DICEMBRE 1955 ANNO 2' - N. 11
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Periodico dei Lavoratori della Fabbrica Innocenti
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I
Redazione: Via Conte Rosso 12
A fine gennaio le nuove elezioni
l'ESPERIENZA CI SIA DI GUIDA nel votare la nuova Commissione Interna Ci avviciniamo alla scadenza del man-
noi che la libertà è uguale per tutti e
dato dell'attuale Commissione Interna e
che bisogna saper rispondere e denun-
le maestranze dello Stabilimento Inno-
ziare qualsiasi azione o manovra che ten-
centi saranno di nuovo chiamate ad eleg•
ti di creare quel clima di discriminazio-
gere i propri rappresentanti. L'avvenimento quest'anno assume un carattere tutto particolare, in quanto ci
ne, tanto caro alla classe padronale. E' su questo che essa fa leva per dividere la classe operaia.
permetterà alla luce dei fatti, non infi-
E' solamente con la nostra coscienza di
ciati da preconcetti politici, di tirare le
uomini liberi, consci della funzione che
somme dall'operato di un anno di man-
noi svolgiamo nella fabbrica e nel pae-
dato e dell'azione di ogni singola per-
se che noi potremo eleggere una Com-
sona eletta dai voti dei lavoratori. Nè da parte della Direzione l'avvenimento viene sottovalutato. Anzi, sappia-
missione interna che
sia
veramente l'e-
spressione di tutti i lavoratori e capace di far valere i nostri diritti.
Esultanza dei lavoratori dell'Alfa Romeo per i risultati ottenuti nelle elezioni della Commissione Interna
mo che essa si prepara a sparare le sue logore cartucce, appoggiandosi su persone ben note e a metodi che per il loro
Intervista col membro del C.d.G. Albergarlo
ripetersi, non hanno più carattere di novità. Rispolverando vecchi piani già usati in altre occasioni, spoglio il viso dalla maschera di bontà e di paternalismo tenuta durante l'anno, hanno ripreso a colpire per ricreare il mito della paura che ha un solo fine: più lauti profitti senza il corrispettivo riconoscimento di chi ne è l'artefice primo: il tecnico, l'impiegato, l'operaio. A questa azione sapremo reagire con fermezza e dignità da uomini con mente e idee proprie e non assumere funzione di macchine pronte ad obbedire a volontà e imposizioni altrui. Non vogliamo più una Commissione interna limitata solo su rapporti epistolari con scambio di lettere e circolari che fanno bella mostra nei vari quadri murali protetti da vetri, simili a bacheche da museo, ma una Commissione interna parlante, viva, che non eluda la sua funzione, che faccia valere gli interessi di tutti i lavoratori e che sappia far rispettare le prerogative proprie sanzionate nell'accordo interconfederale dell'8 maggio 1953. E' bene che, nell'affrontare le prossime elezioni sia presente ad ognuno di
LA REDAZIONE DI FABBRICA SUL LAMBRO » AUGURA A TUTTI I LETTORI BUON NATALE e BUON CAPO D'ANNO
LETTERA APERTA
RESPINTA DALLA DIREZIONE dei lavoratori dell'Alfa Romeo la proposta dei lavoratori per una riunione del Consiglio di Gestione La Redazione del giornale, avendo saputo che il C. d. G. parte lavoratori aveva chiesto alla Direzione una riunione plenaria ha creduto opportuno intervistare uno dei componenti del C.d.G. il compagno Albertario che così ha spiegato i motivi della richiesta: Dopo gli incresciosi licenziamenti del Dicembre scorso, si attese invano una convocazione del C.d.G. Successivamente vi fu invece il licenziamento del Segretario del C.d.G. sig. Muneghina e questo fatto, unito alle precedenti limitazioni di movimento e parola imposti dalla Direzione alla parte lavoratori, non contribuì certo a migliorare la sua struttura organica e funzionale. Il motivo, quindi, che ci ha spinto a chiedere questa riunione si può riassumere nel nostro desiderio di ridare a questo nostro organismo una struttura propria, viva, perchè possa così, non solo con le parole ma anche coi fatti, contribuire a un sempre migliore sviluppo produttivo dell'azienda, tutelando nel contempo che esso non porti danno, ma anzi migliori, le condizioni di lavoro dei dipendenti. , Si chiede pure la nomina del nuovo Segretario e la consegna dei verbali del C.d.G.; la situazione produttiva e vendite della Lambretta 150, del ciclomotore 48 e del Meccanico. Alla nostra domanda se tale lettera ha avuto un seguito, Albertario così ha risposto: Sono stato convocato sabato 10 c.m. alle ore 12 dal Dott. Fasciano il quale, dopo aver premesso che la Direzione
Generale, nella persona dell'Ing. Lauro. è in questo momento troppo oberata di lavoro per avere il tempo di fare una riunione, ha soggiunto che non vede come sia possibile fare una convocazione prima di un paio di mesi. Chiediamo allora al nostro intervistato cosa pensa di questo rimando e quale sarà la prima azione del C.d.G. parte lavoratori. Il mio parere è che questa nostra richiesta sia giunta inaspettata, specie in questo particolare momento, alla nostra Direzione, da qui il motivo della dilazione. È nostra intenzione, come dcl resto ho già comunicato verbalmente al Dott. Fasciano, di informare i lavoratori della Innocenti sull'esito della nostra richiesta, per sentire il loro parere e i loro consigli. Colgo quindi l'occasione di questa vostra intervista per invitare tutti i lavoratori ad esprimere il loro peniiero e a dare i suggerimenti che credono più opportuni, sia comunicando direttamente coi membri parte lavoratori del C.d.G., sia, se lo preferiscono, scrivendo alla Redazione del Giornale. E' pure nostra intenzione inviare una seconda lettera al Presidente del C.d.G., ing. Lauro, per chiedergli nuovamente una consultazione, ritenendo superabili i motivi addotti per il rinvio. La Redazione, ringraziando il compagno Albertario per le sue spiegazioni, assicura il C.W. parte lavoratori di adoperarsi per dare il massimo contributo ai proponimenti del C.d.G. stesso.
a quelli della Innocenti Lavoratori della Innocenti, fra qualche settimana sarete chiamati ad eleggere la nuova C.I.; desideriamo quindi inviarvi un saluto fraterno e un augurio di successo. Dura è stata in questi anni la pressione padronale e certo voi sapete, forse più di ogni altra fabbrica, come i continui soprusi, le continue angherie, ci costringano qualche volta anche a segnare il passo. Ma per abile che sia la politica paternalistica, per spietata che sia la repressione, il padrone non potrà mai impedire che dalle forme più moderne di supersfruttamento, dal taglio dei tempi, dalla discriminazione, dai licenziamenti per rappresaglia, nasca fiera ed energica la reazione dei lavoratori. Ed una delle forme migliori per reagire è quella di eleggere una C.I. forte, unitaria, una C.I. capace di ostacolare con fermezza la politica antioperaia del padronato, destinata al fallimento come lo dimostrano le recenti elezioni di C.I. avvenute in grandi fabbriche metallurgiche, quale la nostra. Siamo certi che presto pure voi, votando compatti per la FIOM darete un duro colpo alla classe cui appartiene Innocenti che, pur di aumentare i pro pri profitti, non si perita di eludere la Costituente e le libertà nel vano tentativo di prolungare la sua inevitabile agonia. Nel rinnovarvi l'augurio di una vittoria che certamente non potrà mancare, fraternamente vi salutiamo. I lavoratori dell'Alfa Romeo