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Fabbrica nuova1

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FABBRICA NUOVA

numero unico per i lavoratori della fabbrica INNOCENTIr

VIVA I LAVORATORI UNITI

attorno

ai loro candidati per lo Commissione Interna

AGLI OPERAI

Da tempo si parla nella nostra fabbrica della necessità di avere un giornaletto nostro, attraverso il quale ogni operaio imipegato o tecnico possa esprimere il proprio parere su qualsiasi problema.

Finalmente possiamo annunciare che quanto prima (non appena ci giungerà l'autorizzazione in corso) inizieremo la pubblicazione periodica.

Su questo giornale potrà scrivere chiunque lo voglia, dal comunista al socialdemocratico, dal cattolico 8.1 socialista, ogni lavoratore di qualsiasi concezione politica. ideo logica, filosofica o religiosa potrà esprimere il proprio parere o punto di vista.

Sin d'ora quindi noi invitiamo ogni lavoratore ad esprimersi al proposito, ed a contribuire direttamente inviandoci, attraverso le apposite en -mette « Corrispondenza del Giornale », che verranno esposte al MAL, al Meccanico (G. 3°) e al Palazzo Uffici, articoli di qualsiasi genere, culturali, sportivi_ politici, tecnici; a inviarci poesie, racconti ecc., a darci suggerimenti, osservazioni, consigli;• potrete inoltre chiederci informazioni a 'carattere assistenziale, sindacale, tecniche ecc.

La Redazione provvisoria ringraziando anticipatamente quanti vorranno collaborare con il giornale, invita i lavoratori ad eleggere i loro corrispondenti di •reparto o di ufficio.

La Redazione nel limite delle sue possibilità, farà quanto è possibile per rendere il giornaletto sempre più rispondente alle esigenze dei lavoratori.

La Redazione, nel porgere il proprio saluto a tutti i lavoratori della Innocenti, invita gli stessi ad essere sempre più uniti in un fronte unico a difesa dei propri interessi nelle lotte future, per migliori condizioni di vita, per il lavoro, le libertà democratiche, la pace.

iLa Redazione provvisoria

NELL'UNITA' LA FORZA DEI LAVORATORI

Li lotte del lavoro hanno assunto in questi ultimi periodi una ampiezza eccezionale, lotte per: la difesa dell'industria, per la perequazione e il conglobamento dei salari, per la difesa delle prerogative delle Commissioni Interne, per le libertà del cittadino lavoratore, ecc.

Lotte che continuano e continueranno per l'avvenire fino alla piena realizzazione perchè sono giuste.

In queste lotte, in particolare lo sciopero del 24 settembre, rappresenta un grande progresso dell'unità d'azione sindacale. si è raggiunta l'unità alla base e al vertice fra le varie crganizzazioni sindacali.

Non v'è dubbio che nell'unità vi è maggiore probabilità di vittoria. nell'unità i lavoratori guidati dalla classe operaia trovano tutta la loro forza; forza necessaria per piegare l'intransigenza padronale, per conquistare migliori co edizioni di vita e per progredire, è l'esperienza che ci insegna questo e di questo sono coscienti anche i padroni, perciò nulla hanno lasciato e lasciano di intentato pur di riuscire a dividere i lavoratori, ogni mezzo è buono per loro per riuscire a' mettere lavoratori contro lavoratori, dai premi ai crumiri alle scissioni sindacali, al ricatto ' ecc.

Perciò fatte queste considerazioni è evidente che ogni sforzo deve essere fatto per mantenere, raf-

forzare continuamente l'unità tra i lavoratori; in questo senso opera costantemente la C.G.I.L., questa unità è passibile mantenerla e rafforzarla perché i bisogni e le aspirazioni dei lavoratori sono comuni a tutti, se il padronato è unito (come lo è) perchè mai i lavoratori dovrebbero essere divisi?

Chi non ha a cuore l'unità dei lavoratori non può avere a cuore la difesa degli interessi dei lavoratori ma va contro gli interessi degli stessi facendo il gioco del padrone.

I lavoratori della innocenti, consci dell'importanza che ha oggi Continuo in 2a pag.

Nela nostra fabbrica siamo vicini alle elezioni della C. I.: vivo interessamento fra i lavoratori. Gli operai nei reparti discutono dei loro problemi diretti, li sanno anche legare ai problemi di carattere nazionale. Gli impiegati discutono negli uffici.

Emerge però una preoccupazione fra tutti i lavoratori: quella di dimostrare di fronte al padronato unità e compattezza. Per questo già da diversi reparti (16, 18, 19, 42, 45, 48. in complesso 1000 operai) sono scaturite mozioni invitanti i tre Sindacati a presentarsi alle elezioni della. C. I. in lista unica. I sindacalisti della FIOM nei reparti hanno aiutato intensamente ad elevare questo spirito unitario fra la classe lavoratrice; hanno svolto opera di convincimento verso qualche dubbioso. Ma per la verità questo lavoro non è stato eccessivamente impegnativo; la classe operaia lui raggiunto un tale grado di maturità politica ed economica, è così convinta della onestà e sincerità e giustezza degli argomenti che portano gi operai della FIOM in discussione, che è bastato solo accennare agli argomenti di fondo perchè anche quei pochi iscritti alla CISL e alla UIL comprendessero la grande importanza di presentare la lista unica per le elezioni della C. I. Qualche dirigente aziendale di questi Sindacati, visto l'estendersi rapido di tale volontà della base, ha cercato di portare disorientamento alla base asserendo che la lista unica toglieva quello spirito elettoralistico e che questa forma di elezioni avrebbe visto una scarsa partecipazione di votanti. Gli operai hanno saputo rispondere che le elezioni della C. I. non debbono essere una palestra per i Sindacati. ma debbono solo dimostrare agli industriali la volontà dei lavoratori di essere (continua in seconda pag.)

SULLA COMMISSIONE INTERNA

Si dice spesso: cosa fa la C. I.? Perchè la C. I. ritarda tanto a risolvere questo problema? Perché la C. I. ha accettato quella soluzione?

Vorrei sforzarmi di dare una risposta a questi interrogativi: lo spazio mi obbligherà ad essere limitato, succinto.

La preoccupazione nostra cosa è stata finora? Difendere il Contratto di lavoro. Come? Intervenendo contro i tagli di cottimo; contro i provvedimenti disciplinari; per migliori condizioni ambientali di lavoro;

per migliorare le agevolazioni ai lavoratori che studiano; contro gli eccessivi addebiti agli operai per scarti di lavorazione;

per l'indennità di lavori nocivi pesanti, disagiati; per una regolamentazione interna ai dipendenti retribuiti 15.a fissa e tante altre cose. Certamente però la C. I. presenta ancora alcune deficenze. E' necessario, indispensabile eliminarle: ma questo è possibile solo con uno sforzo comune. Da parte mia, denuncio questi difetti certo di dimenticarne (non volutamente ma (continua in seconda pag.)

UNITI VERSO IL PROGRESSO
Prezzo L. 10 Novembre 1953 j

Dai reparti 42 - 45 - 48 per la salutè degli operai Anche in questi reparti molti sono i problemi da risolvere che ci vengono segnalati; per ora poniamo al centro dell'attenzione degli operai, due soli problemi: i più importanti in quanto riguardano la salute degli operai stessi. Il primo è che in questi reparti si svolge un lavoro insalubre, (saldature ed altri lavori dai quali si sprigiona un gas irrespirabile e nocivo alla salute); i capannoni stessi poi, infelici per costruzione senza finestroni e aspiratori, fanno si che dopo un'ora, un'ora e mezza di lavoro l'aria è irrespirabile. Parecchi sono i lavoratori che hanno contratto malattie lavorando in queste condizioni.

Dopo l'intervento deciso della Commissione Interna la Direzione ha dato assicurazione di voler risolvere questa questione; provvisoriamente ha applicato degli aspiratori, riservandosi di adeguare quanto prima i capannoni stessi. Gli operai di questi reparti prendono atto di ciò ed invitano la Direzione a risolvere con celerità questo problema.

La seconda questione riguarda la necessità di fornire ai saldatori delle ghette, onde evitare che si brucino scarpe e piedi.

Questa rivendicazione da mesi è stata posta, ancora non è stata risolta; la Direzione giocando a scarica barile sembra voglia prendere in giro gli operai, non solo, ma fa correre pure la Commissione Interna (e questo è ancora più grave), da una parte all'altra, dalla Direzione di produzione, al capo del personale, ecc-, come fossero fattorini e questo non è la prima volta che si verifica: altri problemi, oltre a questo, sono stati trascinati per mesi. Gli operai questo non lo ammettono, prenda atto di questo la Direzione. La Commissione Interna rappresenta i lavoratori ed i lavoratori sapranno far rispettare e tenere in dovuta considerazione i propri rappresentanti.

Per il riscaldamento Dal reparto meccanico (G III)

Fra i tanti problemi che purtroppo non sono ancora stati risolti nel reparto G III, uno dei più immediati è il problema del riscaldamento.

E' evidente che la temperatura che vi era l'anno precedente se vi fosse anche quest'anno metterebbe in serie preoccupazioni i lavoratori per la loro salute, provocando malattie a chi lavora in quell'ambiente, in quelle condizi -ni.

Un'altro aspetto non meno importante è quello delle macchine utensili che per la loro mole e per l'esigenza di una necessaria precisione nelle lavorazioni hanno bisogno di una temperatura costante e uniforme, senza contare la facilità di rottura dell'utensile, della elusione comparativa degli strumenti di misura nei confronti di altre ditte alle quali siamo legati dal rispetto delle prescritte tolleranze di quota. Oltre a tutto, quando i lavoratori reclamano delle con_ dizioni migliori di lavoro. paragonano la loro vita di stabilimento con il progresso attuale e si chiedono se è concepibile che oggi non si possa risolvere il problema del riscaldamento del reparto.

Dopo tanto tempo che i lavoratori reclamano la risoluzione di

questo problema, dopo l'intervento della C. I., finalmente la direzione si è dichiarata decisa a prendere adeguati provvedimenti, noi ci auguriamo che sia così, perchè in caso contrario siamo ben decisi a fare applicare questa dichiarazione, per la nostra salute e per a produzione stessa.

Un gruppo di operai del G. 3.

Viva i lavoratori uniti Continuazione dalla la pag. decisamente uniti e compatti per meglio far rispettare i loro diritti di liberi cittadini seppure con mani callose o qualche volta sporche d'inchiostro. Liberi cittadini che vogliono mantenere tutte le prerogative che la Costituzione Repubblicana ha loro dato; Costituente Repubblicana che essi stessi si sono conquistata solo con l'unità e comprensione non fra i soli operai e impiegati ma fra tutti gli strati sociali attivi del nostro Paese. Oggi la classe operaia all'avanguardia delle difese Costituzionali vede nell'azione del padronato con_ tro l'istituzione delle Commissioni Interne il tentativo di far retrocedere i lavoratori che col loro voto espresso il 7 giugno hanno inteso dire apertamente che non intendono più essere soggiogati. che intendono invece progredire. Il Sindacato FIOM aziendale farà di tutto per rispettare la volontà espressa dai lavoratori: ha già fat to un invito alle altre organizzazioni aziendali per incontrarsi e discutere assieme sulle modalità per arrivare alla lista unica. Siamo convinti che i Dirigenti sindacali aziendali della UIL, della CISL, accetteranno questo nostro invito nell'interesse dei lav -ratori stessi.

Mori Gaetano, del Comitato Sindacale FIOM Innocenti.

Nell'unità la forza

dei lavoratori

Continuazione dalla la pag. l'unità delle forze attive del nostro Paese sono giustamente preoccupati in previsione delle elezioni della Commissione Interna di realizzare questa unità. La classe operaia in primo luogo che ha raggiunto una maturità politica, sensibie sulla necessità di contrapporre alla Direzione che è unica uno schieramento compatto guidata e orientata dagli operai iscritti alla FIOM che hanno vivo questo spirito unitario, hanno preso l'iniziativa, dopo avere dibattuto nei reparti questo problema. di proporre alle organizzazioni sindacali di presentare alle elezioni della C. I. una lista unica che si impegni a battersi per la realizzazione di un programma presentato dalla FIOM e dai lavoratori stessi migliorato e completato rispondente alle esigenze di tutti.

Per dimostrare come questo programma sia stato dai lavoratori stessi completato citiamo alcune rivendicazioni aggiunte alla piattaforma unitaria della FIOM nel corso di queste discussioni; i reparti 16, 18, 19 hanno proposto di aggiungere le richieste di una tuta annua che venga pagato il tempo che i lavoratori perdono per andare al per le visite e altre cure nelle ore di lavoro, che venga eletta una Commissione operaia che si affianchi al Direttore di mensa per la direzione della stessa, così in altri reparti dove si sono sviluppati questi dibattiti, tut_

ti i lavoratori si sono trovati in perfetto accordo sulla necessità di realizzare l'unità.

Noi ci auguriamo che le varie Organizzazioni Sindacali accettino questa proposta, per il bene dei lavoratori, per creare maggiori possibilità di realizzazione di queste rivendicazioni.

Sulla Commissione interna Continuazione dalla la pag. perchè non li posso vedere essendo io stesso della C. I.) altri e che mi auguro i lavoratori vorranno far presente.

Infatti:

troppo raramente la C. I. si riunisce in forma plenaria (con tutti i membri eletti per discutere i vari problemi); i membri della C. I. che rimangono in produzione si attivizzano ancora troppa poco; a mio parere i responsabili di reparto pure debbono migliorare il loro metodo di lavoro. Prima della riunione del •martedì sera con la C. I. debbono convocare (almeno al mezzogiorno) l'assemblea del reparto per discutere con i lavoratori i loro problemi: il giorno dopo (al mercoledì) nuovamente debbono mettere al corrente in assemblea di reparto i lavoratori sui problemi discussi con la C. I. la sera precedente.

Questa proposta mi viene suggerita da un fatto: i responsabili di reparto sono eletti dai lavoratori. Debbono quindi rendere conto ai loro elettori del lavoro che

svolgono e d'altro canto i lavoratori debbono esigere questa forma democratica, questo metodo di comunicativa reciproca.

Si continua a contestare alla C.I. lo scarso legame con i lavoratori. Sono perfettamente d'accordo poichè ritengo insufficiente il parlare ai microfoni: è pure insufficiente il collegamento con gli operai solo attraversa i responsabili di reparto. A mio parere la C. I. ha la necessità di avere dei contatti diretti con gli operai, con gli impiegati. La C. I. deve trovare la forma per discutere direttamente con i lavoratori: è pieno diritto di chi è sfruttato giornalmente di dibattere i loro problemi. Parlare ai mi.. crofoni è indubbiamente utile e necessario: ma non sufficiente poichè non dà la possibilità agli operai, agli impiegati di potere discutere e chiedere ulteriori chiarimenti dopo l'esposizione fatta.

Propongo quindi che una sera alla settimana gli operai ed impiegati la dedichino ad una larga riunione con tutta la C. i.

Questo esame del metodo di lavoro della 'C. I. è fatto con spirito autocritico: è fatto con la volontà di sempre più migliorare il metodo di lavoro di questo organismo nell'interesse dei lavoratori stessi. Oggi più che mai le C. I. sono di importanza capitale per i lavoratori: uniti, senza alcuna distinzione, dobbiamo difendere questa istituzione voluta dai lavoratori e tanto combattuta dai datori di lavoro Solo così, a mio parere potremo soddisfare gli interrogativi che tante volte si pongono i lavoratori.

PASSI AVANTI

Il lo gennaio 1949 è sorto nella nostra fabbrica per volontà espressa dei lavoratori, e comprensione della Direzione, l'Ente Assistenziale Mutualistico.

Sue funzioni erano quelle di integrare, in caso di malattia od infortunio dell'associato, lino all'80% della retribuzionel(se operaio) o a completo stipendio sino alla cessazione del contratto di lavoro con la «Innocenti S. G. > per gli impiegati.

Da questo primo passo si è passati in soli 4 anni con una attività intensa, e soprattutto con la buona volontà di tutti, (dai Consiglieri agli associati) a formare un centro sanitario di Assistenza Mutualistica.

Dall'integrazione del salario o stipendio, si è •passati infatti alla concessione di visite speciali, a specialità farmaceutiche, a cure termali, terapiche, climatiche, convalescenziarie. Si è arrivati a con.correre alle spese per apparecchi ortopedici, occhiali, cure odontoiatriche, e nei casi di ricovero ospedaliero o in casa di salute, .e tutto questo non solo per gli associati, ma anche per i loro famigliari a carico.

Alla riuscita di questo risultato hanno contribuito anche l'ing.

Ferdinando Innocenti, l'ing. Luigi Innocenti, il CJILA.L. e il C.d.G.

Oggi abbiamo una nostra palazzina come centro sanitario, che ci permette di allineare come cure ambulatorie dalla Marconiterapia, ai forni Bur, alle Aerosolterapia, alle inalazioni, ai raggi ultravioletti, alla radiografia, a visite mediche periodiche, medicazione, piccoli interventi chirurgici.

Questo in breve il lavoro e lo sviluppo del F.I.A.M.L.I. avve-

nuto in soli 4 anni.

I NOSTRI OBBIETTIVI IMMEDIATI:

1) Rinnovamento al Regolamento del FIAMLI, per dar modo a tutti gli associati di conoscere con esattezza cosa, quanto, e in che modo, può rivolgersi al FIAMLI.

2) Rinnovamento dello Statuto. Essendo modificata la composizione del •Consiglio da circa 8 mesi.

3) Raggiungere un accordo con la Direzione per ciò che riguarda il rateo sulla gratifica natalizia, questa entrata permetterebbe: allargamento delle concessioni a favore dei cronici, dei T.B.C. e dei cancrenosi; •pagamento per intiero delle giornate di carenza (primi 3 giorni); ampliamento concessioni come pneumatorace, in caso di ricovero ospedaliero, apparecchi ortopedici, ecc.

4) Avere dei medici specialisti al FIAMLI.

5) Avere una nostra colonia montana e marina, che possa ospitare oltre i bambini nel periodo stabilito, anche gli associati nei periodi di convalescenza.

6) Migliorare sempre più il nostro centro sanitario.

Il nostro piano di lavoro è realizzabile ed in maniera celere' nella misura che i lavoratori ci seguiranno e ci stimoleranno molto da vicino, sia con i loro consigli, che con le loro critiche, sia scritte che orali; poichè è per noi certezza ed esperienza, che se questo non esisterebbe, come è esistito fino ad ora, tutti questi passi in avanti il FIAMLI non li avrebbe potuti fare. RAZZI

2 LA NUOVA FABBRICA
NOTIZIE DAI REPARTI

OSSERVAZIONI SUL FUNZIONAMENTO DEL CRAL e NOTIZIE SPORTIVE

L'attuale Consigli) Amministrativo del Cral, a mio parere, non ha saputo trovare le forme adatte ad interessare maggiormente i lavoratori verso questo organismo. E così si è generalizzato il pensiero che il CRAL abbia •preminentemente funzioni assistenziali, trascurando le immense prospettive che può avere questo organismo.

L'attuale Consiglio ha fatto qualche cosa in merito? Se poco in quello sportivo, pochissimo per lo sviluppo culturale. Infatti nel cam_ po sportivo poche sono le branche esistenti: Calcio, motoclub, pesca, mentre si potrebbe crearne molte altre: caccia, pallacanestro, atletica leggera, incrementare il tennis, ecc., interessando così allo sport moltissimi altri lavoratori ora escusi.

Nel campo oulurale le iniziative sono state limitate a: 4 rappresentazioni gratuite a Palazzo Litta con la Filodrammatica del CRAL, contributo di L. 250 ad ogni abbonamento del Piccolo Teatro e abbonamenti alla Stagione lirica della Scala interessando can tutto ciò solo il 5 per cento degli iscritti. Molte sarebbero le iniziative da prendere in questo campo: sviluppare maggiormente le biblioteche, organizzare spettacoli, conferenze tecniche e culturali, creare delle borse di studio ecc. in modo da soddisfare e per altro invogliare lo sviluppo culturale dei lavoratori.

Il Consiglio potrebbe raggiungere questi risultati attraverso un metodo di direzione •più democratico, nel •promuovere assemblee più frequenti in modo che da esse scaturiscano suggerimenti e proposte dei lavoratori e per ottenere ciò è indispensabile la collaborazione di tutti •per raggiungere una migliore democratizzazione.

Migliorare ed aumentare i legami con tutti gli iscritti anche con i non iscritti, per arrivare ad una sempre più larga partecipazione all'attività ricreativa dei lavoratori.

Aperto così con osservazioni di carattere generale questa discussione riguardante il CRAL, spero che In avvenire, attraverso critiche e proposte dei lavoratori si sviluppi su queste colonne quel dialogo finora mancato tra Consiglio e lavoratori, si sviluppi su queste colonne quel dialogo finora mancato tra Consiglo e lavoratori a tutto beneficio per il miglioramento e rafforzamento dell'organismo stesso.

SERAFINO MERLO

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GINIKANIA

Organizzata dagli appassionati dirigenti del nostro Moto Club, si è svolta sabato la seconda Gimkana riservata ai soci e alle maestranze.

Come tutte le gare di questo genere, anche la nostra ha offerto spunti di schietta allegria e situazioni ridicole, che hanno mantenuto l'ambiente vivo e attento alle continue variazioni della classifica.

Allo starter si son alternati dirigenti e operai.

Notata con piacere la presenza del Direttore Generale Ing. Lauro.

Siccome l'organizzazione ha dato adito a vivaci critiche, che noi riteniamo giuste, ci siamo rivolti al signor Fumagalli, il quale si è così espresso:

— Abbiamo voluto dare alla

Gimkana un carattere familiare pur mantenendoci grosso modo nel regolamento generale. Non è andata bene anche perchè si sono notate troppe defezioni all'ultimo momento. L'anno prossimo applicheremo alla lettera il regolamento nazionale, anticiperemo la data e renderemo però la gara molto più difficile e complicata con nuo vi ostacoli.

La classifica:

Individuale: 1° Zavatini, Rep. 23; 2° Mordinelli, Rep. 19. Squadre: 1° Collaudo (Cipolla, Venturelli, Lorenzi); 2° Collaudo.

CALCIO

SPERANZA - INNOCENTI 0-5

Questo risultato dimostra, di per sè, la netta superiorità della nostra squadra, pronta, preparata

atleticamente e tecnicamente, guidata con mano sicura dall'allenatore Tessiora. Non sono poche le probabilità che ha di vincere il campionato.

Ma vediamo in breve la cronaca della partita di domenica; sin dall'inizio la nostra squadra scattava all'attacco segnando al 10' con Bergamaschi, al 20' e al 28' segnava Camissali, nella ripresa la nostra squadra continua ad attaccare con netta superiorità segnando ancora al 7' con Balconi e al 25' con Rumiti.

I migliori in campo, Balconi (M.S.), Culli (T.D.), come lo sono dall'inizio del campionato.

Attualmente la Squadra C R.A.L. Innocenti è seconda in classifica con 8 punti preceduta dalla squadra Città degli Studi con 9 punti. Il merito del buon andamento della nostra squadra lo si deve anche al direttore sportivo Sorresina, coadiuvato da Scala, vanno citati anche il massaggiatore Gazzelli e il cassiere Rebughini.

Nel fare i nostri migliori auguri alla squadra, invitiamo i lavoratori a sostenere di più moralmente i nostri giocatori assistendo, alle partite, partite giuocate con passione e foga giovanile, sportiva, che manca in quelle partite dove per assistervi si paga da 500 lire in sù.

Eleggiamo la Commissione Interna strumento di lotta contro l'offensiva padronale

Le elezioni del 7 giugno, il risultato della vittoria ottenuta da parte dei lavoratori ha creato un clima nuovo nel nostro Paese.

Significativo è il fatto che l'azione, la lotta di milioni di lavoratori che si battono per una migliore esistenza vitale, per il rispetto dei loro contratti di lavoro per le libertà del cittadino nella fabbrica, indica al Governo italiano e alla Confindustria che bisogna cambiare strada e mettere in atto una nuova politica economica sociale nel nostro Paese.

Ma per realizzare con maggiore efficacia questi diritti sacrosanti è necessario creare una forte organizzazione e costituire in seno alle fabbriche l'organismo che difenda queste libertà, che faccia applicare e rispettare il contratto di

lavoro e che accolga tutte le rivendicazioni dei lavoratori per poi presentarle al padronato e discuterle.

Questi organismi sono le Commissioni Interne. Sarebbe errato sottovalutare proprio in questo momento questa funzione efficace che svolgono le C. I. contro gli arbitri e soprusi del padrone ed essa assume un maggior valore e forza se è a carattere unitario e rappresenta tutti i lavoratori della fabbrica.

A dimostrazione di quanto accennato porterò dei fatti avvenuti nel rione di Lambrate dove la mancanza di questi organismi ha creato una situazione di terrore nelle fabbriche.

Alla Faema, una fabbrica di trecento lavoratori, dove da cinque

anni a questa parte non esisteva la C.I., il padrone terrorizzava i suoi dipendenti sotto l'incubo del licenziamento mettendolo in. atto qualora lo credeva più opportuno, senza un preciso e giustificato motivo; non solo ma addebita con cifre favolose gli scarti che i lavoratori fanno con cifre che superano due o tre volte il prezzo reale del costo del pezzo. Sposta gli operai di avanguardia in località isolate per far sì che non possono nuocere ai soprusi che incute verso i lavoratori e che mette in atto con l'imposizione.

Questa situazione •ha creato un malcontento che continua ad estendersi ed i lavoratori hanno sentito il bisogno di trovare una via di uscita.

Quale era? La costituzione della Commissione Interna ed il Sindacato aiutò i laVoratori a superare questa titubanza realizzando le elezioni.

Sillaba su sillaba ho imparato l'alfabeto nuovo che scrive la gloria dell'uomo. Io e te, uguali.

Tu che inetti pietra su pietra, tu che stampi il ferro che stride, tu che solchi la terra per il seme. il bimbo che ci affida la sua mano.

La fanciulla che sogna, la madre che piange.

PolVere d'uomo, polline fecondo su cui altri domani, muoveranno con passo leggero.

Prendiamo la mano del bimbo le altre mani a catena come ali che sostengono ali in volo perenne. Nuniero su numero ho imparato a contare gli uomini a milioni le infinite menzogne dei pochi. Sei giorni per rifare il mondo: il ferro per i vomeri lucenti, il fuoco per la gioia. Il settimo sarà domenica senza pianto, senza pianto di madri per figli uccisi.

ROMANO PASOUTTO

Vi dirò che da queste elezioni la lista unitaria FIOM ebbe una grande vittoria e oggi i lavoratori della Faema sono soddisfatti e marciano uniti per l'applicaziOne ed il rispetto del contratto di lavoro, delle prerogative della C. I. e la libertà del lavoratore nella fabbrica.

Il padrone che in un primo tempo è stato costretto ad accettare le elezi-ni della C. I., oggi, conscio del valore che ha la stessa, dopo i risultati avuti, in cui la lista unitaria FIOM ha battuto con il suffragio la lista Libertà e lavoro (lista padronale) non vuole più riconoscere la C. I.

I lavoratori certamente continueranno la lotta per fare riconoscere al padrone questo organismo unitario.

LA NUOVA FABBRICA
La gloria dell' uomo Poesia

I DELGATI DEI LAVORATORI nel consiglio di gestione all'opera

I nostri delegati al C.d.G. hanno definito il programma sul quale dovranno battersi nel biennio 1954-1955.

Esso è la sintesi delle discus'sionti avvenute nel corso della 4a Conferenza di produzione di stabilimento.

Questo programma, che si inserisce nel grande Piano di Rinascita Nazionale elaborato dalla Confederazione Generale Italiana del Laioro, se attuato, garantisce a tutti la continuità del lavoro e lo sviluppo della produzione e quindi anche l'assorbimento di nuova mano d'opera disoccupata, specialmente giovanile.

Eccone i punti programmatici:

ORGANIZZAZIONE Rendere più armonico il collegamento fra Progettazione e Produzione.

Rendere più efficace il Col-

INCONTRI OGGI

Mensile indipendente diretto da LUCIO LOMBARDO RADICE

laudo ed il Controllo tecnico sui pezzi finiti. Detto servizio, a parere dei lavoratori, dovrebbe dipendere direttamente dalla D.G.

3) Entrare decisamente nel concetto produttivo a tipo industriale, nei settori dove ancora non lo è, e specialmente nello STA-ME.

IMPIANTI E MACCHINARIO

Massima utilizzazione degli impianti esistenti, aggiornamento e potenziamento continuo degli stessi, del macchinario ed attrezzature.

Creazione di una moderna fonderia, proporzionata alle esigenze della particolare produzione della nostra azienda, tenendo conto delle notevoli innovazioni introdotte in questo campo nel dopoguerra nei paesi industrialmente più progrediti.

Sistemazione del Reparto Verniciatura allo STA-MO, con la trasformazione o sostituzione delle vecchie cabine a spruzzo.

PRODOTTO

Mantenendo, per lo STA-MO il tipo di produzione di grandi serie, non rinunciare a curare il prodotto in sede di montaggio e finitura. Evitare lo stillicidio delle modifiche, raggruppando le stesse ed introducendole in blocco quando lo si reputi necessario.

Studiare a fondo la possibilità di utilizzare gli impianti ed il macchinario disponibile per altre produzioni che risolvano il

grave problema della stagionalità della Lambretta.

VENDITE

Intensificare l'azione commerciale intesa ad aumentare le esportazioni dei nostri prodotti verso tutti i paesi.

Allargare ulteriormente le possibilità di vendita della Lambretta attraverso lo studio di tipi a produzione massima il cui costo consenta un prezzo sempre più assequibile alle grandi masse lavoratrici.

Allargare al massimo le concessioni di pagamento dilazionato.

Perfezionare ed allargare, in Italia e all'estero, la rete del nostro Servizio Tecnico di assistenza agli utenti lambrettisti. ,

Con ciò noi intendiamo perseguire il progressivo continuo sviluppo della produzione di pace attraverso la continua progressiva riduzione dei prezzi.

Nei punti programmatici sopra elencati, noi vediamo la via giusta per ottenere una maggiore produttività, senza scivolare sul terreno •del super sfruttamento inumano che rende l'operaio un puro e semplice accessorio della macchina.

Nel campo sociale, noi chiedia-

mo che sia:

Garantito da ogni violazione il diritto democratico del cittadino nella fabbrica.

Intensificata la vigilanza e gli •studi per settore produttivo degli accorgimenti atti a prevenire gli infortuni e malattie professionali; controllata la rapida applicazione delle misure concordate a tale scopo.

Assicurato un più efficiente cambio degli operai ai nastri, la cui velocità di marcia non deve oltrepassare i limiti oltre i quali sono inevitabili effetti nocivi alla salute del lavoratore e alla qualità del prodotto.

Evitato il prolungamen - o consuetudinario dell'orario normale di lavoro, assumendo invece, là dove se ne presenti la necessità, nuovo personale con particolare preferenza verso i giovani.

6) Ripristino della scuola aziendale.

Questo programma, che si riallaccia all'azione svolta dai precedenti C.fd.G. parte lavoratori, ha però bisogno del deciso appoggio di tutti noi: operai, impiegati, tecnici, per poter essere attuato.

Da ogni reparto, da ogni uffi-

cio, pervengano segnalazioni, richieste, suggerimenti, a questo nostro organismo al quale, la redazione del giornale di fabbrica, rivolge i migliori auguri di buon lavoro.

Convegno nazionale della stampa dei lavoratori

Ai primi di Dicembre al Circolo della a Associazione della Stampa Lombarda » si terrà il convegno nazionale della stampa dei lavoratori.

E' questo un avvenimento di grande importanza, in primo luogo perchè è la prima volta che ciò avviene; i lavoratori sono ormai entrati nella vita giornalistica, con i loro giornali di fabbrica, di rione, ecc., per porre al centro dell'attenzione pubblica i loro problemi, in secondo luogo perchè questo avviene mentre si cerca di limitare la liberta di stampa, nessuno meglio dei lavoratori saprà difendere questa libertà.

CONTINUIAMO LA LOTTA

E' questa una volontà che cgni giorno con maggiore forza sale dalla base, dai reparti e dagli uffici, da parte dei lavoratori organizzati all'una o all'altra o a nessuna organizzazione sindacale.

Continuiamo la lotta intrapresa il 24 settembre in modo unitario Con lo sciopero nazionale di 24 ore per l'aumento del tenore di vita, contro la smobilitazione, per le libertà del cittadino lavoratore, per la difesa delle prerogative delle C. I.

Questa volontà è stata espressa dai lavoratori della nostra fabbrica con una fermata di protesta per la decisione governativa di aumentare i fitti; ma come?, si chiedono gli operai, noi abbiamo sospeso l'agitazione dopo l'intervento governativo quale intermediario; dopo l'assicurazione dallo stesso dataci di volere risolvere questa vertenza tra i rappresentanti dei lavoratori e gli industriali, ed ora notiamo che non solo si sta

11I A R 2 avoratori dell'Innocenti per i vostri acquisti di confezioni e tessuti per uomo, donna, bambino chiedete al vostro CRAL il buono MAR

trascinando per le calende greche questo problema, ma il governo stesso tenta di intaccare i già bassi salari attraverso l'aumento dei fitti, facendo pagare ai lavoratori gli aiuti da portare agli alluvionati. attraverso l'aumento del cinque per cento sulle imposte indirettte. Gli aiuti agli alluvionati bisogna portarli, ma i quattrini li tirino fuori prima i grossi pescicani dell'industria che dal 1948 ad oggi hanno più che triplicato i loro profitti; le nostre condizioni di vita diminuiscono ogni giorno di più, dicono i lavoratori. i padroni aumentano la loro tracotanza verso i lavoratori. Da tutti i reparti, dal montaggio ai saldatori, in questi giorni sono scaturite mozioni, da tutti sottoscritte, invitanti le organizzazioni sindacali a continuare la lotta per piegare l'intransigenza padronale.

Consci di questa volontà dei lavoratori, ad essi ci associamo nell'invitare le organizzazioni sindacali a procedere nuovameste sulla via della lotta.

Supplemento di Voci dell'A.T.M.

N. 22 - Dirett. Responsabile Angelo Maggioni - Aut. Trib. di Milano del 12-9-51, n. 2440.

Tip. A. iPiodelli - Via Maspero, 30

4 LA NUOVA FABBRICA
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