In difesa della Pace, contro l' uso delle armi atomiche e termonucleari firmiamo tutti l'appello di Vienna. In difesa delle libertà per la conquista di migliori salari, partecipiamo Febbraio 1955 - L. 10 9
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compatti allo sciopero. PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FABBRICA INNOCENTI I
LC) DI N7 I n IN NTA
Anno 2' - N. 2
RIPRENDE LA LOTTA DEI METALLURGICI
Per salvare 1 umanità Nell'unità. la nostra forza Meglio attivi oggi... che radioattivi domani Sciopero di mezza giornata per gli aumenti salariali il giorno 9 « Ci sono dei governi, oggi, che preparano lo scatenamento di una guerra atomica. Essi vogliono farne accettare ai popoli la fatalità. L'impiego delle armi atomiche precipiterebbe il mondo in una guerra di sterminio. Noi dichiariamo che il governo il quale scatenasse una guerra atomica perderebbe la fiducia del suo popolo e sarebbe condannato da tutti i popoli. Fin d'ora noi ci opporremo a coloro che organizzano la guerra atomica. Noi esigiamo che siano distrutte, in tutti i Paesi, le riserve delle armi atomiche e che se ne arresti immediatamente la produzione ». In questa lotta, ci unisca al diNell'attuale fase storica in cui sopra di ogni fede e ci sia di stil'uomo dispone di armi micidiali molo, il ricordo del terrificante quali le armi atomiche e termonu- risultato della bomba atomica cleari, lo scoppio di una guerra e sganciata ad Hiroshima con i suoi l'uso di queste armi, vorrebbe dire 260.000 morti. la distruzione dell'umanità. Non dobbiamo poi dimenticare Non si salverebbero nè vinti nè che il nostro paese e soprattutto la vincitori, tutto verrebbe distrutto. nostra città in caso di guerra diPer questo il Consiglio mondiale venterebbe facile e necessario berdella Pace ha lanciato a tutti i po- saglio. Facile bersaglio perchè cosa poli, a tutti gli uomini al disopra noi possediamo per difenderci? di ogni concezione politica o reli- Nulla. Necessario bersaglio perchè giosa, l'appello che noi integral- la posizione geograjcci del nostro paese ci pone tra i due principali mente riportiamo. Esso non fa d'stinzione nel chie- blocchi che posseggono le armi atodere la distruzione delle armi ato- miche e per forza maggiore divenmiche. Ogni uomo, donna o bam- terebbe terra di « nessuno », a quebino firmi questo appello, ogni la- sto va aggiunto che Milano è una voratore lo faccia firmare a tutta grande città industriale con una forte densità di popolazione conla sua famiglia. centrata in poco spazio e una bomI lavoratori tedeschi nella loro ba sganciata su Milano provochelotta in difesa della pace, contro rebbe la distruzione totale della nol'uso delle armi atomiche hanno stra città. lanciato una parola d'ordine che A noi spetta il compito di impenoi facciamo nostra e indichiamo dire che questo avvenga, la forza ai lavoratori dell'Innocenti: «me- dei popoli è tale che uniti possono glio attivi oggi, che radioattivi dofermare la mano ai pazzi criminali mani ». che hanno nelle loro intenzioni Oggi, firmando l'appello di :Nen- questi piani. na, lottando uniti possiamo salvaSoprattutto questo compito spetre l'umanità da un'immane cata- ta ai lavoratori che sono la forza strofe, domani potrebbe essere più attiva nella lotta in difesa deltroppo tardi. la Pace.
È già ripresa, con scioperi rionali, e si andrà sempre più intensificando la nostra lotta, la lotta dei metallurgici per la risoluzione della vertenza che ancora è insoluta per la retriva posizione di intransigenza opposta dagli industriali metallurgici che assieme a quelli tessili sono gli unici che ancora si oppongono al completamento del contratto di lavoro con relativo effettivo miglioramento degli stipendi e dei salari, mentre per gli altri settori questo problema è già stato risolto. Ci sembra opportuno a questo punto riassumere le rivendicazioni presentate dalla FIOM a nome dei metallurgici: il miglioramento dei minimi di paga conglobata, in base ai seguenti aumenti: L. 13,50 per il manovale comune; L. 14,40 per il manovale specializzato; L. 15,20 per l'operaio qualificato; L. 16,95 per l'operaio specializzato proporzionalmente per gli equiparati e gli impiegati; avvicinamento delle paghe femminili e giovanili a quelle maschili e per i giovani ancora la richiesta di un incremento della occupazione; completamento del contratto di lavoro, con riferimento a quegli istituti che da 6 anni attendono la soluzione (incasellamento categorie operai e impiegati, collegi tecnici, passaggio di categoria da operaio a impiegato e da equiparato a impiegato, siderurgici ( organici, sistemi retribuzione problemi connessi); lavori nocivi, pesanti e disagiati, trattamento laureati e diplomati, apprendistato, fondo qualificazione, trasferte e trasferimenti; una politica economica di difesa della nostra industria base e riorganizzazione dell' IRI - FIM sulla base del progetto RovedaMariani.
Accanto a questi motivi di ordine economico sociale e normativo è venuta ad aggiungersi in questi giorni, in occasione della scadenza dei sei mesi concordati con l'accordo minoritario per l'applicazione del conglobamento, la importante e fondamentale questione dell'istituto dei cottimi. Gli industriali prendendo a pretesto l'accordo minoritario vorrebbero eludere la corretta regolamentazione dei sistemi dei cottimi che deriva dall'applicazione del conglobamento. Essi intendono perpetuare il sistema sin qui adottato, di applicare il cottimo su una sola parte della paga corrispondente alla vecchia paga base e che rappresenta semplicemente un terzo della retribuzione conglobata. Con questo sistema il padronato vuole continuare a sottrarre ai lavoratori una parte notevole di quello che loro spetta, a norma di legge, secondo lo spirito del contratto di lavoro. Questo sta a dimostrare che gli industriali non vogliono ridurre i loro alti profitti, anzi tendono a volerli aumentare con altri sistemi (vedi produttività, aumento di produzione con tagli di cottimo, acceleramento del ritmo di lavoro, produzione uguale nonostante i licenziamenti, ecc.). Ancora più indignazione e risentimento si verifica in questi ultimi tempi per la posizione anticostituzionale che gli industriali, alla Innocenti come in altre fabbriche, hanno preso mortificando i lavoratori nella dignità, privandoli delle
libertà nelle fabbriche, libertà conquistate con dure lotte e sacrifici, proibendo ai lavoratori di manifestare le proprie opinioni, vietando di riunirsi e parlare nei periodi di intervallo, divieto di distribuzione della stampa sindacale e politica nei periodi di riposo, richiamo e provvedimenti disciplinari a lavoratori che partecipano agli scioperi, sorveglianza insistente e continuativa. Tutto questo lavoratori, vi sta a dimostrare che tutto il padronato tende ad un maggiore sfruttamento per aumentare i suoi già lauti guadagni. Da questa situazione anche i lavoratori della Innocenti « di qualunque corrente sindacale e politica siano » devono trarre insegnamento perchè, in questi ultimi tempi si sono trovati nelle medesime condizioni di paternalismo, intimidazione e privati di ogni libertà. Lavoratori, la FIOM Provinciale per tutti questi motivi ci chiama alla lotta. Noi lavoratori della Innocenti che sempre con le nostre lotte passate abbiamo dimostrato profonda coscienza di classe partecipando uniti con altissime percentuali alle lotte per il miglioramento del tenore di vita, per le libertà e la dignità del lavoratore, per le conquiste sociali e politiche, ancora una volta, scioperiamo compatti. Nell'unità, nella fiducia delle nostre forze, nella nostra combattivita risiede la risoluzione dei nostri problemi.
IL BILANCIO DEL F.I.A.M.L.I.
AUMENTATE LE PRESTAZIONI AMBULATORIALI Lavoratori in sciopero per gli aumenti salariali
Inalterata la restrizione per i primi tre giorni di malattia Visti esposti sull'albo della FIAM LI innumerevoli fogli, ci siamo avvicinali incuriositi, ed abbiamo appreso così il bilancio dal FIAMLI. Dai vari fogli sparsi un po' qua un po' là ci è stato possibile ricostruire questa situazione: Operai Entrate Uscite L. 36.921.411 L. 37.177.509 differenza passiva L. 256.068 Impiegati Entrate Uscite L. 7.743.736 L. 4.880.081 differenza attiva L. 2.863.655 Per primo punto che vogliamo mettere in evidenza è che in confronto all'anno 1953 la situazione finanziaria del FIAMLI è migliorata in quanto a chiusura dell'anno si era registrata una differenza attiva per gli operai per L. 761.110 e differenza attiva per gli impiegati di L. 1.012.419 — Totale L. 1.773.529 mentre quest'anno il totale attivo è di L. 2.607.587. Il secondo punto divenuto evidente è che le prestazioni ambulatoriali sono aumentate di ben 17 % passando da 39.848 a 46.620.
Un plauso dunque ai nostri consiglieri per il compito svolto. Questo è tutto quello che si può osservare da quei fogli ma, sentendo i commenti dei lavoratori dopo che hanno constatato la situazione sopra citata dobbiamo ammettere che non è tutto oro quel che riluce. I commenti sentiti sono questi: — -- Bella capacità di avanzare soldi diminuendo il trattamento di malattia nei primi tre giorni! Per forza la situazione doveva migliorare. Con questi pochi soldi che si prende con l'orario ridotto chi si può curare? Io, la settimana scorsa, sono stato costretto a venire al lavoro per due giorni con la febbre rimanendo poi a letto sabato e domenica. Non volendo vedere tutto nero come chi così si esprimeva ma tenendo conto che quanto è stato detto è realtà, abbiamo immediatamente avvicinato alcuni consiglieri chiedendo loro perchè con una situazione così migliorata si continuasse a mantenere in atto la restrizione sui primi tre giorni di malattia per gli operai, è stata fatta nel mese di settembre perchè la
situazione finanziaria operai era diventata preoccupante, a fine dell'anno si sarebbe esaminato la possibilità di ritornare alla normalità. Per motivi che voi tutti conoscete già (nomina del presidente) abbiaavuto un periodo diciamo di nullità come Consiglio e questo da ritardo il riesame della questione. Questo problema e stato riesaminoto il mese scorso dal Consiglio con le sedute sul preventivo di bilancio 1955. Non vorremmo qui entrare nei particolari delle sedute, vi diremo solo che il Consiglio ha deciso di mantenere intatta tale restrizione fintantochè la situazione finanziaria degli operai non sarà in parità, e cioè, le entrate non saranno inferiori alle uscite. Non è stata una discussione facile, ma ha trascinato nuovamente in campo la questione dei due bilanci: operai e impiegati; questione che è stata portata a termine con una decisione fortemente divisa dove ha fatto legge il peso di un voto. Tutto questo è scritto nel libro dei verbali, potete chiedere licenza per esaminarlo e conoscere le cose (continua in 20 pagina)
PENTOLE SENZA COPERCHIO
Clima nuovo all'Innocenti? Sulle libertà lanciamo un dibattito Da un articolo apparso su « Il Ragguaglio » notiziario mensile della Federazione Metalmeccanici aderente alla C.I.S.L., riprendiamo e pubblichiamo: «... gli ultimi avvenimenti hanno dimostrato che un clima nuovo c'è all'Innocenti. Oltre agli impiegati, anche gli operai hanno cominciato a rendersi conto che anche loro sono degli uomini liberi, con un cervello che ragiona e funziona; hanno finalmente scrollato di dosso la « paura », hanno finalmente dimostrato di capire apertamente che quell'organizzazione che si denomina C.G.I.L. e che pretende essere al servizio degli interessi dei lavoratori, è piuttosto u- n altro dei tanti organismi dipendenti dal P.C.I. » — e continua l'articolo — « ... C'è nell'aria un senso di rinnovamento, c'è nei volti un certo che di sereno e di disteso che fa intendere il « consenso » al ripristinato clima democratico e di libertà... ». E' proprio così? Noi non siamo dello stesso avviso, non sappiamo se i lavoratori sono dello stesso parere, non pensiamo comunque: che le guardie nei reparti dietro ogni lavoratore; che impedire la diffusione di stampa; che impedire di parlare ai lavoratori; che impedire alla C.I. di entrare nei reparti anche quando è chiamata; voglia dire « ripristinato clima di libertà e. Lanciamo quindi dalle colonne di e Fabbrica sul Lambro e un dibattito su cosa si intende per libertà e democrazia nella fabbrica, invitiamo ad intervenire in questo dibattito non soltanto gli organizzati alla CISL, alla UIL o alla CGIL, ma anche e soprattutto i dirigenti di questi sindacati, i componenti la Commissione Interna ed anche, perchè no, la Direzione e i dirigenti stessi nella fabbrica.