Scioperi e comunisti
Car Le ultime generazioni, (quelle del « ventennio »), avevano sentito parlare dello sciopero come di una forma negativa e reazionaria in quanto, lo Stato di allora, riteneva sufficienti le misure sindacali e salariali vigenti. Ogni controversia ed ogni squilibrio, erano possibili a sanarsi con il solo intervento delle leggi o delle famose « circolari » di partito.
Pertanto, per quelle generazioni, lo sciopero era soltanto una forma contraria alle direttive del partito e non era per nulla concepito come un'arma di difesa dei lavoratori.
Poi venne la guer/ra (chiamata 2' guerra mondiale) e la « liberazione ». All'indomani di tali eventi, le classi lavoratrici si ritrovarono in possesso della libertà sindacale che, a loro modo e per loro motivi, le varie correnti politiche fecero propria. Sorsero i Sindacati; nell'euforia del momento però, parecchie cose furono falsate ed acquisirono un volto ed un fine, differenti e contrastanti.
Lo sciopero, arma delicata e potente nello stesso tempo, venne utilizzato spesse volte a sproposito e non sempre con motivi chiaramente sindacali.
Le masse lavoratrici, erano chiamate a dimostrazioni che nulla avevano a che vedere con il campo del lavoro e, a poco a poco, quella che doveva essere una ragione di forza di fronte al capitalismo, divenne una odiosa manovra dei partiti di estrema sinistra. Di fronte a questo pericolo che soffocava ogni democratico e giusto diritto dei lavoratori, la massa sana e cosciente degli italiani si ribellò e, quella unica e grande famiglia di allora, raccolta sotto l'egida della Camera Generale del Lavoro, si sfaldò scindendosi in diverse organizzazioni sindacali.
Nacque così il sindacato democratico.
Dopo un breve periodo di assestamento, questa seconda e valida forza dei lavoratori italiani, si sistemò ed acquisì un potenziale che, al momento attuale, si stà imponendo gradatamente alla C.G.I.L.
Alla stregua dei risultati odierni, la coraggiosa manovra di allora è adesso pienamente giustificata; lo sciopero ha acquistato nuovamente il suo valore e la sua forza.
Negli anni della « liberazione », come abbiamo detto, ogni movente politico originava una violenta campagna
vero clima sindacale.
di sciopero. Gli stessi scioperi veramente « sindacali », erano sviliti della loro importanza per la frequente presenza di altri pseudo-scioperi che i compagni comunisti scatenavano.
I lavoratori, si sentirono nuovamente esautorati dalla loro forza, e per un breve periodo per fortuna, si sentirono stanchi e defraudati. Ricordiamo ancora i non lontani anni in cui i lavoratori che coraggiosamente affrontavano gli scioperi « politici », venivano duramente colpiti dalla reazione « rossa » anche con metodi violenti ed odiosi. • Quei lavoratori venivano chiamati «crumiri» solo perchè non aderivano giustamente alle assurde direttive della C.G.I.L. chiaramente dominata dal P.C.I.
L'odio di parte che indirizzi politici aveva fatto filtrare nelle file dei sindacati, accentuava ancor più il distacco fra le correnti sindacali.
Ore di lavoro perse stipendi e salari decurtati, diritti e libertà compromessi, rapporti con la controparte tesi, risultati completamente negativi. L'accasciamento morale ed economico dei lavoratori, spostarono inizialmente le masse verso « sinistra ». In effetti era quello che i comunisti avevano desiderato ottenere.
Con l'irritimento dei lavoratori, i compagni comunisti avevano rafforzato le loro file, a tutto danno dell'economia nazionale e dei lavoratori medesimi.
Era chiaro però, che il gioco non poteva continuare. I sindacati democratici allora si posero alacremente al lavoro; in poco tempo debellarono gli intenti faziosi dei « rossi » e diedero nuovamente un volto ed uno scopo ai diritti dei lavoratori.
Divulgarono nelle masse una nuova direttiva atta a riequilibrare' la pericolante libertà sindacale ed i lavoratori, finalmente, si sganciarono dal pericoloso tranello teso loro dal P.C.I.
Gli scioperi « politici » ebbero sempre meno adesioni fino ad essere quasi completamente disertati.
La C.G.I.L. subì clamorose defezioni e fn smascherata dal deciso atteggiamento del sindacato democratico, che, non per nostra colpa, ancora non è unito.
I lavoratori, nuovamente fiduciosi, accettarono la nuova linea sindacale ed ora, al di sopra di ogni movente politico, si sono istradati nel
Anche gli ultimi risultati della FIAT, per esempio, confermano quanto scritto. Però, il pericolo esiste sempre. Noi sappiamo quanto siano irremovibili i comunisti per dover accettare la nuova situazione ed è per questa ragione che continueremo a mettere in guardia i lavoratori italiani.
Se sarà necessario, noi non ci rifiuteremo in futuro di mettere alla sbarra ogni falsità ed ogni manovra comunista.
Consci della nostra forza, condanneremo senza tenia di smentite qualsiasi forma negativa che la C.G.I.L. vorrà assumere perchè i lavoratori italiani hanno il diritto di essere tutelati da quelle oscure forze che gli sono sempre state nemiche: il capitalismo e la dittatura. Per ciascuna di esse noi useremo gli stessi principi che fino adesso ci hanno dato la ragione di essere forti: la lealtà del nostro operato e l'unione di tutte le forze dei lavoratori.
S.A.S.
Pivelli e S.A.S. CISL
Una infinità di telefonate sono giunte al ns. Ufficio Sindacale di Bicocca o direttamente ai nostri rappresentanti in Commissione Interna, per chiedere chiarimenti od informazioni circa il significato di una sigla che è stata stampata su un volantino distribuito ai lavoratori della Pirelli alcune settimane fa.
La sigla incriminata è « S. A. S. ». Per noi Pirelliani tale sigla ha significato finora Servizio Assistenza Sennatenia ma, da pochi mesi a questa parte un nuovo organismo è nato alla Pirelli le cui iniziali sono uguali a quelle del suddetto Ufficio e precisamente . Sezione Aziendale Sindacale C.I.S.L. ».
Ecco chiarito in breve il significato delle sigle • S.A. S.-CISL ».
Il « S.A.S.-CISL » è un organismo democraticamente
PASTORE AL B. I. T. Riduzione delle ore di lavoro
L'on. Giulio Pastore, che rappresenta al B.I.T. i lavoratori italiani, è intervenuto nel corso dei lavori che a Ginevra i rappresentanti dei governi dei lavoratori e dei datori di lavoro che compongono il Consiglio di amministrazione dell'Ufficio Internazionale del Lavoro hanno svolto per la 131' sessione di questa organizzazione dal 6 al 10 marzo.
Al Consiglio sono stati discussi due importanti documenti: un rapporto sulla riduzione delle ore di lavoro e un rapporto del Comitato per la indipendenza delle organizzazioni sindacali.
Il rapporto sulla riduzione delle ore di lavoro è oggi sul tappeto al B.I.T. a seguito di una risoluzione della sessione del 1954 della conferenza internazionale del lavoro. In quella occasione fu Fon. Pastore a porre la questione con la presentazione di una mozione, che abbiamo pubblicato a suo tempo.
Sulla questione stessa si è discusso martedì 6 marzo, all'inizio della attuale riunione del Consiglio di amministrazione del B.I.T. Infatti dopo brevi dibattiti è entrato nel vivo delle discussioni, abbordando il problema iscritto al terzo punto dell'ordine del giorno: riduzione delle ore di lavoro.
Ha preso per primo la parola il nostro Segretario Generale, on. Pastore, il quale ha sottolineato l'importanza che ha questo problema per il mondo del lavoro. Pur mettendo in risalto le numerose difficoltà connesse con questo problema, l'on. Pastore ha detto di non condividere del tutto il pessimismo di cui dà prova l'Ufficio internazionale a questo proposito ed ha aggiunto: « E' senza dubbio vero, considerando il numero di ratifiche internazionali a proposito della durata del lavoro, che il risultato non è confortante, ma bisogna anche dire che la Legislazione in materia dell'organizzazione internazionale del lavoro ha senza dubbio influenzato considerevolmente l'azione tendente a ridurre le ore di lavoro nei differenti paesi. La situazione attuale ne è la prova ».
L'on. Pastore ha quindi esaminato le ragioni che devono spingere il Consiglio dell'Ufficio internazionale e realizzare un risultato positivo in questo campo poichè il progresso tecnologia, l'automatismo nelle industrie, ;l'energia nucleare a scopi pacifici rendono necessaria la riduzione della durata del lavoro « se si vuole evitare una crisi congiunturale la quale — egli ha detto — potrebbe portare alla disoccupazione di masse considerevoli di operai ».
L'oratore ha concluso augurandosi che la Commissione competente non voglia ritardare ancora di un anno l'inclusione del problema « riduzione delle ore di lavoro » nell'ordine del giorno della conferenza internazionale del lavoro.
Dopo questo intervento di Giulio Pastore il B.I.T. ha continuato l'esame di questo importante problema.
eletto dagli stessi iscritti al Sindacato, al fine dr rappresentare e diffondere il Sindacato e di promuovere, impostare e realizzare nell'interno della Azienda la politica economica della CISL a livello aziendale. Ormai ogni lavoratore democratico sa che per quanto riguarda la stipulazione dei contratti di lavoro con la• Confindustria la CISL persegue un indirizzo economico con due obiettivi principali:
il primo obiettivo è quello di garantire un minimo salariale a tutti i lavoratori e questo lo si ottiene con la stipulazione dei contratti di categoria con le Associazioni padronali, tenendo conto delle possibilità economiche di quelle Aziende che hanno guadagni marginali. E vedi la proposta di legge per il riconoscimento giuridico dei contratti.
— I l secondoobiettivo della ' C.I.S.L. è la stipulazione di accordi di miglioramento economico in tutte quelle aziende i cui guadagni non sono marginali (esempi tipici: Pirelli - Montecatini - FalckLepetit ecc.).
...=e72 Aziende non devono ritenersi a posto socialmente perchè pagano il minimo sancito dai contratti, ma devono dare ai propri lavoratori un salario direttamente proporzionato alla efficienza produttiva delle loro aziende. Ed è appunto per realizzare tale impostazione formando in tutti i maggiori complessi industriali le SAS. Già alla Pirelli la S.A.S. ha dimostrato di essere un organismo che risponde direttamente alla moderna, dinamica esigenza contrattualistica e l'esempio base l'abbiamo avuto con l'accordo del premio di produzione che ha portato un buon aumento economico al premio stesso. Un'altra azione della S.A.S. è la causa in sede giuridica per gli arretrati mensa, causa che vede impegnata la S.A.S. con l'appoggio e l'ausilio della C.I.S.L. Vi sono infine due problemi di fondo che la S.A.S. sta impostando:
primo riguarda gli impiegati e si tratta della rivalutazione in sede aziendale degli scatti biennali antecedenti al 1952; il secondo riguarda tutti gli operai della Pirelli. Questo problema riguarda la quattordicesima mensilità agli operai (cosa che del resto avviene da anni per, gli impiegati e per gli equipa(Continua in 2' pagina)
oni di Fabbrica Dalle Sezi
Si rinnova la C.I.
di Via Ripamonti
Anche i lavoratori della Pirelli di Via Ripamonti sono alla vigilia del rinnovo della propria Commissione Interna di Fabbrica.
Si nota innanzitutto di trovarsi in periodo preelettorale per l'arrivo di certi fogli ciclostilati della C.G.I.L., che è rimasta in silenzio e non è neppure riuscita a tutelare bene i suoi associati durante tutto l'anno, fogli ciclostilati che fanno veramente colpo per le inesattezze di quasi tutte le loro affermazioni.
La C.I.S.L., ed i nostri rappresentanti di C. I. attendono con fiducia immutata l'esito della prossima consultazione elettorale. La Sezione di Fabbrica ha già nominati i suoi candidati sia operai che impiegati. Questi sono i Sigg.: Cirim b e l li Vincenzo, Scaccabarozzi Antonia, Birettoni Romolo, Duziotti Carlo, per gli operai e i Sigg.: Castro Cosimo e Morlacchi Vittorio per gli impiegati.
Oltre ad aver effettuata tutta l'azione preparatoria, la C.I.S.L. ricorda i provvedimenti di cui hanno agevolato tutti i lavoratori per l'intervento e la specifica richiesta della Sezione C.I.S.L. e dei suoi eletti in C. I. Cirimbelli e Castro. •
Il premio straordinario di
S.A.S. Pirelli e S.A.S. CISL (Continuaz. dalla l' pagina) rati; problema che è sentito da tutti... anche da alcuni dirigenti, ma che non vede finora un pò di buona volontà da parte della ditta per risolverli in modo abbastanza soddisfacente).
Lavoro immenso quello della S.A.S. ma che potrà essere effettuato di volta in volta con esito favorevole solo se i lavoratori tutti della Pirelli si uniranno a noi per compiere insieme questo cammino che ci porterà sicuramente verso giorni migliori, quando il Sindacato non sarà più un'appendice del partito (vedi C.G.I.L.) o uno strumento comodo del padrone (vedi organismi tipici pseudo sindacali di nostra conoscenza) ma un movimento di realizzazione sociale e di convivenza democratica ove confluiscono elementi di varie tendenze che vedono nel Sindacato solo il movimento per la difesa dei propri interessi.
L. 8.000, l'aumento del premio di produzione da L. 2.800 a L. 5.900 per gli uomini e da L. 2.100 a L. 4.700 per le donne al mese, ottenuto dal giugno mentre avrebbe dovuto partire dall'ottobre: questo solo accorgimento richiesto dalla C.I.S.L. e concesso, ha portato al percepimento di circa L. 15.000 in più per ogni dipendente.
Inoltre sono passati 10 lavoratori dalla categoria qualificati a specializzati, si è intervenuto per prestiti e si è ottenuto un aumento delle quote per degli operai a cottimo fisso.
Si è cercato di ottenere il miglioramento del servizio mensa e dei pasti, mantenendo immutato il costo per gli operai.
Si è fatto visitare il posto di lavoro anche ai familiari e bambini, ottenendo dei regali per gli stessi, per unire maggiormente in un senso di doverosa stima ed orgoglio la nostra Fabbrica dove ci si affatica e si lavora al rispetto ed alla ammirazione dei nostri cari.
Anche per nostro interessamento si è potuto mantenere costante l'orario di 48
CONVEGNO SAPSA
Nella giornata festiva di S. Angelo la Sezione Aziendale Sindacale della Pirelli Sapsa, in collaborazione con la Segreteria Provinciale. ha organizzata una gita convegno a Genova dei lavoratori della Pirelli Sapsa di Sesto S. Giovanni.
E' stato come un premio offerto all'attivismo ed alla capacità di quella Sezione di Fabbrica che in precedenza aveva conquistato la maggioranza assoluta dei seggi e dei voti per la CISL nella rielezione della propria C. I. di Fabbrica.
Malgrado la pioggia ininterrotta dal mattino fino al tardo pomeriggio i partecipanti hanno avuto modo di conoscersi meglio e di divertirsi.
Accolti nella sede della C.I.S.L. di Genova Sampierdarena dal Segretario Provinciale dei Chimici Signor Mascetti, hanno ascoltato delle brevi parole del proprio segretario responsabile Quaglia e quindi la maggior parte di essi si è portata al centro di Genova dove in allegria hanno consumato un pasto in comune.
Ciascuno quindi è stato li-
ore settimanali, non abbiamo fatto svolgere scioperi inutili, si è cercato di migliorare serenamente i rapporti di lavoro tra Direzione e lavoratori, far concedere maggiori permessi, ottenere miglioramenti tecnici, come con la posa di gruppi di aspirazione, per mitigare il disagio dell'ambiente e la fatica di chi lavora.
La Sezione di Fabbrica ed i nostri membri di C. I. hanno pure coraggiosamente lottato per ottenere altri miglioramenti e avanzato altre richieste che purtroppo non sono stati accolte: così seriamente si stà predisponendo il programma per il nuovo anno in attesa della fiducia che sicuramente i lavoratori e le lavoratrici rinnoveranno ai nostri rappresentanti.
Si parla nuovamente della richiesta del premio straordinario della risoluzione del problema mensa con gli arretrati, del cambiamento orario per liberare il sabato pomeriggio, di revisione degli scatti per gli impiegati, maturati prima del 1952, della 14.a mensilità per gli operai richiesta a Bicocca dalla C.I.S.L.
E' in questa grande visione che opera ed agisce in questa vigilia la S.A.S.-CISL della Pirelli di Via Ripamonti.
bero di passare come meglio gradiva le ore pomeridiane fino all'ora di partenza da Genova.
•
DA MONZA
Nel tardo pomeriggio del 29 marzo u.s., il Segretario Provinciale Quaglia ha tenuto una pubblica assemblea dei lavoratori della Pirelli di Monza illustrando l'atteggiamento della Federchimici C.I.S.L. su tutti i maggiori problemi sindacali del momento attuale. In particolare si è soffermato ad esaminare con gli intervenuti la posizione della CISL in merito alla controversia per l'indennità di mensa, al problema dei cottimi aziendali, della riduzione dell'orario lavorativo con una pari retribuzione a quella percepita attualmente, alla revisione degli scatti per gli impiegati e le qualifiche speciali.
I membri di C. I. della CISL presenti alla riunione hanno quindi indicato agli intervenuti l'attività svolta nel decorso anno come rappresentanti dell' organizzazione democratica a favore di tutti quanti i lavoratori della Fabbrica.
INDENNITÀ DI CONTINGENZA + Milano e Provincia
VITTORIA
A NAPOLI • • • •
Ci viene comunicato dal nostro corrispondente di Napoli la notizia della clamorosa vittoria che ha conquistato nell'ultima rielezione di C. I. la C.I.S.L. nello stabili. mento della Pirelli a Napoli. La CGIL che deteneva la rappresentanza totale dei lavoratori non ha conquistato neppure un numero sufficiente di voti per raggiungere un eletto in Commissione Interna, di modo che tutti i 5 posti a disposizione sono passati alla C.I.S.L. All'amico Zanetta e ai membri di C. I. neo eletti gli auguri più fervidi del « Battistra• da » e dei lavoratori della Pirelli Bicocca per un proficuo lavoro nel veniente anno a favore di tutti i lavoratori rappresentati.
. . . E A TORINO
Si sono svolte alla Pirelli di Torino le elezioni per il rinnovo della commissione interna. Tale fabbrica occupa circa 750 dipendenti tra operai e impiegati.
Gli scrutini hanno dato per gli operai i seguenti risultati: C.G.I.L. 313 (438 nel 1955), C.I. S. L. 178 (88), U.I.L. 74 (19).
Per quanto riguarda gli impiegati, la grande maggiomilza è andata alla lista degli indipendenti (C.I.S.L.). Complessivamente, in percentuale, la C.G.I.L. è passata dal 69,2 per cento del '55 al 46,9 per cento attuale, la C.I.S.L. dal 13,9 al 32 per cento, la U.I.L. dal 3 all'11,1 per cento.
I seggi risultano così assegnati: C.G.I.L. 3 (5 nel 1955), C.I.S.L. 2 (1), U.I.L. 1 (0), indipendenti 1 (1). Come si rileva da questi dati, la maggioranza dei seggi, che fino allo scorso anno era detenuta C.G.I.L., è passata alle organizzazioni democratiche.
A Torino alla I.N.C.E.T. Pirelli la C.I.S.L. ha ottenuto il 42,6 per cento dei voti fra gli operai e la quasi totalità fra gli impiegati migliorando nel complesso di circa 140 voti. Ecco i risultati: Operai:
C.I.S.L. 243 voti (145) 2 seggi (2); C.G.I.L. 377 voti (540) 3 seggi (5); U.I.L.-Indipendenti 97 voti (29) 1 seggio (0). Impiegati: C.I.S.L. 136 voti (101) 1 seggio (1); C.G.I.L. 20 voti.
DA PIZZIGHETTONE
Anche alla A.T.A. di Pizzighettone i lavoratori democratici hanno confermato, nella rielezione di C. I., i rappresentanti della C.I.S.L., sigg. Corbani, Rebecchi e Zambarbieri.
La C.G.I.L., pur mantenendo inalterato il numero dei seggi acquisiti l'anno scorso, ha perso voti di lista. La U.I.L. era assente dalle elezioni.
Agli eletti, la redazione de g. Il Battistrada » porge il fervido augurio di meglio operare nel futuro per il benessere di coloro che hanno espresso la fiducia reintegrandoli nella carica.
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I
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Stenociaitilograe
Caro Battistrada, Siamo un gruppo di stenodattilografe che ci siamo riunite per esaminare la situazione della nostra categoria nell'interno dell'Azienda.
Da un esame attento della nostra posizione per quanto riguarda il lavoro, è risultato che presso il Centro Meccanografico di Via Palestrina le operatrici che sono acl-. dette alla perforazione delle schede eseguono un lavoro che per movimento manuale, capacità ed attenzione è analogo al nostro, però ci risulta che tali operatrici percepiscono un premio macchina di L. 3.700 mensili (che per iniziativa di un Dirigente del 5° piano è stato conglobato nello stipendio). Ora noi ci chiediamo come mai, pur svolgendo un lavoro analogo dal punto di vista fisico ed intellettuale a noi non è corrisposto nessun premio. Forse che le stenodattilografe dei « Pool », le quali sono impegnate a macchina per ca. 7 ore giornaliere non sopportano uno sforzo fisico paragonabile a quello delle operatrici? Forse che i « Pool » non fanno parte della stessa Ditta Pirelli? Forse che la Direzione usa misure diverse per retribuire i propri dipendenti? Interessiamo a questo proposito i nostri membri di Commissione Interna perchè si facciano portavoce presso chi di competenza di questo nostro problema, sicuri che l'Azienda vorrà riconoscere questo premio anche alle stenodattilografe dei « Pool ». In attesa di comunicazioni in merito cordialmente salutiamo.
Un Gruppo di Stenodattilografe di Bicocca e MilanoSede
.74erodolterapia
Ci facciamo portavoce di alcuni nostri colleghi i quali per cause di salute sono costretti a recarsi presso Ambulatori esterni per sottostare a cure di aerosolterapia. A quanto ci risulta presso l'Infermeria di Bicocca esiste un impianto del genere, mentre in Sede sarebbe cosa utile che l'Azienda dotasse l'Infermeria (dato che tele impianto non costa poi eccessivamente) di un impianto analogo. Questo faciliterebbe moltissimo coloro ,che devono per necessità 'ricorrere a tale cura senza dover perdere tempo e dover subire il disagio che comporta il viaggio per raggiungere i vari Ambulatori.
Ciò sarebbe un utile anche per l'Azienda stessa in quanto gli interessati sarebbero assenti dall'Ufficio solo per il tempo strettamente necessario per la cura.
* DALLA BICCOCA
Commissione Interna Ferie bloccate
In una delle riunioni passate, la Direzione del Personale aveva comunicato alla C. I. le intenzioni della Ditta di chiudere la fabbrica nel periodo compreso dal 13 al 23 agosto, per un complessivo numero di nove giorni di vacanza.
Su proposta della C. I., di anticipare il periodo (per evidenti e giustificate ragioni di favorire le maestranze), la Direzione del Personale ha consentito riportare detta chiusura, nel periodo compreso dall'8 al 18 agosto p.v., sempre con nove giorni di vacanza. Un apposito manifesto aziendale, confermerà quanto da noi precisato e siamo certi che il periodo proposto dalla C. I., sia in tal modo più favorevole e più accettabile da parte delle maestranze interessate.
Revisione scatti biennali
La Federchimici Provinciale, su richiesta della SAS Pirelli Bicocca, ha avanzato la richiesta da diverso tempo alla Società Pirelli per la rivalutazione degli scatti biennali maturati dagli impiegati e dalle qualifiche speciali dal 1937 al giugno 1952.
Tali scatti sono rimasti bloccati, ad effetto dell'accordo interconfederale del giugno 1952, ma già alcune Aziende Chimiche, tra cui la Montecatini, hanno operato, su richiesta della C.I.S.L., una rivalutazione degli scatti medesimi, riconoscendo la equità della richiesta avanzata a nome degli impiegati più anziani.
Per chiarire la richiesta ai nostri lettori interessati facciamo seguire il sottostante specchio. Speriamo che lo consideri con benevolo favore anche la Direzione Aziendale.
Le differenze risultanti per ogni biennio si intendono quelle maturate per ogni biennio dal 1937 al giugno 1952.
Locale ricreativo La Direzione non ha ancora trovato il modo di rendere meno disagevole la permanenza degli impiegati nei locali della mensa durante l'intervallo di mezzogiorno.
Quando sarà messo a disposizione degli impiegati un luogo appartato, sobriamente arredato, ad uso di bar e sala di ricreazione, dove si possa prendere un caffè o bere una birra, giocare alle carte, a dama o a scacchi? Si chiede troppo forse?
Biblioteca
I locali della biblioteca della Sede sono veramente inadeguati. Quando vi sono nell'interno tre persone, chi arriva deve aspettare che avvenga lo sfollamento prima di entrare.
Bisogna trovare un locale più grande e fare in modo che i libri siano disposti su gradinate che occupino meno spazio possibile ed ofrano nel contempo un'agevole esposizione visiva.
Sezione auto - moto Rep. 64 Presso la Sezione in oggetto, moderne confezionatrici di pneumatici sono state installate di recente.
L'era dell'evoluzione tecnica, dell'automazione e delle macchine in genere, ha in queste confeziona— trici un nuovo esempio di sviluppo e di progresso. Il lavoro, più celere, più perfetto, più sicuro, si sviluppa sempre dando magnifici risultati nel complesso produttivo dell'azienda. I lavoratori non debbono più faticare come una volta ed i loro muscoli non sono più indolenziti come un tempo.
Però, come in tutte le cose nuove d'altronde, c'è un piccolo neo: nella perfetta macchina del progresso, una piccola cosa, non di carattere meccanico, è rimasta un poco indietro dall'evoluzione in atto.
Questa « piccola cosa » (che purtroppo pesa enormemente sull'economia dei lavoratori), è la non esatta ripartizione di quegli utili che la lavorazione
Causa per l'indennità mensa
L'Il aprile u.s. presso il sottosegretario On. Delle Fave si sono incontrati i rappresentanti degli Industriali e dei Sindacati dell'Industria per tentare un componimento amichevole circa la controversia per il computo dell'indennità di mensa su tutti gli istituti della retribuzione e per i relativi arretrati.
Mentre in tale Sede sembrano superate tutte le questioni di principio ed il contrasto riguarda unicamente gli arretrati, per cui tutte le organizzazioni sindacali hanno richiesto 135 giornate. La causa intentata dalla nostra Sezione Aziendale Sindacale, assistita dalla Federchimici, verrà ripresa il 23-24 aprile in sede di Tribunale di Milano.
rinnovata apporta alla azienda.
Sarebbe pertanto opportuno che le Direzioni competenti studino il modo di far beneficiare anche i lavoratori del guadagno apportato dalle confezionatrici; magari aumentando le quote di cottimo. Passiamo quindi la proposta alla Direzione interessata.
Infermeria Via Palestrina
In Via Palestrina prestano la propria opera circa 200 impiegati della Pirelli. Attualmente la guardia disbriga anche le mansioni di portiere ed infermiere, con in dotazione di una sola cassetta di pronto soccorso che rammenta la tipica cassetta militare.
Infatti in caso di necessità, e per qualsiasi necessità (dolori viscerali, reumatici, infortuni) vi è un solo rimedio, pastiglie varie.
Non si potrebbe ovviare la parte della Società all'inconveniente?
Licenziamenti in tronco
L' operaio licenziato in tronco, a norma di legge dovrebbe essere quell'individuo che ha commesso una grave infrazione al regolamento od ai contratti. Ccime tutti i condannati però, dovrebbe almeno essere sentito dalla controparte perchè possa giustificare o smentire le colpe che gli sono state fatte. Questo, da noi, non viene mai fatto. Si licenzia l'operaio su segnalazione del reparto a seguito del verbale steso dall'Ufficio Ispe-
Come già l'anno scorso, i Sindacati democratici hanno ottenuto una larga maggioranza nelle elezioni per la Commissione Interna a 11 a Fiat di Torino. La C.I.S.L., in modo particolare, ha ottenuto ancora più voti della precedente elezione mentre la C.G.I.L. è scesa di alcune migliaia di voti tanto da registrare, più che una sconfitta, una clamorosa debacle. Resta perciò evidente che i lavoratori della Fiat hanno veramente capito dove e con chi si può parlare e vivere di sindacalismo.
I vantaggi economici e le migliorie di carattere normativo acquisiti dalle maestranze della Fiat, sono una conseguenza di questo nuovo atteggiamento sindacale.
Lontani dagli assurdi con-
zione. Ma sarà sempre colpevole l'operaio condannato in questo modo? Perchè non lo si ascolta convenientemente prima? L'azione sindacale condotta in seguito, non sempre riporta l'operaio al posto precedentemente occupato, anche se vince la causa. E allora, non sarebbe meglio seguire una prassi diversa? E subito?
Gabinetti al Rep. 63
Presso il laboratorio del rep. 63 al primo piano, esistono tre gabinetti i quali, per la verità, sono insufficenti se si tiene presente il numero degli operai che ne usufruiscono.
Però, pure ad onor del vero, in taluni momenti anche gli operai (solo pochi operiamo), contribuiscono ad aggravare la situazione. Come vandali in sedicesimo, essi tagliuzzano, pezzettino per pezzettino, le assicelle di compensato delle porte fino ad asportarle completamente, lasciando in tal modo, gli usci dei gabinetti, privi della decente copertura.
Anche quando la Direzione ha provveduto alla sostituzione di dette assicelle di compensato, il vandalismo si ripete magari con più accanimento fino alla rottura, certe volte dei vetri delle porte e delle serrature.
Che cosa spinge a tali atti di incivile educazione non sappiamo conoscerlo.
Certo è che, essendo le porte così conciate, nessuna fa più uso di quel ga-
cetti ideologici comunisti, i lavoratori della Fiat hanno concretizzato i loro diritti e le loro speranze inalberando come egida l'insegna della C.I.S.L. che, in nome della libertà sindacale e della democrazia, ha saputo dare evidenti e concreti risultati.
Contrariamente alle vane illusioni della C.G.I.L., i lavoratori della Fiat hanno di nuovo sbarrato il passo ai loro desideri; hanno nuovamente detto « no » alle loro larvate e incoerenti promesse ed hanno rinnovato il mandato agli uomini della C.I.S.L. in omaggio ed a riconoscenza di una leale e positiva condotta sindacale.
Lo specchietto che vi presentiamo in calce, non avrebbe avuto bisogno di commenti ma è stato necessario
binetto e poichè i gabinetti sono già di per ste stessi insufficienti, il malumore cresce.
E' forse questo che si vuole, signori?
E a che pro? Ci sono altre mille maniere per protestare; maniere più civili e democratiche e più efficaci.
A meno che l'importanza di tali proteste debba essere circoscritta soltanto dalle mura di un gabinetto...
Pranzo degli anziani Stiamo ancora cercando i motivi «tecnici» che avevano indotto la Ditta a rimandare il predetto pranzo. Poichè il 29 gennaio c.a. il pranzo è stato effettuato senza alcuna variante o tecnica o nei confronti di quello dell'anno 1955, saremmo curiosi di sapere la vera causale. (Forse esageriamo di ingenuità, d'accordo, ma quanto sarebbe più bello se volta per volta, la Ditta avesse il coraggio di denunciare apertamente la verità di talune cose!).
•
Licenziamenti consesuali
Anzichè chiamare individualmente gli operai per suggerire loro l'accettazione di una formula « vantaggiosa » di licenziamento, più o meno giustificata da raggiunti limiti di età, da ridotte capacità lavorative o altro, perchè la Direzione Aziendale non comunica, tramite manifesto, le sue intenzioni a riguardo?
Ci sarebbe magari qualche licenziato o consensuale » più contento (perchè l'ha voluto lui) e qualche licenziato «consensuale» di meno (perchè non è stato spinto a volerlo).
premettere quanto sopra perchè anche i Pirelliani si ricordino nelle prossime elezioni di Commissione Interna.
Si ricordino cioè che la garanzia e la tutela dei loro diritti non deve essere più lasciata in mano a chi approfitta della fiducia dei lavoratori per aumentare le file di un partito a tutto scapito del benessere sociale dell'individuo e della nazione.
Nel 1954 la C.I.S.L. era divisa in due liste: C.I.S.L. (voti 5446, seggi 27) e lavoratori indipendenti (v o t i 7729, seggi 18) che nel 1955 si sono riunite. Nei dati del 1955 e 1956, è compresa anche la Sezione AVIO (ex Aeritalia), ove si è votato il 23-12-1954 e il 29-2-1956.
Ci ha lasciati
INA-Casa per i lavoratori per sempre
ALDO FIORENCIS
In questi primi giorni di aprile avrebbe compiuto 30 anni: ancora era iscritto alla Università Cattolica per prepararsi ancor più culturalmente e tecnicamente agli impegni assunti con tanta fede e con tanto entusiasmo, nei confronti della classe lavoratrice e del sindacato cui apparteneva, della Società o della Patria.
L'amore più vivido della sposa, che attende ancora un loro figlio e dei due bambini, gli rendevano il volto sempre sereno e pronto al lavoro anche a costo di notevoli sacrifici: la via gli era stata indicata fin da piccolo, l'aveva appresa dai propri genitori, l'aveva bagnata passo per passo dal suo sudore nelle prove che gli aveva riservato la sua pur giovane esistenza.
Il lasciare forzatamente la natia Istria, i genitori, gli amici, i luoghi e le persone care, l'ambientarsi in luoghi ed in città non conosciute, il raggiungere i posti di responsabilità, ricoperti in breve tempo, sono state tappe di una esistenza donata a Dio ed alla Società, con una fede profonda e sublime.
Ci ha lasciati dopo brevissima malattia, nella notte dal venerdì al sabato Santo: ancora non possiamo crederci.
Era Consigliere Nazionale Provinciale della Federchimici, delegato della Sezione Aziendale Montecatini Linate, Revisore dei conti dell'U.S.P. della C.I.S.L. di Milanó, dirigente della D. C. milanese, impiegato modello, ammirato e benvoluto nella sua fabbrica dai lavoratori e dalla Società.
I suoi compagni di lavoro, che assieme alla Segreteria dell'Unione, della Federchimici, ed a molti consiglieri provinciali del sindacato stessi si sono attorniati alla sua salma nel giorno di Pasqua, si ritroveranno su iniziativa della S.A.S. Montecatini Linate e della Segreteria della Federchimici e dell'Unione il 29 aprile p. V.
Presso la chiesa di S. Fedele alle ore 8,30, si celebrerà per l'estinto una 8. Messa di suffragio e successivamente, nell'attiguo salone (g.c.) l'On. Calvi commemorerà lo Scomparso: sono invitati tutti i lavoratori delle nostre Fabbriche Chimiche.
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'Milano Sindacale
VIA TARINO, 21
Direttore On. ETTORE CALVI
Direttore resp.: EZIO RAVICINI
Ameorie. Tribunale Milano 2849 del 4-X-52
11N)68411.A eQGfil - - Cennessie. 50
Con avviso n. 2801/8, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha reso edotto i lavoratori di un piano sperimentale I.N.A.Casa, atto a favorire coloro che intendono avanzare richiesta per l'assegnazione di un appartamento. Il piano che prevede ampi accoglimenti di domande si propone di soddisfare un largo numero di lavoratori ai quali sarà concesso di entrare in possesso di una casa con una spesa relativamente bassa. In particolare, si tende a favorire quella massa di lavoratori la cui azienda, venendo incontro alle richieste dell'Ente I.N.A.-Casa, contribuisca con un versamento
Tutti i dipendenti della
PIANO SPERIMENTALE
anticipato della quota necessaria a coprire le spese di costruzione degli stabili assegnati.
Per di più, oltre che permettere una lunga rateazione per il saldo, lascia la facoltà di scegliere l'area di fabbricazione.
I moduli relativi alle domande, per la Pirelli, dovranno essere ritirati presso la Segreteria del Centro Sportivo Pirelli che li pone in vendita al prezzo stabilito di lire 100 cadauno.
Per meglio chiarire quanto sopra esposto, riportiamo per intero il testo dell'avviso recentemente affisso anche alle portinerie.
l'IRELLI S.p.A. MILANO (Sede - Bicocca - Azienda Articoli
Tecnici (Segnanino) - Via Tonale - Via Palestrina - Az. Meccanica - Az. Access. Industr. (Via Ripamonti). che prestino abitualmente la loro opera nella Sede di Milano e che abbiamo versato almeno una mensilità di contributi alla Gestione INA-Casa, ai sensi della Legge 28 febbraio 1949, n. 43, possono presentare domanda di prenotazione presso l'Azienda purchè, ai sensi dell'art. 13 del D.P.R. 22 giugno 1949, n. 340. nè loro nè alcuno dei componenti il nucleo familiare risultino proprietari di alloggio nella circoscrizione di zona ove sorgono le costruzioni di MILANO.
Le domande dovranno essere redatte su appositi moduli predisposti dalla Gestione INA-Casa da ritirarsi presso il competente Ufficio del Lavoro e della Massima Occupazione (Sezione Speciale prenotazione alloggi art. 8 Legge 26 novembre 1955, n. 1148) al prezzo di L. 100 cadauno e DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ALL'AZIENDA DAL GIORNO 14 Aprile 1956 AL GIORNO 23 Aprile 1956 COMPRESO.
La presentazione della domanda di prenotazione la parte di dipendenti dell'Azienda esclude la possibilità a• tutti i dipendenti dell'Azienda di prenotarsi per l'assegnazione degli alloggi costruiti in applicazione dell'art. 8 della Legge 26 novembre 1955, n. 1148, per lavoratori singoli e per le cooperative di lavoratori.
Gli alloggi saranno dei seguenti tipi: alloggi da 5 vani legali (3 stanze utili oltre la cucina ed accessori)
— alloggi da 6 vani legali (4 stanze utili oltre la cucina ed accessori) alloggi da 7 vani legali (5 stanze utili oltre la cucina ed accessori).
Il numero delle stanze utili per il quale è ammessa la prenotazione di un alloggio non deve superare il numero dei componenti il nucleo familiare del richiedente più uno, tenute presenti le previsioni di variazioni a breve scadenza del nucleo familiare stesso in dipendenza di matrimoni o nascite.
3) Le quote unitarie di anticipazione a carico dei prenotatari sono fissate in L. 150.000 per vano legale richiesto. Il versamento di detta quota dovrà essere effettuato come segue: L. 10.000 per vano legale all'atto della presentazione della domanda di prenotazione. Detta somma sarà raccolta dall'Azienda e sarà trasmessa alla Gestione INA-Casa non appena l'Azienda non avrà ricevuto comunicazione che le prenotazioni dei suoi dipendenti sono state accolte. L'Azienda rimborserà agli interessati le quote relative a domande di prenotazione non accolte.
L. 70.000 per vano legale all'atto della comunicazione all'interessato che la sua domanda è stata accolta, in base ai criteri di selezione delle Aziende e rispettivamente di graduazione dei richiedenti di una stessa Azienda come indicato ai successivi punti 6) e 7) detta somma sarà versata dal lavoratore assegnatario alla Azienda, la quale provvederà a trasmetterla alla Gestione INA-Casa unitamente alla somma di cui al precedente comma a). All'atto di versamento della somma di cui sopra il lavoratore assegnatario dovrà presentare alla Azienda lo stato di famiglia, in data non anteriore a tre mesi, nel quale l'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette e del Catasto dovrà dichiarare se il richiedente ed i componenti il nucleo familiare risultino o meno proprietari di alloggio.
L. 70.000 per vano legale prima della consegna degli alloggi. Detta somma sarà versata dal lavoratore assegnatario sul c/c postale n. 1/8229 intestato a « Gestione INA-Casa a.
4) In base alle domande di prenotazione presentate sarà fissato il tipo degli alloggi da costruire, riservandosi la Gestione INACasa la facoltà insindacabile di apportare, per esigenze di carattere tecnico ed amministrativo, varianti alla ubicazione ed al tipo degli alloggi. La Gestione INA-Casa, in base al numero dei vani dell'alloggio assegnato, provvederà ad eventuali conguagli all'atto del regolamento delle quote di cui al sopra-indicato punto e). All'assegnatario è riservata la facoltà di rinunciare all'alloggio ed in tale caso gli saranno rimborsate le quote anticipate.
5) Per l'ammortamento di detti alloggi i lavoratori assegnatari dovranno corrispondere per 10 anni a decorrere dal 1. del mese successivo alla data della consegna degli alloggi, una rata mensile che potrà variare da L. 3.000 a L. 3.500 circa per vano legale, a seconda delle caratteristiche .dell'alloggio. oltre il rimborso delle spese per manutenzione e per i servizi. La rata definitiva di ammortamento sarà determinata all'atto della stipula del contratto di assegnazione con promessa di vendita.
6) Le domande di prenotazione dovranno essere accolte entro il limite dei contingenti disponibili per ciascuna provincia e tenendo conto, fra l'altro, del mese di presentazione delle domande al Comitato da parte delle singole Aziende.
Qualora il numero delle domande superi il numero degli alloggi disponibili, la precedenza per accoglimento delle prenotazioni verrà stabilita mediante graduatoria speciale in base a criteri fissati da apposite norme.
La costruzione degli alloggi è subordinata alla possibilità da parte della Azienda di acquisire aree idonee nei limiti di costo fissati per le costruzioni della INA-Casa (500.000 lire a vano).
Gli alloggi di cui trattasi potranno essere raggruppati con costruzioni effettuate da altre Aziende sull'art. 8 ovvero anche sui piani ordinari.
Gli alloggi di cui sopra saranno assegnati indipendentemente dalle graduatorie relative alle costruzioni dirette di cui all'art. 11 della Legge 28 febbraio 1949, n. 43, in quanto sono costruiti al di fuori di tale contingente.
Oltre al manifesto, riteniamo opportuno esporre anche i criteri d'assegnazione degli alloggi INA-Casa prenotati dalle aziende che permette in tal modo a tutti i richiedenti di conoscere i vari punti che verranno loro
assegnati secondo i diritti loro competenti.
Tali criteri sono stati comunicati dall'Ufficio Regionale del Lavoro ed anche per essi riportiamo per intero il testo dell'avviso:
A scioglimento della riserva precedentemente avanzata, alle Aziende aderenti il Comitato di attuazione I.N.A.-Casa, nella sessione del 1. marzo, ha precisato che nella formazione delle graduatorie speciali per l'assegnazione degli alloggi prenotati dalle Aziende o da gruppi di Aziende, in applicazione dell'articolo 8 della legge 26 novembre 1955 n. 1148, debbano essere seguiti i seguenti criteri:
1) Le Aziende, o gruppi di Aziende, per le quali viene accolta la richiesta di prenotazione, nel caso in cui il numero delle domande avanzate dai dipendenti superi i limiti stabiliti (una domanda ogni 50 dipendenti, per ogni singola sede di lavoro, con oltre 300 dipendenti e, qualora il numero dei dipendenti sia inferiore a 300, una domanda per sede di lavoro da 15 a 25 dipendenti, due da 26 a 50. tre da 51 a 100, quattro da 101 a 150, cinque da 151 a 200, sei da 201 a 300) procederanno alla formazione di una graduatoria speciale scegliendo un criterio di punteggio che tenga conto: in ogni caso dell'anzianità di lavoro del dipendente della Azienda: per anzianità da tre a sei anni per anzianità da sei a nove anni per anzianità da nove a dodici anni di almeno due dei seguenti elementi:
punti 4 punti 8 punti
-- per le famiglie costituite da meno di tre anni o di prossima costituzione, ovvero per i lavoratori che aspirano a costituire un nucleo familiare autonomo, distaccandosi dal nucleo familiare più complesso che risulta dall'anagrafo 'i punti per le famiglie che hanno uno o più figli al di sotto dei sedici anni
3 punti per i lavoratori che hanno subito uno sfratto esecutivo, non per morosità o per immoralità, nel 1955 o nel 1956, anche se rimangono nell'alloggio per proroga temporanea
-- per i lavoratori che hanno la famiglia residente in località dalla quale il luogo di lavoro dista più di due ore con gli ordinari mezzi di trasporto .
2 punti
3 punti
2) Le graduatorie compilate dalle Aziende, avranno carattere provvisorio ed esse dovranno essere trasmesse con la documentazione relativa all'Ufficio Provinciale del Lavoro e della massima occupazione, il quale effettuati gli accertamenti di competenza, provvederà alla pubblicazione della graduatoria stessa.
3) Le Aziende provvederanno a raccogliere la seconda quota di prenotazione, per il numero degli alloggi autorizzati, sulla base della graduatoria provvisoria, inviandone gli importi all'I.N.A.Casa con l'elenco nominativo; dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva, l'I.N.A.-Casa provvederà alla conferma ovvero alla sostituzione dei nominativi e di conseguenza agli eventuali rimborsi.
Il Comitato di attuazione I.N.A.-Casa ha precisato inoltre che le Aziende o gruppi di Aziende che utilizzano aree di minore costo, ovvero assumono a proprio carico in tutto od in parte il costo dell'area riducendone l'onere sulla costruzione rispetto alle 75.000 lire a vano, potranno trasferire tale differenza sul costo ammesso per la costruzione, che potrà pertanto essere elevato sino a 500.000 lire a vano nel caso di area gratuita.
Per quanto riguarda le prenotazioni da parte dei singoli lavoratori degli 800 alloggi che verranno costruiti a Milano direttamente a cura dell'I.N.A.-Casa, sempre in applicazione dello articolo 8 della legge 26 novembre 1955 n. 1148. avvertiamo che sarà pubblicato un particolare bando.
Le informazioni relative a questo bando, comunque, dovranno essere richieste dai lavoratori interessati all'Ufficio Provinciale del Lavoro di Via L. Manara 4, Milano.
L'Ufficio Assistenza e consulenza dell'Associazione Industriale Lombarla (Milano, Via Torino 61), è a completa disposizione delle Aziende per ogni chiarimento in materia:
Lavoratore :
La C.I.S.L. è l'unica organizzazione forte, libera e democratica. Rafforzala con la tua adesione.