Luglio 1955 - L. 10 I PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FABBRICA INNOCENTI NUOVA PROSPETTIVA Tra pochi giorni i lavoratori della Innocenti andranno in ferie. Un anno fa, nello stesso periodo, nell'augurare buon riposo a tutti i lavoratori rilevavamo, dalle colonne del nostro giornale, che un periodo di lotte dure li attendeva nell'anno che sarebbe seguito. Non ci siamo sbagliati. Il padronato italiano, con l'appoggio diretto del governo Scelba-Saragat, ha sfoderato tutte le armi a sua disposizione per ricacciare indietro il movimento operaio, per spezzare la sua organizzazione. Alla innocenti, in particolar modo, nessuna azione è stata risparmiata dalla direzione per realizzare tale obiettivo. Questa azione coordinata dalle forze conservatrici e reazionarie, dobbiamo riconoscerlo, in alcuni casi ha fatto segnare loro qualche punto di vantaggio e vi è stato un momento in cui a qualcuno è sembrato che non vi fosse più nulla da fare, che ogni lotta fosse ormai inutile. I fatti, ad un anno di distanza, dimostrano che essi sono ben lungi dall'avere realizzato i loro obiettivi. Il Governo Scelba-Saragat, pilastro principale dei grandi industriali, è stato costretto ad andarsene, grazie innanzitutto alla lotta del popolo e principalmente dei lavoratori e di strati sempre più larghi della base della DC stessa. Questo fatto, dimostra che la situazione politica può essere mutata. Il nuovo governo, sorto dal compromesso fanfaniano con i liberali sotto l'egida della confindustria, non risolve la crisi. Anche se, il linguaggio di Segni è differente da quello di Scelba, i problemi sociali che assillano i lavoratori, che sono stati la causa per cui Scelba è stato spazzato via, rimangono insoluti e non potranno certamente essere risolti dal nuovo governo. E' certo però che una nuova prospettiva è ora aperta ai lavoratori e se i lavoratori tutti sapranno unirsi, attraverso la lotta sarà possibile realizzare quella apertura a sinistra da tutti auspicata. E sia detto chiaro, perchè su questa questione vi è non poca confusione, apertura a sinistra non vuole affatto significare partecipazione dei socialcomunisti al governo, ma semplicemente realizzare una nuova politica, che attui le riforme sociali, che riporti il paese sulla strada tracciata dalla costituzione, che realizzi in definitiva quanto il Presidente della Repubblica Gronchi ha affermato nel suo messaggio presidenziale. Ancne nelle fabbriche la sfuocata reazionaria dei padroni si va estinguendo, ed anch'essi incominciano a segnare il passo. Una nuova prospettiva è quindi aperta ai lavoratori, il padronato reazionario ha esaurito le sue cartucce, senza piegare nè spezzare l'organizzazione della classe operaia. Sta ora ai lavoratori, nel corso dell'anno che segue, con la loro lotta, all'insegna dell'unità, conquistare questi obiettivi.
Anno 2 - N. 7
La Innocenti responsabile morale del tentato suicidio di Toffanin
INTERVENGANO LE 'MONTA' PER RENDERE GIUSTIZIA Le conseguenze della discriminazione - Agenti in casa dei licenziati cosa aspetta ad intervenire la C. I.? - La lotta soltanto puo imporre il rispetto delle leggi Una profonda commozione scosse gli animi dei lavoratori della Innocenti alla notizia che Toffanin Antonio, loro compagno e amico di lavoro, licenziato con i 121 operai nel dicembre scorso aveva tentato di togliersi la vita con un colpo di pistola alla tempia. Tutti conoscevamo Toffanin, chi di persona, chi di vista ; era stato nella Commissione Interna e faceva parte del Comitato Sindacale, stimato da tutti per la sua onestà, serietà, attaccamento al lavoro. Superfluo è rifare la storia per cui « papà Innocenti » lo licenziò con gli altri, si disse motivi « tecnico economici » la realtà da tutti ben conosciuta è che tutti i lavoratori licenziati, in prevalenza specializzati e qualificati come lo era anche Toffanin sono stati licenziati per rappresaglia politica, perchè « di sinistra », come suol dirsi.
e reazionaria che ha spinto Toffanin al tentato suicidio, e di ciò sono responsa bili morali in primo piano il Padrone e la direzione della Innocenti, che l'hanno attuata calpestando apertamente la costituzione e le leggi ; ma lo sono anche coloro che avendo il compito di far applicare le leggi e di tutelarne il rispetto permettono che ciò avvenga lasciando li-
Toffanin, come molti altri, ha continuato per mesi a bussare alle porte delle fabbriche, per poter riprendere il lavoro che e nel sangue di ognuno che io fa da 10-15-20 anni, e in ogni fabbrica, dopo aver fatto il « capolavoro » con piena soddisfazione dei dirigenti, la risposta a volte sfacciata, a volte sottintesa, era che « non poteva essere assunto per le sue idee a che erano state il motivo del licenziamento dalla Innocenti ». a Non c'è posto per i sobillatori a è stato risposto all'operaio Mannela dal padrone della Bezzi di Gorgonzola. E' stata questa discriminazione odiosa
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In primo piano a sinistra l'operaio Toffanin
L' indennità mensa va pagata al 100 c'/ ,,
La Magistratura condanna la Innocenti Nei primi mesi del 1954 la direzione della Innocenti S.G. avvertiva con comunicato tutti i lavoratori ammalati cronici o che avevano raggiunto il limite di età lavorativa, che potevano rompere il cotnratto di lavoro con la Innocenti S.G. mediante dimissioni. La Innocenti riservava a tutti questi dimissionari un trattamento speciale che comprendeva: pagamento integrale di tutte le loro spettanze, un premio pari a 800 ore lavorative; 15.000 lire per ogni anno di anzianità. Diversi lavoratori che si trovavano nelle categorie sopra elencate accettarono le condizioni pattuite e lasciarono la Innocenti S. G. Alcuni lavoratori constatarono però che nel cal-
bera mano ai a padroni del vapore » dl adottare metodi fascisti che trasformano le fabbriche in caserme generando stati d'animo che portano a gesti inconsulti, ma comprensibili. Più volte il nostro giornale denunciò illegalità, violazioni di accordi e di leggi sopratutto sul collocamento, in quanto subito dopo il licenziamento dei 121 di
colo dell'indennità di anzianita e di preavviso, non si era tenuto conto dell'incidenza del premio di produzione, del coefficente di gratifica natalazia, dell'indennità sostitutiva di mensa per cui denunciavano alla Pretura di Milano la Innocenti S.G. al pagamento di somme spettanti, quali differenze per i titoli sopra esposti ed al rimborso delle spese processuali. All'udienza del 3 dicembre 1954 la causa passava in decisione e vedeva in data 15-12-'54 la Innocenti S.G. condannata al pagamento più gli interessi legali dalla domanda giudiziale al saldo. Condannava ancora la Innocenti S.G. al rimborso delle spese di giudizio. Inutile dire che (continua in 4' pagina)
cui denunciamo la falsità dei motivi edottti, la direzione iniziò ad assumere personale e violando gli accordi sulle assunzioni, nessuno dei licenziati venne riassunto malgrado avrebbero dovuto essere i primi r molto più di 120 sono i nuovi assunti mentre molti dei licenziati tutt'ora sono disoccupati ; è tempo quindi che le autorità competenti intervengano per rendere di ciò giustizia. Non ci facciamo comunque soverchie illusioni, conosciamo l'onestà sociale della direzione dell'Innocenti e sappiamo che se dopo il triste caso Toffanin degli agenti si sono recati a casa dei licenziati a prendere informazioni sulle loro condizioni di vita, ciò è dovuto soltanto al timore. alla paura che essi hanno. Non deve evidentemente essere molto pulita la loro coscienza se arrivano a questo; e come potrebbe del resto essere altrimenti? Ma un'altra domanda sorge spontanea come mai la nuova C.I. non interviene decisamente per il rispetto degli accordi interconf edera li ? Fino ad ora, per quel che ci consta, ancora non ha mosso un dito a tale pro-
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