad essere limitato, succinto. La preoccupazione nostra cosa Difendere il Conè stata finora? tratto di lavoro. Come? Intervenendo contro i tagli di cottimo; contro i provvedimenti disciplinari; per migliori condizioni ambientali di lavoro;

per migliorare le agevolazioni ai lavoratori che studiano; contro gli eccessivi addebiti agli operai per scarti di lavorazione; per l'indennità di lavori nocivi pesanti, disagiati; per una regolamentazione interna ai dipendenti retribuiti 15.a fissa e tante altre cose. Certamente però la C. I. presenta ancora alcune deficenze. E' necessario, indispensabile eliminarle: ma questo è possibile solo con uno sforzo comune. Da parte mia, denuncio questi difetti certo di dimenticarne (non volutamente ma (continua in seconda pag.)


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