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Fabbrica Lambro25

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LA LOTTA SI ESTENDE

In tutte le fabbriche, e nelle piccole grandi aziende è in atto una poderosa campagna per l'aumento dei salari, che già ha dato i primi frutti, imponendo agli industriali l'esame della questione degli aumenti salariali mediante l'inclusione delle tabelle dei salari e degli stipendi nel contratto stesso. Com'è noto questo problema rappresenta una importante questione insoluta per i metallurgici in confronto alle altre categorie dell'industria che nella quasi totalità hanno ottenuto da oltre un anno miglioramenti contrattuali delle paghe e degli stipendi.

La F.I.O.M. facendo riferimento ai miglioramenti delle altre categorie richiede un aumento del 6 per cento e la corresponsione degli arretrati, oppure l'elevamento di detta percentuale all'8 per cento, la F.I.M. chiede un anniento tic' 6 ger cento e la del 5 per cento sul salario globale. Il problema del salario è veramente grave, drammatico quasi. Ne sanno qualcosa le nowe mogli quando fanno spesa, l'olio è aumentato, la carne è aumentata, i generi di vestiario sono aumentati, ora poi ci si mette anche il maltempo così siamo a posto.

E' impossibile continuare in questo modo. Da quanto tempo i nostri salari sono immutati o quasi? Le trattative ci sono sì, però si protraggono all'infinito, certo non per colpa delle organizzazioni sindacali.

Mentre i prezzi rendono la vita sempre più dura e difficile, non importa se l'operaio o l'impiegato guadagna Sempre meno, prima o dopo la questione verrà risolta, dicono i padroni. Non sono però dello stesso avviso i lavoratori i quali come già dicevamo più sopra, hanno iniziato un vasto movimento di protesta che ha già avuto il merito di far recedere gli industriali dalla loro posizione di intransigenza e li costringerà a trattare. Sta a noi ora far sì che tali trattative vengano condotte, ed al più presto, in porto. E' nella misura che noi sapremo imporci che otterremo dei miglioramenti, uniamoci perciò a tutti i lavoratori in lotta, eleviamo la nostra protesta accanto a quella dei nostri compagni, offriremo così alle nostre organizazioni sinde:ali la piattaforma dalla quale poter trattare in posizione di parità con gli indu• striali per il miglioramento delle condizioni di vita nostre e delle nostre famiglie.

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«FABBRICA SUL LAMBRO»

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SOLO

UNA C.I. UNITARIA può difendere l'interesse di tutti i lavoratori

L'uso del microfono - la libertà d'azione - la lotta contro ogni arbitrio ne sono i presupposti per una soddisfacente azione sindacale

Di giorno in giorno diventa sempre più completa ed evidente l'importanza della Commissione Interna come organismo di difesa degli interessi di tutti i lavoratori e della salvaguardia delle libertà nella fabbrica, libertà che sono alla base delle leggi che regolano la Costituzione Repubblicana.

Di giorno in giorno, i lavoratori, a qualsiasi sindacato essi appartengano, si rendono conto sempre meglio che la Commissiorze Intorno è stato .ed è tof i t'ora una grande conquista del movimento operaio e pertanto va sostenuta sorretta perchè rappresenta la difesa dei rapporti e contratti di lavoro, delle libertà e la tutela di tutti gli istituti che la classe operaia è riuscita a conquistare con la sua l&aga e dolorosa lotta.

E' più che comprensibile che nelle odierne polemiche e discussioni, molto si parli di questo organismo unitario che deve avere a guida della sua azione, l'interesse di tutti gli operai, tecnici, impiegati che nel dare il loro voto hanno voluto esprimere anche l'augurio che essa abbia a ben funzionare.

Ed è proprio su questo argomento che è bene dire due parole franche, e lo facciamo non spinti da uno spirito di etico, ma dal sincero desiderio che la Commissione Interna esca dal suo immobilismo forzato che l'ha carata terizzata nell'anno testè trascorso. Non staremo a ricercarne le cause, ci perderemmo in una dannosa e sterile polemica; oggi occorre che essa sappia rivendicare l'espletamento delle sue funzioni, nell'interesse di tutti i loro

Lo sciopero fa paura alla Direzione

Gli operai del reparto collaudo e saldatura impongono il rispetto dei propri diritti Ancora una volta i lavoratori hanno saputo imporsi e far valere le loro ragioni. In due reparti sono state effettuate fermate di lavoro in segno di protesta. Quel famoso clima creato dalla Direzione pel quale nessuno avrebbe osato ribadire al verbo comando è ancora una volta crollato. I lavoratori uniti in un unico intento sono riusciti a far si che la C.I. e la Direzione si riunissero per risolvere nel modo più consono i loro desiderata.

REPARTO COLLAUDO

Da diverso tempo i collaudatori hanno avvertito la C.I. che nel reparto non si poteva più resistere per il gran fumo che si sprigionava dai tubi di scappamento delle moto.

La Ci. avvertiva la direzione e questa faceva fare da un'impresa il nuovo impianto di aspirazione.

Pare però che questo impianto andasse per le lunghe (e a voce dei maligni che anche quando sarà completo non sarà sufficiente al fabbisogno) perciò il giorno 16-2-56 alle ore 16, i collaudatori, spenti i motori, aperte le porte, uscivano dal reparto anche se il freddo era pungente, a respirare un po' d'aria pura. Diradato il fumo i collaudatori riprendevano il lavoro, mentre interveniva il sig. Buffo della C.I. comunicando di essere stato chiamato dal dr. Fasciano che minacciava tuoni e Julmini contro chi aveva fatto sciopero.

Sentita la realtà delle cose, prometteva il suo interessamento ed infatti i

fulmini si sono scaricati attraverso i loro naturali condotti di scarico.

REPARTO SALDATORI

In questo reparto i lavoratori sono chiamati a svolgere un ben strano orario di lavoro dalle 8 alle 12, dalle 13 alle 19 oppure dalle 19 alle 6 continuato per 5 giorni settimanali.

E' naturale che questi operai interessassero la C.I. perchè richiedesse alla direzione il mutamento di simile orario e desse avvio ai normali turni di lavoro dalle 7 alle 15 e dalle 15 alle 23.

Il giorno 17-2-56 la direzione esponeva un comunicato che ordinava l'orario normale per il primo turno, e dalle 23 alle 7 per il secondo turno, creando un tal malcontento che provocava la fermata di lavoro del reparto finchè veniva revocato tale orario, ripristinato il vecchio, in attesa che la C.I. addivenisse con la direzione ad un accomodamento.

elettori, che sono state convalidate anche dalla parte padronale in documenti che formano testi esecutivi.

Ma principalmente è necessario che essa sia unita di fronte alla Direzione, perchè la loro disunione non giova alla Classe operaia e i problemi che essa tratta non siano a esclusivo interesse di pochi o di singole correnti sindacali, ma di tutti i lavoratori che essi rappresentano.

Voler far prevalere interessi di pochi è azione di comodo che a lungo ttndare diventa dannosa per il medesimo organismo il quale verrebbe ad assumere funzioni di corporativismo di triste memoria. E' bene perciò rivendicare una maggiore democrazia sindacale, che deve guidare tutta l'opera della Commissione Interna; con contatta più frequenti con i lavoratori informando e dibattendo con essi problemi che trovano, alcune volte, contrasti in seno allo stesso organismo. Devono essere i lavoratori a deciderne la condotta e ispirarne l'azione.

Richiedere l'uso del microfono che deve essere richiesto come mezzo di informazione; come avveniva in tempi passati.

Salvaguardia della libertà di parola respingendo unitariamente tutto ciò che è contrario a questa libertà e tutte le forme che possono ledere, anche minimamente il diritto di ognuno di esprimere il proprio pensiero.

Maggior controllo, su tutte le istituzioni esistenti in fabbrica affinchè esse possano ben funzionare nell'interesse di tutti, intervenendo risolutamente quando si vuoi dare a questi organismi funzioni contrarie allo scopo di cui esse sono state costituite.

Libertà alla Commissione interna di girare nei reparti, contrattare l'organico dei lavoratori addetti alle catene di produzione, il volume di produzione e la retribuzione degli addetti.

Eventuali variazioni di questi elementi devono essere esaminati e discussi con la Commissione Interna, e nessuna variazione deve essere apportata senza accordo con essa.

E il ristabilimento di questi diritti della Ci. che devono essere posti alla direzione richiedendone il loro rispetto. Altrimenti ricadremo ancora nella forma corporativistica di triste memoria, e la C.I. si ridurrebbe solamente ad un organismo vuotato dalle sue vere funzioni.

MARZO 1956 ANNO 3° - N. 3 L. 10 Redazione: Periodico dei Lavoratori della Fabbirca Innocenti Via Conte Rosso 12 B ADLC I TE ON E DER ItZ CS E Ft:4kt., B OTTEGHE OSCURI` RODA

DAI REPARTI E DAGLI UFFICI

AL G III LA DIREZIONE TENTA (q:OPERAZIONE COTTIMI»

Esasperazione tra gli operai che esigono il ripristino della normalità

Al G•III si va sempre più diffondendo tra i lavoratori un senso di generale insoddisfazione e di acuto malcontento per i nuovi sistemi organizzativi che la Direzione sta introducendo nel reparto stesso.

Per nuovi sistemi organizzativi, come questi vengono comunemente chiamati, bisogna intendere, per usare un'espressione meno ipocrita e più realistica (relazioni umane insegnano) i nuovi metodi di lavorazione o meglio ancora dei sistemi di regolamentazione delle tabelle di cottimo. Infatti da qualche tempo la Direzione, particolarmente attaccata alla politica del supersfruttamento sta procedendo sulla base degli utili ammaestramenti dei capannoni di Lambrate, ad un completo ripasso di quasi tutti i cottimi, ed alla fine della nuova operazione organizzativa, senza dubbio gli operai si troveranno con molto sudore in più e molto guadagno in meno! Ma il bello è che anche nel far ciò la Direzione non segue come sarebbe logico un unico criterio di valutazione, un criterio cioè valido per tutti, ma agisce con metodi che è poco definire arbitrari, usa per così dire due pesi e due misure. Prima in/atti afferma che i tempi di lavorazione devono essere mutati soltanto nel caso che muti la lavorazione, cioè per un determinato pezzo il prezzo dovrà essere sempre quello usato precedentemente sino al sopravvenuto mutamento d'una qualsiasi fase di lavorazione, poi applica tale principio come vuole, e dove le fa comodo: non cambia i prezzi pur

essendo cambiata la lavorazione, dando ad intendere, o perlomeno volendo dare ad intendere lucciole per lanterne, come se l'operaio non fosse in grado di capire il mutare o no d'una determinata lavorazione.

È poi normale abitudine degli operai di crearsi agli attrezzi adatti per le lavorazioni, quando questi non si trovano in magazzino (dispensa), ma ciò non

VOGLIAMO

è gradito inspiegabilmente alla direzione che minaccia sanzioni ogni qualvolta trova attrezzi non originali, anzichè elogiare tale iniziativa che le ha fatto ..risparmiare tempo e danaro.

I lavoratori sono veramente esasperati per tutti questi fatti e chiedono che sia al più presto ristabilita una normale situazione per il bene loro e della fabbrica.

UNA FONDERIA MODERNA

Cara Fabbrica sul Lambro, il vecchio reparto fonderia era chiamato dai lavoratori addetti: Mathausen, infatti nome più appropriato non vi era. Freddo, fumo, polvere, d'inverno; caldo soffocante, fumo " e polvere, d'estate; questi i motivi per cui fu così battezzato. Quando fu decisa la smobilitazione di detto reparto per costruirne uno più moderno la C.I.O.I. allora in carica- fece presente alla Direzione Generale di tenere nel dovuto conto anche la salute degli operai e la promessa fu che si sarebbe realizzata una fonderia moderna sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della salute delle maestranze. Ma come altre volte la nostra Direzione realizzò ciò che a lei interessava direttamente e non lesinò mi-

LA INNOCENTI È PERFETTA

Manca la libertà per la C del Serv. di Sorveglianza

A giusto merito la Innocenti è citata come una delle migliori fabbriche sia per le sue strutture che per i suoi impianti meccanici. Ampi capannoni ben arieggiati e riscaldati, macchinario moderno e ben allineato, nuovissimi impianti di fonderia, montaggio, verniciatura, pulitura, bagni galvanici, costituiscono nel suo insieme, per chi visita la fabbrica, l'aggiudicazione di <Fabbrica Moderna ».

Noi lavoratori che ci viviamo dentro e che per tanto molto meglio conosciamo questa fabbrica, siamo costretti a segnalare all'attenzione quello che i visitatori non vedono o non fanno loro vedere.

Chi visita la fabbrica difficilmente noterà (perchè interessato guardar altrove) che se gli operai e gli impiegati lavorano, tutt'intorno girano continuamente e costantemente le guardie di fabbrica per controllare chi si muove del suo posto, chi va e che cosa fa al gabinetto.

Chi visita la fabbrica, difficilmente verrà fatto passare vicino al reparto minuteria ove vi sono le centrifughe per il ricupero dell'olio per raffreddamento utensili.

Qui troverebbe carrelli .z porta lavoro » anzichè su quattro ruote, tu tre, o su due, o senza completamente, sbi-

. I. - Il sistema carcerario

- Fuochi per riscaldamento

lanciati su un fianco o su l'altro; olio sparso a terra in ogni dove, segatura buttata a palate per arginare il dilagare di quest'olio che corre persino nel sotto passaggio che unisce il reparto collaudo al reparto lambrette.

Chi visita la fabbrica non potrà vedere che gli eletti a far parte della Commissione Interna o in altri organismi non sono presenti in fabbrica, perchè con pretesti fasulli creati apposta vengono allontanati ogni qualvolta interessi alla direzione che essi non siano tra i lavoratori.

Chi poi avesse visitato la fabbrica in questi giorni avrebbe trovato che al reparto montaggio telai, stampaggio ed altri, i lavoratori furono costretti accendere dei fuochi per potersi scaldare mentre nel nuovo impianto fonderia, bisogna lavorare costantemente con le finestre aperte per i gas e il fumo esistente nel reparto.

Se abbiamo segnalato questi fatti, e ne potremmo segnalare ancora molti altri, è perchè la C.I. per quel che la riguarda, e la direzione dall'altro canto, provvedano a sistemare quello che dopo la nostra segnalazione anche gli altri con tutti :7 lavoratori potrebbero vedere, e quando parleranno della Innocenti potrebbero dire.., è una delle più moderne fabbriche, però...

Dito nell'occhio Sembra che...

Il signor Montibelli sia stato punito dalla direzione dopo l'esito delle elezioni per la nuova C.I., per incapacità.

Si dice che...

Per il Lo Aprile, perchè gli operai e gli impiegati sono stati buoni buoni per tutto l'anno, la direzione dà un premio di L 10.000.

E' certo che...

Sono già arrivati i primi aumenti; non di paga, ma di lavoro I

lioni su milioni per gli impianti; ma per quanto riguarda gli operai per farli stare in salute cominciò a togliere loro l'indennità per i lavori nocivi e disagiati. (Solo a due fornaciari dette una tantum di L. 10.000 qualche mese fa). Questo può far credere che il nuovo reparto sia veramente salutare ma non è così, anzi ai disagi su accennati ora se ne è aggiunto un altro e cioè il rumore, un rumore infernale provocato da un vibratore per cilindri (questo mentre scienziati e studiosi hanno individuato nei forti rumori una delle molte cause dei malanni per l'organismo umano), Richiamiamo perciò l'attenzione della C. Interna perchè esaminato il caso lo discuta con la Direzione per la sua sistemazione.

TIMBRARE

LOTTA LIBERA

Quando la timbratura del cartellino diventa Sport!

Ed è proprio alla sera che si vede l'operaio impegnato in duri scontri per poter giungere alla cartelliera il più presto possibile, ogni minuto può significare un treno perso, e giungere a casa con ore di ritardo, perciò, lotta, spinte come alla palla ovale, ed incidenti (vedi operaio precipitato dalle scale!...) Dico: che non sia proprio possibile sistemare le cartelliere in un modo che eviti file ed intralci?

Aggiornarsi, prego!

Sono poche le donne per il servizio di mensa

Per necessità « gravi» qualche anno fa furono licenziati un centinaio di operai fra cui circa 10 donne addette alla mensa. Passati quei « gravi » momenti il numero dei dipendenti aumentò di circa 500 persone e fu necessario istituire due turni per recarsi a mangiare. Per le brave donne della mensa il lavoro di sparecchiatura e pulizia è raddoppiato mentre è aumentato il numero di commensali. Solo il numero delle donne addette alla mensa è rimasto tale e quale! E poi qualcuno quando si parla di supersfrnttamento si imbestialisce.

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2 FABBRICA SUL LAMBRO

l'opera da tre soldi

IlRag.CrivellicondannatodallaMagistratura

La sentenza è un severo monito per tutti coloro che intenono proseguire sulla strada dell'alibi° e della soppraffazione

Il sig. Crivelli, capo dell'Ufficio sorveglianza della nostra fabbrica, è stato il giorno 19 dello scorso mese processato dalla Pretura di Milano, e riconosciuto colpevole del reato d'ingiuria nei confronti del suo ex dipendente: Salvatore Midullo, dal quale era stato denunciato e condannato a 5.000 lire di'multa, al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.

Dobbiamo risalire al settembre del 1952, data d'assunzione del Midulla quale sorvegliante nella Innocenti, per rievocare i motivi che hanno portato alla formulazione della sentenza.

Il Midulla sin dai primi giorni dell'inizio della sua attività, si accorse di non essere gradito al suo diretto superiore, il quale, sono parole del denunciante, faceva di tutto per rendergli la vita insopportabile, ed il posto di lavoro aleatorio; il motivo, o i motivi, di questo strano atteggiamentà nei suoi confronti egli non se li seppe mai spiegare. Fatto stà che tale antipatia si concretizzò apertamente il 1° marzo 1955, giórno in cui il Crivelli, prendendo lo spunto da una lettera che una certa Bianchi, qualificatasi come fidanzata avrebbe scritto contro il Midulla, (il contenuto non era certo per lui elogiativo) lo convocò in ufficio insultandolo, aggredendolo ed infine licenziandolo, dopo che egli si era rifiutato di precisare i motivi del dissidio con la donna.

Da qui la citazione contro il ragioniere che ha portato alla esemplare sentenza.

La condanna che ha subito il sig. Crivelli è indubbiamente significativa, e crediamo debba essere seriamente meditata da certa gente; non è infatti soltanto ed unicamente un semplice verdetto della Magistratura su una comune controversia sorta tra due uomini, ma è sopratutto la condanna d'un metodo e d'un sistema che sono assolutamente incivili, e per i quali sembra che certe persone nutrano particolari simpatie.

Sono i metodi della violenza e della sopraffazione che il padronato, da tempo introduce, servendosi di compiacenti galoppini in tutte le fabbriche, e tenta d'imporre alla Nazione, per soddisfare i propri privilegi e per i quali calpesta le più naturali esigenze dell'uomo, al quale si vuole negare il diritto ad avere una propria personalità, una propria autonomia. Il fatto che la ex guardia Midulla sia stata licenziata, (roba addirittura da Medio Evo), perchè una donna qualunque lo aveva accusato di infedeltà, ne è- un esempio molto, troppo significativo.

Probabilmente i nostri padroni si sono dimenticati troppo presto di quando ancora non molti anni or sono si riempivano la bocca di socialismo e predicavano il benessere dei lavoratori; i tempi sono mutati essi dicono, e pensano ad allora come ad una esperienza dettata da ragioni d'opportunità, ed il loro socialismo è stato sostituito con la formula molto più comoda e meno impegnativa delle e relazioni umane». Credono d'essere veramente i padroni

Aumenti in tutte le fabbriche del rione

E' recente la bella azione unitaria condotta dalla I.B.M. ove i 1000 e più dipendenti — tra operai ed impiegati — sono riusciti a conquistare sensibili aumenti di salario, equivalenti:

Inoltre, sempre alla I.B.M., si è raggiunto un accordo sulla indennità di mensa, che riconosce il principio, in cui tale indennità sia corrisposta su tutti gli emolumenti contrattuali e con un ulteriore aumento della indennità di mensa (decorrenza 1 genn. 1956) di L. 50 giornaliere, raggiungendo così la quota di L. 240 al giorno (di cui Lire 100 sono state incorporate nella paga).

Questi positivi risultati, che investono l'interesse di tutti i lavoratori, sono per caso elargizioni spontanee del padrone?

La parola qui ai lavoratori della IBM i quali hanno saputo conquistare quanto sopra, mediante l'unità di tutti i lavoratori dell'azienda, attorno ad una piattaforma rivendicativa elaborata dopo una serie di democratiche discussioni con tutte le maestranze e presentata dalla Commissione Interna alla Di(continua e pag. 4)

del vapore. Ma si sbagliano, fanno i conti senza l'oste. Il mondo infatti non è come loro vogliono o vorrebbero far credere, v'è ancora una giustizia nel mondo, e il caso Crivelli ce lo insegna.

Bertolt Brecht al Piccolo

Al Piccolo Teatro ;i sta rappresentando con grande successo la commedia di Bertoldt Brecht a L'opera da tre soldi a. Opera profondamente umana e realistica, ambientata a Londra all'epoca della Regina Vittoria.

E' un quadro della vita dei bassifondi, dal quale l'autore parte per una critica spietata e drammatica della borghesia d'allora dietro alla quale già s'intravede la nascita del futuro capitalismo.

MILANO

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SCUOLA per i giovani è indispensabile

L'appello che i giovani metallurgici di Milano, Torino e Genova hanno lanciato al Paese per una assise dei giovani lavoratori, e da nòi pubblicato sull'ultimo numero del nostro giornaletto, ha sucitato notevole interesse tra le maestranze della nostra fabbrica, ottenendo il risultato di porre all'attenzione generale i problemi dei giovani lavoratori italiani in genere, ed in particolare di coloro che sono impiegati nella nostra azienda.

Sono nate attorno a tale invito appassionate discussioni, e prificui dibattiti dai quali sono scaturite alcune interessanti proposte, la migliore ed anche la più pratica delle quali ci sembra sia quella formulata da un giovane da poco assunto, il quale intervenendo appunto in una di tali discussioni, ha proposto che venga presentata un richiesta per la creazione d'una scuola per tutti i dipendenti giovani, e la cui articolazione si potrà stabilire una volta approvata la proposta stessa.

L'importanza della suddetta richiesta, crediamo sia pienamente presente a tutti; i lavoratori l'hanno perfettamente compresa quando alcuni anni or sono riuscirono a dare vita ad una scuola sui generis di quella più sopra auspicata, e che per ragioni indipendenti dalla loro volontà non riuscì a funzionare. Si tratta ora di far rivivere quella importante iniziativa. La formazione culturale e professionale del giovane è sempre stato un compito di fondamentale importanza, ma lo è in particolare nell'epoca attuale, nella quale il continuo sviluppo sociale implica una sempre miglior conoscenza dei problemi tecnici nel nuovo processo di produzione, sempre più perfetto sì, ma anche sempre più complesso, conoscenze che consentiranno a coloro che ne saranno

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Una scena della bellissima opera che si sta rappresentando al Piccolo Teatro. in possesso, di poter meglio affrontare le proprie responsabilità, e di meglio sfruttare le proprie capacità, per un proprio immediato vantaggio, ma soprattutto in funzione della collettività. Infatti il giovane con le nozioni così acquisite contribuisce allo sviluppo qualitativo e quantitativo della produzione, con conseguenti benefici per tutti, e non certo per ultima pure per l'azienda, la quale si potrà così giovare di operai tecnici i quali ad- una conoscenza puramente teorica, perfetta fin che si vuole, ma pur sempre teorica della materia, come viene oggi comunemente impartita nellit scuola tecnica italiana, accoppiano la possibilità di trasformare

Denunciate ogni arbitrio a «Fabbrica sul Lambro»

tali teorie immediatamente in pratica, appunto per la capacità e l'esperienza che hanno acquisito nella applicazione della loro normale attività lavorativa alla comune produzione nella fabbrica.

Per tutti questi motivi noi come giornale di fabbrica siamo lieti d'appoggiare e formulare ufficialmente a nome dei giovani della Innocenti una così suggestiva proposta, per la quale crediamo basti soltanto un po' di buona volontà per poterla tradurre, e presto, in realtà.

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in corso
2a
3a
FERMENTO FRA I LAVORATORI DELLA INNOCENTI
Ottenuti alla I.B.M. aumenti da 12 a 15 lire orarie - Alla Omac di lire 12 orarie Premio invernale alla Cinemeccanica ecc.

Dopo la rottura delle trattative a Roma

DOBBIAMO BATTERCI per ottenere gli arretrati mensa

Lo scorso mese come certamente già saprete, a Roma si sono rotte definitivamente le trattative in corso tra i rappresentanti della Confederazione del Lavoro e degli Industriali per la soluzione del problema degli arretrati dell'indennità di mensa e del computo della stessa su tutti gli. Istituti Contrattuali. Ancora una volta gli industriali si sono rifiutati di accettare le richieste legittime e logiche dei lavoratori, i cui rappresentanti hanno sempre cercato una soluzione di comune accordo ed hanno mostrato tutta la loro migliore volontà per poter risolvere una questione, che si trascina ormai da troppo tempo, e della quale noi ne siamo gli unici a scontarne le conseguenze.

Già noi abbiamo fatto un buon passo in avanti strappando alcuni mesi or sono L. 10.030 di acconto appunto in merito all'indennità di mensa però è verto che se tale somma poteva allora sembrare abbastanza soddisfacente in attesa della soluzione definitiva della vertenza ora di fronte all'atteggiamento negativo della Confindustria non lo è più, e di conseguenza più non sono validi i motivi per i quali la Direzione della nostra fabbrica riteneva allora di mantenere insoluta la questione stessa; ella infatti asseriva che non poteva

Aumenti paga nel rione

(continuaz. de pag. 3) rezione, che si concludeva felicemente dopo tre giorni di agitazione, per un totale di 17 ore di sciopero unitario.

Di questi ultimi giorni altri esempi possiamo citare di azioni unitarie, risolte favorevolmente per i lavoratori. Alla Cinemeccanica si è ottenuto un premio «disagio invernale» di L. 2000 ad ogni lavoratore e L. 1000 per gli apprendisti. Alla Bizzozzero il riconoscimento degli arretrati mensa e computo di tale indennità su tutti gli istituti contrattuali. Alla Omac aumento delle paghe orarie di L. 12 (in media).

La Grupp è in agitazione per conseguire miglioramenti salariali, la Everest idem, ecc. ecc.

Ciò significa che i lavoratori, se vogliono migliorare concretamente i salari, ottenere ciò che spetta loro di diritto (arretrati mensa), ecc. devono uscire dalla forma negativa dell'attendismo e prendere con risolutezza ed audacia la strada della lotta. Solo così avranno la possibilità di conquistarsi ciò -che ogni giorno è oggetto di discussione in ogni casa di lavoratore e cioè: col continuo aumento dei prezzi la impossibilità di sopperire alle minime necessità della famiglia.

. Il mugugno non è sufficiente, a risolvere i nostri essenziali problemi economici; l'operaio sia esso iscritto alla

C.G.I.L., alla C.I.S.L., alla U.I.L. o non iscritto a nessuna organizzazione sindacale, ha le stesse preoccupazioni e gli stessi problemi da risolvere, ed allora perchè non uniamo le nostre forze per fronteggiare, chi giorno per giorno, ora per ora, ci sfrutta?

Avanti dunque con la lotta unitaria contro la intransigenza e l'egoismo padronale, solo così avremo consolidato quella forza che è l'unico segreto della vittoria della classe lavoratrice.

Direttore Responsab. LEONARDO BANFI

Redazione: via Conte Rosso, 12 - Lambrate, Milano. Autorizzazione Tribunale di Milano data 31-12-53

Tipografia F. MAGGIONI via Marciano, 7 - Milano

concedere più di quanto non abbia fatto poichè non poteva (o non voleva) andare al di là dei propri rappresentanti.

Tutte queste riserve dunque ora cadono ed il problema della mensa si pone oggi in termini immediati.

Non abbiamo forse più volte noi sentito parlare della buona volontà della Direzione? Ebbene quale migliore occasione di questa per metterla in pratica?

I lavoratori chiedono perciò che la Commissione Interna discuta la questione, prenda contatto con la Direzione stessa e si batta perchè vengano riconosciuti i nostri diritti che sono del resto già stati più volte e molto chiaramente sanciti dalla legge.

A poEsiA I) per Arettot... mensa

Or vi parlo cari amici d'un problema interessante che arricciar fa le narici dato il tema un po' piccante.

Della mensa voglio esporre tutti i piccoli difetti per far ciò dovrei comporre un migliaio di sonetti.

Lunedì dopo la festa come triste primo assaggio c'è per primo la minestra mortadella indi formaggio.

Martedì. quale disdetta come primo, quel risotto... e secondo: haimè la fetta!

Mercoledì: con tutta /retta brodo lungo con fagiuoli poi brasato (leggi fetta)

Giovedì: va sempre male riso a nuoto dentro il brodo poi merluzzo, non caviale!

Venerdì la lavagnetta porta scritto a letteroni manzo arrosto invece è fetta!

Or che sabato è ormai giunto con le smorfie gli operai fan notare il disappunto.

Finiran le lamentele sulla mensa poco retta se daran latte e miele ed aboliran la fetta!!!

Cosa ha fatto il Comune per i lavoratori?

Già nel lontano medio evo, le lotte per i comuni avevano interessato i cittadini e in particolar modo le corporazioni di mestiere (le attuali leghe di lavoro) che avevano un peso determinante nelle amministrazioni cittadine.

Città della Toscana, della Lombardia, della Liguria, ecc. ecc., ebbero lustro splendore nel lontano 500 per una saggia politica comunale, tanto da caratterizzare un lungo periodo di tempo che fu appunto chiamato « l'epoca dei Comuni ».

Ed è attorno ai comuni che ebbero sviluppo e fiorirono le arti, le scienze, i commerci e l'artigianato e la borghesia di allora poneva le basi del suo sviluppo storico.

Anche ai nostri tempi il fascismo capì che se voleva conquistare il potere, doveva avere i comuni nelle proprie mani e non risparmiò i suoi colpi contro le amministrazioni comunali, fino ad arrivare a imporre un podestà che veniva nominato dall'alto.

Con questi due brevi cenni storici abbiamo voluto dimostrare come le elezioni comunali e i suoi problemi hanno trovato sempre rispondenza fra i cittadini.

Così oggi, anche se mancano ancora alcuni mesi alla consultazione per le elezioni amministrative già questo atto democratico appassiona fin da ora l'opinione pubblica come e quanto una vera consultazione politica; anzi sotto certi aspetti, per il momento in cui avvengono, diremmo che supera in aspettativa le elezioni politiche del 7 giugno 1953, quando in un clima aspro e duro, preceduta da una vera ondata di sdegno popolare, il corpo elettorale italiano, con il suo voto, sanzionò definitivamente la condanna della legge truffa.

Il perchè di questa nuova coscienza elettorale non è difficile da indovinare. Ormai tutti sono investiti dai problemi politici ed economici che in questi ultimi anni si sono maggiormente aggravati e non trovano soluzione alcuna per l'incapacità del governo che poggia la sua azione, non sugli interessi collettivi ma solo a vantaggio di una minoranza, abituata a fare da despota nelle cose della Nazione, e a determinare il corso politico ed economico.

In questo nuovo clima è chiaro che le prossime elezioni per la conquista dei comuni, acquisteranno una importanza pari a quelle politiche, 'perchè

Un esempio pratico delle capacità amministrative dei lavoratori. Questo palazzo è infatti stato costruito dalla «Cooperativa dei Lavoratori I, in via P. Sottocorno.

chiariranno la spostamento del corpo elettorale, che certamente sarà una nuova condanna dei partiti al governo, che ancora una volta non hanno saputo e voluto portare a soluzione i problemi che interessano i cittadini, i lavoratori.

Ma più che di questo, vorremmo analizzare quali riflessi queste elezioni possono avere in rapporto ai problemi del lavoro è dell'occupazione locale.

Forse ad alcuni potrà sembrare un controsenso parlarne in quanto, la conquista del comune da parte delle forze di sinistra, cioè dai lavoratori, non ha nessuna rispondenza su eventuali benefici nelle fabbriche e ai problemi del lavoro.

Chi pensa in questo modo, non ha evidentemente presente alcuni fatti successi in questi ultimi anni.

Chi segue e si interessa della vita politica e dei suoi problemi, avrà presente che molte fabbriche furono salvate dalla smobilitazione e dalla chiusura totale per l'intervento delle amministrazioni comunali e molti disoccupati trovarono occupazione grazie a un pia-

no di lavori locali di competenza comunale. Potremmo citare molti fatti se lo spazio ce lo permettesse; ma è a tutti noto che quando noi diciamo è stato già riportato dai giornali e ognuno può trovarne conferma scorrendo le cronache degli ultimi tempi.

È chiaro però che ha grande importanza l'autonomia comunale che è sancita dalla costituzione repubblicana e la sua applicazione porterebbe a soluzione molti problemi locali come: la costruzione di scuole, nidi d'infanzia. servizi igienici e sanitari, case, trasporti, ecc. ecc., con benefici riflessi sulla produzione e sulla occupazione con un maggior benessere per le varie categorie sociali.

Non è perciò errato parlarne fin da adesso, anche perchè quando entreremo nel pieno della campagna elettorale„ che avrà certamente un tono politico, tutti i lavoratori siano consci dellTimportanza del loro voto che potrà modificare l'attuale situazione di disagio e di pesantezza nella soluzione dei nostri problemi e dei nostri interessi.

4 FABBRICA SUL LAMBRO
vittoria democratica nelle prossime elezioni amministrative vuol
e tranquillità
Una
dire maggior benessere

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