Bistandard per la TVC purchè si cominci! « Il Sole - 24 Ore » di giovedì 4 ottobre ha pubblicato una intervista del nostro Presidente sul tema della televisione a colori. La riportiamo per i nostri lettori.
ANNO XV - N. 11 - NOVEMBRE 1973 - SPEDIZ. IN ABB. POSTALE - GR. 111 /70
Contratto metalmeccanici: è imminente la conclusione Definite le nuove declaratorie stanno per essere ultimati i profili esecutivi - Avanzata la piattaforma aziendale Gli incontri per la stesura definitiva del contratto nazionale dei metalmeccanici continuano a ritmo intenso ormai da diverse settimane e, mentre il giornale
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va in stampa, mancano solo pochi articoli sia della parte generale sia delle parti speciali riguardanti le diverse normative per le tre categorie di lavoratori previste nell'ambito dell'inquadramento unico. Per quanto, in particolare, concerne l'inquadramento unico sono proseguiti i lavori delle apposite commissioni. Sono state definite. le nuove declaratorie per tutte le categorie dei lavoratori e si è raggiunto l'acc•ordo sul testo dei profili esemplificatIvi —dellé figure più tipiche, per cui si può ritenere che, per analogia, si possano rapidamente concordare tutti gli altri profili necessari. Si prevede quindi che entro la metà di novembre si possa arrivare ad una conclusione. In sede aziendale nel frattempo è stata avanzata una piattaforma per il contratto integrativo. I Sindacati provinciali di Milano Fim - Cisl, Fiom - Cgil, Uilm-Uil, in accordo con il Coordinamento nazionale metalmeccanici degli Stabilimenti Philips in Italia, hanno chiesto un incontro con la direzione per discutere dei seguenti punti: premio di produzione; inquadramento unico; e) pagamento anticipato malattia-infortunio; d) art. 9 e 12 dello statuto dei lavoratori; e) ferie; f) lavoratori studenti. L'incontro è stato fissato per mercoledì 31 ottobre presso l'Associazione Industriale Lombarda, a Milano. Analoga richiesta per la contrattazione integrativa è stata successivamente avanzata dal Coordinamento dei dipendenti inquadrati nel contratto lampade e valvole. La data dell'incontro sarà fissata non appena possibile. Ecco intanto le declaratorie del nuovo inquadramento:
1a CATEGORIA Appartengono a questa categoria: — i lavoratori che svolgono attività produttive semplici per abilitarsi alle quali non occorrono conoscenze professionali, ma è sufficiente un periodo minimo di pratica; i lavoratori che svolgono attività manuali semplici non direttamente collegate al processo produttivo per le quali non occorrono conoscenze professionali. 2a CATEGORIA Appartengono a questa categoria: i lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali occorrono un breve periodo di pratica e conoscenze professionali di tipo elementare; i lavoratori che, con Specifica collaborazione,
svolgono attività amministrative che non richiedono in modo particolei...preparazione, esperienza e pratica di ufficio.
attività esecutive di particolare rilievo rispetto a quelle previste per la categoria precedente.
3a CATEGORIA
Appartengono a questa categoria: i lavoratori che, oltre a possedere tutte le caratteristiche indicate nel primo alinea della declaratoria della 4.a categoria; compiono, con maggior autonomia esecutiva e con l'apporto di particolare e personale competenza operazioni su apparati o attrezzature complessi, che presuppongono la conoscenza della tecnologia specifica del lavoro e del funzionamento degli apparati stessi, lavoratori che senia possedere i requisiti di cui alla alinea seguente, guidano e controllano con apporto di adeguata competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori, esercitando un certo potere di iniziativa per la condotta ed i risultati delle lavorazioni, i lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrative o tecniche caratterizzate da adeguata autonomia operativa nei limiti dei principi, norme e procedure valevoli per il campo di attività in cui operano, e che richiedono un diploma di scuole medie superiori o corrispondente conoscenza ed esperienza.
Appartengono a questa categoria: — i lavoratori qualificati che svolgono attività richiedenti una specifica preparazione risultante da diploma di qualifica di Istituti professionali acquisita attraverso una corrispondente esperienza di lavoro; i lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività esecutive di natura tecnica o amministrative che richiedono in modo particolare ,preparazione e pratica "d'ufficio o corrispondente esperienza di lavoro. 4a CATEGORIA
Appartengono a questa categoria: i lavoratori qualificati che svolgono attività per l'esecuzioni delle quali si richiedono: cognizioni tecnico-pratiche inerenti alla tecnologia del lavoro ed alla interpretazione del- disegno, conseguite in Istituti professionali mediante istruzione equivalente, ovvero particolari capacità e abilità conseguite mediante il necessario tirocinio. Tali lavoratori devono compiere con perizia i lavori loro affidati inerenti alla propria specialità e richiedenti le caratteristiche professionali sopra indicate; i lavoratori che, senza possedere il requisito di cui alla linea seguente, guidano e controllano con apporto di competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori, ma senza iniziativa per la condotta ed il risultato delle lavorazioni; i lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività di semplice coordinamento e controllo di carattere tecnico o amministrativo
5a CATEGORIA
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Livello superiore I lavoratori che, con le caratteristiche di cui al terzo alinea della declaratoria del livello precedente, svolgono coordinamento e controllo di attività tecniche o amministrative nell'ambito di importante reparto, lavorazione o ufficio. 6a CATEGORIA
Appartengono a questa categoria: — i lavoratori, sia tecnici che amministrativi che, con specifica collaborazione, svolgono funzioni direttive o che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei de'le solo diretti ve generali loro impartite. 7a CATEGORIA
Appartengono a questa categoria: — i lavoratori che, oltre alle caratteristiche indicate nella declaratoria della 6.a categoria ed a possedere notevole esperienza acquisita a seguito di prolungato esercizio delle funzioni, siano preposti ad attività di coordinamento di servizi, uffici, enti produttivi, fondamentali dell'azienda o che svolgono attività di alta specializzazione ed importanza ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali.
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NELLE PAGINE INTERNE: Multinazionali alla sbarra - Intervento di G. Han-
neman ad un Convegno dell'Università
Bocconi
Dieci anni di cassette compatte
pag. 3 pag. 4
li letto: una macchina per guarire - Intervista con l'ing. A. Zoni
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Bari: un nuovo ruolo per l'occupazione femminile pag. 7
di F. Infascelli
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Approvato il bilancio 1972/73 L'assemblea generale ordinaria della Philips S.p.A. ha avuto luogo a Milano il 29 ottobre e nel corso di essa è stato approvato il bilancio al 30 giugno 1973. L'attivitk dell'esercizio ha registrato un incremento del 9,6 per cento della cifra d'affari rispetto all'anno precedente. Le vendite sono infatti ammontate a 153.168 milioni rispetto ai 139.780 milioni dell'anno precedente. L'utile è stato di 643 milioni, pari allo 0,4 per cento sulla cifra d'affari e l'assemblea ha deciso di accantonarlo a fondo riserva. Nel corso dell'esercizio sono stati ottenuti buoni risultati nel campo dei beni strumentali e qualche recupero si è avuto anche nel settore beni di consumo -benché, specialmente in campo televisivo, la situazione si sia
ulteriormente aggravata per la mancata introduzione della televisione a colori. A seguito delle autorizzazioni governative, nel corso dell'esercizio, in relazione all'espansione degli investimenti produttivi è stata data esecuzione all'aumento del capitale sociale da 24.200 milioni a 30.250 milioni, così come era stato deliberato in sede di assemblea straordinaria lo scorso anno. L'assemblea ha nominato un nuovo Consigliere di Amministrazione nella persona del signor J. Th. Van der Meer, restando invariati gli altri membri del Consiglio di Amministrazione. Presidente della Philips S.p.A. è il signor G. Hanneman, e Presidente Onorario il Conte Dr. C. Nossent.
Signor Gerrit Hanneman, lei è olandese ed io italiano. Lei è presidente della Philips Soc. p. Az. che produce anche televisori a oolori, ed io da un paio d'anni non vedo più nemmeno la televisione in bianco e nero. Le sembra giusto che in Italia ci si debba strappare i capelli perchè manca la televisione a colori, mentre non ci sono ospedali scuole, acqua ed energia elettrica, mentre la questione meridionale è prioritaria solo a parole, perché mancano i soldi da investire nel Sud? Da buon olandese che si affaccia sull'Atlantico, Gerrit Hanneman non si scompone. « Il suo quesito — risponde — sarebbe valido se la TVC richiedesse investimenti pubblici, che sarebbe più opportuno destinare ad altri obiettivi civili. Ma oggi l'80% del territorio nazionale (ossia chi già riceve il secondo programma) può usufruire subito e senza ulteriori spese pubbliche della televisione a colori, in quanto le installazioni del 2.o programma .sono tecnicamente preparate per ricevere il colore. Occorre solo una decisione governativa, non uno stanziamento di fondi ». Accende uno grosso sigaro, succhiandone l'aroma. « Le dirò di più. La RAI ha già nei suoi magazzini programmi a colori per centinaia di ore ovviamente inutilizzati. L'« Eneide » e l'« Odissea sono stati prodotti a colori. Il Campionato del mondo di calcio nel '74 e le cerimonie dell'Anno Santo nel '75 saranno ripresi a colori per fittarli ad altri Paesi. Solo l'italiano, unico in Europa, è stato e sarà condannato a vedere i programmi in bianco e nero». Bene, ribattiamo, non ci vogliono soldi pubblici; ma ci vorranno almeno quelli privati per comprare l'apparecchio che non costerà meno di 400 mila lire. Non le sembra che con questi chiari di luna si corre dritto dritto all'inflazione? «Esaminiamo innanzi tutto le dimensioni del fenomeno. Le previsioni concordano tutte. Nel primo anno d'introduzione della TVC non si venderebbero più di 200 mila apparecchi, che, moltiplicati per il prezzo da lei citato, fanno 80 miliardi, una cifra non certo eccezionale, soprattutto con questi che lei chiama «chiari di luna». (Attualmente nell'Italia del nord sono in funzione 80-100 mila televisori a colori Pal, che riprendono i programmi dell'Austria, della Svizzera e della Jugoslavia, Paesi che usano il sistema tedesco). « Peraltro — prosegue Hanneman — non si tratta di soldi sottratti agli investimenti produttivi o sociali. La gente non porta i risparmi in banca. perchè teme di vederseli falcidiati dalla inflazione. Preferisce spenderli in beni di consu';..o. Si può parlale se Mai dir diversificazione nei consumi. Gli italiani, per acquistare un apparecchio accorceranno di qualche giorno le vacanze, compreranno un vestito di meno o cambieranno l'autovettura un anno dopo. Insomma si tratterà di drenaggio di denaro comunque destinato al consumo, non di immissione di denaro fresco sul mercato, cui non corrispondono beni d'acquisto, con la logica conseguenza delpn l'azione ». Signor Hanneman, lei è presi&rite e amministratore delegato della Philips S.p.A. da quasi dieci anni• Con la sua guida, è stata potenziata la rete di vendita con la costituzione dei centri commerciali, si sono rinnovate e ampliate numerose filiali, è stato costruito il nuovo complesso industriale « Alpignano secondo » per la fabbricazione di lampade, sono state incrementate le attività di produzione e commercio di beni strumentali; lei è stato il maggior artefice del passaggio delrIgnis alla Philips; a Bari ha costruito la Philips Sud; insomma, in Italia ha passato i nove anni più prolifici della sua vita, e alla fine di dicembre potrà andare tranquillamente in pensione fra i canali di Amsterdam dopo essere stato un protagonista della nostra vicenda economica di cui conosce tutti i risvolti. Se è esatto ciò che ha dichiarato prima, sa dirmi perchè si rinvia l'introduzione della televisione a colori in Italia? «Ritengo che il governo italiano, per motivi di politica estera che esso solo può valutare, non sa decidersi fra i due sistemi, il Pal tedesco e il Secam francese. Se non può scegliere nessuno dei due in esclusiva, li adotti allora ambedue: il Secam sul 1.0 programma ed il Pal sul 2.o sarà sempre meglio che continuare a tergiversare per altri cinque o più anni. La Philips, per quanto le compete, è pronta anche con il cosiddetto bistandard, nella convinzione che un'industria non deve occuparsi di politica, ma seguire la politica del governo ». Ciò, tuttavia, significherebbe investimenti di alcuni miliardi per preparare tecnicamente le attuali installazioni; col risultato piuttosto ridicolo di avere un 2.0 programma servito dal Pal e un 1.o programma servito dal Secam. Ma, a parte questo, è vero o non è vero che un apparecchio a costare al pubblico nobi-standard verrebbe tevolmente di più? « La sua osservazione era pertinente fino a po-
e co tempo fa. Effettivamente lo scarto tra mono bi-standard era dell'ordine di 150 mila lire. Adesso, però, le nuove tecniche modulari consentono una differenza di prezzo tra le 25 e le 30 mila, che scenderanno fra tre anni a poche migliaia di lire». Il discorso si allarga alla situazione produttiva del comparto a livello nazionale. Secondo gli ultimi' dati Istat relativi al mese di luglio, quasi tutti i settori hanno registrato balzi in aumento. L'eccezione di maggior rilievo riguarda la metallurgia (nel cui ambito rientrano gli audiovisivi), con una contrazione dell'1,5%. lavoafferma Hanneman — « Attualmente — rano in Italia 35 industrie (appena sei anni fa erano 55). Quindici aziende producono già televisori a colori — circa 20.000 l'anno — sia col siminore — col stema Pal, sia — ma in misura quasi tutta alla Secam. E' una produzione che va esportazione, con importanti introiti di valuta pregiata. Ciò significa che l'Italia è tecnicamente
Amedeo Lanu cara SEGUE IN ULTIMA PAGINA
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